Sono diverse le segnalazioni in questo periodo nel comune di Ravenna per l’erba troppo alta in parchi o giardini di edifici pubblici come anche scuole.
Un lettore in particolare ci invia due foto e una lettera di lamentela per la situazione al parco di Villanova di Ravenna, lanciando un appello al comitato cittadino.
Per altre segnalazioni potete inviare le vostre foto alla mail redazione@ravennaedintorni.it.
L’appello del celebre attore di Villanova di Bagnacavallo che alle Politiche dell’anno scorso aveva invitato a scegliere i 5 Stelle
Ivano Marescotti ha cambiato idea. Dopo la discussa dichiarazione di voto a favore del Movimento 5 Stelle di un anno fa, infatti, il celebre attore di Villanova di Bagnacavallo oggi, alla vigilia delle elezioni europee, esprime il suo endorsement per La Sinistra.
E lo fa in un appello scritto insieme ad altri due volti noti che alle ultime politiche si erano schierati con i grillini, il sociologo Domenico De Masi e il politologo e storico Aldo Giannuli.
«Eravamo convinti che il Movimento potesse essere una valida via d’uscita dal sistema della seconda Repubblica ed il portatore di interessi popolari da troppo tempo disattesi», scrivono i tre nell’appello, ma «l’innaturale alleanza di governo con la Lega ha spento – almeno per ora – queste speranze e ne fanno fede i troppi cedimenti alle imposizioni leghiste (citiamo per tutti il caso Diciotti, il voto alle leggi in materia di sicurezza e legittima difesa)».
I tre indicano uno scenario di lungo periodo: «Nella attuale conformazione del sistema politico c’è una sola possibile alleanza alternativa a quella attuale: quella fra M5s, Pd e Sinistra, ma tanto il M5s quanto il Pd non sembrano affatto orientati in questo senso. D’altro canto una alleanza fra M5s e Pd non è oggi praticabile sin quando essi resteranno come sono. Si rende necessario che il Pd faccia una severa autocritica del suo corso neo liberista e delle sciagurate leggi che ne sono derivate e cancelli ogni residuo del renzismo e che il M5S adotti un approccio più meditato e realistico ai problemi politici ed economici del paese, che torni ad essere il m5s di Roberto Casaleggio e sia più democratico al suo interno».
I tre quindi invitano a votare La Sinistra perché – spiegano – un suo successo «avrebbe la funzione di creare un gruppo di pressione per il rinnovamento dei due partiti (Pd e 5S ndr). La stessa dichiarazione di voto di Fiorella Mannoia a favore de La Sinistra, che rimette in discussione la sua scelta precedente per il Movimento 5 Stelle, incoraggia noi e ci auguriamo molti altri, a dare un segnale esplicito nella direzione di un cambiamento radicale. Per queste ragioni invitiamo gli elettori del M5S, e quelli insoddisfatti dell’attuale stato di cose, a riflettere sull’opportunità di contribuire conseguentemente con il proprio voto a questa svolta politica».
Impiegato, senza esperienze politiche alle spalle, il 51enne si candida a sindaco per il dopo Coffari: «Se la coalizione di Medri dovesse perdere sarà per il malgoverno». Politico più stimato? «Mattarella»
Gianluca Gattamorta
Con Gianluca Gattamorta della sinistra completiamo il giro di interviste ai quattro candidati sindaco di Cervia per le elezioni amministrative del 26 maggio quando si sceglierà il successore di Luca Coffari. Gattamorta ha 51 anni e si dice cattolico. In caso di ballottaggio nessuna indicazione ai suoi elettori. Le altre interviste sono qui: Medri (Pd), Cellini (Lega), Bonaretti (M5s).
Nome: Gianluca Cognome: Gattamorta Data e luogo di nascita: 13 settembre 1968, Ravenna Titolo di studio: Scuola Professionale Lugaresi Cesena (Meccanico) Professione: Impiegato Stato civile: Coniugato Reddito 2018: Euro 26.252,49 lordo Auto: Nissan Qashqai usata
Slogan elettorale: «Cambia insieme a me questa città». Coalizione: «Partiti della sinistra più indipendenti». Precedenti esperienze politiche: «Nessuna». Personaggio politico attuale che più stima: «Il mio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». Orientamento religioso: «Cattolico»
Quale sarebbe il primo provvedimento se diventasse sindaco?
«Riduzione del 50% della addizionale Comunale in quanto viene pagata nei fatti dai lavoratori dipendenti, pensionati e piccoli artigiani».
Tra cinque anni cosa vedrebbe un visitatore venendo a Cervia che oggi non può vedere?
«Le entrate della città che dovranno essere una cartolina che deve invogliare chi transita sulla statale adriatica a visitare la nostra città giardino».
Qual è stata la mancanza più grave della passata amministrazione?
«Le mancanze sono state diverse: la prima, aver dato la possibilità indiscriminata delle aperture serali sulla spiaggia alla ristorazione garantendo a pochi il diritto di mangiare tre polli lasciando a tanti altri solo le piume. La seconda, non aver contrastato con una normativa il degrado che ha colpito una delle nostre principali località di pregio come Milano Marittima, permettendo nei fatti dei “rave alcolici e rumorosi” con una concentrazione di persone e senza le dotazioni necessarie per eventi di una certa portata, contribuendo a rendere il luogo non più come una località di pregio, come dai numerosi episodi evidenziati già dalla cronaca».
Quale è stato l’intervento che ha invece più apprezzato?
«Come Presidente del Consiglio di Zona delle Terme-Malva Nord, dopo un confronto con la popolazione del mio quartiere ho presentato un progetto Cartolina all’assessore di riferimento e al sindaco, un progetto che puntava alla riqualificazione del mio territorio. Messa in sicurezza di tutte le strade, incroci, viabilità, potatura del verde, pulizia caditoie, cose che si sono realizzate».
Di che tipo di investimenti ha bisogno Cervia in tema di…
…sicurezza?
«La sicurezza è anche avere un welfare cittadino che garantisca a persone anziane famiglie e bambini una vita migliore, inoltre la sicurezza sul lavoro è un tema importante in quanto gli infortuni egli incidenti mortali sono all’ordine del giorno e anche il nostro territorio purtroppo non è stato immune ad eventi cosi tragici, la sicurezza di vedere rispettate le norme contrattuali nel lavoro. A livello nazionale purtroppo sono stati tagliati i costi all’Inail a carico delle imprese e i soldi sono stati presi dal fondo per gli infortuni sul lavoro. Poi maggiore sorveglianza sul territorio, installazione di sistemi di videosorveglianza, messa in sicurezza di tutte le strade del territorio, una illuminazione degli stradelli pinetali a Pinarella e Tagliata».
…turismo?
«La parola d’ordine è diversificare, bisogna puntare sulla destagionalizzazione tramite la creazione di eventi che attirino persone, bisogna puntare sul territorio e le sue tipicità come le saline e la pineta, luoghi unici. Il Termalismo. Abbiamo la fortuna di essere collocati come città in un punto strategico, quindi si possono fare pacchetti integrati con la visita ai tanti siti storici e culturali che ci sono in un raggio di 30 km. Si mangia anche con la cultura il tutto coinvolgendo le rappresentanze intermedie che possono portare preziosi contributi».
…welfare?
«Potenziare i servizi ai cittadini, nel mio territorio ci sono circa 5mila persone anziane che necessitano di maggiore attenzione e assistenza, ampliando la collaborazione con le associazioni di volontariato che sono una preziosa risorsa per questa città. Inoltre abbiamo in mente di adibire una parte dell’attuale ospedale di Cervia a un ospedale di comunità introducendo per i turisti la figura del pediatra di comunità per garantire ai bambini una assistenza e una sicurezza maggiore sul territorio. Oltre a questo vogliamo la tutela dei presidi medici del forese».
Cervia vive di turismo ed è la città che continua a registrare i redditi medi più bassi in provincia. Come se lo spiega?
«Va fatto notare che c’è anche la presenza di numerose banche a fronte dei redditi bassi dichiarati, la cosa è molto strana. Questo mi fa pensare che l’evasione e l’elusione fiscale sia enorme sul nostro territorio e che non ci sono i controlli necessari da parte dello Stato. Come Sindaco useremo tutto quello che la legge mi consente di fare per combattere tale situazione, costruendo un ufficio apposito».
In caso di ballottaggio c’è uno degli altri tre candidati che potreste sostenere?
«Nessuno, per noi saranno i nostri elettori a decidere». Ma se il centrosinistra dovesse perdere, non vi sentireste responsabili? Dal vostro punto di vista, sarà pur sempre preferibile a un governo locale con la Lega?
«Se dovesse perdere la causa va ricercata nel malgoverno, ma poi dov’è la sinistra lei vede la sinistra nella coalizione che sostiene Massimo Medri?». Nel simbolo che la sostiene compaiono solo tutti e quattro i partiti della galassia di sinistra, che però non vanno insieme alle europee, visto che Possibile sarà con EuropaVerde. Lei cosa voterà il 26 maggio per il Parlamento Ue?
«La Sinistra. Faccio notare che Civati ha comunicato la sua fuoriuscita dalle liste, gli amici di Possibile hanno capito che a Cervia l’unica alleanza possibile è con la sinistra».
L’installazione in via Mentana, a pochi passi da piazza del Popolo. Tutto partì nel 2012 in Portogallo…
Una foto dell’utente @lorelai_23 su Instagram
Dopo un “timido” tentativo un paio di anni fa in via Antica Zecca, gli ombrelli colorati arrivano anche in centro a Ravenna.
L’idea è nata in Portogallo nel 2012 e si è diffusa negli anni successivi anche in Italia: un modo per rendere le strade ombreggiate e allo stesso tempo realizzare vere e proprie opere d’arte all’aperto.
L’installazione sospesa a Ravenna si trova ora in via Mentana, a pochi passi dalla centralissima piazza del Popolo.
Era accusata di aver ucciso una 78enne con un’iniezione di potassio
La Corte di assise di appello di Bologna ha assolto Daniela Poggiali, accusata di aver ucciso con un’iniezione di potassio la paziente Rosa Calderoni, 78 anni, morta l’8 aprile 2014.
I giudici hanno invece riformato la sentenza, assolvendo Poggiali con varie formule dalle accuse di omicidio e di peculato del potassio.
La Corte ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura per valutare la posizione di alcuni testimoni, in relazione ai reati di false dichiarazioni e calunnia. (Ansa.it)
Federalberghi Confcommercio ha un nuovo presidente, Raffaele Calisesi, che si presenta con le idee chiare su cosa serva alla città per crescere nei numeri di visitatori
«Ravenna è una Ferrari con le ruote di legno. Per sfruttare le potenzialità bisogna puntare su aeroporto, fiere e manager». Si presenta così Raffaele Calisesi, nuovo presidente di Federalberghi Confcommercio a Ravenna dopo sette anni in cui la poltrona è stata di Nicola Scialfa.
Calisesi parte dai numeri: «Nel 2018 i cinque monumenti della Diocesi di Ravenna riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, pur con un incremento del 2,19 percento rispetto all’anno precedente, hanno avuto un totale di 465.871 ingressi. Nello stesso periodo la Basilica del Santo a Padova ha avuto 3,5 milioni di ingressi. I lidi hanno sofferto a causa di mancanza di identità, di assenza di manutenzione ed investimenti negli arredi e nei servizi».
