mercoledì
13 Maggio 2026

In casa fucili, cartucce e polvere da sparo senza rispettare le regole: denunciato

Un 39enne del forese nei guai, le armi sequestrate

2018.10.20 Div. Amm.va Seq. Armi[237573]La polizia ha indagato in stato di libertà un 39enne, italiano, per i reati di omessa custodia delle armi, omessa denuncia di munizioni e omessa denuncia di polvere da sparo.

I controlli sono stati effettuati nella sua abitazione nella campagna ravennate: un fucile calibro 12 è stato trovato nelle immediate vicinanze dell’entrata, tre scatole di cartucce calibro 12 sono state trovate all’interno di uno zaino, due barattoli di polvere da sparo da 1 chilo erano riposti su un mobile.
Inoltre, in cantina, all’interno di un armadio privo della chiusura di sicurezza, sono stati rinvenuti 22 fucili da caccia, regolarmente denunciati, qualche centinaio di cartucce e altra polvere da sparo.

L’uomo è stato quindi denunciato e le armi sequestrate.

Radicalizzazione islamica, espulso un 42enne considerato un pericolo per la società

Aveva manifestato atteggiamenti “di forte rancore e disagio rispetto al contesto socio culturale occidentale”

2018.10.20 Digos Espulsione Straniero[236348]La polizia ha dato esecuzione all’espulsione di un 42enne marocchino per motivi di “pericolosità sociale”. Fermato lo scorso 5 ottobre, sulla base di un’indagine della Digos è stato considerato come un cosiddetto “profilo critico”. Il musulmano, infatti, secondo la polizia si stava radicalizzando, manifestando – scrivono dalla questura – “atteggiamenti di forte rancore e disagio rispetto al contesto socio culturale occidentale”.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che il 42enne, non in regola con le norme sul soggiorno e con precedenti di polizia per detenzione abusiva di armi, era presente in provincia da qualche anno. Ulteriori e approfondite indagini hanno effettivamente consentito di comprendere come quest’ultimo “avesse avviato un proprio percorso di auto radicalizzazione, caratterizzato da elementi volti a contrapporsi alla vita sociale quotidiana”.

 

Sbloccati i fondi per le Periferie, M5s: “Il Governo ha mantenuto le promesse”

La soddisfazione del senatore Croatti e del meetup “A riveder le stelle” per i 12 milioni di euro in arrivo per la Darsena di Ravenna

IMG 20181020 122434[2027]Il Governo ha mantenuto la promessa sul cosiddetto Bando Periferie, alla faccia di chi ne metteva in discussione la serietà. Questo in estrema sintesi il pensiero del senatore dei 5 Stelle Marco Croatti che gongola all’indomani dell’annunciato sblocco dei finanziamenti per i progetti di riqualificazione dei Comuni italiani, tra cui i 12 milioni di euro del progetto della Darsena di Ravenna.

“Dopo aver sanato l’incostituzionalità – scrive Croatti riferendosi all’intervento del Governo – l’iter ha potuto seguire il suo corso in modo legittimo. Da oggi possono ripartire quei progetti di riqualificazione che possono avere un valore strategico per le città e i territori. ”Abbiamo dimostrato di mantenere le promesse e di saper dialogare in maniera costruttiva ed efficace – scrive ancora Croatti in una nota inviata anche ai giornali ravennati -. Sono estremamente orgoglioso di essere stato a fianco dei Comuni e dei cittadini costruendo un ponte di comunicazione sul tema, non ultimo firmando un atto che impegnava il Governo a raggiungere questa soluzione”.

Soddisfatto anche il mettup grillino ravennate “A riveder le stelle” che sottolinea come “il tema delle aree dismesse” sia “da sempre alla nostra attenzione, e come tale lo abbiamo evidenziato a tutti i rappresentanti delle Istituzioni”.

