lunedì
11 Maggio 2026

Scrivono Dux sull’erba al parco delle feste partigiane. «Apologia di fascismo»

Il sindaco di Bagnacavallo: «Gesto triste e squallido, ma gravissimo»

Scritta Dux Masiera IINella notte ignoti hanno tagliato il prato del parco del Senio di Masiera, frazione di Bagnacavallo, in modo da formare la scritta Dux.

Parole di condanna per l’atto vandalico giungono dal sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni e dalla presidente della sezione bagnacavallese dell’Anpi, Valentina Giunta.

«La nostra realtà è particolarmente matura dal punto di vista civile e democratico – osserva il sindaco Eleonora Proni –. Per questo non può sentirsi minacciata da questi squallidi e tristissimi atteggiamenti di apologia. Al tempo stesso, proprio perché vigile, non può non segnalarli e condannarli. La gravità del gesto sta infatti nel voler richiamare simbolicamente una tragedia della storia italiana che non deve essere bassamente strumentalizzata per fini politici».

«Quanto accaduto ci colpisce particolarmente – aggiunge Valentina Giunta dell’Anpi – per il valore simbolico che ha per l’associazione dei Partigiani il parco di Masiera, tappa ogni anno della camminata Nel Senio della Memoria e sede della festa dell’Anpi. La nostra condanna del gesto è perciò ferma e totale».

 

Bando Periferie, De Pascale scrive ai parlamentari per sbloccare i fondi

La lettera del sindaco in veste di presidente dell’Anci Emilia-Romagna: «Se non succede sarà inevitabile il contenzioso costituzionale»

Uno dei progetti finanziati dal bando Periferie, la passerella lungo il canale Candiano, in Darsena

Il sindaco Michele de Pascale, nella sua veste di presidente dall’Anci Emilia-Romagna (l’associazione nazionale dei Comuni) ha inviato una lettera a tutti i parlamentari in cui chiede di modificare al Governo la parte del decreto Milleproroghe che bloccherebbe i fondi, già garantiti dal precedente esecutivo, del cosiddetto Bando Periferie. Il bando che, per esempio, aveva già concesso e finanziato 13 milioni di euro a Ravenna per la riqualificazione della Darsena.

Ecco il testo della lettera, in versione integrale.

«Mi rivolgo a tutti voi e ad ognuna ed ognuno di voi per chiedervi di modificare, nei prossimi passaggi parlamentari, la parte del decreto Milleproroghe che blocca i fondi del bando periferie. Quei fondi sono stati da tempo sottoscritti formalmente fra i Sindaci e il Governo, e dunque impegnano lo Stato. Il nuovo Parlamento e il nuovo Governo hanno tutto il diritto, per il futuro, di darsi finalità o modalità diverse da quelle adottate nella passata legislatura e i Comuni dell’Emilia-Romagna saranno sempre disponibili a collaborare nell’interesse della nostra Regione e del nostro Paese; ma non è possibile né moralmente né giuridicamente mettere in discussione convenzioni già sottoscritte e impegni già presi e finanziati.
Gli interventi programmati grazie al bando periferie riguardano il miglioramento della vita dei cittadini delle nostre periferie: scuole, case popolari, strutture sportive, contenitori culturali, parchi, luoghi di aggregazione, infrastrutture e molto altro: tutti interventi che miglioreranno la vivibilità e la sicurezza di tutti. In Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, questi investimenti riguardano ben oltre la metà della nostra popolazione.
Oltre a migliorare la qualità della vita, generando altre decine e decine di milioni di euro di cofinanziamenti pubblici e privati, questi investimenti sono un aiuto alla crescita economica e del lavoro in diversi settori della nostra economia.
Appare una scelta anche solo di puro buon senso ripristinare questi fondi. Inoltre è del tutto evidente che è inammissibile il blocco dei fondi con valore retroattivo, violando patti sottoscritti da tempo fra lo Stato e i Comuni. Il danno non sarebbe per i Sindaci ma per i cittadini e le comunità. Il blocco di questi fondi con valore retroattivo violerebbe ogni elementare principio di leale collaborazione istituzionale, in ragione del quale i Comuni hanno impegnato o speso risorse per la progettazione e l’avvio delle procedure, modificato bilanci pluriennali, richiesto autorizzazioni, assunto obblighi contrattuali. Anche molte imprese private hanno già speso soldi per questi progetti. Bloccare i fondi del bando periferie dunque genererebbe sprechi e caos inammissibili.
Sono certo che anche solo queste ragioni, che sono in primo luogo le ragioni del bene per le nostre comunità, sono condivise da voi parlamentari di tutti i Partiti e di tutte le Coalizioni Politiche. Per questo vedo tutte le ragionevoli condizioni perché la Camera dei Deputati prima e il Senato poi in seconda lettura, ripristinino i fondi per il bando periferie, intervenendo sulla formulazione attuale dei commi 2 e 3 dell’articolo 13 del Milleproroghe.
Penso che tutti insieme possiamo fare il meglio per la qualità della vita delle nostre comunità. Sinceramente lo penso. Una soluzione diversa appare non solo irragionevole ma inevitabilmente foriera di un contenzioso costituzionale che ci costringerebbe a coinvolgere perciò i vertici dello Stato e di inevitabili contenziosi in sede giurisdizionale, amministrativa e contabile.
Non rendiamo questo scontro inevitabile. Correggere un errore è segno di grande maturità ed intelligenza e tutti noi sappiamo quanto il nostro Paese abbia bisogno di queste due virtù. Permetteteci di completare l’iter amministrativo del Bando Periferie e, con la prossima finanziaria, dimostrate che questo Parlamento non solo onora gli impegni presi ma, magari, saprà fare ancora meglio di quello che lo ha preceduto per difendere e rilanciare le periferie di questo Paese. Per il bene delle nostre comunità, incontriamoci, lavoriamo insieme con spirito repubblicano, facciamo tutti insieme un passo in avanti».

