giovedì
27 Agosto 2026
contemporanea

Il Festival della danza cambia forma e diventa “Variazioni per ammutinamenti”: 40 appuntamenti in programma

Performer internazionali, laboratori aperti alla cittadinanza e una nuova collaborazione con la scuola Montanari

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La danza contemporanea internazionale torna a Ravenna, con 28esima edizione del festival dell’associazione Cantieri Danza che quest’anno si trasforma in Variazioni per Ammutinamenti: in programma circa 40 eventi tra spettacoli, incontri e laboratori, 26 artisti dall’Italia e dal mondo e un calendario prolungato per la prima volta fino a novembre. Come ogni anno, il festival si diffonderà tra piazze, parchi e musei, coinvolgendo luoghi urbani e naturalistici inconsueti. Dall’Almagià, prima casa di Ammutinamenti, ci sposterà lungo la darsena fino al nuovo Spazio Z.A.R.A., e poi in città tra Mar e piazza del Popolo, Fondazione Sabe, Museo Nazionale e parco Mani Fiorite, Palazzo Rasponi e altri luoghi simbolo di Ravenna.

«Abbracciare il principio delle variazioni – spiegano le curatrici Giulia Melandri e Francesca Serena Casadio – significa, per noi, lavorare a partire da una matrice, attraversandone le ramificazioni, concedendosi deviazioni e slittamenti. La variazione diventa così il pensiero che reinventa il festival, rendendolo materia da rielaborare e azione generativa, processuale e mobile». Già negli scorsi anni infatti il festival ha messo mosso i primi passi verso una trasformazione che punta alla ricercati nuove proposte e pratiche artistiche, apertura alla cittadinanza e coinvolgimento delle nuove generazioni. È proprio quest’ultimo a farsi centrale nella nuova edizione, con l’ideazione di un calendario eventi dedicato ai più giovani e la collaborazione con le scuole del territorio.

Ad inaugurare il festival nel cuore della città, in Piazza del Popolo, sarà il coreografo e danzatore spagnolo Arnau Pérez. Alle 18 del 4 settembre porterà in piazza del Popolo la sua performance Vibra!, una danza di coppia del futuro in cui due persone trovano un ritmo comune attraverso il movimento e la vibrazione. A conclusione della performance, pubblico e performer si uniranno in una danza collettiva per celebrare l’inizio del festival. L’evento si svolge in collaborazione con Red Acieloabierto, che porterà in città anche la performance di Alejandro Moya. Nel suo Desvelo, in scena il 7 settembre alle 18 sulle Banchine della Darsena coreografo e performer originario di Madrid si ispira al mondo dell’artigianato e al potere trasformativo del lavoro manuale, mette in scena attraverso Desvelo un’indagine che rivela il modo in cui ogni gesto fisico racchiude anche una trasformazione interiore. Tra gli artisti internazionali, per la prima volta in scena a Ravenna anche Roger Bernat, artista e direttore catalano noto per il suo lavoro che combina elementi di teatro, danza e tecnologia e attraverso cui esplora nuove forme di coinvolgimento del pubblico. Il 5 settembre porterà allo Spazio Z.A.R.A. La consacración de la primavera una reinterpretazione radicale dell’opera di Pina Bausch (21.30). In scena non ci saranno danzatori professionisti: in uno spazio vuoto, ogni spettatore indossa delle cuffie ed è chiamato a seguire semplici istruzioni di movimento per confrontarsi con il ruolo che ognuno gioca all’interno del gruppo diventando così interprete. L’ultimo appuntamento di caratura internazionale si svolge il 7 settembre (19.30) in collaborazione con la rete Solidarity in Motion e prevede la proiezione gratuita del cortometraggio Sarkha, firmato da Jumana Dabis. Il documentario attraversa le vite di artiste, donne e bambine palestinesi residenti in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e al Cairo che si uniscono attraverso la danza in un momento di paura e distruzione.

Per quanto riguarda la scena nazionale, Variazioni per Ammutinamenti accoglie sabato 5 la compagnia Dewey Dell con la performance Echo Dance of Furies, lavoro che fonda la sua ricerca sul valore archetipo e simbolico degli ex-voto e indaga la paura archetipica e i meccanismi dell’istinto e della salvezza dando forma alle reazioni più profonde di fronte al pericolo e raccontando la vulnerabilità e la forza che abitano ogni essere umano (ore 20.30, Artificerie Almagià). L’evento si svolge nell’ambito una programmazione condivisa tra Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Teatro Alighieri e Teatro del Drago. L’autrice e performer Sara Sguotti – Premio Ubu 2024 come Miglior Attrice e Performer Under 35 – torna invece al festival con due spettacoli: Dedica, performance influenzata e modellata dall’ambiente in cui prende vita, in programma alle 17.30 del 6 settembre a Fondazione Sabe per l’arte e Rossocrepa, una ricerca che apre una riflessione sulle fratture interne ed esterne che il corpo femminile è chiamato ad accogliere e sopportare durante la maternità, il giorno seguente all’Artificerie Almagià (ore 21).

