mercoledì
09 Settembre 2026
polizia

Rapina da 9mila euro, 24enne in carcere: avrebbe aggredito e minacciato un giovane in casa

Il colpo risale al 23 maggio. La vittima ha denunciato solo ad agosto: il ragazzo sarebbe stato picchiato e minacciato con un coltello

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Una rapina violenta, messa a segno in piena notte alle porte del centro di Ravenna, e una denuncia arrivata quasi tre mesi dopo. È la vicenda per la quale è stato arrestato un 24enne di origine straniera, nato a Ravenna, accusato di rapina in concorso con un complice ancora ricercato. Lo scrive il Carlino Ravenna in edicola oggi, 9 settembre.

I fatti risalgono al 23 maggio, quando un 22enne, rientrando a casa dopo una serata con alcuni amici, si sarebbe trovato davanti due uomini incappucciati. Secondo la ricostruzione accusatoria, i due lo avrebbero aggredito sul pianerottolo, chiedendogli di consegnare il denaro che custodiva nell’abitazione. La vittima avrebbe riconosciuto i due dalla voce e sarebbe stata prima immobilizzata e poi colpita con un coltello al bicipite e al costato. Una volta entrati nell’appartamento, i rapinatori avrebbero continuato a minacciarlo, arrivando a puntargli un coltello alla gola e a colpirlo con alcuni pugni. Alla fine si sarebbero impossessati di circa 9mila euro, custoditi in una scatola, prima di allontanarsi.

Il 22enne non si era però rivolto immediatamente alla polizia. La denuncia è stata presentata alla Squadra mobile l’11 agosto. Un ritardo che, secondo quanto ricostruito nell’ordinanza, sarebbe legato anche a una vicenda giudiziaria che nel frattempo aveva coinvolto la stessa vittima, arrestata pochi giorni dopo la rapina per detenzione illecita di hashish e rimasta ai domiciliari per oltre un mese.

A spingere definitivamente il giovane a rivolgersi alla polizia sarebbe stata, inoltre, una telefonata ricevuta l’8 agosto proprio dal 24enne, che si trovava ai domiciliari per un’altra vicenda, relativa a un’accusa di violenza sessuale di gruppo. Il giovane avrebbe contestato alla vittima di aver fatto circolare la voce che fosse stata una sua soffiata a provocarne l’arresto, arrivando a minacciarlo di andarlo a trovare una volta libero.

Il gip Janos Barlotti, sulla base degli elementi raccolti, ha ritenuto le dichiarazioni della vittima logiche e coerenti. Il 24enne, difeso dall’avvocata Lisa Venturi, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia e la difesa ha chiesto una misura meno afflittiva rispetto al carcere. Il giudice si è riservato.

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