lunedì
07 Settembre 2026
Mezzano

Chiama il 112 perché il compagno è ubriaco alla guida e lo fa bloccare dai carabinieri

La donna ha chiesto l'intervento dopo aver ricevuto la chiamata dalla madre che era terrorizzata in auto. Conducente arrestato per resistenza

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Il genero era ubriaco al volante e la suocera, spaventata anche per la nipotina di tre anni che era a bordo, ha chiamato la figlia che a sua volta ha chiamato il 112 e l’uomo è stato arrestato dai carabinieri. È la sintesi estrema della rocambolesca vicenda accaduta ieri sera, 6 settembre, tra Bologna e Ravenna. In manette un 35enne, bloccato dai militari della stazione di Alfonsine sulla statale 16 all’altezza di Mezzano, ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per il rifiuto di sottoporsi all’etilometro.

L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione giunta al 112 di Bologna e successivamente nviata alla centrale operativa di Ravenna: una donna aveva segnalato che la madre le aveva richiesto aiuto perché terrorizzata dalla condotta di guida del conducente, compagno della figlia, che appariva in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol. Le procedure di geo-localizzazione d’emergenza hanno permesso di individuare il veicolo nella zona di Mezzano e una pattuglia dei carabinieri ha intercettato e fermato l’auto, riscontrando fin da subito i sintomi tipici dell’ebrezza alcolica nel conducente.

L’uomo, intuendo l’imminenza del test, si è dato alla fuga a piedi lungo la statale in mezzo al traffico, mettendo a serio rischio la sicurezza stradale: altri conducenti in transito hanno dovuto ricorrere a manovre repentine per evitarlo. Il fuggitivo è stato poco dopo rintracciato dai carabinieri della stazione di Savarna. Anche in questa circostanza l’uomo ha opposto una violenta resistenza fisica, proseguita poi all’interno degli uffici della caserma, dove ha ribadito il rifiuto categorico di sottoporsi agli esami.

I militari hanno quindi proceduto all’arresto in flagranza. La donna e la bambina, visibilmente scosse ma incolumi, hanno fatto rientro a Bologna. L’arrestato nella mattinata odierna è stato condotto in tribunale a Ravenna dove il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare della presentazione alla polizia giudiziaria del luogo di residenza.

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