Presentazione fra retroscena narrativi, letture e musiche del romanzo d’esordio dell’ex assessore alla cultura di Ravenna, lunedì 22 ottobre, alle 21, a Madonna dell’Albero

Serata letteraria, con commenti, retroscena narrativi, letture e musiche, al Bronson Café di Madonna dell’Albero – lunedì 22 ottobre alle 21 – intorno a L’Uomo di Mosca, esordio letterario (Baldini+Castoldi editore) del ravennate Alberto Cassani.
La presentazione del romanzo, oltre all’autore, in compagnia del giornalista Fausto Piazza, prevede le letture di alcuni brani del libro da parte del rapper Lanfranco “Moder” Vicari, accompagnato da un set minimal drone del musicista Bruno Dorella.
La spy story raccontata da Cassani si svolge fra Ravenna e Mosca intrecciando uno sguardo disincantato sulla città bizantina a un incalzante sovrapporsi di intrighi, ambiguità e misteri che si addensano nella odierna capitale russa, a partire da un segreto accordo politico e finanziario, nato all’epoca della “guerra fredda”, che riemerge dal passato.
La storia de L’uomo di Mosca si snoda sull’identità nascosta di un uomo: chi è Nikolaj Gogor? Che fine hanno fatto i soldi che dovevano arrivare da Mosca in Italia? Qualcuno se ne è impossessato? Perché cercarli dopo tanto tempo? Protagonista di una sempre più tormentata ricerca della verità è Andrea Cecconi, avvocato di mezza età, figlio e nipote di storici militanti comunisti, convertito senza entusiasmi ai riti della borghesia di provincia. A sollecitare la sua curiosità è un racconto che gli fa il nonno prima di morire. Si parla di finanziamenti al vecchio Pci e del ruolo di un misterioso “uomo di Mosca”. Sembra una storia morta e sepolta, ma sembra che i conti non siano ancora tornati e che c’è una pista che porta dritto alla Russia di oggi.
Spinto dall’urgenza di trovare risposte sulla vicenda, ma anche su se stesso, Andrea insegue la verità fra prove da superare, scoperte inquietanti e incontri inaspettati e diversi piani temporali: dagli anni Settanta ai giorni nostri, passando per i mesi successivi alla caduta del Muro di Berlino. Per sciogliere il bandolo della matassa dovrà districarsi tra faccendieri e presunte spie, servizi segreti e massoneria, personaggi reali e false identità. È una ricerca resa angosciosa dalla crisi sempre più acuta della politica e dal baratro che allontana ogni giorno di più il passato dal presente, annullando memorie e testimoni, che solo a Mosca può trovare delle risposte…
L’autore del libro, Alberto Cassani, classe 1965, è nato e vive a Ravenna, dove si è sempre occupato di politica e di cultura. È stato assessore dal 1997 al 2011. Prima aveva diretto il circolo Gramsci della sua città e poi ha coordinato la candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura 2019 e le attività di Ravenna capitale italiana della cultura 2015.




Dalle 12 di oggi, domenica 21 ottobre, alla mezzanotte di domani, lunedì 22, è attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 92, per “stato del mare, vento e criticità costiera”, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.
“Un plauso al vice questore Ornella Lupo e a tutta la Digos ravennate per
Rapinato il titolare della tabaccheria di piazza San Massimiano, a Punta Marina. Il fatto è avvenuto attorno alle 20 di sabato sera, dopo la chiusura dell’esercizio, a pochi passi, in via Al Lido. L’uomo è stato aggredito alle spalle da due malviventi che si sono fatti consegnare l’incasso della giornata, di alcune migliaia di euro, prima di scappare a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Indagini in corso dei carabinieri.
Poco prima dell’alba di sabato un boato ha svegliato decine di residenti nei pressi di piazza Alberico a Barbiano, frazione di Cotignola. Malviventi avevano appena fatto esplodere il bancomat della filiale del Credit Agricole.
Il sindaco Davide Ranalli lancia a Lugo la sua ricandidatura alla guida della città (dove si vota la prossima primavera) davanti ad alcune centinaia di persone che hanno affollato lo spazio ex Dpiù sabato mattina all’insegna dello slogan scelto per la campagna elettorale “Non io, tutti”.
Ranalli si è commosso, ha ringraziato tutti i presenti, si è scusato con i famigliari per averli forse trascurati in questi anni a favore “degli altri 33mila cittadini di Lugo”, ha parlato di una società migliore, dove non dovranno esistere cittadini di serie A e di serie B. Ha puntato sui sentimenti, sulle riflessioni sul mondo che cambia, tralasciando invece programma, la classica lista di cose fatte e temi specifici lughesi, per cui ci sarà tempo, scrive anche su Facebook alcune ore dopo.
Il tutto senza mai citare il Pd, il Partito democratico, i cui simboli sono assenti per il momento anche in tutto il materiale promozionale, i volantini, i post sui social, per tentare, molto probabilmente, di creare una coalizione ampia di centrosinistra aperta davvero a tutti. Anche a quelli che non credono più nei partiti, dice, prima di esaltare però il sindaco di Riace e stigmatizzare quanto avvenuto invece (nelle mense delle scuole) a Lodi, “perché i sindaci possono fare la differenza” e “noi non dobbiamo essere equivoci nel momento in cui diciamo da che parte stiamo”.
Al centro commerciale Esp oggi pomeriggio (domenica 21 ottobre) dalle 17 l’appuntamento è con Samantha Frison, una delle “muser” italiane più amate con quasi due milioni di fan e 700mila followers su Instagram. I “muser” sono una sorta di evoluzione degli “youtuber”, ragazzi molto giovani che diventano protagonisti di video musicali, in cui recitano, ballano e cantano (in playback…).