Il 6 settembre, sullo sfondo delle antiche mura del Palazzo di Teodorico andrà invece in scena in doppia replica (ore 17 e ore 18.15) Giuiuzza, un viaggio nel corpo femminile come archivio di memorie ideato da Veronica Parlagreco. Parlagreco, danzatrice e coreografa italiana di base a Berlino, firma la creazione vincitrice del bando Danza Urbana XL del Network Anticorpi XL: attraverso piccoli movimenti, rituali quotidiani e azioni ripetute, la creazione indaga il legame tra eredità familiare, identità e ruoli di genere, mostrando come ciò che riceviamo dal passato possa trasformarsi in nuova consapevolezza e possibilità di cambiamento. Il giorno seguente, alle 18.20, la banchina Darsena di città si fa invece cornice di Ìride, della danzatrice e coreografa Marta Bellu. La performance nasce dalla relazione con il luogo che la accoglie e intreccia corpo, paesaggio e sguardo in un’unica presenza, esplorando il confine mobile tra chi osserva e ciò che viene osservato.

Oltre alle performance di stampo più tradizionale, sono in programma alcuni spettacoli itineranti della compagnia Azioni fuori Posto. Il 5 settembre è in programma performance site-specific Percorsi incrociati (18.30), una passeggiata performativa dal Parco Mani Fiorite al Centro Sociale La Quercia in cui danzatori e musicisti interagiscono con gli oggetti, le architetture e le persone che incontrano nei luoghi della Darsena. Il 6 settembre sarà la volta di Sogni al campo_un attraversamento, un’ azione collettiva che mira simbolicamente a riconnettere i campi al loro ruolo di ambiente di condivisione e collettività, affrancandoli dalla sola resa economico-produttiva. Il pubblico è chiamato a mettersi in cammino insieme al performer e ad attraversare i campi portando con sé delle cassette in plastica rossa che si trasformano da attrezzi di lavoro, in strumenti di azione e relazione con gli altri e il paesaggio (doppia replica ore 9 e ore 11.30, al giardino di Anna Pina e Giordano, in collaborazione con Trail Romagna).

Spazio anche alla musica e all’arte visiva con i due appuntamenti: Something is Happening, evento unico nel suo genere che crea uno spazio di dialogo tra danza, musica e arte visiva in cui circa trenta artisti di ambiti differenti condividono un’esperienza di creazione in tempo reale: ciò che accade emerge dall’ascolto reciproco, dalla presenza e dall’attenzione a ciò che affiora dal loro incontro (6 settembre, dalle ore 19 alle 21.30, MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, realizzato in collaborazione con marte e Norma Aps), e Gotico Mediterraneo di Sergio Beercock, un viaggio che dà vita a un rito sonoro e collettivo intrecciando musica elettronica, poesia performativa e coro greco (5 settembre, dalle ore 22.30, Spazio Z.A.R.A., in collaborazione con Z.A.R.A. Zona Artistica Rigenerazione Attiva e Rassegna Ra-dici / Spazio A Teatro). Inserito nella rassegna Ra-dici e nel Prologo de La Stagione dei Teatri, lo spettacolo Frisbee – una storia d’amore di Spazio A Teatro, un’indagine metateatrale serrata e ironica che mette a nudo le ambizioni, i fallimenti e le fragilità di una generazione di artisti che fatica a trovare il proprio posto nel panorama culturale contemporaneo. (6 settembre, ore 16, Teatro Rasi). Il calendario completo degli eventi è disponibile online.

Come di consueto, il secondo weekend i festival sarà dedicato alla Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL, piattaforma nazionale di emersione delle nuove generazioni di artisti e artiste della danza contemporanea e di ricerca italiana, oggi punto di riferimento nazionale per lo scouting: Dal 10 al 12 settembre andranno in scena le 11 creazioni selezionate dai partner del Network tra le 106 candidature pervenute attraverso la call nazionale. La selezione mette in luce le tematiche più urgenti e significative delle nuove generazioni e rivela una vivida creatività artistica caratterizzata da lavori che spaziano tra pratiche performative e installative e approcci di natura più coreografica. Le narrazioni personali, intime e vulnerabili si intrecciano con una memoria collettiva, offrendo una visione complessa e stratificata e stimolando una riflessione condivisa sulle sfide che affrontiamo come comunità.

