domenica
17 Maggio 2026

La “carica” di Bacchi: «La Conad può dare ancora tanto, ma deve farlo in fretta»

Volley A2 femminile / Il punto della situazione del capitano biancorosso a sette giornate dal termine della Pool Promozione: «Ci fa piacere vedere che i tifosi della pallavolo ravennate si sono accorti che in città c’è di nuovo una squadra femminile competitiva che lotta per qualcosa di importante»

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La “capitana” Lucia Bacchi a muro assieme a Torcolacci

A circa un terzo della seconda fase del campionato di Serie A2 femminile, a pochi giorni dall’importante e insidiosa trasferta di Caserta, in programma domenica 3 marzo, abbiamo incontrato Lucia Bacchi, capitano della Conad Ravenna, per fare insieme a lei il punto della situazione. «Quella di domenica – esordisce Lucia – sarà una partita difficilissima anche perché giocare al Sud è sempre molto impegnativo, soprattutto per via del tifo che è molto caloroso. Caserta poi è una squadra che è stata ricostituita per cercare la promozione, con un roster composto da nomi importanti, a cui bisogna rapportarsi con il rispetto che merita. Tutte le squadre della Pool Promozione si stanno ancora approcciando a questa nuova formula di campionato. In ogni caso giunti a questo punto della stagione tutti devono vincere per un motivo o per un altro, per cui ogni volta è impossibile fare pronostici».

L’atteggiamento della squadra nelle ultime partite è apparso molto grintoso e caparbio. L’attaccante e capitano dell’Olimpia Teodora sottolinea: «Di qui in avanti proveremo sempre a vincere, perché non abbiamo nulla da perdere e tutto da guadagnare. Era importante accedere alla Pool Promozione, ora cerchiamo di giocarcela al meglio. Lottare per i playoff dà più motivazioni e stimoli, però è anche vero che tutte le squadre che andiamo a incontrare sono molto forti e competitive e hanno obiettivi ambiziosi. Mi rendo conto che da fuori forse non risulta evidente, tuttavia vi assicuro che, dal canto nostro, ogni settimana cerchiamo di giocarci qualcosa in più, di aggiungere un po’ di continuità o comunque colpi nuovi e azioni più lunghe».

La stagione per la Conad non è stata lineare, soprattutto per via dei numerosi infortuni che fino ad alcune settimane fa hanno colpito la squadra: «È stata un’annata abbastanza difficile e non tutto è andato sempre come si sperava. Non è stato facile lottare contro le tante difficoltà. Noi ci abbiamo provato e le abbiamo superate come meglio potevamo. Il momento peggiore della stagione è stato il periodo in cui non venivano i risultati e si susseguivano gli infortuni. A quel punto giocavamo contratte, perché ogni volta che scendevamo in campo c’era il timore che potesse succedere qualcosa. Chi fa sport sa che gli infortuni sono sempre in agguato, però non è normale che, in soli dieci giorni, accada che tre atlete debbano fermarsi per due crociati rotti (Lombardi e Canton, ndr) e un infortunio a un piede (Aluigi, ndr). A questo si aggiunga che venivamo dall’infortunio a Yare Mendaro, l’opposto titolare, che era stata ferma per tutta la prima parte del campionato. Inoltre ricordo che anche Zamora, venuta a Ravenna per sostituirla momentaneamente, si è infortunata pure lei. Specie nella prima parte è stata quindi una stagione passata a rincorrere le possibili formazioni che potevano essere messe in campo».

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La schiacciatrice Lucia Bacchi in ricezione

Alla fine della prima fase del campionato però è cambiato il vento e bisogna sottolineare la volontà di rivalsa che, da un certo momento in avanti, ha caratterizzato in campo la squadra guidata da Nello Caliendo: «Il momento più bello della stagione lo abbiamo vissuto quando ci siamo scosse, ci abbiamo creduto e ci siamo giocate prima l’accesso alla Pool Promozione e ora siamo ancora in corsa per cercare di ottenere un piazzamento playoff. Sono convinta che abbiamo ancora molto da dare, ma dobbiamo farlo in fretta perché tra un mese e mezzo tutto finirà e i giochi saranno fatti».