“Se oggi si parla tanto di Darsena – continua la nota del Meetup – crediamo che dipenda anche dal piccolo contributo che negli anni abbiamo sempre cercato di fornire alla città su questi argomenti. La petizione per il processo partecipativo partito nel 2012 fu promossa anche da membri di questo Meetup, così come numerose proposte ed iniziative, e dal 2010 ci battiamo per la salvaguardia ed il recupero dell’unico edificio di tutto il quartiere dichiarato bene culturale con Decreto ministeriale, il magazzino a copertura parabolica della ex Sir. Un lungo lavoro di studio e ricerca che avrà l’onore di essere presentato anche al convegno internazionale “Stati Generali del Patrimonio Industriale”, organizzato dall’AIPAI (Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale) in programma a Venezia e Padova dal 25 al 27 ottobre”.

Anziano si innamora di una 34enne, lei lo raggira e si fa consegnare 30mila euro

La donna, scoperta durante un controllo, usava anche l’auto del 76enne. Irregolare in Italia, è stata arrestata

P1070491[1965]Truffa aggravata e continuata, furto in abitazione, ricettazione e appropriazione indebita: questa è la sfilza di reati contestati a una 34enne marocchina illegalmente in Italia ai danni di un anziano del Faentino.

Il tutto è nato da un normale controllo automobilistico in città. La donna infatti è stata pizzicata contromano in una via del centro di Faenza e fermata dai carabinieri che per prima cosa, durante i controlli, hanno potuto verificare come fosse destinataria di un decreto di espulsione al quale non aveva ottemperato. Per questo motivo è scattato l’arresto, ma i carabinieri  hanno notato alcune stranezze. L’auto su cui viaggiava era infatti intestata a un 76enne del faentino e la donna ha raccontato che il suo amico gliene aveva  concesso l’utilizzo. Vedendo la disparità di età e constatando l’avvenenza della giovane donna, i carabinieri hanno voluto approfondire la vicenda.

Dalla perquisizione i militari hanno quindi trovato nel portafogli della marocchina tre assegni, intestati  a lei, emessi dal proprietario dell’auto per un valore totale di oltre 30mila euro. A quel punto i sospetti sono aumentati e nei giorni successivi i carabinieri hanno convocato il 76enne.

L’uomo, separato da qualche anno, ha raccontato che un giorno mentre si trovava su una panchina, era stato avvicinato dalla donna che, dopo un po’ di conversazione, aveva invitato nella propria abitazione. Successivamente i due si sono scambiati i rispettivi numeri telefonici e si sono iniziati a vedere con una certa regolarità, facendo credere all’anziano che stesse per nascere una storia d’amore. Questa ‘amicizia’ però ben presto ha iniziato a presentare il conto al 76enne. La donna ha chiestoinizialmente un piccolo prestito per risolvere un urgente problema economico,facendosi così consegnare i primi 600 euro dall’anziano. Via via i problemi economici della donna sono diventati dell’uomo che in totale le ha elargito somme per oltre 3mila euro. a questi si sono aggiunti poi tre assegni per un totale di 31mila euro oltre all’uso dell’auto. La donna, continuando poi a frequentare la casa dell’uomo, gli aveva sottratto a sua insaputa anche due assegni in bianco.

La donna è così stata denunciata anche per truffa aggravata e continuata, furto in abitazione, ricettazione e appropriazione indebita.

A Sant’Alberto il Pd prepara il forum nazionale. “Un incontro aperto a tutti”

Appuntamento a lunedì 22 ottobre con il deputato Alberto Pagani

B P 72720 Abstr Img Circolosalberto02I circoli Pd di Sant’Alberto – Mandriole e Sant’Antonio – San Romualdo organizzano un incontro lunedì 22 ottobre in vista del Forum Nazionale del Partito Democratico che si terrà a Milano a fine ottobre e che sintetizzerà i temi ed i progetti che saranno alla base del prossimo percorso congressuale.

L’iniziativa promossa dai due Circoli del forese Nord vuole essere un’occasione di incontro e confronto aperta a iscritti, simpatizzanti, elettori ed a tutti gli interessati.

“Sarà l’occasione  – scrivono i promotori – non solo per condividere ed indirizzare le idee che i rappresentanti della Federazione di Ravenna porteranno a Milano, ma anche per condividere aggiornamenti sul lavoro dei parlamentari eletti nel collegio ravennate nelle fila del Partito Democratico, grazie alla presenza del deputato Alberto Pagani”.

