I lavori del Comune a partire dall’11 marzo: saranno piantati esemplari di Lagerstroemia indica
In via Lanciani a Ravenna, la strada che collega via Trieste via Bellucci accanto all’ex ippodromo, cominceranno l’11 marzo i lavori per sostituire le alberature mancanti e quelle residue in cattivo stato fitosanitario e ormai a fine ciclo vitale con 114 nuovi alberi della specie Lagerstroemia indica, albero ornamentale con fioritura estiva. Lo rende noto il Comune che comunica anche la tempistica: i lavori di sostituzione dureranno per tutto il mese e prevedono la contestuale eliminazione delle vecchie piante ammalorate, la riapertura delle aiuole vuote e la contemporanea ricollocazione delle nuove piante.
Presentato il Rapporto 2018 curato dalla Regione con Unioncamere: in Emilia-Romagna in totale sono 915 con 930mila utenti
Gestiscono nidi e servizi per l’infanzia, operano nell’assistenza alla persona, nell’inclusione sociale e lavorativa dei disabili, nell’integrazione dei cittadini di origine straniera e degli emarginati. Sono le 77 cooperative sociali presenti in provincia di Ravenna, una realtà eterogenea che conta 4.300 addetti e 219 milioni di fatturato. A tracciarne l’identikit, il Rapporto 2018 (dati 2017) realizzato da Regione in collaborazione con Unioncamere e illustrato oggi, 8 marzo, a Bologna nell’aula magna di viale Aldo Moro. In totale in regione le coop sociali sono 915: 43mila addetti, 930mila utenti e un fatturato superiore ai due miliardi di euro.
Il settore dove le cooperative che hanno sede in Emilia-Romagna sono maggiormente impegnate è quello dei servizi destinati alle persone anziane, soprattutto non autosufficienti. Per quanto riguarda i servizi per la prima infanzia, sono 81 i nidi gestiti da cooperative sociali e 16 mila i bambini da 0 a 3 anniiscritti; 65 le scuole d’infanzia (fascia 3-6 anni), frequentate da 15 mila bambini. All’assistenza e all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con differenti tipologie e gradi di disabilità è rivolta l’attività di 67 Centri diurni socio-sanitari e socio-riabilitativi affidati a cooperative sociali, per 2.600 utenti; 64 laboratori protetti e centri occupazionali (1.800 persone accolte); 19 Centri diurni socio-sanitari di riabilitazione e cura per le persone affette da patologie psichiatriche (1.200 utenti). Infine, le cooperative sociali operano anche nell’ambito sanitario attraverso servizi che vanno da quelli sanitari a domicilio (23 cooperative e 15.400 utenti), al soccorso e trasporto sanitario (7 cooperative e oltre 300 mila interventi), a cui si aggiungono 19 coop e che svolgono servizi ambulatoriali per 24 mila persone.
Del mondo della cooperazione sociale fanno parte anche le 243 cooperative di tipo B (cioè quelle che offrono servizi socio-sanitari ed educativi finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, o che assumono disabili), che possono contare su oltre cinquemila persone con disabilità psichica o fisica inserite con funzioni diverse nei contesti cooperativi.
Le 915 cooperative sociali dell’Emilia-Romagna sono così distribuite sulle altre otto province: 169 a Bologna, che impiegano quasi 10 mila addetti e hanno un fatturato complessivo di oltre 493 milioni di euro; 115 a Modena (6 mila addetti e 250 milioni di fatturato); 112 a Parma (5.300 addetti e 274 milioni fatturato); 111 a Forlì-Cesena (5.200 addetti e 343 milioni di di fatturato); 107 a Reggio Emilia (5.500 addetti e 333 milioni di fatturato); 95 a Rimini (3.200 addetti e 170 milioni di fatturato); 66 a Ferrara (2.600 addetti 102 milioni di euro di fatturato. Sono infine 63 le cooperative sociali che operano a Piacenza, con 1.600 addetti e un fatturato stimato in 62 milioni di euro.
