martedì
12 Maggio 2026

Nuova caserma dei vigili in via delle Industrie. Ma resterà anche la sede in centro

Un investimento di sei milioni di euro sostenuto da Ravenna Holding per il comando al posto degli ex uffici Atm: obbiettivo trasloco nel 2022. Il Comune si occuperà di ristrutturare l’edificio in piazza Mameli recuperando la chiesa di Santo Stefano degli Ulivi. Tempi più lunghi per l’ex dogana in darsena che dovrà essere riqualificata

Atm
La palazzina degli ex uffici Atm in via delle Industrie a Ravenna: al suo posto verrà costruito il nuovo comando della polizia locale

Sorgerà in via delle Industrie, alle porte della città, la nuova caserma della polizia locale di Ravenna. Verrà realizzata su un’area di tremila metri quadrati – inglobando la palazzina abbandonata degli uffici dell’ex Atm – e secondo le intenzioni del Comune dovrà essere una struttura «modernissima e ultra funzionale», in grado di ospitare tutti i mezzi dei vigili e di fungere anche da centro operativo di protezione civile in caso di bisogno.

Un investimento da 5-6 milioni di euro che verrà sostenuto interamente da Ravenna Holding, società “cassaforte” del Comune (proprietaria dell’area) utilizzata in questo caso come mero strumento finanziario e a cui il Comune stesso pagherà poi una locazione. Un piano già previsto da un accordo del 2010 (che prevedeva però una caserma di dimensioni molto più grandi e il contestuale trasloco dell’adiacente sede di Start, che invece con questo nuovo progetto resterà dov’è oggi) ma a cui non si era ancora dato attuazione anche perché il Comune nel frattempo ha valutato alternative che potessero permettere di evitare di costruire una nuova struttura per rigenerarne invece una esistente (ipotesi resa però molto complicata dalle stringenti norme di sicurezza e anti-sismica), con l’obiettivo oltretutto di mantenere una presenza in centro storico.

Mameli
Il comando di piazza Mameli

Nei mesi scorsi la svolta, oggi resa ancor più obbligata dopo che nei giorni scorsi un’agente è rimasta ferita per il crollo parziale del soffitto dell’ufficio in cui stava lavorando nell’attuale sede dei vigili che si affaccia su piazza Mameli, in condizioni precarie da anni, decenni secondo il decano dell’opposizione Alvaro Ancisi. La giunta, infatti, ha deciso di riqualificare anche quella, per mantenere un presidio (e la sede di rappresentanza) in centro storico, riducendone gli spazi con l’obiettivo di recuperarne anche uno da rendere pubblico e polivalente: Santo Stefano degli Ulivi, la chiesa che fu caserma di vigili del fuoco e oggi utilizzata come deposito per la polizia locale. Un investimento, quello per la completa ristrutturazione dell’attuale caserma, di circa due milioni di euro, stimato nel 2022 e già previsto nel piano triennale degli investimenti dell’Amministrazione, ma il cui importo potrebbe subire variazioni.

Darsena
L’ex dogana in darsena che ospita la polizia locale

L’obiettivo del Comune è prima di tutto quello di realizzare la nuova sede all’ex Atm con gli atti amministrativi e il bando di gara da predisporre nel 2020 per poi, «si spera – ci dice il sindaco Michele de Pascale – trasferire tutto in via delle Industrie entro il 2022» e iniziare quindi i lavori in piazza Mameli, una volta svuotata la struttura. A quel punto si ragionerà anche del contestuale svuotamento pure della sede considerata “provvisoria” di via D’Alaggio, nell’ex dogana che si affaccia sul canale Candiano, «che verrà così resa disponibile e poi riqualificata secondo usi più coerenti con la valorizzazione dell’intero quartiere sull’acqua», assicura il sindaco.

«La soluzione che abbiamo individuato per la polizia locale riduce al minimo i costi – conclude De Pascale –, lasciando la sede di Start al suo posto e mantenendo un presidio per noi fondamentale in centro, vicino alla stazione».

