domenica
28 Giugno 2026

Animali domestici: l’impegno dei volontari fra abbandoni e difficili adozioni

Ce ne parla Paola Zannoni dell’associazione ravennate Clama: «Adottare cani e gatti deve essere una scelta consapevole. Un bel regalo? L’affidamento a distanza…»

Cucciolo CaneIl 2020, “segnato” dall’epidemia da Covid-19, è stato un anno diverso dal solito anche per il volontariato al canile di Ravenna.
«In pratica, si è bloccato tutto da marzo – racconta Paola Zannoni dell’associazione Clama –. Non è stato più possibile effettuare adozioni, né tantomeno portare gli amici a quattro zampe dal veterinario. L’attività è lentamente ricominciata a fine maggio con le adozioni, ma la situazione non si è mai del tutto normalizzata al canile, dove le presenze dei volontari devono essere tuttora contingentate: al massimo 2-3 al posto delle consuete 4. Inevitabili, dunque, l’irrigidimento e il rallentamento del lavoro».

Un altro grosso problema, la scorsa primavera, è stato poi correlato alle mancate catture per la sterilizzazione dei gatti, visto che non si potevano effettuare spostamenti se non con estrema difficoltà per via dei moduli di autodichiarazioni. «Il risultato – spiega Zannoni – è che ci siamo trovati con decine e decine di gattini nati e poi morti perché, purtroppo, nessuno si prendeva cura di loro. D’altra parte, noi volontari abbiamo fatto il possibile ospitandoli nei bagni delle nostre case, non avendo un rifugio ad hoc.

Per quanto riguarda i cani, un elemento positivo della quarantena, è che ci sono arrivate poche rinunce di proprietà, vista la possibilità degli spostamenti e l’impossibilità da parte nostra di farcene carico. Pensavamo che in qualche modo la mentalità della gente fosse migliorata sotto questo profilo, ma ci sbagliavamo. Con la riapertura di maggio, si sono moltiplicate le fughe sospette di cani e le rinunce, soprattutto di molossi, di cui non possiamo occuparci visto che necessitano di una rieducazione e di box singoli. Poi chiaramente, ci sono arrivati diversi cani anziani e altri rimasti senza padrone, a seguito di un lutto. Alcuni di questi, siamo riusciti a farli adottare».

Cani Gatti Adozioni
Ritratti di cani e mici da adottare

E ora che si riavvicina il Natale, un buon regalo potrebbe essere quello di aiutare un amico a quattro zampe e di sostenere il lavoro dei volontari, con consapevolezza e responsabilità. Perché i volontari di Clama, circa una ventina anche se i soci complessivi sono il doppio, hanno imparato a diffidare di chi si rivolge a loro per regalare un animale ai bambini.
«Quando i bambini o i ragazzi si stancano del nuovo “gioco” – afferma Zannoni –, sono chiaramente gli adulti che devono occuparsi della gestione del cane che va nutrito, curato e accudito per sempre, come se fosse una persona. Sono tanti i motivi per cui poi ce li restituiscono, ma pochi quelli validi: perché non si ha più tempo, perché si cambia casa e non c’è più posto, perché i bambini sono cresciuti, perché il cane perde il pelo e sporca… E il fatto che uno abiti in una casa con giardino piuttosto che in appartamento non è di per sé un elemento che rassicura. Abbiamo visto molti cani abbandonati fuori casa, e non va bene perché devono vivere la vita della famiglia».

Clama, dunque, è per la scelta consapevole, non per il “dono natalizio”. Ecco perché, per tutelare i cani, prima dell’adozione vera e propria, c’è una fase di pre-affido che consente una conoscenza reciproca. I volontari non nascondono mai le “mancanze” caratteriali o di salute. Per chi adotta i cani più anziani poi, c’è il progetto “Adotta un nonno” con un contributo annuale: confortato da un’alimentazione adeguata, da cure mirate e dal calore familiare, può vivere ancora a lungo.

