Al momento la magistratura agisce contro ignoti: ha chiesto di identificare le persone che ostacolarono l’attività di un videomaker di Repubblica
Per il noto episodio del giro fatto da uno dei figli del vicepremier Matteo Salvini su una moto d’acqua della polizia condotta da un agente, davanti alla spiaggia di Milano Marittima il 30 luglio, è stato aperto un fascicolo di indagine contro ignoti in procura a Ravenna. Lo si apprende dal sito web de Il Resto del Carlino. La magistratura ravennate ha chiesto al Viminale di identificare le persone che ostacolarono un videomaker di Repubblica che filmò la scena.
Fermati il 19 agosto: con un coltello avevano minacciato un addetto del distributore. Indagini per individuare altri complici
Il distributore di carburante dell’autogrill Santerno Ovest dell’autostrada A14, all’altezza di Solarolo in provincia di Ravenna, è stato rapinato per quattro volte nell’ultimo mese e ora la polizia stradale ha arrestato i presunti colpevoli dei colpi: si tratta di due cugini albanesi di 29 e 24 anni, il primo residente nel Faentino e l’altro da poco arrivato in Italia e irregolare.
I due malviventi, come si legge dal sito dell’agenzia di stampa Ansa, sono stati bloccati in flagrante la notte del 19 agosto scorso, dopo che avevano messo a segno l’ennesimo colpo minacciando con un coltello l’addetto. Ai due, la polizia attribuisce anche altre tre rapine analoghe avvenute nello stesso distributore l’8 luglio, il 12 e il 16 agosto, con un bottino complessivo di circa quattromila euro. In un caso, i rapinatori erano in tre e le indagini proseguono per individuare altri complici.
Botta e risposta al velento tra l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone: Corsini attacca Salvini che avrebbe dimenticato le località delle sue vacanze, il leghista scarica le responsabilità sul premier Conte
L’impressionante foto aerea dei danni provocati dalla tromba d’aria a Milano Marittima
Il dimissionario governo Conte ha respinto la richiesta della Regione Emilia-Romagna di dichiarare lo stato di calamità naturale per Cervia e Milano Marittima dopo la tromba d’aria del 10 luglio scorso. L’assessore regionale al Turismo, il cervese Andrea Corsini, dal suo profilo Facebook ha reso noto la circostanza con un attacco al vicepremier Matteo Salvini: «Carissimo ex ministro Salvini, oltre a divertirsi al Papeete, perché non si è preoccupato di dare una mano alla città e agli imprenditori della località in cui trascorre le vacanze?».
In difesa di Salvini è intervenuto Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia nel governo Conte ma anche segretario della Lega Romagna: «Andrea Corsini si è coperto solo di ridicolo addossando a Matteo Salvini la responsabilità della mancata dichiarazione di stato di calamità naturale per i danni subiti da Cervia per il maltempo. Emergono evidenti dalla dichiarazione dell’assessore regionale quella malcelata invidia e quel livore che i grandi personaggi stimolano in certi soggetti. La regione Emilia Romagna non merita un assessore che si lascia trascinare dall’odio personale e politico. Il presidente Stefano Bonaccini intervenga per ricordare all’assessore che a presiedere il Governo che avrebbe dovuto dichiarare lo stato di calamità naturale era, fino a pochi giorni fa, il neo-aspirante alleato del Pd Giuseppe Conte. E gli spieghi anche che il Consiglio dei Ministri era composto in gran parte di esponenti di quel Movimento 5 stelle, nei confronti del quale lo stesso Bonaccini, nei giorni scorsi, ha aperto i portoni dell’alleanza anche in regione Emilia Romagna, dopo anni di insanabili contrapposizioni».