La lista civica La Pigna chiede da tempo sostegno per chi sta soffrendo i disagi dell’interruzione stradale e definisce troppo stringenti i parametri previsti dalla delibera di giunta: «Solo le imprese e in un’area troppo stretta». Accuse a Lpr e Lega per aver remato contro un ordine del giorno in due consigli territoriali
Il consiglio territoriale di San Pietro in Vincoli ha bocciato gli ordini del giorno presentati dalla lista civica La Pigna e da Lista per Ravenna che chiedevano alla giunta comunale di Ravenna di concedere l’esenzione dal pagamento delle imposte comunali, per tutto il periodo di chiusura del tratto della Ravegnana, a favore dei cittadini e delle imprese dell’area territoriale di San Pietro in Vincoli. Contro entrambi gli odg hanno votato i quattro consiglieri Pd, a favore il consigliere di Forza Italia oltre ai due proponenti. Assente l’intero gruppo della Lega Nord composto da tre consiglieri.
Ed è proprio sull’assenza del Carroccio che arriva l’attacco di Pigna, Fi e Lpr: «La data per la discussione degli ordini del giorno era stata concordata nell’ultimo consiglio con l’assicurazione della loro presenza. Se i consiglieri leghisti fossero stati presenti, gli ordini del giorno avrebbero potuto essere approvati». Andrea Barbieri (Pigna), Barbara Sedioli (Lpr) e Gabriele Zoli (Forza Italia) non risparmiano critiche: «L’assenza dell’intero gruppo consiliare della Lega, cosa mai avvenuta nelle riunioni precedenti, dimostra che la Lega a Ravenna si limita ad esercitare un’opposizione sterile e di sola facciata». Lo stesso ordine del giorno era stato già presentato dalla Pigna nel consiglio territoriale di Roncaleci e anche lì bocciato. In quel caso la lista civica puntò il dito contro un’altra forza di opposizione parlando di «provvidenziale astensione di Lista per Ravenna».
Dal Carroccio la replica è altrettanto velenosa: «La Pigna a San Pietro in Vincoli è assente non giustificata da due anni e ha solo uno scopo, giocare a far da garante al Pd, cercando di spaccare l’opposizione che lavora sul territorio». Il capogruppo della Lega Enrico Sangiorgi precisa che l’assenza dell’intero gruppo è una mera coincidenza: «In accordo con il capogruppo di Forza Italia Gabriele Zoli avevo deciso di posticipare la discussione dell’ordine del giorno dalla seduta del 25 febbraio a quella del 6 marzo per poter discutere i due odg Lista La Pigna e Lpr nella stessa seduta». Poi per motivi di lavoro dell’ultimo momento, uno per un cambio turno, uno per un intervento tecnico straordinario in Piemonte e il terzo per motivi di salute, i tre consiglieri leghisti non hanno potuto presenziare alla seduta. Sangiorgi però sgombra il campo dai dubbi: «Avremmo votato a favore delle proposte presentate dai due colleghi de La Pigna e Lista per Ravenna, visti i disagi che l’amministrazione comunale sta creando alla nostra area».
Sulla possibilità di concedere sgravi a chi tra San Pietro in Vincoli, Roncalceci e San Marco sta subendo i disagi della chiusura della Ravegnana dal 25 ottobre scorso e almeno fino alla fine di agosto, la Pigna si batte da tempo anche con una mozione in consiglio comunale. «Il Pd, dopo aver bocciato la nostra proposta a Roncalceci, per tentare di stoppare la nostra iniziativa e accaparrarsene il merito, ha messo in scena un triste teatrino in occasione di una seduta del consiglio comunale di qualche settimana fa, con la quale un consigliere del Pd ha chiesto ad un assessore del Pd di applicare sgravi fiscali alle imprese della Ravegnana». Veronica Verlicchi (consigliera comunale della Pigna) si scaglia contro la delibera di giunta dello scorso 26 febbraio: «Sono previsti parametri molto stringenti per l’accesso agli sgravi. A goderne saranno solo le imprese e non anche i cittadini residenti e solo quelle imprese che insistono nel tratto di strada precluso al traffico e cioè dall’incrocio con la strada provinciale 45 “Godo- San Marco“ alla Ss16 di Ravenna. Come se tutte le imprese, senza dimenticare i residenti, situati appena fuori da questo perimetro fossero completamente estranei agli effetti negativi della chiusura».
L’autore ravennate in Russia con il suo romanzo d’esordio ambientato in parte proprio nella capitale
Mercoledì 13 marzo alle 19, Al prestigioso Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Alberto Cassani presenterà il suo romanzo d’esordio L’uomo di Mosca.
