mercoledì
13 Maggio 2026

Il Ravenna non concretizza nel primo tempo, ma torna a casa con un buon punto

Calcio C / In terra lombarda i giallorossi non sfruttano alcune palle gol soprattutto con Galuppini e vanno sotto nella ripresa su rigore, ma il neoentrato Magrassi firma il pareggio contro il Giana Erminio

Giana Erminio-Ravenna 1-1
GIANA ERMINIO: Leoni, Perico, Bonalumi, Montesano, Lanini, Piccoli (29′ st Mandelli), Pinto (1′ st Dalla Bona), Chiarello, Seck, Perna, Rocco (28′ st Mutton). A disp.: Sanchez, Taliento, Marzeglia, Rocchi, Ababio, Pirola, Capano, Sosio. All.: Bertarelli.
RAVENNA: Venturi, Pellizzari (17′ st Eleuteri), Lelj, Jidayi, Boccaccini, Maleh (17′ st Magrassi), Papa, Selleri, Bresciani (36′ st Barzaghi), Galuppini (17′ st Siani), Nocciolini (25′ st Martorelli). A disp.: Spurio, Ronchi, Scatozza, Raffini, Sabba, Trovade. All.: Foschi.
ARBITRO: Cosso di Reggio Calabria.
RETI: 9′ st (rig.) Perna., 20′ st Magrassi.
NOTE: ammoniti Pinto, Lanini, Pellizzari, Bonalumi, Piccoli, Martorelli, Barzaghi.

Magrassi Samb
L’attaccante del Ravenna Andrea Magrassi

L’inedita sfida di Gorgonzola termina in parità, con i giallorossi che impattano 1-1 il match contro i lombardi del Giana Erminio grazie a una rete a metà ripresa del neoentrato Magrassi. Primo tempo con un Ravenna più pericoloso, ma non al punto di passare in vantaggio, seconda frazione che si apre con il vantaggio su rigore dei i padroni di casa, ma il tecnico Foschi azzecca tutte le mosse e i suoi cambi in soli due minuti portano al pareggio: un buon punto conquistato dai giallorossi che continuano a stazionare nelle zone altissime della classifica.

Primo tempo La partita si apre con un Ravenna pungente, con due squilli dalle parti di Leoni, prima Nocciolini che apre su Pellizzari, il cui tiro viene ribattuto dal portiere sui piedi di Selleri che poco fuori area non riesce a centrare la porta. Passa un minuto e Maleh pesca in profondità Galuppini, ma Leoni fa ancora buona guardia. Il Giana Erminio non riesce a sfondare e il Ravenna si fa pericoloso quando riparte, al 28′ Selleri trova Galuppini, ma la conclusione di esterno è alta sopra la traversa. Lo stesso Galuppini impegna di nuovo il portiere dalla distanza al 30′, ma la palla non vuole entrare.

Secondo tempo La ripresa si apre con l’episodio che cambia la partita, palla in profondità per Rocco, che scatta davanti a Venturi e gli ruba il tempo, il fallo del portiere giallorosso è netto e anche il rigore. Dal dischetto un freddissimo Perna si presenta e non sbaglia per il vantaggio casalingo. Foschi cambia il Ravenna con l’ingresso di Eleuteri, Siani e Magrassi, e proprio i tre neoentrati ricamano l’azione del pareggio ospite. Eleuteri vola sulla fascia e crossa sul secondo palo sul quale arriva Siani, Leone fa un miracolo sull’incornata della punta, ma Magrassi è il più lesto a ribadire in rete. La partita prosegue molto combattuta a centrocampo, con il Giana Erminio che cerca il vantaggio e il Ravenna che difende con ordine: gli ultimi brividi arrivano dalla distanza con Selleri che stocca dai 25 metri ma Leone riesce a respingere e Dalla Bona che sugli sviluppi di un calcio d’angolo prova a sorprendere Venturi ma il suo tiro da solo l’illusione del gol ai tifosi brianzoli.

Dichiarazioni del dopo gara
Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Il primo tempo abbiamo sbagliato troppo davanti al portiere non riuscendo a concretizzare le varie occasioni che ci sono capitate, sono situazioni che gestite meglio ci avrebbero permesso di fare male al Giana Erminio. Nel secondo tempo siamo calati, ma non abbiamo subito gli avversari. Era un momento in cui la partita poteva essere determinata dagli episodi e così è stato. E’ stata una partita difficile, con un risultato giusto dato che non siamo riusciti ad andare in vantaggio nel primo tempo».