E alla mostra sul pane si entra pagando un biglietto in cibo per la Caritas

Alla chiesa di Santa Maria dell’Angelo di Faenza opere di Ettore Frani, Matteo Lucca e Daniela Novello

MATTEO LUCCA
Un’opera di Matteo Lucca

Il profumo del pane è una mostra che intende riflettere sul valore del pane come elemento centrale della vita degli uomini. Il pane racconta gli ambiti principali dell’esistenza umana, dall’esperienza del lavoro a quella della condivisione e del perdono; richiama la terra e la bellezza dei campi, l’acqua e il calore del fuoco. Nel pane si stratificano antiche tradizioni nelle quali s’incontrano le generazioni.

Ettore Frani, Matteo Lucca e Daniela Novello, giovani artisti con esperienze internazionali che da anni lavorano su questo tema universale, sono stati invitati per creare un percorso umano e spirituale che possa far emergere il significato del pane nella sua essenza. Le loro opere interpelleranno i visitatori che saranno invitati a meditare sul pane sia come esperienza d’incontro di uomini con altri uomini sia come possibilità di dialogo tra l’umano e il divino.

La mostra, inoltre, sarà anche un momento fattivo di condivisione: ai visitatori sarà chiesto di offrire, quasi fosse un biglietto d’ingresso, cibo a lunga conservazione che sarà donato alla Caritas diocesana di Faenza come gesto di fraternità.

La mostra è promossa dal Museo e dalla Biblioteca della Diocesi di Faenza-Modigliana, a cura di Giovanni Gardini. Inaugurazione giovedì 6 settembre alle 21 con il concerto d’organo di Riccardo Tanesini, alla Chiesa di Santa Maria dell’Angelo dell’omonima via di Faenza. Ingresso libero. La mostra resa aperta il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 e i l sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.

Più di undicimila infermieri per cinque posti a tempo indeterminato all’Ausl Romagna

Il concorso fissato il prossimo 10 ottobre, si terrà al Rds Stadium di Rimini. La speranza dei candidati è quella di entrare almeno in graduatoria

Infermieri 2Sono oltre undicimila gli infermieri che hanno risposto al concorso pubblico indetto dall’Ausl Romagna. Cinque i posti a disposizione, a tempo indeterminato, per lavorare nell’azienda sanitaria romagnola che riapre alle assunzioni e al posto fisso da infermiere. L’ultimo concorso, a Ravenna, era stato fatto otto anni fa, quando le aziende sanitarie della Romagna erano ancora autonome una dall’altra.