«Per chi desidera aiutarci prendendosi una responsabilità più limitata – conclude Zannoni –, c’è l’adozione a distanza, un regalo bellissimo. In tal caso il cane resta al canile, la persona può scegliere quello più adatto, anche non socializzato, per poi interagire con lui al canile durante la visita una o due volte a settimana. Così il cane ne giova e con i fondi raccolti possiamo fare percorsi di riabilitazione per gestire al meglio gli animali con problemi. Per i gatti, invece, c’è la possibilità di offrire un contributo per l’acquisto di cibo o le spese veterinaria. Al momento abbiamo dieci gattini abbandonati che aspettano qualcuno di amorevole».

Info Clama: 349 6123736 (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19, in altri orari e per urgenze via sms tramite WhatsApp), e clama2010@libero.it.

Multa e chiusura per un bar in centro a Ravenna. Si consumava ai tavoli

Si tratta del CostaCafé, dove ieri la Polizia locale ha riscontrato la trasgressione. «Sono amareggiato, ma abbiamo sbagliato» si scusa il titolare del locale su FB

Il dehor CostaCafé in piazza Costa a Ravenna
Il dehor del CostaCafé (foto di repertorio)

Dopo venti giorni di limitazioni i proprietari e gestori del bar CostaCafé ieri aspettavano (avendo già predisposto l’uso del dehor esterno in piazza Costa) la riapertura di stamane, domenica 6 dicembre, grazie al ritorno delle regole in zona gialla, che consente il servizio ai clienti al banco e ai tavolini dalle 5 alle 18.
Ma ieri sera la Polizia locale ha sorpreso diverse persone consumare al dehor del locale (come riportato nell’edizione di oggi del “Resto del Carlino”). Dopo la verifica sono subito scattati i verbali e le sanzioni per la trasgressione ai divienti ancora in vigore fino a stamattina. Oltre ad alcuni avventori è stato multato (400 euro) ovviamente il bar che però ha subito anche la pesante disposizione di chiusura per i prossimi 5 giorni.

Sul profilo FB del CostaCafé sono apparse le scuse e il rammarico del titolare del locale, Dino Dalfiume: «Vorremo chiedere scusa per l’accaduto. La mia stupiditâ, il non riflettere, ha portato a questa sanzione. Dopo 3 settimane chiusi , il voler preparare il bar per la riapertura ci ha fatto aprire le porte un giorno prima. Pulire e sistemare i tavoli, preparare torte, addobbare il locale, tutto per essere stamattina pronti e carichi. E poi? Alle 17,15 si radunano due gruppetti di ragazzi che consumano l’asporto nei pressi del bar, nonostante l’insistere delle bariste sul fatto di andarsene immediatamente… Giustamente la Polizia Locale interviene, e nemmeno in loro presenza se ne volevano andare. Io non ero presente perché non avrei mai immaginato potesse succedere tutto ciò. Allucinante per noi che crediamo fermamente nel Covid e nelle giuste restrizioni. Ma la mia STUPIDITÀ ora la pago. Chiedo nuovamente SCUSA. Ero emozionato e le ragazze carichissime per la riapertura. Speriamo passino in fretta questi 5 giorni assurdi e mortificanti… Senza parole. Oppure una sola: DISPIACIUTO».

E i negozi a Ravenna spediscono i regali direttamente a domicilio

Nuove iniziative per il rilancio del “centro commerciale naturale” col neonato comitato unitario delle quattro associazioni di categoria

Struscio Centro RavennaI negozi di commercio e artigianato del centro di Ravenna provano a fare squadra, con la collaborazione del Comune, per rispondere attivamente alla crisi da pandemia: consegne a domicilio gratuite e buoni spesa di durata semestrale sono le iniziative messe in campo per il Natale ai tempi del Covid.

Si tratta delle prime due mosse pianificate dal neonato comitato unitario “Spasso in Ravenna”, costituito dalle quattro associazioni di categoria (Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confesercenti). L’orizzonte temporale del comitato guarda fino alla primavera: superate le festività si farà un punto della situazione per definire le nuove strategie. Di certo è già definito che si tratterà solo di operazioni di promo-commercializzazione con la volontà di proporsi come centro commerciale naturale: gli eventi, quando saranno di nuovo possibili, resteranno in capo al Comune. Che intanto mette 32mila euro di contributo per il comitato.

Le iniziative natalizie già citate viaggiano su direttrici opposte ma complementari: portare clienti in negozio, pur nel rispetto delle concessioni ammesse dalle regole dei Dpcm, e soddisfare comunque le esigenze di shopping di chi invece preferisce restare a casa senza dover per forza cedere un cliente ai big del commercio online.

