Stagione con il segno meno per Ravenna e Cervia. Continua la crescita di Faenza
Il mese di agosto si è chiuso con il segno più per quanto riguarda il numero dei turisti registrati nelle strutture ricettive di Ravenna – recuperando in parte il calo di maggio e giugno – ma non sono cresciuti allo stesso modo i pernottamenti, che si fermano un passo prima rispetto a quelli dello stesso mese del 2018.
Si tratta dei dati Istat del movimento turistico di agosto, i più attesi dell’anno per chi, come Ravenna e Cervia, costruisce le proprie fortune soprattutto con la stagione estiva.
Partendo dal capoluogo provinciale, Ravenna città d’arte in agosto ha visto aumentare i turisti del 3,8 percento arrivando complessivamente a 184mila “arrivi” in otto mesi, il 3,3 percento in più rispetto al 2018, che già era stato l’anno record per la città. In calo di un punto (scarso) percentuale invece i pernottamenti.
Il comparto Ravenna mare, invece, in agosto ha visto nelle strutture ricettive il 5,2 percento dei turisti in più, un ottimo risultato che però non migliora un saldo che resta comunque negativo rispetto al 2018 in questi primi otto mesi (-3,5 percento), con quasi 80mila pernottamenti persi rispetto al 2017 (quasi 30mila in meno rispetto invece al 2018, pari al -1,5 percento).
Il comune di Ravenna preso nella sua interezza chiude quindi questi primi otto mesi dell’anno con perdite contenute: -1,1 percento di turisti e -1,4 percento dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Passando a Cervia – comune più importante dal punto di vista turistico della provincia, nonché tra i primi di tutta la regione – il mese di agosto chiude con il 7 percento dei turisti in più che hanno generato però un calo del 2,1 percento dei pernottamenti, per un trend sicuramente preoccupante dal punto di vista degli addetti ai lavori. Complessivamente in otto mesi sono stati 3.035.048 i pernottamenti registrati nel comune, oltre 70mila in meno rispetto all’anno scorso (-2,4 percento) e quasi 100mila in meno rispetto al 2017. In leggera crescita rispetto al 2018 (+0,7 percento) invece il numero dei turisti in valore assoluto, oltre 670mila in otto mesi.
Continua infine l’ottima performance di Faenza (il terzo comune dal punto di vista turistico della provincia, anche se con numeri nemmeno paragonabili con Ravenna e Cervia, non potendo contare sui lidi) che in questi otto mesi ha visto crescere di circa il 5 percento i turisti (complessivamente oltre 43mila) e del 3,3 percento i pernottamenti (a quota 106mila).
Si chiama “Indiante” ed è un’opera realizzata interamente con mattoncini Lego che l’autore Riccardo Zangelmi ha donato al Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, in vista delle celebrazioni dantesche del 2021.









Il Partito repubblicano attacca l’ente di gestione del Parco del Delta del Po a cui attribuisce responsabilità, più o meno dirette, per la recente
Il 6 ottobre è in programma (in provincia nei comuni di Ravenna, Faenza e Lugo) la prima delle dieci “domeniche ecologiche” istituite nell’ambito delle misure di regolazione della circolazione veicolare previste dal Piano aria integrato regionale (Pair 2020) contro l’inquinamento atmosferico (le prossime saranno il 20 ottobre, il 17 novembre, il 24 novembre, il 12 gennaio, il 19 gennaio, il 2 febbraio, il 16 febbraio, l’1 marzo e il 15 marzo).


In provincia di Ravenna sono immatricolate 270mila vetture per il trasporto di persone e quelle con alimentazione elettrica o ibrida sono lo 0,72 percento: tra le nove province dell’Emilia-Romagna solo Forlì-Cesena ha una percentuale più bassa (0,6) mentre la media regionale è 1,1. Sono dati divulgati dall’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale di Bologna. Una voce dove invece la provincia ravennate sfiora il primo posto è la percentuale di vetture per residenti maggiorenni e quindi potenzialmente patentati: 83,12 (cioè in buona sostanza ogni 100 residenti ci sono 83 auto) che si avvicina all’83,21 di Modena e super ampiamente la media regionale di 79,43. I dati sono aggiornati a marzo 2019.
L’amministrazione comunale di Cervia ha approvato il progetto definitivo per la costruzione della pista ciclabile che parte dalla Bova e arriva all’hotel Ficocle.
Quasi due anni dopo aver rivelato di avere un tumore, Titta tornerà a esibirsi in un concerto dal vivo. L’appuntamento è per l’8 novembre al Bronson di Madonna dell’Albero (biglietti a 10 euro, prevendite già attive on line e anche al Fargo e al Bronson Cafè).
Numerosi uccelli sono stati trovati morti nella Valle della Canna, zona umida in stato di secca che si estente lungo la Romea a nord di Ravenna e l’esito degli esami del primo campione prelevato, eseguiti dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Forlì, segnala la presenza del batterio “Botulino produttore di tossine di tipo C”. Lo rende noto il Comune di Ravenna. Che invita i cittadini, in via precauzionale, a non recarsi nell’area, se non espressamente autorizzati, ad evitare di toccare gli animali morti o malati e a non portarli via anche se «un’ampia varietà di uccelli è sensibile all’intossicazione da tossina di tipo C, soprattutto gli anatidi, mentre l’uomo no».
Il Cpo, parte del dipartimento oncoematologico diretto dal dottor Federico Cappuzzo, da oltre trent’anni è il punto di riferimento della popolazione per la diagnosi e la prevenzione della patologia oncologica, in particolare dei tumori femminili e riveste un ruolo di grande rilievo nella promozione alla salute e nella sensibilizzazione alla prevenzione. La mission principale è quella di rivolgersi alla popolazione con l’intento di identificare la patologia oncologica prima ancora che la malattia si manifesti clinicamente, attraverso l’offerta a partecipare ai programmi di screening organizzati e controllati. Attualmente prestano servizio nelle tre sedi 62 persone: 10 Radiologi, 1 Oncologo, 2 Ginecologi, 1 Biologo, 2 Coordinatrici Infermieristico-tecniche, 6 Ostetriche, 19 Infermieri, 15 Tecnici di Radiologia, 2 Assistenti sanitarie, 2 Amministrativi, 2 OSS.