domenica
25 Ottobre 2026
Lidi nord

Cittadini contro la chiusura della Baiona: «Ci trattano da sudditi». Protesta in piazza

Lavori previsti per 4 mesi. Il 27 ottobre sit-in davanti al municipio. I residenti di Porto Corsini, Marina Romea e Casal Borsetti lamentano poca trasparenza

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Dal 3 novembre 2026 è prevista la chiusura di via Baiona tra Ravenna e Porto Corsini per quattro mesi per lavori pubblici e i residenti dei lidi nord provano a far cambiare le cose con un sit-in di protesta in piazza del Popolo a Ravenna davanti all’ingresso del municipio il 27 ottobre dalle 14.30 (alle 15 è in calendario la riunione settimanale del consiglio comunale). La manifestazione ha avuto l’autorizzazione della questura.

I residenti delle località costiere che più di altre usano la Baiona per la mobilità (Porto Corsini, Marina Romea e Casal Borsetti) criticano l’atteggiamento delle istituzioni nella gestione della vicenda: poco trasparenti e poco disponibili a trovare soluzioni alternative che riducano l’impatto dei lavori sulla quotidianità della cittadinanza che usa l’arteria sulla sponda sinistra del canale Candiano. «Siamo considerati dei sudditi, non dei cittadini», dice Rosella Barboni, una delle due sorelle di Porto Corsini che a marzo 2026 lanciò una petizione per chiedere l’asfaltatura della strada.

La chiusura della strada al traffico riguarderà il tratto dalla centrale teodora al canale di Porto Corsini e, secondo le informazioni divulgate dall’amministrazione comunale, è dovuta ai lavori di impianto dei pali che sosterranno la passerella di una ciclovia. Oltre a questi verrà anche stesa la rete elettrica del cosiddetto “cold ironing”, cioè il sistema che porterà l’energia elettrica alla stazione marittima di Porto Corsini per consentire l’alimentazione delle navi da crociera a motori spenti.

I cittadini si chiedono perché non si scelga di operare con un pontone galleggiante in acqua, limitando la chiusura della strada solo ai momenti strettamente necessari. «In un primo tempo ci era stato detto che il pontone non poteva lavorare perché il canale non era abbastanza profondo – dice Barboni –. Poi che l’utilizzo del pontone non è praticabile in quanto l’ingombro del battipalo è di dimensioni non compatibili, affermazione contenuta nel comunicato dei sindacati provinciali dopo l’incontro con il Comune. Ci è stato detto, inoltre, che essendo una gru di grosse dimensioni, non sarebbe stato possibile spostarla in caso di interruzioni brevi dei lavori, mentre ora, l’amministrazione comunale, sempre durante l’incontro sindacale, ha promesso lo spostamento e la conseguente apertura della strada in caso di sospensione dei lavori per un periodo superiore ai due giorni».

Insomma le versione sono molteplici e i cittadini temono disagi pesanti sulla propria pelle. Senza dimenticare che, gli esempi circostanti alimentano tutt’altro che ottimismo: non si ricordano molti cantieri che siano riusciti a rispettare i tempi di durata previsti alla vigilia.

Inoltre i cittadini contestano il mancato coinvolgimento preventivo e, soprattutto, la mancata informazione: «Il 29 luglio, durante la seduta della commissione consiliare che discuteva della petizione per la sistemazione di via Baiona, è stato chiesto all’assessore Cameliani se fossero vere le chiacchiere che preannunciavano la chiusura di detta strada: si è limitato, a microfoni spenti, ad affermare che stavano facendo delle valutazioni. Solo il 16 settembre, in corso di un’assemblea indetta per discutere dei problemi di Porto Corsini, quindi senza coinvolgere gli altri Lidi Nord, è stato comunicato che alla fine di ottobre sarebbe stata interrotta via Baiona».

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