A inizio stagione c’era chi temeva una possibile rivalità tra Bacchi e Gioli, le due giocatrici più esperte del roster. L’incontro tra i due “miti” della pallavolo italiana si è trasformato invece in un bel rapporto di collaborazione e amicizia: «L’incontro tra me e Simona è stato fondamentale. Siamo le veterane della squadra e scendiamo in campo per dare sempre il massimo. Nel bene e nel male ci siamo prese le responsabilità e ci abbiamo messo la faccia. La convivenza tra noi è stata splendida e sono felicissima di avere trovato in lei un’amica. Ci eravamo incontrate come avversarie in passato e quest’anno ho avuto l’opportunità di giocare e di allenarmi con lei. Quello che pensavo di lei prima si è confermato: Simona è una persona che non molla mai, che vuole sempre vincere e che non si sente mai arrivata. È molto disponibile e generosa e credo che questa sia la sua più bella qualità. Ha poi un bagaglio di esperienza che le permette di uscire dalle difficoltà con mille idee e mille spunti. Ringrazio perciò la società per averla portata a Ravenna».

Infine, il pensiero della capitana della Conad va ai tifosi della pallavolo ravennate che, quest’anno, hanno sostenuto la squadra con calore e affetto crescenti: «La massima realizzazione per un’atleta che si allena per tutta la settimana è entrare in campo la domenica, dare tutto e ricevere a fine partita la pacca sulla spalla o il complimento. Noi ci alleniamo anche per questo, fa parte del nostro lavoro ed è molto gratificante. Allo stesso modo, quando si perde, la parola di conforto fa sempre piacere. Come fa piacere vedere che i tifosi della pallavolo ravennate si sono accorti che in città c’è di nuovo una squadra femminile competitiva che ancora lotta per qualcosa di importante. Invito allora tutti a venire al PalaCosta per le tre partite che ci restano da giocare in casa, perché vogliamo farvi divertire e avere in cambio il vostro calore. Poi – termina Bacchi – quel che sarà sarà».

Cervia abbassa la Tari: la tassa sui rifiuti per il 2019 scende dell’1,5 percento

La giunta confida che il rinnovo dell’appalto per il servizio porti anche miglioramenti alla qualità

I bidoni pieni sul litoraleA Cervia la tassa sui rifiuti scende dell’1,5 percento per privati e imprese. Il consiglio comunale a maggioranza ha approvato,  come  imposto dalla  legge,  le tariffe della Tari per l’anno 2019 secondo quando previsto dal piano  finanziario redatto da Hera e approvato da Atersir. La riduzione è data dalla riduzione dei costi di smaltimento.

È stata anche approvata all’unanimità la proposta di modifica del regolamento Tari per arrivare a una più corretta imputazione dei costi del servizio rifiuti alle imprese stagionali e con aperture discontinue oltre che alle attività (anche artigianali) inattive che potranno fruire di una riduzione delle tariffe fino al 70 percento.

«Nel determinare i costi del servizio – afferma la giunta attraverso una nota –, gli elementi informativi e dati numerici richiesti devono ancora essere migliorati soprattutto per avere la certezza che i costi siano equamente proporzionati sul reale consumo delle imprese e dei cittadini cervesi. Confidiamo che gli esiti della gara europea per l’individuazione ufficiale del nuovo gestore che si saprà nei prossimi mesi, migliorino la qualità dei servizi nel nostro comune che diversamente da altri della provincia paga anche la complessità della diversa gestione fra estate turistica ed inverno di comunità più ristretta».

Piovono medaglie e piazzamenti per agonisti e master del Centro Sub Nuoto Faenza

Nuoto / Ai campionati regionali di Forlì spiccano gli ori di Nicole Scalini, Stefano Berti e Michele Busi, con quest’ultimo che piazza una doppietta

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Michele Busa e Stefano Raffaele Berti a Forlì il 23 febbraio

Hanno il colore dell’oro le ultime giornate dei nuotatori del Centro Sub Nuoto Club 2000 Faenza. Nel primo weekend delle finali del Campionato regionale F.I.N. di categoria in vasca corta andate in scena a Forlì i nuotatori agonisti hanno conquistato quattro primi posti, due piazze d’onore e un terzo posto. Nel pomeriggio di sabato 23 febbraio a mettersi al collo la medaglia d’oro è stata Nicole Scalini (2006, Ragazzi 1) vincendo nella specialità dei 200 metri farfalla in 2’32”46, mentre Gaia Gionta (2005, Ragazzi 2) è salita sul secondo gradino del podio nei 100 rana che ha percorso in 1’16”46 e Sofia Carroli (2006, Ragazzi 1) si è classificata terza nei 100 rana con il tempo di 1’19”21. E’ da incorniciare la mattinata di domenica 24 febbraio che ha visto i successi di Stefano Raffaele Berti (2000, Cadetti) nei 50 stile libero in 23”82 e di Michele Busa (2001, Juniores 2) nei 50 dorso in 25”77 e nei 50 stile libero in 23”23. Nel pomeriggio ha nuovamente brillato Gaia Gionta (2005, Ragazzi 2), che si è presa la medaglia d’argento nei 200 rana con il tempo di 2’42”84. Seniores, Cadetti Juniores e Ragazzi torneranno sabato 2 e domenica 3 marzo ancora a Forlì per il secondo weekend delle finali del Campionato regionale di categoria in vasca corta.

