giovedì
14 Maggio 2026

Liberazione di Ravenna: venti giovani attori raccontano il quattro dicembre 1944

Lady Godiva Teatro mette in scena la Resistenza, con protagonisti Bulow e Zaccagnini  al palazzo dei Congressi di Largo Firenze

Settantaquattro anni fa, il 4 dicembre 1944, Ravenna veniva liberata dal nazifascismo ad opera delle truppe alleate e dai partigiani italiani della 28esima Brigata Garibaldi. Martedì 4 dicembre la ricorrenza verrà celebrata con un intenso calendario di eventi, promosso dal Comune, che prevede, oltre alla consueta cerimonia commemorativa, un omaggio al cippo restaurato, uno spettacolo teatrale, la presentazione di un volume dedicato, l’inaugurazione dello stemma della Repubblica italiana in sala preconsiliare.

Il programma

Alle 8.45, nel vicolo dei Francesi, angolo via Narsete, Omaggio al restaurato cippo in memoria di Renato Melandri e dei vigili del fuoco Ezio Molducci e Otello Rambaldi, trucidati dai nazisti il 20 novembre 1944, che prevede il saluto del sindaco, Michele de Pascale, del comandante dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Lomoro e del presidente provinciale Anpi Ravenna, Ivano Artioli.

Alle 9.45, nella sala preconsiliare della residenza municipale avrà luogo l’inaugurazione dello stemma pavimentale della Repubblica italiana a fianco dello stemma del Comune cui parteciperanno il prefetto Enrico Caterino e il soprintendente Giorgio Cozzolino, e saranno presenti gli studenti delle scuole della città.

Alle 10.30 in piazza del Popolo  si terrà la cerimonia di deposizione di corone e omaggio alla lapide in memoria dei Caduti della seconda guerra mondiale alla presenza del picchetto d’onore militare interforze, accompagnata dalla esibizione della banda cittadina

Alle 11, nel palazzo dei Congressi, in Largo Firenze 9, dopo il saluto del sindaco, verrà presentato lo spettacolo teatrale “L’è e sù tèmp! Per ogni cosa c’è il suo momento un tempo per la guerra e un tempo per la pace” di Lady Godiva Teatro. Un gruppo di 20 giovani attori racconta piccole storie che hanno fatto la grande Storia. Democrazia, Libertà, Resistenza, Bulow e Zaccagnini saranno i protagonisti del loro raccontare. Campagna, pianura, collina, città, valle e pineta saranno i luoghi del loro agire.

Alle 17.30, nella sala Spadolini della biblioteca Oriani, in via Corrado Ricci 26, verrà presentato il volume Calamandrei. Biografia morale e intellettuale di un grande protagonista della nostra storia di Alessandro Galante Garrone. Interverranno il sindaco Michele de Pascale, Silvia Calamandrei, presidente della Biblioteca/Archivio Piero Calamandrei, Tomaso Montanari, storico dell’arte, presidente di Libertà e giustizia, Francesco Moroni, curatore dell’opera.

 

La Consar sta al passo con i tricolori di Perugia solo per un set: netto ko per 3-0

Volley Superlega / Saitta e compagni cedono con l’onore delle armi al cospetto di una Sir Safety trascinata da un Leon implacabile e dal solito strepitoso pubblico

Perugia-Ravenna 3-0
(25-11, 26-24, 25-18)
SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Atanasijevic 13, Podrascanin 8, Galassi 8, Lanza 7, Leon 17, Colaci (L), Piccinelli, Della Lunga, Seif 1. Ne: Ricci, Bucciarelli. All.: Bernardi.
CONSAR RAVENNA: Saitta 1, Ryclichki 13, Verhees 6, Russo 5, Poglajen 2, Raffaelli 2, Goi (L), Di Tommaso, Argenta, Lavia 7. Ne: Elia, Smidl, Marchini. All.: Graziosi.
ARBITRI: Zanussi di Casale sul Sile e Cerra di Bologna.
NOTE: Durata set: 20’, 31’, 24’, tot. 75’. Perugia (9 bv, 16 bs, 9 muri, 1 errore), Ravenna (4 bv, 10 bs, 3 muri, 11 errori). Spettatori 3270. MVP: Leon.

Coach Graziosi Carica La Squadra
Il coach Gianluca Graziosi prova a caricare i suoi giocatori

Quando hai un giocatore straripante come Leon (non a caso premiato come MVP) e un pubblico di Sirmaniaci così che ti trascina ad ogni momento, è molto più facile vincere. Se poi a questi si aggiungono i nove muri e i nove ace e un 58% di positività in attacco e un organico che permette tante soluzioni si trovano le ragioni del 3-0 con cui Perugia riscatta la bruciante sconfitta casalinga di domenica scorsa e smonta tutte le velleità e i buoni propositi della Consar. Che, in realtà, dopo un primo set da incubo, ha la forza e il merito di giocare a testa alta il resto della partita sfiorando anche la conquista del secondo set (Ravenna si ferma sul 22-24), mostrando carattere, voglia di lottare e capacità di non farsi condizionare dall’incredibile e straordinario tifo dei perugini.