Dal Comune 250mila euro per una nuova sala polivalente da 100 mq al centro sportivo

La struttura sarà a disposizione delle attività della società di calcio, del comitato cittadino e altri gruppi aggregativi: sarà dotata di bagni e cucina

CamerlonaNell’area del centro sportivo comunale in via Sant’Egidio a Camerlona, frazione di Ravenna, sarà realizzata una sala polivalente per attività ricreative, aggregative e sociali. Per la struttura, la cui realizzazione è stata decisa dalla giunta comunale, si prevede un impegno di spesa di 250mila euro. Lo rende noto il Comune: «Si è resa necessaria la realizzazione per venire incontro alle esigenze della società sportiva che gestisce il campo, del comitato cittadino e di altri gruppi aggregativi di poter usufruire di un edificio per riunioni, ritrovi conviviali, conferenze, feste di paese».

La nuova costruzione, che avrà una superficie complessiva di 165 metri quadrati, sarà collocata previa rimozione di due strutture provvisorie nell’area antistante il campo di allenamento, di fronte al cancello carrabile di accesso al centro sportivo. Avrà una sala principale di 93 metri quadrati, con relativi servizi igienici; una cucina di 20 metri quadrati dotata di locali di servizio (antibagno utilizzabile anche come spogliatoio, un servizio igienico e un vano utilizzato come locale tecnico), una dispensa. L’edificio, senza barriere architettoniche, sarà costruito tenendo in considerazione il contenimento dei costi energetici nel rispetto delle vigenti normative. La sala, che sarà gestita direttamente dalla società sportiva concessionaria dell’impianto, avrà una collocazione che non ostacolerà le attività sportive e potrà mantenersi autonoma da esse.

«Dall’Etiopia al Perù: promuoviamo i diritti dei lavoratori dove sono più a rischio»

Il ravennate Andrea Cortesi è direttore generale di Iscos Emilia-Romagna: «La cooperazione internazionale non ha lo scopo di ridurre le migrazioni»

Andrea Cortesi
Andrea Cortesi con un alpaca: Iscos porta avanti da anni un progetto per aiutare gli allevatori del Perù

«Oggi il pensiero politico più diffuso sta privando di dignità l’attività di cooperazione internazionale, accostandola solo al tema della mitigazione degli effetti delle migrazioni. Mentre piuttosto è vero il contrario, ossia che a fronte di sviluppo economico, educativo, di prospettiva, la gente è possibile che scelga di trovare fortuna altrove, per sé e per il futuro dei propri figli. La cooperazione internazionale dovrebbe invece essere solo uno strumento per capire cosa succede nel mondo, per promuovere la tutela dei diritti umani, salute, educazione, lavoro, uno strumento di solidarietà e apertura al mondo».

A parlare è il ravennate Andrea Cortesi, 43 anni, direttore di Iscos Emilia-Romagna, onlus nata ormai quasi trent’anni fa su iniziativa del sacerdote Enrico Giusti, sindacalista della Cisl. «Essendo promossa da un sindacato – spiega Cortesi – al centro della nostra attività c’è il tema del lavoro dignitoso, cercando di promuovere nel mondo i diritti del lavoro, che rientrano nel grande ambito della tutela dei diritti umani». Un compito particolarmente complicato, se si pensa a Paesi dove i sindacati sono quasi inesistenti e sull’onda di una delocalizzazione sempre più spinta e in territori inesplorati. «In Etiopia per esempio – continua Cortesi – si concentrano tanti investimenti europei, cinesi, indiani, con mega parchi industriali che diventano zone franche, con 2-3 mila addetti per ogni impianto. In Mozambico, altro Paese dove siamo presenti, gli interessi sono in ambito estrattivo e qui si produce il carbone per le acciaierie della Cina. E oggi siamo al lavoro nelle serre di fiori dell’Etiopia, che dopo il Kenya è diventato il principale produttore di rose recise, anche se si fa fatica a credere che i fiori che prima erano coltivati a Sanremo oggi nascono in Africa, per poi prendere un aereo per l’Olanda, Amsterdam, e poi essere venduti in tutta l’Europa, sempre all’insegna del minor costo di produzione possibile».
«È evidente che il nostro lavoro è difficilissimo in questi contesti – continua Cortesi –, stiamo parlando di Paesi dove c’è la volontà politica di portare sul territorio questo tipo di investimenti e i sindacati quando va bene hanno 50mila iscritti, rispetto per dire ai 330mila della sola Cisl nella sola Emilia-Romagna. Senza contare che i sindacalisti sono quasi sempre insegnanti o comunque dipendenti pubblici, non certo pronti ad affrontare multinazionali che puntano sulla voglia di lavorare, anche a bassissimo costo, della gente del posto. Fortunatamente quando arriviamo noi europei a sostenere i sindacati locali, le multinazionali almeno ci ascoltano. E in questi anni possiamo dire di aver ottenuto qualche risultato, dai corsi per la salute e la sicurezza dei lavoratori a un minimo di contrattazione aziendale».

Tra i progetti che sta seguendo Iscos anche quello, particolare, degli allevatori di alpaca del Perù, dove tutto, per Cortesi, ebbe inizio. «Stavo frequentando l’università (Filosofia, ndr) a Bologna quando durante il servizio civile sono entrato in contatto con Iscos, accettando poi nel 2002 di andare in missione in Perù, in un piccolo paese sulle Ande, per un progetto finanziato dall’Unione Europea sulla sicurezza alimentare. Sono partito un po’ alla cieca, senza neppure conoscere lo spagnolo, ma ci sono rimasto tre anni…». E negli ultimi mesi, ormai quasi 15 anni fa, è partito un progetto con gli allevatori di alpaca che prosegue tuttora. «Si tratta di un animale anche da tosa, per un mercato di nicchia, con un prodotto che rientra tra le fibre di lusso. Il 90 percento viene esportato e a livello industriale in Perù tutto è in mano a due grandi gruppi, che sfruttano i produttori. Noi, con il più classico intervento di cooperazione internazionale, siamo intervenuti cercando di rompere questo schema, mettendo in contatto direttamente i produttori con i distretti tessili di Biella e Prato».

Rientrato in Italia, Cortesi è stato pian piano stabilizzato da Iscos, di cui è diventato nel 2010 direttore. «C’è stato un periodo a livello nazionale, con i governi della precedente legislatura, che si sono progressivamente stanziate sempre più risorse e il nostro lavoro ne ha tratto beneficio. A livello locale poi l’Emilia-Romagna ha continuato a mantenere alta l’attenzione verso la cooperazione internazionale, a differenza di tutte le altre regioni italiane, mentre i Comuni, già da prima della crisi economica, hanno di fatto dismesso i loro investimenti in questo ambito. Tra le persone, invece, tutto, come dicevo, si è appiattito verso il tema migratorio. Si fa sempre più fatica a parlare con la gente di temi quali lavoro, guerra, investimenti produttivi: tutto alla fine si riduce in un “non li possiamo prendere tutti qui”, come se davvero in Italia ci fosse un’emergenza migratoria, in realtà ampiamente sovrastimata».

Tra i progetti seguiti da Cortesi con Iscos anche quello post-guerra in Bosnia, «dove stiamo lavorando in un contesto pacificato, ma dove i partiti nazionalisti sono ancora tutti al governo, con i soliti discorsi nazionalisti, promuovendo la divisione linguistica, accentuando le differenze religiose e la conflittualità alla ricerca di un’identità da difendere. Ecco perché stiamo lavorando con associazioni della società civile che invece lavorano per il riconoscimento dei diritti umani, affinché la politica si dedichi invece a temi sociali, legati alla disabilità, al sostegno delle vittime di guerra a prescindere dalla loro identità nazionale». Su questo tema Iscos sta organizzando a Reggio Emilia (città dove vive oggi Cortesi) una mostra, Breaking Free, sui figli nati dagli stupri di guerra nell’ambito del conflitto serbo-bosniaco. «Cercheremo di portarla in giro per il resto d’Italia e mi farebbe piacere si potesse organizzarla anche a Ravenna…».

Gatta (Pd): «Allestire le banchine in darsena per appassionati di running»

Il consigliere comunale e runner propone di rendere accessibili tutto l’anello tra testata e ponte mobile, circa 4 km, da dotare di illuminazione per una pratica sportiva in grande crescita

Maratona Ravenna DarsenaLe banchine della darsena di città a Ravenna, tra la testata e il ponte mobile, come una grande anello di 4 km per amatori e professionisti della corsa. È l’idea di Rudy Gatta, consigliere comunale del Pd e appassionato di running, che ha depositato un’interrogazione in municipio perché il Comune si faccia promotore dell’iniziativa con l’Autorità portuale che è l’ente competente per le aree demaniali a ridosso dello specchio d’acqua. La richiesta di Gatta è innanzitutto di rendere accessibile tutto il perimetro (il tratto dove ha sede Ap sulla sponda sinistra ora è chiuso) e dotarlo di illuminazione a basso impatto energetico con interventi di sistemazione del manto stradale e a favore dell’accesso dal ponte mobile per l’accessibilità anche nelle ore notturne

«Con l’illuminazione su entrambe la banchine si potrebbe correre in sicurezza a qualunque ora – scrive il consigliere runner su Facebook –. Basterebbe poco e sarebbe facilmente sostenibile economicamente. Se poi, in futuro, facciamo installare anche una fontanella, non ci ferma più nessuno».

Gatta sottolinea che il fenomeno running è «sempre più crescente, adatto a tutte tutte le età ma richiede luoghi idonei per sostenere continui allenamenti, al riparo dai pericoli del traffico, dallo smog e accessibili a qualsiasi ora del giorno e della notte, in linea con stili di vita sempre in continuo cambiamento». Il consigliere coglie anche l’occasione parallela ai lavori per la riqualificazione della darsena «anche attraverso l’imminente realizzazione di passerelle di legno per la passeggiata lungo la prima parte della darsena e in forma spontanea esistono appuntamenti settimanali di corsa di gruppo che stanno riscuotendo successo e rendono sempre più viva questa zona della città».

Star Wars colpisce Ravenna: raduno di fan da tutta Italia tra modelli e spade laser

Il 30 novembre e l’1 dicembre in darsena la convention nazionale degli appassionati della saga di Guerre Stellari. Modelli di veicoli, Lego, l’intervista all’ammiraglio Ackbar e poi i menù a tema

Ravenna Strikes Back
Al centro, l’assessore al Turismo di Ravenna Giacomo Costantini. A sinistra Roby Rany, presidente dell’associazione culturale EmpiRa, a destra Marco Miccoli di Bonobolabo

 

«Dopo l’impero romano e il regno ostrogoto, anche l’Impero Galattico è pronto a conquistare Ravenna». Così l’assessore al Turismo di Ravenna, Giacomo Costantini, ha presentato il grande evento dedicato a Star Wars in programma nel weekend del 30 novembre e 1 dicembre in darsena di città tra Almagià, birreria Tabeerna e spazio Mag: Ravenna Strikes Back è la convention nazionale per i fan di Guerre Stellari, una due giorni a ingresso gratuito con esposizioni di modelli, costumi, Lego, ospiti internazionali, disegni e tanto altro dedicato alla celebre saga cinematografica.

L’evento deve il suo nome al quinto capitolo del 1980 (The Emipre Strikes Back, tradotto L’impero colpisce ancora) e anticipa di poco l’uscita del nuovo film, prevista per il 18 dicembre. «Il nostro obiettivo era stupire e portare qualcosa che non si è mai visto altrove», afferma Roby Rani, presidente del fan club Empira che da dieci anni lavora per diffondere il verbo di Star Wars.

Se lo scopo principale è quello di far vivere un’esperienza immersiva al pubblico, punto di fonza dellla convention sarà la Exibit Hall, la sala di accesso che ospita alcune tra le ambientazioni che hanno maggiormente caratterizzato la saga. Qui i fan potranno ammirare veicoli iconici, dall’X–Wing di Luke Skywalker all’At–At imperiale, dalla Speeder Bike al Rancor, fino alla casa di Yoda e al tavolo tattico visto nel cortometraggio Sacrificio, il fan film prodotto dai membri di Empira. Le ambientazioni saranno rese ancor più veritiere dalla presenza dei membri della 501st Italica Garrison e della Rebel Legion Italian base, i due gruppi in costume di Star Wars riconosciuti da Lucasfilm. La Exibit Hall accoglierà anche le esposizioni di set Lego realizzati da alcuni dei più importanti master builder italiani. Si potranno provare diverse attrazioni interattive – alcune di queste solo su prenotazione mediante il sito www.ravennastrikesback.it – come VR Jedi Training per addestrarsi a diventare un Jedi con una spada laser virtuale e la Star Wars Escape Room.

Ravenna Strikes Back 2
Un figurante mostra il volantino con il programma della convention

Sempre nella Exibit Hall, entrambi i giorni alle 16, i fan potranno conoscere le voci italiane di Rey, Kylo Ren e Poe Dameron, ossia i doppiatori Benedetta degli Innocenti, David Chevalier e Gabriele Sabatini. E ancora, domenica 1 dicembre alle 14 Adrian Fartade, divulgatore e youtuber, terrà una lezione sul come sarebbe vivere realmente la Galassia di Star Wars e i suoi pianeti, alla luce delle conoscenze scientifiche che possediamo. Giacomo Lucarini terrà alle 14 di sabato 30 e alle 13 di domenica 1 una battle tra fan su quale sia la trilogia migliore, quella classica o tutto il resto, e soprattutto se sia preferibile Star Trek o Star Wars.

L’ospite d’onore della due giorni sarà Tim Rose, l’attore che ha interpretato l’ammiraglio Ackbar: alle 17 di sabato e di domenica verrà intervistato e sarà l’occasione per discutere sul suo personaggio e su quella che a parer di molti e dello steso Rose è stata un’uscita di scena troppo frettolosa.

Nella meeting room allestita alla vicina “Tabeerna” una serie di panel, incontri e interviste che per tutto il weekend intratterranno i visitatori: nel weekend ci sarà spazio per il raduno dei fan della pagina Facebook “Italia Lego Star Wars”, riflessioni sulla nascita dell’universo ideato da Lucas, aneddoti sul film Sacrificio e un tuffo tra citazioni e easter egg disseminati nella saga.

L’artistic valley, ospitata dal Magazzeno art gallery, sarà uno spazio in cui incontrare alcuni dei più bravi artisti italiani che hanno collaborato o collaborano tuttora con Lucasfilm: Piero Bockos, ad esempio, è il tatuatore ufficiale di Star Wars Italia, mentre Davide Degli Innocenti realizza con l’aerografo caschi personalizzati e ha un passato da collaboratore di Valentino Rossi. Con loro ci saranno Davide Fabbri, Ale Giorgini, Stefano Babini, Denis Medri e Kaneda, che esporrano al pubblico i loro lavori.

Buona notizia per chi viene da fuori città: Ravenna Incoming ha previsto dei pacchetti specifici che comprendono un pernottamento, l’accesso alla mostra Forever Young di Riccardo Zangelmi al Mar e una serie di sconti in alcuni ristoranti del centro storico. Per i locali, invece, saranno disponibili delle bag contenenti articoli esclusivi legati all’evento e chi vorrà potrà gustare un piatto a tema Star Wars nei locali ravennati che finora hanno aderito all’iniziativa: il ristorante Alchimia, che mette in tavola cappelletti romagnoli alla crema di latte blu di Bantha e straccetti di Drago, il ristorante pizzeria Naif, con la pizza Jedi e il piatto unico Chewbecca, Piadina Luna, il cui personale vestirà a tema per l’occasione e servirà la piadina Millenium Falcon, con l’impasto di grano saraceno, zucchine saltate, formaggio fuso e petto di pollo (alternativa con patate per i vegetariani), Akami, che proporrà i cappelletti Darth Vader, la piadina Millennium Falcon e il Chewbecca sour, la gelateria Il Divino, nei capanni del Natale in piazza del Popolo, servirà cioccolata calda ispirata alla morte nera e l’osteria i Passatelli. Per gli esercenti che volessero convenzionarsi a Ravenna Strikes Back e proporre un’offerta a tema, è possibile rivolgersi a info@ravennaincoming.it.

 

Fusignani contro Salvini: «Ha dimenticato che il blocco trivelle è del suo governo?»

Il leader della Lega ha espresso vicinanza al territorio per le difficoltà dello stop alle esplorazioni e il vicesindaco ricorda che tutto è iniziato con l’Esecutivo gialloverde

«Salvini ha dimenticato, o meglio finge di aver dimenticato, che la miope scelta della sospensione della possibilità di ricercare nuovi giacimenti è figlia dell’esecutivo che lo ha visto governare con i 5 Stelle». Il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, risponde al segretario nazionale della Lega che a Rimini, a margine del congresso nazionale del Sindacato autonomo di polizia, aveva speso parole di sostegno per gli amministratori ravennati alle prese con lo stop alle trivelle.

Il segretario provinciale dell’Edera di che sostenere le imprese e i lavoratori di questo settore non è una carta da giocare in campagna elettorale, ma rappresenta un impegno quotidiano, che «prescinde dalle convenienze e guarda solo al bene della nostra comunità e dell’intero Paese». Il settore oil & gas e di cantieristica offshore a Ravenna occupa oltre quattromila addetti: «All’avanguardia, proiettato nel futuro e già impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili, perché l’industria energetica tradizionale e quella che si occupa di rinnovabili non sono due entità separate».

Il comandante regionale della guardia di finanza in visita ai reparti di Ravenna

Il generale di divisione Giuseppe Gerli, accompagnanto dal colonnello Andrea Fiducia, ha incontrato i vertici e il personale operativi in provincia

FotoIl comandante regionale della guardia di finanza in Emilia-Romagna, Giuseppe Gerli, ha fatto visita al comando provinciale di Ravenna nella giornata odierna, 20 novembre. Il generale di divisione ha incontrato i vertici dei reparti della provincia per fare un punto della situazione sull’andamento delle attività di servizio e sulle peculiarità del contesto territoriale. Accompagnato dal comandante provinciale Andrea Fiducia, Gerli si è recato al nucleo di polizia economico-finanziaria e alla prima compagnia di Ravenna, dove ha preso visione degli esiti dei servizi conclusi e delle attività operative in corso a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, degli illeciti in materia di spesa pubblica e della criminalità economica e finanziaria.

Nel corso della visita l’alto ufficiale ha incontrato il personale in servizio al quale ha espresso il proprio compiacimento per il lavoro svolto a presidio della legalità e rivolto il proprio ringraziamento per l’impegno quotidiano nella lotta all’economia criminale, a tutela del tessuto imprenditoriale sano del territorio.

Corteo e cerimonia per ricordare i 75 anni dell’eccidio nazista con 56 vittime

Il 27 novembre corteo dalla scuola primaria della località: partecipano anche gli alunni

2016 01 25 22 52 13 1Con una cerimonia commemorativa aperta al pubblico, prevista per mercoledì 27 novembre a partire dalle 10, il Comune e l’Anpi ricorderanno, con il consiglio territoriale Ravenna sud e il comitato cittadino di Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero, il 75esimo anniversario dell’eccidio di Madonna dell’Albero nel quale 56 civili furono uccisi da truppe tedesche. Il programma prevede alle 10 la partenza del corteo, preceduto dal Gonfalone della città, con l’accompagnamento della banda, dalla scuola primaria Grande Albero, in via Cella 32 a Madonna dell’Albero, per raggiungere la parrocchia di via Cella 99, per l’omaggio alla lapide di don Domenico Turci. Il corteo raggiungerà poi il Sacrario dei Martiri, in via 56 Martiri, per la deposizione di corone in memoria delle 56 vittime della barbarie nazista.

Dopo il saluto di Antonio Mellini, presidente del consiglio territoriale Ravenna Sud, interverrà per il discorso commemorativo il sindaco Michele de Pascale. Durante la cerimonia verranno esposti disegni, pensieri e parole a cura delle bambine e dei bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria Grande Albero. In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà al Bronson, in via Cella 50.

Quest’anno l’evento si arricchisce della partecipazione attiva delle bambine e dei bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria Grande Albero di Madonna dell’Albero che, con i compagni della scuola Gulminelli di Ponte Nuovo (entrambe dell’istituto comprensivo Ricci-Muratori) hanno svolto e svolgeranno due incontri formativi, il 20 e il 22 novembre, con la storica Laura Orlandini (Istituto storico della Resistenza di Ravenna) sul contesto storico in cui ebbe luogo la strage. Agli incontri, promossi dall’ assessorato al Decentramento, sono intervenuti e interverranno l’assessore Gianandrea Baroncini e Antonio Mellini, presidente del Consiglio territoriale Ravenna Sud.

Il 27 novembre 1944 si consumò la più spietata strage nazista. Le vittime furono prese nelle case di via Nuova (oggi via 56 Martiri) e radunate in un vicino capanno di canne dove, dall’esterno, vennero mitragliate a morte e poi nascoste sotto il letame. Delle 56 vittime 16 erano bambini, 8 anziani, 17 donne, 15 uomini. Vi fu un unico superstite, che riuscì a scampare al massacro rifugiandosi in una botte incassata nel terreno. Dieci giorni prima, il 17 novembre, alla vigilia del suo trentesimo compleanno, don Domenico Turci, parroco di Madonna dell’Albero, venne sorpreso da una pattuglia tedesca mentre segnalava la presenza di mine con ramoscelli. Il religioso venne arrestato e condotto al comando tedesco di Ravenna. Da allora di lui non si è saputo più nulla e il suo corpo non è mai stato ritrovato.

Uno shampoo e una piega per aiutare le donne malate di tumore

L’iniziativa, promossa da Ior, convolge trenta parrucchieri. Il ricavato delle donazioni sarà usato per fornire gratuitamente parrucche oncologiche alle pazienti

Ior PiegaDomenica 24 novembre torna a Ravenna “Una piega per lo Ior”, l’evento a favore della campagna di raccolta fondi “La mia mamma è bellissima” promossa dall’Istituto oncologico romagnolo.

Dalle 9.30 alle  18, alla sede Ial di via Vulcano 78/80, trenta parrucchieri si metteranno a disposizione delle donne ravennati per uno shampoo e una piega, a fronte di una donazione minima di 10 euro; aggiungendo 5 euro si potrà anche approfittare del sevizio smalto.

Il ricavato sarà utilizzato per espandere su tutta la Romagna il Progetto Margherita, un servizio di fornitura di parrucche oncologiche gratuite per le pazienti che affrontano la caduta dei capelli in seguito alle terapie antitumorali.

«Spesso una parrucca oncologica, sebbene sia giustamente avvertita come una necessità dalle pazienti, rappresenta un lusso – spiega il Direttore Generale Ior, Fabrizio Miserocchi –. Il costo varia tra i 400 e i 1.500 euro, decisamente troppi. Noi pensiamo che non sia giusto che una donna che lotta contro il cancro debba fare economia e rinunciare magari ad altre cose per potersi permettere un oggetto tanto importante, anche perché sentirsi nuovamente bene con sé stesse al di là del cancro spesso rappresenta il primo passo per sentirsi anche più forte della malattia».

Tutte le donne ravennati, quindi, avranno la possibilità di “farsi belle” e di aiutare l’Istituto Oncologico Romagnolo a far sentire bellissime anche tante pazienti che lottano affinché il cancro non le privi della loro femminilità ed identità.

A Ravenna un corteo per ricordare le vittime di transfobia

Domenica 24 novembre alle 17 il raduno ai giardini Speyer, poi il cammino verso piazza del Popolo per la commemorazione

TransfobiaOgni anno, in tutto il mondo, il 20 novembre si celebra la ricorrenza del TDoR, il Transgender Day of Remembrance, per commemorare le vittime della violenza dell’odio transfobico.

Per l’occasione, l’associazione Arcigay Ravenna ha organizzato una camminata commemorativa in collaborazione con Gruppo Trans con l’obiettivo di coinvolgere la comunità LGBTI+, la cittadinanza e le istituzioni in questa celebrazione.

ll raduno è programmato per domenica 24 novembre alle 17 ai Giardini Speyer, da cui si partirà in corteo verso piazza del Popolo dove si terrà un rito laico in memoria delle vittime di transfobia dell’ultimo anno. A conclusione della giornata per i partecipanti è previsto un aperitivo alle 19 al Grinder Coffee Lab di via di Roma.

«Non si deve dimenticare la violenza che tutti i giorni le persone transessuali e transgender subiscono – spiega Giulia Maglia, vicepresidente di Arcigay Ravenna – che le privano spesso di diritti fondamentali, fra cui il diritto alla salute e al lavoro, violenza che porta a casi di isolamento sociale, e addirittura al suicidio».

«Non dobbiamo rischiare che questa occasione si trasformi in semplice routine annuale – aggiunge Ciro di Maio, presidente di Arcigay Ravenna –. Bisogna che la società impari e si evolva in un’ottica di rispetto, in modo che tutte le persone possano vivere esistenze più felici».

 

 

Confesercenti Ravenna festeggia 70 anni all’Alighieri tra dibattiti e premi

Interverranno i membri delle istituzioni locali e ospiti speciali tra cui Ivano Marescotti

Confesercenti De Luise
La presidente nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise parteciperà all’evento del 24 novembre all’Alighieri

Confesercenti Ravenna compie 70 anni e festeggia nel corso della tradizionale serata annuale al teatro Alighieri, in programma giovedì 21 novembre alle 20.30.

La serata si articolerà in tre parti: nella prima il giornalista Rai Andrea Montanari condurrà una tavola rotonda con la presidente nazionale Patrizia De Luise, con il sindaco e presidente della provincia Michele De Pascale e con l’assessore regionale al commercio e turismo Andrea Corsini.

Un secondo momento vedrà l’assegnazione dei premi Confesercenti ai ravennati che con il loro operato danno lustro al territorio romagnolo in tutto il mondo. Ospiti della serata saranno il presidente nazionale dell’antitrust Roberto Rustichelli, il già campione del mondo di motociclismo e fondatore della Gresini Racing  Fausto Gresini, la giovane manager relatrice di un discorso all’Onu Giulia Zanzi e il direttore artistico di Dante2021 Domenico De Martino
Nel corso dell’evento saranno poi assegnati altri due riconoscimenti, il premio Mei per la promozione della musica al Duo Bellavista-Soglia e il premio “Donna ravennate nello sport”, promosso dal Coni provinciale a Martina Corelli, campionessa nella disciplina del taekwondo.
La serata si chiuderà in bellezza con il recital di Ivano Marescotti dal titolo “La lingua neolatrina”.

«Sono passati 70 anni dalla nascita della Confesercenti provinciale di Ravenna – afferma la presidente provinciale Monica Ciarapica – .Da allora la nostra associazione rappresenta e tutela gli interessi delle piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi e ne promuove lo sviluppo. Siamo costantemente impegnati con proposte e iniziative nei confronti delle istituzioni per ottenere politiche e normative che tengano conto della peculiarità delle piccole e medie imprese. Vogliamo assistere le imprese con i nostri servizi e con la nostra forza nei loro processi di crescita, nella loro gestione e nei loro investimenti affinché continuino ad essere vincenti o lo diventino in un mercato ogni giorno più difficile. Sono passati 70 anni e guardiamo avanti, per garantire un futuro sicuro e sereno a tutti i soci».

Alla serata si accede solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti telefonando al numero 0544 292785.

Compravendita immobili: a Ravenna crescita dell’uno per cento

Influenzano in positivo i ribassi dei prezzi e i tassi di interesse mai così bassi.  In aumento anche il mercato delle locazioni. Presentazione del rapporto Fimaa-Confcommercio sul mercato immobiliare di Ravenna, giovedì 21 alle 10, a Palazzo Rasponi

Mercato ImmobiliareCrescita delle vendite di immobili in aumento in provincia di Ravenna, dovuta ai prezzi, che hanno avuto in questi anni ribassi fino al 30% ma tendenti alla stabilizzazione (si registra dopo anni qualche intervento nuovo immobiliare), ai mutui che vengono erogati soprattutto per la prima casa a tassi mai cosi bassi (anche sotto 1%), agli incentivi per la casa prorogati per il prossimo anno 2020 e anche dall’incertezza che continua a serpeggiare nel nostro sistema bancario e – non ultimo  -la notizia che qualche istituto primario applicherà tassi negativi a deposito oltre certe soglie. La casa è per i ravennati è ancora il bene rifugio per eccellenza ed è l’investimento che nel lungo periodo ha dato i rendimenti maggiori. Questi dati emergono dal rapporto immobiliare 2019 di Fimaa che sarà presentato domani, giovedì 21, alle 10, a Palazzo Rasponi.

Anche il mercato della locazione è in crescita. «Ravenna è caratterizzata da un’altissima richiesta a fronte di un’offerta insufficiente sia per numero di posti letto, che di immobili di qualità. Le tipologie richieste vanno dalla camera per studenti, al bilocale ammobiliato, per finire all’appartamento di lusso, con affitti che vanno dai 250 euro fino ai 2.000 euro al mese. Sicuramente questo settore ha una forte potenzialità di sviluppo e di redditività, ma ancora, nel nostro territorio, questa opportunità non è ritenuta interessante/remunerativa dai possibili investitori».

Alla giornata di presentazione interverranno Federica Del Conte Assessore all’urbanistica e edilizia urbana del Comune di Ravenna, Angela Zattoni Camera di Commercio di Ravenna, Mauro Mambelli Presidente Confcommercio provincia di Ravenna, Stefano Stanzani Docente Università di Bologna, Pierluigi Fabbri Presidente Fimaa Ravenna, Gian Battista Baccarini Presidente Nazionale Fiaip. Le conclusioni sono affidate a Santino Taverna Presidente Nazionale Fimaa. Modera Ivano Venturini Presidente Fimaa Confcommercio provincia di Ravenna.

«La presentazione del nostro Rapporto Immobiliare della provincia di Ravenna – afferma  Venturini,  – è un’occasione importante per gli oltre 170 agenti immobiliari della Fimaa che da anni mettono a disposizione le loro competenze, per contribuire a migliorare la conoscenza del mercato immobiliare a favore non solo dei fruitori, ma a beneficio di tutta la comunità». L’agente immobiliare, secondo una recente indagine Doxa, gode di un’ottima considerazione in quanto 81% di chi vuole acquistare un’immobile si affida ad un’agente immobiliare, di cui il 47% con piena fiducia e il 34% con qualche titubanza.

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