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Gaia Gionta, Nicole Scalini, Sofia Carroli a Forlì il 23 febbraio

Per i nuotatori Master, febbraio è stato il mese dei Campionati regionali F.I.N. dell’Emilia Romagna che si sono svolti domenica 3 e domenica 17  febbraio nella piscina dello stadio comunale “Renato Dall’Ara” di Bologna in vasca da 50 metri e domenica 24 febbraio nella piscina comunale di Imola: alla manifestazione hanno partecipato più di 1.100 atleti e 180 staffette. Con sedici iscritti il Centro Sub Nuoto ha portato a Faenza ben cinque titoli regionali che sono stati conquistati da Laura Rava (categoria M75) nei 50 metri dorso, Stefano Schiumarini (M55) nei 100 misti, Laura Margotti (M35) nei 50 stile libero, Dylan Tozzi (M25) nei 200 misti, Nicola Messina (M30) nei 200 rana raggiante per la sua prima medaglia. I podi della società di Faenza si sono arricchiti con le piazze d’onore di Veronica Molnar (M45) nei 50 dorso, Laura Margotti (M35) nei 100 misti e con i terzi posti di Paola Minardi (M55) nei 50 dorso, Gabriella Garavini (M55) nei 100 misti, Giacomo Oriani (M25) nei 100 farfalla. Pochi decimi di secondo hanno relegato al quarto posto le staffette 4 per 50 stile libero femminile, 4 per 50 misti femminile, 4 per 50 misti composta da due nuotatrici e da due nuotatori. I Master del Centro Sub Nuoto saranno a riposo nel prossimo weekend e torneranno in vasca domenica 10 marzo a Reggio Emilia. 

L’ex capogruppo 5 Stelle su Giulia Sarti: «Ci voltò le spalle e scese a compromessi»

Vandini commenta la vicenda che ha travolto la parlamentare pentastellata: «Umanamente mi dispiace. Che le serva da lezione»

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Pietro Vandini in una foto di gruppo con anche Giulia Sarti durante i primi anni del Movimento 5 Stelle

L’ex capogruppo e finora unico candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Ravenna, Pietro Vandini, entra nel dibattito che si è scaldato in questi giorni sulla grillina Giulia Sarti, travolta dalla bufera di Rimborsopoli.

«Giulia Sarti è una di quelle che ha vissuto tutto il percorso del Movimento a partire dal 2008. Era d’accordo con chi segnalava la deriva che stava prendendo il Movimento e lei stessa veniva definita dissidente perché manifestava pubblicamente il suo dissenso verso certe dinamiche interne – scrive Vandini –. Considerava Bugani (il consigliere e referente regionale del Movimento 5 Stelle, con cui Vandini si è scontrato spesso, ndr) uno degli elementi più negativi all’interno del progetto, colpevole di aver contribuito alla distruzione della base in favore di chi ha reso quel progetto politico, ciò di cui tutti ora possono prenderne coscienza. Sapeva tutto quello che stava succedendo a Ravenna come in tanti altri territori della nostra regione, ma ha deciso di fare finta di nulla. Lei come Michela Montevecchi».