Risultati (settima giornata): FeralpiSalò-Rimini 2-0, Giana Erminio-Ravenna 1-1, Gubbio-Fermana 2-0, Renate-Virtus Verona 0-1, Sambenedettese-Imolese 2-1, Sudtirol-Triestina 2-0, Teramo-Fano 2-1, Ternana-AlbinoLeffe 1-0, Pesaro-Pordenone 1-2, Vicenza-Monza 3-0.

Classifica: Pordenone 15 punti; Vicenza 13; Sudtirol 12; Triestina, Ravenna, Monza e Fermana 11; Imolese e FeralpiSalò* 10; 9; Ternana*** e Pesaro 8; Gubbio, Rimini* e Teramo 7; Fano*, Giana Erminio, Sambenedettese e Virtus Verona 6; Renate 5; AlbinoLeffe 4 (* una gara in meno).

“Magnificat”, profilo di Maria sul filo incandescente della poesia

La compagnia Anagoor porta in scena la madre di Gesù svelata dai versi di Alda Merini. Al Teatro Rasi il 6 aprile 2019


Una donna incendiata dalla poesia come Alda Merini scrive un componimento su Maria, la madre di Gesù, aprendo un nuovo varco nell’immagine di colei che «ha portato i coltelli della sapienza in grembo». La vede fanciulla, adolescente, madre; creatura di luce e carne, fragile, impaurita e resa donna dall’amore di Dio. Questa Maria con voce delicata viene presa per mano dal teatro e vi cammina come sul confine labile tra umano e divino, tra sacro e profano, senza biografismi, né agiografia, in un dialogo narrativo modulato dalla grazia.

Sul palcoscenico del Teatro Rasi il 6 aprile 2019 per “La Stagione dei Teatri 2018-19”
Abbonamenti fino a mercoledì 24 ottobre. Info www.ravennateatro.com

La Regione fa ricorso alla Corte Costituzionale per i fondi del Bando Periferie

Contro la norma del decreto Milleproroghe che ha cancellato quasi 120 milioni di euro di investimenti in Emilia-Romagna, tra cui i 12 milioni di euro per la Darsena di Ravenna

De Pascale Darsena Pop Up
Le persone accorse nelle scorse settimane in Darsena Pop Up per firmare la petizione contro la cancellazione dei fondi per la Darsena di Ravenna

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la norma del decreto Milleproroghe che ha di fatto cancellato le risorse destinate al recupero delle periferie (tra cui i 12 milioni di euro inizialmente stanziati per la riqualificazione della Darsena di Ravenna).

Lo ha annunciato il Presidente Stefano Bonaccini in un posto sulla sua pagina Facebook. «Abbiamo atteso che si arrivasse a un’intesa, come più volte promesso dal Governo – spiega il Governatore –, ma ad oggi gli impegni sono stati disattesi e non possiamo né vogliamo ignorare la sacrosanta protesta montata dai Comuni e dai sindaci di ogni schieramento politico. Se è vero che i Comuni non possono adire direttamente alla Consulta è vero però che possono farlo le Regioni e noi lo facciamo. Perché quasi 120 milioni di euro di investimenti negati in una notte al territorio regionale sono un oggettivo danno all’Emilia-Romagna, in particolare alla parte più fragile delle nostre città, dove più c’è bisogno di investimenti di riqualificazione, di sicurezza e di servizi. C’è poi un tema istituzionale: come ripeto da mesi è necessario un rapporto di leale e corretta cooperazione tra le istituzioni; un Governo non può fare carta straccia dei provvedimenti adottati e degli impegni assunti». Bonaccini auspica «che questa iniziativa induca il Governo a una correzione, a rispettare gli impegni presi. Se ci sarà saremo i primi a prenderne atto e a ritirare il ricorso. Ma fino a quel momento andremo avanti e non lasceremo soli i sindaci e i Comuni».

