Calcio C / Oggi, domenica 2 settembre (ore 20.30), i giallorossi affrontano i “cugini” rossoblù con l’obiettivo di conquistare almeno un punto per superare il turno. Foschi: «Dobbiamo cercare di usare questi 90’ per arrivare pronti al campionato»
Il laterale giallorosso Alessandro Eleuteri
Torna Imolese-Ravenna e la memoria di tutto il popolo di fede giallorossa non può che andare inevitabilmente a quel 2 aprile 2017 e a quel gol di Lelj a una manciata di secondi dalla fine che cambiò il destino di un campionato e di due squadre. Con quell’1-1 i giallorossi misero le ali ai piedi e misero a segno, due turni dopo, un sorpasso che ebbe del clamoroso, centrando poi la C, mentre i rossoblù si piantarono a pochi passi dal traguardo, infliggendosi un’altra annata in D, chiusa con un altro successo nei playoff che, però, questa volta, ha sancito il ritorno in quella Serie C da cui mancava dalla stagione 2004/05, quando fu esclusa per irregolarità di bilancio.
Oggi, domenica 2 settembre (ore 20.30 al “Romeo Galli”, arbitro Sajmir Kumara di Verona, assistenti Moro e Zampese), le due formazioni si ritrovano per l’ultima partita del girone E di Coppa Italia e per il Ravenna, finora protagonista di un pre-campionato senza macchie (tutte vittorie e solo un pareggio), c’è la curiosità e la necessità di vedere quali saranno l’approccio, l’atteggiamento e la condizione a quasi un mese di distanza dal primo e finora unico test ufficial edisputato (il successo sul Rimini). «Abbiamo fatto una partita il 5 agosto e ne facciamo un’altra domani (oggi, ndr). Non sappiamo cosa siamo – spiega l’allenatore Luciano Foschi – possiamo fare tante valutazioni tecniche, possiamo dire che i ragazzi in allenamento si impegnano e danno davvero tanto, ma poi sappiamo che le partite ufficiali sono una cosa del tutto diversa e a noi manca il riscontro delle partite ufficiali, anche per lavorare sugli errori».
I giallorossi arrivano al derby forti del primato nel girone con 3 punti (Imolese e Rimini ne hanno 1) e con la consapevolezza di avere due risultati su tre a disposizione per passare il turno ma mister Foschi punta l’attenzione su altri fattori. C’è un solo assente in casa Ravenna ed è Salvatore Papa, autore del gol vittoria col Rimini, alle prese con un leggero fastidio muscolare. «Mi aspetto altri progressi, che la squadra risponda al meglio e scarichi nel modo giusto in campo tutta la pazienza e la voglia di giocare accumulata in queste settimane. Sono curioso di capire dal punto di vista agonistico cosa siamo in grado di fare in questo match. Affronteremo una squadra che rispetto a noi ha qualche partita vera in più sulle gambe e mi aspetto una partita agonisticamente valida visto che è in palio il passaggio del turno ed entrambe le squadre tengono a passare il turno. Dobbiamo affrontare questa partita nel modo giusto – termina Foschi – e cercare di usare questi 90’ per arrivare pronti al campionato».
Lo annuncia una lettera firmata anche dall’arcivescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni in cui si invitano le comunità a digiunare e pregare condividendo la preoccupazione del Papa
Monsignor Lorenzo Ghizzoni, vescovo di Ravenna
In una lettera ai preti della diocesi i vescovi dell’Emilia condividono la preoccupazione del Papa per gli abusi sessuali compiuti dai sacerdoti. Tra i firmatari c’è anche l’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni. «Condividiamo – si legge nella lettera – la grande preoccupazione e il dolore espresso da papa Francesco». L’invito è quello di «leggere e meditare» nelle parrocchie, nei consigli pastorali e nei gruppi di famiglie.
