domenica
22 Marzo 2026

Ora è ufficiale: Francesco Benevolo nominato presidente dell’Autorità portuale di Ravenna

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato l’atteso decreto con il quale Francesco Benevolo (quattro mesi dopo essere diventato commissario) è stato nominato ufficialmente presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per il prossimo quadriennio.

«Ringrazio il ministro Salvini, il viceministro Rixi e il presidente della Regione Emilia Romagna De Pascale – ha dichiarato il presidente Benevolo – per la fiducia accordatami. Possiamo ora operare nel pieno delle funzionalità dell’Ente per proseguire nel percorso di sviluppo e innovazione sostenibile del porto di Ravenna».

«La nomina di Francesco – ha commentato il presidente della Regione Michele de Pascale – è una buona notizia. Proseguiremo a lavorare insieme, come già fatto in questi mesi in cui ha ricoperto la carica di commissario straordinario, per fare sempre più del porto di Ravenna un hub strategico per il Mediterraneo».

«La notizia tanto attesa – sono invece le parole del sindaco Alessandro Barattoni – è finalmente arrivata. Questo decreto, dopo i passaggi nelle commissioni di Camera e Senato, non era una semplice formalità, ma un atto indispensabile per porre le basi di un lavoro strategico di lungo periodo, che affiancasse l’operatività quotidiana sulla quale il professor Benevolo è da tempo al lavoro nell’interesse del nostro scalo e del territorio, come dimostra peraltro la recente notizia sull’approfondimento dei fondali. Avanti insieme, quindi, per il prosieguo di un rapporto istituzionale che gode di solide basi, massima collaborazione, e da cui, sono sicuro, nasceranno progetti fondamentali per il futuro della nostra città e di tutto il Paese».

Il reparto di Ginecologia di Ravenna inaugura il nuovo ecografo di ultima generazione

Il reparto di Ginecologia ed Ostetricia del Santa Maria delle Croci fa un importante passo avanti nell’ambito della prevenzione: grazie alla donazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo, l’ospedale è ora dotato di un ecografo di ultima generazione, dal valore di 126 mila euro. La strumentazione di alta precisione è in grado di identificare anche lesioni microscopiche e intercettare neoplasie che, nelle fase iniziali della malattia e quindi le più curabili, raramente sono visibili. Tali patologie, che ricadono sotto la categoria di tumori ginecologici, colpiscono ogni anno circa 1.500 donne in Emilia-Romagna: se individuati con ritardo richiedono un percorso di cura più invasivo e demolitivo, con un forte impatto sulla qualità di vita della paziente che ne soffre, oltre a presentare percentuali di sopravvivenza minori.

Il nuovo macchinario è stato inaugurato oggi, 12 novembre, quando il dottor Francesco Catania e il suo staff hanno scartato quello da loro definito “un regalo di Natale anticipato”. L’oncologia non sarà però l’unico ambito su cui l’ecografo potrà fare la differenza, ricoprendo un ruolo determinante nel far pendere la bilancia dalla parte della salute e della vita. Il macchinario  sarà infatti utilizzato per lo studio del cuore fetale, contribuendo a diagnosticare in fase prenatale le cardiopatie congenite e ottimizzando il percorso di nascita ed il management delle gravidanze in presenza di patologie.

«Con profonda gratitudine desidero condividere con la comunità un momento di grande significato per la nostra Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Ravenna: la donazione di un ecografo di altissima qualità, che rappresenta un salto tecnologico fondamentale per la nostra attività clinica e diagnostica – ha aggiunto il dottor Francesco Catania, responsabile del reparto – questo strumento all’avanguardia ci consentirà di potenziare in modo significativo la nostra capacità di diagnosi precoce. In ambito ginecologico, sarà possibile individuare tumori in fase iniziale, migliorando le prospettive di cura e sopravvivenza per molte donne. In ambito ostetrico, l’ecografo ci permetterà di rilevare con maggiore precisione e tempestività eventuali malformazioni cardiache fetali, offrendo così alle famiglie percorsi assistenziali più mirati e sicuri In un periodo storico in cui le difficoltà nel reperire fondi sono ben note, questo gesto assume un valore ancora più profondo».