A esprimere soddisfazione è quindi il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, nella veste anche di presidente Anci Emilia-Romagna: «Apprezziamo molto la decisione del presidente Bonaccini di sostenere i Comuni dell’Emilia-Romagna nell’impegno per ripristinare i fondi dovuti dallo stato per la vivibilità, la qualità e la sicurezza delle periferie delle nostre città. Stiamo difendendo gli interessi dei cittadini – continua De Pascale – e lo facciamo come sindaci appartenenti a tutti gli schieramenti politici. Spero che presto il Governo compia un ravvedimento operoso di questo taglio di risorse dannoso e illegittimo, come aveva promesso il Presidente del Consiglio Conte senza che la cosa fin qui abbia avuto seguito. Dall’assemblea nazionale dell’Anci di Rimini rilanceremo questo appello al Governo».

Apre a Ravenna il 1° mercato coperto degli agricoltori di Campagna Amica in Romagna

L’inaugurazione della sede fissa della rete di aziende Coldiretti in novembre in via Bovini

Mercato2Aprirà in novembre a Ravenna il primo mercato coperto in Romagna degli agricoltori aderenti a Campagna Amica, la rete di aziende – promossa da Coldiretti – che punta sulla valorizzazione della filiera corta, cioè sul rapporto diretto tra produttore e consumatore.

Mercato1Forse anche sull’onda del successo che stanno riscuotendo i cosiddetti “mercati contadini” che si svolgono in maniera itinerante nelle piazze del territorio, è nata così l’idea di aprirne uno (che non resterà però aperto in concomitanza con quelli itineranti) in una sede fissa (e coperta) in via Bovini, nel locale con grandi vetrate affacciato su piazza dei Carabinieri.

Moni Ovadia, Gad Lerner e Arrigo Sacchi tra i protagonisti degli incontri del Mar

Le iniziative collaterali nell’ambito della mostra “War is over”

Arrigo SacchiIn occasione della grande mostra “?War is over – Arte e conflitti tra mito e contemporaneità” il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna propone una serie di incontri (ribattezzati “Effetti collaterali”) volti ad approfondire le tematiche dell’esposizione coinvolgendo alcuni tra i grandi protagonisti della vita sociale e culturale, sia locale che nazionale.

Da sabato 20 ottobre presso la Sala Martini del Mar prende avvio una serie di conversazioni intorno ai temi della mostra e che vede protagonisti personaggi del calibro di Moni Ovadia, Gad Lerner, Arrigo Sacchi, Giuseppe Antonelli, Maurizio Maggiani, Eugenio Spreafico e Giovanna Montevecchi, Alessandro Campi e Michele Marchi.
Il primo appuntamento (20 ottobre alle 17.30) sarà con Moni Ovadia, a cui seguirà il 27 alla stessa ora Gad Lerner.

Antonio Patuelli (presidente Abi e del gruppo Carira), Michele de Pascale (sindaco di Ravenna), Lia Biscottini e Ermanno Cicognani (avvocati del foro di Ravenna), Lorenzo Ghizzoni (Arcivescovo di Ravenna e Cervia), Franco Fussi (foniatra) e Stefano Falcinelli (presidente ordine dei medici di Ravenna) saranno invece i protagonisti di “Critico per una sera”, una visita guidata in compagnia dell’ospite che veste i panni di un “novello Cicerone”, descrivendo un’opera della mostra che più lo ha colpito. La serata si conclude con un aperitivo negli spazi del museo. In questo caso il primo appuntamento è con Patuelli il 25 ottobre alle 18.

Tra gli eventi in programma anche una “Cena in tempo di guerra”, il 17 novembre, occasione per degustare un originale menù a tema, elaborato dal critico enogastronomico e storico Alberto Sorbini che ne commenterà le portate (organizza il ristorante La Campaza).

I curatori Angela Tecce e Maurizio Tarantino presentano il 16 novembre alle 18 alla Sala Muratori della Biblioteca Classense, il catalogo della mostra, edito da Sagep.

Non mancano le visite guidate dedicate alla famiglia con gli appuntamenti “genitori&bambini”, tutti i sabati alle 16, e le visite guidate del sabato e della domenica alle 16.30.

 

Il sindaco e la rievocazione: «Non sono d’accordo con le femministe. Ma Ancarani…»

De Pascale entra nella polemica sollevata dalla Casa delle Donne e risponde al consigliere di Forza Italia

Corteo Legio I 3«Non condivido la riflessione sollevata dalla Casa delle Donne relativa alla rievocazione storica dello scorso fine settimana». Lo dichiara il sindaco Michele de Pascale, tirato in ballo dalle stesse femministe ravennati in una lettera aperta che contestava la rievocazione organizzata per lanciare l’apertura del nuovo museo Classis e la mostra in corso al Mar.