«A un certo punto – continua Vandini – ha fatto una scelta, ha scelto di voltare le spalle agli amici (quelli veri) per mantenere le posizioni che era riuscita a raggiungere, accettando compromessi inaccettabili. Da quel momento è sparita, ha smesso di parlarci, di confrontarsi, ma soprattutto ha smesso di essere se stessa. Ha scelto persone che le dimostravano vicinanza solo per tornaconto personale, all’interno di un partito nel quale oramai erano quelle le regole. Lei come Michela Montevecchi. Non voglio il pubblico patibolo semplicemente perché non mi va di essere come loro, ovvero quelli che hanno trasformato il Movimento in qualcosa di vergognoso. Io credo inoltre che non sia tanto lontano dalla realtà il fatto che altri le abbiano indicato di percorrere la strada che ha percorso, ma loro sono furbi. Esatto, furbi, non amici. Adesso infatti ci hanno messo un secondo a scaricarla e a prendere le distanze. Alle scorse politiche facevano fatica a trovare dei candidati credibili sui territori, candidati che inoltre dovevano andare bene a Bugani, di conseguenza faceva comodo avere delle persone come Giulia Sarti che si erano già fatte conoscere durante una prima legislatura in Parlamento. Che sia da monito per tutti quelli che credono ancora nella caratura umana di coloro che si dimostrano “amici” solo perché gli torna utile. Un soffio di vento e vi scaricheranno addosso tutto l’odio e l’indifferenza possibili. Pensateci bene prima di farlo perché prima o poi toccherà anche a voi. Giulia lo ha fatto, ha scelto e ora ne pagherà le conseguenze. Lo dico con sincerità, umanamente mi dispiace perché non butto via anni e anni di esperienze ed emozioni, vere, vissute assieme.  Che le serva da lezione almeno, buona fortuna».

Nella campagna di Mezzano c’è uno dei birrifici più grandi d’Italia

Il caso dell’Italian Craft Brewery della famiglia Delise che invita i cittadini nella propria azienda per visite guidate e degustazioni, aspettando di poter organizzare feste della birra in stile bavarese. Le Delira sugli scaffali di Conad e Coop

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L’interno del birrificio Torri di Mezzano

L’obiettivo è quello di organizzare una sorta di Oktoberfest ravennate. E in effetti lo spazio c’è: circa 10mila metri quadrati di terreno all’aperto, in un ex cementificio in mezzo alla campagna, a Torri di Mezzano. È dove la famiglia Delise ha scelto di avviare due anni fa il birrificio di famiglia, ribattezzato Icb – Italian Craft Brewery e che vede al timone i fratelli Monica e Michele, supportati in tutto e per tutto dal padre, protagonista di un investimento sicuramente importante e che ci mostra con orgoglio (facendoci assaggiare le ultime novità) un impianto da 1.200 metri quadrati all’avanguardia – ci assicura – rispetto agli standard.

«Siamo il quinto birrificio più grande di tutta Italia per potenzialità – ci racconta Monica Delise –, con “cotte” giornaliere da 5mila litri e una capienza di stoccaggio da 650 ettolitri». Potenzialità industriali al momento non certo del tutto sfruttate. «Dobbiamo ancora farci conoscere bene, ma il prodotto piace e l’investimento è rivolto al futuro».

La scelta strategica è chiara: puntare sulla qualità ma anche sui numeri scegliendo come principale canale di vendita la grande distribuzione, in particolare i punti vendita Coop e Conad dell’Emilia-Romagna. «Il nostro grande impianto ci permetterebbe nel lungo periodo di abbattere i costi e le nostre birre hanno il giusto equilibrio tra prezzo e qualità».

Delira Imbottigliamento
Imbottigliamento delle nuove linee di birra

Sugli scaffali al momento tre tipologie (bionda, rossa e weiss, ma sono appena state etichettate le nuove Ipa e Apa) della Deli.Ra, un nome che unisce il cognome della famiglia a Ravenna, omaggiata anche con i mosaici stampati sulle etichette delle bottiglie.

«A differenza della maggior parte delle birre artigianali, noi siamo specializzati nella bassa fermentazione (le cosiddette lager, ndr). Seguiamo tutto il processo, dalla macinazione dei malti fino all’imbottigliamento. Purtroppo non possiamo ancora produrre le materie prime ma l’obiettivo è quello di aprire in futuro anche una filiera agricola, creando un luppoleto. Al momento cerchiamo per quanto possibile di sostenere le aziende del territorio e siamo per esempio in attesa delle certificazioni per poter utilizzare il luppolo proveniente dalla vicina Grattacoppa…».

Icb Italian Craft Brewery Torri
L’esterno del birrificio

La birra di Mezzano resta però figlia tipicamente della Baviera, da dove arrivano i lieviti, anche da qui l’idea di organizzare feste proprio sullo stile tedesco. E la famiglia Delise già sta cercando di invitare più gente possibile a far visita al proprio birrificio di Torri di Mezzano, dove è presente un punto vendita (con confezioni con prodotti locali e anche i biscotti d’orzo realizzati con la stessa materia prima utilizzata per la birra) e dove sono in programma anche visite guidate con degustazioni.

Info sulla pagina Facebook “ICB Italian Craft Brewery”.

A Faenza caldo da record: il 27 febbraio registrata una massima di 21,3 gradi

Si tratta della temperatura più alta mai toccata in febbraio. Superato il dato del 1990

SoleUn anno fa a Ravenna e dintorni c’era la neve, oggi si registra invece il record di caldo, a causa di un vasto campo di alta pressione con caratteristiche sub-tropicali che interessa da giorni l’Europa.

Secondo i dati del Centro Meteo Emilia Romagna, in particolare, a Faenza il 27 febbraio la temperatura massima ha raggiunto i 21.3 gradi, superando di qualche decimo il precedente record di caldo per il mese considerato, datato 17 febbraio 1990, con 20.8 gradi.

A Ravenna città non è stato battuto il record, ma in giornata è stata registrata una massima di 18,2 gradi, decisamente sopra la media del periodo.

Per due sabati visite guidate all’impianto di recupero rifiuti che salva le colline

Nelle mattine del 2 e 9 marzo porte aperte alla Crocetta in via Modigliana dove la Recter tratta soprattutto materiale inerte: «Evitiamo l’estrazione di materie prime da nuove cave e di terreno dalle zone circostanti»

Crocetta Porte Aperte Bassa 1Entrano i materiali di scarto che derivano da attività di costruzione e demolizione e dalle attività di scavo, prevalentemente dal territorio faentino, e si produce riciclato di laterizio o di cemento per rilevati e sottofondi stradali. Questa l’attività dell’impianto di recupero Crocetta in via Modigliana 55 a Faenza dell’azienda Recter che il 2 e 9 marzo apre le porte per le visite dei cittadini dalle 9 alle 11.30, con la guida dei tecnici specializzati.

Recter ha cinque impianti nelle province di Bologna e Ravenna e desidera far conoscere ai cittadini di Faenza, alle Associazioni ambientaliste e agli interessati tutti il proprio impianto di recupero e la professionalità del lavoro svolto che con la sua attività evita l’estrazione di materie prime da nuove cave e di terreno dalle colline circostanti.

Il materiale trattato in Crocetta è un rifiuto speciale non pericoloso di matrice prevalentemente inerte, composto da macerie, mattoni e materiali derivanti da ristrutturazioni edilizie, oltre che alcune ramaglie derivante dalla raccolta del verde pubblico. Il presidente Boris Pesci aggiunge, che senza l’impianto Crocetta, i cittadini e le imprese di Faenza dovrebbero rivolgersi agli impianti di Forlì, Lugo ed Imola, con un aggravio significativo di costi: «Un dato per tutti, l’impianto Crocetta nel 2018 ha recuperato il 90 percento del conferito e ha sottratto alla discarica circa 50.000 tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione».

Mozione Giachetti: «Ci riconosciamo in questo Pd ma se lo statuto cambiasse…»

Antonio Lazzari e Manuela Fantinelli sono capilista del candidato più renziano e “radicale”

Roberto Giachetti
Roberto Giachetti

Roberto Giachetti è al momento terzo (11,13 % i voti presi nei circoli a livello nazionale e 13,99 a livello provinciale) ma può contare su molti renziani della prima ora e (si dice) anche su Renzi stesso. Il suo slogan è #SempreAvanti e da subito si è candidato in ticket con Anna Ascani. I capolista locali e animatori del comitato sono Antonio Lazzari e Manuela Fantinelli, che hanno risposto alle nostre domande.

La candidatura di Giachetti-Ascani è nata all’ultimo minuto. Ce n’era davvero bisogno? Non si contribuisce così a creare un’ulteriore frattura in un partito già lacerato al suo interno?
«La candidatura Giachetti-Ascani nasce a seguito del ritiro di Minniti, quando la quasi totalità dei parlamentari renziani decide di confluire su Martina. Roberto e Anna non condividono l’idea di aderire ad una mozione che non ha una posizione chiara e netta a difesa del riformismo che il Pd rappresenta in maniera strutturale. Un altro punto che li ha spinti a farsi avanti è stata la mancanza di chiarezza sulle eventuali alleanze future con i 5 stelle e i fuoriusciti, che non possono essere nemmeno prese in considerazione a nostro avviso. La candidatura si rifà realmente ai valori costitutivi del Pd, al suo statuto, al suo progetto».

