domenica
21 Giugno 2026

Il premier: «A Ravenna il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2»

Soddisfazione dal Pd. Il parlamentare Di Maio (Italia Viva): «Ora al lavoro per dare concretezza al piano»

Conte«A Ravenna nascerà il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2».

Lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte al termine dei cosiddetti Stati Generali, giornate in cui il Governo ha cercato di definire insieme alle parti sociali ed economiche le politiche italiane per il rilancio dopo il lockdown.

Di stoccaggio di Co2 a Ravenna ne aveva parlato pochi mesi fa anche l’Ad di Eni.

«Siamo molto soddisfatti e auspicavamo da tempo la conferma per la realizzazione del centro di stoccaggio, conferma arrivata ieri  (21 giugno, ndr) dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – è la dichiarazione di Lorenzo Margotti, consigliere comunale del Pd a Palazzo Merlato –. Ravenna ha tutte le carte in regola per cogliere questa sfida e credere nel percorso di transizione energetica, che saremo in grado di mettere a disposizione di tutto il nostro Paese. A conferma di ciò è utile ricordare le due importanti manifestazioni che si svolgono a Ravenna, Rem e Omc, che già da diversi anni pongono in evidenza le nuove sfide legate all’energia. Dentro a questo progetto serve il coinvolgimento di tutto l’indotto ravennate, un grande patrimonio di professionalità, tecnologia e specializzazione riposto nei lavoratori e nelle imprese del distretto energetico».

Tra i primi a commentare la notizia il parlamentare romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio. «Un investimento sul futuro del Paese – ha scritto sui social – e una straordinaria opportunità per la nostra terra. Ora subito al lavoro per dare concretezza a questo piano».

Il Ravenna Festival come «un atto di coraggio». Le foto della prima serata con Muti

In platea anche la presidente del Senato. Il maestro alla Rocca: «Il nostro pensiero va ai musicisti di tutto il mondo»

In fila indiana e con la mascherina indossata, poi la rilevazione della temperatura: sono le nuove regole che il pubblico – 300 spettatori – ha osservato per accedere alla Rocca Brancaleone dove la bacchetta prestigiosa di Riccardo Muti sul podio dell’orchestra Cherubini ha aperto la 31/a edizione del Ravenna Festival.

Qui tutto il programma

Non è il primo concerto del post lockdown, ma simbolicamente quello che segna il ritorno ufficiale allo spettacolo dal vivo dopo 4 mesi di chiusura dei teatri, e per questo programmato nel giorno della Festa della Musica e del solstizio d’estate. Sul palco il soprano Rosa Feola.

A rendere più solenne l’appuntamento, la presenza della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del ministro della Cultura, Dario Franceschini, del governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e del direttore generale dell’Unesco, Audrey Azoulay. «È un bellissimo segnale – ha detto Casellati -: la cultura finalmente riparte, per questo grazie a Ravenna Festival».

Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, Riccardo Muti ha ricordato come Ravenna abbia ben 8 monumenti Unesco: «Ravenna non dimentica il suo passato e il suo ardore, per questo considero questa serata un atto di coraggio a partire proprio dai ragazzi della Cherubini costretti a suonare in maniera anomala e disagiata, distanti tra loro. Il sogno che abbiamo vissuto finora speriamo diventi una bella realtà. Il primo brano che eseguiamo, Reverie di Skrjabin, rappresenta una sorta di augurio. Il nostro pensiero va poi ai musicisti di tutto il mondo, che tanto hanno sofferto questa situazione».

Il maestro ha poi eseguito l’amatissimo Mozart, lo stesso compositore con il quale nel 1990, nel medesimo luogo, con la Filarmonica della Scala, aprì la prima storica edizione di Ravenna Festival. (Ansa.it)

Durante il lockdown a Ravenna è rinato l’orto botanico. Con “bottega” e tavolini

Accordo tra Bper ed Engim, che ora lo gestisce con i ragazzi dei corsi professionali

Officina UbuntuDal lockdown sono nati anche “fiori”. In centro a Ravenna, in particolare, è rinato l’orto botanico. Chiuso da quasi due anni, il giardino Rasponi di piazzetta Serra (tra piazza Kennedy e il duomo) ha riaperto infatti i battenti a inizio maggio, grazie a un accordo sperimentale – sotto la supervisione del Comune – tra Bper, la banca proprietaria dell’area, e l’Engim, l’ente di formazione che di fatto lo ha preso in gestione gratuitamente, ma con l’impegno di prendersi cura dell’orto e del locale adiacente. Qui è stata così trasferita la sede di Officina Ubuntu, la bottega che vende prodotti del territorio seguendo il modello dell’impresa formativa (prima a nascere in Romagna), che «unisce il profitto e la centralità del giovane nel processo formativo», spiegano i promotori.

«Durante il lockdown – ci racconta la direttrice di Engim, Rina Giorgetti –, ritrovandoci anche on line, abbiamo lavorato al progetto, iniziando poi la ristrutturazione del luogo, ripristinando poi il giardino dopo averlo ripulito da piante secche e sterpaglie. Abbiamo quindi ripiantato le erbe aromatiche, una diversa, nelle sue tante varietà, in ogni aiuola».

L’orto è poi diventato suggestivo scenario per alcuni tavolini dove poter consumare sul posto i prodotti enogastronomici in vendita nella bottega, dove sono presenti i ragazzi dei corsi dell’Engim, insieme ai loro tutor. «I ravennati stanno rispondendo, stanno venendo anche solo per leggere un libro sulle panchine. Per dare loro modo di gustare anche un aperitivo serale, oltre al pranzo, stiamo allungando i nostri orari di apertura (in teoria dalle 9 alle 19, ndr), finché ovviamente c’è qualcuno, e partecipiamo alle aperture speciali serali di Ravenna Bella di sera, oltre a chiudere più tardi anche il sabato».

Il ravennate Marchetti celebra su Instagram i vent’anni del suo impero Yoox

Niente party, abbracci e selfie di gruppo: venti videochiamate con gli amici legati al brand da 5 miliardi di euro, da Stefano Accorsi al premio Oscar Arianne Phillips, da Renzo Rosso al fotografo Alex Majoli

92547125 528946854663877 1752809412280309690 N
Federico Marchetti

Quelli attuali, post pandemia, sono tempi difficili per grandi eventi che raccolgono grandi affluenze e con i social network ci si può mettere una pezza: il 51enne ravennate Federico Marchetti ha deciso di festeggiare con una iniziativa online i vent’anni di Yoox, l’impero del commercio online di moda fondato a Casalecchio di Reno. Una serie di venti videochiamate con venti amici che hanno avuto un ruolo nei vent’anni del brand.

Facile intuire che le amicizie di uno come Marchetti – nel 2018 il suo Yoox nel frattempo diventato Yoox-net-a-porter (Ynap) è passato sotto il controllo pieno di Richemont con una valorizzazione di 5,3 miliardi di euro – siano personaggi a loro volta di un certo spessore. La prima chiamata è infatti con un premio Oscar: Arianne Phillips, la costumista di Quentin Tarantino. La seconda con l’attore Stefano Accorsi. La terza con la designer Stella Jean. Tutte già visibili sul profilo Instagram di Marchetti.

Tra le future chiacchierate, come si apprende da il sito de Il Foglio, ci saranno lo stilista di fama internazionale Nicolas De Contades, Renzo Rosso, Laudomia Pucci, il fotografo ravennate Alex Majoli che è stato presidente della Magnum, la style editor del New York Times Holly Brubach.

92490531 216586949616140 3207952929812510276 N
Federico Marchetti

Ma mentre si ride e si festeggia, il marchio non resta fermo sul fronte dell’innovazione. Ynap punta forte sull’intelligenza artificiale con una collaborazione triennale con il centro di ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia che analizzerà il comportamento dei clienti online per offrire un’esperienza di shopping personalizzata. Si legge sul sito Iodonna.it: «Data una determinata tipologia di indumento, un abito colorato ad esempio, la tecnologia è in grado non solo aiutare la cliente nell’individuare capi simili all’interno del catalogo, ma anche offrire suggerimenti per accessori. Si potranno riceve consigli sugli abbinamenti in base a colori, forme, modelli e materiali dei capi».

Il Comune mette 5 milioni di euro per dimezzare la tassa rifiuti 2020 delle imprese

Intervento straordinario con risorse dell’avanza del bilancio comunale. Il sindaco: «Non pregiudica il piano investimenti per il rilancio dell’economia». Oggi a carico delle aziende ci sono quasi 12 milioni

MerlatoIl Comune di Ravenna ha deciso un intervento straordinario di aiuto alle imprese destinando 5 milioni di euro dell’avanzo del bilancio comunale per l’abbattimento delle tariffe dei rifiuti. «Considerato che a carico delle imprese ci sono quasi 12 milioni di euro dovuti alla tassa rifiuti – commenta il sindaco Michele de Pascale – si tratta di una misura dall’impatto fortissimo a favore del tessuto produttivo e commerciale, possibile grazie alla solidità del bilancio comunale e che non pregiudica il piano investimenti altrettanto importante per il rilancio dell’economia».

Nei prossimi giorni si deciderà insieme alle associazioni di categoria la migliore distribuzione di tali aiuti, «che sono da vedersi come un contributo a fondo perduto all’imprenditoria in questa fase eccezionale, in modo da destinarle alle categorie più colpite dal periodo di lockdown». Verrà quindi effettuato un unico invio della bolletta con l’importo dovuto per l’intero 2020, che conterrà già lo sconto applicato grazie al contributo comunale.

Per quanto riguarda i privati cittadini, invece, il sindaco assicura che non vi sarà alcun aumento rispetto allo scorso anno, «ma nel 2021 verrà messa in campo un’ulteriore importante operazione di restituzione solo per coloro che in questo periodo si sono trovati (e ancora si trovano) in difficoltà poiché hanno perso temporaneamente il lavoro o sono in cassaintegrazione». Questo meccanismo affiancherà i bonus già previsti a livello nazionale per l’abbattimento di bollette di energia, gas e acqua per le persone indigenti e agli aiuti messi a disposizione dal nostro servizio sociale associato.

Ravenna Festival al via alla Rocca come nel 1990, in platea la presidente del Senato

La 31esima edizione si apre con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti nella fortezza veneziana così come fu per la prima edizione. La versione post-Covid prevede solo 300 posti andati subito soldout ma streaming gratuito per tutti. Presente anche il ministro della Cultura

Foto Prove 19 Giugno 2020
Le prove alla Rocca Brancaleone

Si riparte da capo dove tutto era partito la prima volta con chi c’era la prima volta. Il Ravenna Festival in versione post pandemia – cartellone ridotto con eventi solo all’aperto e posti limitati – alzerà il sipario per la 31esima edizione alle 21.30 questa sera, 21 giugno, alla Rocca Brancaleone con un concerto diretto da Riccardo Muti, proprio come accadde l’1 luglio 1990 per la prima edizione. Stesso luogo, stesso maestro sul podio.

Muti dirige la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il soprano Rosa Feola in un programma di Skrjabin e Mozart coronato dalla maestosa Sinfonia n. 41 “Jupiter”. Il concerto, realizzato con il contributo di Eni, è già sold-out, ma sarà in diretta streaming gratuita per chiunque su ravennafestival.live, in collaborazione con Riccardo Muti Music, e trasmesso da Rai Radio 3 in diretta su Euroradio.

Prove 19 Giugno Silvia Lelli 1853L’apertura del Festival è salutata dalla consegna della targa del Presidente della Repubblica, riconoscimento a un’edizione unica sotto ogni punto di vista, e dall’annuncio della partecipazione al concerto inaugurale della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del ministro della Cultura Dario Franceschini e del Direttore generale dell’Unesco Audrey Azoulay.

Oggi, come nel 1990, in programma c’è (principalmente) Mozart: «Mozart è Mozart, non ha bisogno di giustificazioni – sottolinea Muti -. Le pagine musicali eseguite da 62 elementi dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ci permettono di guardare con speranza al futuro e cercare dentro di noi il coraggio di recuperare parte di quanto perduto. L’Italia, il Paese della musica, deve rimanere una fortezza culturale». Come fortezza lo è stata il luogo che ospita il concerto: baluardo costruito dai veneziani nel XV secolo.

Prove 19 Giugno Silvia Lelli 1983La serata si apre con la Rêverie di Alexandr Nikolaevič Skrjabin, breve miniatura scritta nel 1898 che tanto piacque a Rimskij-Korsakov, il primo a eseguirla a San Pietroburgo, e che è pervasa da un’atmosfera sognante. Seguiranno il mottetto Exsultate, jubilate KV 165 e l’Et incarnatus est dalla Messa in do minore KV 427, entrambi affidati alla voce di Rosa Feola ed entrambi espressione di gioia, l’una più esuberante l’altra più intima. Il giovane soprano, ospite ricorrente del Festival dai tempi de I due Figaro di Mercadante diretto da Muti nell’ambito del progetto fra Ravenna e Salisburgo alla riscoperta della Scuola Napoletana, affronterà il celebre virtuosistico mottetto composto proprio in Italia, nel 1773, a Milano, poi l’estatico lirismo dell’Et incarnatus est, quasi una scena pastorale permeata d’amore per il creato e l’umanità.

Dav

Completa il programma la maestosa Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551, quella “Jupiter” che Mozart compone durante la difficile estate del 1788, segnata da crescenti difficoltà economiche e da un grave lutto familiare. Da un periodo fra i più bui della vita del compositore nasce una sinfonia luminosa che ancora una volta libra il genio di Mozart al di sopra delle avversità quotidiane. L’olimpica grandiosità di queste pagine ispirò il soprannome “Jupiter” presumibilmente conferitole dall’impresario Johann Peter Salomon. Dotata di una tavolozza timbrica che ne valorizza il carattere solenne e vittorioso, la “Jupiter” coniuga la solidità epica del do maggiore – la tonalità della luce zenitale, solare e incontaminata – all’impiego intensivo del contrappunto. Una ricerca libera da scolasticismi e compiacimenti, che raggiunge il culmine nell’ultimo dei quattro movimenti, con il limpido e gioioso furore della fuga.

Non ci sono nuovi casi o morti: virus stabile in provincia. In quarantena 90 persone

Il totale resta fermo a 1.037 dall’inizio della pandemia

Per la giornata di oggi, 21 giugno, per il territorio provinciale di Ravenna non sono stati comunicati nuovi casi di positività né decessi. Si sono verificate tre nuove guarigioni complete. Sono, infine, una novantina le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

Alle 12 di oggi quindi in provincia ci sono in totale 1.037 casi dall’inizio della pandemia a fine febbraio, di cui novecento già guariti e 87 deceduti. Il numero è aggiornato dopo che la rRegione ha verificato un caso di nominativo doppio tra le positività dei giorni scorsi.

Altri due casi di coronavirus in provincia: il totale arriva a 1.038 (900 guariti)

In tutta la regione l’aumento giornaliero è di 28. Non ci sono morti nei comuni ravennati

La provincia di Ravenna registra due nuovi casi di contagio da coronavirus nelle 24 ore tra le 12 di ieri, 19 giugno, e le 12 di oggi. Il totale è così 1.038 (di cui novecento guariti).

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.198 casi di positività, 28 in più rispetto a ieri, di cui 18 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. Le nuove guarigioni sono 34, per un totale di 22.761. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.207 (-12 rispetto a ieri). Si registrano 6 nuovi decessi: 2 uomini e 4 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.230. Per quanto riguarda la provincia di residenza, 1 decesso in quella di Reggio Emilia e 5 in quella di Bologna.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.535 a Piacenza (+1), 3.628 a Parma (+6, di cui 5 asintomatici da screening regionali),  4.984 (+3) a Reggio Emilia , 3.941 a Modena (+2), a Bologna 4.749 (+9, di cui 4 asintomatici e 5 sintomatici in gran parte legati a focolai individuati in precedenza, tracciati e tutti in isolamento domiciliare), 402 casi positivi a Imola (nessun nuovo caso); 1.011 a Ferrara (+1). I casi di positività in Romagna sono 4.948 (+6), di cui 1.038 a Ravenna (+2), 948 a Forlì (nessun nuovo caso), 784 a Cesena (nessun nuovo caso) e 2.178 a Rimini (+4).

Anniversario Baracca: 102 anni fa moriva l’aviatore, rinnovata una sala del museo

L’asso degli assi ricordato con una cerimonia in tono minore. Lo spazio espositivo riapre al pubblico dal 20 giugno

La Nuova Sala Dello Spad 3La sala dello Spad al museo Francesco Baracca di Lugo ha un nuovo allestimento. L’inaugurazione dell’intervento sostenuto dal Rotary Club è avvenuta ieri, 19 giugno, in occasione del 102esimo anniversario della morte del maggiore, nel 1918 a Nervesa della Battaglia (Treviso).

Nella nuova e luminosa sala si potrà ammirare, nel muro di fronte all’aereo, un dipinto realizzato da Giulia Guerra. L’opera riproduce una fotografia conservata nel museo. All’orizzonte si possono vedere due aerei in volo: Baracca e Aurelio Baruzzi si trovano su uno dei due nel corso di una simulazione di volo, effettuata con l’altro velivolo ritratto. Nella rinnovata sala sono state inoltre aggiunte sei foto di Francesco Baracca e una sagoma dell’asso degli assi risalente al 1929.

La Nuova Sala Dello Spad 2Lo Spad VII matricola S2489 è stato costruito dalla ditta Blériot nel 1917 ed ha prestato servizio nella 91esima Squadriglia fra la fine del 1917 e l’inizio del 1918, in un periodo dunque compatibile con l’impiego da parte dell’asso, sebbene allo stato attuale nessun documento d’archivio permetta di confermare o di escludere un effettivo uso da parte di Francesco Baracca.

Da oggi, sabato 20 giugno, il museo riapre al pubblico e sarà visitabile, gratuitamente, il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. L’ingresso sarà contingentato e nel rispetto delle disposizioni in vigore contro il Covid-19.

La Commemorazione Al Cimitero 2«Quest’anno le celebrazioni per Francesco Baracca si sono dovute svolgere in forma ridotta, ma abbiamo comunque voluto rendere omaggio al nostro lughese illustre – ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -. Una celebrazione diversa dal solito, ma sicuramente non meno sentita, perché Baracca fa parte di noi, della nostra storia. Nonostante le tante difficoltà di questo periodo abbiamo voluto fare un regalo alla città: il nuovo allestimento della Sala dello Spad illumina il Museo, rendendo omaggio non solo a Baracca, ma alla passione per il volo che da sempre accompagna tutti gli aviatori».

Bomba americana da 46 kg nel vigneto, trecento persone da evacuare per il disinnesco

L’ordigno della seconda guerra mondiale è in un campo di Ascensione, il 21 giugno dovrà uscire di casa chiunque abita in un raggio di 700 metri

Una bomba d’aereo americana di 46 kg della seconda guerra mondiale è stata ritrovata in un vigneto di Ascensione, frazione del comune di Lugo, e le operazioni di disinnesco previste per la mattina del 21 giugno comporteranno l’evacuazione di circa trecento residenti nell’area entro 700 metri.

L’ordigno era a una profondità di circa 20 cm, trovato da un agricoltore che stava usando un erpice. È già stato posto in sicurezza ed è vigilato dalle forze di polizia. Gli artificieri dell’ottavo reggimento Guastatori Paracadutisti Folgore di Legnago (Verona) procederanno con il brillamento a Filo di Alfonsine, nei pressi dell’area della Cooperativa Braccianti situata in via Rondelli. Le operazioni di bonifica dell’ordigno domani inizieranno alle 8.30, dopo che sarà ultimata l’evacuazione delle abitazioni

Per facilitare la comunicazione verso i cittadini, la prefettura li invita a iscriversi al servizio Alert System della Protezione civile della Bassa Romagna, registrando il proprio cellulare sul sito Alert System: la Protezione Civile può raggiungere in tempo reale la cittadinanza per qualsiasi comunicazione urgente.

A Faenza si vota il 20 settembre. Il Pd prende altro tempo per il candidato sindaco

La direzione comunale ha rinviato la decisione alla prossima riunione accogliendo la proposta della consigliera regionale Manuela Rontini

SEGGI ELEZIONI REGIONALI EMILIA ROMAGNA 2020 RAVENNA

La tornata elettorale delle amministrative prevista per questa primavera è saltata per via dell’emergenza Covid-19 e il Parlamento ha fissato al 20 settembre la nuova data: in provincia di Ravenna andrà al voto solo Faenza per scegliere il sindaco dopo dieci anni con Giovanni Malpezzi (Pd). A metà della prossima settimana potrebbe essere ufficiale il candidato del centrosinistra. Al momento nessuna forza politica ha espresso il suo candidato.

La direzione del Partito Democratico di Faenza si è riunita ieri sera, 19 giugno, al circolo La Quercia, alla presenza del segretario provinciale Alessandro Barattoni, per riprendere il confronto, il primo incontro in presenza dopo l’allentamento delle misure precauzionali legate al coronavirus. Valutata la necessità di qualche giorno ulteriore per approdare alla decisione di sintesi definitiva, su proposta della consigliera regionale Manuela Rontini, accolta all’unanimità, la direzione si è aggiornata ad un prossimo incontro previsto a metà della prossima settimana.

La riunione di è aperta con gli interventi introduttivi del segretario comunale Maurizio Randi e del sindaco uscente Giovanni Malpezzi che hanno focalizzato l’attenzione «sulla necessità di continuare a lavorare sia sul versante dell’immediatezza per essere vicino a chi è in difficoltà, famiglie, imprese e associazionismo, sia sul progetto politico di più lungo respiro che riparta dai buoni risultati ottenuti dall’attuale amministrazione comunale».

Per quanto concerne la scelta del candidato sindaco, la direzione «ha preso atto degli importanti passi in avanti per poter giungere ad una candidatura forte, autorevole e unitaria, espressione di tutte le sensibilità del Pd faentino. Un obiettivo che la direzione aveva fissato fin dall’inizio rinunciando anche alle consultazioni primarie previste dallo statuto, e che sta per essere raggiunto in un clima di confronto sereno e costruttivo».

Il segretario Barattoni commenta così: «Ho apprezzato e condiviso la proposta fatta da Manuela Rontini di prendersi ancora qualche giorno per arrivare in maniera unitaria alla proposta di candidatura del centrosinistra. A chiusura di una discussione importante rispetto ai temi sociali, economici ed ambientali che dovranno essere al centro della nostra proposta politica per il futuro della città manfreda ho sottolineato come la candidatura che emergerà dovrà essere capace di raccogliere attorno a sé una coalizione larga, aperta e plurale. Il tutto all’interno di un progetto di governo capace di tenere insieme politica e civismo sul modello di quella messa in campo pochi mesi fa da Stefano Bonaccini».

Ecco il magazine ufficiale del Ravenna Festival: 92 pagine di approfondimenti

In distribuzione gratuita nelle edicole, nei dispenser e nelle attività selezionate

RFM COP 2020 A4Anche quest’anno la redazione di R&D e la società editrice Reclam hanno pubblicato (a tempo di record) il Ravenna Festival Magazine, rivista ufficiale realizzata in collaborazione con la direzione della manifestazione che parte domani, 21 giugno, con il concerto di Riccardo Muti.

Si tratta di 92 pagine di articoli, interviste, approfondimenti e immagini sui temi, gli eventi e i protagonisti dell’edizione 2020 del Festival, firmati da giornalisti e autori di rilievo. La rivista è in distribuzione gratuita a partire dal fine settimana di inizio del Festival, nelle edicole, nei dispenser e nelle attività selezionate del centro storico di Ravenna e delle città della provincia.

Della rivista è disponibile anche una versione digitale e sfogliabile sempre scaricabile gratuitamente a questo link. In copertina il ritratto della cantante curda Aynur Doğan.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi