domenica
10 Maggio 2026

Confagricoltura: «Quotazioni delle pesche dimezzate, impossibile fare qualità»

L’allarme dell’associazione di categoria in Emilia-Romagna: bilancio del settore a metà estate con un una perdita media del 30-40 percento

pesca nettarina frutta agricoltura campagna«Le quotazioni di pesche e nettarine si sono dimezzate nel corso dell’anno, rispettivamente da 45-60 a 20-28 cent/kg e da 47-60 a 30-38 con costi di produzione non inferiori a 60 centesimi al chilo: è improrogabile l’attuazione di un piano frutticolo nazionale suddiviso per comparto e areale; necessari correttivi alla programmazione dell’offerta. Le aziende frutticole della regione abbandoneranno presto la produzione se non diamo loro un fattivo supporto». L’allarme arriva dal vice-presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Emilia Romagna, Nicola Servadei: il bilancio di mezza estate di un produttore di pesche e nettarine si chiude quest’anno con una perdita media del 30-40 percento.

Allo scenario piuttosto nero per le quotazioni, Confagricoltura aggiunge anche il calo della produzione lorda vendibile dovuto ai danni da cimice asiatica e batteriosi oltre che agli effetti di eventi meteorologici eccezionali quali grandinate e trombe d’aria: uno scarto di produzione stimato all’incirca tra il 20 e il 25 percento.

Vale la pena ricordare che quasi un terzo della produzione italiana di pesche e nettarine proviene dall’Emilia-Romagna, ma il trend quantitativo è in caduta libera da almeno due anni: nel 2018 la produzione regionale di pesche è stata di 103.600 tonnellate (-11,5 percento sul 2017); quella delle nettarine di 168.200 tonnellate (- 5,2).

«Una crisi di mercato senza precedenti che richiede immediate misure d’emergenza: la sospensione dei mutui; la sospensione del pagamento dei contributi Inps oltre a sgravi previdenziali e fiscali. È sempre più costoso e difficile puntare sulla frutticoltura di qualità a causa soprattutto dei cambiamenti climatici (aumento di fitopatie e insetti killer), eppure sembra essere l’unica via d’uscita. Infatti chi è riuscito a produrre nettarine del calibro “AA” ha spuntato quotazioni di gran lunga superiori pari a 62-70 cent/chilo», spiega Servadei.

I numeri del settore ortofrutticolo dell’Emilia-Romagna parlano di 20.000 aziende attive sul territorio e di 200.000 addetti impiegati nell’aggregato agroindustriale; una superficie totale di 104.000 ettari (il 10 percento della Sau regionale); una Plv di 1.151 miliardi di euro pari al 25 percento della Plv agricola regionale e che rappresenta il 12 percento della Plv ortofrutticola nazionale.

Nuovo dirigente comunale, esposto in procura di Ancisi: «Si sapeva già il nome»

Il consigliere comunale di opposizione ha ricevuto una lettera anonima con la previsione di come sarebbe andata la selezione per lo Sportello unico dell’Edilizia: 18 candidature scremate da una commissione per la scelta finale del sindaco. È l’ottava volta che De Pascale ricorre alla nomina diretta senza concorso

MerlatoIl sindaco di Ravenna ha nominato il nuovo dirigente dello Sportello unico per l’edilizia per cui si erano candidate diciotto persone, dopo il pensionamento del titolare dell’incarico a metà luglio, e il consigliere comunale Alvaro Ancisi (Lpr) ha presentato un esposto in procura: appena scaduto il termine per la presentazione delle domande (30 aprile) il decano dell’opposizione ha ricevuto una lettera anonima che prevedeva con dovizia di particolari il futuro esito della selezione, confermato dai fatti.

La scelta per il servizio di gestione e controllo dell’edilizia è caduta sull’ingegnera Valeria Galanti, in arrivo dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna: «Galanti è stata promossa alla qualifica di dirigente solo ora, a titolo precario, e non per concorso, bensì nominata politicamente dal sindaco attraverso una specie di selezione per titoli e colloquio, in cui la scelta del vincitore non la fa la commissione, bensì il sindaco stesso».