«L’impegno a combattere gli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili, sia di potere che sulla coscienza che sessuali, da parte di chierici o di laici nella Chiesa, nella società e nelle famiglie, ci deve vedere uniti. Uniti nella preghiera e nella penitenza, perché le sofferenze delle vittime, che non si cancelleranno, siano condivise e non si ripetano». Un tema, quello degli abusi sui minori, che nella diocesi di Ravenna è stato particolarmente sentito a causa del caso di don Giovanni Desio, ex parroco di Casal Borsetti condannato proprio per atti sessuali con minori.
«Nessuno deve essere coperto o giustificato, qualsiasi ruolo svolga. Il bene dei minori e dei più deboli deve stare sopra a tutto. Molto dipenderà dai genitori, dagli educatori, dagli insegnanti, dai sacerdoti, dai catechisti: la cura, la protezione, la vigilanza, la formazione propria e dei ragazzi o degli adolescenti, deve creare ambienti e atteggiamenti di vera tutela e deve portare i minori a imparare a difendersi, a reagire, trovando adulti accoglienti e pronti ad ascoltarli e a intervenire». I preti dell’Emilia-Romagna annunciano di aver «già predisposto un percorso di formazione che permetterà di avere in ogni diocesi alcune persone (quasi tutti laici e laiche) che potranno essere referenti e promotori dei cammini diocesani di formazione e prevenzione per la tutela dei minori».
I vescovi invitano « le comunità cristiane in questo inizio dell’anno pastorale a creare occasioni di preghiera e digiuno, di riflessione, di penitenza, per essere uniti al nostro Papa Francesco nel suo indiscusso impegno a fare verità e giustizia dentro e fuori la Chiesa. E rinnoviamo il pieno e filiale sostegno al suo servizio fondamentale alla comunione».
Il colpo in viale Alberti: portate via soprattutto stecche di sigarette. Il frastuono sveglia i vicini ma i ladri riescono a fuggire prima dell’arrivo della polizia
Una tabaccheria in viale Alberti è stata derubata questa notte attorno alle 5. I ladri sono entrati nella rivendita sfondando la vetrata, si pensa con una mazza, e hanno fatto razzia di sigarette: 500 stecche sono state portate via, oltre al fondo cassa e alcuni gratta e vinci. Circa diecimila euro il bottino. I ladri, che secondo i testimoni erano tre, sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo della polizia, avvisata dai residenti che sono state svegliati dal frastuono. L’impianto di videosorveglianza è stato messo fuori uso dagli stessi malviventi. Le forze dell’ordine stanno indagando, ascoltando anche i testimoni, per risalire all’identità dei malviventi che avrebbero agito incappucciati.
La polizia ha rintracciato l’uomo a Pavia, dove abita con la moglie. L’imprenditore lo aveva sorpreso mentre rovistava in auto, lui l’ha minacciato ed è fuggito
Gli stradelli di Marina di Ravenna
La polizia ha arrestato un uomo accusato di aver rapinato, nella notte tra il 16 e il 17 agosto scorso, il gestore dello stabilimento balneare “Hookipa” di Marina di Ravenna. L’arresto è stato eseguito il 31 agosto su ordinanza emesse da Janos Barlotti, gip del tribunale di Ravenna. Il rapinatore sarebbe un 45enne marocchino, residente a Pavia con la moglie italiana.
Le immediate indagini svolte da questa Squadra Mobile hanno permesso di raccogliere elementi probatori a carico dello straniero, (gravato di precedenti per reati contro il patrimonio e inerenti la normativa degli stranieri, nonché arrestato per atti persecutori), che è stato deferito in ordine al reato di rapina aggravata alla Procura della Repubblica di Ravenna.
Pertanto, il pm Daniele Barberini, condivise le risultanze investigative prodotte, ha avanzato la richiesta di arresto. L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione, a Pavia, e portato in carcere a Voghera.