«L’iniziativa – scrive De Pascale – ha avuto un importante ruolo storico-documentale e fa parte del programma della mostra in corso al Mar che indaga appunto il tema della guerra in maniera ampia, in tutti i suoi aspetti, non solo relativi a come è stata interpretata dall’arte, ma anche storici, etici ed estetici. Ci farebbe piacere confrontarci con le rappresentanti della Casa delle Donne dopo aver visitato la mostra insieme ai curatori».

Allo stesso tempo, come prevedibile, De Pascale ritiene «un errore molto più grave l’attacco del consigliere Ancarani alla Casa delle Donne. Mi spaventa – termina il sindaco – l’idea che gli spazi pubblici debbano venire concessi sulla base della condivisione o meno delle politiche dell’amministrazione. Mi preme sottolineare che qualsiasi associazione deve sentirsi totalmente libera di esprimere la sua opinione – naturalmente, come in questo caso, nel rispetto delle norme che regolano il vivere civile – e di criticare le scelte di questo Comune senza temere che questo possa determinare vendette o ripicche».

 

La mostra sulla ceramica contemporanea del Mic di Faenza chiude con 15mila ingressi

Acquisite dieci opere in mostra. Per il museo «un plusvalore di un milione e mezzo di euro»

 AP 2870“Ceramics Now” la mostra che ha celebrato gli 80 anni di vita del Premio Faenza, ha chiuso i battenti registrando (dal 30 giugno al 14 ottobre) 15mila gli ingressi, oltre trecento le segnalazioni sulla stampa nazionale e internazionale e dieci opere acquisite per un “plusvalore” totale che il Mic stima in circa un milione e mezzo di euro.

La mostra ha portato a simposio a Faenza i più importanti artisti contemporanei che lavorano con la ceramica, ricollocando il Museo delle Ceramiche e la città di Faenza al centro del dibattitto internazionale dell’arte e della ceramica.

Fin dagli inizi, dal 1938, il concorso è stato importantissimo per l’aggiornamento delle collezioni contemporanee del Mic.  Opere in mostra al museo come quelle di Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Angelo Biancini, Guido Gambone, Pietro Melandri, Carlo Zauli, Fausto Melotti, Mario Ceroli, Eduard Chapallaz, Sueharu Fukami  sono entrate a fare parte delle collezioni come donazioni dopo la mostra del Concorso.

E anche grazie a questa 60esima edizione ben dieci opere presenti in mostra – grazie alla generosa donazione dei loro autori (Fernando Casasempere, Alessandro Gallo, Efrat Eyal, Satoru Hoshino, Tsubasa Kato, Johannes Nagel, Eva Pelechova, Kathy Ruttenberg, Johan Tahon, Antonio Violetta) – rimarranno al Mic ed entreranno a fare parte del percorso di visita permanente del museo.

«Inutile nascondere la soddisfazione per questo risultato eccezionale che premia tre anni di lungo lavoro assieme a curatori internazionali. – spiega la direttrice del Mic Claudia Casali -. Questa mostra ha avuto il merito di riportare Faenza e il suo prestigioso Museo al centro della riflessione contemporanea, con protagonisti assoluti che raramente partecipano a competizioni. Le tante significative donazioni di pezzi esposti vanno ad accentuare il valore del progetto proposto. Il Mic è luogo considerato di primaria importanza nel panorama internazionale, questa apertura alla contemporaneità ne sottolinea ancora di più la rilevanza in un’ottica di valore critico fondamentale. Le opere donate saranno subito esposte nella Collezione permanente, quale riconoscimento alla generosità degli artisti».

Si festeggia la liberazione di Cervia: rievocazione con mezzi bellici d’epoca

Appuntamento il 21 ottobre. L’associazione “Gotica Romagna” entrerà in città con veicoli risalenti alla seconda guerra mondiale

RievocazioneDomenica 21 ottobre dalle ore 10 alle 15  in Piazza Garibaldi si svolgerà il ricordo della liberazione di Cervia. Alle 10, infatti, in piazza Garibaldi a cura dell’associazione “Gotica Romagna” si svolgerà una rievocazione storico didattica della “Liberazione di Cervia” con veicoli e mezzi risalenti alla seconda guerra mondiale ed equipaggi d’epoca.

L’ingresso in Cervia vedrà protagonisti rari mezzi dell’epoca incluso cingolati, corazzati, ambulanze, jeep, moto. Inoltre è prevista una suggestiva ricostruzione narrata degli accadimenti storici durante l’ingresso dei circa quaranta figuranti e dei veicoli che sosteranno in Piazza Garibaldi per la mostra al pubblico. Verranno utilizzati veicoli ex militari originali in tutte le loro parti, e uomini in divise storiche appartenuti prevalentemente agli schieramenti della 8° armata inglese, creando così un vero e proprio “museo a cielo aperto ” che resterà in Piazza Garibaldi fino alle ore 15.00.

L’Associazione “Gotica Romagna” si occupa di attività di ricerca, tutela, promozione e valorizzazione dei siti e dei manufatti d’interesse artistico e storico presenti sul territorio, risalenti al periodo dell’ultimo conflitto mondiale di interesse, e di promuovere eventi a scopo didattico e culturale per la conservazione della memoria storica. Ad accogliere la sfilata, il tradizionale Concerto del Corpo bandistico “Città di Cervia”.

Alle ore 10,30 si terrà il Corteo per la deposizione delle corone alle lapidi del centro storico. Al termine del corteo il Sindaco consegnerà ufficialmente alla famiglia Valmori di Savio di Cervia, il ritrovato piastrino di riconoscimento dell’artigliere Domenico Valmori  disperso sul fronte russo nel 1943. Il piastrino, donato dall’Unione Nazionale Italina Reduci di Russia, è stato fatto pervenire al Sindaco di Cervia tramite Antonio Respighi, socio del Gruppo Alpini di Abbiategrasso, Sezione di Milano.

 

In campagna è allarme cimice asiatica. Coldiretti: «Importanti danni ai frutteti»

Secondo l’associazione degli agricoltori l’insetto potrebbe  spostarsi verso la città con l’abbassarsi delle temperature. Danni fino al 30 per cento dei frutteti

Cimice AsiaticaArrivata dalla Cina, la cimice marmorata asiatica sta imperversando anche a Ravenna. Nel 2016 e nel 2017 la sua presenza si era limitata alle province emiliane, ma il 2018 è stato l’anno del suo arrivo in Romagna. Si tratta di un insetto che attacca la frutta, e in particolare le pere. Ora però potrebbe imperversare anche in città.

L’allarme è di Coldiretti Emilia Romagna, secondo la quale i danni provocati da questo insetto sulla frutta in generale si aggira attorno al 10 per cento, con punte fino al 30-40 per cento in alcune aziende e determinati territori. Con l’arrivo dell’autunno – informa però la Coldiretti regionale – gli sciami si sono diretti anche verso i centri abitati alla ricerca di temperature meno fredde, prendendo d’assalto le case e costringendo i cittadini a barricare porte e finestre. Molto prolifica – depone le uova almeno due volte l’anno, facendo nascere fino a 400 esemplari per covata – non ha in Italia antagonisti naturali. Favorita dall’aumento delle temperature medie e dalla siccità, per ora la lotta nelle campagne  può avvenire solo attraverso protezioni fisiche come le reti anti insetti a difesa delle colture perché non è possibile importare insetti antagonisti dalla Cina per motivi sanitari.

Se le cimici provocano vere stragi delle coltivazioni, per l’uomo, oltre al fastidio provocato dagli sciami che si posano su porte, mura delle case e parabrezza delle auto, l’unico pericolo è quello di restare vittima del cattivo odore che gli insetti emanano se schiacciati. «Siamo di fronte – conclude Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultima anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ed anche l’aumento dell’incidenza di infezioni fungine e dello sviluppo di insetti che colpiscono l’agricoltura».

Il consigliere regionale della Lega Nord, il faentino Andrea Liverani, ha portato il tema in Regione per sapere se ci sono nuovo metodi di lotta all’insetto.  «La cimice asiatica- spiega nelle premesse dell’atto ispettivo il leghista- è altamente pericolosa per le coltivazioni. Nonostante il bando regionale del 2017 solo 96 aziende hanno avuto accesso al plafond di risorse, destinate all’installazione di reti sopra i frutteti, ottenendo un totale di 1.400.000 euro sul totale di 10 milioni. Questo per via delle complicanze burocratiche della presentazione delle domande di finanziamento».

