All’Alexander di Ravenna un menù gourmet con piatti “poveri” ma buoni

In tavola le creazioni dello chef Mattia Borroni fatte con avanzi e scarti di materie prime, per l’iniziativa “Tempi di Recupero”

Tempi Di RecuperoAnche Ravenna, grazie al ristorante Alexander e al suo chef Mattia Borroni, partecipa alla settimana gastronomica dei “Tempi di recupero”, con un originale menù di sei portate che, segunedo la filosofia dell’iniziativa, metti in tavola piatti creati con “scarti” e “avanzi” di materie prime di straordinario valore etico e gustativo.

“Tempi di Recupero” nasce con il proposito di sensibilizzare il pubblico nei confronti della sostenibilità in ambito alimentare e di come, attraverso le buone pratiche domestiche, il cibo possa essere utilizzato in maniera proficua per le tasche, l’ambiente e, soprattutto, per il gusto. Tempi di Recupero identifica questo approccio sostenibile in un gesto quotidiano e speciale allo stesso tempo, che possa accrescere la sensibilità nei confronti dell’uso integro delle materie prime in maniera gioiosa e stimolante. Questa filosofia è rispecchiata e raccontata durante cene conviviali in ristoranti, osterie e abitazioni private in cui i partecipanti hanno la libertà di interpretare a piacere i tre temi fondanti del recupero: gli avanzi del giorno prima, il quinto quarto di carni, pesci e verdure, e i piatti della tradizione e della memoria.

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Dopo 6 anni di iniziative ed eventi, e la pubblicazione del libro di Carlo Catani, ideatore del progetto, Tempi di recupero. Scarti, avanzi e tradizione nelle cucine dei grandi chef (Quinto Quarto Edizioni) nel 2018, si è deciso di celebrare il recupero in cucina lanciando la “Tempi di Recupero Week”, cioè una settimana internazionale che dia voce a coloro che hanno a cuore la sostenibilità e l’eticità in cucina. L’iniziativa è rivolta a chef, osti e azdore – in dialetto romagnolo, coloro che gestiscono la casa – di tutto il mondo che propongono i loro menù del recupero dal 16 al 24 novembre.

Il menù del ristorante Alexander propone come antipasto Cheap and chips e
Crocchetta di piedino di maiale, sedano, mela verde e birra Amarcord; come primi, Tutto quello che rimane nelle reti in guazzetto, scarpetta di pane, aneto e pane fritto, Cappelletti di grano arso, stoccafisso, limone e brodo di bucce di verdure; come secondo, Quaglia alla brace e il suo quinto quarto, alici, peperone secco e cime di rapa; e, dulcis in fundo, Latte e biscotti, panna cotta, caco e cacao e birra scura.

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