Appuntamenti culturali, spettacoli e arte: così Ravenna si muove verso il 2021, settimo centenario dalla morte dell’Alighieri
Le immagini di questo articolo sono tratte dall’ultima edizione di Dante Plus
Ottanta appuntamenti gratuiti e ad ingresso libero, 41 soggetti e 22 spazi coinvolti, in un periodo di tre mesi: t.utto questo è Ravenna per Dante, la rassegna promossa nella città in ricordo delSommo Poeta Ad organizzarla il Comune, insieme a prestigiose associazioni internazionali e realtà cittadine sia istituzionali che formate da appassionati e lettori. Ciò che tiene tutto insieme è la volontà sempre più solida di valorizzare Dante e il suo preziosissimo lascito.
Tra le proposte, anche molte occasioni di confronto e approfondimento scientifico. Si ascrivono a questo obiettivo le Letture Classensi, curate da Alberto Casadei, che hanno come titolo Dante e le guerre (13 ottobre, 17 novembre e 1 dicembre alle 17.30 alla sala Dantesca della Biblioteca Classense). Guardano infatti, in un dialogo culturale capace di tenere insieme le eccellenze della città, alla rappresentazione della guerra nell’opera dantesca, tema suggerito dalla mostra in programma al Mar ? War is over nella quale è prevista un’installazione a soggetto dantesco, Dante feditore a cavallo, realizzata da Studio Azzurro in memoria della battaglia di Campaldino che vide Dante in armi (dal 6 ottobre al 13 gennaio). Alle conferenze di Alberto Casadei, Diego Quaglioni e Alessandro Barbero si affiancheranno letture dell’Associazione “Amici della Biblioteca Classense” e degli “Amici dell’Associazione Amici di Ravenna Festival”, bella collaborazione che mette in valore la passione per la cultura dei cittadini.
L’ultimo Dante e il cenacolo ravennate è una mostra, curata da Gabriella Albanese e Paolo Pontari, ricchissima di documenti trecenteschi, di cui molti inediti, prezioso frutto della collaborazione con la Società Dantesca Italiana, che restituiscono anche la quotidianità, le relazioni e la persistenza del ricordo di un Dante per certi aspetti non conosciuto (inaugurazione l’8 settembre alle 17.30 alla biblioteca Classense; aperta dal 9 settembre al 28 ottobre).
Sullo stesso ambito di ricerca si svolge il convegno internazionale Dante e Ravenna (dal 27 al 29 settembre alla biblioteca Classense) realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, occasione di approfondimento che certamente darà strumenti per addentrarsi nel programma celebrativo del settimo centenario dell’esilio ravennate di Dante, forti del prezioso lavoro della ricerca e ancora più consapevoli della centralità dell’esperienza ravennate nell’elaborazione dantesca.
La riflessione su ciò che viveva Dante a Ravenna al termine di una straordinaria avventura umana e artistica verrà indagata da Luca Azzetta, docente di Filologia della Letteratura Italiana all’Università di Firenze, nella Lectio Magistralis (9 settembre alle 10 nella sala Dantesca della biblioteca Classense) che insieme alle Letture Classensi confluirà in una pubblicazione dell’editore Longo, strumento apprezzato dalla comunità scientifica internazionale quale eccellenza ravennate.
Il 9 settembre, giorno dell’omaggio al Poeta in occasione dell’anniversario della morte, alle 9.30 da piazza del Popolo alla presenza del sindaco di Ravenna Michele de Pascale con l’assessora alla Cultura Elsa Signorino e le Autorità fiorentine, prenderà avvio l’Azione Corale progettata in collaborazione con Ravenna Teatro e il Teatro delle Albe sulla scorta del progetto Cantiere Dante commissionato da Ravenna Festival, che tanto successo di pubblico e critica ha ottenuto.
In 9 settembre sarà occasione anche della firma del protocollo d’intesa tra la città di Ravenna, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. La Santa Messa delle 11.30 nella Basilica dell’ultimo saluto a Dante, San Francesco, sarà presieduta dall’arcivescovo di Ravenna–Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni. Concluderà la celebrazione l’omaggio reso da Firenze all’Esule: la Cerimonia dell’Olio alla Tomba di Dante.
