È stata sottoscritta questa mattina la convenzione tra Hera, il Comune di Ravenna e gli 11 utenti interessati dall’estensione della rete idrica a servizio di alcune abitazioni sparse di Gambellara. L’accordo consentirà di procedere con la realizzazione della rete e il successivo allacciamento delle case coinvolte.
La vicenda viene rivendicata politicamente dalla lista civica La Pigna: «Un risultato concreto e atteso da tempo dalle famiglie residenti nelle case sparse di Gambellara – dichiara Veronica Verlicchi. Si tratta di una battaglia istituzionale e politica portata avanti da La Pigna per ben otto anni». Secondo la ricostruzione della lista civica, si è trattato di «un percorso lungo, complesso e tutt’altro che scontato», caratterizzato da «un confronto continuo con le amministrazioni e gli enti competenti».
La Pigna ricorda inoltre le difficoltà incontrate negli anni, parlando di «diverse bocciature in Consiglio comunale» e dei «no netti dell’allora sindaco di Ravenna Michele De Pascale, prima, e successivamente di Alessandro Barattoni». La questione sarebbe stata portata anche a livello regionale attraverso il consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi, con l’obiettivo di «mantenere alta l’attenzione» sul problema.
Tra i passaggi indicati come decisivi c’è la modifica del regolamento di Atersir. L’agenzia contribuirà per il 70% dei costi, mentre il Comune di Ravenna parteciperà con un ulteriore 10%. «Il contributo comunale si aggiunge al finanziamento di Atersir, riducendo in modo significativo l’onere economico a carico delle famiglie», afferma La Pigna.
Per ciascuna delle 11 utenze l’importo complessivo a carico dei proprietari è indicato in 8.586,57 euro più iva. L’avvio dei lavori è programmato per ottobre 2027, mentre la certificazione di regolare esecuzione e il collaudo sono previsti per febbraio 2028. Il contributo comunale ammonta a 47.226,11 euro. Hera seguirà la progettazione esecutiva, l’appalto, la direzione e la contabilità dei lavori, fino al collaudo finale.



