giovedì
25 Giugno 2026

Riapre il Bronson: prevendita obbligatoria e posti a sedere. «Segnale di speranza»

«Il settore dello spettacolo è in ginocchio, ma ci proveremo». Sul palco soprattutto band locali

Marlene Bronson
Il Bronson sold out per un concerto dei Marlene Kuntz

Dal 24 ottobre riapre a Madonna dell’Albero il Bronson, esclusivamente come locale da concerti (e non come discoteca, al momento chiuse per decreto).

«Il settore dello spettacolo è in ginocchio – commenta il patron Christopher Angiolini – ma proveremo a rimanere aperti, cercando di dare un segnale di speranza, con una programmazione di musica dal vivo che tenga conto delle forti limitazioni di capienza. Lasceremo spazio a tantissime realtà del territorio (e non solo) che stanno continuando a produrre musica di qualità. Ovviamente di ballo non se ne parla nemmeno, e probabilmente sarà così ancora a lungo, ma chi lavora in questo settore ha diritto di essere sostenuto con provvedimenti rapidi e concreti, che fino ad ora non si sono visti».

La capienza è limitata e la prevendita è obbligatoria. Ecco il primo programma di concerti, con una formula un po’ rinnovata: seduti, distanziati e “mascherati”. I biglietti sono a disposizione sulla piattaforma Dice a questo link dice.fm/bronson

  • 24 ottobre – Shad Shadows
  • 3 novembre – Dj Gruff & Gianluca Petrella (Ravenna Jazz)
  • 6 novembre – Rossano Lo Mele presenta “Scrivere di Musica – Una guida pratica e intima” – Conduce Francesco Farabegoli
  • 7 novembre – The Spacepony
  • 13 novembre – San Leo
  • 14 novembre – Marrano
  • 21 novembre – Sunset Radio
  • 26-29 novembre Transmissions XIII

Ravenna, in arrivo il bando per riqualificare Porta Adriana: diventerà un locale

Investimento da 800mila euro, la metà a carico dei privati. Verrà sfruttata anche la corte interna

Rendering Porta Adriana«Siamo consapevoli che il momento è difficile e che è un investimento importante, ma entro fine anno mi piacerebbe pubblicare il bando per assegnare Porta Adriana». Ce lo anticipa al telefono l’assessore Massimo Cameliani. Il progetto è quello già presentato alla stampa nei mesi scorsi: la riqualificazione della porta storica di accesso al centro storico di Ravenna, alla fine di via Cavour.

La delibera definitiva che porterà al bando è già passata in giunta e arriverà la prossima settimana in consiglio comunale. L’investimento per la riqualificazione è di 800mila euro, la metà dei quali a carico dell’imprenditore privato che si aggiudicherà la concessione, non più di 10 anni come previsto inizialmente, ma di 20.

Porta AdrianaIl progetto di recupero, già condiviso con la soprintendenza, prevede la realizzazione di un pubblico esercizio, bar-ristorante, con  uno spazio anche per eventi culturali e la possibilità di utilizzare anche la corte interna, oltre che il torrione. In tutto uno spazio utile di circa 300 metri quadrati.

Chi si aggiudicherà Porta Adriana – come puntualizza il Carlino oggi in edicola – avrà poi 36 mesi di tempo (dal rilascio del permesso a costruire) per terminare i lavori.

«Cade l’intonaco all’ingresso della scuola materna di Porto Corsini»

 

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di alcuni genitori sullo stato dell’ingresso della scuola materna comunale di Porto Corsini, Il Veliero.

«Ogni tanto si stacca l’intonaco – ci scrivono – e può essere pericoloso per i bambini».

Qui sopra due foto, che simbolicamente vogliono inviare all’attenzione del Comune.

