La trentasettesima edizione del Ravenna Festival volge al termine, ma riserva ancora al pubblico due appuntamenti particolarmente attesi: questa sera (10 luglio) l’appuntamento è con la danza d’autore di Sergio Bernal al Pala De André, mentre domani (sabato 11 luglio) il Festival si chiuderà nella basilica di San Francesco con un concerto del coro & ensemble 1685 del conservatorio Verdi di Ravenna, pensato come un omaggio al santo, figura di riferimento di tutta la programmazione 2026.
Al Pala de Andrè l’appuntamento è alle 21.30. Bernal si prepara a portare sul palco «un mondo che prima non esisteva», tra luce, immagini, corpo e vita. Con lui, la Sergio Bernal Dance Company, compagnia fondata el 2019, dopo aver lasciato il Ballet Nacional de España, che proporrà a Ravenna tre diverse coerografie tra contemporaneo, flamenco e bolero.
Tra queste, anche la prima italiana di Rango, firmata da Rafael Aguilar e ispirata a La casa di Bernarda Alba, opera teatrale di Federico García Lorca. Sempre di Aguilar Boléro, considerato da molti la versione più emozionante del celebre balletto di Maurice Ravel. Infine, la danza andalusa esplode con tutto il suo vigore nella Suite Flamenca che completa il trittico: un intimo dialogo tra lo scattante e magnetico Bernal e i suoi musicisti. I biglietti sono acquistabili sul sito del Ravenna Festival (da 25 a 60 euro) e sarà disponibile una navetta di collegamento gratuita tra il palazzetto e la stazione (20.10, 20.50, e ritorno).
Alle 21.30 di domani gran finale ispirato dalle parole di San Francesco e alla celebrazione della morte nel Cantico delle Creature: “Sora nostra morte corporale” è infatti il titolo del concerto in programma alla Basilica. Affidato alla direzione di Antonio Greco e agli organici nati su iniziativa dello stesso Greco in seno al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Ravenna, Coro & Ensemble 1685, il programma è attraversato da una meditazione profonda sul tema della morte, intesa, francescanamente, non come negazione della vita ma come passaggio e compimento della stessa. Johann Sebastian Bach è affiancato al coevo compositore ceco Jan Dismas Zelenka – per l’esecuzione del suo Requiem, coro e strumenti saranno affiancati dalle voci soliste di Anna Rigotti (soprano), Maria Belén Cobarrubias (contralto), Mattia Dattolo (tenore) e Rolando Moro (basso).
I biglietti, a posto unico non numerato, hanno un costo di 15 Euro.