Si colloca come evento unico ed eccezionale, non solo a Ravenna ma nel mondo, La Divina Commedia nel Mondo (21 settembre e 8 ottobre alle 21 nella basilica di San Francesco) rassegna internazionale ideata da Walter Della Monica che ha portato a Ravenna 58 versioni della Commedia nelle lingue internazionali e con esse la passione di persone che dai cinque continenti si stringono intorno a Dante. Nella serata del 21 settembre verrà conferito il Lauro Dantesco alla memoria di Andrea Chaves Lopez, giovane e virtuoso dicitore dantesco, tragicamente mancato lo scorso settembre, che Ravenna piange come un suo figlio, avendo riconosciuto in lui il valore straordinario di un’inesausta passione per Dante. Sempre guardando il mondo, la sera dell’8 ottobre con Dante a Ravenna. La Commedia nel mondo studenti di origine straniera leggeranno il XXX canto del Paradiso nella propria lingua, per restituire la duplice dimensione dell’accoglienza e della conoscenza di Ravenna nel mondo.
Proseguono le Conversazioni Dantesche (il 9, 16, 23 e 30 ottobre alle 17.30 alla sala Dantesca della Classense), appuntamenti tanto seguiti dal pubblico degli appassionati e degli studenti grazie al fortunato connubio di temi danteschi e declinazioni storiche e contemporanee, frutto della collaborazione tra il Comune e l’Università di Bologna – Dipartimento di Ravenna. I curatori Sebastiana Nobili e Luigi Canetti hanno dedicato il ciclo ad un tema assai ricorrente nella Commedia: l’ornamento quale espressione di fasto, decoro, profusione e bellezza, segno terreno dell’invisibile. Altra proposta che parte dall’istanza della ricerca e dalla volontà di diffusione della conoscenza è la rassegna Dante 2021 (12 – 16 settembre) sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna in collaborazione con l’Accademia della Crusca, che negli anni ha dato prova di grande interesse e varietà.
Novità dell’edizione 2018 è la collaborazione con MENS-A, progetto regionale di approfondimento della cultura umanistica, che il 29 settembre (alle 21 alla biblioteca Classense) porterà a Ravenna il reading di Lino Guanciale Belle parole per una futura umanità, preceduto da prestigiose conferenze che vedono la presenza di Agnes Heller, filosofa di fama mondiale, e di Giorgio Simonelli sulla presenza di Dante nella Televisione italiana.
Sempre molto stretta la collaborazione con il Centro Dantesco, a cui sono affidati i momenti più emozionanti della memoria del Poeta: tra questi certamente il Transitus, dalle 21 del 13 settembre nella Basilica di San Francesco, cerimonia che cade nella data esatta della morte di Dante e che quest’anno vede la partecipazione di Gianni Vacchelli, straordinario divulgatore dantesco con letture e musiche. Sempre nella basilica di San Francesco, luogo simbolico e centrale nella celebrazione del ricordo, continua il progetto Incanto Dante (16 settembre, 14 ottobre, 11 novembre) con Chiara Lagani e la Cappella Musicale di San Francesco.
Attenzione particolare è riservata ai giovani: gli studenti delle scuole e i cittadini sono gli interlocutori di Dante in Rete, che ha esteso la chiamata dantesca dagli studenti a chiunque voglia cimentarsi con la lettura di Dante. L’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, in collaborazione con Dante in Rete, inaugura domenica 23 settembre nel polo espositivo di Sant’Apollinare Nuovo la mostra La bellezza ch’io vidi. La Divina Commedia e i mosaici di Ravenna, frutto della curatela scientifica di una commissione di esperti ed accademici. Si tratta di un omaggio a Dante sulla scorta del profondo legame con l’arte ravennate e della tradizione inaugurata dall’operato di don Mesini, “il prete di Dante”.