Moda d’epoca, modernariato, street food: il 17-18 ottobre c’è il Vintage Festival

Un’ordinanza speciale regola i comportamenti entro il perimetro dell’area interessata dall’evento, piazze e vie del centro cittadino. In caso di pioggia si farà sotto al Pavaglione

Lugo Vintage Festival, Passate Edizioni (1)Moda d’epoca, oggettistica, modernariato, complementi di design, stoffe, accessori e tanto altro: sono attesi quasi trecento espositori in centro per Lugo Vintage Festival sabato 17 (dalle 10 alle 20) e domenica 18 ottobre (dalle 10 alle 19). Ma non solo mercatini: dj-set e menù appositamente studiati nei locali, area vinili e vintage food trucks selezionati accoglieranno i visitatori, che potranno anche portarsi a casa un ricordo fotografico nell’angolo photoshooting a cura di NCF Nuovo Circolo Fotografico di Fusignano, che “sguinzaglierà” i suoi fotografi amatoriali in giro per l’evento per catturare immagini inedite: le più belle e particolari saranno selezionate dall’organizzazione per essere pubblicate in un foto-reportage dell’evento in collaborazione con il Corriere Romagna. Si conferma inoltre il legame tra Lugo Vintage Festival e mondo dei motori, con il ritorno nella Rocca Estense della mostra dedicata all’ingegnere lughese Fabio Taglioni. In caso di pioggia il programma resta invariato. Per maggiori informazioni visitare il sito www.vintageperungiorno.com.

Per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento è in vigore per le giornate del 17 e 18 ottobre nel perimetro di svolgimento della manifestazione un’ordinanza con le prescrizioni per evitare assembramenti. Per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande, è vietato il consumo di prodotti alimentari e bevande, acquistati per asporto, al di fuori degli spazi autorizzati ai singoli esercizi. Il divieto non si applica ai prodotti acquistati dagli esercenti il commercio su area pubblica e da gelaterie. Vietata anche la vendita per asporto di prodotti alimentari e bevande in contenitori di vetro o lattine o altri contenitori atti ad offendere. Si ricorda che, come previsto dal Dpcm del 13 ottobre, è obbligatorio indossare le protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto in cui si svolge l’evento.

In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà sotto le logge del Pavaglione dove sarà istituito un flusso unidirezionale del pubblico con entrata e uscita obbligate, il personale sarà a presidio di ogni ingresso e uscita del Pavaglione, l’esposizione da parte degli espositori sarà frontale a garanzia di distanziamento, sarà presente apposita segnaletica su tutta l’area dell’evento, sarà a disposizione del pubblico  l’igienizzante per le mani sui banchi e ai varchi principali dell’evento, il personale sarà a presidio dinamico dell’evento per favorire la dispersione in caso di assembramenti. Inoltre, vestiti e oggetti saranno igienizzati dall’espositore.

Il santuario di Solarolo partecipa all’iniziativa Monasteri Aperti

Nel weekend del 17-18 ottobre visite guidate, trekking, incontri con frati e suore

Suore ClarisseTorna l’appuntamento Monasteri Aperti: sabato 17 e domenica 18 ottobre i luoghi di fede lungo la via Emilia accolgono i visitatori in un weekend con visite guidate con esperti d’arte, trekking lungo cammini per pellegrini, incontri con frati e suore di clausura, concerti di organo, laboratori di scrittura medievale. In provincia di Ravenna sarà coinvolto il monastero di Solarolo.

Il santuario della Madonna della Salute di Solarolo sorge in aperta campagna lungo la via Misericordiae, poco lontano dal centro abitato.  Costruito tra il 1731 e il 1735, è di forma ottagonale con quattro cappelle: la maggiore ospita un’immagine di ceramica bianca e azzurra veneratissima dagli abitanti del luogo, la Madonna della Salute. La devozione per questa placida immagine mariana e per quello che rappresenta, è molto forte in Romagna. Lo testimoniano le oltre 200 tavolette votive, degli altrettanti santini e immagini ex voti che le persone hanno lasciato nel corso del tempo in segno di gratitudine. Il culto è nato dopo una serie di guarigioni miracolose avvenute nel 1729.  Visite guidate: sabato 17 e domenica 18. Domenica Santa Messa alle ore 9.30 con benedizione ai pellegrini. Gratuito.

