Continua la campagna di raccolta di erogazioni liberali in denaro per ampliare le collezioni del museo Baracca di Lugo, lanciata in occasione del centenario della sua fondazione. La campagna chiamata “Art Bonus” propone a privati e aziende due possibilità: il restauro di tre libri firma del fondo Baracca (servono 10mila euro) e l’acquisto di due quadri degli aeropittori futuristi Tato e Alessandro Bruschetti (servono 32mila euro).
Introdotto dal Ministero della Cultura nel 2014, l’Art bonus è un credito d’imposta del 65 percento per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Nel 2022 la sua attivazione ha consentito di raccogliere anche i fondi necessari al restauro del portone monumentale del museo Baracca (5.900 euro).
I tre libri
Si tratta di tre volumi che raccolgono rispettivamente le oltre 4.200 firme di chi ha reso omaggio alla salma dell’aviatore nel giugno del 1918, le firme raccolte a partire dal 1919 tra i corpi e reparti dell’Arma di cavalleria quale tributo d’onore ai decorati di medaglia d’oro e infine le firme raccolte in occasione dell’inaugurazione del museo Francesco Baracca e della concomitante visita del principe Umberto di Savoia.
I tre libri sono conservati nell’archivio Francesco Baracca, attualmente collocato nella biblioteca comunale Fabrizio Trisi di Lugo, e sono disponibili alla consultazione durante gli orari di apertura della biblioteca (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, il sabato dalle 9 alle 12.30). Per contribuire con una erogazione liberale è possibile consultare questo link.
I due quadri
Le due opere sono attualmente in esposizione al museo Baracca. La loro acquisizione permetterebbe, nell’ottica degli attuali ampliamenti della casa-museo Francesco Baracca, non solo di aumentare il proprio patrimonio, ma anche e soprattutto di creare una nuova sezione futurista, da un lato dedicata a Baracca, al suo tempo e alla sua epoca, dall’altro a un’importante e nutrita anima futurista lughese che vede nel musicista Francesco Balilla Pratella e nel pittore Esodo Pratelli i massimi esponenti, che si incontrano nell’ideazione e realizzazione (uno alle musiche e testi, l’altro a scenografie e costumi) della prima opera teatrale futurista italiana, ossia «L’Aviatore Dro», andata in scena la prima volta a Lugo nel 1920, opera che racconta di un giovane protagonista dissoluto che trova nel volo la sua fine e redenzione. Il link per effettuare un’erogazione a favore della loro acquisizione è questo.



