Mercoledì 14 ottobre, seconda giornata di proiezioni, la XXIV edizione del Ravenna Nightmare Film Fest riceve subito uno degli ospiti più attesi, a cui consegna in serata il primo premio di questa edizione.
Si tratta dell’Anello d’Oro Special Edition, realizzato dal Maestro Orafo ravennate Marco Gerbella, consegnato annualmente ai registi che più hanno sondato e reinterpretato, nel corso della loro carriera, il lato oscuro del cinema. Il progetto è nato nel 2019 come trilogia dedicata ai maestri italiani, Liliana Cavani, Marco Bellocchio e Pupi Avati, ed è proseguito con Lamberto Bava (2022) e con il documentarista giapponese Hara Kazuo (2024).
Per l’edizione 2026 il riconoscimento va a due autori (lontanissimi per geografia e linguaggio, ma uniti da una radicale fedeltà alla propria visione). Il primo sarà al festival da domani sera: è il regista giapponese Arai Haruhiko, una delle figure centrali del cinema erotico nipponico degli ultimi cinquant’anni. Il festival gli dedica la retrospettiva della sezione “Ottobre Giapponese” e lo accoglie a Ravenna per quattro giorni di proiezioni e incontri con il pubblico, in collaborazione con ASCIG – Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone. La retrospettiva è a cura di Marco Del Bene. A seguire verrà proiettato “La luna e le stelle sono buchi nel cielo”, al termine del quale è previsto un incontro col pubblico.
LA LUNA E LE STELLE SONO BUCHI NEL CIELO [Hoshi to tsuki wa ten no ana]
di Arai Haruhiko
Giappone, 2025, 122′. Mercoledì 14 ottobre, ore 22.00, dopo la consegna dell’Anello d’Oro Special Edition. Q&A con il regista al termine. – Dal romanzo di Yoshiyuki Junnosuke (1966). Cast: Ayano Gō, Sakuya, Tanaka Rena, Emoto Tasuku, Miyashita Junko, Hara Kazuo.
Tokyo, 1969. Katsuji, scrittore quarantenne abbandonato dalla moglie, in crisi emotiva e creativa, si rifugia nel sesso a pagamento e in relazioni fragili, finché l’incontro con una studentessa di ventun anni ribalta i rapporti di forza, mentre la città è scossa dalle contestazioni giovanili. Il ritratto in bianco e nero di un uomo smarrito in un’epoca di cambiamento, con un cameo del documentarista Hara Kazuo, Anello d’Oro 2024 del festival. Uscito in Giappone nel dicembre 2025.
Ma il programma della seconda giornata è ricco di altri appuntamenti interessanti e di ospiti in sala.
La mattina si apre alle 9 con i cortometraggi della sezione “Visioni fantastiche” (così come accadrà anche per giovedì 15), a cura di Luca Balduzzi.
Alle 15.30, in prima italiana, il primo film inserito nel concorso “Lunghi Internazionali”
3 DAYS RISING – PRIMA ITALIANA
di Craig Cukrowski
Stati Uniti, 2026, 105′. Mercoledì 14 ottobre, ore 15.30. – Sceneggiatura Derek Cukrowski, dal racconto di Edgar Allan Poe; fotografia Valentina Caniglia; musiche Alexander Arntzen; produzione Craig e Derek Cukrowski, Peter Greene, Ice-T, Tim O’Brien, Noel Ashman. Cast: Peter Greene, Mickey Rourke, Ice-T, Kelly Monrow, Vincent Young, Paul Ben-Victor, Bo Dietl, Frank Whaley, Fredro Starr, Sticky Fingaz.
Eric Usher richiama i fratelli Rick e Cher nella vecchia casa di famiglia, ma la sua mente ormai frammentata li trascina in un vortice di allucinazioni, manipolazioni e presenze oscure. Nel tentativo disperato di spezzare la maledizione degli Usher, realtà e incubo si confondono fino alla rivelazione violenta del terzo giorno. Una reinterpretazione contemporanea de “La caduta della casa degli Usher”, che segna l’ultima interpretazione da protagonista di Peter Greene, l’indimenticabile Zed di “Pulp Fiction”, scomparso nel dicembre 2025.
Craig Cukrowski, regista e produttore statunitense, ha lavorato a lungo per la televisione e nel documentario sportivo (A&E, MSNBC, TLC, MLB.com, Warner Bros.), firmando tra gli altri “Derek Jeter: A Yankee First”. “3 Days Rising”, in lavorazione dal 2019 su sceneggiatura del fratello Derek, è il suo esordio nel lungometraggio di finzione.
Alle 18, inizia anche il Concorso Nazionale Lunghi, con
THE DARKNESS (Lo Scuru)
di Giuseppe William Lombardo, che sarà presente in sala.
Italia, 2025, 107′. Mercoledì 14 ottobre, ore 18.00. Alla presenza del regista; segue Q&A. – Dal romanzo “Lo Scuru” di Orazio Labbate; sceneggiatura Pietro Seghetti e Giuseppe William Lombardo; fotografia Sara Purgatorio; montaggio Ilario Monti; musiche Santi Pulvirenti; prodotto da Alessandro Regaldo per Grey Ladder Productions con il contributo del MiC e il sostegno di Sicilia Film Commission; distribuzione Academy Two. Cast: Fabrizio Falco, Daniela Scattolin, Simona Malato, Guia Jelo, Vincenzo Pirrotta, Fabrizio Ferracane, Filippo Luna, Giuditta Perriera.
Raz convive con incubi feroci e con una diagnosi di schizofrenia che non lo convince. Torna nella Sicilia in cui è nato per cercare l’origine del proprio male, e la trova in una terra dove riti, superstizioni e colpe antiche non si sono mai spente. Tra chiese silenziose, campagne e incendi notturni, la sua indagine diventa un attraversamento del buio, sospeso tra fede e ragione, scienza e magia. Presentato al festival Los Angeles – Italia 2026, in sala dal febbraio 2026.
Giuseppe William Lombardo, nato e cresciuto in Sicilia, firma con “Lo Scuru” la sua opera prima: un horror d’autore che legge l’isola come alternanza di luce abbagliante e ombre profonde.
In contemporanea, alle 18.30, sempre al teatro Rasi ma nella sala Mandiaye N’Diaye, il primo degli incontri letterari in collaborazione con la rassegna GialloLuna NeroNotte: ospiti due autrici, Emanuela Valentini, “Morte di un Dio” (Piemme); Chiara Floridia, “Voce bianca” (Edizioni Clandestine), per un Viaggio al femminile nell’abisso della psicologia: due voci distinte indagano quanto sia esile il confine fra miti, immaginazione e realtà. Conduce Nevio Galeati, direttore della rassegna.