L’appuntamento è per lunedì 22 a partire dalle ore 20:45, presso la Sala Riunioni di Casa Guerrini (via Olindo Guerrini 60, Sant’Alberto).

I carabinieri trovano bici rubate in un negozio e ora cercano i proprietari – FOTO

Denunciati il commerciante e il presunto ladro, già noto alle forze di polizia

I carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno scoperto in città un piccolo negozio di vendita e riparazione che custodiva biciclette rubate. A conservarle lì, con il consenso del proprietario dell’esercizio commerciale, è stato proprio il ladro, un uomo del posto già noto alle forze di polizia. Entrambi sono stati deferiti alla Procura della Repubblica.

Le bici sono attualmente custodite dai carabinieri della Stazione di Ravenna, in via Alberoni.

Chiunque riconosca tra queste nella gallery qui sopra il proprio velocipede, e possa dimostrare di averne subito il furto, può telefonare entro 10 giorni da oggi, 20 ottobre 2018, tra le 9 e le 18, al numero 0544/213582 per ottenere informazioni su come riottenerle.

Ecco il “primo jazz club del centro di Ravenna”. Apertura ufficiale il 26 ottobre

Il 20 ottobre l’inaugurazione a invito, la prossima settimana al via i concerti

Club23
Il nuovo locale di via Mentana

Come già annunciato, inaugura questa sera (20 ottobre) dalle 20 “il primo jazz club del centro di Ravenna”, assicurano i promotori, in via Mentana, al posto del ristorante Il Labirinto del Gusto. Ma sarà una festa privata (con tanto di concerto dei Bentivoglio All Stars, band bolognese nata nell’omonimo locale con ben quattro sax tenori) con ingresso quindi esclusivamente a invito.

Le attività del Club 23, come è stato ribattezzato, partiranno invece ufficialmente venerdì 26 ottobre con il trio guidato dal pianista Emiliano Pintori e la partecipazione del noto sassofonista emiliano Carlo Atti.

Omicidio di Castiglione di Cervia, plauso del sindaco a carabinieri e magistratura

Coffari si congratula per la celerità delle indagini che hanno portato a fermare un ragazzo considerato l’assassino del pizzaiolo Rocco Desiante

Arriva il “sincero plauso” da parte del sindaco di Cervia Luca Coffari all’Arma dei carabinieri e alla magistratura per le indagini sull’omicidio di Castiglione di Cervia che hanno portato a fermare un ragazzo considerato l’assassino del 43enne pizzaiolo Rocco Desiante.

Coffari si congratula “per l’operato svolto e per la celerità” con cui hanno sono state condotte le indagini.

“Un omicidio efferato e violento  – termina il sindaco -, un episodio estraneo alla nostra comunità e che ha colpito tutta la cittadinanza”.

Rinasce il Pedrini di Brisighella: sarà il primo teatro con cucina

Mezzo milione di euro in arrivo dalla Regione. Il sindaco: “Dovrà diventare anche un punto di riferimento per la cultura enogastronomica”

Immagini1Un paio di anni fa, il progetto fu escluso dai finanziamenti richiesti, ma oggi è arrivata la rivincita: l’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna ha premiato il progetto per la riqualificazione di un teatro ormai chiuso da oltre dieci anni e che aspetta di essere messo a norma e rinnovato: il teatro “Pedrini” di Brisighella.

Mezzo milione di euro in arrivo, un terzo di quanto stanziato complessivamente per i progetti della provincia di Ravenna. Insomma, un po’ il primo classificato. E in effetti si tratta di un progetto assai ambizioso che prevede un costo complessivo di 1milione e 100mila euro e si intitola “Il Teatro del Gusto”, un’idea innovativa che non ha eguali e che non è ispirata a modelli esistenti, ci spiega il sindaco Davide Missiroli, comprensibilmente soddisfatto dei fondi che arriveranno da Bologna. E il resto? «Ora vediamo, secondo me se verrà mantenuto l’Art Bonus penso possano esserci aziende dell’agroalimentare interessate a investire. Ma sono anche prontissimo ad accendere un nuovo mutuo. In dieci anni ho portato a zero i 4milioni e 800mila euro di debiti che aveva il Comune di Brisighella, penso di poter lasciare un mutuo ventennale da 30mila euro l’anno per un progetto come questo, che sono convinto possa rappresentare anche un elemento di sviluppo per il territorio».

