sabato
13 Giugno 2026

Una stanza per persone con autismo all’Albergo del Cuore: via alla raccolta fondi

Il progetto della cooperativa sociale San Vitale di Ravenna

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L’Albergo del Cuore di Ravenna

È partita la campagna di crowdfunding della cooperativa sociale San Vitale di Ravenna. Obiettivo della campagna è la raccolta di almeno 5.000 euro che saranno utilizzati per allestire una stanza d’albergo dotata di tutti i dispositivi per ospitare in sicurezza e comfort persone con autismo.

I fattori più importanti da tenere a mente sono la sicurezza e la stimolazione sensoriale, che devono essere studiati per ridurre lo stress provocato dal dover soggiornare in un posto totalmente nuovo. La camera avrà quindi pareti verniciate con colori neutri, mobili bassi e pesanti, copri prese e copri spigoli, insonorizzazione e supporti visivi che facilitino, attraverso simboli e immagini, il corretto utilizzo del bagno, dell’armadio e di tutti gli spazi.

La stanza verrà realizzata all’interno dell’Albergo del Cuore, il nuovo progetto di turismo accessibile a Ravenna di San Vitale, con l’obiettivo di promuovere una cultura dello sviluppo sostenibile poggiando su tre pilastri: innovazione dell’offerta turistica, riqualificazione di un edificio storico nel centro della città, inclusione sociale e lavorativa di giovani con disabilità.

Per sostenere il progetto, è possibile effettuare una donazione sul portale Idea Ginger, una piattaforma di raccolta fondi online. Ogni donatore riceverà una particolare ricompensa: da un semplice ringraziamento sui canali social della cooperativa San Vitale fino alla possibilità di trascorrere un fine settimana nell’albergo.

Supportare il progetto Adotta una stanza nell’Albergo del Cuore significa promuovere il diritto per tutti alla vacanza.

Link al progetto per fare donazione: https://www.ideaginger.it/progetti/adotta-una-stanza-nell-albergo-del-cuore.html

Incendio in una palazzina a Cotignola, anche due bambini all’ospedale

Quattro persone intossicate, nessuna in gravi condizioni

Image0Un incendio in una palazzina di Cotignola, poco dopo le 7 di questa mattina (9 marzo). Quattro persone, due bambini, la loro mamma e una vicina, sono finiti all’ospedale per aver respirato il fumo, con intossicazioni però considerate non gravi.

L’incendio sarebbe divampato dal quadro elettrico ed è stato spento in breve tempo dai pompieri di Lugo, giunti sul posto dopo l’allarme lanciato da una delle famiglie residenti.

Sul posto con due ambulanze a un’auto medica i sanitari del 118.

In parafarmacia uno alla volta: Farmachl mette i biglietti fuori dalla porta

Il caso del centro estetico di via Rotta, a Ravenna

FarmachlIn parafarmacia si entra uno alla volta. A cercare di far “osservare a pieno le direttive del Governo” è in particolare il centro estetico Farmachl di via Rotta 65 A, a Ravenna, che in un post su Facebook annuncia come da oggi, lunedì 9 marzo, “vi sarà la possibilità di prendere il biglietto direttamente fuori dalla porta. Vi chiediamo inoltre di mantenere almeno un metro di distanza dal farmacista”.

I titolari chiedono a tutti di non presentarsi in negozio “prima di 10 minuti in anticipo sul proprio appuntamento” e assicurano di impegnarsi «da sempre alla disinfezione delle superfici e degli strumenti: tali strumenti, la scrivania, il lettino vengono disinfettati dopo ogni trattamento, sempre con detergenti disinfettanti certificati come presidi medici o tramite l’utilizzo dell autoclave».

«I lenzuoli di carta continueranno a essere buttati dopo ogni utilizzo. Le estetiste inoltre indosseranno mascherina e guanti,che si impegneranno a cambiare frequentemente e comunque dopo ogni singolo trattamento. Inoltre continueranno, come han sempre fatto, a lavare le mani prima e dopo ogni cliente. Per prevenire il contagio di altri se si hanno sintomi influenzali vi chiediamo di spostare il proprio appuntamento. Chiediamo di indossare la mascherina se si è soggetto a rischio immunodepresso».

Coronavirus, primo caso a Faenza. Il sindaco: «Niente panico, ma niente leggerezze»

Si tratta di un 66enne. Malpezzi: «Esposizione verosimilmente fuori regione»

Trial CoronavirusRegistrato il primo caso di coronavirus a Faenza. Si tratta di uno dei tre nuovi contagiati in provincia di domenica, un 66enne residente a Faenza, ricoverato nel reparto di Malattie Infettive ma non in gravi condizioni.

«Niente panico ma massimo scrupolo e rigore nel seguire le disposizioni fornite dalle istituzioni – commenta il sindaco Giovanni Malpezzi su Facebook –. La leggerezza di qualcuno potrebbe danneggiare l’intera comunità».

«In merito al caso di un cittadino di Faenza risultato positivo – continua Malpezzi –, voglio rassicurare sul fatto che questa situazione, così come quelle relative a tutti i casi riscontrati in provincia di Ravenna negli ultimi giorni, è seguita con la massima attenzione dal Dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl Romagna, e che sono già stati attivati tutti i protocolli previsti in simili circostanze. Il dipartimento ha infatti svolto l’indagine epidemiologica, chiarendo che l’esposizione al virus si è verificata verosimilmente fuori Regione, ed individuando tutte le persone che hanno avuto contatti stretti con il paziente, per le quali sono stati presi i provvedimenti dovuti a loro tutela e al fine del contenimento della diffusione della malattia. È importante, soprattutto in questa fase, non farsi prendere dal panico, non credere a fake news, far fede a quanto riportato dalle Istituzioni e dagli organi di stampa accreditati, e attenersi alle disposizioni che vengono fornite. Con rigore ma senza paure immotivate. Come sindaco, insieme ai colleghi della Romagna Faentina e di tutta la provincia, stiamo ponendo la massima attenzione a questa situazione, in stretto raccordo con le autorità locali e regionali, al fine della tutela della collettività in tutti i suoi aspetti».

Coronavirus, verso la chiusura di bar e ristoranti alle 18 anche a Ravenna

Bonaccini: «Siamo favorevoli, stiamo valutando insieme alle quattro province coinvolte»

Movida Caserta Rissa

L’ordinanza regionale potrebbe arrivare entro poche ore: anche nelle province dell’Emilia-Romagna che non sono in zona “arancione”, e quindi anche a Ravenna, si va verso la chiusura di bar e attività di ristorazione dalle 18 alle 6 fino al 3 aprile, come già accade a Rimini, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza per decreto ministeriale e come già aveva deciso di fare il sindaco Virgilio Merola in un’ordinanza comunale.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dicendosi favorevole a unificare le misure in tutta la regione. «Valuteremo insieme alle quattro Province (oltre a Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Bologna, ndr) coinvolte in queste ore».

L’ordinanza a cui stava lavorando Merola per Bologna prevedeva anche il divieto di assembramenti in spazi pubblici, come piazze, strade o parchi e si dispone la sospensione dell’attività degli artisti di strada.

Misure che andrebbero ad aggiungersi alla chiusura di palestre, palestre, piscine, centri diurni e alle misure previste per alcune attività di servizi alla persona come parruccheri, estetisti e tatuatori.

Chiuse palestre e piscine anche in tutta l’Emilia-Romagna, fino al 3 aprile

L’ordinanza della Regione. Non ci sono restrizioni per lavoratori e merci

Palestre Aperte 24 OreLa Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle azioni di contenimento della diffusione del coronavirus ha emanato un’ordinanza che estende la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative anche alle zone che il Governo aveva escluso nel decreto reso esecutivo questa domenica.

Sospesa inoltre l’attività dei centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna.

Le sospensioni sono in vigore vigore fino a venerdì 3 aprile.

Nel dettaglio, sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per i livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi e centri diurni per persone non autosufficienti (per supplire ai quali si stanno valutando servizi domiciliari).

Il Governo ha inoltre chiarito come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo può fare.

È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

Per tutti i dettagli dei provvedimenti e delle e raccomandazioni si veda il riepilogo generale della normativa statale integrata dall’ordinanza regionale.

Ennesimo contagio a Ravenna, è un medico del Maria Cecilia Hospital di Cotignola

Già in quarantena  domiciliare è in relazione ai due casi di pazienti della clinica risultati positivi ieri

Operazione Maria Cecilia Hospital
Intervento al Maria Cecilia Hospital (foto di repertorio)

Fra le persone risultate positive al test del Covid-19 oggi a Ravenna, si aggiunge un nuovo contagiato, un medico della clinica Maria Cecilia Hospital di Cotignola, dove sabato è stata rilevata la positività al coronavirus su due anziani pazienti ricoverati per altre patologie.

In una nota stampa redatta in serata dal Gruppo GVM si legge: «La direzione di Maria Cecilia Hospital di Cotignola, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, oggi, domenica 8 marzo, informa che in relazione ai casi comunicati, un medico della struttura, già in quarantena domiciliare, sottoposto a controllo è risultato positvo al Covid 19. Le sue condizioni sono stabili».

La pediatra di Ravenna contagiata: «sul mio caso notizie false e diffamatorie»

In una lettera ufficiale della Federazione provinciale dei  Pediatri, le precisazione della dottoressa positiva al coronavirus

Pediatra Mamma Bimba
foto di repertorio

Il dottor Stefano Testi, segretario provinciale di Ravenna della Federazione Italiana Medici Pediatri ha divulgato una lettera ufficiale in cui scrive «per nome e per conto della mia iscritta che è affetta dal coronavirus».
«Non tutto ciò che è uscito sui giornali o altre fonti di informazioni è stato totalmente corretto – dichiara il segretario ravennate della Fimp –. [per cui] trasmetto la posizione della mia iscritta che corrisponde a ciò che è realmente accaduto».

Ecco di seguito la testimonianza diretta della pediatra ravennate.
«Riguardo al caso della mia positività al coronavirus, come Pediatra di Famiglia, mi preme sottolineare che il Dipartimento di Igiene di Ravenna dell’Ausl Romagna, in collaborazione con la Pediatria di Comunità, hanno già provveduto ad effettuare tutte le indagini epidemiologiche previste dal protocollo e a contattare tutti i soggetti e le famiglie dei bambini che sono venuti in contatto con me nei giorni scorsi, attivando per loro la sorveglianza sanitaria dei bambini venuti a contatto. Nessuno di questi, ha, per ora,a  distanza di 10 giorni, manifestato alcun sintomo della malattia.
Dagli articoli sui giornali si evince che sarei andata a lavorare pur sapendo di avere una broncopolmonite che non guariva: ciò è falso e diffamatorio. In realtà avevo solo disturbi urinari (non compatibili con il coronavirus) e nessunissimo sintomo respiratorio e comunque, per questo, avevo già sospeso il mio lavoro.
Il tampone è risultato positivo mercoledì ultimo scorso dopo la comparsa dei primi sintomi respiratori.
È importante rassicurare le famiglie dei pazienti che, invece, non essendo venute in contatto con me prima, non hanno nessun rischio.
Sono informata che, su questo caso, stanno girando fake news e messaggi vocali (alcuni li ho ricevuti personalmente). Le notizie molto distorte di articoli recenti non aiutano certamente la comunità ad avere un atteggiamento responsabile e alimentano solo inutili ansie destabilizzanti. In questo momento delicato è fondamentale e importante non alimentare panico e confusione ed avere fiducia nella Sanità Pubblica e nei suoi referenti».

Tre nuovi casi positivi a Ravenna: una donna 43enne e due maschi di 62 e 66 anni

«Verosimilmente – annota l’Ausl –  hanno contratto la malattia in contatti fuori dalla provincia»

Ospedale RavennaSono tre i nuovi 3 casi di coronavirus accertati in provincia di Ravenna, «si tratta di una paziente di 43 anni e di due pazienti maschi di 62 e 66 anni – precisa una nota della Provincia –. Tutti e tre hanno verosimilmente contratto la malattia in contatti extra provinciali. Due di essi, un uomo e una donna sono a domicilio, in quanto privi di sintomi o con sintomi molto leggeri; l’altro paziente uomo è ricoverato in Malattie infettive sebbene le sue condizioni non siano gravi».

«Come per i casi precedenti va ribadito che anche questi pazienti sono seguiti con la massima attenzione dal Dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl Romagna – prosegue il comunicato stampa – e che sono già stati attivati tutti i protocolli previsti in simili circostanze. Il dipartimento ha infatti svolto l’indagine epidemiologica individuando tutte le persone che hanno avuto contatti stretti con i pazienti, e per le quali sono stati presi i provvedimenti dovuti a loro tutela e al fine del contenimento della diffusione della malattia».

Coronavirus, positivi a quota 1.180 in Emilia-Romagna, 170 in piu di ieri, 8 i morti

Si registrano complessivamente 475 casi lievi e 75 pazienti in terapia intensiva, 27 le guarigioni. A Ravenna 3 nuovi positivi

Coronavirus OspedaleIn Emilia-Romagna sono complessivamente 1.180 i casi di positività al Coronavirus, 170 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 3.604 a 4.344 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.

Anche oggi si tratta di persone che in circa la metà dei casi hanno richiesto un ricovero ospedaliero, le altre hanno sintomi modesti o addirittura assenti che non richiedono cure ospedaliere: 475 sono infatti i pazienti che stanno rispettando il previsto isolamento nella propria abitazione.

Sono 75 le persone ricoverate in terapia intensiva (11 in più rispetto a ieri). Salgono a 27 le guarigioni, 26 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 48 a 56. Degli 8 nuovi decessi, due riguardano cittadini lombardi di 81 e 85 anni, poi un paziente bolognese di 85 anni e cinque pazienti piacentini con età comprese tra i 71 e 91 anni. Tutti avevano patologie pregresse, mentre sono in corso approfondimenti epidemiologici sull’uomo di Bologna.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 528 Piacenza (49 in più rispetto a ieri), 276 Parma (47 in più), 113 Rimini (9 in più), 97 Modena (15 in più), 70 Reggio Emilia (22 in più), 62 Bologna (13 in più), 15 Forlì-Cesena (8 in più), 13 Ravenna (3 in più), 6 a Ferrara (4 in più rispetto a ieri).

Cultura e tempo libero “blindati” fino al 3 aprile, chiusi anche musei e biblioteche

Restano serrati come in precedenza cinema e teatri, limitazioni allo sport, a locali ed esercizi commerciali. La domenica di sole ha spinto tanti ravennati a raggiungere il mare

Tomba Dante ChiusaLe nuove misure restrittive del decreto governativo per contrastare la diffusione del coronavirus (vedi l’elenco completo e dettagliato) hanno aggiunto, alle chiusure dei luoghi ed eventi di cultura già disposte in precedenza, anche a Ravenna, la serrata di monumenti, musei e biblioteche.

Riepilogando le nuove restrizioni valide a Ravenna pert tutto marzo, fino al 3 aprile, sono vietati:
convegni, congressi, manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
– l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, comprese le biblioteche;
– le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
– gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori.
– le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, centri diurni.

Mentre sono consentite però con limitazioni:
– le attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione:
– per le altre attività commerciali all’aperto e al chiuso, il gestore deve garantire l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

Traffico Mare
File di auto da Ravenna per raggiungere il mare

Viste le circostanze, con questa domenica soleggiata e dalle temperature miti, centinaia di ravennati, hanno lasciato casa e la città e raggiunto il mare per una passeggiata sui moli di Marina di Ravenna e in spiaggia, magari per la colazione e il pranzo negli stabilimenti balneari già aperti. E qualcuno ne ha approfittato per una partita a calcetto o racchettoni.

Per quanto riguarda la chiusura di spazi ed eventi culturali e artistici il ministro della cultura Enrico Franceschini stamane ha dichiarato: «Da oggi in tutta Italia saranno chiusi cinema, teatri, concerti, musei. Una scelta necessaria e dolorosa. Ma la #cultura può arrivare nelle case. Chiedo alle tv di programmare musica, teatro, cinema, arte e a tutti gli operatori culturali di usare al massimo i loro social e siti.

 

 

 

Ausl: rinviati interventi chirurgici, ambulatoriali ed esami non urgenti

Sospese alcune attività in ospedale per affrontare l’emergenza coronavirus. Avvisati gli utenti per aggiornare gli appuntamenti

Medico AuslVista l’emergenza crescente contro la diffusione del coronavirus l’Ausl Romagna ha disposto per precauzione di rinviare alcune attivita di cura e prevenzione non urgenti per consentire al personale medico di concentrare spazi ed iniziativa di assistenza all’eventuale evolversi dei contagi da Covid-19. L’obiettivo è anche quello di contenere e alleggerire al massimo gli accessi agli ospedali.

Per i prossimi giorni «la Direzione Ausl ha deciso una sospensione dell’attività chirurgica non urgente e procrastinabile, così come di alcune attività ambulatoriali a loro volta non urgenti, in particolare alcune determinate tipologie di prestazioni, ad esempio, odontoiatriche, di otorino, broncoscopiche… Con lo stesso fine si è deciso inoltre un rallentamento delle attività di screening oncologico per un periodo di due settimane».

Le misure sono già operative e l’Ausl sta avvisando tutti gli utenti interessati che saranno poi ricontattati per la ricalendarizzazione della prestazione.

Inoltre da lunedì 9 marzo, l’attività delle Commissioni medico legali operanti nell’intero territorio aziendale subirà le seguenti modifiche.
– L’attività delle Commissioni patenti sarà limitata alle persone che hanno patenti scadute e usufruiscono già della proroga della Motorizzazione o patenti in scadenza nei prossimi 15 giorni. Verranno a breve fornite indicazioni per recuperare gli appuntamenti annullati e permettere nel contempo la richiesta di proroga alla Motorizzazione.
– L’attività delle Commissioni invalidi verrà rallentata distanziando opportunamente gli appuntamenti a visita.
– L’apertura al pubblico delle Segreterie invalidi e patenti è sospesa: continueranno ad essere attivi i contatti telefonici che saranno opportunamente potenziati con modalità che saranno rese note a breve.

Mentre da martedì 10 marzo, l’accesso a tutti Punti Prelievo per eseguire prelievo ematico ordinario, avverrà esclusivamente dietro prenotazione. Non sarà pertanto più possibile l’accesso diretto, se non per richieste di prelievo urgente e per eseguire il dosaggio del tempo di Quick per pazienti in Terapia anticoagulante orale.
Nulla cambia per i prelievi speciali (ad esempio curve glucidiche in gravidanza), già a prenotazione obbligatoria.
La prenotazione può avvenire secondo i consueti canali, privilegiando se possibile il Cuptel 800 00 22 55 e il Cupweb.

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