L’iniziativa è promossa da Apt Servizi Emilia Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale della Regione Emilia Romagna e il circuito dei  Cammini dell’Emilia Romagna. Norme di sicurezza: mascherina obbligatoria, numeri limitati a piccoli gruppi e distanziamento fisico. Prenotazioni obbligatorie a questo link.

In provincia individuati 18 nuovi contagi. Una persona in più in terapia intensiva

Il Ravennate registra un numero elevato rispetto alle medie recenti ma è il territorio con l’aumento minore in regione: in Emilia-Romagna il totale aumenta di 453

Foto DonazioneL’epidemia da Covid-19 contagia altre diciotto persone in provincia di Ravenna: sono i nuovi casi emersi alle 12 di oggi, 15 ottobre, rispetto a 24 ore prima. Il totale dall’inizio della pandemia otto mesi fa è di 1.962 casi (di cui oltre 1.500 già guariti e 92 deceduti). Pur trattandosi di un numero tra i più elevati registrati sul territorio ravennate in tempo recente, la provincia di Ravenna è quella con meno casi in regione oggi: si va dai 69 di Bologna ai 34 di Ferrara per un totale di 453 nuovi casi accertati con 12.631 tamponi.

Per quanto riguarda i 18 nuovi positivi nel Ravennate, si tratta di 14 asintomatici e 4 con sintomi, 16 in isolamento domiciliare e 2 ricoverati per altra patologia. Nel dettaglio sono stati così individuati: un paziente sporadico per sintomi; due per test per ricovero per altra patologia; 11 per contact tracing di cui 9 famigliari; 2 per tampone volontari, uno dei quali a seguito di partecipazione ad evento in altra regione (Foggia); due per screening professionale.

Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus in Emilia-Romagna si sono registrati 39.148 casi totali di positività. Dei 453 nuovi positivi, sono 211 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente 155 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 183 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,7 anni.

Per quanto riguarda la situazione nelle province, i numeri più elevati si registrano in quelle di Bologna (69), Modena (63), Reggio Emilia (57), Rimini (54), Piacenza (48), a Forlì (36), Parma (35), Ferrara (34), a Cesena (30), Ravenna (18).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.124 (+79 rispetto a ieri). I casi attivi in tutta la regione, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 7.521 (373 in più di quelli registrati ieri). Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.080 (+350 rispetto a ieri), oltre il 95% dei casi attivi. Sono 49 i pazienti in terapia intensiva (+14 rispetto a ieri) e 392 (+9, sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid. Si registra un nuovo decesso: si tratta di un uomo di 90 anni, in provincia di Modena. In totale in Emilia-Romagna in otto mesi sono morte 4.503 persone.

Sul territorio, le 49 persone ricoverate in terapia intensiva, sono così distribuite: 5 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 5 a Parma (+1 rispetto a ieri), 2 a Reggio Emilia (+2 rispetto a ieri che erano 0), 7 a Modena (+2), 16 a Bologna (+5);  1 a Imola (+1 rispetto a ieri che erano 0), 1 a Ferrara (+1 rispetto a ieri che erano 0); 3 a Ravenna (+1), 3 a Forlì (numero stabile rispetto a ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 4 a Rimini (invariato rispetto a ieri).

A Faenza il vaccino contro l’influenza si fa alla fiera per avere più distanziamento

Accesso dal lunedì al sabato solo su prenotazione dal proprio medico di famiglia. L’Ausl stima di accogliere diecimila persone

Negli spazi della fiera di Faenza dal 19 ottobre saranno operative quattro postazioni per la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale in modo da poter garantire l’accesso a un numero maggiore di persone nel rispetto delle indicazioni anti-assembramento.

Gli spazi saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 17 con accesso solo su prenotazione da ogni singolo medico. L’Ausl stima che nei padiglioni di viale Risorgimento possano vaccinarsi  circa diecimila persone.

Sono stati i medici di famiglia, con il supporto del dipartimento di Cure Primarie e del distretto di Faenza (diretti dal dottor Mauro Marabini e dalla dottoressa Donatina Cilla) a richiedere la disponibilità di spazi aggiuntivi rispetto a quelli dei propri ambulatori. Immediata la risposta del Comune che ha messo a disposizione la sede fieristica.