Tra gli eventi chiave che hanno permesso allo Ior di acquistare un dispositivo tanto efficace e  costoso, la “Charity Dinner IOR” di Ravenna, che si è tenuta lo scorso 21 novembre alla “Sala delle Rose” del Ristorante “La Campaza”. La cena di raccolta fondi ha messo a sedere 131 persone, per un incasso di circa 17.000 euro cui hanno contribuito anche diversi sponsor come Vivai Landi, Rosetti Marino Spa, Forlini Ottica, Conad Cesarea Ravenna, Abr Impianti Cna, Confartigianato e Confesercenti. Tra i maggiori sostenitori, Arcobaleno Spac e La Bcc Ravennate, Forlivese e Imolese, con donazioni rispettivamente di 30 mila e 20 mila euro.

«Quando l’obiettivo è tanto ambizioso è normale che, per raggiungerlo, occorra un grande lavoro di squadra – ha spiegato nel corso della cerimonia il Vicepresidente IOR, Mario Pretolani –, ma in questo senso abbiamo trovato come sempre un grande riscontro da parte del territorio. Ricordiamo che il nostro prossimo “Charity Dinner” è in programma giovedì 20 novembre, dalle ore 20, al Grand Hotel Mattei. Questa volta il tema della serata sarà il sostegno delle famiglie che affrontano le fasi terminali della malattia di un proprio caro tramite il servizio d’assistenza domiciliare fornito dalle nostre OSS qualificate: una possibilità che vorremmo estendere a quante più persone possibili sul nostro territorio e di cui c’è un’esigenza tangibile».

Solo nel 2024, infatti, le operatrici della provincia hanno seguito 109 pazienti direttamente nella loro abitazione, per un totale di circa 1.500 accessi. Si tratta di un’opera doppiamente importante, per garantire dignità e igiene a chi soffre e sollievo e conforto al famigliare, in modo che non senta sulle proprie spalle l’intero peso di una malattia terminale di un proprio caro.

Disservizi, code allo sportello, multe e bollette consegnate già scadute: i sindacati denunciano la crisi di Poste Italiane

«Mucchi di posta non consegnati, uffici postali chiusi o che funzionano in modo inadeguato, orari ridotti, disservizi, attese insopportabili agli sportelli, il tutto coronato da un organico sottodimensionato e spesso in condizione precaria» questa la denuncia di Cgil, Slc, Spi e Federconsumatori Ravenna al riguardo delle fortissime criticità presenti nella realtà di Poste Italiane.

Per questo, giovedì 13 novembre i sindacati si riuniranno in municipio a Ravenna al fianco del comitato cittadino dei residenti di Lido di Savio, per denunciare gli intollerabili ritardi registrati nei recapiti postali di quella zona. Il problema perònon riguarda solo Lido di Savio: diversi cittadini infatti si sono rivolti agli sportelli della Federconsumatori di Ravenna per segnalare bollette, multe o notifiche, consegnate già scadute, creando danno e disagio.

dall’altro lato un organico ampiamente al di sotto del necessario e una precarietà diffusa. Cgil, Slc, Spi e  Federconsumatori Ravenna denunciano le fortissime criticità presenti in Poste Italiane e giovedì 13 novembre saranno in Municipio a Ravenna, al fianco del Comitato cittadino dei residenti di Lido di Savio, per denunciare gli intollerabili ritardi registrati nei recapiti postali di quella zona. Il problema non riguarda solo Lido di Savio, diversi cittadini si sono rivolti agli sportelli della Federconsumatori di Ravenna per segnalare bollette, multe o notifiche, consegnate già scadute, creando danno e disagio.

«Fino al prossimo 16 novembre proseguirà lo sciopero delle prestazioni straordinarie e accessorie del personale in Poste Italiane – aggiunge il segretario della Slc Cgil Ravenna, Saverio Monno -. Il 21 novembre, a Bologna, riuniremo iscritti, attivisti, delegati e funzionari in un incontro regionale alla presenza del segretario Slc Cgil, Nicola Di Ceglie, responsabile nazionale del Comparto. Il percorso proseguirà tra assemblee territoriali, lavorative ed extra-lavorative, sino alla grande mobilitazione del prossimo 12 dicembre, in occasione dello sciopero generale, quando ci riverseremo in piazza, non per il weekend lungo tirato in ballo dalla Meloni, anche perché è noto che i postali lavorano anche di sabato, ma per chiedere dignità e rispetto, per lavoratori, pensionati, cittadini, utenti e consumatori. Poste Italiane è un pezzo di questo Paese. Ritorni a essere un bene comune».