Manuela Fantinelli Anna Ascani
Manuela Fantinelli con Anna Ascani

Cosa vi convince di meno di Martina e cosa di Zingaretti?
«Martina ha fatto una scelta di mediazione e di difesa, senza proposte chiare e nette. Anche durante il Congresso non si è mai sbilanciato, ma l’unità si crea con il coraggio del confronto, testando la validità delle idee. Invece a Zingaretti manca il coraggio. La sua mozione parla e propone chiaramente un Pd minoritario e subalterno ai 5S, guardando a Leu ed Mdp come possibili interlocutori. Coloro che più di tutti hanno massacrato il Pd in questi anni. E propone di stravolgere lo statuto del Pd per preparare il terreno al rientro dei vecchi transfughi e al M5S».

Ma perché insistere con la “ricetta renziana” che rivendicate quando l’elettorato vi ha così pesantemente puniti?
«Insistiamo sull’essere orgogliosi del lavoro fatto dal governo riformista del Pd. Quel governo che ha dato all’Italia il Rei, la legge sul Dopo di Noi, ha fatto crollare gli sbarchi dell’80%, la disoccupazione è calata del 10%… un Paese che aveva il segno meno nel Pil è stato portato al segno più. Certo non è stato abbastanza, sono stati fatti errori, alcune macroscopici, ma chi fa sbaglia e noi vogliamo ripartire per fare di più e di meglio».

Ma senza cambiare, come può il Pd sperare di tornare a vincere?
«Il Pd torna a vincere solo col riformismo e cambiando le modalità di amministrazione dei territori. Lo abbiamo visto in Abruzzo. Inutile giocare con le cifre. Il Pd ha fatto il 31%, ma ha avuto meno consiglieri dei 5S con poco più del 20%. Le ammucchiate non funzionano e non servono. Il Pd deve uscire dagli schemi del partito ditta, che oramai perde ovunque. I cittadini sono stanchi di questa modalità “a filiera” che va avanti da decenni e penalizza sempre più i territori . Lo vedremo, temo, nelle prossime tornate elettorali anche qui in Emilia-Romagna. Spero di sbagliarmi, ma le alchimie senza idee e con persone di apparato non funzionano più».

Antonio Lazzari
Antonio Lazzari

Cosa farete se perderete il congresso e Renzi dovesse fondare un nuovo partito? Il Pd sarà ancora casa vostra?
«Renzi dice costantemente che il Pd è il suo partito, lo dice anche Giachetti. lo diciamo tutti noi. Il Pd descritto nello statuto: un partito che vuole unire i progressisti di tutte le aree, un partito con vocazione maggioritaria, con primarie aperte, che guarda oltre agli iscritti, con un’unica figura come segretario e candidato alla guida del governo, un segretario con il mandato forte di essere rappresentantivo della sua gente. Ecco se venisse meno uno di questi punti il Pd sarebbe un’altra cosa. Quindi bisogna chiederlo a Zingaretti se questo è ancora il suo partito. Se dovesse diventare segretario e volesse trasformare il Pd nell’Ulivo o nei Ds andando contro la storia e contro il tempo, allora noi non attaccheremmo il Pd, non avremmo il comportamento di altri, ma con il coraggio della coerenza toglieremo il disturbo».

Con la recente uscita del suo nuovo libro, Renzi sta dando una mano in vista del congresso o lo sta di fatto boicottando?
«Renzi sta promuovendo il suo libro. Punto. In parlamento sta lottando contro questo governo come senatore PD. Ha detto che non si sarebbe occupato del congresso e non si sta occupando del congresso. Però vedo che rimane un’ossessione per tante persone… Il problema del Pd non è Renzi, ma la mancanza di ricette alternative a quelle di questo governo. Se Renzi mette sul piatto le sue idee è un problema, se non le mette è un problema».

Il dj ravennate Gianmaria Montanari vince un concorso nazionale dedicato al vinile

01 Gianmaria Montanari DJIl 41enne deejay ravennate Gianmaria Montanari ha vinto il Dj Vinyl Contest, concorso nazionale online dedicato al mondo del vinile che vedeva tra i partecipanti dieci concorrenti da tutta Italia, con Montanari unico rappresentante dell’Emilia-Romagna.

Il contest nasce da un’idea del sardo Moreno Pintus ed è sostenuto completamente da sponsor privati che mettono a disposizione i premi in palio.

I deejay partecipanti sono stati inizialmente divisi in due squadre e ognuno ha realizzato e pubblicato su Facebook il proprio video, mixando esclusivamente vinile e seguendo un tema specifico. Dalla prima fase di selezioni sono stati proclamati i semifinalisti e poi i finalisti, fino al vincitore, il tutto tramite una forma di votazione che ha unito i “like” al video del pubblico dei social ai voti di due giurie composte da addetti ai lavori e professionisti del settore.

