Il sindacato invia una segnalazione alla Medicina del lavoro e alla procura per le condizioni dello stabilimento in via Baiona
Lo stabilimento Marcegaglia di Ravenna in via Baiona
Gli escrementi di piccione sono un problema per i reparti produttivi dello stabilimento Marcegaglia a Ravenna. La segnalazione è dell’Unione sindacale di base (Usb) che ha inviato un esposto alla Medicina del lavoro e alla procura della Repubblica «per denunciare la grave situazione di degrado». I rappresentanti dei lavoratori parlano di una «annosa questione»: «Nonostante i diversi tentativi fatti dall’azienda per ridurre il numero dei volatili, lungi dall’essere risolta continua a rappresentare un problema enorme per la salubrità delle postazionidi lavoro e per la vivibilità stessa in azienda».
L’Usb propone una soluzione, l’unica ritenuta valida: «Occorre sistematizzare pulizie giornaliere ripetute come unica possibilità considerato che non è immaginabile di poter debellare i volatili. Per queste ragioni mentre consideriamo assolutamente positivi i grandi investimenti produttivi che la proprietà Marcegaglia ha dichiarato non possiamo non denunciare che per le condizioni dei lavoratori si fa poco o nulla».
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano altre problematiche: «Il magazzino è spesso ingolfato di prodotti finiti e gli spazi esigui rappresentano un elemento di rischio notevole per la sicurezza dei lavoratori, i gas di scarico dei camion che scaricano e caricano dentro i capannoni non vengono aspirati e perciò sono respirati dai lavoratori che si trovano nelle vicinanze. Chiediamo che parte degli investimenti vada alle condizioni di lavoro: occorre cambiare e innovare il parco muletti e le macchine di sollevamento, incrementare lo spazio del magazzino, definire pulizie giornaliere dei reparti per rimuovere gli escrementi di piccioni e installare un sistema di aspiraziopne dei gas di scarico dei camion».
L’associazione ravennate astrofili organizza due appuntamenti il 19 e 20 luglio: in piazza San Francesco le note dell’orchestra dei giovani con commento scientifico, sulle banchine del Candiano osservazioni con telescopi, filmati, laboratori e quiz
La Luna
In occasione del 50esimo anniversario della missione Apollo 11 che portò l’uomo per la prima volta sulla Luna, nello specifico gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sono diversi gli appuntamenti che celebreranno la ricorrenza nel nostro territorio. Due di questi sono promossi dall’Associazione ravennate astrofili Rheyta (Arar).
Si comincia venerdì 19 luglio alle 21.15 in piazza San Francesco a Ravenna nel cartellone di Ravenna Bella di sera. Appuntamento tra musica e astronomia: l’orchestra dei giovani diretti dal professor Franco Emaldi eseguirà un concerto all’aperto a cura di Ensemble Mariani. La serata sarà presentata da Catia Gori con il commento scientifico degli astrofili dell’Arar. In caso di maltempo l’evento si terrà al teatro Rasi.
La giornata dei Planetari a Ravenna
Il 20 luglio invece appuntamento sulla banchina del Candiano. Al Darsena Pop Up va in scena il “Moon party” dalle 17 a notte inoltrata (il modulo lunare toccò il suolo alle 20.17 e Armstrong scese alle 2.56 del 21 luglio): osservazioni della luna con i telescopi dell’Arar a disposizione di tutti i curiosi, filmati d’epoca, laboratori per bambini, costruzione di razzi, quiz astronomici con le Nane Brune, foto con il Lem, pannelli esplicativi. Saranno presenti astronomi ed esperti per momenti divulgativi e curiosità, per grandi e bambini.
Approvata la richiesta dell’Engim, associazione regionale senza scopo di lucro: aule didattiche e laboratori per il settore agroalimentare, creando una sorta di filiera didattica dalla produzione diretta alla trasformazione dei prodotti
Il sindaco Michele de Pascale in visita alla Marani a novembre 2018
Il fabbricato presente nel complesso rurale dell’area ex Marani a Ravenna sarà demolito per costruire una scuola di formazione professionale. Lo ha deciso il consiglio comunale che ha autorizzato il rilascio in deroga, mediante la procedura prevista dall’articolo 20 della legge regionale 15/2013, del titolo edilizi. La deroga ha riguardato il cambio di destinazione d’uso da servizio agricolo a scuola per formazione professionale e la possibilità di ampliare le superfici esistenti. La richiesta è stata avanzata dall’ Engim Emilia-Romagna, associazione regionale senza scopo di lucro volta alla formazione professionale.
