In mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”, tra reperti e ricostruzioni in 3D

Al museo Classis dal 28 maggio al 26 settembre. L’allestimento a cura di storici, archeologi ed esperti in nuove tecnologie

Foto 3 Ravenna Dettaglio Mulino V11Oggi – venerdì 28 maggio – alle 18.30, sulle pagine social di Ravennantica e del Classis Ravenna e sulla pagina Fb Ravenna per Dante inaugura la mostra Classe e Ravenna al tempo di Dante, promossa da RavennAntica – Fondazione Parco Archeologico di Classe, Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini.

L’esposizione, a cura di Enrico Cirelli, Fabrizio Corbara, Giovanna Montevecchi e Giuseppe Sassatelli, apre al pubblico al museo Classis da sabato 29 maggio ed è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18.30, fino al 26 settembre.
È realizzata in collaborazione con i Dipartimenti di Storia Culture Civiltà (Sezione di Archeologia) e di Beni Culturali dell’Università di Bologna, con il Comune di Cotignola, con l’Archidiocesi di Ravenna e Cervia e con la Casa Matha – Schola Piscatorum.

Che città incontra Dante quando arriva a Ravenna? Il rapporto con il mare e con le vie d’acqua riveste ancora la stessa importanza che aveva avuto durante l’epoca romana? Come si presenta la relazione con Classe e con il territorio circostante? Qual è il panorama monumentale che vede? Ma soprattutto, come si svolgeva la vita a Ravenna quando la città accolse il Poeta nell’ultima fase della sua vita?  Queste sono le principali domande alle quali cerca di dare una risposta la mostra, che attraverso una ricerca originale e mirata, ricostruisce monumenti e paesaggi della città di Ravenna e di Classe ai tempi del Sommo Poeta, anche attraverso soluzioni fortemente evocative.

Durante la sua vita, Dante soggiornò a Ravenna e sicuramente vide alcuni dei suoi importanti monumenti, da cui trasse ispirazione per la sua Commedia, e frequentò i suoi dintorni, in particolare la Pineta di Classe a cui dedicò versi molto efficaci. Non avendo certezze sull’impianto urbanistico della città, sappiamo poco anche della vita quotidiana dei suoi cittadini, di cui la mostra offre uno spaccato in alcune sue articolazioni: la città che vive, la città che produce e la città che prega.

Oltre a tutti i documenti che è stato possibile individuare, alle immagini e ai disegni ricostruttivi, in esposizione anche antiche testimonianze dell’epoca: una selezione di sei boccali in maiolica arcaica provenienti dal pozzo rinvenuto all’interno della chiesa di Santa Croce a Ravenna, una scultura della Madonna col Bambino in legno policromo realizzata in ambito emiliano veneto, un frammento di decorazione architettonica di un edificio di ambito ravennate e un frammento di mosaico proveniente dall’area absidale della Basilica Ursiana. Appositamente creato per la mostra è l’abito medievale femminile realizzato dall’Associazione Mercato delle Gaite di Bevagna di un tipo che possiamo immaginare indossato da Beatrice.

Grande importanza hanno le ricostruzioni in 3D della città e del territorio circostante, realizzate dallo Studio Tre.digital s.r.l. che hanno lo scopo di fornire ai visitatori dell’anno dantesco un quadro urbanistico e paesaggistico di Ravenna e del suo territorio intorno al 1300.

L’accuratezza scientifica e l’innovazione tecnologica sono gli ingredienti su cui si fonda il progetto espositivo: un lavoro di squadra che ha coinvolto storici, archeologi ed esperti in nuove tecnologie, che hanno lavorato insieme con l’obiettivo di garantire la scientificità delle ricostruzioni e degli apparati, realizzati con un linguaggio semplice e coinvolgente.

Ingresso: incluso nel biglietto a tariffa speciale del museo (5 euro).

Per info e prenotazioni Museo Classis Ravenna: 0544 473717 oppure classisra@ravennantica.org

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