I sestetti Bernardi si affida al sestetto con De Cecco-Atanasijevic, Podrascanin e Galassi al centro, Lanza e Leon in attacco, Colaci è il libero. Graziosi si affida al sestetto solito con la diagonale Saitta-Ryclichki, i centrali Verhees e Russo e gli schiacciatori Raffaelli-Poglajen con Goi libero.

Primo set E’ un Perugia che schiuma rabbia dopo la sconfitta con Monza e se ne accorge subito la Consar. I campioni d’Italia si avventano e sul match e sull’avversario tirando fuori un primo set di grande efficacia. Perugia sfrutta al meglio il turno al servizio di Atanasijevic per piazzare il primo allungo con un break di 5-0 che costringe Graziosi a chiamare il time-out (6-1). Non va meglio alla Consar col servizio di Leon: un altro break di 4 punti, che fa volare la Sir Safety sull’11-2. Altro time out di Graziosi per una Consar frastornata e incapace di sviluppare il suo gioco. Continuando a forzare al servizio (3 ace e 4 errori) e con una grande varietà di gioco (62% in attacco), la Sir Safety porta a casa il primo set con l’errore finale di Poglajen.

Secondo set Col suo turno al servizio la Consar, nel cui starting six c’è Lavia, vola sullo 0-4 e poi sul 2-6. Mini break di Perugia al servizio con Leon e distanze ridotte a -1. Ma adesso è un’altra Consar, più efficace in battuta e in ricezione e più incisiva in attacco. Bernardi chiama il time out sul 9-12. La Consar tiene il vantaggio, anzi lo incrementa con il turno al servizio di Lavia (un ace per lui) e nuovo time out di Perugia sul 12-17. Ravenna rifiata: un attacco di Leon e due errori riportano sotto i padroni di casa (15-17). Ora è punto a punto, Leon firma il pari a quota 20, un muro di Atanasijevic il primo vantaggio umbro del secondo parziale. Rychlicki e Lavia mettono la freccia, Russo piazza un muro da urlo (22-24). Ci pensa Leon con due servizi a oltre 120 e uno a 130 km/h a portare a Perugia anche il secondo set.

Terzo set Saitta e compagni sono pronti ad annullare un primo strappo dei padroni di casa (4-4). Perugia di nuovo in vantaggio, Graziosi prova a reinserire Raffaelli al posto di Poglajen e Rychlicki cerca di tenere a galla i suoi. Ma quando dalla tua parte hai un’arma illegale come Leon non puoi temere nulla: col suo turno al servizio e le sue percentuali d’attacco, la Sir Safety prende il largo (14-9), fino a chiudere sul 25-18.

Dichiarazioni dopo-gara
Gianluca Graziosi
(allenatore Consar Ravenna): «Perugia è una delle migliori squadre del mondo; abbiamo incontrato una formazione forte e arrabbiata, in una cornice di pubblico eccezionale e perdere il primo set in quel modo ci sta; siamo stati invece bravissimi a rimanere tranquilli, sereni, in partita, abbiamo fatto un ottimo secondo set e con un po’ più di lucidità nei momenti importanti  avremmo anche potuto portarlo a casa; un paio di occasioni e di contrattacchi potevamo anche finalizzarli. Gli obiettivi tra noi e loro sono totalmente differenti. Perdere qua ci sta, importante è che abbiamo giocato e, anche se non con grandissima continuità, abbiamo dimostrato che Ravenna c’è».

L’OraSì “regala” il primo quarto: quando suona la sveglia, Roseto è già scappato

Basket A2 / I ravennati pagano un avvio disastroso nella trasferta in terra abruzzese, con gli Sharks che poi si limitano a difendere l’ampio vantaggio acquisito

Roseto-Ravenna 91-80
(26-9, 51-35, 72-55)
ROSETO SHARKS: Nikolic 4, Person 12, Eboue 6, Akele 34, Bushati 6, Pierich 12, Sherrod 9, Bayehe, Rodriguez 8. All.: D’Arcangeli.
ORASI RAVENNA: Laganà 11, Smith 29, Cardillo 2, Masciadri 12, Hairston 8, Montano 15, Rubbini 3, Jurkatamm, Gandini 3. All.: Mazzon.
NOTE – Roseto: tiri da due 21/41, da tre 9/17, liberi 22/25, rimbalzi 37. Ravenna: tiri da due 15/29, da tre 10/34, liberi 20/20, rimbalzi 28.

Roseto Orasi
Una immagine della partita persa dall’OraSì a Roseto

L’alba della partita trova l’OraSì lontana dal campo, la miglior edizione stagionale di Roseto invece prende subito il largo con un Akele stile Michael Jordan che chiuderà addirittura con 40 di valutazione. Una volta passata la burrasca, Ravenna torna in linea di galleggiamento ma è tardi, con Smith che entra nel match per propiziare la rimonta finale, incompleta però. Finisce 91-80 ed arriva così la seconda sconfitta esterna, meno attesa rispetto a quella di Bologna ma l’OraSì adesso può e deve ritrovarsi prontamente, come ha fatto dopo lo stop con Udine al quale hanno fatto seguito tre vittorie consecutive. Appuntamento a sabato prossimo contro Jesi, allora.

