domenica
17 Maggio 2026

Grande danza all’Alighieri con i ballerini di Montreal e le canzoni di Leonard Cohen

Les Ballets Jazz a Ravenna sabato 16 e domenica 17 febbraio con “Dance Me”

Lui: cantautore-poeta fra i più affascinanti ed enigmatici, cantore della malinconia e degli amori perduti, tocco delicato e voce di rasoio; loro: dinamici, espressivi, capaci di coniugare l’estetica del balletto classico ad altri stili e avvalersi di interpreti dalla forte personalità.  Dance Me, il nuovo appuntamento in esclusiva per l’Italia della Stagione Danza 2018/19 al Teatro Alighieri di Ravenna sabato 16 alle 20.30 e domenica 17 febbraio alle 15.30, nasce dall’incontro fra Les Ballets Jazz de Montréal e le canzoni di Leonard Cohen, fra cui la celeberrima Hallelujah.

BJM Ph Marc MontplaisirLa compagnia canadese, fondata nel 1972 e diretta dal 1998 Louis Robitaille, si è ispirata all’influente repertorio del leggendario cantautore per offrirne un ritratto vibrante e sfaccettato, che evoca “cinque stagioni” – o cicli dell’esistenza – in cui si intrecciano i temi ricorrenti e universali espressi nelle canzoni di Cohen; a ogni stagione corrispondono diversi stati d’animo, colori, elementi naturali, luoghi fisici ricreati sulla scena anche attraverso proiezioni e video.

La scrittura coreografica si deve a tre artisti dalle personalità ben distinte, ma complementari – Andonis Foniadakis, Annabelle Lopez Ochoa e Ihsan Rustem – mentre sul palcoscenico si esibiscono quattordici splendidi ballerini, per una messa in scena sensuosa, tanto spettacolare quanto commovente, grazie anche all’impegno per la drammaturgia di Eric Jean e alla direzione musicale di Martin Léon.

Affermata nel panorama internazionale al punto da potersi considerare ambasciatrice del Quebec e della cultura canadese nel mondo, la BJM – Les Ballets Jazz de Montréal coinvolge tutti i propri danzatori nel contribuire in prima persona al “marchio di fabbrica” della compagnia, con una danza vigorosa, espressiva e impegnativa capace di raggiungere una speciale alchimia fra coreografia, interpreti e pubblico. Il termine “jazz” si riferisce al “jazzing up” del balletto classico piuttosto che al jazz inteso come genere musicale o coreutico, mentre l’infallibile talento del direttore Robitaille nell’attirare valenti coreografi ha permesso alla compagnia di presentare creazioni di autori acclamati come Mia Michaels o Trey McIntyre. Per realizzare Dance Me, che ha debuttato a Montréal nel 2017, la BJM si è assicurata i diritti esclusivi per l’utilizzo di tutte le opere di Leonard Cohen.

Anche in quest’occasione si rinnova l’appuntamento con Seminaria, il progetto che offre agli allievi di danza l’occasione di lavorare con maîtres de ballet e ballerini delle compagnie ospiti. Sarà Andrew MIkhaiel, danzatore della BJM, a guidare la masterclass in programma domenica 17 febbraio dalle 10 alle 12 sul palcoscenico del Teatro. Sarà inoltre possibile assistere al riscaldamento al termine della lezione (info: Maria Rosaria Valente promozione@ravennafestival.org).

Info e prevendite: Biglietteria Teatro Alighieri – tel. 0544 249244 – www.teatroalighieri.org
Biglietti da 10 a 42 euro.

Arrivano a Fusignano le lettere di Arcangelo Corelli andate all’asta a Londra

Acquistate grazie a una raccolta fondi. La presentazione all’auditorium che prende il suo nome

Arcangelo Corelli
Arcangelo Corelli

Domenica 17 febbraio alle 10.30 all’auditorium “Arcangelo Corelli” di Fusignano, in vicolo Belletti 2, saranno presentate al pubblico le lettere del grande musicista fusignanese a cui è intitolato l’auditorium, recuperate dalla città di Fusignano grazie a una raccolta fondi popolare.