A questo link il dj-set di Montanari nella finale.

L’1 marzo torna “M’illumino di meno”, tra risparmio energetico e economia circolare

Dal 2005 l’iniziativa lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar promuove stili di vita e abitudini attenti al rispetto ambientale

Light Switch Shadow Switch 927546Torna “M’illumino di meno”, l’iniziativa simbolica finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico lanciata nel 2005 dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2 e negli anni arrivata a toccare tutto lo Stivale. Quest’anno il giorno scelto è venerdì 1 marzo e il tema dell’edizione 2019 è l’economia circolare. L’imperativo sarà quindi quello di riutilizzare i materiali, evitare gli sprechi, allungare il ciclo di vita degli oggetti, per ridurre al minimo la produzione dei rifiuti.

A Ravenna oltre all’abbassamento simbolico delle luci dalle 19.10 alle 20.10 in piazza del Popolo, il Comune, tramite il CeasRa 21, centro di Educazione alla Sostenibilità,  collabora ad una serie di iniziative all’insegna del verbo “Ri-generare”, che verranno realizzate nella Coop Faentina. Dalle 15 Tavolo di animazione per bambini con letture animate e laboratori a cura dell’associazione Tralenuvole e dell’associazione Lucertola Ludens. Alle 16.30: Un Pedibus targato Ravenna. Alle 17.30 sarà allestito un piccolo ristoro a lume di candela per tutti i partecipanti.

A Cervia in Piazza Garibaldi dalle 18 riduzione dell’illuminazione con accensione di candele e la diffusione in diretta della trasmissione Caterpillar. Alle 18.15 un suggestivo sguardo agli astri guidato dall’Associazione Astrofili Cesenati. Nella Saletta “Artemedia” sotto il portico dalle ore 18,30 distribuzione gratuita (sino ad esaurimento)  ai cittadini di Cervia di una lampadina a basso consumo, messa a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Ambientali. Per l’occasione, a chi porta una sportina di plastica viene data in cambio una sportina di cotone, fornita dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della campagna di sostenibilità “Consumabile”. Sempre nella Saletta Artemedia “Se vuoi il caffè… pedala”. La bevanda si potrà gustare pedalando; la bicicletta è collegata a un generatore di energia che alimenterà una macchinetta del caffè e anche del tè. Anche i bambini sono invitati ad aiutare i loro genitori a pedalare. Al Museo del sale di Cervia apertura straordinaria dalle 17 alle 19 e una passeggiata culturale gratuita alla scoperta del museo, alla luce di fiaccole e lanterne in compagnia dei salinari dalle 17.15 alle 18.

Blur Blurred Background Blurry 995022Nella Bassa Romagna appuntamenti in tutti i comuni. Ecco i principali. Ad Alfonsine la biblioteca comunale “Pino Orioli” ospita alle 16.30 l’iniziativa “Lucciole per lanterne”, laboratorio dedicato alla realizzazione di piccole lanterne con materiali di recupero. Bagnacavallo partecipa all’iniziativa con il Mercatino del baratto, sc ambio di giocattoli, bambole, peluches, libri, giochi da tavolo, giochi di carte rivolto a bambini dai 6 agli 11 anni, in programma dalle 16.30 alle 18.30 nel Convento di San Francesco (via Cadorna 14). A Bagnara di Romagna dalle 9 alle 10 all’interno delle scuole elementari e medie c’è “Non buttarmi! Regalami una nuova vita!”, gli alunni doneranno un libro di narrativa a un loro compagno e ne riceveranno a loro volta uno. A Conselice alle 20.15 parte la Camminata al buio. Il ritrovo è alle 20 in piazza Foresti. A Cotignola alle 17 ci sono le letture a luci spente per bambini dai 3 ai 7 anni con l’iniziativa “Buio + Luce – La storia produce” e a seguire piccolo laboratorio manuale nella biblioteca “Luigi Varoli”, in corso Sforza 24. A Fusignano primi appuntamenti al mattino al centro culturale “Il Granaio”. A Lugo alle 18 parte di fronte all’ingresso del Parco del Loto (lato via Brignani) la pedalata in compagnia degli Amici della bicicletta di Lugo con un percorso di 3,6 km. Dalle 17 alle 20 sotto alle logge del Pavaglione viene organizzato un Infopoint Hera riguardo gli oli vegetali e il compostaggio domestico. A Massa Lombarda alle 16.45 al centro ReciprocaMente di via Saffi (porticato Urp) ci sarà una “merenda circolare” per tutte le bambine e i bambini, offerta dalla ditta Sodexo. A Sant’Agata sul Santerno alle 17.30 letture a cura dell’assessore all’Ambiente Elisa Sgaravato nella biblioteca comunale “Loris Ricci Garotti”.

A Ravenna apre un emporio solidale, dove i poveri potranno fare spesa gratuitamente

Investimento da 1,5 milioni di euro della diocesi. Le persone in stato di bisogno avranno a disposizione una tessera

Emporio Solidale

Aprirà nel 2020 a Ravenna il primo emporio solidale, un luogo dove le persone in stato di bisogno potranno fare la spesa gratuitamente, utilizzando una tessera che verrà consegnata loro dalla Caritas dopo averne verificato l’effettivo stato di bisogno.

Un investimento da parte della diocesi stimato in 1,5 milioni di euro realizzato soprattutto grazie a risorse dell’8 per mille ma anche grazie a raccolte fondi come quella attualmente in corso in occasione delle sfilate dei carri allegorici del Carnevale dei Ragazzi, la cui seconda giornata è in programma domenica 3 marzo dalle 14.30 a Punta Marina.

A darne notizia è il settimanale della diocesi, Risveglio Duemila, che riporta anche le dichiarazioni del direttore della Caritas, don Alain Gonzalez Valdès, secondo il quale si tratta di un modo per superare la “logica della sportina”, ossia l’attuale metodo con cui l’associazione diocesana aiuta i bisognosi, e per evitare gli sprechi.

L’emporio sorgerà in un grande immobile già acquistato dalla diocesi in via Narsete, vicino alla parrocchia di San Vittore, oggi una rimessa di auto e in passato già esercizio commerciale. Al suo interno, oltre all’emporio, verranno realizzati anche magazzini per mobili, sempre destinati alle persone in stato di bisogno, e per stock di alimenti destinati alle Caritas parrocchiali. E verranno trasferiti in via Narsete anche i mercatini per la raccolta fondi al momento attivi a Santa Teresa e alla Caritas.

A gestire l’emporio sarà un dipendente della Curia con l’ausilio di volontari.

Fiera Balneari, gli operatori si incontrano. Anche un convegno sull’erosione

Appuntamento promosso dalla Cooperativa Spagge al Pala De Andrè l’1 e 2 marzo. Esperti del settore e docenti universitario si confrontano su metodi e proposte per contrastare il consumo di suolo

Spiaggia Con Canoa2Con la primavera alle porte e gli stabilimenti balneari in pieno fermento in vista dell’apertura 2019, il Pala De Andrè anche quest’anno sarà il punto di incontro per gli operatori del settore l’1 e 2 febbraio con la Fiera dei balneari, l’appuntamento promosso dalla Cooperativa Spiagge Ravenna e aperto anche a tutti i pubblici esercizi e turistici.

Quest’anno oltre alla fiera, ampliata negli spazi per fornitori e novità per il settore, sono due gli appuntamenti promossi anche per testimoniare l’impegno (e i problemi) della categoria anche dopo aver raggiunto il risultato dell’estensione per 15 anni del titolo concessorio, dribblando il vincolo della direttiva Bolkestein.

Venerdì 1 marzo alle 9.15 si terrà l’inaugurazione  a cui interverranno insieme ai dirigenti della Cooperativa e delle associazioni di categoria, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e diverse autorità locali e regionali. A seguire visita degli stand convenzionati.

Sabato 2 marzo alle 10.30 sempre all’interno del Pala De Andrè (Sala dei Marmi) in collaborazione con la rivista Mondo Balneare si terrà un convegno su uno dei temi più sentiti e di attualità per la categoria e per il territorio: quello dell’erosione e delle azioni per combatterla. Il caporedattore di Mondo Balneare, Alex Giuzio, sarà il moderatore degli interventi di Umberto Simeoni e Gianfranco Franz (Università di Ferrara), Andrea Minutolo (Legambiente), Cristian Gori (architetto), Domenico Ciccarelli (avvocato). Alcuni ingegneri, geologi ed esperti presenteranno i propri lavori, brevetti e proposte sul tema. Conclusioni affidate all’assessora regionale Paola Gazzolo (Difesa del suolo).

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