La polizia di Stato ha individuato i presunti autori di una violenta aggressione avvenuta in un bar di Lugo, nella frazione di Villa San martino, il 5 agosto scorso. Le indagini hanno portato a due gemelli albanesi, denunciati per lesioni personali aggravate in concorso.
Nel pomeriggio del 5 agosto, intorno alle 17.30, una volante del commissariato di Lugo intervenne al bar Valex’s in via Provinciale Bagnara, a seguito della segnalazione di una lite tra più persone, originata da vicende personali riconducibili a una relazione sentimentale con una donna. In quella circostanza un uomo aveva minacciato un altro brandendo una bottiglia di vetro. All’arrivo della pattuglia i protagonisti si erano allontanati.
Un’ora dopo l’autore delle minacce già coinvolto nel precedente episodio tornò nello stesso locale insieme al fratello, impugnando un oggetto metallico simile a un bastone, lungo circa 20-30 centimetri, con il quale aggredì il destinatario delle minacce precedenti. Il titolare del bar e il figlio intervennero nel tentativo di fermare l’aggressione. Nel corso della colluttazione, il gestore riportava una ferita alla testa e diverse contusioni, mentre una dipendente riportava lesioni a una mano. L’avventore aggredito riusciva invece ad allontanarsi e a trovare riparo in un cortile nelle vicinanze, dove veniva raggiunto dagli agenti e dal personale sanitario intervenuto sul posto.
Secondo quanto riferito ai poliziotti, i due uomini aggressori, dopo essere saliti a bordo di un’autovettura, avrebbero inoltre effettuato manovre pericolose nel tentativo di investire il figlio del titolare, che riusciva a mettersi in salvo trovando riparo dietro una siepe.
I tre feriti venivano accompagnati al pronto soccorso di Lugo per le cure del caso. La dipendente riportava la frattura di una falange della mano destra, con una prognosi di 30 giorni; il titolare del bar riportava lesioni giudicate guaribili in 15 giorni, mentre l’avventore veniva dimesso con una prognosi di 8 giorni per trauma cranico e contusione costale.
Il questore, inoltre, ha emesso nei loro confronti un divieto di frequentare per due anni l’esercizio pubblico dove si è verificato l’episodio e altri esercizi limitrofi. È la misura di prevenzione nota come Daspo Willy. Il Daspo è il provvedimento che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive a persone ritenute pericolose, ne esiste una variante cosiddetta urbana che riguarda quartieri della città. Prende il nome di Willy perché introdotto nell’ordinamento italiano a seguito dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte nel 2020: il ragazzo venne ucciso in un brutale pestaggio per strada a Colleferro, in provincia di Roma, a mani nude, con calci e pugni, da almeno quattro persone, di cui due esperte in arti marziali.