La delibera è stata presentata dall’assessora all’Urbanistica, Federica Del Conte, che ha fatto presente la finalità di interesse pubblico che l’intervento si prefigge, proseguendo l’importante progetto di ampliamento e integrazione delle offerte formative nel territorio a vantaggio dei giovani tra i 15 e i 18 anni e di adulti in condizioni di fragilità, dal momento che la nuova struttura, con un piccolo incremento di superficie, sarà in grado di ospitare aule didattiche e laboratori per la formazione nell’ambito del settore agroalimentare, creando una sorta di filiera didattica che dalla produzione diretta passa alla trasformazione dei prodotti alimentari.
Il gruppo Misto ha dichiarato il voto di astensione per perplessità legate alla sicurezza stradale, essendo l’accesso sulla statale Romea, al permesso concesso in deroga che può creare dei precedenti, all’incremento di superficie che a suo avviso poteva essere evitato. Lista per Ravenna, pur apprezzando l’iniziativa legata alla formazione professionale in un ambito in cui si registra una forte richiesta, si è dichiarato contrario per la questione legata all’ex azienda agricola Marani e al suo fallimento. Per questo non ha partecipato al voto estraendo il badge.
Il Pd si è dichiarato a favore della deroga perché permette di realizzare un progetto meritevole, che è a favore di tutta la comunità e che lega l’intera filiera della formazione in ambito agroalimentare, a partire dalle lezioni in aula; inoltre riqualifica un’area che rischiava di essere abbandonata. Il Pri si è detto d’accordo con le finalità della deroga e ha espresso il proprio voto favorevole.
Si tratta del primo ristorante in Emilia-Romagna di una catena di imprenditori cinesi attivi nelle Marche e in Abruzzo
È durata tre anni l’avventura di Zushi a Ravenna. La catena italiana di ristoranti giapponesi che puntava su un menù alla carta come alternativa ai sempre più diffusi “all you can eat” ha infatti chiuso i battenti in piazza Kennedy già da alcune settimane.
E al suo posto ha aperto da un paio di giorni proprio un “all you can eat”, il primo ristorante in Emilia-Romagna di Sushikaiten, catena di ristoratori cinesi già operativa con sei locali tra Marche e Abruzzo.
E così ecco le formule di menù “no limits” a 14,90 euro per il pranzo e 23,90 per la cena, con le donne che fino a fine luglio pagano la metà.
Visite sospese fino a fine agosto. Il Parco della Vena del Gesso propone in alternativa escursioni guidate gratuite ogni domenica
La Grotta del Re Tiberio a Riolo Terme, nel Parco della Vena del Gesso Romagnola, resterà chiusa fino alla fine di agosto per motivi di sicurezza. L’ente di gestione del Parco ha deciso di sospendere le visite durante la manutenzione della parete esterna sovrastante. In alternativa, dal presidio della Grotta partiranno ogni domenica pomeriggio diverse escursioni gratuite adatte a tutti per scoprire il territorio e il Parco della Vena del Gesso Romagnola, condotte da personale di Atlantide.
Domenica 21 e 28 luglio alle 16 si comincerà con i mini-laboratori “Calchi-amo” dedicati a gesso e argilla e si proseguirà alle 17 con “Il Trek della volpe”, trekking tra i gessi alla scoperta dell’antico borgo dei Crivellari attraversando la Sella di Ca’ Faggia fino al Monte della Volpe e ritorno. Un percorso facile della durata di circa 3 ore.
Ad agosto tutte le domeniche alle 16 mini-laboratorio alla scoperta di erbe spontanee per creare un proprio erbario e a seguire, alle 17, “A spasso per sasso“ escursione sul gesso per ammirare le colline di cristallo, da Borgo Rivola a Sasso Letroso lungo percorsi sulle creste delle colline di gesso. Un percorso facile della durata di circa 3 ore.
Il calendario di iniziative si completa con alcune escursioni a pagamento, nei sabati 10, 17, 24 e 31 agosto alle 9, in partenza dalla Rocca di Riolo Terme, sede del centro di Documentazione del Parco della Vena del Gesso Romagnola e dell’Arca della Memoria: “Ai piedi del Parco”, trekking dalla Rocca di Riolo fino a Rio Basino tra i gessi e l’acqua alla scoperta del territorio di confine del Parco, fino a oltrepassare il confine e entrare in una delle aree protette più suggestive e particolari del territorio romagnolo. Mercoledì 14 agosto alle 21 si propone invece un affascinate percorso notturno “A sasso di notte”, trekking sul gesso per ammirare i riflessi notturni sulle colline di cristallo. Tutte le escursioni sono percorsi facili e adatti a tutti con durate di 3 ore circa e costano 6 euro a partecipante. È obbligatoria la prenotazione: 335-1209933 oppure www.atlantide.net/retiberio.
Stefano Bezzi deve comunicare alla polizia i suoi spostamenti e i luoghi frequentati: il noto dermatologo, che sta scontando l’ergastolo per l’omicidio della moglie, ha inviato all’ex compagno di cella una foto del rivale con 500 euro
L’uomo con cui Giulia Ballestri aveva una relazione extraconiugale fino al 16 settembre 2016, quando la 39enne è stata uccisa a bastonate con la condanna all’ergastolo in primo grado per il marito Matteo Cagnoni, è tenuto a comunicare alla polizia i suoi spostamenti per tutelare la sua incolumità. Questo è stato deciso per Stefano Bezzi dopo che il noto dermatologo 53enne dal carcere di Ravenna ha inviato una lettera all’ex compagno di cella, un malvivente di origini albanesi, con una foto di Bezzi, una lettera di oltraggi e offese e 500 euro in contanti. Lo si apprende da Il Resto del Carlino. La lettera spedita da Cagnoni non contiene minacce esplicite ma la circostanza è apparsa non poco inquietante. Al punto che anche la procura ha ritenuto necessario aprire un fascicolo di indagine. In tribunale in questo periodo si sta celebrando il processo a Cagnoni per un’aggressione in strada ai danni di Bezzi avvenuta nell’agosto di tre anni fa a Marina Romea.
Ingressi previsti a inizio settembre con contratti di collaborazione fino al 2021 per affiancare gli operatori nell’accompagnare chi percepisce il Rdc alla ricerca di un impiego
Nei tre centri per l’impiego della provincia di Ravenna prenderanno servizio 14 cosiddetti navigator (7 a Ravenna, 4 a Faenza e 3 a Lugo), le nuove figure che dovranno seguire il percorso di inserimento per i destinatari del reddito di cittadinanza. L’assessore regionale al Lavoro, Patrizio Bianchi, ha firmato il 17 luglio a Roma, al Ministero del Lavoro, la convenzione con Anpal Servizi, Agenzia nazionale delle politiche attive per il lavoro. Sono in tutto 165 i navigator in arrivo in Emilia-Romagna. Gli ingressi sono previsti tra fine agosto e inizio settembre.
I nuovi operatori, assunti con contratti di collaborazione fino al 2021, dovranno sostenere un periodo di formazione all’Agenzia nazionale per le politiche attive, seguito da un secondo periodo formativo con i collaboratori e i dirigenti dei Centri per l’impiego. Dopo questa fase inizierà l’inserimento nei Centri del territorio, per affiancare gli operatori nell’accompagnare chi percepisce il reddito di cittadinanza alla ricerca del lavoro.
Nei Centri per l’impiego della Città Metropolitana di Bologna prenderanno servizio 40 navigator, nel Ferrarese 13, 14 in provincia di Forlì-Cesena. In provincia di Modena sono complessivamente 25, in provincia di Parma 18, 10 nel Piacentino, in provincia di Reggio Emilia sono 18, mentre nel Riminese sono 13.
Il noto professore è la novità per l’unità operativa della clinica di Cotignola
Novità per l’équipe di Emodinamica e Cardiologia Interventistica della clinica privata Maria Cecilia Hospital di Cotignola, struttura di alta specialità accreditata con il servizio sanitario nazionale: a guidare l’unità operativa ora c’è il professor Antonio Colombo. Al suo fianco il dottor Francesco Giannini e il dottor Antonio Mangieri, entrambi specialisti in Emodinamica e Cardiologia Interventistica Endovascolare.
«Trattiamo tutte le patologie del cuore che interessano le coronarie, le valvole e le strutture cardiache – spiega il professor Colombo, – quindi restringimenti coronarici, occlusioni delle coronarie sia acute che croniche, sostituzione di valvole cardiache e riparazioni dei difetti presenti all’interno del muscolo cardiaco. I pazienti possono contare sulle più moderne tecnologie diagnostiche per il monitoraggio delle patologie del cuore».
La metodica utilizzata principalmente è la Tc coronarica: si tratta di un esame non invasivo, ambulatoriale. Se questo esame è positivo, si passa alla coronarografia, che si esegue inserendo un catetere nell’arteria del polso, «una procedura poco complessa e poco rischiosa». Laddove possibile, vengono utilizzate procedure chirurgiche mininvasive, che si effettuano senza tagliare la cute e senza l’apertura del torace, ma attraverso l’inserimento di un catetere, permettendo tempi di recupero per il paziente molto ristretti.
Per quanto riguarda la chiusura del forame ovale pervio (Pfo), aggiunge il dottor Mangieri, «abbiamo avviato da tempo un programma innovativo che si basa sulla tecnologia del Noblestitch, ovvero su un punto di sutura mininvasivo che consente di chiudere il Pfo senza ingombro metallico all’interno del cuore. L’intervento, eseguito per via percutanea tramite un accesso venoso all’inguine, è di breve durata, così come brevi sono i tempi di recupero: il 50% dei pazienti può tornare a casa già dal giorno dopo l’intervento».
Volley / Si comincia il 20 ottobre al Pala De Andrè con i campioni del mondo dell’Itas e si chiude il 22 marzo, sempre in casa, contro la Gas Sales Piacenza, prima del turno di riposo. Bonitta: «Dovremo partire subito molto forte, senza tentennamenti»
Una immagine della presentazione del calendario di Superlega, stagione 2019-20
Un girone d’andata con quasi tutte le big in casa e tutti gli scontri diretti per la salvezza in trasferta, il riposo all’ultima giornata e quattro gare casalinghe su sei turni infrasettimanali. E’ questo, in sintesi, il calendario disegnato per la Consar nel 75° campionato di Superlega Credem Banca dal software del Laboratorio Gol dell’Università di Firenze, presentato nel corso dell’evento-spettacolo conclusivo della sessione di Volley Mercato a Salsomaggiore Terme, con la conduzione di Alessandro Antinelli e alla presenza dei massimi dirigenti di Legavolley, di Stefano Bellotti per la Federvolley, di Stefano Morellini, vicepresidente di Credem Banca, di Filippo Fritelli, sindaco di Salsomaggiore, dei dirigenti e rappresentanti dei 48 club e di tanti addetti ai lavori.
Saranno i campioni del mondo dell’Itas Trentino, al Pala De Andrè, i primi avversari della rinnovatissima e ringiovanita Consar di Marco Bonitta, mentre sarà già una sfida per la salvezza a Veroli contro Sora la prima trasferta della stagione. Poi arriva una doppia partita casalinga contro Milano (alla terza giornata, come nel 2015/16 ma a campi invertiti) e contro Modena, e una doppia trasferta in casa di Monza e Latina. L’interessante e inedita sfida tra allenatori ravennati in panchina, Bonitta e Gardini (Piacenza), sarà alla penultima giornata il 15 dicembre in terra emiliana.
Per il terzo anno consecutivo, dunque, esordio casalingo per il Porto Robur Costa che aveva già affrontato Trento alla prima in casa (ma all’epoca era la seconda giornata) nel campionato 2013/14. «Il nostro obiettivo in campionato è quello di fare bene possibilmente con tutti ed è chiaro che ci saranno tre o quattro squadre – è il commento del presidente Luca Casadio – che lotteranno per il nostro stesso traguardo, che è la permanenza in SuperLega. Fare una buona prestazione e risultato in queste sfide sarà doppiamente importante; le difficoltà del girone d’andata potrebbero presentarsi come opportunità per concretizzare il nostro obiettivo nel girone d’andata quando avremo le sfide dirette in casa».
«E’ un calendario un po’ diverso da quello del campionato scorso, poi è chiaro che per come è disegnato – aggiunge il coach Marco Bonitta – il girone di ritorno sulla carta sarà quello che ci dovrebbe dare un po’ di certezza in più. La squadra deve cominciare subito forte, senza tentennamenti, con la mentalità vincente, che non vuole dire vincere tutte le partite, ma significa che in qualsiasi campo deve saper giocare la sua pallavolo migliore, con la sfrontatezza di chi è giovane e con la capacità di essere comunque positivi. Il riposo all’ultima giornata non lo ritengo un handicap, ci permetterà di non avere interruzioni e di mantenere una certa continuità e intensità».
Il campionato di SuperLega, che quest’anno vede al via 13 formazioni, inizierà domenica 20 ottobre e si concluderà il 29 marzo. Pausa di fine e inizio per le qualificazioni olimpiche. I turni infrasettimanali sono sei (13, 20 e 27 novembre, 26 dicembre, 16 gennaio e 5 febbraio). Nelle giornate del 31 ottobre e 1° novembre si giocherà a Civitanova la Supercoppa, mentre la Coppa Italia sarà distribuita in due fasi: i quarti si disputeranno il 22-23 gennaio 2020, la final four il 22-23 febbraio 2020.
Il calendario della Consar Andata 20/10/19 – Ritorno 26/12/19: Consar Ravenna-Trento
Andata 27/10/19 – Ritorno 16/01/20: Sora-Consar Ravenna
Andata 03/11/19 – Ritorno 19/01/20: Consar Ravenna-Milano
Andata 10/11/19 – Ritorno 26/01/20: Consar Ravenna-Modena
Andata 13/11/19 – Ritorno 02/02/20: Monza-Consar Ravenna
Andata 17/11/19 – Ritorno 05/02/20: Latina-Consar Ravenna
Andata 20/11/19 – Ritorno 09/02/20: Consar Ravenna-Civitanova
Andata 24/11/19 – Ritorno 16/02/20: Perugia-Consar Ravenna
Andata 27/11/19 – Ritorno 01/03/20: Consar Ravenna-Verona
Andata 01/12/19 – Ritorno 08/03/20: Vibo Valentia-Consar Ravenna
Andata 08/12/19 – Ritorno 15/03/20: Consar Ravenna-Padova
Andata 15/12/19 – Ritorno 22/03/20: Piacenza-Consar Ravenna
Andata 22/12/19 – Ritorno 29/03/20: riposo
Celebre cantante ravennate di rock demenziale, noto in particolare per le “sue” Fecce Tricolori negli anni novanta, Titta ha curato con diversi mesi di chemioterapia un tumore. Si trattava del linfoma di Hodgkin, una neoplasia che interessa i tessuti linfoidi secondari come ilinfonodi.
Su Facebook il cantante, con la sua consueta ironia, ha annunciato a breve novità e c’è già chi lo invita ad esibirsi nuovamente su un palco.
Nel 2018 raccolte 18mila unità da 10mila donatori. Il presidente nazionale in visita al punto di Lugo: «Le Avis ravennati sono una organizzazione coesa»
Ravenna è stata la prima provincia in Regione nel 2018 per per numero di donazioni di sangue ogni mille abitanti (75,8 contro una media regionale di 61,4). Lo rende noto l’Avis. Che fornisce anche alcuni dati sul primo semestre di quest’anno: è cresciuto il numero dei nuovi donatori (685, il 10 percento in più rispetto all’anno precedente) e in totale 9.155 donazioni di sangue e plasma, a conferma di un trend che lo scorso anno ha visto più di 18mila unità raccolte, frutto della generosità di 10.174 donatori.
Le cifre sono state comunicate in occasione della visita del presidente nazionale dell’Avis, Gianpietro Briola, in provincia con una tappa nel punto raccolta di Lugo, riferimento per i donatori della Bassa Romagna gestito direttamente da Avis Ravenna. Accompagnato dal presidente regionale Maurizio Pirazzoli, Briola ha voluto conoscere i ragazzi del Gruppo Giovani che hanno festeggiato il loro secondo compleanno con un Truck-Bus Food Avis ai Mercoledì sotto le Stelle di Lugo.
«L’entusiasmo e la capacità di fare e proporre dei giovani – ha dichiarato Briola – credo debbano essere assolutamente ascoltati e valorizzati in associazione. I giovani sono il presente di Avis e della società, e pur con l’umiltà di ascoltare, prepararsi ed imparare debbono essere riferimento ed esempio per altri giovani: usando lo stesso linguaggio espressivo, gli stessi mezzi comunicativi e dimostrando che esiste spazio d’azione ma, soprattutto, che condividere valori di donazione e solidarietà aiuta a crescere. Le Avis ravennati sono una organizzazione coesa, che sa rispondere con professionalità e metodi gestionali alle esigenze del territorio e della sua sanità, ma che è in grado di rispondere alle nuove esigenze trasfusionali dei malati. Lo dimostra l’aumento delle donazioni di plasma e la flessibilità della raccolta associativa in orari ed accessi. A loro il nostro plauso e l’auspicio di migliori risultati nel nuovo impegno di area vasta».
Marco Bellenghi, presidente provinciale ha fatto il punto sulla gestione della raccolta: «L’andamento mensile si dimostra sempre molto altalenante. L’importante è che, come testimonia il nostro monitoraggio settimanale “meteo sangue” consultabile sui nostri canali online, non si sono mai registrate importanti carenze su determinati gruppi sanguigni, a conferma di un sistema totalmente autosufficiente. Mi auguro che i nuovi donatori, in continuo aumento, si impegnino a donare con più regolarità, ovviamente nell’ambito della programmazione che promuoviamo: il periodo che precede la partenza per le ferie, ad esempio, è per noi fondamentale, visto che l’estate sul nostro territorio è storicamente uno dei momenti più critici dell’anno».
Avis a Ravenna ha origine nel 1960 su impulso del senatore Aldo Spallicci. Oggi comprende 23 sezioni comunali e in 11 di queste sono presenti punti di raccolta gestiti direttamente dall’associazione. Alla guida da giugno 2016 c’è Marco Bellenghi, donatore di sangue dall’età di 22 anni e da quasi 25 dirigente Avis, prima in ambito comunale, quindi provinciale. Per ulteriori info www.ravenna.avisemiliaromagna.it oppure tel. 0544/421180 (dal lunedì al venerdì 8-13; sabato 8-12), Facebook Avis Provinciale Ravenna facebook.com/avisravenna.
Dal 16 settembre era vicepresidente. Sostituisce Natalino Gigante. Dal 1987 lavora nell’associazione di categoria
Giorgio Guberti, vicepresidente della Camera di commercio di Ravenna dal 16 settembre del 2013, è il nuovo presidente dell’ente camerale ravennate.
È stato nominato all’unanimità dal consiglio camerale nella seduta del 18 luglio, dopo che Natalino Gigante aveva lasciato l’incarico lo scorso 19 giugno, con il compito di portare a termine l’attuale mandato guidando l’ente nel percorso, ancora non chiaro, della riforma del sistema camerale.
Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, lavora in Confcommercio Ravenna dal 1987 ricoprendo dal 1996 il ruolo di direttore Confcommercio Ravenna e dal 2002 di Confcommercio provincia di Ravenna.
«Nell’impegno, più generale, a portare a termine gli obiettivi e le linee strategiche che questo Consiglio ha delineato come programma di mandato e che riguardano tutti i settori economici, dall’agricoltura all’artigianato, dal commercio all’industria, dai servizi alla cooperazione, il mio intento sarà quello di porre in primo piano l’economia reale, le imprese, confermando il ruolo della Camera quale centro propulsivo di sviluppo economico e sociale – sottolinea Guberti nel suo discorso di insediamento -. La Camera deve essere il luogo naturale di confronto e interazione tra le istituzioni sui temi economici e sulle strategie di sviluppo, dando massimo rilievo al patrimonio di dati e informazioni economiche che possiede, fondamentali per una programmazione delle politiche pubbliche coerente con le esigenze del territorio e per operare a tutela della legalità».
Tra gli asset strategici citati dal neo presidente in primis il tema delle infrastrutture e dei collegamenti, l’internazionalizzazione delle imprese e il turismo.
«Le mie più sincere congratulazioni a Giorgio Guberti per la sua nomina a presidente alla Camera di commercio di Ravenna – è la dichiarazione del sindaco Michele de Pascale –. Sono certo che il dottor Guberti saprà guidare con competenza, professionalità e impegno l’Ente camerale ravennate, punto di riferimento importante e propulsivo del sistema economico e sociale della nostra provincia, da sempre al fianco delle imprese e delle amministrazioni per il bene e lo sviluppo del territorio. A Giorgio vanno i miei migliori auguri per un proficuo e positivo lavoro a servizio della nostra comunità».