Ancisi fa riferimento a una procedura legittimamente prevista dal testo unico degli enti locali per l’inserimento di figure dirigenziali nella pianta organica del Comune: una commissione di esperti sceglie chi invitare ai colloqui (12 su 18) e poi presenta una triade di nomi al sindaco che ha l’ultima parola. Con Michele de Pascale è già successo sette volte: sei volte per confermare dirigenti che era già stati arruolai in questo modo dal predecessore Fabrizio Matteucci, la settima, per assegnare il comando della polizia municipale a un ex capitano dei carabinieri. Per tutti il loro incarico è a tempo determinato: il contratto scade quando scade il mandato del sindaco. La scelta di ricorrere a numerose conferme era già stata al centro di un nostro editoriale nel 2017.

«La lettera che ho ricevuto – spiega Ancisi –, pur non firmata era così dettagliata, contenendo notizie molto interne al Palazzo, che, compiuto qualche accertamento, ho dovuto trasmettere tutto alla procura della Repubblica per non incorrere, stante la mia funzione pubblica di consigliere comunale, nell’eventuale omessa denuncia di reato, sanzionata dall’articolo 361 del codice penale. Sapevo tuttavia quanto sono difficili indagini del genere, causa il sottile velo di regolarità con cui queste gare vengono scientificamente confezionate da molti enti pubblici».

Il consigliere comunale fa poi una riflessione sull’indipendenza dei dirigenti: «Il Testo Unico dei Comuni fissa come cardine del sistema la totale autonomia della dirigenza nella gestione dei servizi comunali, nelle loro determinazioni (3.404 nel 2018), nelle certificazioni di regolarità che devono applicare alle deliberazioni del Consiglio e della Giunta comunale (1.006), nelle ordinanze (2.101). Di qui la domanda angosciosa: i dirigenti a contratto possono essere autonomi, quando non sono eroi, se dipendono dal sindaco la loro sorte professionale/familiare, nonché una carriera e una posizione di lavoro che può aumentarne o ridurne alla grande i compensi, e se i lauti premi di risultato sono definiti da una commissione “indipendente” nominata dal sindaco?».

Notte d’oro: sul palco Noemi e Rocco Hunt per il “concertone” in piazza a Ravenna

La cantautrice e il rapper protagonisti alla notte bianca della città bizantina il 5 ottobre

Noemi 625x405 1Saranno la cantautrice Noemi e il rapper Rocco Hunt i protagonisti del “concertone” della Notte d’Oro 2019, la notte bianca di Ravenna, in programma sabato 5 ottobre.

Sul palco saliranno quindi la cantautrice romana (vero nome, Veronica Scopelliti) rivelatasi nel 2009 grazie alla partecipazione a X Factor e poi protagonista per ben cinque volte al Festival di Sanremo, e il rapper campano che Sanremo (nella sezione Nuove Proposte) lo ha vinto nel 2014. Rocco Hunt ha da poco ottenuto un grande successo con la canzone “Benvenuti in Italy”, sorta di inno degli Europei Under 21 di questa estate e singolo estratto dal nuovo album “Libertà”, in uscita il 30 agosto.

Rocco HuntIl concerto ravennate è pubblicizzato dal Comune con mesi di anticipo anche attraverso i cartelloni elettronici luminosi che informano sul traffico in tempo reale, in particolare lungo le strade che portano al mare.

 

Collinelli campionessa mondiale nell’inseguimento a squadre su pista juniores

Ciclismo / Reduci dalla vittoria nella stessa gara ai recenti europei, la ravennate e le sue compagne confermano il titolo iridato dello scorso anno battendo di soli sette millesimi la Nuova Zelanda

Collinelli Esultanza Mondiale
Sofia Collinelli esulta con la medaglia d’oro mondiale