Il progetto infatti «individua il Teatro ottocentesco dedicato a Maria Pedrini, incastonato nel secondo piano del Municipio di Brisighella come luogo d’eccellenza dove scoprire e raccontare i luoghi e i prodotti della nostra terra: con la volontà di trasformarla in poesia creatrice di futuro». Ecco allora che non si tratterà di un semplice restauro, ma di una vera e propria ri-funzionalizzazione con due possibili modalità: «Una più tradizionale e rispettosa della funzione originaria del fabbricato, l’altra più innovativa e proiettata verso le esigenze di maggior richiamo turistico». Due funzioni che, ribadisce il sindaco, dovranno essere complementari.

«L’idea – si legge ancora nel progetto – è un meccanismo scenico che a richiesta rivela sotto al proscenio una cucina dimostrativa professionale a induzione, nella quale gli artisti del settore (gli chef) possano cucinare diventando l’attrazione primaria dello spettacolo. Allo stesso tempo, è il luogo dove potranno nascere nuove visioni del futuro, grazie alla creatività degli chef e al prezioso lavoro di ricerca e di critica di intellettuali, giornalisti e gourmet».

Attenzione, dice il sindaco, «sia chiaro che non sarà un ristorante: sarà un teatro dove si potrà anche in alcune occasioni mangiare. Dovrà avere più funzioni, immagino quella per esempio di diventare una residenza d’artista dove proporre lavori in anteprima, uno spazio per le associazioni del territorio faentino dove poter programmare eventi e infine appunto un punto di riferimento per la cultura enogastronomica, la valorizzazione anche del nostro agroalimentare in grado di richiamare un pubblico anche da fuori regione. Potrà essere sia un punto di riferimento per i brisighellesi, vista anche la grande attenzione da parte di giovani e meno giovani alla riapertura di questo spazio, ma anche un attrattore».

E Missiroli non nasconde la sua speranza che possa diventare anche vero e proprio motore di intelligenze e idee e proposte che dovrà tenere conto delle tante eccellenze locali, personalità come Martina Liverani, Simone Ravaioli, Carlo Cattaneo, tanto per citarne qualcuna, «vorrei che servisse a unire le teste che stanno lavorando sul food e la cultura del food e fosse anche coinvolta l’assocazione “Il lavoro dei contadini” che porta avanti le nostre tradizioni».

Insomma, un’idea nuova, tra radicamento nella comunità e propensione al turismo, tra cultura ed economia.

Davide Missiroli giunge al termine del secondo madato da sindaco a metà 2019. Sarà forse questa l’eredità più importante che lascerà a Brisighella anche da un punto di vista simbolico? «Abbiamo fatto molto in termini di servizi, di sanità, ora c’è un investimento importante per l’ospedale, ma certo dal punto di vista dello slancio prospettico per il futuro secondo me il teatro, e questo tipo di teatro, è una nuova azione e promozione di Brisighella che guarda al futuro. Un modo per recuperare anche quella cultura che, prima, faceva il Gigiolé».

I lavori dovranno essere terminati nel 2021 e potrebbero partire, secondo le stime del Primo Cittadino, a fine 2019.

Massa Lombarda è l’ottavo comune in regione per incidenza di stranieri residenti

I dati dell’Osservatorio sul fenomeno migratorio. In provincia la percentuale è del 12, 2

stranieriMassa Lombarda è nella top ten dei comuni dell’Emilia-Romagna dove è maggiore l’incidenza degli stranieri sul numero totale dei residenti. Nel piccolo comune dell’area lughese gli stranieri residenti sono 1.901 e rappresentano il 17,8 percento del totale, ottava percentuale più alta di tutta la regione (dati aggiornati al 1 gennaio 2018). Al diciottesimo posto di questa particolare graduatoria anche un’altra località ravennate, Conselice, con il 16,2 percento.