Associazioni scientifiche e naturalistiche sono coinvolte a pieno titolo nella promozione dantesca con approfondimenti didattici in cui scienza e letteratura offrono scenari inconsueti per il pubblico dei bambini e delle famiglie. Il Planetario del Comune organizza ad esempio un incontro di approfondimento, Il cielo di Dante, martedì 20 ottobre. E’ possibile poi immergersi nei percorsi naturalistici, nelle visite guidate e nella proposta di escursione dell’associazione Il Cammino di Dante (8 settembre).
Molto innovativa la proposta espositiva che indaga i percorsi della fotografia d’autore, anche nella sua declinazione sociale con la mostra Dante Esule del fotoreporter Giampiero Corelli, la cui formulazione come sempre innovativa consente di coinvolgere spazi urbani nuovi e non scontati (22 settembre ore 18, case Acer di via Tommaso Gulli).
Infine una traduzione dantesca nei codici contemporanei dell’arte è il progetto Dante Plus ai chiostri della biblioteca Oriani (dal 7 settembre 28 ottobre) esplosione di creatività e innovazione giunta alla terza edizione. Il Museo Tamo, sede dei 21 pannelli musivi Tra Inferno e Paradiso, sarà visitabile insieme alla Biblioteca Classense e altri luoghi danteschi della città tutti i sabati di settembre grazie all’impegno delle guide di Cna con il progetto Galeotto fu il libro. Sempre nell’ambito delle visite dantesche, il 20 settembre Terre di Dante propone la visita Dante conosce a fondo i mosaici di Ravenna, a cura di Ivan Simonini.
Come nelle scorse edizioni la musica e la danza non mancheranno di comunicare con il proprio linguaggio universale il messaggio dantesco; si segnalano le esecuzioni dell’orchestra Corelli agli Antichi Chiostri Francescani (il 16 settembre alle 17) e della Cappella Musicale della Basilica di San Francesco (in San Francesco il 24 settembre alle 19.30 e nel progetto Incanto Dante). Il teatro entrerà anche nella casa circondariale di Ravenna, con lo spettacolo Libertà va cercando ch’è sì cara, per la regia di Eugenio Sideri, con gli studenti del liceo classico Dante Alighieri e il coro Ludus Vocalis (il 21 settembre, spettacolo aperto al pubblico su invito).
Presa di mira nella notte la filiale che si trova in piazzale dei Caduti. Saranno esaminate le immagini di videosorveglianza
Assalto al bancomat di Solarolo
Uno sportello del bancomat è stato fatto saltare a Solarolo. Presa di mira dai malintenzionata è la Cassa di Imola che si trova in piazzale dei Caduti, nel centro della città del comprensorio Faentino. Si è trattato del più classico degli assalti al bancomat, portato a termine con ogni probabilità con l’utilizzo del gas. Sul posto i carabinieri per le indagini e la quantificazione del bottino: a parte lo sportello bancomat, non si sono registrati danni alle strutture circostanti. Saranno visionate le telecamere per tentare di identificare i ladri.
Basket A2 / I giallorossi, in formato ancora sperimentale, giocano a lungo alla pari dei forti avversari bolognesi, mostrando gli americani Hairston e Smith già in buona forma. Oggi, sabato 1° settembre, finale per il terzo posto contro Imola, sempre nel palazzetto di Cervia (ore 18.30)
Un’immagine del match tra OraSì e Fortitudo Bologna (foto Fortitudo Bologna)
L’OraSì lotta a lungo alla pari contro la quotatissima Fortitudo Bologna e cede solo alla distanza nella semifinale del Memorial Leonelli Manetti disputata nel palazzetto di Pinarella di Cervia. Nel primo test amichevole della pre-season emerge in particolare la buona prova dei nuovi americani, Hairston e Smith, all’interno di una squadra molto sperimentale come era naturale che fosse dopo sole due settimane di allenamento. A decidere la sorte della partita è in particolare il secondo quarto, dove i felsinei hanno accelerato con decisione (parziale di di 20 a 12) grazie alle giocate di Hasbrouck, Leunen e Benevelli.