Il ritorno sull’amata pista fa esultare Sofia Collinelli, che dopo i buoni risultati ai campionati europei su strada (sesto posto nella cronometro, decimo nella corsa in linea) centra la vittoria ai campionati mondiali juniores in svolgimento a Francoforte sull’Oder, in Germania. Splende infatti l’oro conquistato dal quartetto rosa composto dalla ravennate assieme a Camilla Alessio, Eleonora Gasparrini e Giorgia Catarzi nell’inseguimento a squadre vinto, dopo una gara combattuta, per soli 7 millesimi di secondo sulla Nuova Zelanda. Le azzurrine, prime nella specialità ai recenti campionati europei, confermano così il titolo dello scorso anno vinto in 4’28”398 e con un organico diverso, a eccezione di Collinelli e Catarzi, avvalorando la scuola italiana in questa disciplina con una radice profonda e significativa già nelle giovani categorie.

Collinelli Con Papa E Gasparrini Mondiale
Sofia Collinelli con papà Andrea e la compagna Gasparrini

Per la figlia d’arte (il papà Andrea è stato campione olimpico ad Atlanta 1996) rappresenta un eccezionale “strike” di titoli internazionali di specialità, essendo sempre stata protagonista nell’accoppiata 2018 ad Aigle (Mondiale più Europeo), ripetuta in questa stagione, prima agli Europei di luglio a Gand e ora ai Mondiali in Germania. «La Nuova Zelanda è stata molto forte – racconta Sofia Collinelli – ma noi di più; riconfermarsi è stato grandioso. Personalmente avevo più esperienza e sono riuscita a gestire al meglio la gara. Tra i successi di questo biennio nella specialità, questo è stato il più bello, anche per come è arrivato».

Collinelli In Pista Mondiale
Sofia Collinelli e le altre azzurre in azione in pista

Con il miglior crono registrato in qualifica ieri (4’28”192), mercoledì 14 agosto, le azzurrine in semifinale infliggono oltre otto secondi di distacco alle padrone di casa della Germania. Il CT Salvoldi schiera Catarzi al posto di Vittilio sapendo che il gruppo allargato è ben amalgamato e nella sfida con le tedesche, che vale l’accesso per la finale oro-argento, Collinelli e compagne arrivano quasi a doppiare le avversarie che frantumano il treno perdendo un’atleta. Già sulla carta la “corsa all’oro” Italia-Nuova Zelanda prometteva di essere davvero avvincente proprio per lo spessore di entrambe le nazioni. In qualifica  le neozelandesi si sono piazzate alle spalle dell’Italia per poco più di un secondo. Alessio, Gasparrini, Collinelli e Catarzi sull’anello tedesco sprigionano tutta la loro forza e la conquista del titolo iridato è un vero capolavoro azzurro: 4’26”060 il crono dell’Italia contro i 4’26”067 della Nuova Zelanda, argento. Sette millesimi che valgono il gradino più alto del podio.

L’omicida di Lido Adriano davanti al giudice invoca la legittima difesa

La testimonianza della donna che ha accoltellato il compagno nella piadineria all’interrogatorio del gip. Ma l’arresto è stato convalidato

Omicidio Piadinaro Lido AdrianoMaila Conti, la cinquantunenne che nella notte fra lunedì e martedi scorso ha accoltellato e ucciso il compagno Leonardo Politi in una piadineria di Lido Adriano che gestivano assieme, durante l’interrogatorio del giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti, ha spiegato il suo gesto come un atto di legittima difesa contro l’aggressione dell’uomo.
È quanto riportano i quotidiani ravennati nell’edizione dei Ferragosto.

Secondo la testimonianza della donna di fronte al giudice, dopo un litigio fra i due iniziato in un ristorante vicino al chiosco dove è avvenuto l’accoltellamento, il Politi l’avrebbe raggiunta e continuato a molestarla, sferrandole anche alcuni pugni in testa. A quel punto, sempre secondo la sua versione, Amila Conti si sarebbe difesa impugnando un coltello da cucina trovato sul banco della piadineria e nella collutazione l’uomo sarebbe stato colpito all’addome, per poi allontanarsi ferito.
A sua discolpa la donna ha riferito anche di avere subito chiesto aiuto e chiamato il 118 spiegando che il compagno era ferito gravemente. Una ferita che poi è risultata fatale. Tuttavia è stato accertato dalla polizia giudiziaria che l’arma del delitto è stata ritrovata all’interno del chiosco ripulita da ogni traccia di sangue.
Secondo l’avvocato difensore di Amila Conti quindi si tratterebbe di un caso di legittima difesa da un’aggressione, sostenendo la tesi di un omicidio preterintenzionale e la conseguente richiesta per l’assistita degli arresti domiciliari e di un sostegno psicologico.