Corsini non è rimasto a guardare: «La realtà dei fatti è una – scrive l’amministratore regionale in un comunicato di oggi, 22 agosto – il governo ha escluso Milano Marittima dal riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, anche se non ci diamo per vinti e speriamo che presto questa situazione possa essere ribaltata. Mi aspettavo che l’apprezzamento dimostrato dal vicepremier Salvini per Milano Marittima, località che ha scelto per le vacanze e divertirsi, potesse tradursi in un gesto di amore per le imprese e i cittadini del cervese messi a dura prova dall’eccezionale tromba d’aria in piena stagione turistica. Registro che, purtroppo, così non è e che Milano Marittima, al momento, dovrà fare a meno del sostegno del governo del quale, ricordo ancora al sottosegretario forse vittima di un’amnesia estiva, non solo lui fa pienamente parte, ma come romagnolo ha ancor più il dovere di rappresentare e tutelare quel territorio e i suoi abitanti».
Secondo Morrone, che fa riferimento a fonti del Dipartimento della Protezione civile quindi dalla presidenza del Consiglio, «la richiesta della Regione è arrivata priva degli elementi qualificanti per avere la possibilità di ottenere il riconoscimento di emergenza nazionale, la protezione civile avrebbe quindi inviato la richiesta di ricevere ulteriori elementi per valutare la situazione, ma fino a questa mattina non sarebbe pervenuta alcuna risposta. Forse il periodo di ferie ha impedito agli uffici competenti della Regione di rispondere con la dovuta sollecitudine. Riteniamo tuttavia che il solerte Corsini abbia già provveduto al disbrigo di questa importante incombenza».
Un minimo depressionario sul Tirreno centrale in lento spostamento potrebbe portare precipitazioni nel Ravennate
Dalla mezzanotte di oggi, giovedì 22 agosto, alla mezzanotte di domani, venerdì 23, sarà attiva nel territorio ravennate l’allerta meteo numero 77, per temporali, emessa dalla protezione civile e da Arpae. L’allerta è gialla conultabile sul portale Allerta meteo Emilia-Romagna.
In particolare, nel corso della giornata di venerdì 23 agosto la formazione di un minimo depressionario, posizionato sul Tirreno centrale ed in lento spostamento verso nord-est, determinerà condizioni di moderata-forte instabilità con associate precipitazioni a carattere di rovescio anche temporalesco che potranno interessare anche il territorio della Bassa Romagna.
Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso fissare gli oggetti sensibili agli effetti della pioggia e della grandine o suscettibili di essere danneggiati; prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati.
Il 26 agosto a Marina di Ravenna la liberazione di una tartaruga curata dopo aver ingerito materiale in acqua e un incontro con la giornalista Mariasole Bianco della Rai
Mariasole Bianco
La plastica in mare e le iniziative per contrastarne la diffusione sono i temi della giornata in programma a Marina di Ravenna il 26 agosto.
Alle 16 la liberazione, in alto mare, di una tartaruga curata da Cestha dopo aver aver ingerito plastica. Dopo una lunga cura, sarà finalmente possibile liberare nel suo habitat naturale la tartaruga che il Cestha ha curato dopo aver ingerito plastica in mare, un problema che è sempre più diffuso in ogni oceano e mare del pianeta. Chi lo desidera potrà seguire con la propria imbarcazione i mezzi del Cestha e della Capitaneria di Porto che porteranno al largo la testuggine e assistere al momento della liberazione.
Alle 18.30 nella sede della Lega Navale (via Molo Dalmazia 101) un incontro gratuito e aperto al pubblico con Mariasole Bianco e Simone D’Acunto direttore del Cestha, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat. Mariasole Bianco, esperta di mare e oceani e giornalista Rai e di Radio24 condurrà un incontro sul problema dell’inquinamento dei nostri mari, con particolare rilievo soprattutto a quello del mare Adriatico. Con lei dialogherà D’Acunto che attraverso Cestha tenta di curare il mare. L’ingresso é gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’appuntamento si inserisce nel ricco programma di appuntamenti che anticipano Adrireef, il festival che si svolgerà a Marina di Ravenna dal 30 agosto all’1 settembre.