«È una grande emozione, dopo tante presentazioni in giro per l’Italia, portare il mio libro d’esordio a Mosca, città in cui il romanzo è in parte ambientato», ha commentato Alberto Cassani. «È inoltre un onore avere l’opportunità di raccontare una storia così intrisa della nostra realtà locale in un contesto così prestigioso come l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca».
Protagonista della spy story del libro è il personaggio di Andrea Cecconi, un avvocato di mezza età, figlio e nipote di storici militanti comunisti, convertito senza entusiasmi ai riti della borghesia di provincia. A risvegliare la sua curiosità è un racconto che gli fa il nonno prima di morire. Si parla di finanziamenti al vecchio Pci e del ruolo di un misterioso “uomo di Mosca”.
Alberto Cassani (1965) è nato e vive a Ravenna, dove si è sempre occupato di politica e di cultura. È stato assessore dal 1997 al 2011. Prima aveva diretto il circolo Gramsci della sua città e poi ha coordinato la candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura e le attività di Ravenna capitale italiana della cultura
2015.
A Fusignano lo spettacolo Io obietto, ad Alfonsine l’ultimo film di Martone, a Cervia Giusi Nicolini e a Ravenna anche “Parole in transito”. Musica live dal pop alla classica. Poi libri, dipinti e collage
Lo spettacolo “Io obbietto”, in scena a Fusignano
Come sempre ricchissimo il cartellone di iniziative in provincia che coinvolgono i linguaggi dell’arte per parlare di donne.
A Ravenna, tra i tanti appuntamenti, quello del 7 marzo alle 19.30 nella sala Kojak a Porto Fuori – aperitivo e Parole in Transito, performance per la regia di associazione Asja Lacis – e alle 20.45 in via Ragone Vecchio 13 ex scuola elementare si terrà la presentazione del libro di Maria Paola Patuelli “Polvere e Perle. Donne in un interno familiare del Novecento”.
L’ 8 marzo, oltre alla pedalata e alle iniziative nelle scuole alle 16.45 nel Centro Sociale la Pioppa di Savarna “Le nonne raccontano l’8 Marzo”, lettura di favole tratte dal libro Favole della buonanotte per bambine ribelli; alle 18.30 nel Circolo dei Forestieri in via Corrado Ricci la presentazione del libro “Il male facile: femminicidi quotidiani”, incontro con Fiorenza Grazia Maffei, primo dirigente della Questura di Ravenna, sul tema del femminicidio e visione di una testimonianza; a cura di associazione Linea Rosa in collaborazione con Lions Club Ravenna; alle 19.30 nel Centro Quake in via Eraclea 25, “Festa delle donne contro la violenza sulle donne, il razzismo e per il lavoro” con buffet multietnico – musica e danze dal mondo.
E sempre l’8 marzo si svolge anche una cerimonia che Fidapa Ravenna ha voluto dedicare a una ravennate davvero poco conosciuta e ancor meno ricordata: Cornelia Fabri. Prima donna italiana ad essersi laureata in matematica, all’Università di Pisa nel 1891, discusse una tesi di idraulica e tali studi le furono sempre congeniali.
La mimosa verrà piantata nel giardino a lei dedicato, a fianco delle carceri.
A Cervia, un appuntamento sicuramente da non perdere è quello di venerdì 8 marzo alle 17.30 dal titolo “Una storia di resilienza al femminile”. Insieme al sindaco Luca Coffari ci sarà infatti Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampedusa.
Di particolare impatto promette di essere l’appuntamento dell’11 marzo all’auditorium “Arcangelo Corelli” di Fusignano dove andrà in scena Io obietto, lo spettacolo teatrale realizzato dall’associazione culturale “Causa”, tratto da un testo di Elisabetta Canitano, ginecologa e presidente di Vita di donna.
Lo spettacolo è ispirato alla vicenda di Valentina Milluzzo. Ricoverata all’ospedale Cannizzaro di Catania per il rischio di aborto di due gemelli, morì il 16 ottobre 2016, a soli 32 anni.