Di avviso ben diverso la Procura di Ravenna, che ha delineato il caso in occasione di una conferenza stampa, che ha sottolineato l’intenzione di Maila Conti di inquinare le prove – con il lavaggio del coltello – e tratteggiando un profilo della donna «incline a compiere atti di violenza», visti i trascorsi di reati contro la persona, resistenza a pubblico ufficiale e anche di stalking contro l’ex moglie della vittima. Tutti elementi che hanno portato alla convalida dell’arresto dell’omicida per il rischio di reiterazione dei reati.

Il giudice: «Non può non essersi accorta di aver trascinato la bici per 300 metri»

Resta in carcere la 28enne accusata di aver travolto e ucciso il giovane Stefano Baldisserra a Cervia

RAVENNA 11/08/2019. RAGAZZA TRAVOLGE ED UCCIDE UN CICLISTA 25ENNE POI SCAPPA, ARRESTATA.
I carabinieri sul luogo dell’incidente a Cervia

Dovrà restare in carcere la 28enne arrestata dai carabinieri con l’accusa di avere falciato e ucciso con la sua auto a Cervia, sul litorale, poco prima dell’alba di domenica il 25enne Stefano Baldisserra, ed essersi poi allontanata lasciando il ragazzo morto sulla strada. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Ravenna Andrea Galanti dopo aver convalidato l’arresto della giovane.

Il giudice, pur sottolineando il corretto comportamento dei genitori della 28enne (il padre ha chiamato l’Arma dopo avere visto le ammaccature sulla 500 rossa e la madre ha consegnato ai militari i messaggi scambiati su whatsapp), ha rilevato come le indagini abbiano chiarito che al volante vi fosse proprio la giovane.

Inoltre ha ritenuto non plausibile che la ragazza, al contrario da quanto lei sostenuto, non si fosse accorta di nulla pur avendo trascinato la bici per 3-400 metri.

Lo stesso Gip ha delineato un rischio di reiterazione del reato per fatti non identici (la patente le è stata ritirata) ma di natura analoga.

Confermati i fuochi d’artificio di Ferragosto a Punta e Marina di Ravenna

15 08.2016 Marina Di Ravenna Fuochi Di FerragostoDomani, 15 agosto, a partire dalle 23.45 è in programma a Marina di Ravenna lo spettacolo di fuochi artificiali, organizzato dalla pro loco di Marina di Ravenna, in zona faro.

Eventuali variazioni o altre informazioni saranno comunicate nella pagina Facebook della pro loco e nel sito www.marinadiravenna.org.

Continua nel frattempo sempre a Marina la festa del Mare e dello Sport che proseguirà fino al 17 agosto. Stand in piazza, con specialità di mare e di terra e mercatino lungo viale delle Nazioni.

Il 16 agosto ultimo appuntamento con il tour dei Bunker di Marina di Ravenna. Chi vuole partecipare può recarsi alle 19 al bar della festa.

A Punta Marina invece i fuochi d’artificio come da tradizione sono in programma la vigilia di Ferragosto, oggi, mercoledì 14, a partire dalle 23.

In casa una serra per coltivare marijuana e 29 grammi di droga: arrestato 30enne

La scoperta in un appartamento del centro di Ravenna, al centro di un sospetto viavai

Marijuana SequestrataLa squadra mobile della polizia ha arrestato ieri mattina, 13 agosto, un 30enne ravennate sorpreso in un appartamento del centro di Ravenna con 29 grammi di marijuana (conservati in diversi contenitori) e una serra attrezzata con tutti gli accessori necessari alla coltivazione della stessa.