Proprio nell’ultimo periodo, gli uffici postali del territorio si sono trovati al centro di un piano di riorganizzazione che, secondo i sindacati, mostrava già a monte scenari di criticità: «Avevamo parlato di accordi sciagurati, sottoscritti da organizzazioni sindacali ben disposte ad assecondare le ambizioni aziendali. Oggi quegli accordi presentano il conto – commentano Manuela Trancossi, Maura Masotti, Saverio Monno e Alberto Mazzoni, responsabili provinciali di Cgil, Spi, Slc e Federconsumatori Ravenna – Si moltiplicano le denunce di comitati e singoli che lamentano code e disagi agli sportelli, abbiamo notizia di una raccolta di firme tra i portalettere della provincia che avrebbe raggiunto oltre un centinaio di adesioni, verifichiamo condizioni di lavoro in netto peggioramento, ma nessun concreto riscontro è giunto da parte dell’azienda alle ripetute denunce della nostra organizzazione».

Poste Italiane ha recentemente aggiornato le scadenze per la prosecuzione del disegno di riorganizzazione, evidenziando che quello attuale è un periodo di “assestamento” e “messa a punto”.

«L’azienda finge di non capire – concludono i sindacati -. Verificata l’impossibilità un accordo, e in attesa di conoscere gli esiti delle nostre denunce alle autorità competenti, stiamo proseguendo il nostro percorso di mobilitazione. Dopo presidi, interrogazioni parlamentari, denunce pubbliche e a mezzo stampa, scioperi e manifestazioni, stiamo ampliando le nostre interlocuzioni ricercando il coinvolgimento, oltre che delle lavoratrici e dei lavoratori, di cittadine e cittadini, interlocutori e soggettività extra-lavorative di cui raccogliamo testimonianze, per generalizzare una protesta che ci riguarda tutte e tutti».

Chiamata pubblica per selezionare due spettacoli della prossima edizione di Polis Teatro Festival

Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto la partecipazione di quasi un centinaio di spettatori e spettatrici, torna a Ravenna il progetto partecipativo dei VisionariErosAntEros apre anche quest’anno una chiamata pubblica per permettere a tutte le persone appassionate o incuriosite dal teatro di scegliere due spettacoli da inserire nel programma della prossima edizione di Polis Teatro Festival.

Il primo incontro, che avrà la forma di “Aperitivo Visionario”, per conoscersi meglio e parlare insieme del progetto, avrà luogo il 3 dicembre dalle ore 20 presso Cittattiva (via G. Carducci, 14 – Ravenna). Quelli successivi si svolgeranno con cadenza mensile. I dettagli verranno resi noti durante il primo incontro.

La chiamata pubblica ha l’obiettivo di creare un gruppo di spettatrici e spettatori attivi, i Visionari, che si impegnano a prendere visione delle creazioni che le varie compagnie che operano professionalmente nel teatro contemporaneo e nell’arte performativa, invieranno in risposta al bando della rete nazionale L’Italia dei Visionari, che, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, coinvolge numerosi partner su tutto il territorio nazionale, tra cui ErosAntEros – Polis Teatro Festival.

Per entrare nel gruppo Visionari di Ravenna non sono necessarie particolari competenze, ma curiosità e passione nei confronti del teatro e delle arti performative, nonché la disponibilità a riunirsi tra dicembre 2025 e marzo 2026 per quattro incontri collettivi. Al termine di questo percorso verranno scelti due spettacoli di teatro da inserire all’interno del programma della prossima edizione di POLIS Teatro Festival, che si terrà a maggio 2026.

È possibile iscriversi entro il 30 novembre 2025 compilando il form al link: https://forms.gle/HAnhjyDwTTANYNr49 Partecipazione gratuita, riservata ai soci dell’associazione EROSANTEROS APS.

Una raccolta fondi per attrezzare CucinaSorriso con uno spazio dedicato alla selezione dei beni alimentari

Cucinasorriso è alla ricerca di un nuovo spazio dove svolgere in sicurezza e nel pieno rispetto delle norme igieniche la cernita dei beni alimentari destinati alla cucina popolare e all’emporio. La necessità è nata a seguito della firma delle nuove convenzioni in condivisione con diversi soggetti del territorio, proprio con l’intento di ampliare la qualità e la quantità della raccolta.

Per sostenere il progetto si è aperta la campagna di raccolta fondi “Pitagora, una stanza per scegliere”, il cui obbiettivo è quello di realizzare una stanza attrezzata per la selezione negli spazi di via Levico 11A, dove sono già presenti due celle frigorifere per la conservazione del cibo raccolto. L’obiettivo della raccolta è di 10 mila euro, che serviranno per costruire la struttura in cartongesso necessaria a delimitare lo spazio, per acquistare 10 carrelli in acciaio e sei tavoli in alluminio. C’è tempo fino al 27 dicembre per contribuire al crowfunding attivo su Ideaginger.it. Le donazioni verranno ricompensate con un piccolo omaggio, variabile a seconda dell’importo. Si va dai ringraziamenti social al buono per una cena da due persone, passando per cuori di stoffa realizzati a mano dai ragazzi con disabilità del centro socio-occupazionale Ikebana, libri di ricette firmati CucinaSorriso e la possibilità di dedicare un pranzo o una cena a una persona cara.

«Si tratta di spese strettamente necessarie per dare concretezza a questo progetto – commentano da CucinaSorriso -. Il progetto Cervia Social Food, come anche la realizzazione di “Pitagora”, sono dedicati al contrasto degli sprechi alimentari e valorizzano la cultura del riuso e dell’economia circolare. L’intenzione è quella di rendere ancora più adeguata l’esperienza della cucina popolare di Cervia che, in questo anno e mezzo di vita, ha dato ospitalità a tanti cittadini fragili e ha avviato numerosi progetti sperimentali di avvicinamento alla cultura del cibo e del mangiare insieme».

Serie A2, tutto facile per l’E-Work: Treviso sconfitta 80-62

Tutto facile per l’E-work Faenza, che rimette i tasselli al proprio posto dopo la sconfitta nei secondi finali rimediata una settimana prima sul campo di Umbertide. Le ragazze faentine vincono 80-62 contro Treviso, di fronte al proprio pubblico del Pala Bubani. L’E-Work tornerà in campo domenica 23 novembre al PalaBubani contro l’insidiosa Cagliari, dopo il rinvio della trasferta di Rovigo al 26.

Contro Treviso avvio deciso per l’E-Work Faenza, che impone subito ritmo e intensità alla gara. Bazan e Nori firmano i primi break, mentre le venete faticano a trovare la via del canestro, favorendo il contropiede manfredo. Onnela e Brzonova ampliano il vantaggio, e la prima frazione si chiude sul 21-6. Nel secondo quarto Faenza controlla con autorità: Brzonova e Bazan guidano l’attacco, mentre la difesa concede poco a Treviso, che trova punti solo con Streri e Buranella. Le ampie rotazioni di coach Seletti danno spazio anche alle giovani Milanovic e Ceroni, positive al debutto. All’intervallo il punteggio è eloquente: 41-19 per le romagnole. Treviso prova a reagire nella terza frazione con un break di 0-10 firmato da Jacquot, ma Faenza mantiene saldamente il comando grazie alle iniziative di Onnela e alla tripla di Guzzoni sul finire del periodo (55-33). Nell’ultimo quarto le venete si affidano ancora a Jacquot, ma Faenza gestisce con maturità. Buoni minuti per Ciuffoli, autrice di un bel semigancio, e per Nori, tornata ai suoi livelli. Nel finale le padrone di casa ritrovano brillantezza e allungano definitivamente: Guzzoni e Georgieva sigillano il successo sull’80-62.

E-WORK FAENZA: Brzonova 10, Bazan 13, Ciuffoli C 2, Nori 12, Georgieva 15, Milanovic 2, Zanetti 2, Ciuffoli E 2, Cappellotto, Guzzoni 9, Onnela 13, Ceroni. Allenatore: Paolo Seletti
NUOVA PALLACANESTRO TREVISO: Streri 8, Franceschini ne, Bocchetti ne, Prete 4, Buranella 10, Baron, Casetta ne, Falenczyk 11, Jacquot 25, Nicora 4. Allenatore: Mario Alberto

Una nuova area verde e un monumento in memoria dei Caduti di Nassiriya

Studenti, autorità e cittadini riuniti in via De Gasperi, a Massa Lombarda, per l’inaugurazione della nuova area verde e del monumento intitolati ai Caduti di Nassiriya. La cerimonia si è svolta oggi (12 novembre) ed è stata promossa congiuntamente dal Comune di Massa Lombarda e dal Gruppo Alpini locale.