Al Pala De Andrè dal 23 agosto al 9 settembre la kermesse democratica in piena crisi di governo: sul palco dei dibattiti i protagonisti della scena politica nazionale
Il segretario provinciale Alessandro Barattoni
Alle 18.30 il segretario provinciale Alessandro Barattoni e il sindaco Michele de Pascale faranno gli onori di casa sul palco per l’inaugurazione. La serata dalle 20.30 sarà dedicata allo scrittore Andrea Camilleri, recentemente scomparso: ospiti le attrici Anna Galiena e Monica Guerritore.
Il 24 agosto alle 18.30 si parlerà di Russia Gate con Giovanni Tizian: il giornalista de l’Espresso auto del “Libro nero sulla Lega” salirà sul palco a dialogare con Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio per la Legalità. Dalle 20 una conversazione su Benigno Zaccagnini: al politico ravennate, scomparso 30 anni fa, è intitolata anche la sala dei dibattiti.
Il giornalista Massimo Giannini intervista Gianrico Carofiglio il 25 agosto alle 21.30: “Conversazione sulla politica e altre cose”.
Il 26 agosto l’ex ministro Pier Carlo Padoan alle 18.30 parlerà di energie rinnovabili con Catia Bastioli, Gianluca Benamati. Alle 20 un altro ex ministro: Marco Minniti intervistato su sicurezza e libertà. Dalle 21.30 invece serata dedicata a Stefano Cucchi: la sorella Ilaria e l’avvocato Fabio Anselmo racconteranno la vicenda di dieci anni fa. A seguire la proiezione del film “Sulla mia pelle”.
Uno dei nomi caldi ogni volta che tira aria di governo tecnico o simile sarà sul palco il 27 agosto: Carlo Cottarelli rifletterà sui nodi della politica economica italiana alle 20. Alle 21.30 il presidente del Pd Paolo Gentiloni, ex premier, intervistato da Massimo Giannini de La Repubblica.
Il lavoro è il tema di cui si parlerà alle 21.30 del 28 agosto con Maurizio Landini, segretario Cgil, e Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia. Alle 20 intervista a Dario Franceschini, altro pezzo esponente importante del Pd.
Il professor Romano Prodi torna alla festa dell’Unità dopo anni: intervistato da Lucia Annunziata, alle 21.30 del 29 agosto, parlerà di Europa.
Conversazione interessante in chiave politica nazionale quella in programma il 30 agosto: il direttore de l’Espresso, Marco Damilano, intervista Carlo Calenda. E lo stesso Damilano la sera successiva intervisterà David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo alle 21.30. Il 31 agosto alle 20 sarà invece in programma un dibattito sulla libertà di stampa con Federica Angeli de la Repubblica e Paolo Berizzi.
Mafia e legalità al nord dopo il processo Aemilia sono l’argomento sul tavolo alle 17 del 3 settembre per l’incontro con Rosi Bindi, ex presidente della commissione parlamentare Antimafia e il magistrato Nicola Gratteri. Alle 20 “Storia segreta della ‘ndrangheta” ancora con Gratteri. Alle 21.30 l’ex presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, sarà sul palco per spiegare come la corruzione alimenta le mafie. Quello di Cantone è anche uno dei nomi che circola per un nuovo governo.
Il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, ospite il 4 settembre: “L’Italia è ferma” è il titolo del dibattito moderato da Sarah Varetto, ex direttrice di SkyTg24.
Diritti e uguaglianza sono il tema della serata del 6 settembre: Monica Cirinnà e Costantino della Gherardesca tra gli ospiti alle 18.30 per un confronto sulle parità.
Non poteva mancare la Brexit: il 6 settembreRoberto Gualtieri e Guy Verhofstadt alle 20 proveranno a rispondere alla domanda “quale futuro per l’Ue?”. Alle 21.30 invece torna Walter Veltroni, il primo segretario del Pd: “I valori della sinistra contro l’odio”.
Il weekend del 7 e 8 settembre si chiude la festa dell’Unità e a Ravenna arriva il segretario nazionale Nicola Zingaretti. Il 7 alle 12 “Una birra con Nicola”: incontro con gli Under 30. Alle 17.30 dell’8 settembre la manifestazione di chiusura.
