Tra liceo e consegne serali, l’esperienza di uno dei pochi rider di Deliveroo attivi a Ravenna
A diciotto anni, Angelo (nome di fantasia) studia alle superiori e fa il rider a Ravenna per Deliveroo. Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa della sua esperienza.
Quando e perché ha cominciato a fare questo lavoro?
«Cercavo un lavoretto per il pomeriggio, per non stare a casa senza far niente e per mettere da parte qualcosa. Su un sito di annunci ho visto che Deliveroo cercava dei rider a Ravenna. Ho guardato alcuni video su Youtube per vedere come funzionava, quindi mi sono iscritto».
Che tipo di qualifiche chiedevano?
«Nulla, solo i dati anagrafici. Se vuoi lavorare con la bicicletta bisogna scannerizzare il documento; ti chiedono la cittadinanza italiana o il permesso di soggiorno. Poi ti inviano il contratto da firmare online, chiarissimo. L’ho firmato, e dopo dieci giorni arriva dall’Inghilterra il cassone, la giacca e il casco – non di grandissima qualità. Tutto molto veloce e rapido».
Che tipo di contratto ha firmato?
«È una prestazione autonoma occasionale».
Quali sono i ristoranti di Ravenna che lavorano con Deliveroo?
«Ce ne sono molti: pizzerie, ristoranti cinesi, sushi. La maggior parte di questi ristoranti pagano direttamente i loro fattorini. L’unica azienda che si affida a Deliveroo è McDonald’s».
Si sente un lavoratore autonomo o dipendente?
«Io mi sento al 100% autonomo. Scelgo io gli orari e per quello che mi riguarda non c’è nessuna subordinazione. Posso non lavorare per una settimana o posso prenotarmi in tutte le sessioni».
Come viene pagato?
«A consegna. Se mi sono prenotato nella sessione dalle 21 alle 22 e sono disponibile, il sistema può inviarmi un ordine che sono libero di accettare o meno. Se lo accetto, mi dice dove andare».
C’è un limite di tempo da rispettare?
«Non c’è un vero e proprio cronometro, ma ovviamente se ci metto un’ora è molto probabile che non mi affidino altri ordini successivamente. Io ci ho sempre messo massimo mezz’ora, per qualunque parte di Ravenna. Vado molto spedito».
Qual è la paga minima a consegna?
«Deliveroo dichiara da contratto una paga minima di 4,15 euro. Non mi è mai successo: è sempre stato più di 5 euro, per me. Alcuni ordini rendono di più perché la distanza da percorrere è maggiore, ma non si possono calcolare le entrate sui chilometri percorsi».
Cosa pensa delle retribuzioni?
«Non mi posso lamentare delle paghe. Alcuni giorni fai 20 euro, altri giorni 70, sempre tassati al 20%. Capisco però i problemi di una persona che vuole campare di questo: non è possibile. Questo è un guadagno aggiuntivo, come fare il barista alla sera o fare la maschera a teatro».
Conosce altri rider a Ravenna?
«Ci sono sicuramente altri rider, più anziani di me, ma non li conosco personalmente».
Può fare una stima delle ore lavorate alla settimana?
«Difficile dirlo. Io sono disponibile tutti i giorni. Ci sono giornate in cui ho fatto solo due ordini. Dipende dal sistema, che di solito predilige chi lavora in macchina».
Ha mai avuto contatti con qualcuno della piattaforma?
«No».
Ha mai avuto incidenti?
«No, ma bisogna stare molto attenti sulla strada e conoscere le regole, che non è scontato».
Continuerà a lavorare con Deliveroo?
«Sì, ma quest’estate preferirei lavorare al mare o a Mirabilandia, dove ho una paga all’ora assicurata. Con Deliveroo non guadagno così tanto».





Durante il periodo di apertura della mostra, nel chiostro del museo si svolgeranno diversi eventi speciali, che porteranno a Bagnacavallo personaggi del mondo del teatro per ragazzi e della televisione che hanno accompagnato Mantegazza nel corso della sua carriera, come Claudio Madia e Claudio Cavalli della trasmissione L’Albero Azzurro. Inoltre uno spettacolo del noto comico di Zelig Flavio Oreglio racconterà l’incredibile storia del cabaret, di cui Tinin Mantegazza fu uno degli animatori nella Milano degli anni Sessanta.
Completamente ubriaco alla guida, tanto da non riuscire a camminare quando la polizia lo ha fermato e fatto uscire dall’auto. Un 48enne è stato sorpreso dalla polizia municipale alla guida: aveva un tasso alcolemico pari a 2,22. Gli agenti erano stati insospettiti dalle brusche manovre che questo stava compiendo, a bordo della sua Alfa Romeo, in una piazzola di sosta. In centro storico, nella notte tra sabato e domenica, il conducente di un motociclo è stato fermato perché percorreva via Guaccimanni contromano e senza casco. Aveva un tasso alcolemico di 2,16. Il veicolo, di sua proprietà, è stato sequestrato ai fini di confisca. Il trasgressore, denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e veniva immediatamente ritirata la patente e sanzionato per gli illeciti amministrativi al codice della strada.
La Filt Cgil ha proclamato lo stato di agitazione per Start Romagna del bacino di Ravenna. Il sindacato contesta alcune richieste inevase, in particolare riguardo alla sicurezza del viaggio e delle fermate e alla “cronica carenza di personale in diversi settori aziendali”. Il sindacato contesta poi le ricadute della situazione sull’applicazione “dell’accordo ferie/riposi” a causa della mancanza di personale. Infine si sottolinea la “mancata presentazione del progetto di produttività del reparto traghetto”.
Un 26enne è stato arrestato dalla polizia che lo ha trovato in possesso di mezzo chilogrammo di eroina. Il giovane è stato intercettato in via Atalarico e quando ha visto la polizia ha gettato un giubbotto di colore scuro all’interno del vano sotto la sella del motociclo ed è fuggito nel cortile della vicina casa di Cura San Francesco. A quel punto è scattato l’inseguimento e il 26enne è stato raggiunto in via Amalasunta. Ne è scaturita una colluttazione nel corso della quale il giovane ha dato persino morsi ai poliziotti nel tentativo di divincolarsi. A dare manforte i colleghi è arrivata una seconda volante.




Dopo la pausa invernale riaprono il 20 aprile le Terme di Cervia, stabilimento con oltre sessant’anni di storia, tra piscine, idromassaggi, terrazze, massaggi e trattamenti sanitari ma anche estetici.

A meno di due mesi dall’apertura stagionale cambia il gestore della piscina comunale di Casola Valsenio. La N. A. coop sociale, che a Casola gestisce da anni l’accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale nell’albergo Corona, ha definito un accordo di sub-concessione con la Gym Tonic. Il Comune di Casola Valsenio, attraverso il servizio Sport dell’Unione dei Comuni, dopo aver fatto le necessarie verifiche, ha concesso il nulla osta visto anche l’avvicinarsi della stagione estiva. Il nuovo gestore, appena sarà nelle facoltà, potrà aprire l’impianto sportivo e il locale commerciale annesso fino al termine della concessione del 31 dicembre 2019 ossia fino all’individuazione del nuovo gestore tramite bando pubblico.