Avvio choc per l’OraSì: Roseto nel primo quarto tira con il 70% da due e il 75% da tre, Ravenna non si raccapezza e l’applauditissimo ex Smith non trova il canestro. Dall’altra parte Eboua non sbaglia mai e Akele lo tallona a ruota. La prima sirena arriva sul 26-9, con cinque punti di Montano e quattro di Hairston, unici a trovare la retina da parte giallorossa. Smith inaugura il suo tabellino dalla lunetta dopo 17 minuti, con Ravenna che è già carica di falli (3 per Hairston, Rubbini e Montano) e riesce solo a non aumentare il divario (40-23) ma senza suonare la carica per la rimonta. Roseto non accenna nessun calo, con Akele scatenato (17 punti) ma, quanto meno, i primi canestri di Smith e le triple di Masciadri e Laganà mandano Ravenna all’intervallo lungo con uno svantaggio ridotto di un punto rispetto al primo quarto. Si riparte con l’OraSì che risale a meno dieci con Smith (53-43) ma poi incassa uno 0-8 con gli Sharks che mandano a canestro Sherrod e Rodriguez e poi aumentano ulteriormente il margine con Akele, imprendibile. Ultimi dieci minuti con Ravenna che grazie a Smith si avvicina ma ormai è tardi, l’OraSì paga caro il black-out del primo quarto.

Dichiarazioni dopo-gara
Andrea Mazzon (tecnico OraSì Ravenna): «Ci sono due tipi di analisi da fare, la prima esce dalla negatività e dalla rabbia e di questo ne parlo in spogliatoio con la mia squadra. La seconda è l’umiltà che bisognava avere per venire a giocare qui, come avevamo fatto a Imola e Bologna. Qui invece non c’è stata e abbiamo perso tutti i duelli individuali. Sapevamo che Roseto era superiore alla sua classifica e a livello fisico e atletico a noi. Non ci siamo svegliati dopo i primi due ceffoni ed è andata così. Rispetto ad altre sconfitte nette siamo arrivati a rimontare fino a meno otto ma non abbiamo insistito, in particolare non è possibile tirare 34 volte da tre, sotto questo aspetto siamo stati vergognosi».

La Conad lotta col cuore, ma viene piegata al tiebreak dalla capolista Perugia

Volley A2 femminile / In svantaggio 1-0 e 2-1, le ravennati raggiungono in entrambi i casi le forti avversarie, per infine cedere nel set decisivo

Ravenna-Perugia 2-3
(22-25, 25-17, 20-25, 25-23, 11-15)
CONAD RAVENNA: Aluigi 13, Gioli 16, Agrifoglio 2, Bacchi 21, Torcolacci 10, Mendaro 14, Rocchi (L); Calisesi 2, Ubertini. Ne: Altini, Lombardi, Canton, Vallicelli. All.: Caliendo.
BARTOCCINI PERUGIA: Lapi 13, Smirnova 22, Pietrelli 5, Casillo 17, Demichelis 5, Pascucci 8, Bruno (L); Kotlar, Catena 10. Ne: Marchi, Santibacci (L), Gierek. All.: Bovari.
ARBITRI: Marotta di Firenze e Licchelli di Reggio Emilia.
NOTE – Conad: bv 3, bs 8, muri 17, errori 17. Perugia: bv 3, bs 8, muri 16, errori 17. Durata set: 28’, 23’, 26’, 27’, 19’ (tot. 123’). Spettatori: 500.

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Un attacco di Lucia Bacchi nel corso del match contro Perugia

Al PalaCosta la Conad viene piegata al tiebreak dalla capolista Perugia, conquistando comunque un punto prezioso. Due volte in svantaggio, le ravennati raggiungono in entrambi i casi le forti avversarie, per infine cedere nel set decisivo. Nel risultato finale pesa non poco l’andamento della prima frazione, con le biancorosse che non riescono a sfruttare al meglio un buon vantaggio, disunendosi nel momento decisivo. Grazie a questo passo in avanti l’Olimpia Teodora raggiunge al quinto posto la Cus Torino, ferma per il turno di riposo e prossimo avversario nel match in terra piemontese in programma sabato 8 dicembre.

Sestetti titolari Al fischio d’inizio il coach Caliendo schiera lo starting six titolare composto da capitan Bacchi e Aluigi sulle bande, Mendaro opposto, Agrifoglio al palleggio, Torcolacci e Gioli centrali, con Rocchi libero. Dall’altra parte del taraflex rosa il tecnico Bovari fa scendere in campo Demichelis al palleggio, Smirnova in diagonale, Casillo e Lapi al centro, Pietrelli e Pascucci attaccanti di posto 4, con libero Bruno.

Primo set L’avvio di partita è equilibrato, ma la Conad accelera presto le operazioni, anche grazie a una serie di spettacolari difese del libero Rocchi. Gioli apre con due muri e chiude in attacco il parziale che vale l’allungo delle padrone di casa sul 10-5. Perugia reagisce e torna sotto sul 14-13, mentre gli scambi si fanno combattutissimi. Le ospiti hanno però in mano l’inerzia del set, pareggiano a quota 16 e sorpassano con due muri consecutivi sul 16-18, chiudendo un parziale di 2-9 iniziato sul 14-9. Le biancorosse lottano fino alla fine e con Mendaro tornano avanti sul 21-20, ma un altro blackout in chiusura di set costa alle padrone di casa lo 0-1 con il punteggio di 22-25.