I familiari testimoniarono che nelle ultime ore di vita di Valentina non ci fu nessun intervento da parte dei ginecologi che dissero di non poter intervenire perché si sentiva il battito di uno dei due feti. L’ospedale Cannizzaro ha sempre negato che fosse un caso di obiezione di coscienza, ma l’esame autoptico rivelò che la morte di Valentina fu determinata da mancanze “tempestive”.
In scena ci saranno le attrici Chiara David, Natalia Magni, Laura Nardi, e Valentina Valsania per la regia di Amandio Pinheiro. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, è promosso dall’associazione Demetra – donne in aiuto.
Ad Alfonsine, invece, spazio al cinema. Giovedì 7 marzo il Gulliver propone infatti una serata a tema tra cinema, parole e mimose, organizzata in collaborazione con l’associazione INconTRAdonne di Alfonsine e Casa delle Donne di Ravenna. Alle 21 sarà proiettato il nuovo film di Mario Martone Capri-Revolution, il percorso di emancipazione di una giovane pastorella nella Capri del 1914, tra patriarcato famigliare e nuove utopie. Al termine della proiezione, ci sarà un approfondimento delle tematiche proposte dal film che sarà replicato giovedì 14 marzo alle ore 21.
Sono come ormai tradizione diversi gli appuntamenti musicali organizzati in occasione dell’Otto Marzo e in omaggio alle donne. A partire da quello di musica classica che a Ravenna propone Emilia Romagna Concerti, quest’anno in programma alla sala Corelli del teatro Alighieri giovedì 7 marzo dalle 21 (anticipato alle 17.30 dalla presentazione del libro Le donne di Gioachino Rossini. Nate per vincere e regnar con l’autrice Roberta Pedrotti) con un trio al femminile Under 30 composto da Laura Marzadori (primio violino di spalla del Teatro alla Scala di Milano) e dalle sorelle Sara (violista) e Irene (violoncellista). In programma musiche di Schubert, Beethoven e Sinigaglia. Omaggi a tutti i partecipanti. Tra le altre iniziative in programma a Ravenna, da segnalare anche il reading musicale del Salone dei Mosaici, venerdì 8 marzo alle 20.30, con i racconti erotici di Vitaliana Pantini accompagnata all’arpa da Daniela Taglioni e al sax da Matteo Parrinello.
A Lugo venerdì 8 marzo (alle 21) al teatro Rossini di Lugo le donne saranno celebrate dal gruppo di canterini romagnoli Pratella che si esibirà insieme all’Orchestra Scuola e Musica nell’ambito dello spettacolo “Paiòzz”, racconto diviso in quattro quadri scritto da Paolo Parmiani (con la presenza del fratello Gianni), che inaugura la terza edizione del Lugo Music Festival.
Nella vicina Cotignola si rinnova l’appuntamento nell’ambito della rassegna “Andar per nebbie” che riporta al teatro binario (venerdì 8 marzo alle 21) la cantautrice lombarda Mimosa Campironi, in arte semplicemente Mimosa (nella foto), impegnata nel tour di presentazione del nuovo album.
A Massa Lombarda si festeggia come ormai tradizione con il concerto jazz di caratura internazionale del festival Crossroads mentre la musica classica torna protagonista a Castel Bolognese nell’ambito della rassegna “Armonie” con il concerto di arpa celtica, chitarra, flauti e voci di Marta Celli e Anna Forlivesi venerdì 8 alle 21 alla chiesa di Santa Maria della Misericordia.
Infine, da segnalare (sempre venerdì 8 alle 21) al teatrino della Casa delle Aie di Milano Marittima il “Concerto per le donne” con Daniela Vallicelli alla voce e Leonardo Vallicelli a clarinetto e sax, tra cante romagnole, canzoni melodiche, romanze, operette e stornelli.
Molti gli appuntamenti con l’arte in occasione dell’otto marzo in provincia. La biblioteca comunale “Fabrizio Trisi” di Lugo organizza una mostra di libri e fotografie che sarà inaugurata venerdì 8 marzo alle 18. Fanno da cornice all’esposizione di libri le immagini delle donne fotografate da Elena Ghini, del gruppo fotografico “Il Circolino” di Lugo. All’inaugurazione sarà offerto un piccolo rinfresco, realizzato in collaborazione con Deco Industrie di Bagnacavallo.