Come aumentare i numeri di, Ravenna? Prima di tutto, secondo il neo presidente, puntando sui cieli: «L’aeroporto di Forlì (non ancora operativo, ndr) dovrebbe creare una sinergia o ancor meglio un accordo societario con l’aeroporto Marconi di Bologna. Questo sarebbe necessario per evitare all’aeroporto di Forlì i costi che le compagnie aeree chiedono per attivare nuove rotte. I nuovi flussi turistici si muovono con l’aereo e per intercettarli abbiamo bisogno di avere uno scalo vicino a noi. L’esperienza del Veneto ci insegna che possono coesistere sullo stesso territorio diversi aeroporti». C’è poi il capitolo fiere: «Occorre definire per tempo a quali il Comune parteciperà per promuovere il proprio territorio, puntando soprattutto sui mercati stranieri». Infine le competenze: «Sarebbe opportuno che il Comune per essere più incisivo e con una logica pluriennale per verificare i risultati ottenuti si dotasse di un manager per riformare ed organizzare la promozione turistica della città e dei lidi». Di tutto ciò Calisesi vorrebbe confrontarsi con il sindaco e gli assessori competenti in un incontro con il consiglio di Federalberghi.
Baseball A1 / Dopo il rinvio dello scorso weekend domani, venerdì 24 maggio, i rossoblù affrontano al “Casadio” (ore 20.30) i titani. Gara2 a Serravalle nella serata di sabato 25 maggio
L’organico del Godo Baseball nella stagione 2019
Rinviata per maltempo la doppia sfida con i Rangers Redipuglia in programma nello scorso weekend al “Casadio” (le gare verranno recuperate l’8 giugno), il Godo Baseball va incontro all’esame San Marino. Domani, venerdì 24 maggio alle ore 20.30, i rossoblù ospitano sul proprio diamante i quotati titani, mentre sabato 25 maggio alle ore 19.30 le due squadre si traferiranno sul campo di Serravalle per dare vita al secondo match. Il San Marino si trova in terza posizione con sette partite giocate (una da recuperare con il Castenaso), nelle quali hanno centrato quattro vittorie e subito tre sconfitte (media di 0.571). Dal canto suo Godo è sesto con un successo in sei gare (media 0.167).
Il box di battuta sammarinese è abbastanza forte: non c’è battitore del quale non aver timore e la media battuta degli avversari si aggira fra 0.417/0.333, mentre sull’altro versante bisognerà aver un occhio particolare sui lanci di Perez P. (0.90pgl) e del rilievo Quevedo C. (1.99 pgl). Per quanto riguarda i pitcher italiani, il Godo si troverà ad affrontare i lanci di L. Coveri (2.00 pgl) e Maestri (4.72). Nel team ravennate con ogni probabilità sarà assente Alessandro Ciarla per influenza, mentre Eugenio Monari non sarà disponibile al cento per cento. Per quanto riguarda il monte di lancio il partente di venerdì sarà Jorge Hernandez, mentre quello di sabato Matteo Galeotti, con Alfonso Reda che riceverà i lanci in entrambi gli incontri. Il battitore designato sarà Emmanuel Evangelista.
Secondo il consigliere comunale l’idea è già stata presentata al Comune da un’associazione imprenditoriale per sfruttare e dare slancio all’anno del centenario dantesco. Si pensa anche a un convegno con i big dei grandi eventi: Expo Milano 2015, Matera 2019, Cortina 2021
Un’immagine dell’Esposizione del 1904 a Ravenna
Un Expo romagnolo in darsena a Ravenna nel 2021, settimo centenario della morte di Dante. Secondo Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lista per Ravenna, questa sarebbe la proposta già recapitata al Comune da una delle maggiori associazioni imprenditoriali della città.
L’idea, al momento ancora solamente abbozzata, sarebbe quella di organizzare una grande esposizione come avvenne nel 1904 dedicata alla migliore imprenditoria romagnola nei campi economico/manifatturiero, culturale, artistico/creativo, musicale, dell’innovazione e della ricerca, puntando forte sulle eccellenze agricolo-alimentari e dell’offshore, manifestando le grandi opportunità offerte negli ambiti portuale e crocieristico. Da fare nel 2021 per sfruttare il volano dantesco: «Significa fare in modo che il faro dantesco non si spenga il 31 dicembre 2021, ma proietti la sua luce sul 2022, sul 2023, sul 2024, e via dicendo».
Sul tavolo del sindaco ci sarebbe poi anche una seconda proposta, proveniente da un’altra associazione imprenditoriale, «che si preoccupa degli aspetti e delle attività promozionali, che, essendo prettamente manageriali, richiedono di affidarne il coordinamento, pur sotto gli indirizzi del governo istituzionale, ad una figura di livello internazionale dalle elevate e sperimentate capacità aziendali, da inquadrare, per prolungare appunto nel tempo i benefici del centenario, in una Fondazione. Ne sanno qualcosa Matera, Torino, Milano e Cortina, che hanno sfruttato al meglio le rispettive circostanze di richiamo planetario. Dovrebbe avercelo insegnato il flop di Ravenna nella competizione per la Capitale Europea della Cultura 2018. La parallela progettazione dell’Expo romagnola bene si connette con questa impostazione».
Secondo Ancisi si starebbe lavorando all’organizzazione di un convegno che abbia come relatori figure che hanno coordinato o stanno coordinato eventi altrettanto enormi: Giuseppe Sala (Milano 2015 Expo), Paolo Verri (Matera 2019 Capitale europea della Cultura) e Lorenzo Benetton (Cortina 2021 campionati mondiali di sci).
Il consigliere comunale di opposizione ha presentato un ordin del giorno per chiedere che il sindaco riferisca in consiglio comunale dell’avanzare di questi progetti e coinvolga gli altri enti pubblici locali.
L’Unione ha completato anche l’installazione di 16 varchi con telecamere che leggono le targhe per individuare revisioni e assicurazioni scadute
L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna celebra i risultati ottenuti con l’installazione in due anni di 55 box blu lungo le strade dei nove comuni per ospitare autovelox a rotazione
«Come già si verificò nel 2017 con l’installazione dei primi 24 box, si è registrata una notevole riduzione delle velocità medie e un conseguente maggior numero di veicoli che rispettano il limite dei 50 km/h all’interno dei centri abitati». Alcuni esempi. A Lugo la velocità media registrata a novembre 2018 era di 66 km/h mentre oggi, a seguito dei nuovi rilievi, è diminuita a 48km/h. A Bagnara di Romagna da 61 km/h si è ridotta a 53 km/h, a Sant’Agata sul Santerno da 71 km/h a 59 km/h, come ad Alfonsine e Conselice, dove il valore intermedio è sceso al di sotto ai 40 km/h. Negli ultimi sei mesi nei Comuni di Cotignola, Bagnacavallo e Fusignano la velocità media è diminuita dai 60 ai 45-50 km/h. Il dato più basso è stato registrato a Massa Lombarda, dove la media rilevata in Via Santa Lucia è passata da 51 a 35 km/h. Nei tratti di strada oggetto delle rilevazioni, più del 50 percento dei veicoli registrati non hanno superato i 50 km/h. Ad esempio nella frazione di Voltana di Lugo, tale percentuale ha raggiunto il 77 percento mentre è salita all’80 nel territorio di Sant’ Agata Sul Santerno, in via San Vitale».
I box continueranno ad ospitare a rotazione i sistemi di rilevazione della velocità e il Targa System, lo strumento che accerta la mancanza della copertura assicurativa, della revisione o se il veicolo risulta oggetto di furto.
Restando in tema di sicurezza stradale, si è da poco completata l’installazione di 16 varchi elettronici per la rilevazione delle targhe, dislocati con l’obiettivo di controllare i principali punti di accesso al territorio dell’Unione. In particolare i varchi sono stati così dislocati sul territorio: 1 ad Alfonsine, 3 a Bagnacavallo, 1 a Bagnara, 2 a Conselice, 3 a Cotignola, 1 a Fusignano, 3 a Lugo, 1 a Massa Lombarda e 1 a Sant’Agata sul Santerno. Le telecamere coprono entrambe le corsie e, oltre a riconoscere automaticamente la targa, inviano segnalazioni in tempo reale in caso di passaggi di veicoli non assicurati e non revisionati, corredando la registrazione del passaggio con diverse informazioni, quali il proprietario, la tipologia di veicolo, la marca ed il colore. I diversi varchi registrano mediamente dai cinquemila ai ventimila transiti, per un totale di 150mila transiti giornalieri, consentendo anche la raccolta di un notevole numero di dati utili all’elaborazione di statistiche sui transiti dei veicoli sul territorio. Dalle prime rilevazioni emerge che la percentuale di incidenza dei veicoli non assicurati sul totale dei transiti è dello 0,35 percento, mentre quella dei veicoli non revisionati è oltre l’1 e, dato non secondario, che la maggior parte dei veicoli non in regola transitano nelle fasce orarie centrali della giornata.
Operazione della squadra mobile, in tutto più di venti chili di droga sequestrata
Nel vano dell’airbag sul lato del passeggero c’erano sei chili di cocaina suddivisi in 24 pacchetti, circa centomila euro in contanti e una pistola revolver con proiettili. È il ritrovamento compiuto dalla squadra mobile della questura di Ravenna in un’Alfa Romeo al termine di un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di due cugini, un 35enne e un 24enne albanesi. La perquisizione della loro abitazione a Bagnacavallo ha consentito di ritrovare anche sedici chili di marijuana e altri 20mila euro in contanti.
Volley giovanile / I ragazzi di Minguzzi sono di scena da domani 24 maggio a domenica 26 maggio a Cavalese nelle finali nazionali di categoria. Nel primo girone di qualificazione affronteranno Falconara, Castellana Grotte e Aosta. Il tecnico: «Portiamo in campo la nostra voglia agonistica e siamo pronti a far vedere una bella pallavolo»
L’organico dell’Under 13 3×3 della Consar Romagna guidata da Minguzzi
E’ partita oggi, giovedì 23 maggio, la squadra Under 13 3×3 della Consar Romagna per Cavalese, in Trentino, sede di gara delle finali nazionali di categoria. La formazione allenata da Valerio Minguzzi, rientrante nel progetto Romagna In Volley, ha ottenuto il pass per il palcoscenico nazionale con il secondo posto nella finale regionale dietro alla Bper Modena Volley. Sono 28 le squadre in lizza e due i gironi di qualificazione prima delle finali in base al piazzamento: nella mattina e nel primo pomeriggio di domani, venerdì 24 maggio, si giocherà la prima fase con sette gironi da quattro squadre con un girone all’italiana con gare di sola andata. Al termine della prima fase verrà stilata una classifica per ogni girone e verranno successivamente formati ulteriori sette gironi da quattro squadre ciascuno inserendo in ciascun girone una 1ª, una 2ª, una 3ª e una 4ª classificata di gruppi diversi. Questa fase si giocherà tra venerdì 24 e sabato 25 maggio. Al termine delle due giornate di gara verrà stilata una classifica generale considerando i risultati delle due fasi. Sabato 25 maggio, nel pomeriggio, e domenica 26 maggio, nella mattinata, si giocheranno le partite a eliminazione diretta per il piazzamento finale (1°-8° posto per le prime otto, 9°-16° per le classificate dal 9° al 16° posto e così via).
La Consar Romagna sfiderà nell’ordine venerdì alle 9 il Volley Game Falconara, alle 12 la New Mater Castellana Grotte e alle 15 la Sarò Olimpia Aosta. «Siamo pronti a far vedere della bella pallavolo – assicura il coach Valerio Minguzzi – e a vivere questa avventura nel modo in cui deve essere vissuta, senza ansie ma con la consapevolezza che per i nostri ragazzi sarà un’esperienza pallavolistica molto costruttiva. Siamo in un girone molto difficile, con Castellana Grotte che da anni a livello giovanile è una delle realtà principali della Puglia e con Falconara che rappresenta una delle realtà storiche e blasonate delle Marche e d’Italia, difende ogni pallone e non molla mai. Credo che la differenza, nel nostro girone, più della tecnica la farà la voglia agonistica e sotto questo profilo i miei ragazzi ne hanno in abbondanza».
Questi i giocatori che affronteranno questa esaltante e bellissima esperienza: Capucci Filippo, Cottignoli Federico, Frascio Diego, Roselli Mattia e Rossetti Lorenzo. Il vice di Minguzzi è Fabio Forte. Il tecnico ha già sperimentato il fascino di queste manifestazioni, vincendo la Boy League nel 2014 e arrivando secondo nella scorsa stagione con l’Under 14 a Catania, dove era presente anche Frascio. «Diego potrà dare una mano ai suoi compagni – è convinto Minguzzi – avendo già vissuto un’esperienza di questo tipo. Io posso dire che siamo veramente orgogliosi anche quest’anno di rappresentare Ravenna a livello nazionale: una cosa che rende merito al loro lavoro e al loro impegno».
Pallanuoto / Nel torneo di Promozione la prima squadra affronta la Sterlino Bologna per il terzo posto, mentre l’Under 13 e l’Under 17 puntano alla settima posizione finale
L’under 17 di pallanuoto del Centro Sub Nuoto Faenza
Si avvia verso la conclusione la stagione sportiva della pallanuoto faentina con soddisfazioni per le due formazioni giovanili e un po’ di disappunto per la prima squadra, ritrovatasi penalizzata da infortuni e squalifiche prima delle gare decisive per la salita in Serie C. Per il Centro Sub Nuoto Club 2000 sta quindi per andare in archivio un campionato di Promozione che deve ancora mettere in scena le ultime due partite della finale per il terzo e quarto posto del girone contro la Sterlino Rari Nantes Bologna: l’andata vedrà Faenza giocare in trasferta (data e orario da definire) e il ritorno in casa domenica 2 giugno alle 14.30.
La squadra Under 17 ha ricevuto domenica scorsa nella piscina di via Marozza la Reggiana che ha prevalso con il risultato di 18-7; per Faenza sono andati a bersaglio Maretti, Banno, Cimatti, Bacci e Bartolini. «Si è visto un bel gioco di squadra con tante azioni neutralizzate da un bravissimo portiere – commenta Massimiliano Moretti, coordinatore degli allenatori manfredi -. Nel complesso i ragazzi si sono comportati molto bene, anche se il risultato non lo direbbe». A questo punto i faentini giocheranno in trasferta la finale per il settimo posto domenica 9 giugno contro la perdente la partita di semifinale tra Coopernuoto Carpi e Persicetana.
La squadra Under 13 era al via dei playoff nel Girone A andando ad affrontare sabato scorso, a San Pietro in Casale, l’Acqua Time Cento in semifinale. La vittoria è andata ad appannaggio degli emiliani per 13-3. Per il Centro Sub Nuoto sabato 1° giugno alle 16 nella piscina allo stadio “Dall’Ara” di Bologna è già programmata la finale per il settimo posto contro Ravenna. «Si tratta di un bel traguardo per i nostri piccoli – sottolinea Moretti -, che cedevano sempre agli avversari un anno di età, aspetto tutt’altro che secondario. Noi tecnici e genitori siamo soddisfatti, perché si è visto un miglioramento generale sia del gioco sia sul piano tecnico». Domenica 26 maggio a partire dalle 8.45 torneranno in gara i nuotatori Master faentini che saranno impegnati al 1° Trofeo Città di Imola dell’impianto sportivo “Ruggi” in via Oriani 2.