Il rullo compressore Rekico domina il derby di Lugo e consolida il primato

Basket B / Monologo dei faentini nel match con l’Orva, con i padroni che solo a sprazzi riescono a contrastare gli scatenati neroverdi, trascinati da Venucci e Chiappelli

Lugo-Faenza 68-98
(20-29, 39-51, 56-75)
ORVA LUGO: Lucarelli 8, Demarchi 8, Bracci 8, Farabegoli 4, Melandri ne, Galassi 1, Seravalli 5, Bazzocchi, Bedin 9, Brighi 13, Leardini 5, Rossi 7. All.: Galetti.
REKICO FAENZA: Fumagalli 12, Gay 4, Costanzelli 8, Silimbani 10, Samorì, Casagrande 12, Venucci 29, Zampa 7, Petrucci 6, Pambianco, Chiappelli 9, Petrini. All.: Friso.
ARBITRI: Soavi e De Ascentiis.
NOTE – Uscito per falli: Bedin.

Costanzelli Lugo Faenza

Un’immagine del derby vinto dalla Rekico a Lugo

Parla faentino il derby tra Orva e Rekico, con gli ospiti che espugnano Lugo con un pesante 68-98, con trenta punti che mostrano in modo chiaro quale sia stata la differenza in campo. Il risultato finale è infatti figlio di una grande prestazione del collettivo manfredo, dove oltre ai 29 punti di Venucci e ai 17 rimbalzi di Chiappelli, c’è stato il contributo di tutti, bravi a farsi trovare pronti al momento giusto. La Rekico, alla sua quinta affermazione esterna in altrettante gare, resta dunque in vetta e compie un altro passo verso la qualificazione alla Coppa Italia, mentre i lughesi sono sempre all’ultimo posto, con una sola vittoria a bilancio.

FAMILA – HOME MRT2 12 – 18 12 19

Che il derby fosse a tinte neroverdi, lo si vede già dalle prime azioni, perché l’atteggiamento faentino è dei migliori. Sotto canestro Costanzelli e Chiappelli dettano legge ed è proprio a rimbalzo dove la Rekico trova le maggiori fortune, potendosi permettere di avere preziosi extra possessi. Quando poi si ha uno come Venucci che oltre ai punti fa girare la squadra ai mille all’ora diventa tutto più semplice ed è proprio il capitano a capitalizzare tiri ben costruiti dalla squadra e a mettere Costanzelli nelle migliori condizioni con assist al bacio. Armi che permettono alla Rekico di andare sul 10-17 dopo pochi minuti, costringendo Galetti a un time out per far riordinare le idee ai suoi. La musica però non cambia e ben presto arriva il vantaggio in doppia cifra: 13-24. L’unica pecca della Rekico è di commettere qualche fallo di troppo (un eccesso dovuto alla grande foga) permettendo a Lugo di affidarsi ai tiri liberi (nel primo quarto segna 8 dei 20 punti dalla lunetta), in una serata in cui Seravalli non incide. La pressione difensiva della Rekico non cambia il copione del match, perfettamente recitato da tutti gli uomini di Friso. Lugo perde così lucidità e si lascia prendere dal nervosismo, finendo sotto 29-46 sotto i colpi dell’ex di turno Chiappelli, applaudito dai suoi vecchi tifosi. Tutto sembra procedere per il meglio per i Raggisolaris, ma manca il killer istinct per chiudere definitivamente i giochi e così Lugo si affida a Brighi per provare a riaprire i giochi. La guardia propizia il break di 6-0 non facendo però i conti con il solito Venucci che piazza una tripla micidiale allo scadere dei 24’’ riportando i suoi sul 37-51. Un canestro che spezza l’entusiasmo lughese.

Al rientro dall’intervallo l’Orva ha l’ultimo sussulto ricucendo il gap fino al 46-55, ma questa volta è la panchina faentina a fare la differenza con Zampa e Casagrande che producono punti d’oro, inserendosi a meraviglia nel meccanismo di gioco. Nel giro di poche azioni il vantaggio arriva sul 51-73, grazie al contributo offensivo di tutti e così può calare il sipario sul match in grande anticipo. La Rekico però è feroce e fino all’ultimo spinge sull’acceleratore, raggiungendo i trenta punti di vantaggio nel finale, grazie ai canestri arrivati in contropiede dopo aver rubato palloni dalle mani lughesi.

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