All’iniziativa, organizzata in occasione del compleanno di Arcangelo Corelli, saranno presenti il sindaco Nicola Pasi, l’antiquario professore Sergio Baroni, il musicologo maestro Francesco Zimei e il maestro Enrico Gatti.

La scorsa estate, alcuni studiosi hanno informato il Comune di Fusignano e la Pro Loco che alla casa d’asta Sotheby’s di Londra erano andate all’incanto due lettere di Arcangelo Corelli. L’asta è poi andata deserta e le lettere, una datata 3 giugno 1679 e l’altra 21 ottobre 1711, si sono quindi rese disponibili per la vendita diretta, per un controvalore di 10mila euro. Su iniziativa della Pro Loco è partita così una raccolta fondi a cui hanno partecipato numerosissimi cittadini, con diverse iniziative organizzate in questi mesi anche in occasione della festa cittadina dell’Otto settembre.

A scuola di tango a Palazzo Rasponi: una notte di San Valentino diversa a Ravenna

È partita la maratona, tra ballerini professionisti e appassionati alle prime armi

Tango RavennaLa maratona di tango in corso in questi giorni all’Almagià è partita il giorno di San Valentino dal centro di Ravenna, con una parata di ballerini che hanno “marciato” dalla stazione fino a piazza Kennedy dove la serata è proseguita al Fellini prima e a Palazzo Rasponi, dove si sono svolte lezioni gratuite e aperte a tutti e la vera e propria serata (dalle 22) di tango milonga. Qui sotto una gallery da Palazzo Rasponi.

«Sull’immigrazione noi opposti a Salvini. E ne avessimo di Minniti nel Pd…»

Il deputato Pagani sarà con il sindaco De Pascale all’incontro con l’ex ministro dell’interno che presenta il suo ultimo libro

Marco Minniti
Marco Minniti

Ex ministro dell’Interno del governo Gentiloni, fautore dei primi accordi con la Libia per i campi in cui trattenere i migranti, candidato renziano alle primarie (da cui si è in realtà rapidamente ritirato) Marco Minniti è una personalità di spicco della politica nazionale e sarà a Ravenna sabato 16 febbraio, alle 10.30, nella Sala Nullo Baldini in via Guaccimanni 10 per la presentazione del suo libro Sicurezza è Libertà. Terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura. Oltre all’autore parteciperanno alla conversazione il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’onorevole ravennate Alberto Pagani, a sua volta esperto di intelligence e sicurezza e in procinto di pubblicare un volume proprio sul funzionamento dei servizi segreti.

Alberto Pagani
Alberto Pagani

Onorevole, sicuri che sia una buona idea parlare di immigrazione, uno dei temi per cui il Pd è stato battuto alle scorse elezioni? Non rischiate di inseguire l’agenda altrui?
«Le migrazioni sono un problema del nostro tempo. L’Italia è una penisola mediterranea avanzata verso l’Africa, e ne è ovviamente coinvolta, ma si tratta di un problema globale di proporzioni ben più ampie. Una forza politica che aspira a governare non credo che possa scegliere di non occuparsene. Ma la nostra impostazione è molto diversa da quella di Salvini, per alcuni aspetti è persino opposta».
Tra le accuse mosse a Minniti però c’è proprio quella di aver aperto i famigerati campi in Libia, una linea molto criticata anche da dentro il partito e sicuramente da sinistra. Mentre dall’altra parte c’è una parte del Pd che rivendica il fatto che Salvini ha trovato tutto pronto per azzerare gli sbarchi.
«Chi meno conosce più critica, soprattutto per sentito dire, perché ha letto qualcosa su internet e non l’ha contestualizzato nella realtà concreta della Libia di oggi. Gli sbarchi sono calati solo grazie a una complessa e prudente politica di stabilizzazione della Libia e di accordo con il governo libico. Gli accordi si fanno con gli interlocutori che ci sono, e in Libia ce ne sono molti e in conflitto tra di loro. Minniti, che ne è stato il protagonista principale, la racconta nel libro e spiega perché la politica disumana di Salvini è solo propaganda sulla pelle dei disperati, che rischia di mandare tutto il lavoro fatto all’aria. Per noi legalità ed umanità non sono separabili, e servono entrambe, lui non conosce nessuna delle due».
È un messaggio che può davvero fare breccia? Salvini adesso ha il vento in poppa.
«Non lo so quanto sia compreso, la propaganda costruita su slogan e messe in scena teatrali come le sue, con tanto di travestimento da poliziotto, arriva prima delle argomentazioni, dei dati, delle statistiche. Spesso davanti a un problema complesso l’elettore preferisce la soluzione semplice, anche se è farlocca. Ma prima o poi qualcuno si rende conto di essere stato truffato. L’illusione finisce quando la realtà si manifesta per quel che è, per noi come crisi economica, disoccupazione, e chi ha creduto nel pifferaio magico si accorge che si è fatto portare nel dirupo».
Anche ammesso che sia così, non crede che sarebbe più saggio per il Pd farsi vedere con volti nuovi rispetto a un ex ministro in carica in occasione della più drammatica debacle elettorale del Pd?
«Ne avessimo come Minniti! Certo che bisogna cambiare anche i dirigenti, ma la “rottamazione” ho sempre pensato che fosse una fesseria. Bisogna usare le esperienze e le competenze maturate per far crescere una nuova classe dirigente, non sostiture chi conosce le cose con chi non sa nulla. Questo lo hanno fatto i Cinque Stelle, e il fallimento è già sotto gli occhi di tutti».
Minniti doveva essere il candidato renziano, prima di una sorprendente e repentina ritirata dalla corsa. Oggi è favore di Zingaretti. Lei lo avrebbe sostenuto? E soprattutto, la sensazione è che il clima nel partito resti molto teso, e che in generale queste primarie non stiamo scuotendo gli animi. Qual è la soglia di partecipazione sopra la quale secondo lei si potrà parlare di successo?
«A differenza di Minniti io non ho mai votato per Renzi alle primarie. Minniti l’avrei votato certamente, anche perché non sarebbe stato il candidato renziano. Renzi aveva dichiarato di sostenerlo, ma Minniti ha un pensiero autonomo, non ce lo vedo proprio a fare il burattino di Renzi. È una caricatura davvero poco credibile. Ora sostiene Zingaretti, come faccio anche io, ma non abbiamo bisogno di contrapposizioni divisive. Anzi, speriamo che questo congresso serva a ricostruire un Pd rinnovato, unito e credibile».

 

I segni del territorio raccontano Ravenna

Il volume postumo di Pietro Barberini sarà presentato alla Casa Matha il 16 febbraio, alle 17, dalla coautrice della ricerca Osiride Guerrini

Pietro BarberiniSabato 16 Febbraio alle 17, nell’Aula Magna della Casa Matha a Ravenna si tiene la presentazione del libro Ravenna: un paesaggio che attraversa la storia (Sbc Edizioni), un volume postumo firmato dallo studioso del territorio (che fu anche nostro collaboratore) Pietro Barberini e Osiride Guerrini. Intervengono Osiride Guerrini, Maurizio Piancastelli, Primo Massaro della Casa Matha, Eugenio Fusignani, Vicesindaco di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con le conclusioni di Lorenzo Cottignoli, presidente della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna.

Copertina Ravenna Barberini GuerriniIl libro è frutto di uno studio attento e rigoroso come è nella tradizione dei due autori, che ci accompagnano in un lungo arco temporale, indugiando maggiormente su fatti e fenomeni che hanno conferito un’identità storica e territoriale alla città di Ravenna. L’alternarsi dei “segni” ha guidato l’analisi degli autori che non può prescindere dall’analisi delle fonti e dalla visione diretta. I tratti superficiali della rete stradale “ricalcano” i vecchi andamenti e, insieme alla pianura, salvaguardata dal disordine idraulico, restituiscono l’immagine dell’antico territorio. Seguire i profili delle centuriazioni romane, man mano che ci si allontana dalla pianura alta e ben drenata, risulta più difficile: i segni non sono così evidenti, ma stratificati e difformi.

Sovrapposizioni spaziali e temporali trovano negli elementi architettonici e nella scoperta di reperti archeologici una o più risposte, indicando percorsi, qualità e quantità dei traffici, larghezza e andamento dei canali portuali; una storia accompagnata dal lento movimento delle acque e della terra, elementi che inducono accelerazioni improvvise e determinano bruschi cambiamenti dell’ambiente.

Al via lavori nelle strade del porto per mezzo milione di euro

Gli interventi, finanziati dal Comune, partiranno lunedì 18 febbraio. In via Del Bragozzo senso unico temporaneo

500mila euro dal Comune per lavori di manutenzione straordinaria sulla viabilità in ambito portuale. Gli interventi prenderanno il via lunedì 18 febbraio e partiranno da via Del Bragozzo dove sarà istituito temporaneamente un senso unico attivo fino alla conclusione (si potrà accedere dalla rotonda di via Darsena San Vitale e si uscirà su via della Battana). I lavori, preceduti da operazioni di sfalcio e pulizia delle fasce laterali e delle banchine delle vie che insistono sull’area del porto, prevedono la completa ristrutturazione stradale delle vie del Bragozzo, Orioli, Paleocapa e di alcuni tratti di via Classicana.La durata contrattuale dell’intervento è prevista in 120 giorni. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa Acmar.

Inoltre, è in corso la gara d’appalto relativa a un ulteriore intervento sempre in area portuale per un importo di 1 milione e 50mila euro. I lavori potranno iniziare entro l’estate 2019. Gli interventi di ristrutturazione profonda si sono resi necessari per ripristinare condizioni di sicurezza della viabilità. Dal Comune rendono noto che saranno utilizzate tecniche e materiali in grado di rendere il manto stradale più performante e resistente più a lungo alla pressione dei pneumatici, ai carichi pesanti e agli eventi atmosferici. A seguito di sopralluoghi e dei risultati ottenuti dalle prove in sito e da quelle di laboratorio è emerso che occorre procedere con interventi diversificati nelle seguenti strade: via Vecchi, parte di via Orioli, via della Battana, l’ultimo tratto di via Classicana di fronte alla Colacem, dopo la rotonda di via Rubboli. Si interverrà anche nel piazzale di sosta dei Tir in via Classicana all’incrocio con via Piombone (dove si provvederà anche alla realizzazione di un tratto di fognatura, inserimento di nuovi pozzetti e caditoie e scarico nella canaletta di raccolta esistente, regolamentazione dell’ingresso e uscita al piazzale con posa new jersey e panettoni), e in quello in prossimità dell’incrocio di via Paleocapa-Battana (oltre al livellamento del piazzale saranno sostituite caditoie e pozzetti). La ristrutturazione della carreggiata riguarderà anche gli svincoli da via Classicana a via Darsena San Vitale e da via Trieste a via Classicana. Le opere prevedono anche la pulizia delle banchine e della canaletta di scolo esistente.

Domenica 17 febbraio sarà ecologica. Ecco chi può circolare

Divieto di transito per i motori benzina precedenti Euro 2 e Diesel precedenti Euro 4 nel centro abitato di Ravenna

Smog
Tra i primi fattori dell’inquinamento dell’aria c’è il traffico veicolare

Il 17 febbraio sarà una domenica ecologica che rientra tra quelle istituite nell’ambito delle misure previste dal Piano aria integrato regionale (Pair 2020) contro l’inquinamento atmosferico.
Varranno quindi i medesimi provvedimenti in vigore dal lunedì al venerdì, eccetto festività, dalle 8.30 alle 18.30. All’interno del centro abitato (area delimitata da apposita segnaletica) divieto di transito per i veicoli
· a benzina precedenti l’Euro 2, diesel precedenti l’Euro 4
, ciclomotori e motocicli precedenti l’Euro 1 (per verificare la corrispondenza del proprio veicolo con le definizioni di Euro (http://bit.ly/2cK2yQv ).

Potranno invece circolare liberamente i veicoli
alimentati a gas metano o gpl;
con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologati a 4 o più posti e con 2 persone se omologati a 2 posti;
· elettrici e ibridi;
· ciclomotori e motocicli elettrici;
· per trasporti specifici e per uso speciale, attrezzati per lavorazioni particolari, così come definiti dall’articolo 54 del codice della strada.