Sempre l’8 marzo, a Bagnacavallo, alle 17.45 nella sala di Palazzo Vecchio sarà inaugurata “Le parole dei colori – Reticoli di vita e collages” mostra di pittura di Elledi (aperta fino al 24 marzo), mentre a Faenza l’appuntamento è nella Galleria d’Arte Voltone della Molinella con “Futura: uma mostra di donne per le donne”.A Cervia alle 16.30 al servizio SeiDonna inaugura “Anche noi siamo partite”, mostra partecipata in Corso Mazzini 40.
La segnalazione del presidente del consiglio territoriale Nicola Grandi: «A terra feci e urine. I controlli della polizia non hanno dato risultati. Ora intervenga il sindaco»
«La zona di via Travaglini a Ravenna, nel quartiere Darsena, è diventata una sorta di zona franca in cui stazionano liberamente diverse famiglie nomadi e negli ultimi giorni è di fatto ostaggio di quattro camper che ne impediscono a chiunque l’utilizzo e il transito». La segnalazione-denuncia è di Nicola Grandi, esponente di Lpr e presidente del consiglio territoriale. Grandi descrive uno scenario di grande disagio: «I lavoratori della zona sono stati costretti a rinunciare a parcheggiare le proprie auto per paura che i bambini che scorrazzano indisturbati e senza controllo, magari armati di bastoni ed oggetti contundenti, rovinino le vetture in sosta come regolarmente accaduto. I proprietari del bar che si trova ai margini del parcheggio sono stati costretti a chiudere a chiave la porta del bagno e non è difficile, magari negli angoli più nascosti della zona, incappare in deiezioni umane e relativi miasmi».
Via Travaglini non è l’unica area con questi problemi. Situazioni simili riguardano il parcheggio del Pala de Andrè, via Medulino e l’area dell’ex consorzio agrario dove pochi giorni fa è stato eseguito un sgombero. Il presidente del consiglio si chiede se sia possibile che un intera zona sia letteralmente e per così lungo tempo ostaggio di pochi incivili individui che impunemente impediscono ai cittadini il suo libero utilizzo: «Credo che una situazione di tale portata non sia davvero più tollerabile. Vero è che sono stati segnalati diversi controlli da parte delle forze dell’ordine ma è altrettanto vero che occorre fare i conti con il dato di fatto che tali controlli non hanno portato ad alcun risultato. È giunto il momento di porre fine a questa vergogna»
Grandi si rivolge al sindaco: «Per quanto di sua competenza, e avvalendosi di quanto consentitogli dalle vigenti normative in termini di ordinanze urgenti ma anche di provvedimenti, perché no, di daspo urbano, De Pascale metta immediatamente in atto ogni iniziativa utile a porre fine a tale indecorosa situazione ricordandogli che tali strumenti, che sarebbe ora di utilizzare con maggiore vigore, gli sono consentiti da decreti legislativi emanati proprio da governi della sua parte politica».
Misura cautelare contro una società napoletana collegata a una ditta di Cervia coinvolta in un’indagine della guardia di finanza su false fatturazioni da cui era partito tutto. I prodotti petroliferi comprati senza Iva e rivenduti con Iva che non veniva girata all’Erario
Con false dichiarazioni di intento avevano attestato di essere esportatori abituali per acquistare carburante in esenzione Iva, beneficio concesso dalla normativa fiscale per chi acquista beni per esportarli all’estero, ma i prodotti petroliferi non venivano esportati e invece rivenduti in Italia a distributori stradali: la società incassava l’Iva e non la versava all’Erario. Nel giro di un biennio un’evasione fiscale di circa 6 milioni di euro, emettendo fatture fasulle per oltre 8 milioni di euro. Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle del comando provinciale della guardia di finanza di Ravenna hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della Repubblica partenopea, di 22 immobili nelle province di Napoli, Macerata ed Ascoli Piceno e disponibilità finanziarie per oltre 11 milioni di euro. Quattro persone sono state denunciate per omessa dichiarazione fiscale, emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti, occultamento di scritture contabili e truffa ai danni dello Stato. Il provvedimento cautelare arriva dopo una complessa attività di polizia economico-finanziaria condotta dalla tenenza della guardia di finanza di Cervia
L’operazione delle Fiamme Gialle rappresenta lo sviluppo di una precedente attività di indagine, che nel 2018 aveva consentito di individuare due società “cartiere”, inizialmente collocate a Cervia e poi trasferite in provincia di Forlì, coinvolte in un vasto giro di false fatturazioni. In quel caso le Fiamme Gialle cervesi avevano sottoposto a sequestro beni per oltre 13 milioni di euro, individuando un’ulteriore società coinvolta nell’illecita commercializzazione di prodotti petroliferi, questa volta con sede a Napoli, sulla quale si è quindi concentrata l’attenzione investigativa dei Finanzieri.
