martedì
08 Settembre 2026
Rubrica L'osservatorio

Non c’è solo il palazzetto, quando i progetti fanno flop

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Certo, lo capisco, tutti voi giovani siete super carichi con questa storia del palazzetto dello sport di Ravenna, che avrebbe dovuto essere pronto nel 2023 e che invece oggi, settembre 2026, ha soltanto risolto la questione delle prove di carico delle travi (dopo un anno senza fare nulla, o qualcosa del genere). Ma andando indietro con la mente, ce ne sono stati tanti altri di progetti-flop, sempre molto “divertenti”, da queste parti. Partendo, per restare in tema, dal Pala Piano, che il Comune negli anni Ottanta decise di far costruire all’Archistar Renzo Piano appunto, sfruttando sovvenzioni statali, ma di cui rimasero solo le fondamenta (poi utilizzate per gli uffici comunali). E a proposito di archistar, chi si dimentica la visita del compianto Fabrizio Matteucci a Santiago Calatrava, individuato come quello che avrebbe dovuto realizzare un ormai mitologico ponte pedonale per collegare la testata della darsena di Ravenna con la stazione.

Restando più o meno in zona – senza considerare le sparate più fantasiose sulla Darsena, che meriterebbero un capitolo a parte -, per anni ce la siamo smenata con la cittadella della Nautica, che a inizio anni Duemila sembrava quasi possibile, con “solo” 280 milioni di euro di investimento previsti per cantieri nautici e insediamenti produttivi nell’area ex Sarom, dove oggi invece hanno preferito demolire le torri Hamon per farci dei più modesti pannelli fotovoltaici, altro che yacht. E che dire poi del – anche questo mitologico – by-pass sul Candiano, che ancora oggi il sindaco Barattoni promette, come i suoi predecessori: una volta se ne parlava come se si dovesse realizzare davvero da un giorno all’altro e c’era una grande sfida tra chi preferiva il ponte e chi invece un sottopasso del canale, stile quello della Manica. A Ravenna, vi pare possibile?

Tornando a più recenti e modesti annunci, resta la presentazione in pompa magna alla stampa del nuovo comando della polizia locale in via delle Industrie, al posto del deposito dei bus, che è invece ancora lì e anzi sta investendo in un nuovo polo di ricarica per i mezzi elettrici. Mentre i vigili urbani restano desolatamente nell’ex dogana in darsena…

Un’altra volta, magari, parliamo anche del beach stadium di Marina di Ravenna. O dell’hotel a cinque stelle nel palazzo della Provincia

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