Secondo set L’Olimpia Teodora apre con maggiore attenzione e si porta subito sul 6-3 con un muro di Torcolacci e un appoggio inaspettato di Aluigi. Ravenna non abbassa la tensione nonostante i tentativi di rimonta ospite e Gioli firma il +5 sul 12-7. Mentre la Bartoccini prova nuovamente a rintuzzare, ma le padrone di casa mantengono le distanze con Torcolacci e concretizzano la fuga con un muro di Gioli e un mani fuori di Aluigi per il 19-12. L’ultimo sussulto ospite vale il 21-16, ma Torcolacci chiude i conti per il 25-17, pareggiando il conto dei set sull’1-1.

Terzo set Le ospiti partono decisamente meglio lavorando bene a muro e volano subito sul 2-7. La Conad ricuce lo strappo e si riporta sul 7-8 con il muro di Torcolacci, ma è un fuoco di paglia perché Perugia è più incisiva e riesce subito a riallungare, prima sull’8-12, poi sul 9-14. Ravenna prova a reagire e torna a -3 in un paio di occasioni, ma l’attacco di Bacchi per il 18-21 è l’ultimo acuto delle padrone di casa, che devono cedere la terza frazione per 20-25.

Quarto set È ancora Perugia a controllare l’avvio, portandosi 3-7, ma, come nel parziale precedente l’Olimpia Teodora torna subito a contatto sul 7-8 con Aluigi. Il copione sembra lo stesso della terza frazione, con le ospiti che scappano ancora sul 9-13 e respingono il nuovo tentativo di rimonta ravennate sul 13-16. A questo punto, però, le biancorosse piazzano la zampata con un parziale di 6-0 creato grazie a una grande efficacia a muro, che vale, prima il pareggio a quota 16, poi il sorpasso sul 19-16. Due attacchi consecutivi di Mendaro, il secondo da ben dietro metà campo, valgono il 21-17, poi è Gioli a respingere il tentativo di rimonta ospite con muro e ace del 24-20. Smirnova annulla da sola tre set point, ma la capitana Bacchi chiude al quarto tentativo per 25-23, rimandando il verdetto al tie break.

Tiebreak Il quinto e decisivo set si apre in equilibrio, ma ben presto la stanchezza della Conad affiora e Perugia si porta sul 3-7. Dopo il cambio di campo la musica non cambia, le ravennati combattono ma cedono la maggior parte degli scambi più lunghi, finendo sotto fino al 5-10. La reazione di carattere guidata da Gioli riporta l’Olimpia Teodora fino all’8-10 e al 9-11, quando un attacco di Bacchi viene dichiarato out nonostante le proteste delle padrone di casa per un tocco a muro. Sull’episodio Caliendo viene punito con il cartellino giallo e Ravenna cede le armi, uscendo sconfitta con onore per 11-15.

Dichiarazioni post-gara
Nello Caliendo (tecnico Conad Ravenna): «È stata una bella partita, molto intensa, merito a Perugia che non ha mollato e ha dimostrato di essere prima in classifica con merito, noi però abbiamo dato filo da torcere. Nel tiebreak abbiamo pagato l’abitudine a giocare con questo ritmo, loro sono stati più continui e la continuità nel gioco che fa la differenza. Ora ci aspetta un bel tour de force: Torino, Orvieto e per finire in casa con Trento. Una alla volta le faremo tutte».

Lucia Bacchi: «Credo che abbiamo disputato una buona gara. Se ce lo avessero detto prima di iniziare forse ci avremmo messo la firma su un risultato del genere. È logico che poi sul due pari in casa speri di portarti a casa la partita. Siamo stati comunque bravi a impensierire una squadra forte come Perugia, che non a caso si trova in prima posizione. Bisogna però non accontentarsi perché anche se abbiamo giocato bene alla fine abbiamo perso. Bisogna avere sempre fame di fare risultato, lottare su ogni pallone e difendere alla morte. Da adesso in poi ogni partita sarà difficile e andrà affrontata come se fosse determinante per la stagione».

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 20 punti, Delta Informatica Trentino 18, Omag S. Giov. In Marignano 17, Canovi Coperture Nolo 2000 Sassuolo 17, Barricalla CUS Torino 12, Conad Olimpia Teodora Ravenna 12, Cuore Di Mamma Cutrofiano 11, Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 5, Sigel Marsala 5 (CUS Torino una partita in meno).

Cmc chiede il concordato preventivo “con riserva”

La coop: «Nell’attuale frangente di tensione finanziaria di cassa è il percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio»

Cmc

Il consiglio di amministrazione di Cmc ha deliberato di richiedere l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo “con riserva”. Lo annuncia una nota del gruppo cooperativo di costruzioni. Cmc ritiene, si legge che “nell’attuale frangente di tensione finanziaria di cassa l’accesso al concordato con riserva rappresenti il percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi”.

La richiesta sarà depositata martedì al Tribunale di Ravenna.

Il gruppo aveva annunciato il 9 novembre scorso che non sarebbe stata pagata la rata dei bond in scadenza al 15 novembre. Un avviso giunto dopo che a metà ottobre la cooperativa aveva comunicato il protrarsi del ritardo nell’incasso di sei pagamenti, per un controvalore di 108,3 milioni di euro al quale era seguito un crollo dei titoli di Cmc quotati in Lussemburgo

Mirabilandia apre per Natale: dall’8 dicembre anche uno spettacolo con cani-attori

Torna il Christmas Time al parco di Ravenna, con lo snow park, la pista di pattinaggio e la parata a tema

Mirabilandia Natale SpeedDall’8 dicembre torna l’atmosfera natalizia anche a Mirabilandia tra luci scintillanti, addobbi e abeti innevati. In particolare sarà allestita “La Terra delle nevi eterne”, un’area allestita come un fantastico mondo fiabesco abitato da pinguini, orsi polari, principesse e fatine delle nevi.

Tra le conferme rispetto all’anno scorso uno snow park con la neve e una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

A intrattenere le famiglie anche i nuovi show,  “Un bisbetico a Natale” e “Merry woof! The Dog Comedy Show”, prima europea di una spettacolo con protagonisti alcuni cani e Adrian Stoica, uno dei “dog trainer” più affermati al mondo.

E come da tradizione, a fare gli onori di casa ci sarà anche Babbo Natale insieme ai piccoli aiutanti: gli elfi. Nella sua casetta di legno, i più piccoli potranno consegnare la letterina con la lista dei doni.

Mirabilandia NataleRenne, foche e altre creature polari saranno invece i protagonisti del magico Regno dei Cristalli, un percorso suggestivo, con tanto di neve, dove passeggiare tra ambientazioni affascinanti.

A Mirabilandia ogni giornata del Christmas Time si concluderà con una speciale parata sulle note delle tradizionali canzoni natalizie. Tutti i protagonisti del parco sfileranno cantando e ballando per salutare i visitatori, con un gran finale a effetto.

Durante i festeggiamenti dedicati al Natale, Mirabilandia osserverà il seguente calendario: 8–9-16-23 dicembre e tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio. In questo periodo, il parco sarà aperto dalle ore 11 alle 18.

Ravenna centro, il parcheggio di via Guidarelli diventa a pagamento anche di notte

E si pagherà anche alla domenica. Tre anni fa le associazioni di categoria convinsero Azimut e Comune a fare un passo indietro

Parcheggio Via GuidarelliIl parcheggio di via Guidarello Guidarelli, in centro a Ravenna, dal prossimo anno diventerà a pagamento tutti i giorni e per tutto il giorno, anche di notte.

Lo comunica un cartello affisso tra le auto del parcheggio inaugurato tre anni fa e di cui si parlò parecchio in città in quanto avrebbe dovuto sostituire di fatto quello di piazza Kennedy. Già ai tempi dell’apertura Azimut (la società pubblico-privata che lo gestisce) e Comune annunciarono l’intenzione di far pagare la sosta ininterrottamente ma poi, dopo la protesta delle associazioni di categoria, decisero di fare dietrofront e lasciare gratuita la fascia dalle 20 alle 8 del mattino e della domenica. Ora invece il nuovo dietrofront, anche se le tariffe saranno abbassate rispetto alle attuali: dal 7 gennaio si pagherà 1,20 euro all’ora dalle 8 alle 20 e dieci centesimi all’ora dalle 20 alle 8 del mattino.

La Liverani Castellari piega al tiebreak una rimaneggiata ma combattiva My Mech

Volley B2 femminile / Derby sotto il segno dell’equilibrio a Pisignano, con le ospiti lughesi che centrano la quarta vittoria consecutiva sulle cervesi

Cervia-Lugo 2-3
(19-25, 25-19, 14-25, 25-21, 13-15)
MY MECH CERVIA: Bosio 16, Di Fazio 6, Ricci 11, Ceroni 8, Pais Marden 2, Haly 6, Toppetti 4, Gasperini, Fabbri (L). Ne: Petta, Colombo. All.: Briganti.
LIVERANI CASTELLARI LUGO: Capriotti 3, Grasso 12, Lauciello 6, Milesi 27, Piovaccari 17, Rizzo 13, Magaraggia (L), Corrente 1. Ne: Migliori, Gaddoni, Bina, Casadio. All.: Marone.
ARBITRI: Lambertini e Lobrace.
NOTE – Battute vincenti: Cervia 5, Lugo 13. Battute sbagliate: Cervia 19, Lugo 21. Muri: Cervia 9, Lugo 12. Errori: Cervia 7, Lugo 20.

Liverani Lugo 1
Una esultanza delle giocatrici lughesi

Lugo espugna il campo del Cervia al termine di un match equilibrato e combattuto. Il derby va così alla Liverani Castellari, che raggiunta due volte dalle padrone di casa della My Mech riescono a spuntarla al tiebreak. Si tratta di un poker di successi consecutivi per le lughesi, che faticano molto prima di piegare la resistenza delle cervesi, ormai alla ottava sconfitta consecutiva. Partita giocata a intermittenza con la Liverani, superiore in battuta e a muro, ma capace di commettere la bellezza di 41 errori complessivi.