Lo schema fraudolento ha permesso ai suoi autori non solo di realizzare un’ingentissima evasione fiscale, ma anche di produrre una vera e propria alterazione delle regole di mercato. Infatti il carburante illecitamente acquistato senza applicazione dell’Iva veniva rivenduto alle pompe di benzina a prezzi notevolmente più bassi rispetto a quelli ordinariamente praticati, così concretizzando una significativa concorrenza sleale in danno degli operatori commerciali del settore.
«La lotta alle gravi frodi fiscali come quella individuata – si legge in una nota stampa divulgata dal comando provinciale – costituisce un peculiare ambito di intervento della Finanza, il cui dispositivo operativo è volto a contrastare quei criminali economici che, attraverso condotte spregiudicate e senza scrupoli, sottraggono risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica del Paese, a discapito degli imprenditori che quotidianamente svolgono la loro attività nel rispetto delle regole».
E i bambini potranno disegnare la propria locandina con gli autori del libro
Il Magazzeno Art Gallery di Ravenna (via Magazzini Posteriori 37, zona Darsena) ospita sabato 9 marzo dalle 16 alle 19.30 la mostra promossa dal negozio Bonobolabo correlata al libro “101 film per ragazze e ragazzi eccezionali”, edito da Newton Compton, la prima raccolta di film studiata come un percorso di crescita cinematografica per i più giovani e non solo.
Dagli autori di “Keep calm e guarda un film”, Sebastiano Barcaroli, critico cinematografico e art director editoriale, fondatore delle riviste d’arte “Stirato postermagazine” e “Bang art”, e Federica Lippi, laureata in Storia del Cinema, il libro raccoglie le locandine dei film più amati di sempre, reinterpretate da vari illustratori e fumettisti di fama internazionale (nella foto “La carica dei 101” di Marco Bonatti). Dai classici senza tempo ai capolavori dell’animazione, dalle pellicole che hanno segnato un’epoca fino ai più recenti blockbuster, una collezione di grandi film che hanno fatto la storia del cinema. In mostra (fino al 22 marzo) 48 illustrazioni di 24 artisti internazionali tratte dal libro.
Domenica 10 marzo inoltre Barcaroli e Lippi condurranno un workshop (previo acquisto del libro, a 14,90 euro) per ragazzi e ragazze dai 6 ai 12 anni, dalle ore 10 alle 12, i quali impareranno come disegnare la locandina del loro film preferito. È consigliata la prenotazione scrivendo a info@bonobolabo.com. Posti limitati.
Volley giovanile / La squadra di Marasca paga l’inesperienza e un’età più giovane, cedendo a domicilio in tre set ai Lupi Santa Croce. Prossimo appuntamento con gli abruzzesi dell’Ortona
L’organico della Consar Ravenna di Junior League
E’ un ritorno amaro, dopo oltre venti anni, quella di una squadra ravennate nella Junior League, il massimo campionato nazionale giovanile organizzato dalla Legavolley e riservato ai ragazzi nati dal 1999 al 2002. Nel match d’apertura del girone C la Consar è stata battuta in casa, alla palestra Itis, per 3-0 dai Lupi Santa Croce, che hanno fatto valere un’età media più alta nel sestetto titolare (con tre atleti del ’99), un muro imponente (10-1 il computo dei punti in questo fondamentale) e soprattutto il tasso di esperienza garantito dall’alzatore Quartarone e dallo schiacciatore Baciocco (miglior marcatore del match con 15 punti), da un paio d’anni stabilmente in A2.
L’emozione gioca un brutto scherzo alla Consar che nel primo set si trova ad inseguire sempre l’avversario che piazza un break decisivo a metà set (da 7-8 a 11-16) mantenendo fino alla fine il margine di cinque lunghezze. Nel secondo periodo la squadra di Marasca si scioglie, aumenta i giri del suo motore e la qualità del suo gioco ma sull’8-3 si ferma favorendo la rimonta inesorabile dei toscani che la agganciano a quota 14 e poi portano dalla loro parete il parziale. Equilibrio diffuso nella terza frazione, fino al 20-21 ospite: qui i Lupi danno l’unghiata finale chiudendo con un filotto di quattro punti.
Un timeout del tecnico Giuliano Marasca
«Una partita giocata a viso aperto contro un’ottima squadra – analizza il tecnico Giuliano Marasca -. Rispetto a queste competizioni a livello nazionale, paghiamo un poco di inesperienza e il fatto di avere affrontato una squadra che in organico ha più atleti del ’99 e del 2000 rispetto a noi che abbiamo una base fatta da ragazzi del 2001. Però queste sono esperienze da fare per crescere e per cominciare ad affacciarci a certi livelli. Questa partita è stata una tappa nel nostro cammino che deve portarci fino a giugno, per onorare tutta una serie di appuntamenti che ci attendono».
Ora la Consar si giocherà tutte le chances di arrivare quantomeno seconda e quindi accedere agli spareggi nella trasferta di Ortona, in data che verrà definita nei prossimi giorni.
Judo / Ottimo il bottino dell’associazione ravennate nel campionato italiano Fisdir disputato a Olbia. Oro per Barboni, argento per Brighi e bronzo per Brunetto
I quattro ragazzi dello CST Judo Ravenna con l’allenatrice Paola Baroncelli
E’ stato un weekend all’insegna del grande Judo per l’Asd CST Judo Ravenna, che ha partecipato domenica 3 marzo al campionato italiano Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) in programma al PalaFijlkam di Ostia con quattro atleti. I risultati sono andati al di là delle più rosee aspettative, con l’associazione ravennate che si è classificata al primo posto nella classifica di società, portandosi a casa tre medaglie molto “pesanti”.
Davide Barboni ha vinto l’oro nella categoria kg. 81, laureandosi campione italiano, Mirko Brighi l’argento sempre nella categoria kg. 81 e Danilo Brunetto è salito sul terzo gradino del podio nella categoria kg. 73. Alla sua prima esperienza Raul Cornea ha pagato lo scotto dell’emozione e si è piazzato al quinto posto nella categoria kg. 66.
Il sodalizio ravennate opera a Ravenna da molti decenni, i ragazzi sono seguiti da Paola Baroncelli, cintura nera 3° DAN e referente tecnico nazionale della Fisdir. Il prossimo appuntamento per l’Asd CST Judo Ravenna è previsto nella seconda settimana di maggio al Pala De Andrè di Ravenna per la 17ª edizione di “Le giornate dello sport come integrazione”, manifestazione internazionale che vedrà la presenza di numerosi paesi stranieri.
Ritrovo alle 14.30 in via Maggiore, tappa finale in piazza del Popolo con un momento di confronto. E intanto sono state donate alcune bici restaurate alle richiedenti asilo per «promuovere l’uso della bicicletta per avere una maggiore autonomia negli spostamenti di breve distanza, migliorare l’autostima e abbattere le barriere emozionali e sociali»
Anche a Ravenna diverse associazioni femministe aderiscono alla mobilitazione internazionale “Non una di meno” che in occasione dell’8 marzo proclama uno “sciopero femminista globale delle donne”. In particolare la Casa delle donne, Udi, Donne in nero, Linea Rosa e Femminile Maschile Plurale organizzano la pedalata femminista antirazzista nei luoghi delle donne della città. Il ritrovo è alle 14.30 alla Casa delle donne in via Maggiore 120 per partire alle 15. Alle partecipanti è chiesto di indossare qualcosa di fucsia. Il percorso toccherà il monumento dedicato alle donne vittime di femminicidio del nostro territorio (Piazzetta Serra), la sede di Linea Rosa (Via Mazzini 57/A), la casa delle donne richiedenti asilo (Casa Maria Via Trieste 124) l’Università (Palazzo Corradini Via Mariani 5), per arrivare in Piazza del Popolo dove, alla postazione “Non una di meno”, si aprirà un confronto sui temi dello sciopero globale. Chi non partecipa alla pedalata potrà restare nella postazione attiva in Piazza del popolo dalle ore 14,30 in poi con materiale informativo.
