L’OraSì “regala” il primo quarto: quando suona la sveglia, Roseto è già scappato

Basket A2 / I ravennati pagano un avvio disastroso nella trasferta in terra abruzzese, con gli Sharks che poi si limitano a difendere l’ampio vantaggio acquisito

Roseto-Ravenna 91-80
(26-9, 51-35, 72-55)
ROSETO SHARKS: Nikolic 4, Person 12, Eboue 6, Akele 34, Bushati 6, Pierich 12, Sherrod 9, Bayehe, Rodriguez 8. All.: D’Arcangeli.
ORASI RAVENNA: Laganà 11, Smith 29, Cardillo 2, Masciadri 12, Hairston 8, Montano 15, Rubbini 3, Jurkatamm, Gandini 3. All.: Mazzon.
NOTE – Roseto: tiri da due 21/41, da tre 9/17, liberi 22/25, rimbalzi 37. Ravenna: tiri da due 15/29, da tre 10/34, liberi 20/20, rimbalzi 28.

Roseto Orasi

Una immagine della partita persa dall’OraSì a Roseto

L’alba della partita trova l’OraSì lontana dal campo, la miglior edizione stagionale di Roseto invece prende subito il largo con un Akele stile Michael Jordan che chiuderà addirittura con 40 di valutazione. Una volta passata la burrasca, Ravenna torna in linea di galleggiamento ma è tardi, con Smith che entra nel match per propiziare la rimonta finale, incompleta però. Finisce 91-80 ed arriva così la seconda sconfitta esterna, meno attesa rispetto a quella di Bologna ma l’OraSì adesso può e deve ritrovarsi prontamente, come ha fatto dopo lo stop con Udine al quale hanno fatto seguito tre vittorie consecutive. Appuntamento a sabato prossimo contro Jesi, allora.

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Avvio choc per l’OraSì: Roseto nel primo quarto tira con il 70% da due e il 75% da tre, Ravenna non si raccapezza e l’applauditissimo ex Smith non trova il canestro. Dall’altra parte Eboua non sbaglia mai e Akele lo tallona a ruota. La prima sirena arriva sul 26-9, con cinque punti di Montano e quattro di Hairston, unici a trovare la retina da parte giallorossa. Smith inaugura il suo tabellino dalla lunetta dopo 17 minuti, con Ravenna che è già carica di falli (3 per Hairston, Rubbini e Montano) e riesce solo a non aumentare il divario (40-23) ma senza suonare la carica per la rimonta. Roseto non accenna nessun calo, con Akele scatenato (17 punti) ma, quanto meno, i primi canestri di Smith e le triple di Masciadri e Laganà mandano Ravenna all’intervallo lungo con uno svantaggio ridotto di un punto rispetto al primo quarto. Si riparte con l’OraSì che risale a meno dieci con Smith (53-43) ma poi incassa uno 0-8 con gli Sharks che mandano a canestro Sherrod e Rodriguez e poi aumentano ulteriormente il margine con Akele, imprendibile. Ultimi dieci minuti con Ravenna che grazie a Smith si avvicina ma ormai è tardi, l’OraSì paga caro il black-out del primo quarto.

Dichiarazioni dopo-gara
Andrea Mazzon (tecnico OraSì Ravenna): «Ci sono due tipi di analisi da fare, la prima esce dalla negatività e dalla rabbia e di questo ne parlo in spogliatoio con la mia squadra. La seconda è l’umiltà che bisognava avere per venire a giocare qui, come avevamo fatto a Imola e Bologna. Qui invece non c’è stata e abbiamo perso tutti i duelli individuali. Sapevamo che Roseto era superiore alla sua classifica e a livello fisico e atletico a noi. Non ci siamo svegliati dopo i primi due ceffoni ed è andata così. Rispetto ad altre sconfitte nette siamo arrivati a rimontare fino a meno otto ma non abbiamo insistito, in particolare non è possibile tirare 34 volte da tre, sotto questo aspetto siamo stati vergognosi».

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