I buoni spesa. Nelle attività aderenti si potrà scegliere la cifra e realizzare una card, cartacea o in formato digitale, da recapitare al destinatario: un’idea regalo utilizzabile fino a giugno 2021.

Consegne a domicilio. Due volte a settimana – ma la frequenza sarà maggiore con l’avvicinarsi del Natale – un furgone del Consar passerà dai tre punti di ritiro del centro (le piazze Garibaldi, Kennedy e Baracca) per raccogliere le spedizioni dei commercianti, garantendo la consegna entro la giornata successiva. Spese di spedizione a carico dei commercianti (la collaborazione del consorzio di trasportatori ha portato a un accordo da 3 euro ogni consegna entro la cintura della città). L’idea è pensata anche per snellire la pratica dello shopping natalizio: nel negozio si sceglie il regalo senza attendere l’incartamento o altri passaggi.
Ma soprattutto, e questo è l’aspetto più incentivante in tempi di e-commerce, i negozianti che hanno una presenza digitale con un proprio sito o un canale di vendita potranno prendere ordine anche via online.

Entrambi i servizi saranno pubblicizzati con una campagna comunicativa solo via social realizzata dall’agenzia Casa Walden di Forlì: due video che circoleranno in questo periodo sulle piattaforme digitali.
L’assessore comunale al Commercio, Massimo Cameliani, è soddisfatto dell’intesa raggiunta tra le associazioni: «In piena emergena coronavirus dobbiamo pensare a nuove azioni per aiutare le imprese del centro. Non bastano i bandi nazionali e locali di ristoro, occorre rilanciare, guardare avanti: dobbiamo pensare a soluzioni diverse per scenari diversi. Le scadenze imminenti sono il Natale e i saldi».

Veniero Rosetti nominato nuovo coordinatore del Cuar di Ravenna

Il presidente del Consar al vertice del Comitato unitario dell’autotrasporto composto da Legacoop, Confcooperative, Cna e Confartigianato

Nomina Rosetti CuarIn occasione della recente riunione del Comitato Unitario dell’Autotrasporto della provincia di Ravenna (Cuar), composto da Legacoop Romagna, Confcooperative Romagna, Cna Ravenna e Confartigianato Ravenna, è stato nominato nel ruolo di nuovo coordinatore, Veniero Rosetti, presidente del gruppo imprenditoriale del trasporto e logistica Consar.

Il Cuar è stato costituito oltre vent’anni fa allo scopo di esprimere una rappresentanza unitaria alle istanze delle imprese del settore dell’autotrasporto del territorio provinciale.

L’incarico a Rosetti è avvenuto a seguito delle dimissioni del coordinatore uscente Marco Gennari, al quale i presenti, rappresentanti delle associazioni di categoria del settore, hanno espresso un sincero ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto in questi anni.

Accettando l’incarico il nuovo coordinatore ha dichiarato che «la fase di emergenza che stiamo attraversando richiede uno sforzo straordinario e unitario della categoria per affrontare la situazione economica che dovremo affrontare. In questo senso come sempre ci sarà il nostro impegno, al servizio del territorio e delle imprese di autotrasporto».

 

 

Polizia arresta a Ravenna spacciatore trovato con due etti di marijuana

Si tratta di un 21enne ora alla detenzione cautelare domiciliare, in attesa del processo per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti

Sequestro Droga PoliziaAzione repressiva di contrasto al possesso e smercio di stupefacenti della Polizia della Questura di Ravenna che, venerdi 4 dicembre, ha denunciato e arrestato per il reato di ricettazione, un giovane 21enne, originario del Gambia.

Gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Ravenna, nel corso del loro servizio nell’area della stazione ferroviaria, hanno eseguito un controllo del cittadino gambiano K.M. – con permesso di soggiorno per motivi umanitari – disoccupato e con precedenti per reati legati al traffico di stupefacenti e reati contro la persona. I poliziotti hanno proceduto a una perquisizione, poi estesa anche alla camera del B&B occupata dal giovane dove gli agenti della Narcotici hanno rinvenuto e sequestrato 238 grammi di marijuana, in parte già suddivisa in dosi, oltre al sequestro di una bilancina di precisione e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente.

K.M. è stato quindi dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arrestato è stato sottoposto alla misura pre-cautelare degli arresti domiciliari nella struttura ricettiva, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Il Tribunale di Ravenna, dopo la convalida dell’arresto, ha concesso all’indagato i termini a difesa rinviando la celebrazione del processo al 12 gennaio 2021.

Allerta meteo gialla, da questa notte a tutta domenica, per piogge e mareggiate

Rischio di criticità idrica nelle zone interne e costiere del Ravennate per la perturbazione in arrivo nelle prossime ore

StormyL’agenzia regionale di Protezione Civile e Arpae Emilia-Romagna hanno emanato un nuova allerta meteo di categoria gialla per criticità idraulica e costiera nel territorio del comune di Ravenna, dalla mezzanotte di oggi, sabato 5 dicembre, alla mezzanotte di domani, domenica 6.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia-Romagna (https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/) e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).

Oltre 200 i nuovi casi positivi al virus nel Ravennate. E sono 22 le vittime

Ma il numero dei decessi risale anche ai giorni scorsi. In tutta la Regione i contagi risultano 1.964 e 52 i morti

Tampone CovidIn provincia di Ravenna oggi si sono registrati 202 casi di infezione al coronavirus: si tratta di 90 maschi e 112 femmine; 128 asintomatici e 74 con sintomi; 185 in isolamento domiciliare e 17 ricoverati.
Nel dettaglio le persone contagiate sono 124 da contact tracing; 62 per sintomi; 16 per test privati. Oggi si riscontrano 22 decessi risalenti però anche a giorni precedenti: si tratta comunque di 12 pazienti di sesso femminile di 76 (2), 81 (2), 84, 85, 89, 92 (2), 93 e 97 (2) anni, e di 10 pazienti di sesso maschile di 68, 73, 80, 84, 85, 86, 88, 91, 93 e 94 anni.
Intanto, sono state comunicate 847 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate ammontano quindi a 8.898.

Per quanto riguarda la situazione pandemica in Emilia-Romagna i nuovi casi di contagio ammontano a  1.964 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.663 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. A questi si aggiungono anche 1.841 test sierologici e 1.393 tamponi rapidi effettuati da ieri.
La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da è del 10,5% (dal 12,1% di ieri).

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 395 nuovi casi, Bologna (361), Reggio Emilia (293), Ravenna (202), Rimini (156), Parma (129), Piacenza (117), Ferrara (113), quindi i territori d Cesena (79), Imola (71) e Forlì (48).

In tutta la regione si registrano 52 nuovi decessi che portano il numero totale delle vittime da inizio pandemia a 6.074.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 243 (- 5 rispetto a ieri), 2.707 quelli negli altri reparti Covid (-10). Sul territorio regionale, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 16 a Parma (-1), 33 a Reggio Emilia (+1 da ieri), 53 a Modena (-3), 63 a Bologna (+2), 5 a Imola (invariato), 15 a Ferrara (-2), 12 a Ravenna (-2), 6 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 23 a Rimini (-1).

 

Valigia trovata abbandonata a Ravenna, intervengono gli artificieri LE FOTO

Il bagaglio lasciato al parco di via Chiavica Romea, la polizia lo ispeziona con le cautele del caso, ma risulta completamente vuota

Valigia Sospetta 2Una signora del quartiere ha lanciato l’allarme verso le 8 di questa mattina, alla periferia nord est di Ravenna, per una voluminosa valigia rossa lasciata in vista in via Chiavica Romea, all’ingresso del piccolo parco della zona, vicino alla fermata dell’autobus.

Viste le circostanze e il prudenziale sospetto che scatta in casi del genere, la volante della polizia arrivata sul posto con una squadra di artificieri ha provveduto subito ad isolare la zona e ad ispezionare con tutte le cautele il bagaglio abbandonato.
Una volta aperto il trolley si è rivelato semplicemente e completamente vuoto. Sul posto sono intervenuti anche due mezzi del Vigili del Fuoco.

Foto di Massimo Argnani

Confindustria: Il 27% delle imprese ha perso un quinto del fatturato nel 2020

L’associazione di categoria indaga sugli effetti prolungati della pandemia. Sette su dieci stanno utilizzando lo smart working

Smartworking
Smartworking (immagine di repertorio)

Con il riacuirsi dell’emergenza sanitaria e l’adozione di nuovi provvedimenti per contenere la seconda ondata di coronavirus, continuano a cambiare le condizioni di lavoro e gli scenari nazionali e internazionali: l’associazione ha quindi ascoltato le imprese, tramite il proprio Centro studi, per una lettura aggiornata di una situazione sempre più fluida e incerta.
All’indagine ha partecipato il 18% delle aziende associate a Confindustria Romagna, alla vigilia del provvedimento che ha posto la regione in fascia arancione.

Emerge un quadro decisamente negativo, come prevedibile, nelle previsioni del fatturato 2020 rispetto al 2019, dove un 27% degli intervistati ha dichiarato di aver perso fino al 20% dei propri ricavi. Per le previsioni di fatturato 2021 sul 2020 si intravede un recupero, con un 24,1% che stima un aumento fino al 10%, anche se questa aspettativa è strettamente dipendente dall’andamento della curva epidemiologica e dai tempi di arrivo del vaccino.

C’è però una spiccata propensione alla reattività: rispetto a marzo scorso, il 61,3% degli intervistati si ritiene abbastanza pronto a fronteggiare nuove restrizioni, e l’8,8% molto. Sull’andamento dell’attività aziendale la seconda ondata ha influito poco per il 40,1% dei rispondenti, abbastanza per il 39,4% e molto per il 13,9%. Solo per il 6,6% non si sono riscontrate criticità.

Sembra meno critica la situazione sulle esportazioni: il fatturato da export del 2020 rispetto a quello del 2019 è stabile per il 35,1%, dove un 16,1% degli intervistati ha dichiarato di aver perso fino al 20% dei propri ricavi. Per l’anno prossimo il 19% che prevede un aumento fino al 10%.
La quasi totalità delle aziende intervistate ha favorito l’utilizzo del lavoro smart, e il 70% degli intervistati sta utilizzando attualmente questo strumento, soprattutto nei settori terziario, turismo, informatica e studi di consulenza.

Le principali difficoltà che le aziende associate temono di incontrare sono principalmente quelle legate alle vendite sul mercato nazionale (73,7%) e sul mercato estero (41,6%). Notevoli anche le difficoltà attese sul fronte degli incassi (39,4%).

In fumo oltre 100mila pernottamenti in provincia, albergatori in grave difficoltà

Le proposte di Assohotel Confersercenti per consentire al settore di resistere e sostenere la crisi determinata dall’emergenza sanitaria

Insegna HotelLe nuove norme di contrasto alla diffusione del Coronavirus, come ampiamente previsto, non hanno allentato la stretta agli spostamenti, rendendo le vacanze alquanto difficoltose. Un danno enorme per le strutture di montagna di cui tanto si è parlato in questi giorni, ma che pesa anche sui bilanci degli operatori delle città d’arte.

In provincia di Ravenna, per esempio, l’anno scorso in dicembre si erano registrati circa 86mila pernottamenti (a cui si dovrebbero aggiungere anche gli altrettanti registrati in gennaio), di cui la metà nel capoluogo. 44mila notti (senza considerare gennaio) in hotel e strutture ricettive di Ravenna, quindi, che andranno con tutta probabilità perse (fatta eccezione per sporadiche gite fuori porta di emiliano-romagnoli).

La «disperazione degli albergatori» è certificata dal presidente regionale di Assohotel Confesercenti, il ravennate Filippo Donati. «Per salvare il settore e superare questo periodo di “fermo” delle attività – scrive in una nota – è necessario che ci venga garantita la possibilità di mantenere in vita l’impresa e di far fronte almeno ai costi di gestione e di manutenzioni ordinari. Occorre intervenire a tutti i livelli per abbattere i costi, anche a livello regionale e locale, in primis per l’azzeramento della Tari il cui pagamento sta mettendo in forte difficoltà molti di noi proprio in questo periodo».

Assohotel Confesercenti ha inviato al Governo alcune proposte per consentire alle Pmi del settore di resistere fino alla conclusione dell’emergenza sanitaria. Queste riguardano in particolare: «gli affitti, con l’estensione della possibilità di compensazione, almeno per tutto l’anno prossimo e regolare il credito d’imposta nel modo più automatico possibile per la cessione al sistema bancario, nonché allungando la moratoria sull’esecutività degli sfratti che scade a fine dicembre fino all’anno prossimo; la moratoria dei mutui per tutto il 2021; l’abolizione dell’Imu per tutto il 2021 per le attività in affitto, anche per il proprietario dell’immobile; il credito d’imposta determinato dalla differenza del fatturato del 2019 rispetto al 2020; il bonus vacanze, impiegando le risorse non utilizzate per il restante 2020 e prevedendone altre per il 2021 facilitandone la possibilità di accesso; l’estensione dell’ecobonus al 110% anche alle strutture ricettive, ma con parametri concertati con le imprese stesse».

Giannicola Scarcella nuovo direttore generale di Romagna Acque dopo Gambi

Nomina per l’ingegnere di Hera, a seguito della scomparsa del precedente dirigente nel marzo scorso

Scarcella Bernabé Romagna Acque
Tonino Berbabé e Giannicola Scarcella, presidente e direttore generale di Romagna Acque

Romagna Acque, la società pubblica proprietaria delle fonti potabili, ha un nuovo direttore generale. A nove mesi dalla scomparsa di Andrea Gambi, ucciso dal Covid a 64 anni, la scelta è caduta su Giannicola Scarcella a seguito di un apposito avviso di selezione che si è perfezionato nel corso dell’estate.
Ravennate, ingegnere, 56 anni: il nuovo direttore ha alle spalle una lunga carriera all’interno del Gruppo Hera, di cui è dirigente dal 2004. La sua attuale posizione è quella di Responsabile Impianti di Depurazione e Fognatura Emilia per Hera Spa.

Scarcella entrerà ufficialmente in servizio da gennaio 2021: «Ho incrociato varie volte Romagna Acque nel corso della mia attività lavorativa nel Gruppo Hera: ne conosco l’importanza, la complessità, le potenzialità. Il mio impegno sarà massimo per essere all’altezza del compito e per proseguire sul cammino tracciato da Gambi, che ho conosciuto come tecnico di qualità e persona di grande umanità». Dal presidente Tonino Bernabè (a sinistra) le congratulazioni a nome della società.

Il Comune vuole ridurre del 40 percento il bilancio di CO2 in dieci anni

In consiglio comunale il Piano d’azione per energia e clima. Il sindaco: «Con parco eolico e stoccaggio sotterraneo, il saldo emissioni sarà zero»

Impianto eolico offshore
Impianto eolico offshore

Arrivare entro dieci anni a una riduzione di almeno il 40 percento del bilancio di CO2 equivalente, in linea con quanto richiesto dall’Europa. È l’impegno che vuole assumersi il Comune di Ravenna con il Piano d’azione per l’energia e il clima (Paesc) entrato nei lavori del consiglio comunale dell’1 dicembre dopo l’esame delle commissioni consiliari una settimana prima.

Il sindaco Michele de Pascale afferma che se avranno esito positivo due importanti progetti, che ora sono ancora alla fase iniziale, quali il progetto Agnes, riguardante la realizzazione di due parchi eolici nel tratto di mare antistante la costa ravennate, presentato da Saipem e Qint’x, e quello della Ccs (Carbon Capture e Storage) di Eni, il saldo delle emissioni per il territorio del comune potrà arrivare a zero.

La redazione del Paesc fa seguito alla sottoscrizione, votata all’unanimità del consiglio comunale nell’aprile del 2019, degli impegni fissati per aderire all’omonima iniziativa europea “Piano d’azione per l’energia e il clima”, lanciata nel 2015 nell’ambito del cosiddetto “Patto dei sindaci”. Tale adesione rappresenta l’evoluzione del cammino già avviato dall’amministrazione comunale nel 2008, con la partecipazione alla prima iniziativa del “Patto dei sindaci per l’energia”, che fissava una riduzione di almeno il 20 percento del bilancio di anidride carbonica equivalente entro il 2020. Questo impegno ha comportato, nel 2012, la redazione del Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes): l’obiettivo è stato raggiunto.
Il Paesc sarà fortemente compenetrato con il nuovo Piano urbanistico generale (Pug), perché fornisce gli scenari evolutivi del territorio in termini macroscopici, imponendo una riflessione sulle scelte.

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