Per la precisione sono 11.245 le persone che hanno risposto al concorso. La speranza degli aspiranti è quella di entrare quanto meno in graduatoria, in modo da essere chiamati in futuro, quando si annuncia un turnover piuttosto ampio dopo il blocco delle assunzione degli scorsi anni. La prova scritta si terrà a Rimini il 10 ottobre al Rds Stadium, con un calendario che sarà reso noto a metà settembre. Chi la supererà potrà poi accedere alla prova orale, ultimo scoglio prima di entrare in graduatoria.

L’ultimo saluto a Idina Ferruzzi, 25 anni dopo la morte del marito Raul – FOTO

Anche protagonisti dell’epoca di Tangentopoli come Carlo Sama e Sergio Cusani alla basilica di San Francesco per l’addio alla vedova di Gardini

La disperazione di Alessandra Ferruzzi, sorella di Idina

La stessa chiesa dell’ultimo saluto di 25 anni fa a Raul Gardini, ha dato l’addio ieri (mercoledì 5 settembre) alla vedova Idina Ferruzzi, rimasta in questi anni lontano dai riflettori. Alla basilica di San Francesco si è riunita tutta la grande famiglia Gardini-Ferruzzi con tanto di abbraccio ai figli di Raul e Idina da parte di Carlo Sama (che tra Raul e la famiglia, come ha dichiarato al Corriere della Sera un paio di mesi fa, scelse quest’ultima, ossia la moglie Alessandra Ferruzzi, sorella di Idina).

Tra i presenti anche Sergio Cusani – consulente finanziario dell’impero Gardini, condannato per la cosiddetta maxi tangente Enimont –, la famiglia del maestro Muti, il produttore cinematografico Domenico Procacci e poi naturalmente il sindaco Michele de Pascale (accompagnato dal vice Eugenio Fusignani) e anche il presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi.

L’omelia di don Ugo Salvatori, da tempo legato alla famiglia, è terminata con l’intervento della nipote di Idina, Sofia, figlia di Ivan, che ha ricordato la nonna in una toccante lettera.

Calcio, Sundas ci prova anche con il Ravenna: «Possiamo riportare la piazza in B»

Il manager e procuratore, titolare dell’agenzia Sport Man ha inviato una proposta ufficiale ai dirigenti. «Una multinazionale potrebbe essere interessata ad acquistare il club». La replica della dirigenza giallorossa: «Inesistenti le condizioni indispensabili per qualsiasi genere di trattativa, non c’è condivisione dei princìpi che sono i capisaldi della nostra società»

Sundas Alessio 2018
Alessio Sundas

Bussa anche alla porta del Ravenna Football Club l’ormai noto, negli ambienti, Alessio Sundas, manager, autore televisivo e procuratore sportivo toscano, titolare dell’agenzia Sport Man. «L’attività della nostra agenzia non si ferma mai, proseguiamo l’impegno per favorire l’ingresso di nuovi investitori nel mondo del calcio. Partendo anche dalle società di Serie C e dilettantistiche che rappresentano un serbatoio di passione ed un patrimonio sportivo che il football nostrano deve valorizzare per evitare nuove figuracce ad altissimo livello. Il Ravenna Football Club è una delle società che abbiamo contattato, proponendo un ventaglio di proposte per un rilancio a breve scadenza ed il ritorno in Serie B in poco tempo», scrive in una nota inviata alla stampa.

L’agenzia Sport Man ha inviato una proposta ufficiale ai dirigenti del Ravenna proponendo sia l’arrivo di sponsor interessati ad investire nel sodalizio giallorosso, sia un potenziamento tecnico di ampio spessore. Senza trascurare l’ipotesi, nel caso esistessero le condizioni, dell’acquisto della società «da parte di una multinazionale – scrive Sundas – che da mesi tenta di investire nel mondo del calcio». Operazione che la Sport Man nel ruolo di mediatore ha tentato di avviare, senza al momento riuscirci, con molte società di calcio italiane.

«Ravenna è una piazza molto particolare – dice il manager Sundas – un club con 105 anni di storia che vorremmo elevare tra le società più importanti dell’Emilia Romagna. Vogliamo cancellare il ricordo dei fallimenti e delle annate tra i Dilettanti, riportando il Ravenna in Serie B, platea da dove manca da troppo tempo. La Serie C è un campionato che si può vincere, l’esperienza del Parma che è risalito rapidamente dai Dilettanti conferma che programmazione ed investimenti permettono di centrare gli obiettivi. Abbiamo inviato la nostra proposta ai dirigenti giallorossi, attendiamo un segnale. Siamo pronti immediatamente a prendere le redini del club».