Dopo l’alzabandiera, sono intervenuti il segretario della Sezione Bolognese Romagnola A.n.a. Mario Amadei, il Sindaco Stefano Sangiorgi, il colonnello Andrea Lachi, comandante provinciale dei carabinieri, e il prefetto Raffaele Ricciardi. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del monsignor. Giovanni Mosciatti, Vescovo di Imola.

Nel corso degli interventi, il prefetto e il comandante provinciale dei carabinieri si sono rivolti in modo particolare agli studenti presenti, accompagnati dalle insegnanti e dalla dirigente scolastica, ricordando il valore di chi lavora ogni giorno per la pace, anche mettendo a rischio la propria vita. È stato sottolineato come a Nassiriya non persero la vita solo militari, ma anche civili, tutti accomunati da un unico scopo: la pace.

«Questo monumento – ha detto il sindaco Stefano Sangiorgi – non è un freddo simulacro, ma il punto dove il ricordo incontra il coraggio e il dolore si trasforma in dignità. Ai Caduti di Nassiriya va il nostro eterno grazie: il loro onore è la nostra forza, la loro memoria la nostra bussola».

Il pilota faentino Andrea Frassineti si laurea campione italiano di GT3 con la Lamborghini

Il giovane pilota faentino Andrea Frassineti, classe settembre 2006, ha vinto il Campionato Italiano Gran Turismo GT3 Sprint in categoria PRO. Al volante della Lamborghini Huracán Evo 2 GT3 del team Vincenzo Sospiri Racing, Frassineti si è imposto come il pilota più giovane nella storia del campionato italiano a conquistare il titolo GT3.

Il successo arriva al termine di una stagione intensa e combattuta. Dopo un promettente secondo posto nel round inaugurale a Vallelunga, Frassineti ha dimostrato una crescita inarrestabile: la prima vittoria stagionale a Imola ha lanciato il binomio Frassineti/Huracán in testa alla classifica, consolidata poi da un’ulteriore vittoria al Mugello. Nel circuito di Monza, che ha ospitato l’atto finale, Frassineti ha suggellato il titolo con una prestazione eccezionale, conquistando la pole position e la vittoria in gara. Frassinetti riporta il titolo in città dieci anni dopo che un altro faentino, Fabio Babini, vinse la gara di debutto della Huracán sempre a Monza nel 2015.

Andrea Frassineti è entrato a far parte del programma Lamborghini Young Driver, un riconoscimento del suo precoce talento e delle sue notevoli abilità in pista. Nonostante la giovane età, il campionato è stato una sfida costante contro rivali di altissimo livello e piloti ufficiali di altre case automobilistiche, tra cui agguerrite BMW e Ferrari, a conferma dell’elevata competitività della serie. «Fin dalla prima gara – ha detto Andrea Frassineti – abbiamo avuto la consapevolezza di avere il passo giusto per competere per il campionato. Lavorare con un team supportato da Lamborghini e confrontarsi con piloti così forti ha reso questa vittoria ancora più importante e stimolante». Con la conclusione della stagione, l’attenzione si sposta proprio sul futuro: Frassineti ha espresso l’ambizione di puntare al Campionato Mondiale GT World Challenge per la prossima stagione, a testimonianza della sua determinazione a raggiungere i massimi livelli del motorsport internazionale.

Il Sindaco di Faenza, Massimo Isola, si è unito ai festeggiamenti, esprimendo grande soddisfazione per l’impresa del giovane concittadino: «L’entusiasmo e la determinazione di Andrea sono un grande orgoglio per tutta Faenza. Questo titolo non è solo un successo sportivo personale, ma testimonia la vitalità e l’eccellenza della nostra tradizione motoristica. Facciamo ad Andrea i migliori auguri per un futuro in pista ancora più brillante, magari puntando al Mondiale».

La collezione del Mar si arricchisce di trenta stampe di Guido Guidi

Il Mar di Ravenna è tra i 64 istituti selezionati nell’ambito del bando Strategia Fotografia 2025, riconfermando il ruolo del museo nel panorama nazionale contemporaneo.
Il progetto In Accademia, curato da Silvia Loddo, prevede l’acquisizione di 30 stampe fotografiche di Guido Guidi, realizzate tra la fine degli anni Ottanta e i primi Duemila negli spazi delle precedenti sedi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna (la Loggetta Lombardesca e via delle Industrie), dove l’artista ha insegnato Fotografia per oltre trent’anni, a partire dal 1989.