L’uomo non rispondeva a un conoscente che si è rivolto alle forze dell’ordine. Nell’abitazione c’è una finestra danneggiata. Si cerca di capire se si è trattato di incidente, suicidio o morte violenta
Un uomo di cinquant’anni è stato trovato morto nella sua abitazione in vicolo Montini a Faenza nel tardo pomeriggio di ieri, 21 agosto. Il cadavere era a terra, riverso nel sangue. Sull’episodio indaga la polizia. Sulle prime battute non è stata esclusa alcuna pista, dall’incidente al suicidio ma anche una morte violenta: l’appartamento avrebbe una finestra danneggiata. Da chiarire se al momento del decesso ci fossero altre persone sul posto. Il ritrovamento è avvenuto quando un conoscente si è rivolto alle forze dell’ordine perché non riusciva a mettersi in contatto con l’uomo che poi è stato trovato morto.
Hanno preso le chiavi approfittando dell’assenza del portiere ma sono state scoperte dalla cameriera quando avevano già preso gioielli e contanti: denunciate per furto
Approfittando dell’assenza del portiere alla reception di un hotel, due donne sono entrate e hanno preso le chiavi di una stanza da dove hanno portato via gioielli e 40 euro in contanti ma sono state scoperte dalla cameriera e bloccate dal proprietario. È successo alle 13 di ieri, 20 agosto, in un albergo a Lido di Savio. Le donne, una 31enne e una 25enne nomadi disoccupate con precedenti, sono state denunciate per furto in concorso dai carabinieri che sono arrivati mentre il titolare della struttura sta inseguendo a piedi le ladre che tentavano la fuga. Trascorsa la notte in camera di sicurezza, le due giovani sono comparse in tribunale dove il giudice ha convalidato l’arresto, sottoponendole alla misura cautelare della custodia in carcere a Forlì.
Dopo il caso in Cilento dell’alpinista morto dopo la chiamata di emergenza, la proposta di Fratelli d’Italia in consiglio regionale per rendere il territorio attrezzato per “Where are U”
Estendere all’intera Emilia-Romagna l’applicazione “Where Are U” che agevola la localizzazione di eventuali emergenze, soprattutto in contesto extra-urbano. A chiederlo, attraverso un’interrogazione depositata in consiglio regionale, sono i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Giancarlo Tagliaferri, Fabio Callori e Michele Facci. L’iniziativa arriva dopo le polemiche per la morte del turista francese in Cilento con le difficoltà dei soccorritori a individuare il ferito dopo la telefonata al 112.
«“Where Are U” è l’applicazione ufficiale per l’emergenza – affermano i tre di Fdi –, disponibile per tutti i sistemi operativi degli smartphone, collegata alle Centrali uniche di risposta (Cur) del numero europeo d’emergenza 112. Con questa applicazione è possibile richiedere l’intervento di forze di pubblica sicurezza, vigili del fuoco e soccorso sanitario, inviando automaticamente la propria posizione all’operatore 112. L’eccezionalità di questa applicazione consiste nel fatto che è connessa al sistema informativo della Cur 112, permettendo una localizzazione puntuale anche nei casi in cui il chiamante non sappia o non sia in grado di dire esattamente dove si trova».
L’app risulta oggi utilizzabile in Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, nelle province di Agrigento, Catania, Caltagirone, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa e nella città di Roma. L’applicazione rileva la posizione dello smartphone e, al momento della chiamata, la trasmette tramite rete dati o tramite Sms. Il doppio canale assicura sempre l’invio della posizione ogniqualvolta sia possibile effettuare una telefonata. L’applicazione dispone della possibilità di eseguire una chiamata silenziosa nel caso in cui l’interessato non sia in grado o non possa parlare.
