Dai colli di Forlì alle lande ferraresi: in viaggio sulle strade del vino

Lungo i percorsi segnalati si può andare alla scoperta delle aziende e delle vigne, facendo domande direttamente ai produttori

Colli VinoIl mondo del vino è fatto anche di consumatori appassionati che spesso hanno l’esigenza di comprendere i diversi campi che coinvolgono la produzione del vino stesso. C’è chi vuole capire la gestione della vigna e chi, invece, è interessato ai lavori di cantina o a dedicarsi all’apprendimento della degustazione confrontandosi direttamente con tecnici ed enologi. C’è uno “strumento”, però, trascurato da molti, che permette di apprendere divertendosi. Si tratta delle “strade del vino”: percorsi caratterizzati da particolare interesse naturale, culturale e ambientale ai fini di un’offerta enoturistica. In poche parole, se inizialmente le strade erano nate come “strumento” turistico per stimolare visite e acquisti nelle varie aziende, oggi le stesse si rivelano come una vera e propria scuola di apprendimento. Percorsi che coinvolgono anche ristoranti e produttori di ogni genere.

Un mini corso sul campo dove a insegnare sono direttamente i produttori e i loro collaboratori. Seguendo questi tragitti segnalati da cartelli color marrone, si arriva alle aziende vinicole. Una presentazione, un giro nelle vigne e in cantina e una degustazione vi permetteranno di catturare molti segreti. Dipenderà molto dalla vostra esperienza e dalle domande che farete.

Questi percorsi vinosi si snodano lungo vigneti di tutta Italia e la Romagna non è certo l’ultima in fatto di organizzazione delle “vie del vino” tra cantine e aziende agricole di varia produzione. Sul territorio romagnolo, i tragitti hanno delle identificazioni ben precise. Tanto è vero che in Romagna abbiamo la Strada dei vini e dei sapori dei colli: di Forlì, Cesena, Faenza, Rimini e Imola. Nei vari itinerari troverete di che soddisfare le vostre curiosità e, se contiamo anche le strade che coinvolgono l’Emilia, arriviamo a circa quindici tragitti che vi racconteranno di vino e sapori tra produttori di formaggi, salumi, carni, ortaggi, frutta e mieli. Tanto per fare un esempio. Studiare il vino in questo modo è molto affascinante e vi permette di carpire segreti solitamente difficili da cogliere. Un corso sul vino sicuramente vi darà le basi giuste ma sarà il contatto diretto con chi produce che farà la differenza.

Tornando alla Romagna, una delle strade più complesse, per via dell’ampiezza, è la “Strada dei vini e dei sapori dei colli di Forlì e Cesena”, con 287 chilometri d’itinerario che collega sei valli della Romagna centrale: Tramazzo, Montone, Rabbi, Bidente, Savio e Rubicone tra la via Emilia a nord, fino a Modigliana, Dovadola, Predappio, Civitella, Mercato Saraceno e Sogliano. L’area confina con il faentino a nord-ovest e con il riminese a sud-est. Si può scegliere se prendere questa strada del vino a Forlì, Forlimpopoli, Cesena o Savignano.

Una delle strade del vino, invece, facile da percorrere è quella dei colli di Rimini. Tra mare e collina si divide in quattro percorsi che coinvolgono una trentina di produttori suddivisi tra le quattro principali valli. La strada del vino dei colli riminesi è una delle più mappate e organizzate. Perfetta per chi si avvicina per la prima volta a questo “metodo di studio”.

Il percorso, invece, delle colline faentine è definito da molti austero. Qui le aziende produttrici hanno vini molto interessanti. Avrete di che divertirvi tra vini fermi rossi, bianchi e rosati tra le colline di faenza e la pianura ravennate fino alle cittadine di Bagnacavallo e Lugo dove potrete scoprire anche gli autoctoni dell’area tra i quali il Burson è sicuramente il più conosciuto. Verso la pianura del ravennate, inoltre, molti sono i vini autoctoni per coloro i quali hanno voglia di conoscere vini diversi dal Sangiovese.

La strada dei colli d’Imola si snoda, invece, tra colline, valli e pianura al confine della via Emilia. È, in pratica, costretta tra i confini dei fiumi Santerno, Sillaro e Sellustra dove troverete i paesi di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Ozzano dell’Emilia. Molti trascurano quest’area, forse perché si vede Imola più vicina a Bologna, ma in realtà c’è una parte dell’imolese che profuma di Romagna e potreste rimanere molto colpiti dai vini della zona.

Per finire, un accenno anche alla “Strada dei vini e dei sapori della provincia di Ferrara”. Da notare come nella definizione non ci sia il termine “colli”. Il percorso ferrarese, infatti, si svolge in pianura e coinvolge aziende di produzioni diverse che variano dal vino ai salumi fino alle specialità ortofrutticole. L’utilità delle strade del vino è indiscutibile ma rammentate che la differenza la fate voi. Sia che le percorriate come esperti, appassionati o turisti troverete sempre una risposta alle vostre domande.

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