Le prossime domeniche ecologiche sono previste per il 3 e il 17 marzo.

La storia del porto dalle origini ai giorni nostri in un ciclo di tre conferenze

Appuntamento con l’università per adulti dal 18 febbraio

La storia del porto di Ravenna dalle origini ai giorni nostri è il tema scelto per l’iniziativa “I pomeriggi del Gufo” proposta anche quest’anno dall’Università per la formazione permanente degli adulti “Giovanna Bosi Maramotti”  di Ravenna: un ciclo di conferenze che si svilupperà in tre incontri tra febbraio e marzo. Gli incontri, gratuiti, sono aperti a tutta la cittadinanza e si terranno alle 17 alla sala Muratori della Biblioteca Classense in via Baccarini 5.

Si comincia il 18 febbraio con Paola Novara che parlerà dalle origini all’età veneziana. Il 28 febbraio Fulvia Fabbi “Dalla fine del dominio veneziano all’unità d’Italia”. Il 7 marzo dall’Unità ai giorni nostri con Tito Menzani.

Per informazioni 0544-251912 oppure www.universitadultiravenna.it o segreteria@universitadultiravenna.it.

Cinema, a Ravenna un corso per assistente alla distribuzione indipendente

Percorso gratuito con una durata compresa tra le 300 e le 350 ore finanziato dalla Regione. Altri 5 corsi tra Bologna e Modena

CinemaA Ravenna si terrà il corso per assistente alla distribuzione indipendente, una delle sei nuove proposte formative finanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso risorse del Fondo sociale europeo per un totale di oltre 285 mila euro con l’obiettivo di aumentare le competenze di chi già opera nel settore del cinema e dell’audiovisivo e creare nuove professionalità altamente specializzate in grado di lavorare, in particolare, nelle iniziative legate a rassegne e festival regionali.

Il bando prevedeva la presentazione di percorsi formativi in attuazione del programma regionale 2018-2020 in materia di cinema e audiovisivo (in base alla legge regionale 20 del 2014), finalizzati a valorizzare festival e rassegne. Sono previste 1.960 ore complessive di formazione; ogni singolo percorso – gratuito – ha una durata compresa tra le 300 e le 350 ore, e rilascerà un attestato di frequenza. 84 i potenziali destinatari.

Il corso di formazione per filmaker (regia di un prodotto, preparazione alle riprese, pre-montaggio, montaggio) e quello per redattore multimediale e crossmediale (scrittura per le nuove piattaforme, comunicazione dei grandi eventi culturali e dei festival di cinema, realizzazione di contenuti audiovisivi e multimediali) si svolgeranno a Bologna, così come quello sulle tecniche d’animazione per dar vita a personaggi da cartoon; sempre nel bolognese, a Casalecchio di Reno, sarà possibile diventare esperti di prodotti audiovisivi per il racconto del territorio.  Modena ospiterà il percorso di storytelling ‘immersivo e interattivo’, con metodi e tecniche per il racconto audiovisivo del reale.

«Continuiamo a finanziare attività formative per chi già lavora o vuole lavorare nel mondo del cinema e della produzione di audiovisivi – sottolinea l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Patrizio Bianchi – dando concretezza al ‘Patto Giovani Più’ firmato nel novembre scorso. Da inizio legislatura abbiamo già finanziato in questo settore 136 percorsi, rivolti a quasi 2.000 persone con un investimento di oltre 5 milioni di euro. L’impegno- prosegue- è investire sui talenti, sulle capacità e sulle aspirazioni di tanti giovani e su un settore che, in Emilia-Romagna, vanta una grande tradizione e grandi potenzialità anche in termini di occupazione. I festival e le rassegne cinematografiche, in particolare, sono occasioni di presenza sul territorio di alte professionalità, di testimoni privilegiati, di attori istituzionali e di imprese del settore».

Maggiori dettagli sull’offerta formativa nel settore del cinema e dell’audiovisivo, con i requisiti e i termini per le iscrizioni, a questo indirizzo web.