Analizzando i dati di tutta la provincia, a Ravenna l’incidenza degli stranieri è al 12,2 percento (in totale sono 47.791, di cui il 40 percento nel comune capoluogo, dove l’incidenza è sempre al 12 percento), quarta provincia in regione dietro rispettivamente Piacenza, Parma e Modena (l’anno scorso la percentuale ravennate era del 12,1 percento).

Sono i dati dell’Osservatorio sul fenomeno migratorio della Regione pubblicati nel nuovo Rapporto 2018 (dati 2017). I 538mila residenti stranieri che vivono, lavorano e studiano in Emilia-Romagna provengono da 170 Paesi, hanno un’età media di 34 anni e sono in prevalenza donne. In testa ci sono i rumeni (17%), seguiti dagli albanesi (10,7%) e dai marocchini (8,7%); significativa anche la presenza di ucraini (6,1%), cinesi (5,5%) e moldavi (5,3%). Quasi un quinto (114.000) dei residenti stranieri sono minori, perlopiù nati in Italia.

“La presenza di cittadini stranieri regolarmente residenti in Emilia-Romagna è da decenni un tratto distintivo di questa regione, come lo è la cultura dell’accoglienza e della solidarietà – sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini -. Un fenomeno che richiede l’individuazione e l’impiego di strumenti conoscitivi sempre più complessi e in grado di cogliere processi sociali caratterizzati da mutamenti piuttosto rapidi. Interessante sottolineare la presenza significativa della componente femminile, in buona parte impegnata nel lavoro di assistenza delle persone anziane. Sono le cosiddette ‘badanti’ il cui contributo in una regione come l’Emilia-Romagna caratterizzata da un veloce invecchiamento demografico, è diventato per le famiglie e per il nostro sistema di welfare sempre più indispensabile. Auspichiamo che le dinamiche di integrazione soprattutto per le seconde, terze e quarte generazioni di bambini e bambine sia sempre più rafforzata e finalizzata a creare una positiva e civile convivenza all’interno delle nostre comunità”.

Stando al Rapporto, gli stranieri residenti in Emilia-Romagna sono leggermente aumentati rispetto all’anno precedente: 7 mila cittadini in più (+1,4%), prevalentemente provenienti da Paesi comunitari. Diminuisconoinvece del 25% i “nuovi” cittadini italiani: leacquisizioni di cittadinanza italiana, infatti,sono state circa 6.500 in meno.

Chi sono i cittadini stranieri residenti in regione
Le donne rappresentano oltre la metà dei cittadini stranieri (53,1%). La componente femminile è prevalente nella comunità rumena e in quelle degli altri Paesi dell’Europa centro-orientale come Ucraina, Moldavia, Polonia, Russia; maggiore la presenza maschile tra i marocchini e gli albanesi.

Relativamente alla struttura demografica, il Rapporto rileva che gli stranieri hanno un’età media di 34 anni, mentre la popolazione italiana supera i 47. I minori sono più di 114 mila (16,1% di quelli residenti in Emilia-Romagna), in buona parte nati in Italia (oltre 86 mila), quasi 45 mila sul totale complessivo sono sotto i 6 anni.

Nel 2017 sono nati in Emilia-Romagna 8.030 bambini figli di genitori stranieri, quasi un quinto (24,3%) del totale dei nati nell’anno (in Italia sono il 14,8%).

Lavoro cerca università: ecco le 11 aziende pronte a far partire 15 tirocini

L’incontro il 23 ottobre a Palazzo dei Congressi per poi partire in dicembre con retribuzione di 700 euro al mese

Studenti 620x372Martedì 23 ottobre torna a palazzo dei Congressi, a Ravenna, una nuova edizione di Lavoro Cerca Università, evento rivolto ai giovani laureati del Campus di Ravenna, o di altro ateneo, ma residenti nel territorio della provincia di Ravenna, in cerca di occupazione.

In questa occasione, 11 realtà (aziende, cooperative e associazioni) locali presenteranno la loro attività e il profilo del candidato ricercato per attivare fino a 15 tirocini formativi e/o di inserimento lavorativo; i giovani interessati potranno assistere alle presentazioni, previa iscrizione sul sito www.fondazioneflaminia.it, e fare tutte le domande utili a concorrere alla candidatura per l’assegnazione del tirocinio.

All’edizione 2018 partecipano le seguenti realtà selezionate fra le circa 50 che hanno risposto all’avviso pubblico del Comune di Ravenna sul Progetto Tirocini, dedicato alla ricerca di laureati in area scientifico-tecnologica e in area umanistica-sociale: Architecnica (laurea in Ingegneria edile/Architettura), Famosa (Scienze ambientali, Agraria), Cmit (Ingegneria chimica/Ingegneria meccanica), Hera (Ingegneria, Ingegneria gestionale, Scienze naturali, Giurisprudenza, Economia, Economia aziendale, Laurea umanistica), Ascor (Psicologia, Giurisprudenza, Laurea umanistica), Fototeca Manfrediana (Laurea umanistica, Arti visive), Caviro (Economia, Giurisprudenza), Getcoo (Laurea umanistica, Arti visive), Magazzeno Art Gallery (Laurea umanistica, Arti visive), Pet Village (Economia, Marketing), Ricercazione (Economia e commercio, Economia sociale, Giurisprudenza, Sociologia, Scienze politiche).

Ogni realtà propone uno o più tirocini retribuiti (700 euro/mese di cui 500 messi a disposizione da Fondazione Eni Enrico Mattei e 200 dall’azienda) della durata di 6 mesi all’interno del proprio sistema produttivo.

Le candidature, con l’indicazione dell’azienda scelta, saranno raccolte e trasferite alle aziende che contatteranno i candidati per effettuare un colloquio di selezione. I tirocini partiranno poi a dicembre. L’esperienza di tirocinio, seguita dai soggetti partner del progetto, prevede anche un percorso formativo sullo sviluppo delle competenze trasversali aperto a tirocinanti e personale delle aziende coinvolte.

Teatro per famiglie, ripartono le stagioni dell’Almagià e del Masini

A Ravenna “Alice” della compagnia Fratelli di Taglia. A Faenza invece “Il vecchio e il mare”

ALICE Fratelli Di Taglia
Alice

Domenica 21 ottobre alle 17 all’Almagià di Ravenna si apre il sipario sulla XXX edizione della stagione teatrale “Le Arti della Marionetta”, il cartellone di spettacoli per famiglie curato dal Tearo del Drago. Il primo appuntamento vedrà protagonista una delle fiabe classiche per eccellenza, Alice, dal capolavoro di Lewis Carroll, nella versione della compagnia riccionese Fratelli di Taglia. “Un tripudio di colori e magia – si legge nella cartella stampa –, un inno alla vita e alla fantasia, grazie ai quali bambini e adulti si troveranno a condividere gli stessi sentimenti: stupore, amore, felicità e alla fine dello spettacolo il cuore sarà colmo di gioia”.
Sul palco Giovanni Ferma e Marina Signorini diretti da Daniele Dainelli e Patrizia Signorini. La pièce unisce teatro d’attore con effetti scenografici e canto dal vivo.
I bambini che lo desiderano potranno poi esprimere il proprio parere sullo spettacolo visto (tramite un disegno o un commento) che verrà pubblicato sui prossimi numeri del nostro settimanale R&D.
Biglietti a 7 euro, bambini (sopra i 3 anni) 5, famiglie con due bambini 20. Info tickets  392/6664211.

E sempre domenica 21 ottobre inaugura anche la nuova rassegna per famiglie del Teatro Masini di Faenza, alle 16 con Il vecchio e il mare, spettacolo della compagnia I Guardiani dell’Oca, messo in scena con attori e pupazzi e liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Hernest Hemingway. Testo e regia della pièce sono firmati da Zenone Benedetto che ne è anche interprete insieme a Tiziano Feola.
“Si tratta di un viaggio alla scoperta dei segreti del mare – scrivono gli organizztori in una nota inviata alla stampa – un viaggio capace di farci vedere la incommensurabile vastità delle emozioni, della poesia e dei sentimenti che lo stesso mare evoca”.
Il giorno di spettacolo la Biglietteria del Teatro Masini aprirà alle 15. Biglietti: 5 euro.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi