Volley A2 femminile / Senza Mendaro e Canton le biancorosse si aggiudicano la prima frazione, senza però riuscire a contrastare la reazione della Bartoccini, “letale” in Smirnova e Pascucci
Perugia-Ravenna 3-1
(23-25, 25-19, 25-10, 25-21)
BARTOCCINI GIOIELLERIE PERUGIA: Pietrelli 9, Casillo 7, Demichelis 2, Pascucci 25, Lapi 9, Smirnova 22, Bruno (L). Ne: Marchi, Fastellini, Kotlar, Catena, Gierek. All.: Bovari.
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Torcolacci 9, Aluigi 9, Ubertini 9, Gioli 13, Agrifoglio 1, Bacchi 16, Rocchi (L); Calisesi, Vallicelli. Ne: Altini, Lombardi, Canton. All.: Caliendo.
ARBITRI: Verrascina e De Vittoris.
NOTE – Perugia: bs 6, bv 3, errori 12, muri 10; Ravenna: bs 7, bv 2, errori 17, muri 9. Durata set: 31′, 26′, 22′, 36′ (tot. 115′).

Nonostante la pesante assenza dell’opposto Mendaro, la Conad lotta fino alla fine, ma torna dal Pala Evangelisti di Perugia senza punti in virtù della sconfitta in quattro frazioni. Contro una delle migliori squadre del girone, la Bartoccini, le ravennati giocano alla pari il primo e il quarto set, subendo invece un calo soprattutto nel terzo parziale, dominato dalle padrone di casa. Per l’Olimpia Teodora ci sarà l’occasione per riscattarsi già domenica 14 ottobre, alle ore 17, quando al PalaCosta in occasione dell’esordio casalingo arriverà la Barricalla Cus Torino, domenica ferma per il turno di riposo.
I sestetti titolari Oltre che della cubana Mendaro, al fischio d’inizio il coach Caliendo deve fare a meno anche di Canton e schiera Aluigi opposto, con Ubertini e capitan Bacchi in banda, Gioli e Torcolacci centrali, Agrifoglio al palleggio e Rocchi libero. Per il tecnico Bovari lo starting six è composto dalla diagonale composta da Demichelis e Smirnova, dalle schiacciatrici Pietrelli e Pascucci, da Casillo e Lapi al centro e da Bruno in seconda linea.
Primo set La Conad entra in campo concentrata, sbaglia pochissimo e grazie all’ottimo lavoro a muro si porta subito avanti, allungando fino al 16-21 con un contributo uniforme di tutte le ragazze. La reazione di Perugia non tarda ad arrivare e le padrone di casa si riportano sul 22-23, ma l’Olimpia Teodora con freddezza si porta a casa il set per 23-25 grazie a Torcolacci.
Secondo set Le umbre, guidate da una super Pascucci, volano sull’8-1 prima e sul 10-2 poi, ma Ravenna reagisce con la grinta della capitana Bacchi. Tre punti consecutivi di Aluigi valgono il 12-9, ma le biancorosse non riescono a concretizzare la rimonta e Perugia allunga di nuovo sul 17-10. La Conad prova ancora a rientrare sul 19-15, ma commette troppi errori e viene respinta, con le padrone di casa che pareggiano il conto vincendo il secondo periodo 25-19.
Terzo set Grazie a una trascinante Smirnova Perugia allunga in un attimo da 2-0 a 13-5. Caliendo cambia la regia inserendo Vallicelli, ma il copione non cambia e la solita Pascucci firma il 19-7, prima che con due muri consecutivi la Bartoccini chiuda il parziale con un secco 25-10.
Quarto set La Conad cerca di ritrovare la qualità di gioco espressa in apertura e si porta sul 2-4, ma il turno di servizio di Pascucci fa male a Ravenna, raggiunta e superata fino all’8-4. L’Olimpia Teodora resta agganciata sul 10-8 grazie alla solita Bacchi e due murate di Gioli pareggiano il parziale a quota 13. Smirnova però non ci sta e firma il nuovo allungo di Perugia sul 16-13, mentre le bizantine sbagliano ancora troppo finendo sotto 20-14. Le battute di Ubertini riaccendono le speranze per il 20-17, poi ancora Gioli e un muro di Bacchi valgono il 21-19. Nel finale arriva un cartellino rosso a Casillo e un’infrazione di rotazione per le padrone di casa ma Ravenna non ne approfitta e deve cedere set e partita per 25-21.
Le dichiarazioni del dopo-gara
Nello Caliendo (allenatore Conad Ravenna): «C’è un po’ di rammarico perché eravamo partiti bene e, al di là del vantaggio, stavamo giocando una buona pallavolo. Con il passare dei minuti abbiamo cominciato a fare qualche errore di troppo e con un vantaggio largo Perugia ha avuto la vita più facile. Peccato per il terzo set in cui non abbiamo opposto resistenza, ma soprattutto per il secondo e il quarto dove eravamo riusciti a chiudere lo svantaggio, ma non abbiamo completato la rimonta. Le assenze hanno pesato molto nell’economia della partita, perché nel corso del match non avevamo quasi nessuna soluzione alternativa. Sapevamo della situazione e le ragazze sono state brave a provarci fino alla fine, anche se potevamo fare qualcosa di più. Dal punto di vista tecnico dobbiamo fare meno errori ed essere più incisivi in attacco, ma in vista dell’incontro di settimana prossima sono sicuro che anche il sostegno del pubblico di casa potrà aiutarci molto».
Risultati (prima giornata): Omag San Giovanni in Marignano-Delta Trentino 3-0, Sigel Marsala-Ramonda Montecchio Maggiore 3-2, Canovi Sassuolo-Cuore di Mamma Cutrofiano 3-1, Bartoccini Perugia-Conad Ravenna. Riposa: Barricalla CUS Torino.
Classifica: San Giovanni in Marignano, Perugia e Sassuolo 3 punti; Marsala 2; Montecchio Maggiore 1; Cus Torino*, Cutrofiano, Ravenna e Trento 0 (* una gara in meno).
Viaggiava con cinque chili di marijuana in un borsone nel bagagliaio del suv. Le forze dell’ordine hanno arrestato un 54enne incensurato, originario di Reggio Calabria ma residente a Ravenna, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: l’uomo è stato fermato a Lido Adriano nella notta di sabato 6 ottobre nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere, predisposto dalla questura in occasione della Notte d’Oro. Il 54enne è stato fermato da un equipaggio della squadra mobile, ufficialmente per un controllo di routine. L’ispezione del veicolo, che gli agenti avrebbero deciso di eseguire perché insospettiti dal nervosismo dell’automobilista, ha portato al ritrovamento del borsone. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito agli agenti di rinvenire materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente e una pistola, marca Tanfoglio calibro 9×21, corredata da tre caricatori e lecitamente detenuta, che è stata cautelativamente ritirata. L’uomo è arrestato e condotto in carcere.

Al mattino oltre duecento persone avevano gremito la sala dell’ex chiesa del Carmine, a Massa Lombarda, per la conferenza “A call to save the world”, che ha dato il via alla due giorni “Viaggio a Shamballa” organizzata da Wasp. «Siamo qui per confrontarci a livello scientifico con i massimi esperti mondiali nel campo della stampa 3D architettonica – ha esordito Massimo Moretti, fondatore di Wasp – ma prima di tutto a livello umano, perché la tecnologia deve essere una grande risorsa per tutta l’umanità, deve essere al servizio dei bisogni primari dell’uomo». All’evento sono intervenute le società XtreeE Parigi, Iaac Barcellona, Emerging Objects San Francisco ed Enrico Dini di Dshape Pisa.
«Qui siamo nel futuro – ha detto Bonaccini – e chi pensa che il futuro si possa in qualche modo arrestare, magari alzando muri, verrà travolto. Certo le istituzioni devono affiancare realtà come questa e quello che possono fare è prima di tutto adeguare le normative del settore, così come è già avvenuto in altri Paesi europei, come la Francia». Dopo il taglio del nastro, Moretti ha simbolicamente consegnato a Bonaccini la chiave di Shamballa, luogo ideale dove le donne e gli uomini evoluti vivono in armonia attraverso l’auto-produzione di tutto quello che serve al genere umano.
