Muove i primi passi il cantiere per l’adeguamento e il miglioramento della rete fognaria delle acque bianche in via Moronico a Marzeno, frazione del comune di Brisighella. L’opera rientra nell’elenco degli interventi nell’ambito dell’Ordinanza 35 del Commissario straordinario alla ricostruzione, legata al ripristino dei danni causati dagli eventi alluvionali del maggio 2023, contesto nel quale si era già proceduto in somma urgenza con alcuni primi lavori di ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione.
L’intervento comporta un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, dei quali circa un milione netto destinato all’esecuzione dei lavori. Le operazioni sul terreno si sono aperte con l’allestimento del cantiere. Il cronoprogramma fissa una durata dei lavori di 300 giorni per il completamento dell’intero quadro progettuale.
Il piano d’intervento prevede la ridefinizione del sistema di smaltimento e gestione delle acque meteoriche per l’abitato di Marzeno e la conseguente ottimizzazione della rete delle acque nere. Le criticità riscontrate risiedono nei fenomeni di allagamento causati anche da precipitazioni con bassi tempi di ritorno, originati dai lenti o mancanti deflussi all’interno del reticolo di acque miste e dai contestuali rigurgiti idrici del torrente Marzeno, recettore finale di tutti i flussi raccolti.
Il progetto interviene sulla Strada Provinciale 16 con la sostituzione e la nuova posa di condotte per potenziare l’attuale gestione delle acque bianche e miste. Nell’abitato della frazione e in via Moronico viene introdotto un nuovo sistema di gestione delle acque meteoriche basato su linee di deflusso ridefinite, strutturate secondo il principio di dividere i bacini idrografici afferenti per evitare il sovraccarico dei recettori finali.
«L’avvio di questo cantiere – dichiara il sindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli – rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per la sicurezza e la tutela della comunità di Marzeno. Parliamo di un investimento consistente da un milione e mezzo di euro che ci permette di affrontare alla radice le fragilità del reticolo idrico emerse con gli eventi alluvionali. Attraverso la suddivisione dei bacini e la ridefinizione delle linee di deflusso andiamo a realizzare un’infrastruttura efficiente, capace di prevenire i sovraccarichi dei recettori e di proteggere in modo strutturale le abitazioni e le strade della frazione».