Durante le giornate dedicate alla Vetrina, in programma anche l’incontro internazionale tra operatori culturali europei impegnati nel sostegno agli artisti dal titolo Building international connections – Conversations on artist support, mobility and international exchange with The Artist Circle (Paesi Bassi) and Red Acieloabierto (Spagna), uno spazio di confronto in cui poter mettere in dialogo esperienze e buone pratiche provenienti da Paesi Bassi, Spagna e Italia (11 settembre, ore 15, Artificerie Almagià), e la presentazione del progetto editoriale dedicato a Generazione XL, percorso che coinvolge giovani studenti e studentesse universitarie in un programma itinerante che attraversa le diverse progettualità del Network Anticorpi XL, favorendo l’incontro e lo scambio con giovani artisti e artiste e l’osservazione partecipata dei processi creativi (10 settembre, ore 19, Artificerie Almagià).  Attraversa inoltre le giornate della Vetrina della giovane danza d’autore, una tappa formativa del progetto del Network Anticorpi XL Nuove Traiettorie, che offre a un gruppo di giovani autori a autrici la possibilità di partecipare a un programma di incontri teorici, pratici e a momenti di confronto e scambio con docenti e figure dello spettacolo dal vivo.

La sezione autunnale di Variazioni per Ammutinamenti  si aprirà con la ricerca del coreografo Daniele Ninarello sulle memorie e sulle tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa con Nobody. Nobody. Nobody. It’s Ok Not To Be Ok (2 ottobre, ore 11, Artificerie Almagià), con il progetto <age> di Collettivo Cinetico che porta in scena tra serietà e leggerezza, emozione e ironia, “giovani esemplari di giovani umani tra i 15 e i 19 anni” (3 ottobre, ore 18, Artificerie Almagià), e con il collettivo fiorentino Kinkaleri e il loro Io danzo, io parlo, performance partecipativa che coinvolge adulti e bambini nella trasformazione del corpo in uno strumento di comunicazione, espressione e creatività attraverso un alfabeto gestuale in cui ogni lettera corrisponde a un movimento semplice da eseguire (4 ottobre, ore 17.30, Artificerie Almagià).

Ultimo appuntamento del mese di ottobre, quello realizzato in collaborazione con Nerval Teatro all’interno del Festival L’Arte che include con Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo che esplorano con Monumentum DA il corpo e la Lingua dei Segni Italiana (LIS) come veri e propri “monumenti viventi” e archivi della memoria collettiva, aprendo nuovi orizzonti di senso e invitando a guardare la diversità come uno spazio di possibilità (10 ottobre, ore 21, Artificerie Almagià). A conclusione di questa ricca edizione del festival, una giornata interamente dedicata all’ alta formazione nello spettacolo dal vivo dell’Emilia-Romagna con un incontro che vede coinvolte diverse realtà del territorio promotrici di programmi formativi e un pomeriggio dedicato alla presentazione delle pratiche performative e dei materiali di ricerca dei 14 partecipanti all’edizione 2026 del corso di alta formazione I corpi e le voci della danza, realizzato da Cantieri Danza insieme a Cronopios e L’arboreto – Teatro Dimora (7 novembre, Artificerie Almagià). 

Come da tradizione, il festival lascerà spazio a laboratori, pratiche e incontri a ingresso gratuito), per sperimentare le potenzialità espressive del movimento e della corporeità, entrarndo in dialogo con i protagonisti del Festival. Tra gli appuntamenti in programma l’Open Lab con Cose da Femminucce, laboratorio creativo di artigianato (ricamo, uncinetti e ferri – 4 settembre); L’atto puro di tutte le metamorfosi – Pratiche percettive del gesto di matrice yogica, pratica yoga incentrata sul respiro con Francesca Proia; C’è posto per tuttə!, laboratorio di danza urbana con Silvia Dezulian e Filippo Porro/AZIONI fuori POSTO; Yoga family con Federica Samorì (5 settembre); Tra forma e memoria e Pratiche di mutamento, le due masterclass per le scuole di danza condotte rispettivamente da Veronica Parlagreco (6 settembre) e Sara Sguotti (7 settembre).

Ad ottobre, invece, il laboratorio Nobody, Nobody, Nobody. It’s Ok Not To Be Ok – Collective Experience  a cura dell’artista Daniele Ninarello e della Professoressa di Sociologia del Lavoro all’Università di Genova Mariella Popolla su temi legati a genere, sessualità, violenza e bullismo. Al progetto parteciperà la classe 2G della scuola M. Montanari (dal 28 settembre all’1 ottobre, realizzato in collaborazione con la scuola secondaria M. Montanari dell’IC Darsena); le letture Voli letterari – un dialogo con i libri in compagnia di Momo – Libreria per ragazzi dedicate a bambini e bambine tra i 6 e i 10 anni (4 ottobre, in collaborazione con Libreria per ragazzi Momo nell’ambito di Mini Momo Fest); Forte Forte, laboratorio che attraversa modalità, posture e dialoghi per costituire insieme un ecosistema capace di superare le barriere della lingua e della cultura, condotto da Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo e aperto sia ad un pubblico udente sia ad un pubblico sordo grazie alla presenza di traduttori della lingua locale dei segni (11 ottobre, in collaborazione con Nerval Teatro all’interno del Festival L’Arte che include).

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