A Forlì apre Benso, il ristorante con Parini dove i primi e i secondi non esistono

In un ex chiosco del Comune, il nuovo progetto con lo chef stellato del Povero Diavolo, creato da Simone Zoli dell’Osteria Don Abbondio, Maicol Ravaioli del Big Bar e Jacopo Valli della Locanda dell’Appennino di Predappio

Benso

Una foto del Benso a pochi giorni dall’apertura

Dopo un’attesa di mesi, apre domani (venerdì 8 dicembre) a Forlì “Benso”, il ristorante più chiacchierato del momento in tutta la Romagna. Si tratta di un nuovo progetto nato dall’iniziativa di Simone Zoli dell’Osteria Don Abbondio di Forlì, Maicol Ravaioli del Big Bar, sempre di Forlì, e Jacopo Valli della Locanda dell’Appennino di Predappio. Tre nomi noti nel panorama forlivese che hanno ingaggiato il giovane chef romagnolo più noto, e stellato, Pier Giorgio Parini, che l’anno scorso ha lasciato il Povero diavolo di Torriana. Il Benso nasce in un chiosco di proprietà del Comune in piazza Cavour, nei giardini Orselli. Uno spazio da riqualificare, in un parco, che prende ora un nome, Benso, e anche una sorta di cognome, che è “Pubblica Ristorazione”. Uno spazio ristrutturato all’insegna di un design minimale, con pareti di cristallo, cinquanta metri quadri di cucina e altrettanti di sala, per 32 coperti (senza contare quelli all’aperto nella bella stagione).

Il menù naturalmente sarà quello che dovrà fare la differenza, con l’obiettivo di scardinere le regole dell’alta cucina, nessuna alternanza obbligata “primi -secondi”, mezzi porzioni (una decina ogni giorno, da 7 a 12 euro nel primo menù ufficiale che circola sul web) da accompagnare magari con cocktail, sei piatti portata (da 14 a 18 euro), tre dessert (da 9 o 10 euro).

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