Nell’appello allo sciopero si legge: «Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Diamo allo sciopero nuova forza e significato. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze». L’8 marzo è stato proclamato sciopero dall’Usb. E in segno di adesione all’iniziativa femminista il Mama’s club di Ravenna ha cambiato la programmazione e propone, la sera dell’8 marzo, una manifestazione pubblica e lo spettacolo Uomini con la gonna.
Restando in tema di iniziative a pedali a favore delle donne, va segnalato che sono state consegnate alcune biciclette alle richiedenti asilo di casa Maria e casa Dunya dopo il restauro dai volontari della Riciclofficina. Si è conclusa così la prima fase del progetto “Donne a ruota libera” ideato e presentato dalla Casa delle Donne con la collaborazione di cooperativa società Dolce, Riciclofficina, Fiab Ravenna, adottato da Andrea Frontali, nell’ambito di “Adotta un progetto sociale”, iniziativa del Comune, alla sua ottava edizione. Il progetto ha come obiettivo quello di «promuovere l’uso della bicicletta per avere una maggiore autonomia negli spostamenti di breve distanza, migliorare l’autostima e abbattere le barriere emozionali e sociali». A partire da metà marzo sono previste lezioni per insegnare ad andare in bicicletta ad alcune ragazze ancora insicure e percorsi guidati in città per la conoscenza della segnaletica stradale, delle regole del codice della strada, per la promozione della mobilità sostenibile e dell’utilizzo delle piste ciclabili.
Inoltre il 30 aprile alle 10.45 al teatro Almagià, in via dell’Almagià 2, è in programma lo spettacolo teatrale “E io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta” con Donatella Allegro e Irene Guadagnini, testo e regia di Donatella Allegro dell’associazione culturale Effettica. La rappresentazione vedrà protagoniste le attrici Donatella Allegro e Irene Guadagnini che con talento e ironia racconteranno le storie di alcune donne che, proprio pedalando, hanno sfidato pregiudizi, divieti e hanno conquistato nuovi spazi di libertà e aperto nuove strade per le donne. A 200 anni dalla sua invenzione la bicicletta continua a esercitare la sua forza di emancipazione per il genere femminile in quanto garantisce libertà di movimento, autonomia negli spostamenti e liberazione dal controllo (non a caso ci sono Paesi in cui è ancora vietata alle donne).
Calcio / Durante la visita nei 2600 metri quadrati di area espositiva i giallorossi hanno potuto conoscere e approfondire la storia della città che ogni weekend onora sul campo da gioco
Giocatori, membri dello staff e dirigenti del Ravenna Fc in visita al museo Classis
Una bella visita quella vissuta dalla prima squadra del Ravenna FC, che ha potuto visitare il nuovo museo Classis grazie all’ospitalità di RavennAntica, in particolare modo del presidente Giuseppe Sassatelli che è intervenuto di persona a salutare i giallorossi, intrattenendosi per conoscere meglio alcuni giocatori e per una foto ricordo ai lati del fantastico “Mosaico dell’Onda” che contraddistingue l’ingresso al museo.
Inaugurato di recente, il Classis è l’imperdibile punto di riferimento per chiunque voglia conoscere la storia di Ravenna e del suo territorio: dai primi insediamenti alla civiltà etrusca, poi al ruolo importante della città in epoca romana sino a Ravenna capitale dell’Esarcato Bizantino. Qui, nei primi decenni del secolo scorso, si trasformavano tonnellate di barbabietole in zucchero, poi il declino. Data gli anni ’90 l’idea di trasformare i grandi fabbricati abbandonati in una risorsa per il futuro di Ravenna e non solo.
Durante la visita nei 2600 metri quadrati di area espositiva la squadra ha potuto vivere con grande interesse questo momento di assoluto arricchimento, potendo conoscere e approfondire la storia della città che ogni domenica onora sul campo da gioco. Una mattinata per staccare dal lavoro quotidiano, prima di ritornare ad allenarsi in vista della prossima gara casalinga di domenica 10 marzo contro il Fano, conoscendo direttamente una grande eccellenza del nostro territorio, un patrimonio che rende noto il territorio ravennate in tutto il mondo.