Un poker di spadisti ravennati stacca il pass per la seconda prova di qualificazione

Scherma / Merendi e Rocco tra i maschi e Bombardi e Stella tra le femmine brillano nella selezione di Modena e proseguono la loro corsa verso i tricolori assoluti. Già qualificata invece Alessia Pizzini

Qualificati2regAssoluti Or
I quattro qualificati con i maestri Putyatin e Bellomi

I portacolori del Circolo ravennate della Spada Manuele Merendi, Emanuele Rocco, Martina Bombardi e Sophia Eloisa Stella fanno parte della ristretta cerchia degli spadisti qualificati alla seconda prova di qualificazione nazionale ai campionati italiani assoluti, che si terrà a fine marzo a Caorle, in Veneto, insieme alla già avente diritto Alessia Pizzini. I quattro atleti sono entrati a far parte dell’esigua rosa dei qualificati dopo la selezione avvenuta lo scorso fine settimana a Modena grazie agli ottimi risultati conquistati alla seconda prova regionale assoluti di qualificazione di spada maschile e femminile.

Martina Bombardi, prestante fin dalla fase dei gironi, vede sfumare le semifinali per mano della vincitrice della gara e ottiene un’ottima settima posizione in classifica, seguita in undicesima posizione da Sophia Eloisa Stella, che affronta agli ottavi di finale la seconda classificata in gara, di ben sette anni maggiore di lei. Manuele Merendi, quarto dopo la fase dei gironi, poi decimo in classifica, vede sfiorare i quarti di finale per due sole stoccate, così come il compagno, nonché tecnico di sala, Emanuele Rocco, fermato in tredicesima posizione della classifica dal vincitore della gara maschile.

Ottima la prestazione di gara di Martina Ascani che manca di poco gli ottavi di finale di questa agguerrita competizione. Tra gli atleti rappresentanti del Circolo ravennate sono scesi in pedana Giovanni Gueltrini, Tommaso Saccomandi, Alberto Ancarani e Stefano Cedrini che purtroppo hanno dovuto affrontarsi già al primo assalto delle eliminazioni dirette.

Se non hai 18 anni, fai le superiori e sei bravo a Cotignola il Comune ti paga

Contributo da 70 a 100 euro per libri, film, dizionari, teatro.I fondi arrivano dallo Stato a sostegno delle città che accolgono profughi

Iscrizioni Scuola 2017 2018 Quando E Come Fare Iscrizioni Primarie E Secondarie Sito Miur Istruzioni Passo Dopo PassoSe abiti a Cotignola, vai alle superiori ma non hai ancora 18 anni e sei bravo a scuola, dal Comune puoi avere da 70 a 100 euro per l’acquisto di libri, dizionari, per la visione di film, spettacoli teatrali, concerti «e quant’altro sia funzionale alla crescita culturale». Il bando è stato realizzato con gli oneri statali a sostegno dei Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale. Nel 2017 tali risorse furono devolute all’istituto comprensivo di Cotignola per progetti speciali rivolti a classi con criticità (4.500 euro) e al fondo affitti di Acer (10.000 euro), destinato alle categorie deboli.

La scadenza per la presentazione della domanda è stata prorogata fino alle 13 di sabato 16 marzo 2019: tramite Pec, all’indirizzo di posta elettronica certificata pg.comune.cotignola.ra.it@legalmail.it; tramite il servizio postale o a mano presso l’Urp del Comune di Cotignola (piazza Vittorio Emanuele II, 31, secondo piano) negli orari di apertura (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13 e giovedì dalle 15 alle 17).

La domanda dovrà essere redatta dal genitore dello studente richiedente in carta semplice unicamente sul modulo predisposto dal Comune, reperibile presso l’Urp oppure sul sito web del Comune di Cotignola (www.comune.cotignola.ra.it), dove è possibile scaricare anche il bando completo; per le domande pervenute tramite posta, farà fede la data di arrivo all’Ufficio Protocollo del Comune di Cotignola. Alle domande deve sempre essere allegata la copia di un documento di identità del richiedente in corso di validità. Per ulteriori informazioni contattare l’Urp al numero 0545 908826, email urp@comune.cotignola.ra.it.

Mehmeti: «Ho pagato tutto quello che andava pagato, locali chiusi per lavori»

L’amministratore unico del Giglio, società che in un anno ha preso in mano la gestione di cinque ristoranti di cui due già chiusi, annuncia l’ingresso di una nuova socia nelle quote e prepara le sue mosse: «Il decreto ingiuntivo della Taberna Boaria? Ho fatto tutti i bonifici ma non ha senso opporsi al decreto, si perde solo tempo. Faremo una controquerela»

Lokrez Mehmeti

L’abbiamo intervistato il giorno prima di subire una perquisizione della guardia di finanza, quando era ignaro di cosa sarebbe accaduto l’indomani e R&D stava già lavorando sulle sue operazioni nella ristorazione, ed era sicuro dei suoi mezzi nonostante una i creditori sul piede di guerra. Ma era altrettanto convinto dei suoi mezzi anche il 13 febbraio appena conclusi i controlli delle Fiamme Gialle nei suoi cinque ristoranti quando ci ha chiamato in redazione per spiegarci la sua versione. Lokrez Mehmeti non è uno che perde la fiducia in se stesso e non è uno che resta senza parole. Eccola l’intervista raccolta il 12 febbraio in cui il 26enne respinge le accuse di tutti e preparara le contromosse.

Mehmeti, partiamo dal Club 23. È chiuso da metà dicembre quando ci disse che era emerso un guasto al quadro elettrico e avrebbe riaperto dopo le feste di fine anno. Sono passati due mesi ed è tutto abbandonato.
«Non ho ancora avuto l’ok per l’inizio dei lavori. Ho scoperto che quel locale non ha le licenze specifiche per fare quello che avevo in mente. Ora devo ottenere i permessi ma so già che non sarà facile perché lo spazio non è adatto».

Ma un ristorante prima c’era, avrà avuto le licenze per l’attività…
«Le licenze per fare musica c’erano ma per la tipologia di club che avevo in mente io non c’erano. Ho potuto fare dei concerti in deroga fino a un certo punto poi non è stato più possibile e sono necessari dei lavori (il Club 23 inaugurò il 26 ottobre, il giorno stesso della firma sul contratto di cessione d’azienda dalla Barlatti Snc ma già da un paio di mesi Mehmeti aveva avuto accesso ai locali per valutare lo stato dell’immobile e le eventuali modifiche, ndr).

E La Vigna? Chiusa da gennaio, stanze e scaffali svuotati da arredamenti e bottiglie. Che sta succedendo?
«Dobbiamo fare dei lavori ai piani superiori dove ci sono le camere per trasformarla in una vera locanda. Voglio riaprire per la stagione turistica estiva a marzo con uno staff rinnovato e un menù nuovo. Le modifiche necessarie non si possono fare tenendo aperto il ristorante perché riguardano anche il piano terra».

A proposito di staff, diversi lavoratori si sono rivolti ai sindacati lamentando mancati pagamenti e hanno inviato le dimissioni. Cos’è successo?
«Pagavo le persone settimanalmente per loro stessa richiesta ed è bastato saltare una settimana per sentirmi dire che se ne sarebbero andati. Non posso permettermi di stare ai ricatti dei lavoratori. C’è anche qualcuno che appena ha avuto tutti i soldi si è licenziato lo stesso».

La chiusura prolungata dei locali non è un danno?
«Un periodo di chiusura non ci crea un danno economico così sostanzioso. Se faccio un ristorante lo faccio bene e lo voglio con un prodotto valido. Per questo preferisco chiudere, rinnovare e riaprire».

Avete chiuso appena tre mesi dopo l’apertura. Non era più logico aspettare per fare il rinnovamento prima dell’apertura ufficiale e poi non interrompere l’attività?
«Qui c’è una spiegazione economica. Ottobre, novembre e dicembre sono mesi importanti per la ristorazione e non li volevo perdere. Ho fatto la scelta aziendale di chiudere a gennaio che è un mese di calo dopo le feste».

La Vigna è stata acquisita rilevando le quote della Taberna Boaria. Il tribunale ha emesso un decreto ingiuntivo da 30mila euro per il mancato saldo dei 50mila euro pattuiti con i vecchi gestori. Come mai?
«I 50mila euro sono stati pagati tutti e posso dimostrarlo. Gli altri possono dimostrare il contrario?»

Difficile che un tribunale emetta un decreto ingiuntivo senza che venga dimostrato un titolo di credito valido. E poi se ha pagato come mai non ha fatto opposizione al decreto entro i termini?
«Opporsi a un decreto ingiuntivo è ridicolo proprio a livello giudiziario: non ottieni nulla e perdi solo del tempo. Ho tre avvocati molto preparati: abbiamo fatto una controquerela a quel decreto perché è basato su delle falsità».

E quindi che spiegazione dà a quel decreto del tribunale?
«Se i soldi non vengono ricevuti nel canale convenzionale dichiarato nell’atto pubblico non vuol dire che la controparte sia legittimata a dire che non è stata pagata».

Sta parlando di pagamenti in nero?
«No, è stato tutto pagato tramite bonifici bancari successivi al contratto».

E con l’ex Labirinto del Gusto, dove è nato il Club 23, come stanno le cose? Gli avvocati dicono che non è stato pagato nulla dei 70mila euro concordati per la cessione dell’azienda.
«È vero. Non ho versato nulla perché quando sono entrato nel locale è venuto fuori che c’era già uno sfratto in corso contro l’azienda che stavo acquistando per 4 mesi di canoni insoluti. E poi mi sono ritrovato con un locale che non aveva il tipo di licenze a cui ero interessato. C’era quella per la ristorazione ma non mi basta per un jazz club. Non pago per qualcosa che è diverso da come avevo concordato (le intimazioni di sfratto risalgono al 18 ottobre per un totale di ottomila euro relativi ai canoni del periodo luglio-ottobre 2018, tutto riportato nel contratto firmato il 26 ottobre così come è riportato il dettaglio del pagamento sostenuto dalla precedente gestione lasciando sospese solo le spese legali. Una seconda notifica di sfratto è invece riferita al periodo sotto la gestione Mehmeti, ndr)».

Come mai il Piattoforte non è sempre aperto?
«Dall’inizio di febbraio è sempre aperto. In gennaio abbiamo tenuto chiuso per ferie mentre facevamo dei lavori in cucina. Ho rinnovato l’assetto interno: c’erano problemi impiantistici, macchinari non nuovissimi e ho voluto mettere tutta roba di nuova generazione, ho speso un pacco di soldi».

Il ristorante è gestito dalla società Emme Diem di cui lei è amministratore unico. Il Giglio detiene ancora il 5 percento?
«Adesso il Giglio controlla il 100 percento, è stato un cambiamento recente. E anche nel Giglio c’è una nuova socia: ora Darica Simoncelli ha l’altra metà della società. Lei è la strategica, presto si vedrà la mia nuova forza propulsiva».

I rapporti con Jacopo Maraldi che aveva l’altro 95 percento della Emme Diem si sono interrotti?
«No, Jacopo è ancora un mio consulente. In questo periodo è all’estero per me per seguire un progetto per una nuova acquisizione ma tornerà».

Alcuni fornitori ci dicono di aver deciso di interrompere i rapporti commerciali per via di pagamenti accumulati. È vero?
«Tutti i miei fornitori attuali sono quelli con cui sono partito. Nessuno ha smesso di fornirmi perché non veniva pagato. C’è stato un momento complicato del gruppo a novembre in cui abbiamo subito qualche perdita e degli ammutinamenti interni: sono cambiati i metodi di pagamento ma nessun problema. A volte c’è chi millanta di essere un nostro fornitore…».

A che pro?
«Il mio è un gruppo importante, quando siamo arrivati a Ravenna abbiamo detto anche dei no a qualche fornitore e questo ha dato fastidio. Forse qualcuno dice di avere problemi con noi per queste ragioni. O forse i problemi possono esserci stati con altre situazioni».

Quali?
«Forse può esserci stato qualche problema con il Piattoforte nel periodo precedente al mio recente ingresso quando la società Emme Diem era solo di Jacopo e Elmo Maraldi e possono esserci stati dei problemi dovuti a inesperienza».

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