«Sarebbe auspicabile giungere all’utilizzo di un’unica applicazione per l’accesso all’emergenza-urgenza su tutto il territorio nazionale – continuano gli esponenti di Fdi – in modo da consentire a qualsiasi cittadino, indipendentemente dalla regione di residenza, di accedere prontamente ai servizi di emergenza. L’Italia è in ritardo nell’applicazione del sistema di geolocalizzazione per le emergenze nonostante la direttiva dell’Unione europea lo renda obbligatorio. Nel caso dell’alpinista francese deceduto nel Cilento dopo essere caduto in un burrone, del motociclista caduto nel canale di scolo sotto la strada provinciale 68 di Bobbiano di Travo o della signora piacentina smarritasi nei boschi della Romagna, l’applicazione avrebbe consentito tempi di intervento molto più rapidi, magari anche salvando delle vite».
Il consorzio che ha presentato il progetto per il nuovo impianto detiene il 51 percento della Pool 4.0 che ha vinto il bando pubblico per mezzo punto in più rispetto al gestore uscente Nuova Sportiva, il cui direttore commerciale detiene l’altro 49 percento dei vincitori. Il consigliere comunale Panizza (Misto): «Il 31 agosto scade il contratto e non si sa quando riaprirà la vasca»
Il nuovo gestore della piscina comunale di Ravenna, aggiudicatario di un contratto per un anno con rinnovo per un secondo, è la società Pool 4.0 controllata al 51 percento da Arco Lavori e per il restante 49 percento da Davide Gilli. Arco è il consorzio che ha presentato il progetto per la realizzazione del nuovo impianto mentre Gilli era il presidente e legale rappresentante della società Sportiva che si aggiudicò l’appalto per la gestione della piscina comunale nel 2004, poi passato alla società Nuova Sportiva di cui Gilli è stato direttore commerciale (Nuova Sportiva è arrivata seconda in graduatoria dietro a Pool 4.0 per 0,5 punti). A rendere noto le informazioni sulla struttura di via Falconieri è Emanuele Panizza, consigliere comunale del gruppo misto che da mesi porta avanti una battaglia per la migliore funzionalità della “Gambi”.
Panizza lamenta una circostanza particolare: il prossimo 31 agosto scadrà la proroga di otto mesi concessa a Nuova Sportiva dopo la scadenza naturale del 31 dicembre scorso «ma ad oggi l’utenza della piscina comunale, alcuni dipendenti e tutti coloro che lavorano in attività correlate all’impianto non conoscono ancora la data di riapertura dell’impianto dopo la probabile chiusura per il cambio di gestione e gli usuali lavori di manutenzione ordinaria annuali».
Il consigliere all’opposizione, fuoriuscito dal gruppo Cambierà, fa sapere di aver ricevuto dagli uffici comunalei una copia del capitolato di gestione che regola l’attività dell’impianto: «È stata inserita la chiusura annuale per i lavori di manutenzione ordinaria ed il previsto ricambio dell’acqua e relativa pulizia delle vasche. È stato indicato un periodo di due-tre settimane quando è stato ampiamente dimostrato che 10-11 giorni sono sufficienti per ottemperare a tutti gli interventi normalmente previsti. L’anno scorso solo la rottura di un tubo due giorni prima dell’apertura comportarono poi la chiusura dell’impianto a due settimane e mezzo». Panizza segnala la mancanza delle date «del periodo estivo e le relative incombenze quali l’apertura e chiusura del tetto nonché la predisposizione all’utilizzo della vasca esterna per i bambini».
Cerimonia inaugurale con il lancio dei 68 atleti nei cieli di Punta Marina con le bandiere delle proprie nazioni. Poi le gare dal 25 agosto all’aeroclub Pull Out
Sarà il lancio dei paracadutisti con le bandiere delle proprie nazioni, venerdì 23 agosto alle 19 nei cieli sopra al bagno Bbk di Punta Marina, a inaugurare i campionati mondiali di paracadutismo con tuta alare che si terranno a Ravenna dal 23 al 30 agosto all’aeroporto La Spreta. Per la prima volta l’evento iridato, giunto alla quinta edizione, si terrà in Italia e sarà valevole anche come primo campionato federale europeo. Sarà inoltre l’occasione per l’aeroclub Pull Out di Ravenna di festeggia il trentesimo anniversario dalla fondazione.
La manifestazione è patrocinata dalla Federazione aeronautica internazionale, dal Comune di Ravenna, da Aeroclub d’Italia (AecI) e dal Coni e richiamerà a Ravenna oltre 68 atleti provenienti da 16 Paesi e 15 giudici mondiali Fai. Dal 25 al 30 agosto si svolgeranno i lanci di gara di tutti gli atleti partecipanti, mentre la cerimonia di chiusura si terrà il 30 all’aeroclub Pull Out con le premiazioni, accompagnate dall’esibizione spettacolare del campione mondiale di aliante acrobatico, Luca Bertossio.
«Siamo molto onorati di ospitare l’evento – afferma l’assessore comunale allo Sport, Roberto Fagnani -. Il paracadutismo con tuta alare è una disciplina affascinante che porta gli atleti a oltrepassare i limiti umani per provare l’esperienza del volo, un atavico desiderio umano. Sarà anche l’occasione per richiamare tanti appassionati per godere di uno spettacolo unico».
Il paracadutismo con tuta alare è uno sport estremo che consiste nel lanciarsi da un aereo indossando la tuta alare (wingsuit) che aumenta la superficie del corpo umano, conferendogli un profilo alare, trasformando la velocità data dalla forza di gravità in planata orizzontale. Il primo campionato mondiale si è tenuto nel campo di aviazione di Netheravon (Wiltshire, Inghilterra) nel 2015. Stati Uniti e Repubblica Ceca le altre nazioni che hanno ospitato fino ad oggi l’evento.
C’è tempo fino al 30 agosto, possono beneficiarne chi ha svolto la pratica sportiva per almeno quattro mesi tra settembre 2018 e giugno 2019. Da quando esiste l’iniziativa già 833 beneficiari
C’è tempo fino al 30 agosto per poter accedere ai contributi previsti dal bando del Comune di Ravenna riguardante ragazzi e ragazze che abbiano praticato uno sport per almeno quattro mesi nell’anno sportivo 2018/2019 (ovvero da settembre 2018 a giugno 2019) con società sportive riconosciute dal Coni o associazioni sportive aderenti o riconducibili a enti di promozione sportiva.
I requisiti necessari per accedere al contributo sono: un Isee, rilasciato nel 2019, non superiore a 15mila euro, avere un’età compresa fra i 6 e i 18 anni ed essere residenti nel comune di Ravenna da almeno un anno. Il contributo, per ciascun minore interessato, sarà di 150 euro se il giustificativo o la somma dei giustificativi di spesa presentati sarà pari o superiore a tale cifra. Se la somma delle spese giustificate risulterà inferiore a 150 euro, l’ammontare del contributo sarà pari a tale somma. Per ciascun nucleo familiare non potrà essere erogata una somma di contributo superiore a 400 euro. Il Comune procederà alla formulazione della graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili, quantificate in 40mila euro. Le domande vanno redatte da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, su apposita modulistica in distribuzione allo Sportello unico polifunzionale di via Berlinguer 68 o alle sedi degli uffici territoriali decentrati e scaricabile a questo link.
Per ogni ulteriore informazione ci si può rivolgere al Servizio sociale associato in via M. D’Azeglio 2 oppure si consiglia di telefonare allo 0544 482550 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17 o inviare una mail all’indirizzo accoglienzasociale@comune.ra.it
Finora sono 654 le famiglie, e 833 i bambini e le bambine, che hanno beneficiato del contributo economico da quando il Comune ha deciso di incentivare e sostenere la pratica sportiva. L’obiettivo è di andare incontro alle esigenze di quelle famiglie che affrontano con difficoltà le spese sportive dei propri figli, cercando di evitare che i disagi economici impediscano di praticare sport, importante per lo sviluppo psico-fisico e per l’acquisizione di stili di vita sani e corretti fin dalla più giovane età.