«Le fotografie di Guido Guidi restituiscono le tracce visive della vita quotidiana in Accademia: gessi, muri, aule, tavoli, cavalletti, tagliole, attrezzi, un proiettore, allievi e colleghi – spiega la curatrice Silvia Loddo -. Ogni elemento diventa parte di un linguaggio visivo radicale, fondato sulla convinzione della necessità di guardare qualsiasi cosa senza gerarchie e sulla conoscenza profonda sia della storia dell’arte sia della tecnica, che Guidi con coraggio sa anche disimparare, per liberare l’occhio e lasciarlo pensare». Le opere, realizzate con fotocamera di grande formato 8×10 pollici e stampate con procedimento chimico su carta Fujicolor Crystal Archive, raccontano una pratica fotografica che Guidi ha sempre inteso come dialogo con le altre discipline (disegno, pittura, architettura) e come esercizio di uno “sguardo pensante”, capace di cogliere il valore del quotidiano e l’essenza dei luoghi.

L’acquisizione delle fotografie di Guido Guidi rappresenta per il MAR un passo significativo nel percorso di valorizzazione della fotografia come linguaggio artistico e come strumento di conoscenza del territorio: nelle immagini di Guidi si ritrovano infatti i segni della vita della storica sede della Loggetta Lombardesca, oggi sede del MAR, in un racconto che restituisce la continuità tra formazione, sperimentazione e conservazione del patrimonio artistico ravennate.

«La selezione di questo progetto nell’ambito di Strategia Fotografia 2025 – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia –  è motivo di grande orgoglio per il MAR e per la città. Il progetto In Accademia celebra un legame profondo tra un grande maestro della fotografia, Guido Guidi, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e il nostro Museo, che condividono una storia e uno spazio».

Il bando è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, per il sostegno alla fotografia e al patrimonio fotografico italiano.

Milano Marittima si prepara al Natale con “Mare d’Arte Festival”: inaugura l’installazione di Marinella Senatore

Mare d’Arte Festival, la rassegna culturale diretta di Gianluca Orazi e organizzata in collaborazione con Sky Arte, torna a Milano Marittima in occasione delle feste, trasformandosi nell’anteprima invernale dell’edizione 2026. Il 30 novembre, nella rotonda Primo Maggio, verrà inaugurata We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore, opera già esposta in contesti di rilievo internazionale, come il Noor Festival di Riyad e Unlimited ad Art Basel, vetrina mondiale dell’arte contemporanea, che rimarrà allestita nella Città Giardino per tutte le festività natalizie. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla performance canora di Sara Bertolucci, tra arie d’opera e performance teatrali. Le esibizioni d Bertolucci sono in programma anche il 6,7, 26 dicembre e 5 gennaio 2026.

L’opera propone una nuova riflessione sull’idea di comunità, vicinanza e relazione. Al suo interno contiene diverse citazioni, come “We Rise By Lifting Others” (attribuita all’avvocato e oratore americano Robert G. Ingersoll) e “I Contain Multitudes” (tratta da Song of Myself di Walt Whitman) che vogliono lanciare il messaggio di superare le divisioni sociali, ribadendo l’impegno dell’artista nel creare connessioni tra le comunità attraverso l’arte.
Senatore, considerata una delle artiste italiane contemporanee più note al mondo, 
ha realizzato dipinti, collage, installazioni, video, fotografie e performance intorno a tematiche sociali e questioni urbane, come l’emancipazione e l’uguaglianza, i sistemi di aggregazione e le condizioni dei lavoratori. Gli appuntamenti culturali proseguono il 14 dicembre, alle ore 18, sempre alla Rotonda Primo Maggio, dove è in programma una tappa del tour di Dardust, “Urban Impressionism Tour”. Il famoso pianista, produttore e compositore tra i più influenti e premiati, porterà nella Città Giardino il suo stile personalissimo e innovativo, ridisegnando i confini di classico e contemporaneo. 

Il 13 dicembre invece verranno inaugurate le “Tavole Ottometriche Poetiche” dedicate a Dante, firmate dall’artista Alessandro D’Aquila. Saranno visibili fino al 6 gennaio 2026 all’Umami Café di viale Gramsci.

«Siamo entusiasti di annunciare l’anteprima di Mare d’arte che per Natale diventa un eccezionale percorso di arte contemporanea, che unisce le straordinarie opere di Marinella Senatore e Valerio Berruti installata al molo la scorsa estate. “We Rise by Lifting Others” di Marinella Senatore, insieme alla suggestiva “Sirena” di Berruti, invita i visitatori a immergersi in un’esperienza unica, dove la luce (entrambe le opere sono illuminate) diventa il filo conduttore di un dialogo visivo e emozionale –  commenta l’assessora alla Cultura Federica Bosi -. Questa iniziativa rappresenta non solo un arricchimento culturale per la nostra comunità, ma anche un’opportunità per riflettere sui temi dell’unione e della solidarietà, elementi chiave del messaggio degli artisti».

Una riproduzione in scala della Cappella degli Scrovegni in mostra a Castel Bolognese

La grande volta e le pareti affrescate di oro e blu, le rappresentazioni di tre episodi della bibbia lungo la navata e le personificazioni delle sette virtù e i setti vizi lungo lo zoccolo: la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto tra il 1303 e il 1305 su commissione di Enrico Scrovegni, arriva a Castel Bolognese in una fedelissima riproduzione fotografica in scala 1:4.

L’installazione sarà visitabile da mercoledì 12 novembre, negli spazi della chiesa di San Francesco, in via Emilia Interna 70. Dotata di una complessa struttura che comprende anche la volta, la mostra consente di ammirare le scene fin nei minimi particolari, allo scopo di apprezzare poi quelle originali, visibili a grande distanza e in un tempo assai ridotto (la visita ha una durata complessiva di circa 15 minuti).

«È davvero emozionante osservare la riproduzione delle scene, riportate all’antico splendore dopo i restauri del 2002, soffermarsi ad ammirare il Giudizio Universale, poi alzare gli occhi e vedere la volta stellata con i medaglioni del Cristo, della Vergine e dei profeti, e vedere con quale fedeltà sono state riprodotte le mura perimetrali con le lesene, gli archetti e le sei monofore della parete meridionale» raccontano gli organizzatori.

L’allestimento è promosso dalla Libreria Itaca, in collaborazione con la Parrocchia di San Petronio e il patrocinio del Comune di Castel Bolognese e ha collezionato oltre 150 allestimenti con più di un milione di visitatori. Fra il 2017 e il 2018, nell’ambito del progetto “Giotto fa scuola”, si è inserita in una circuitazione di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto e reso protagonisti tanti ragazzi delle scuole superiori. A Castel Bolognese, saranno gli studenti delle seconde classi della Scuola Secondaria di I grado “G. Pascoli” a fare da ciceroni nelle visite guidate per la propria scuola, oltre che per le scolaresche di quarta e quinta delle Scuole Primarie castellane.

Gli appuntamenti aperti alla cittadinanza nell’ambito dell’evento di Castel Bolognese partono mercoledì 12 novembre (ore 20.45) con la presentazione e inaugurazione della mostra, alla presenza del sindaco Della Godenza, dell’arciprete Don Marco Bassi, di Eugenio Dal Pane, Fondatore di Itaca e Silvana Capanni Docente, esperta d’arte, presidente Università per Adulti di Lugo. Venerdì 21, sempre alle 20.45, al Salone Libreria Itaca (via dell’Industria 249) verrà presentato il libro Storia di Gesù. Un dono sceso dal cielo. Domenica 23 alle 18.30 è in programma alla Chisa di San Francesco il Concerto delle bande del Senio, in onore di Santa Cecilia.

L’esposizione è visitabile fino al 26 novembre, dalle 10 alle 12.30 nei giorni feriali e dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 nei prefestivi e festivi. L’ingresso e le visite guidate sono gratuiti.

Torna a Faenza il Noam Film Festival: cinque giorni di grande cinema, incontri e masterclass

Torna a Faenza, dal 12 al 16 novembre, il Noam Film Festival con una terza edizione che conferma la sua vocazione di respiro internazionale portando in città ospiti nazionali, internazionali, masterclass e circa 40 film in rassegna.