Sul fronte gialloblù il coach Briganti, che deve rinunciare all’infortunata alzatrice Fortunati, schiera uno starting six con Gasperini in regia, Pais opposta, Bosio e Di Fazio schiacciatrici, Haly e Ricci centrali, Fabbri libero. Risponde Marone con Capriotti-Piovaccari, Grasso-Rizzo, Milesi-Luciello e Magaraggia in seconda linea. Il primo set è in salita per le cervesi (6-10 e 7-14). Non trovando soluzioni coi timeout, Briganti effettua alcuni cambi, inserendo Ceroni e Toppetti in battuta. Qualcosa si muove (16-21), ma sono le ospiti a portare a casa il set 19-25. Il secondo parziale è all’insegna dell’equilibrio (6-6). Con Bosio al servizio, la My Mech mette la freccia (8-6). Gli attacchi di Ceroni e Di Fazio consentono alle padrone di casa di allungare il passo (15-11 e 18-16). L’ingresso di Toppetti in battuta, agevola anche la difesa e le rigiocate, fino al 25-19.

Nel terzo set Cervia incassa subito 3 punti e Briganti ferma il gioco con un timeout (3-0). Milesi e il suo servizio potente mettono in difficoltà la ricezione cervese (4-17). Le gialloblù riescono ad uscire dall’empasse, ma la forbice è troppo ampia per tentare la rimonta (14-25). Il quarto periodo è caratterizzato da un gioco più concreto delle cervesi e dai muri di Ricci. Il tecnico ospite è costretto al timeout (9-5). Il match entra nel vivo e diventa equilibrato (15-15). L’ingresso di Di Fazio determina lo ‘strappo’ decisivo (20-17) e agevola un gioco fluido, tant’è che la My Mech arriva al 24-17, prima di chiudere 25-21. Il tiebreak è contraddistinto da una altalena nel punteggio, da 1-3 a 5-3, fino al cambio di campo sul 7-8. Il match si anima e diventa combattutissimo, proseguendo punto a punto. Le ospiti si guadagnano un break (10-12), che poi conserveranno fino al 13-15.

Ravenna bello e fortunato: una punizione di Nocciolini affonda la Vis Pesaro

Calcio C / Al “Bruno Benelli” la rete del bomber (complice la deviazione di un avversario) e le parate di Venturi proiettano i giallorossi a tre punti dalla vetta

Ravenna-Vis Pesaro 1-0
RAVENNA FC (5-3-2): Venturi; Eleuteri, Boccaccini, Ronchi, Lelj, Bresciani; Selleri (24′ st Martorelli), Papa (36′ st Jidayi), Maleh; Nocciolini (36′ st Raffini), Galuppini (24′ st Siani). A disp.: Spurio, Barzaghi, Pellizzari, Magrassi, Scatozza, Sabba, Trovade, Licka. All.: Foschi.
VIS PESARO (5-3-2): Tomei; Petrucci, Pastor (36′ st Marchi), Briganti, Gennari, Hadziosmanovic; Paoli, Botta, Buonocuto (20′ st Kirilov); Balde (30′ st Lazzari), Olcese. A disp.: Stefanelli, Rossoni, Gianola, Boccioletti, Romei, Bianchini, Gabbani, Sabattini, Tessiore. All.: Colucci.
ARBITRO: De Santis di Lecce.
RETE: 23′ st Nocciolini.
NOTE: Amm. Petrucci, Bresciani, Lelj, Gennari.

B98A0988
Il bomber Manuel Nocciolini esulta sotto la Curva Mero dopo il gol

Una punizione di Nocciolini, complice la sfortunata deviazione di Briganti, decide il combattuto ed equilibrato match del “Bruno Benelli” tra Ravenna e Vis Pesaro, mandando in visibilio la Curva Mero e regalando ai giallorossi i tre punti del sorpasso. La veemenza degli ospiti si ferma sui guanti di Venturi e sulla traversa sul finale di Lazzari. Finisce qui con il sorpasso dei padroni di casa ai biancorossi ed una classifica da vertigine, con i giallorossi a sole tre lunghezze dal Pordenone capolista, prossimo avversario nella partita dell’8 dicembre.

Il Ravenna squilla già al 3′ dalle parti di Tomei con la punizione di Galuppini deviata in angolo. Passano poco più di dieci minuti in cui è il Ravenna a comandare il gioco e arriva la seconda occasione per i padroni di casa: Nocciolini scatta sul filo del fuorigioco e scarta il portiere pesarese in uscita, la sua conclusione a rete con la porta sguarnita viene miracolosamente salvata da Pastor che smorza l’urlo di un Benelli già pronto a esultare. Si sveglia la Vis Pesaro, al 18′ con il tiro di Hadziosmanovic che con una strana traiettoria per poco non beffa Venturi. E’ un campanello d’allarme per il Ravenna che vede gli ospiti più propositivi fino alla fine del primo tempo, arrivando pericolosamente alla conclusione con Olcese al 24′ e Balde al 28′. Sullo scadere del primo tempo la spinta ospite diventa più pesante e al 38′ ci prova prima Petrucci su punizione, ma Venturi devia quel tanto che basta per fare sbattere sulla traversa il pallone, arriva Balde a colpo sicuro, ma il portiere giallorosso è nuovamente lesto ad alzarsi e respingere anche questa conclusione a botta sicura e a far trarre un sospiro di sollievo ai tifosi sugli spalti. Il primo tempo si chiude con una bella combinazione giallorossa tra Galuppini e Papa che porta Maleh a segnare, ma il direttore di gara annulla per un giusto fuorigioco.

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Il tiro di Manuel Nocciolini che termina in rete

La ripresa si apre con gli ospiti determinati a riprendere da dove avevano finito, ma il Ravenna è ben messo in campo. La prima palla gol arriva al 18′ sugli sviluppi di un corner ospite, ma Ronchi è bravo a salvare nell’area piccola. Il break dei padroni di casa arriva con Maleh che ruba palla e si avvia in percussione centrale verso l’area avversaria ma viene steso al limite. La punizione è battuta con violenza da Nocciolini verso il palo del portiere,  Tomei viene disturbato da una deviazione di Briganti e non può fare altro che raccogliere il pallone dalla rete, mentre il 9 giallorosso arrivato alla sesta rete stagionale si invola con i compagni a esultare sotto la Mero. Sussulto finale quando il subentrato Lazzari su una punizione dal limite coglie la seconda traversa per la Vis Pesaro.

Dichiarazioni post-gara
Luciano Foschi (allenatore Ravenna FC): «Oggi abbiamo fatto un po’ fatica e abbiamo concesso qualcosa di troppo agli avversari. Ci sono cose da migliorare, non eravamo così brillanti come eravamo abituati a essere, ma abbiamo fatto anche tante cose buone. Sullo 0-0 l’occasione più grande l’abbiamo avuta noi con Nocciolini. Quando siamo riusciti a uscire abbiamo trovato degli spazi che dovevamo sfruttare meglio. Oggi va detto che Venturi è stato determinante e gli faccio i complimenti».

Bagno di folla all’inaugurazione di Classis: aperto tutti i giorni ingresso a 7 euro

L’ex zuccherificio resterà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18

Bagno di folla per l’inaugurazione di ieri (sabato 1 dicembre) del nuovo Classis Ravenna, Museo della Città e del Territorio, con una lunga fila di persone che ne ha atteso l’apertura già prima del taglio del nastro. In tanti si sono susseguiti poi durante tutta la giornata tra le sale (due, però, non sono ancora allestite) dell’ex zuccherificio di Classe, in via eccezionale ieri a ingresso gratuito.

Da oggi, domenica 2 dicembre, il museo apre al pubblico con la normale bigliettazione, 7 euro intero, 5 ridotto (biglietto famiglia per due adulti e due bambini 20 euro), tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Il rullo compressore Rekico domina il derby di Lugo e consolida il primato

Basket B / Monologo dei faentini nel match con l’Orva, con i padroni che solo a sprazzi riescono a contrastare gli scatenati neroverdi, trascinati da Venucci e Chiappelli

Lugo-Faenza 68-98
(20-29, 39-51, 56-75)
ORVA LUGO: Lucarelli 8, Demarchi 8, Bracci 8, Farabegoli 4, Melandri ne, Galassi 1, Seravalli 5, Bazzocchi, Bedin 9, Brighi 13, Leardini 5, Rossi 7. All.: Galetti.
REKICO FAENZA: Fumagalli 12, Gay 4, Costanzelli 8, Silimbani 10, Samorì, Casagrande 12, Venucci 29, Zampa 7, Petrucci 6, Pambianco, Chiappelli 9, Petrini. All.: Friso.
ARBITRI: Soavi e De Ascentiis.
NOTE – Uscito per falli: Bedin.

Costanzelli Lugo Faenza
Un’immagine del derby vinto dalla Rekico a Lugo

Parla faentino il derby tra Orva e Rekico, con gli ospiti che espugnano Lugo con un pesante 68-98, con trenta punti che mostrano in modo chiaro quale sia stata la differenza in campo. Il risultato finale è infatti figlio di una grande prestazione del collettivo manfredo, dove oltre ai 29 punti di Venucci e ai 17 rimbalzi di Chiappelli, c’è stato il contributo di tutti, bravi a farsi trovare pronti al momento giusto. La Rekico, alla sua quinta affermazione esterna in altrettante gare, resta dunque in vetta e compie un altro passo verso la qualificazione alla Coppa Italia, mentre i lughesi sono sempre all’ultimo posto, con una sola vittoria a bilancio.

Che il derby fosse a tinte neroverdi, lo si vede già dalle prime azioni, perché l’atteggiamento faentino è dei migliori. Sotto canestro Costanzelli e Chiappelli dettano legge ed è proprio a rimbalzo dove la Rekico trova le maggiori fortune, potendosi permettere di avere preziosi extra possessi. Quando poi si ha uno come Venucci che oltre ai punti fa girare la squadra ai mille all’ora diventa tutto più semplice ed è proprio il capitano a capitalizzare tiri ben costruiti dalla squadra e a mettere Costanzelli nelle migliori condizioni con assist al bacio. Armi che permettono alla Rekico di andare sul 10-17 dopo pochi minuti, costringendo Galetti a un time out per far riordinare le idee ai suoi. La musica però non cambia e ben presto arriva il vantaggio in doppia cifra: 13-24. L’unica pecca della Rekico è di commettere qualche fallo di troppo (un eccesso dovuto alla grande foga) permettendo a Lugo di affidarsi ai tiri liberi (nel primo quarto segna 8 dei 20 punti dalla lunetta), in una serata in cui Seravalli non incide. La pressione difensiva della Rekico non cambia il copione del match, perfettamente recitato da tutti gli uomini di Friso. Lugo perde così lucidità e si lascia prendere dal nervosismo, finendo sotto 29-46 sotto i colpi dell’ex di turno Chiappelli, applaudito dai suoi vecchi tifosi. Tutto sembra procedere per il meglio per i Raggisolaris, ma manca il killer istinct per chiudere definitivamente i giochi e così Lugo si affida a Brighi per provare a riaprire i giochi. La guardia propizia il break di 6-0 non facendo però i conti con il solito Venucci che piazza una tripla micidiale allo scadere dei 24’’ riportando i suoi sul 37-51. Un canestro che spezza l’entusiasmo lughese.

Al rientro dall’intervallo l’Orva ha l’ultimo sussulto ricucendo il gap fino al 46-55, ma questa volta è la panchina faentina a fare la differenza con Zampa e Casagrande che producono punti d’oro, inserendosi a meraviglia nel meccanismo di gioco. Nel giro di poche azioni il vantaggio arriva sul 51-73, grazie al contributo offensivo di tutti e così può calare il sipario sul match in grande anticipo. La Rekico però è feroce e fino all’ultimo spinge sull’acceleratore, raggiungendo i trenta punti di vantaggio nel finale, grazie ai canestri arrivati in contropiede dopo aver rubato palloni dalle mani lughesi.

Mission impossible per la Consar, con tanta voglia di ben figurare a Perugia

Volley Superlega / Con il bottino di quattro vittorie nelle ultime cinque partite la squadra di Graziosi affronta senza pressioni la proibitiva trasferta contro i tricolori della Sir Safety. Il coach: «In campo senza  avere nulla da perdere»

VOLLEY PALLAVOLO. Consar Ravenna BCC Castellana Grotte 3 1.
La carica dei giocatori della Consar

«Andremo a Perugia cercando di dare tutto quello che abbiamo, senza pressioni, senza avere la necessità di centrare il risultato a tutti i costi però con la consapevolezza che siamo forti di un’autostima che ci siamo guadagnati nelle recenti partite». Le parole di Alberto Elia, uno dei due ex perugini in forza alla Consar (l’altro è Davide Saitta che con Perugia ha vinto il campionato di A2 2010/11), danno perfettamente l’idea della serenità e della tranquillità con cui domani Ravenna scenderà in campo a Perugia, nella tana dei campioni d’Italia della Sir Safety Conad allenata da Lorenzo Bernardi (si gioca al Pala Barton alle ore 18, direzione di gara affidata a Zanussi di Casale sul Sile e a Cerra di Bologna) per la partita valida per la decima giornata d’andata del campionato di SuperLega.

Una partita già difficile di per sé, vista la straordinaria qualità della rosa allestita da Stefano Recine, ravennate doc, complicata dalla rabbia con cui Leon e compagni scenderanno in campo dopo l’inopinata sconfitta casalinga al tie-break di domenica scorsa che ha interrotto un percorso di sole vittorie ma non scalfito il primato solitario. Anche i precedenti nella storia tra i due club danno l’idea delle difficoltà del match per Ravenna che ha vinto solo 3 delle 17 partite ufficiali disputate. Parole, quelle di Elia, ribadite e ripresa dal tecnico Gianluca Graziosi. «Sarà una partita interessante ed emozionante. Se è vero che gli scontri diretti portano tensione, queste sono partite dove ti puoi solo e soltanto divertire. E’ bello preparare questo tipo di gare, è bello confrontarsi con certi campioni, quindi andiamo a Perugia senza  avere nulla da perdere, con zero pressioni. E’ un dato di fatto che difficilmente squadre come la Sir steccano due gare di fila in casa, ma noi dobbiamo prima di tutto puntare alla prestazione e provare a giocare la nostra miglior pallavolo perché per la nostra autostima è importantissimo: veniamo da un buon momento, vorremmo sul campo con il gioco confermare il nostro momento positivo».

La Consar si fa forte del suo luccicante quinto posto, frutto di cinque vittorie, e di numeri importanti che delineano come questo cammino non sia affatto casuale: Rychlicki è quarto nella classifica dei migliori realizzatori con 181 punti messi a segno (lo stratosferico Leon ne ha due in più), e secondo in quella dei punti/set (5,84 di media). Verhees è terzo nella speciale classifica dei muri  (24), e Poglajen sesto in quella degli ace (16). Su quest’ultimo versante, Perugia può vantare i mostruosi 42 ace di Leon e i 24 di Atanasijevic: sarà il servizio presumibilmente una delle chiavi di volta del match. Graziosi se la cava con una battuta. «Perugia ha battitori formidabili; speriamo che domani siano un po’ più tranquilli».

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