Il macchinario che ha realizzato Gaia è Crane, un sistema di stampa collaborativa in grado di costruire abitazioni. Modulare, può essere esteso fino a stampare diverse strutture contemporaneamente, di differenti dimensioni e geometrie e a più piani. «Gaia – si legge in un comunicato firmato Wasp – può essere considerata un nuovo modello architettonico ecosostenibile con particolare attenzione all’impiego di materiali naturali di scarto, provenienti dalla filiera produttiva del riso e orientati alla realizzazione di murature particolarmente efficienti dal punto di vista bioclimatico e di salubrità degli ambienti. L’esperienza di Gaia offre l’occasione per divulgare le molteplici potenzialità che la stampa 3d può ancora esprimere grazie alle risorse presenti nel territorio agricolo mondiale, garantendo livelli minimi di impatto ambientale a fronte di infinite soluzioni progettuali, indispensabili per le nuove frontiere dell’abitare».
L’Emilia-Romagna fa un passo indietro e ritira il blocco per i motori diesel euro 4. In compenso, viene portato da quattro a tre giorni il limite degli sforamenti in seguito ai quali far scattare le misure di blocco del traffico di emergenza (compresi gli euro 4). Saranno inoltre aumentate le domeniche ecologiche.
Soddisfatto di come è stato costruito il gruppo?
Come considera le avversarie del girone della Teodora?
Come sta crescendo il settore giovanile della Teodora?
A Lugo a partire da lunedì 15 ottobre la viabilità in viale Miraglia (nel tratto compreso tra via Amendola e via Compagnoni) e via Compagnoni (nel tratto tra viale Miraglia e via Don Minzoni) sarà modificata in modo permanente. «Modifiche studiate dalla giunta assieme con i tecnici e la Polizia municipale per migliorare la sicurezza stradale, in particolare in concomitanza con l’ingresso e l’uscita dalle scuole, nonché per ottimizzare gli spazi, aumentando gli stalli di sosta così disponibili in viale Miraglia», ha sottolineato il sindaco di Lugo Davide Ranalli.
Un viaggio immaginario lungo sei secoli per ripercorrere attraverso le carte la storia della città di Lugo e dei suoi cittadini: sabato 13 ottobre l’archivio storico del Comune di Lugo apre le sue porte per un open day dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 con una piccola esposizione di alcuni dei documenti più significativi.
Il reparto investigazioni scientifiche (Ris) dei carabinieri è sulla scena dell’omicidio di Rocco Desiante a Castiglione di Cervia. Il 43enne pizzaiolo è stato trovato morto nella notte tra sabato 6 e domenica 7 ottobre in un appartamento al piano terra di un condominio avuto in uso da un amico e dove si era sistemato solo da pochi giorni. Il corpo di Desiante, originario di Gravina in Puglia ma in Romagna da una decina di anni, è stato trovato su una poltrona con il volto tumefatto. Il momento del decesso risalirebbe almeno a 48 ore prima del ritrovamento. La prima ispezione cadaverica lascia ipotizzare che ci sia stata una colluttazione: ecco perché i Ris cercheranno di isolare eventuali tracce di sangue non appartenenti alla vittima, alla ricerca di un elemento per instradare le indagini.
Il comune di Ravenna non presenta particolari problemi di esondazioni per sormonto arginale. È quanto emerge dallo studio affidato dal Comune (ufficio geologico del servizio tutela e ambiente del territorio) al professore Armando Brath (ordinario di Costruzioni idrauliche, marittime e idrologia all’Università di Bologna) per la “Valutazione delle conseguenze prodotte sulla spiaggia e sulle località balneari limitrofe, dalla massima piena del fiume Reno, mediante anche la valutazione del rischio Idraulico nei tratti oggetto di studio”. 
Il sindaco di Cervia, Luca Coffari, è intervenuto sull’omicidio di Castiglione: «Siamo tutti sgomenti per il cruento omicidio. Questi episodi sono rari ed isolati e non appartengono alla nostra quotidianità, al tessuto del nostro territorio e alla nostra comunità». Il