Il Ravenna supera all’ultimo tuffo il Faenza e si aggiudica il “derby del Lamone”

Rugby C1 / Nella prima giornata di campionato i porpora-oro espugnano in rimonta il campo dei manfredi grazie a tre mete dello scatenato Shehu

Faenza Ravenna 13 17 Rugby
Una mischia durante il match tra Faenza (in maglia blu) e Ravenna (in nero)

Nella prima giornata del campionato di rugby di Serie C1, girone E, il Ravenna Rfc supera in trasferta il Faenza Rugby all’ultimo secondo di un match segnato da un buon livello agonistico. Il cosiddetto “derby del Lamone” va così ai porpora-oro, che vincono la relativa coppa celebrativa che le due squadre si contendono a ogni sfida dal 2007, incamerando i primi preziosi quattro punti gli consentono di azzerare subito la penalizzazione iniziale in classifica. Nel rugby, infatti, è necessario per i club svolgere una intensa attività di sviluppo del settore giovanile e il mancato assolvimento di tutte le condizioni poste dalla Federazione porta a sanzioni in graduatoria per l’anno successivo.

La cronaca Partono bene gli ospiti, che vanno in meta al secondo minuto, portandosi sul 5-0 grazie a una meta di Shehu . I “leoni” del Faenza reagiscono e trovano al 12′ il pareggio con Farolfi. Le due squadre lottano decise sui punti d’incontro, i manfredi sono superiori in mischia chiusa e touche e per buona parte del primo tempo il gioco si svolge nella metà campo del Ravenna. La superiorità dei padroni di casa si rivela sterile, a causa della buona difesa bizantina, facendo sì che si vada a riposo sul 5-5. Nella seconda frazione di gioco sono i faentini ad andare in meta al 5′ con Zbereanu, portandosi in vantaggio 10-5. Il Faenza macina gioco, sbattendo però contro l’attenta reotroguardia porpora-oro, fino a quando al 25′ una punizione realizzata da Falco non aumenta il vantaggio: 13-5. I padrono di casa non riescono a chiudere la partita e nel finale è anzi Ravenna a segnare due mete, entrambe realizzate Shehu al 30′ e al 40′ (trasformata da Cersosimo), quindi all’ultimo minuto, aggiudicandosi così il match con il punteggio di 13-17.

Faenza Ravenna 13 17 Rugby 4
I ravennati festeggiano con la coppa la vittoria del “derby del Lamone”

Tabellino RAVENNA RFC: Di Pace, Bassi, Burgalassi, Xella, Gaudenzi, De Zerbi (Zinzani), Biagiotti, Sangiorgi, Lo Forte, Cersosimo, Hedli (Spagnolo), Shehu, Capone, Cantatore, Trolio. A disp: Poggi, Toldo. All.: Mingolini.
Realizzazioni: 2’ pt meta Shehu (non trasformata), 12’ pt meta Farolfi (n.t.), 5’ st meta Zbereanu (n.t.), 25’ st calcio piazzato Falco, 30’ st meta Shehu (n.t.), 40’ st meta Shehu (trasformata da Cersosimo).

Serie C1 (girone E) – Risultati (prima giornata): Faenza Rugby-Ravenna Rfc 13-17, Imola Rugby-Bologna 1928 cadetta 41-7, Rugby Castel San Pietro-Highlanders Formigine 17-43.
Classifica: Imola e Formigine 5 punti, Faenza 1, Ravenna 0, Bologna -4, Castel San Pietro -8.

La festa dei giovani volontari in maglietta gialla all’Almagià venerdì sera

Saranno riconosciuti i crediti formativi, e consegnati gli attestati. Quest’anno i ragazzi coinvolti nel progetto sono stati 752

Magliette gialle in piazza
Magliette gialle in piazza

Venerdì 19 ottobre, alle 20.30 all’Almagià si svolgerà la festa conclusiva del progetto Lavori in Comune alla quale sono invitati tutti i partecipanti e le loro famiglie e durante la quale saranno consegnati gli attestati per il riconoscimento dei crediti formativi. Si tratta dei ragazzi delle scuole superiori coinvolti dal Comune in vari laboratori di progetto del volontariato e della cittadinanza attiva. Soprannominati “Magliette Gialle” – come la t shirt indossata dai giovani – il loro coinvolgimento è stato crescente. Erano 190 alla prima edizione di sette anni fa. Quest’anno sono saliti a 752.

Nel corso della serata, alla quale interverranno il sindaco Michele de Pascale e l’assessore al Decentramento Gianandrea Baroncini, sono previste proiezioni di video e immagini, esibizioni, Dj set e altro ancora, frutto di alcuni dei 96 laboratori ai quali i ragazzi hanno partecipato dal 18 giugno al 7 settembre.

Promosso dall’assessorato al Decentramento, il progetto è sostenuto dai dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado e realizzato grazie alla collaborazione di numerosissimi soggetti pubblici e privati, del mondo dell’associazionismo, dei servizi e del volontariato, nonché di singoli volontari e volontarie iscritte all’albo comunale. Hanno partecipato a quest’ultima edizione 56 soggetti fra enti, associazioni, comitati cittadini, pro loco, tutor, volontarie e volontari. «L’aumento di 562 ragazzi – fa notare il Comune -, rispetto ai 190 della prima edizione, testimoniano il successo e la validità di un progetto che cresce di anno in anno».

Attachment (98)Nel 2018 i partecipanti sono stati per il 40% maschi e per il 60% femmine. Gli esiti del questionario, somministrato al termine dei laboratori, evidenziano che l’85% dei ragazzi ripeterebbe l’esperienza che è stata definita divertente da 377 ragazzi, interessante per 261, utile per 199, bella per 145, formativa per 106.

Questi alcuni dei risultati conseguiti nell’ambito dei progetti di “Lavori in Comune”: circa 3.200 bambini, in 37 laboratori creativi, hanno ricevuto aiuto nei compiti delle vacanze e sono stati affiancati in attività ludico/ricreative; sono stati creati 5 libri modificati, successivamente donati alle biblioteche decentrate; sono stati realizzati oltre 60 fra cuffiette, scarpine e altri piccoli indumenti, donati ai piccoli pazienti dei reparti di neonatologia e pediatria dell’ospedale di Ravenna; è stata fornita assistenza a circa 4.000 turisti in visita in città; sono state riparate e rigenerate 25 biciclette donate ad associazioni di volontariato; nelle aree verdi pubbliche sono state manutentate 64 panchine e 21 giochi per bambini; 8 murales e un mosaico hanno abbellito e decorato i locali di centri sociali, case protette, scuole, biblioteche e uffici; è stato prodotto un cartone animato ispirato a due poesie di Nevio Spadoni e Tonino Guerra; ad agosto si è svolto l’evento teatrale per ricordare la strage al Ponte degli Allocchi; 25 magliette gialle si sono formate e hanno acquisito competenze di primo soccorso, utili in caso di emergenze; i ragazzi e le ragazze dei laboratori musicali di Rap e Dj Style animeranno la serata finale.

Ancarani (FI): «Il Comune sfratti la Casa delle Donne dopo i suoi attacchi»

Interrogazione al sindaco dopo che l’associazione aveva criticato duramente l’amministrazione sulla rievocazione della legione romana

Alberto Ancarani

Da un certo punto di vista, si può dire che il consigliere di FI Alberto Ancarani abbia preso le difese dell’amministrazione comunale. Del resto, quando l’azzurro “vede rosso” quando sente parlare le associazioni femminili. Il tema è l’attacco che la Casa delle Donne ha lanciato dopo la rievocazione della Legio I Italica, bollata come maschilista.

Ora Ancarani ricorda che «la Casa della donne» è un’associazione di «associazioni femministe» e che «occupa, a spese della collettività, un immobile di proprietà comunale sito in via Maggiore che potrebbe essere utilizzato per ben altri fini». La posizione presa dall’associazione nei confronti dell’amministrazione – sostiene ancora Ancarani – porta alla percezione che «questa associazione detesti qualunque cosa sia maschile».

A questo punto il consigliere comunale chiede al sindaco di «sospendere qualsiasi rapporto con la Casa della Donne» valutando «se non sia il caso di sfrattare la Casa delle Donne dall’immobile di via Maggiore».

 

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