Tra le novità più attese, l’anteprima sulla distribuzione nazionale di The Smashing Machine di Benny Safdie, pellicola acclamata alla Mostra del Cinema di Venezia con protagonista Dwayne Johnson (The Rock). È la vera storia di un ex wrestler (proprio come Johnson), che fu tra i primi combattenti delle arti marziali miste alla fine degli anni Novanta. L’interpretazione di Johnson in The Smashing Machine è stata la sorpresa di Venezia 2025, dove ha trionfato per la Miglior Regia, e con ogni probabilità il film sarà in lizza per i prossimi Oscar. La pellicola uscirà nelle sale italiane solo dal 19 novembre 2025.
Un’altra opera molto attesa è
Atropia, diretta da Hailey Gates, attrice e regista statunitense nota per film come Uncut Gems e il reboot di Twin Peaks. Si tratta del primo lungometraggio di Gates, e vede la partecipazione di attori e attrici molto celebri, come Callum Turner, Chloë Sevigny e Alia Shawkat, tra gli altri. La pellicola vanta anche la produzione di Luca Guadagnino. Atropia è stato selezionato al Sundance Film Festival, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria nella categoria dedicata ai lungometraggi drammatici statunitensi. Tra i film in concorso spicca anche Rebuilding, del regista statunitense Max Walker-Silverman, la pellicola drammatica messicana, El diablo fuma (Ernesto Martínez Bucio) che ha vinto il premio per la miglior opera prima alla Berlinale 2025 e Anna Kiri, film canadese diretto dal giovane regista Francis Bordeleau.

Come ogni anno il festival si divide in diverse sezioni, come Noam Lab & Youth (sezioni competitive di cortometraggi), Noam Extra (Fuori Concorso) e Noam Classic. All’interno di quest’ultima rassegna verrà omaggiato, come film di apertura (12 novembre), Robert Redford, uno dei più grandi attori della storia del cinema, recentemente scomparso – con la proiezione del celebre Butch Cassidy and the Sundance Kid. La chiusura vedrà invece l’omaggio a David Lynch,  con la proiezione del capolavoro Mulholland Drive.

Il premio alla carriera del Noam invece sarà assegnato alla regista newyorkese Eliza Hittman, che sarà in città durante la manifestazione anche per introdurre la retrospettiva a lei dedicata. Prima della cerimonia di premiazione Hittman terrà una masterclass pensata ad hoc per l’occasione. Infine, il Noam Faenza Film Festival ospiterà anche due giurie distinte per la premiazione dei film in concorso: quella relativa ai lungometraggi sarà presieduta dal giornalista e documentarista Casey Kauffman, affiancato da due faentini d’eccezione: l’attrice Benedetta Cimatti e il regista Andrea Tagliaferri. La giuria dei cortometraggi, invece, sarà composta dal regista Vito Palmieri, dall’attrice Cecilia Bertozzi e dall’esperta di cinema Joana Fresu de Azevedo.
Infine, tra gli ospiti che prenderanno parte ai numerosi eventi in programma ci sono il giornalista sportivo
Federico Buffa, il regista e content creator Mauro Zingarelli ed Emanuele Mengotti, regista e autore della mostra di polaroid Western Simulacrum, che sarà allestita nei giorni del festival presso la Galleria Comunale della Molinella – nello spazio Meet Noam. Sabato 15 novembre sarà presente a Faenza anche il nuovo Ambasciatore del Messico in Italia, Genaro Lozano. Il programma completo delle proiezioni, degli incontri e delle masterclass è consultabile online.

«La terza edizione del nostro Festival completa un ciclo che ha cercato di portare a Faenza un evento giovane e innovativo, capace da un lato di legare le realtà attive in ambito cinematografico del territorio, e dall’altro di presentare al pubblico eventi e proiezioni di livello nazionale e internazionale – commenta Andrea Valmori, direttore artistico del Noam -. Ci terrei a porre l’attenzione sugli eventi serali proposti quest’anno perché le collaborazioni con la Cineteca di Bologna, I Wonder Pictures, Lucky Red e Minerva Pictures portano all’evento moltissimo e completano l’attività di selezione fatta in giro per il mondo lavorando con produzioni e distribuzioni internazionali (più di 100 i titoli tra cui siamo stati chiamati a scegliere). Siamo stati presenti a Berlino, Cannes, Tribeca (New York) e Venezia e la ricerca e la cura nella selezione dei prodotti che presentiamo quest’anno ha portato alla sua piena maturazione le traiettorie tratteggiate nelle due edizioni precedenti».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi