Un investimento di sei milioni di euro sostenuto da Ravenna Holding per il comando al posto degli ex uffici Atm: obbiettivo trasloco nel 2022. Il Comune si occuperà di ristrutturare l’edificio in piazza Mameli recuperando la chiesa di Santo Stefano degli Ulivi. Tempi più lunghi per l’ex dogana in darsena che dovrà essere riqualificata

Sorgerà in via delle Industrie, alle porte della città, la nuova caserma della polizia locale di Ravenna. Verrà realizzata su un’area di tremila metri quadrati – inglobando la palazzina abbandonata degli uffici dell’ex Atm – e secondo le intenzioni del Comune dovrà essere una struttura «modernissima e ultra funzionale», in grado di ospitare tutti i mezzi dei vigili e di fungere anche da centro operativo di protezione civile in caso di bisogno.
Un investimento da 5-6 milioni di euro che verrà sostenuto interamente da Ravenna Holding, società “cassaforte” del Comune (proprietaria dell’area) utilizzata in questo caso come mero strumento finanziario e a cui il Comune stesso pagherà poi una locazione. Un piano già previsto da un accordo del 2010 (che prevedeva però una caserma di dimensioni molto più grandi e il contestuale trasloco dell’adiacente sede di Start, che invece con questo nuovo progetto resterà dov’è oggi) ma a cui non si era ancora dato attuazione anche perché il Comune nel frattempo ha valutato alternative che potessero permettere di evitare di costruire una nuova struttura per rigenerarne invece una esistente (ipotesi resa però molto complicata dalle stringenti norme di sicurezza e anti-sismica), con l’obiettivo oltretutto di mantenere una presenza in centro storico.

Nei mesi scorsi la svolta, oggi resa ancor più obbligata dopo che nei giorni scorsi un’agente è rimasta ferita per il crollo parziale del soffitto dell’ufficio in cui stava lavorando nell’attuale sede dei vigili che si affaccia su piazza Mameli, in condizioni precarie da anni, decenni secondo il decano dell’opposizione Alvaro Ancisi. La giunta, infatti, ha deciso di riqualificare anche quella, per mantenere un presidio (e la sede di rappresentanza) in centro storico, riducendone gli spazi con l’obiettivo di recuperarne anche uno da rendere pubblico e polivalente: Santo Stefano degli Ulivi, la chiesa che fu caserma di vigili del fuoco e oggi utilizzata come deposito per la polizia locale. Un investimento, quello per la completa ristrutturazione dell’attuale caserma, di circa due milioni di euro, stimato nel 2022 e già previsto nel piano triennale degli investimenti dell’Amministrazione, ma il cui importo potrebbe subire variazioni.

L’obiettivo del Comune è prima di tutto quello di realizzare la nuova sede all’ex Atm con gli atti amministrativi e il bando di gara da predisporre nel 2020 per poi, «si spera – ci dice il sindaco Michele de Pascale – trasferire tutto in via delle Industrie entro il 2022» e iniziare quindi i lavori in piazza Mameli, una volta svuotata la struttura. A quel punto si ragionerà anche del contestuale svuotamento pure della sede considerata “provvisoria” di via D’Alaggio, nell’ex dogana che si affaccia sul canale Candiano, «che verrà così resa disponibile e poi riqualificata secondo usi più coerenti con la valorizzazione dell’intero quartiere sull’acqua», assicura il sindaco.
«La soluzione che abbiamo individuato per la polizia locale riduce al minimo i costi – conclude De Pascale –, lasciando la sede di Start al suo posto e mantenendo un presidio per noi fondamentale in centro, vicino alla stazione».
Nell’area del centro sportivo comunale in via Sant’Egidio a Camerlona, frazione di Ravenna, sarà realizzata una sala polivalente per attività ricreative, aggregative e sociali. Per la struttura, la cui realizzazione è stata decisa dalla giunta comunale, si prevede un impegno di spesa di 250mila euro. Lo rende noto il Comune: «Si è resa necessaria la realizzazione per venire incontro alle esigenze della società sportiva che gestisce il campo, del comitato cittadino e di altri gruppi aggregativi di poter usufruire di un edificio per riunioni, ritrovi conviviali, conferenze, feste di paese».
Le banchine della darsena di città a Ravenna, tra la testata e il ponte mobile, come una grande anello di 4 km per amatori e professionisti della corsa. È l’idea di Rudy Gatta, consigliere comunale del Pd e appassionato di running, che ha depositato un’interrogazione in municipio perché il Comune si faccia promotore dell’iniziativa con l’Autorità portuale che è l’ente competente per le aree demaniali a ridosso dello specchio d’acqua. La richiesta di Gatta è innanzitutto di rendere accessibile tutto il perimetro (il tratto dove ha sede Ap sulla sponda sinistra ora è chiuso) e dotarlo di illuminazione a basso impatto energetico con interventi di sistemazione del manto stradale e a favore dell’accesso dal ponte mobile per l’accessibilità anche nelle ore notturne

«Salvini ha dimenticato, o meglio finge di aver dimenticato, che la miope scelta della sospensione della possibilità di ricercare nuovi giacimenti è figlia dell’esecutivo che lo ha visto governare con i 5 Stelle». Il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, risponde al segretario nazionale della Lega che a Rimini, a margine del congresso nazionale del Sindacato autonomo di polizia, aveva speso parole di sostegno per gli amministratori ravennati alle prese con lo stop alle trivelle.
Il comandante regionale della guardia di finanza in Emilia-Romagna, Giuseppe Gerli, ha fatto visita al comando provinciale di Ravenna nella giornata odierna, 20 novembre. Il generale di divisione ha incontrato i vertici dei reparti della provincia per fare un punto della situazione sull’andamento delle attività di servizio e sulle peculiarità del contesto territoriale. Accompagnato dal comandante provinciale Andrea Fiducia, Gerli si è recato al nucleo di polizia economico-finanziaria e alla prima compagnia di Ravenna, dove ha preso visione degli esiti dei servizi conclusi e delle attività operative in corso a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, degli illeciti in materia di spesa pubblica e della criminalità economica e finanziaria.
Con una cerimonia commemorativa aperta al pubblico, prevista per mercoledì 27 novembre a partire dalle 10, il Comune e l’Anpi ricorderanno, con il consiglio territoriale Ravenna sud e il comitato cittadino di Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero, il 75esimo anniversario dell’eccidio di Madonna dell’Albero nel quale 56 civili furono uccisi da truppe tedesche. Il programma prevede alle 10 la partenza del corteo, preceduto dal Gonfalone della città, con l’accompagnamento della banda, dalla scuola primaria Grande Albero, in via Cella 32 a Madonna dell’Albero, per raggiungere la parrocchia di via Cella 99, per l’omaggio alla lapide di don Domenico Turci. Il corteo raggiungerà poi il Sacrario dei Martiri, in via 56 Martiri, per la deposizione di corone in memoria delle 56 vittime della barbarie nazista.
Domenica 24 novembre torna a Ravenna “Una piega per lo Ior”, l’evento a favore della campagna di raccolta fondi “La mia mamma è bellissima” promossa dall’Istituto oncologico romagnolo.
Ogni anno, in tutto il mondo, il 20 novembre si celebra la ricorrenza del TDoR, il Transgender Day of Remembrance, per commemorare le vittime della violenza dell’odio transfobico.
Crescita delle vendite di immobili in aumento in provincia di Ravenna, dovuta ai prezzi, che hanno avuto in questi anni ribassi fino al 30% ma tendenti alla stabilizzazione (si registra dopo anni qualche intervento nuovo immobiliare), ai mutui che vengono erogati soprattutto per la prima casa a tassi mai cosi bassi (anche sotto 1%), agli incentivi per la casa prorogati per il prossimo anno 2020 e anche dall’incertezza che continua a serpeggiare nel nostro sistema bancario e – non ultimo -la notizia che qualche istituto primario applicherà tassi negativi a deposito oltre certe soglie. La casa è per i ravennati è ancora il bene rifugio per eccellenza ed è l’investimento che nel lungo periodo ha dato i rendimenti maggiori. Questi dati emergono dal rapporto immobiliare 2019 di Fimaa che sarà presentato domani, giovedì 21, alle 10, a Palazzo Rasponi.