Il 30 agosto 2026 cade il 15esimo centenario della morte di Teodorico e la città di Ravenna, dove morì il re degli Ostrogoti e una delle figure più emblematiche della storia tardoantica, prepara le celebrazioni teodoriciane: un ampio calendario di iniziative che si estende prima e dopo la data e comprende spettacoli, concerti, visite, mostre e convegni.
L’anniversario si intreccia con altri due traguardi storici per la città: i 30 anni dall’iscrizione del sito dei Monumenti Paleocristiani di Ravenna nella lista del patrimonio mondiale Unesco e i trent’anni della rassegna estiva Mosaico di Notte.
Promosso dal Comune, in sinergia con i Musei Nazionali, la Soprintendenza, la Regione, la Provincia, l’Arcidiocesi e la Fondazione Ravennantica, il programma delle celebrazioni teodoriciane vuole valorizzare l’eredità politica, culturale e architettonica del sovrano goto.
Nato nel 454 in Pannonia e vissuto da giovane a Costantinopoli, Teodorico assorbì la cultura e le istituzioni bizantine prima di guidare il suo popolo in Italia dove, nel 493, conquistò Ravenna facendone la capitale del suo regno. Per oltre un trentennio governò garantendo una rara stagione di pace, prosperità e tolleranza: lasciò ai Romani l’amministrazione civile e ai Goti la difesa militare, tutelò la libertà religiosa tra cattolici e ariani e arricchì Ravenna con capolavori d’arte e architettura come il suo imponente Mausoleo e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.
Il programma completo
Eventi
Visioni di eterno
Attraverso videoproiezioni architetturali e un raffinato impianto sonoro, la pietra d’Istria del Mausoleo si anima e si trasfigura. Il progetto è ideato dall’artista Andrea Bernabini che trasforma il Mausoleo di Teodorico in una esperienza immersiva di luce, suono e narrazione. Dal 29 agosto al 6 settembre 2026, ogni sera, al mausoleo di Teodorico (con regolare biglietto d’ingresso, tranne il 30 agosto e domenica 6 settembre ad ingresso gratuito). Le proiezioni saranno tutti i giorni dalle 21 alle 23, mentre domenica 30 agosto dalle 23 alle 24 dopo il concerto di “Notti trasfigurate”.
Teodorico e Cassiodoro il 1500° della fine dell’impero di un re
Domenica 30 agosto 2026 l’ingegnera e architetta Barbara Bartoli e la società benefit Coloring srl (impresa creativa culturale e startup innovativa) promuovono un pomeriggio diviso in tre momenti: dalle 16 alle 18 una suggestiva passeggiata storica intitolata “Con i protagonisti del tempo”, che partirà dal Palazzo di Teodorico per toccare la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e il Battistero degli Ariani, per poi concludersi al Mausoleo di Teodorico; alle 18, all’interno del Mausoleo, andrà in scena la rappresentazione rievocativa della “Morte di Teodorico”; alle 19 la presentazione ufficiale del Concorso Medaglia “Ravenna 1500° Teodorico e Cassiodoro”, ad iscrizione gratuita e aperta a tutti. Verrà illustrato il regolamento ufficiale, che fisserà la scadenza per la consegna delle opere creative al 3 dicembre 2026 (entro le 12) presso la sede di Coloring srl. Per informazioni scrivere a info@coloringsrl.com.
Notti trasfigurate – Nel segno di Teodorico il Grande
Domenica 30 agosto 2026 al Mausoleo di Teodorico andrà in scena la prima rappresentazione in tempi moderni dell’opera lirica Teodorico. Si tratta dell’unica composizione musicale intitolata al sovrano ostrogoto: un dramma in tre atti composto nel 1720 da Giovanni Porta su libretto di Antonio Salvi. Riemersa solo parzialmente dal passato, l’opera è stata riportata alla luce grazie a un importante lavoro di ricostruzione e ricerca scientifica coordinato dal direttore Nicola Valentini insieme a musicologi di fama internazionale e docenti universitari. Per l’occasione, la composizione verrà proposta in un allestimento moderno che alternerà l’esecuzione musicale su strumenti d’epoca, affidata all’Ensemble Aurea diretto da Filippo Pantieri, con le voci del soprano Vittoria Magnarello e del mezzosoprano Daniela Pini, a letture recitate da Camilla Berardi e approfondimenti della musicologa Giovanna Casali. Un progetto dell’Associazione musicale “Angelo Mariani”.
L’unicità di Teodorico: goto di nascita, romano per formazione, re a Ravenna
Martedì 1 settembre 2026 alla sala Corelli del teatro Alighieri alle 18 Lectio Magistralis a cura della storica bizantinista Judith Herrin, che offrirà una riflessione sul ruolo di Ravenna nel sistema euro-mediterraneo della Tarda antichità, in un evento pensato anche per un pubblico non specialistico e diffuso in streaming internazionale.
La Corazza di Teodorico – Un mistero Ravennate
Misteri e musiche tra le nebbie del tempo con Carlo Lucarelli e Raffaello Bellavista. Martedì 22 settembre alle 21 alla sala Corelli del teatro Alighieri. Lo spettacolo trae ispirazione dal furto rocambolesco della preziosissima “Corazza d’oro di re Teoderico”, un insieme in oro e pietre pregiate ritenuto il più importante esempio di arte orafa romano-barbarica mai ritrovato, trafugato dal Museo nazionale di Ravenna nella notte tra il 19 e il 20 novembre 1924. Sarà un reading-spettacolo che utilizza il linguaggio del noir e della narrazione investigativa come chiave di lettura della storia e della cronaca italiana con Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore, giornalista, conduttore televisivo. Un maestro del noir e del giallo storico che ha scandagliato con alcune delle sue opere proprio il periodo in questione. Non mancheranno le dirompenti incursioni musicali del pianista-baritono e direttore artistico Raffaello Bellavista. A cura dell’Associazione Accademia del Melo Silvestre.
Giuiuzza
Domenica 6 settembre al palazzo di Teodorico alle 17 e alle 18.15 (ingresso gratuito, durata 15 minuti) la performance di danza di Veronica Parlagreco inserita all’interno del programma della 28esima edizione del Festival Ammutinamenti. La performance mette in relazione due forme di memoria: quella architettonica della pietra e quella corporea del gesto. Attraverso la danza, Giuiuzza propone una riflessione sul patrimonio come realtà viva, fatta di permanenze, trasformazioni e connessioni tra passato e contemporaneità. Info e prenotazione: info@festivalammutinamenti.org. A cura di Cantieri Danza
Teodorico e le culture del sacro: l’armonia delle differenze al Battistero degli Ariani
Domenica 27 settembre dalle 15.30 al Battistero degli Ariani una visita guidata, con focus sulle differenze teologiche rappresentate nel mosaico e sulla loro coesistenza pacifica durante il periodo teodoriciano, e un momento musicale dedicato al periodo storico e alla condivisione delle diverse culture. L’evento può essere ripetibile nell’arco della stessa giornata, con prenotazione su vivaticket. A cura di Collegium Musicum Classense
Mostre
In un’aria diversa, Teodorico
Fino al 6 settembre 2026 nello spazio della biglietteria del Mausoleo di Teodorico in via delle Industrie una personale di Mariella Busi De Logu. Il progetto espositivo è dedicato all’immaginario dell’artista ravennate, che da oltre quarant’anni intreccia la propria ricerca visiva con le forme essenziali di questo monumento. Nel suo accostarsi al Mausoleo, prendono vita visioni oniriche, plasmate con maestria tra china, acquerello e scrittura, opere che trasformano la pietra millenaria in un palcoscenico per riflettere sul tempo, la natura e la bellezza, offrendo una prospettiva attuale su espressioni e memorie custodite da secoli.
16 possibili usi di un mausoleo Ariani
Dal 29 agosto al 10 settembre nello spazio espositivo Pallavicini 22 Art Gallery a Ravenna è programmata la presentazione del fumetto d’autore “16 possibili usi del Mausoleo”, vincitore del Concorso MiC “Fumetti nei Musei”, la storia a fumetti che Giuseppe Palumbo ha ambientato nel Mausoleo di Teodorico. L’autore racconterà il suo percorso creativo e saranno esposti i bozzetti e gli studi preparatori.
Il Mausoleo di Teodorico era un monumento funebre per il re?
Dal 12 al 19 settembre alla Galleria Pallavicini, viale Giorgio Pallavicini 22, .esposizione delle 12 opere ammesse alla fase finale del Concorso d’Arte.
La rotonda del re. Il Mausoleo di Teodorico nelle collezioni classensi
Dal 10 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027 alla Biblioteca Classense una mostra ripercorrerà la storia del Mausoleo di Teodorico attraverso le edizioni di pregio, le incisioni e i documenti conservati nelle raccolte della Biblioteca e dell’Archivio storico comunale. Info e prenotazioni segreteriaclas@comune.ra.it.
L’oro e la porpora. Teodorico, Giustiniano e Ravenna
Primavera 2027, Museo Nazionale. Il Comune di Ravenna e i Musei nazionali di Ravenna promuovono un prestigioso evento espositivo dedicato a Teodorico il Grande. La mostra approfondirà non solo la complessa e singolare personalità del sovrano, ma anche l’ambizioso progetto politico e culturale su cui si fondava il suo dominio: la convivenza tra popolazioni di origine gota e quelle locali di matrice latina.
Comunità, lingue d’uso e multiculturalismo a Ravenna nell’età teodoriciana e oltre
Venerdì 23 dalle 15 alle 19 e sabato 24 ottobre 2026, dalle 9 alle 13, convegno di specialisti aperto al pubblico, al Dipartimento Beni Culturali – sala conferenze via degli Ariani n. 1. Il seminario, a cura di Salvatore Cosentino e Alessandro Zironi, metterà al centro un tema di straordinaria attualità: la convivenza tra comunità differenti per cultura, religione e tradizione giuridica. Il regno di Teodorico sarà analizzato come laboratorio storico di pluralismo, offrendo spunti di riflessione contemporanea.
Ciclo di conferenze in relazione alla mostra “La rotonda del re” alla Biblioteca Classense
29 ottobre, Massimiliano David: Un anno di lavoro per Teodorico. Il progetto Melissa della Sapienza Università di Roma a Ravenna
12 novembre, Ada Foschini: Cronaca di un restauro: il labrum di Teodorico
3 dicembre, Gabriele Gardini: Il mausoleo di Teodorico: l’iconografia
10 dicembre, Romina Pirraglia: Il partito dei Goti e quello dei Romani nella «città delle favole»
Podcast
Ravenna Gotica. Storie, luoghi e persone al tempo di Teoderico
Il podcast che racconta la città durante il regno ostrogoto: dai grandi momenti della storia ai piccoli aneddoti di vita quotidiana. Un viaggio alla scoperta di un volto inedito di Ravenna, a 1500 dalla morte di re Teoderico. A cura di Michael Micci e Alessandro Zironi.