A seguito della diffusione della notizia, divulgata spontaneamente dallo stesso Sundas, il Ravenna Football Club ha confemato l’incontro avvenuto e ha voluto aggiungere alcune precisazioni: «La dirigenza è stata contattata da un procuratore il quale si è proposto come intermediario di una non meglio precisata cordata, intenzionata a rilevare in toto la società. Si è trattato di un incontro preliminare che è rimasto tale, perché le condizioni indispensabili per affrontare un qualsiasi genere di trattativa, erano inesistenti. Incontri esplorativi con eventuali investitori sono all’ordine del giorno e non necessariamente richiedono di essere estesi ai mass media. Chi sceglie unilateralmente di rendere nota una pura conversazione esplorativa, dimostra d’acchito di non condividere i princìpi che sono i capisaldi della nostra società».

Torna la festa medievale alla Rocca Brancaleone di Ravenna

Per la prima volta anche un torneo cavalleresco. Appuntamento dalle 10 alle 19 di domenica 16 settembre

Rocca Brancaleone
Un torneo cavalleresco come quello che si terrà alla Rocca il 16 settembre

Torna domenica 16 settembre (dalle 10 alle 19) la festa medievale alla Rocca Brancaleone di Ravenna. Un evento lanciato nel 2015 e che visto il grande successo di pubblico è stato riproposto negli anni a seguire (qui sotto un video di presentazione con i momenti salienti delle passate edizioni).

In programma ricostruzioni della vita, le arti, i mestieri, le danze del tempo, accompagnati da storie, eventi, dame e cavalieri.  Tra le novità, un torneo cavalleresco all’incontro e i giochi d’arme a cavallo: una vera e propria ricostruzione storica, dalla vestizione dei cavalieri agli scontri lancia in resta.

Franceschini: «Il Pd doveva impedire questo governo. Ora diamoci una svegliata»

L’ex segretario e ministro di AreaDem chiede un congresso per rifondare il partito entro febbraio

40993479 460593921095974 2834674463990087680 NÈ un Franceschini combattivo e particolarmente esplicito quello che arriva sul palco della festa nazionale dell’Unità di Ravenna mercoledì 5 settembre, intervistato da Massimo Giannini di Repubblica. Davanti a un folto pubblico – non a caso Giannini esordisce con un «Allora, il popolo del Pd esiste!» – l’ex segretario del partito, l’ex ministro negli ultimi tre governi a guida Pd e già sottosegretario ai tempi di D’Alema, attacca duramente il governo, ma non risparmia critiche al partito tornando a chiedere un congresso vero, per rifondare il Pd, che si concluda entro febbraio. In modo da dare pieno mandato al segretario per la campagna per le Europee che, come più volte ribadito su questo palco da tutti gli intervenuti, avrà la valenza di una sorta di referendum tra chi vuole andare avanti nel processo di rafforzamento come il Pd e chi invece, vedi Salvini e i sovranisti, vuole fare passi indietro.

Franceschini parla degli errori prima del voto, aver per esempio sottovalutato la paura e le preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini dando l’idea di una generica tolleranza anche verso quegli immigrati che delinquono, ma ha soprattutto tuonato contro gli errori fatti dopo il 4 marzo. «Bisognava evitare in tutti i modi la formazione di questo governo per il bene del paese. Se ora Lega e 5 Stelle si alleano e diventano un blocco sociale e insieme vincono amministrative e regionali, avremo fatto un favore al paese?». Da qui la convinzione che l’opposizione debba lavorare per far cadere il governo, per far esplodere le contraddizioni interne. E che il Pd debba lavorare per una proposta che possa riportare l’elettorato, mai così mobile, a tornare a votare i democratici. «Sbaglia chi pensa di aspettare che questi falliscano perché la gente torni a votarci, non fa bene al paese, e non è automatico che i voti persi tornino a noi». È un riassunto delle cose dette a Cortona, nell’evento organizzato da Areadem, in cui è intervenuto anche Nicola Zingaretti, unico candidato alla segreteria per il momento. E la linea di Franceschini è coerente con quella che il governatore del Lazio aveva indicato già a Ravenna a luglio: ricostruire un campo largo, insieme a forze della società, associazioni, partiti contro questo governo definito un pericolo per l’Italia. «Dov’è l’opposizione che facemmo, giustamente, a Berlusconi? Eppure Salvini, che è di estrema destra, è più pericoloso di Berlusconi perché mette in discussione valori fondamentali, ma non abbiamo capacità di reazione. Qui serve una mobilitazione politica, sociale, morale, intellettuale, diamoci una svegliata».

E Renzi? L’uomo che guidava il partito quando il partito prendeva il 40 percento quattro anni fa e lo guidava quando prendeva il 18 pochi mesi fa? «L’idea di un grande partito con un solo leader e senza confronto interno è una chimera, Renzi ha consenso fuori e dentro il Pd e credo che debba avere un ruolo dentro il partito». Anche perché Franceschini lo ribadisce: «Spaccarsi e fare più partiti non avrebbe senso, anche perché ci ritroveremmo comunque tutti nello stesso campo. Serve un congresso vero e – qui la fatidica frase che sentiremo sicuramente ancora e spesso da molti – rispetterò la persona e la linea che avrà vinto». E però invoca maggiore solidarietà dentro il Pd e un dibattito che non diventi subito attacco personale, come accaduto negli ultimi giorni.

Parole quelle di Franceschini che ricordano quelle pronunciato da Paolo Gentiloni su quello stesso palco pochi giorni prima, quando chiedeva anch’egli un congresso in tempi rapidi e all’obiezione di chi dice che così nel partito si sarebbe finito per litigare obiettava, con una battuta: «Ma noi nel Pd non abbiamo affatto bisogno di un congresso per litigare».

Parole diverse da quelle dell’ex ministro Delrio che pochi giorni fa diceva che voleva un’opposizione costruttiva che facesse il bene del paese e non era interessato a far esplodere contraddizioni in seno al governo. Temi e visioni non sempre convergenti sul tavolo dei democratici ce ne sono parecchie.

E questa sera (giovedì 6 settembre) arriva Matteo Renzi, l’ex segretario che può ancora contare su molti fedelissimi.

Il clima delle festa sembra destinato a surriscaldarsi.

A Cervia la rievocazione storica della “Rimessa del sale”, tra stand e degustazioni

Sabato 8 settembre verranno anche premiati la presidente del Wwf Donatella Bianchi e lo scrittore Jacopo Fo

DSC 1013Sabato 8 settembre continua a Cervia la grande festa di Sapore di Sale che entra nel vivo con il momento clou della tradizione locale ovvero la rievocazione storica della “Rimessa del sale”. L’Armèsa de sel consisteva nel trasporto lungo il canale del raccolto di sale delle saline e nello stivaggio di questo nei magazzini in attesa della sua commercializzazione. Fase conclusiva del lavoro dei salinari per l’anno, forniva il bilancio di una stagione di duro lavoro ed era un periodo di grande festa anche perché in tale occasione i salinari ricevevano un premio in denaro proporzionato alla quantità e qualità del sale prodotto nella propria salina.

Alle 16.30 arriverà quindi il bianco carico di sale prodotto nella salina Camillone accompagnato dal classico suono della sirena e, come una volta da un gruppo di salinari. Si tratta dei membri del Gruppo Culturale Civiltà Salinara che nel corso degli anni hanno saputo mantenere in vita le “radici salinare” cervesi. Nei giorni della festa il sale sarà come sempre offerto ai presenti come augurio di fortuna e prosperità in cambio di una piccola offerta. Il ricavato andrà ad opere benefiche. Domenica la distribuzione proseguirà dalle 15.30.

La giornata di festa parte alle 10 al Magazzino del Sale con la consegna del Premio Cervia Ambiente 2018 a Donatella Bianchi, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italiana. Dal 2014 è presidente del WWF Italia e dal 1999 conduce Linea Blu di Rai1, dedicata ai mari che bagnano l’Italia, alle comunità che le animano, alle attività produttive e all’opera di custodia e salvaguardia marina. Jacopo Fo, scrittore, autore e attore teatrale riceverà invece il Riconoscimento Cervia Ambiente per il suo impegno nel campo di ambiente, salute e benessere. Interviene Attilio Rinaldi, presidente del Cervia Ambiente, consegnerà il premio il Sindaco di Cervia Luca Coffari. Saranno presenti Paola Gazzolo, Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna e Michele de Pascale, presidente della provincia di Ravenna.

Dalle 15 sarà attivo sulla piazza della torre San Michele il desk di Poste Italiane nel quale sarà possibile timbrare la cartolina della manifestazione con l’annullo postale dedicato alla rievocazione della rimessa.

Alle 15 allo stabilimento termale in via Forlanini cocktail di benvenuto al sale dolce di Cervia e visita guidata alla mostra fotografica “Dai Fanghi in Salina allo Stabilimento termale”.

Dalle 17 in piazzale dei salinari, ci si potrà cimentare nei laboratori di piadina realizzati da Cna e Confartigianato, mentre in sala Rubicone si svolgeranno i laboratori di pasta fresca a cura dell’associazione culturale Casa delle Aie.

Sempre alle 17 ma alle Officine del Sale si terrà un Laboratorio del Gusto con la presentazione e l’assaggio di alcuni Presidi della pesca di Slow Food.

Dalle 18 al magazzino del sale Il Vino di Romagna e le ricette dell’Artusi esaltano i sapori di tradizione della terra romagnola. Si tratta di uno spazio dedicato alla cucina di tradizione più classica in cui le mariette di Casa Artusi ripropongono le ricette originali di Pellegrino Artusi sapientemente abbinate ai vini presentati da AIS Romagna.

Al Magazzino del Sale Torre alle 18 appuntamento con il gusto per Il Valentino, il salame del salumificio Zironi al Sale Dolce di Cervia. Presentazione e degustazione del salame di Fiscaglia in provincia di Ferrara.

La serata prevede alle 20.30 in Piazza Garibaldi Fuoco al Mito, suggestivo spettacolo che mostra al pubblico la nascita in diretta di una forma di parmigiano reggiano. Il fuoco, la grande pentola, l’antica caldaia, l’assaggio.

Il programma si completa con tanti stand e chioschi con una ricca offerta gastronomica e di street food di qualità, stand espositivi di prodotti del territorio, laboratori fra i quali quelli dedicati ai bambini (piadina e pasta fresca), mostre e infine escursioni in salina alle 14.30,alle 16 e alle 18.30 a cura di Atlantide ( info e prenotazioni 0544973040).

Dalla collaborazione tra Ravenna Fc e Bper nasce la carta di credito dei leoni

Calcio C / Si tratta di un prodotto innovativo dalla grafica accattivante e sarà gratuita per tutti gli abbonati giallorossi. Il presidente Brunelli: «Permetterà loro di usufruire delle varie convenzioni che stiamo attivando con gli esercenti del territorio»

Ravennafc Bper
Oltre alla card è stato presentato l’attaccante Magrassi

La presentazione del centravanti del Ravenna Fc, Andrea Magrassi, ha fatto da cornice al lancio dell’innovativa carta di credito ricaricabile ideata dal club giallorosso in collaborazione con l’istituto bancario Banca Popolare dell’Emilia Romagna.  Si tratta di una card che incarna colori e simboli della città, con il chiaro intento di diventare parte integrante del portafogli di ogni ravennate. Utilizzandola come strumento di pagamento, infatti, sarà possibile ottenere degli sconti in ristoranti, negozi, strutture sanitarie, attività commerciali che si stanno convenzionando con la società bizantina, nell’ottica di offrire sempre più vantaggi ai tifosi che credono nel progetto giallorosso.

«Grazie alla collaborazione e all’intervento di Bper – dichiara il presidente Alessandro Brunelli – siamo riusciti a realizzare questa card sui cui lavoravamo da un po’ di tempo. Speriamo di potere entrare sempre di più nel cuore e nelle abitudini dei ravennati. E’ un prodotto che rientra nel progetto fidelity card, e sarà offerto a titolo gratuito agli abbonati, permettendo loro di usufruire delle varie convenzioni che stiamo attivando con gli esercenti del territorio».

Per la Banca Popolare dell’Emilia Romagna è intervenuto Claudio Aguzzoni, Area Manager per Ravenna: «Abbiamo aderito con piacere a questa iniziativa condivisa con la società di stampare un congruo numero di card del Ravenna Football Club. E’ una carta che permetterà a tutti i possessori di potere essere utilizzata a tutti gli effetti come un conto corrente, è possibile utilizzarla tranquillamente con la nostra app di home banking, ed è del tutto gratuita. La grafica con la simbologia del leone è un chiaro segnale di forza e di incitamento alla squadra».

Per potere ottenere la card basterà recarsi alla segreteria dello stadio a compilare il modulo di richiesta, in seguito i tifosi saranno contattati direttamente da Bper per la consegna, per un’operazione con la quale il Ravenna dimostra ancora una volta la volontà di creare un rapporto sempre più stretto con i propri tifosi e con tutti i cittadini.

Dal campo Sabato 8 settembre è prevista un’amichevole a Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, contro la squadra locale militante in Serie D alle ore 16 allo stadio comunale Pavesi.

Operazione antidroga: carabinieri e Finanza arrestano un 53enne con 33 dosi di coca

L’uomo era seguito da tempo dai militari della stazione di Lido Adriano che hanno assistito alla cessione a un cliente

Un 53enne di origine campane è stato arrestato a Porto Fuori per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti durante una operazione congiunta di carabinieri e guardia di finanza compiuta ieri, 4 settembre. L’uomo è residente da tempo nel Ravennate ed era monitorato dai carabinieri della stazione di Lido Adriano.

Ieri i militari, dopo aver assistito ad uno scambio sospetto con un altro soggetto, hanno deciso di intervenire. L’acquirente è stato trovato in possesso di una dose di cocaina e varie dosi di marijuana appena acquistate. L’operazione è così proseguita con accertamenti effettuati sull’autovettura, usata dal pusher per consegnare la droga, e nella sua dimora dove, grazie all’intervento del cane Bac delle Fiamme Gialle di Ravenna, sono state rinvenuti ulteriori 33 dosi di cocaina, per un totale di 28 grammi, e  due buste di marijuana dal peso di  16 grammi.

Tutta la droga è stata sequestrata mentre l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Stamani al termine del processo direttissimo, con la convalida, il giudice gli ha imposto gli arresti domiciliari in attesa della prossima udienza.

“Olimpiadi under 14”, tra i 3.300 atleti anche 13 ravennati: 320 gare di 45 sport

La quinta edizione della manifestazione si svolge in Emilia-Romagna dal 20 al 23 settembre con appuntamenti sparsi sul territorio

SportSaranno 13 i ragazzi della provincia di Ravenna tra i 3.300 atleti che parteciperanno alle “Olimpiadi italiane under 14” giunte alla quinta edizione e per la prima volta in Emilia-Romagna, dal 20 al 23 settembre, in 36 impianti sportivi oltre agli spazi naturali sulla riviera soprattutto per le discipline acquatiche.

Si tratta della più grande manifestazione sportiva in Italia per questa categoria di ragazzi: 320 gare, relative a 45 diverse discipline sportive, con 35 federazioni e 10 discipline associate. Le competizioni, di quello che ufficialmente è il Trofeo Coni Kinder + Sport 2018 con la presenza di giovani di tutte le regioni italiane, toccheranno le province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, più San Marino. Oltre agli atleti italiani, saranno presenti due delegazioni estere, dalla Svizzera e dal Canada. Sono inoltre attesi un migliaio di tecnici e circa cinquemila persone tra genitori, dirigenti e appassionati. L’organizzazione coinvolge anche oltre trecento volontari.

Le competizioni di ruzzola, tiro con l’arco, ciclismo, baseball e agility-dog si svolgeranno al parco 25 Aprile di Rimini; nell’attigua area del parcheggio Tiberio sarà allestita la parete di arrampicata; sulla spiaggia libera si svolgeranno le gare di beach bocce e di triathlon; nell’invaso di Tiberio le competizioni di canoa kayak, motonautica e rafting e nelle acque davanti al Circolo nautico, le gare di vela. Nel centro storico, in piazza Cavour, prenderà vita l’orienteering. Il tiro a volo, invece, cambierà nazione, visto che si svolgerà presso l’impianto di Serravalle a San Marino.

Le gare, dunque, si svolgeranno non solo negli impianti e palestre del territorio ma anche in luoghi naturali poiché, se è vero che l’agonismo e la competizione sono sempre presenti, l’obiettivo è quello di dare ai ragazzi un’esperienza di vita da ricordare. Per questo la cerimonia d’apertura del giovedì sera, dalle ore 19 alle 21 al ponte Tiberio a Rimini e quella di chiusura del sabato sera, che prevederà anche la premiazione della regione vincente, avranno l’obiettivo di creare un clima di aggregazione e sano divertimento tra ragazzi che provengono da ogni parte del Paese.

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