L’uomo – ristretto ai domiciliari – dovrà rispondere di detenzione di droga ai fini dello spaccio.

Serra MarijuanaAll’udienza che si è svolta in tribunale questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto, concesso i termini a difesa ed emesso nei confronti dell’imputato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria in attesa del processo.

Omicidio di Lido Adriano, l’arma del delitto ritrovata già ripulita nella piadineria

La procura chiederà la conferma del carcere per l’ex vigilessa arrestata per la morte del 61enne Leonardo Politi

Leonardo Politi Malia Conti
Leonardo Politi con Maila Conti

L’ex vigilessa 51enne Maila Conti avrebbe pulito il coltello utilizzato per colpire a morte il compagno, il 61enne Leonardo Politi. Un dettaglio, secondo gli inquirenti, importante nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio della notte tra lunedì e martedì al chiosco di piadina di viale Caravaggio, a Lido Adriano, gestito da alcuni mesi dalla coppia, del Piacentino, decisa a provare una nuova avventura in Romagna.

Un dettaglio confermato alla stampa dal procuratore Alessandro Mancini che ha rivelato anche come la procura sia intenzionata a chiedere la conferma del carcere per la donna, ritenuta un profilo in questo momento incompatibile con qualsiasi misura alternativa. Una persona «incline ad atti di violenza», ha commentato di fronte alle telecamere Mancini, alla luce degli episodi del suo recente passato, che la vedono indagata anche per stalking ai danni dell’ex moglie di Politi e per resistenza a pubblico ufficiale, come raccontato anche su questo sito poche ore dopo l’arresto.

Tra i dettagli emersi sulla vita della presunta assassina, ex vigilessa originaria di Milano, anche la gestione di una struttura per migranti, che però avrebbe anche più volte minacciato di lasciare in strada.

Confermata invece anche dagli inquirenti la dinamica già descritta: i due avevano iniziato a litigare al ristorante vicino al loro chiosco, senza però far pensare ai numerosi testimoni che poco dopo la serata sarebbe finita in tragedia. Con l’arma del delitto, un coltello, ritrovata già ripulita nella cucina della piadineria.

Frutta estiva, Coldiretti: «Clima, cimici e pesche spagnole pesano come macigni»

L’associazione lancia l’allarme e chiede interventi alle istituzioni

1565693221530.jpg Non Solo Xylella In Salento Ulivi Colpiti Anche Da Cimice Asiatica
La cimice asiatica

Mercato poco trasparente e clima pazzo, eccoli i due fattori che insieme all’invasione della cimice asiatica, stanno pesando come macigni sulla campagna della frutta estiva. Lo conferma il presidente Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte, ricordando anche aumenti dei prezzi al consumo nell’ordine dello 0,7 percento rispetto all’estate 2018.

Se l’anomalia climatica ha provocato indubbiamente danni in campo specie su ciliegie, albicocche, pesche, pere, mele e kiwi, senza dimenticare vigneti, grano e mais, danni ulteriori si registrano dal campo allo scaffale per via di speculazioni di filiera e dubbie importazioni.

«Vogliamo parlare, ad esempio – puntualizza il presidente Dalmonte – del “mistero” delle pesche e nettarine spagnole? A parole nessuno le cerca, nessuno le compra, nessuno le mangia, tutti i distributori si dicono assolutamente attenti al prodotto nazionale, presente in abbondanza, di tutte le qualità e per tutte le tasche, eppure la crescita del prodotto di importazione dalla Spagna è a dir poco tumultuosa».
«Molte – afferma Dalmonte – sono correttamente commercializzate con la loro identità. Ma molte altre, o capita di trovarle in vendita nei mercati rionali d’Italia senza alcuna etichettatura, o eccole lì, in bella mostra, con una ‘cittadinanza italiana’ nuova fiammante! Certo che se ci fosse qualche controllo in più al dettaglio, forse qualcuno starebbe più attento. Sì, perché l’assenza della provenienza sul cartellino può anche essere un errore figlio di una distrazione, ma quella distrazione o errore che sia, se riscontrata da un pubblico ufficiale, diventa un reato».

Ma a minacciare il reddito degli agricoltori ravennati ora ci si è messa anche la cimice made in Cina. L’insetto importato dall’Asia ha già colpito duramente anche qui in provincia, accanendosi proprio su pesche, ma anche pere, kiwi, ciliegie, albicocche e piante da vivai. «Ed ora minaccia anche le mele, il frutto più consumato nel nostro Paese e coltura non secondaria per l’Emilia-Romagna dove se ne producono circa 170mila tonnellate». Proprio in questi giorni, nel Ravennate, è scattata la raccolta della varietà Gala, una delle più precoci.

«Le aspettative sono buone – spiega Assuero Zampini, direttore Coldiretti Ravenna – ma la cimice, anche per le mele, è una minaccia concreta. Per questo, pur ritenendo positivo l’avvio del tavolo interministeriale di crisi sul patogeno, è importante che si accelerino i lanci degli insetti antagonisti e che a livello locale le istituzioni non facciano mancare il loro apporto. In particolare servono soluzioni per prevenire e risarcire i danni alle aziende agricole, ad esempio l’attivazione da parte della Regione, come già avvenuto in passato per altre emergenze fossero esse zoopatie o fitopatie, di tutta una serie di interventi finanziari e agevolativi per far fronte al mancato reddito attraverso convenzioni con le banche, l’intervento dei Consorzi Fidi, la sospensione di mutui e tasse».​

È morta Anna Busignani, la moglie del padre costituente Benigno Zaccagnini

Aveva 98 anni. Le condoglianze del sindaco De Pascale da parte di tutta la comunità ravennate e del presidente della Cassa di Risparmio

Anna ZaccagniniÈ morta a 98 anni, compiuti lo scorso maggio, Anna Busignani, moglie del ravennate (nato a Faenza) Benigno Zaccagnini, padre costituente e tra i fondatori della Democrazia Cristiana.

«Apprendiamo con grande dispiacere – sono le parole del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale – della morte di Anna Zaccagnini, moglie di Benigno, padre costituente e figura di riferimento nella storia e nella cultura democratica del nostro Paese. Alla sua famiglia vanno le più sincere condoglianze mie e di tutta la comunità ravennate».

Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Ravenna Spa, nel partecipare commosso al cordoglio della famiglia, ricorda la lunga amicizia. «La signora Anna, pur nella sua discrezione, era persona di alta cultura e di forti sensibilità e attenzioni umane e sociali». Patuelli la ricorda anche nelle attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna di cui la Busignani Zaccagnini ha fatto parte per anni.

 

Prodi, Veltroni, Zingaretti, ma anche Don Ciotti e Timmermans alla festa del Pd

I big ufficializzati dai Dem in attesa della presentazione del programma definitivo della kermesse nazionale di Ravenna

Romano ProdiIn attesa della presentazione ufficiale, sono già stati annunciati (e pubblicati sul sito ufficiale) alcuni big che animeranno lo spazio dibattiti della festa nazionale del Partito democratico, in programma per il secondo anno consecutivo a Ravenna, al Pala De André dal 23 agosto al 9 settembre.

Il segratario nazionale del Pd Nicola Zingaretti sarà protagonista della cerimonia di chiusura, l’8 settembre, mentre sono attesi sempre di area Dem, il presidente del Pd, l’ex premier Paolo Gentiloni (il 27 agosto), il Professore Romano Prodi, che ha appena festeggiato gli 80 anni (atteso il 29 agosto), l’attuale presidente del Parlamento Europeo David Sassoli (il 31 agosto) e il primo segretario della storia del Pd, Walter Veltroni (il 6 settembre).

Tra gli appuntamenti di spicco poi c’è sicuramente quello con Don Luigi Ciotti di Libera (il 4 settembre) e quello del giorno seguente con l’olandese Frans Timmermans, attuale primo vicepresidente della Commissione Ue.

Da segnalare infine il 6 settembre l’appuntamento con Aboubakar Soumahoro, italoivoriano dirigente sindacale Usb, diventato molto noto dopo la sua partecipazione al programma televisivo Propaganda Live.

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