Il sindaco Massimo Isola: «Il mio predecessore e il sottoscritto abbiamo lavorato per trovare una soluzione che potesse garantire l’esigenza di svolgere la campagna vaccinale di quest’anno in massima sicurezza. Sono perciò soddisfatto che la soluzione del centro fieristico sia stata ritenuta adeguata e funzionale dalla Ausl e dai medici di medicina generale, a dimostrazione di un proficuo lavoro di squadra per la salute di tutti, cittadini, medici e operatori sanitari».

L’abbraccio tra Tonina Pantani e Paola Baldini, l’attrice che la interpreta nel film

La docente di recitazione dell’Accademia del Musical di Ravenna e la madre del ciclista morto nel 2004 si sono incontrate in occasione della proiezione del film “Il caso Pantani”. In sala al Cinemacity ogni sera alle 21 fino al 21 ottobre

6f375b9c Bb52 4461 Bb2f A58a1f6b3c27Momenti di grande emozione alla multisala Cinemacity di Ravenna dopo la proiezione del film “Il caso Pantani – L’omicidio di un campione”: la madre del ciclista morto nel 2004 all’età di 34 anni, Tonina Belletti, ha incontrato e abbracciato l’attrice ravennate Paola Baldini che interpreta proprio la donna.

L’incontro è avvenuto il 13 ottobre, quando il Cinemacity ha ospitato un dibattito a fine proiezione moderato dal cinefilo e video-blogger Lorenzo Usai: ospiti il regista Domenico Ciolfi e le attrici Paola Baldini e Monica Comporesi. La pellicola sarebbe dovuta rimanere nelle sale cinematografiche solo per tre giorni (dal 12 al 14 ottobre) ma proprio oggi, 15 ottobre, la direzione del Cinemacity ha deciso di inserirlo in programmazione tutte le sere alle 21 fino a mercoledì 21 ottobre per via della buona risposta di pubblico avuta finora.

MG 2875 6aa0338cPaola Baldini è docente di recitazione all’Accademia del Musical di Ravenna diretta da Laura Ruocco, con la quale firma le regie degli spettacoli di fine anno. Baldini ha collaborato con Rai 3 e Rai 2 a diverse trasmissioni radiofoniche, tra le quali “Storyville” e “Razione Kappa”. Dà voce a diversi personaggi per “Le Grandi Fiabe “edite dal Corriere della Sera. Ha lavorato come esperta teatrale all’interno di alcuni progetti promossi da “Nati per Leggere “e sempre come esperta teatrale collabora attualmente con diverse scuole di Ravenna.

Al Maria Cecilia Hospital un nuovo strumento per il trattamento dei tumori

All’ospedale privato di Gvm a Cotignola un acceleratore lineare «che permette maggiore efficacia sulla patologia e minore comorbidità per i tessuti sani»

MCH Radioterapia 02Il trattamento dei tumori al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale privato di Gvm accreditato con il servizio sanitario, può contare su un nuovo acceleratore lineare. Si tratta di uno strumento in grado di produrre fasci di radiazione ad alta energia che vanno a colpire solo il tessuto dove il processo neoplastico è in atto e inibiscono la capacità delle cellule tumorali di crescere e di riprodursi. L’apparecchiatura è contenuta in un’apposita stanza, progettata per garantire la sicurezza degli operatori e del paziente.

«Questa tecnologia è utilizzabile in qualsiasi tipo di trattamento, ma alcune patologie ne beneficiano in modo particolare – spiega la dottoressa Flora Anna Mauro, coordinatrice del dipartimento di Radioterapia del Maria Cecilia Hospital –, come le neoplasie ginecologiche, di prostata, distretto testa-collo, polmoni, ossa e tessuti molli. L’acceleratore lineare permette infatti una maggiore efficacia sulla patologia e una minore comorbidità per i tessuti sani».

MCH Radioterapia 01Ne derivano diversi vantaggi per chi si sottopone alla terapia: la procedura non è invasiva, con un conseguente minore stress per il paziente e per la sua condizione psicofisica generale; permette un maggiore controllo della patologia; una riduzione dei tempi di radioterapia, sia per singola seduta che per numero di sedute totali; un maggior risparmio dei tessuti sani circostanti e quindi minori effetti collaterali, con un notevole miglioramento della qualità di vita sia a breve che a lungo termine.

Dieci mesi di lavori per rifare le fogne, Hera incontra i cittadini per informarli

Il 15 ottobre alla sala Edera alle 20.30, ammessa una persona per ognuno dei settanta nuclei familiari residenti in via Faentina ai civici dispari tra 145 e 317

CANTIERE RETI 1In preparazione dei lavori per il risanamento fognario a Godo di Russi, Hera ha organizzato un incontro serale per spiegare ai cittadini come regolarizzare gli scarichi fognari, a seguito del quale saranno attivati i contatti con le utenze interessate per concordare il posizionamento esatto dell’allaccio fognario di ogni singolo fabbricato. L’incontro, indetto su richiesta dell’amministrazione comunale, si terrà giovedì 15 ottobre alle 20.30 alla sala Edera in via Faentina Nord 202. In ottemperanza alle disposizioni normative anti-Covid 19, si richiede la presenza di un unico esponente per ogni utenza/nucleo familiare.

Le utenze che dovranno adeguare gli allacci per il collegamento alla rete di fognatura pubblica sono una settantina: nello specifico, si tratta di quelle residenti in via Faentina Nord, ai numeri civici dispari dal 145 al 317. La durata preventivata dei lavori, che comporteranno un investimento di 820mila euro, è di circa 10 mesi, mentre la messa in esercizio dell’intervento è prevista entro il 2021. Le opere saranno completate con la riqualificazione di un tratto obsoleto di rete di acquedotto della lunghezza di 700 metri.

L’importante intervento, previsto dalla normativa per risolvere le interferenze tra canali di bonifica a reticolo idrografico superficiale e reti fognarie esistenti sul territorio regionale, consiste nella realizzazione di nuove condotte e di nuovi allacci per eliminare le interferenze fra il sistema fognario e, nello specifico, lo Scolo Canaletta Vecchia Godo Monte, e per far confluire i reflui alla rete esistente e quindi al depuratore di Russi.

Il rettore inaugura il corso di Medicina: «Tappa importante per Romagna Salute»

Ubertini (Unibo) al teatro Alighieri per la partenza della nuova laurea con 95 studenti: «Avrà lo stesso impatto del multicampus trent’anni fa»

PRESENTAZIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA CHIRURGIA A RAVENNA«L’istituzione dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì e a Ravenna rappresenta una tappa molto importante e fa parte di un più ampio e ambizioso traguardo: ogni città su cui insiste il multicampus romagnolo dell’Università di Bologna, ognuna con le proprie strutture e le relative funzioni sanitarie, è chiamata a rappresentare le specifiche vocazioni dei territori romagnoli». Il rettore dell’Unibo, Francesco Ubertini, è intervenuto ieri, 14 ottobre, al teatro Alighieri di Ravenna per la presentazione delle nuove lauree a ciclo unico.

«Lo scorso anno – ha detto ancora Ubertini –, in occasione dei 150 anni dalla stipula della convenzione tra l’Alma Mater e il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, abbiamo avviato un progetto di integrazione con Ausl Romagna. Un progetto che abbiamo chiamato Romagna Salute. Una sinergia che abbraccia didattica, ricerca e assistenza e coinvolge la Regione, gli Enti del territorio e tutte le città su cui insiste il Multicampus».

PRESENTAZIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA CHIRURGIA A RAVENNAUbertini spinge lo sguardo al futuro: «A mio avviso Romagna Salute avrà negli anni a venire per i nostri territori la stessa importanza che ebbe, trent’anni fa, l’avvio del multicampus. Ne sono certo. Sono sicuro che tutti siamo consapevoli di questo, così come sono sicuro che ci impegneremo al massimo per il pieno successo di questo grande progetto».

L’attivazione del corso a Ravenna è stata possibile grazie all’impegno finanziario di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e Comune di Ravenna tramite Fondazione Flaminia, e di Fondazione del Monte, Istituto Oncologico Romagnolo e Gruppo Villa Maria.

PRESENTAZIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA CHIRURGIA A RAVENNANell’occasione il sindaco Michele De Pascale ha consegnato un riconoscimento al rettore per l’impegno profuso nella attivazione del nuovo corso di studi, ma anche per l’intenso lavoro svolto per l’intero insediamento ravennate. «Ogni anno, in questo periodo, iniziano le lezioni, i corsi universitari; ed è sempre un momento importante nella vita di uno studente – commenta il sindaco – ma quest’anno è un momento storico anche per la nostra città. L’arrivo di un’università è sempre un avvenimento che cambia la storia e l’identità di una città e proprio come lo aveva fatto l’Università di Bologna, che ha da poco festeggiato i suoi 30 anni nel suolo ravennate, lo farà anche questa nuova facoltà di Medicina e Chirurgia, sempre appartenente all’Università di Bologna».

Dati Istat, in agosto solo il 6% in meno di turisti. E Cervia ha superato Riccione

Sono mancati gli stranieri: dall’inizio dell’anno perso il 70 percento. Sui lidi ravennati brusco calo dei pernottamenti, rispetto agli arrivi

WhatsApp Image 2020 07 05 At 17.17.34In provincia di Ravenna durante il mese di agosto – il più “pesante” dell’anno percentualmente parlando – sono arrivati il 6 percento di turisti in meno rispetto all’agosto del 2019. Un risultato ai tempi del lockdown probabilmente non immaginato neppure dal più ottimista degli operatori, frutto presumibilmente della scelta di evitare mete esotiche per fare le vacanze (quella parte di popolazione che ha deciso di farle) in Italia.

Il calo dei pernottamenti è invece più marcato, oltre il 15 percento. Dall’inizio dell’anno, considerando quindi i mesi di lockdown, la provincia ha perso circa il 40 percento delle “presenze” nelle strutture ricettive e dei turisti rispetto al 2019.

Andando nel dettaglio delle località, a farla da padrone è ancora una volta Cervia, che in agosto ha superato perfino Riccione piazzandosi come secondo comune della regione in quanto a pernottamenti, oltre 890mila, comunque in calo del 13 percento rispetto all’agosto 2019. Il numero degli arrivi (ossia quello dei turisti registrati nelle strutture ricettive) nell’agosto Covid a Cervia è invece calato solo del 3,9 percento, assestandosi attorno a 406mila.

Più marcato in termini percentuali il calo nel comune di Ravenna che in agosto registra un -7,1 percento e un -17,9 percento rispettivamente degli arrivi e dei pernottamenti. Nel dettaglio, sono calati di più i turisti nella città d’arte (in linea con la tendenza nazionale), che in agosto ha visto l’arrivo di neppure 30mila turisti, il 17,4 percento in meno rispetto allo stesso mese del 2019, con i pernottamenti calati invece “solo” del 12 percento. Complessivamente in questi primi otto mesi la città d’arte ha perso oltre il 52 percento dei turisti. E Faenza – terzo comune per dimensioni turistiche, in questi ultimi anni sempre in crescita – fa ancora peggio, chiudendo i primi otto mesi dell’anno con un -58,4 percento di arrivi.

I lidi ravennati invece hanno chiuso agosto con quasi 88mila turisti registrati (per una perdita percentuale contenuta, del 3 percento) e 581mila pernottamenti (in questo caso un calo ben più marcato, del 18,5 percento). Dall’inizio dell’anno il calo del comparto mare è del 36 percento per gli arrivi e del 39,1 per i pernottamenti.

A pesare sui dati, già condizionati in generale dal Covid, i turisti stranieri, calati di circa il 70 percento in questi primi otto mesi dell’anno. Quelli italiani invece, in alcuni comuni, come quello di Ravenna, sono perfino cresciuti: nel mese di agosto gli arrivi di connazionali nel comune capoluogo sono stati il 3 percento in più rispetto al 2019.

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