Questa sera, sabato 1° settembre, alle ore 18.30 Ravenna giocherà la finale per il terzo posto contro Imola, mentre alle 20.30 si terrà quella per il primo, tra la Fortitudo e Cento, vittoriosa in volata in semifinale contro l’Andrea Costa (punteggio 58-56).
Applausi e folto pubblico per l’ex segretario Pd, oggi senza incarichi, per la “lectio magistralis” alla Festa nazionale dell’Unità
Walter Veltroni con il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni
Applausi e pubblico da grandi occasioni, venerdì 31 agosto, per l’arrivo a Ravenna alla festa nazionale dell’Unità di Walter Veltroni impegnato in quella che il programma annunciava come una “lectio magistralis” su cosa significhi essere di sinistra oggi. Del resto Veltroni è un padre nobile del partito, primo segretario del partito, oggi senza incarichi, dopo una lunghissima militanza politica.
Ascolto dei bisogni delle persone, umiltà, capacità di intercettare e capire le paure di un mondo che dopo la caduta del Muro è stato sconvolto da terrorismo, guerre, la più lunga recessione della storia, i processi di digitalizzazione. Ma tutto questo non ha fatto scomparire il bisogno e il popolo della sinistra, che esiste da sempre. E in una quasi connessione ideale con il discorso di Pepe Mujica del giorno prima, Veltroni dice: “Spartaco non sapeva di essere sinistra, ma in quella rivolta contro l’ingiustizia e la sopraffazione c’è la sinistra”. Dunque la sinistra, secondo Veltroni, è connaturata all’esigenza di lottare per un mondo più equo, più pacifico, più multiculturale, “è quella che ha cambiato il mondo”. La sinistra è quella che davanti a persone in mare pensa prima di tutto a salvarle, ma che chiede anche a tutti il rispetto della legge. E difende lo stato di diritto.
Folto il pubblico che ha ascoltato l’ex segretario
Ha citato gli orrori dei campi nazisti così come quelli dei gulag per ricordare che la “democrazia non è data per sempre” e che attraversiamo una fase storica dove tante persone potrebbero essere disposte a rinunciare a un po’ di libertà, per avere maggiore sicurezza. Ha citato la Repubblica di Weimar, perché, troppi fili sembrano in questo momento riannodarsi come accadde allora, nella Germania in cui poi dilagò il nazismo: la debolezza della democrazia, la crisi economica, la paura dell’altro. Da quei traggono linfa i movimenti sovranisti contro cui la sinistra si troverà a combattere nelle prossime europee.
Ecco perché il Pd deve ritrovare la sua forza, deve offrire una proposta alla domanda di sinistra che c’è nel paese. “Il Pd non è nato per essere una federazione di correnti” ha detto Veltroni incassando forse gli applausi più scroscianti. E ha bacchettato i dirigenti anche per le recenti polemiche interne. “Il Pd non deve inseguire nessuno, non deve essere come Zelig” ha aggiunto in un passaggio particolarmente efficace che è suonato anche questo come un rimprovero a scelte passate, “dobbiamo essere noi stessi, noi siamo sinistra”.
L’ex coordinatore di Ravenna 2019 ha pubblicato un romanzo per Baldini+Castoldi. «Il protagonista ha vissuto esperienze simili alle mie, ma da altri punti di vista è quasi il mio opposto»
L’uomo di Moscaè il primo romanzo di Alberto Cassani, assai noto in città per aver ricoperto per lungo tempo la carica di assessore alla Cultura, dopo la laurea in Lettere e prima di fare il coordinatore della candidatura a Capitale Europea della cultura 2019 (poi come noto persa a favore di Matera). Si tratta di una spy story ambientata tra la città dei mosaici e la capitale dell’allora Unione Sovietica. Il protagonista, ex assessore egli stesso, scopre dal nonno, comunista morto a novant’anni e a lungo tesoriere del partito a Ravenna, che qualcosa è rimasto in sospeso nel momento in cui è crollata l’Urss. Da lì parte una vicenda con una trama che intreccia la grande storia, la riflessione politica, la vita privata del protagonista e sfodera una galleria di personaggi in una sorta di confronto generazionale. Non c’è un’idealizzazione del comunismo in quanto tale, ciò che si può al limite rimpiangere, leggendo il libro, è appunto un’idea collettiva e meno individualista della società. Mentre anche il protagonista sembra sempre più tentato verso un ripiegamento nel privato, disilluso dallo spazio pubblico, eppure incapace di abbandonare quella storia a tratti incredibilmente avventurosa (ma che dal punto di vista del plot funziona).
Ne abbiamo parlato con l’autore proprio mentre il libro, il 30 agosto, arrivava nelle librerie di tutta Italia pubblicato dalla casa editrice Baldini+Castoldi.
L’uomo di Mosca è un libro che mette insieme più cose: le riflessioni e i bilanci personali di un protagonista cinquantenne, una riflessione sulla fine di un’epoca e di un’idea della politica, una vera e propria “spy story”. Qual è stata l’urgenza narrativa che l’ha spinta a scrivere? «Avevo bisogno di prendere una distanza dalle cose e insieme di coglierne il lato più intimo e più vero. La scrittura, per me che ho sempre avuto una passione letteraria, era una forma privilegiata per cercare di realizzare questo doppio movimento». C’è anche l’idea di non lasciare una storia chiusa in un cassetto, in un garage polveroso, ma di tramandarla in qualche modo di generazioni, sembra. Ma esattamente quale storia? Quella di un partito? Di un periodo politico? Di un modo di intendere la politica?
«Direi di una concezione e di una prassi della politica in cui il cinismo non era fine a se stesso, ma era ancora al servizio di una visione del mondo e di un grappolo di valori e di ideali». Pur senza facili nostalgie, sembra però di cogliere l’idea che un tempo tante persone fossero più pronte al sacrificio, meno corruttibili. Eppure ci si accordava con operazioni non proprio trasparenti per poter finanziare il partito e parte del denaro passava di qua. Era dunque davvero un mondo migliore? «Non si può dire che fosse un mondo migliore, ma certo la politica aveva una dimensione etica più strutturata, misurata su orizzonti più ampi, su finalità più universali, su dedizioni più profonde. Per la sinistra era più facile identificarsi ed essere identificata, era più chiaro cosa significasse lottare contro le disuguaglianze e rispondere ai bisogni di una comunità, esisteva un senso della solidarietà radicato nel locale ma proiettato a livello planetario. Il Partito ne era lo strumento e veniva prima di ogni altra cosa. Il mondo di ieri, più lento, più duro e più povero, permetteva tutto questo». Il protagonista è un uomo di una cinquantina che ha un passato da assessore a Ravenna, ha un nonno con una biografia simile a quella di suo nonno, frequenta un circolo dal nome curioso che ricorda tantissimo il più blasonato circolo cittadino che l’autore racconta con esplicita, se non caustica, ironia. Possiamo parlare di auto-fiction? Come ha lavorato sull’elemento reale e come sull’invenzione? «Tutti i romanzi hanno caratteri da auto-fiction, perché ogni autore parte da una base autobiografica su cui inserisce elementi di finzione. Diciamo che il mio protagonista, da un certo punto di vista, ha vissuto esperienze simili a quelle che ho vissuto io, ma da altri punti di vista è quasi il mio opposto». Ci sono personaggi che finiranno con il riconoscersi, in città. Preoccupato che qualcuno possa non apprezzare il proprio ritratto? «No, perché i personaggi tratteggiano tipologie umane, non ritraggono persone realmente esistenti». Ma davvero la massoneria è ancora così potente e pervasiva in città come la racconta il suo romanzo?
«Il mio è solo un romanzo, ma non c’è dubbio che la Massoneria rappresenti un “potere forte” e Ravenna ne sia una delle capitali. Poi, quanto forte sia il suo potere non ho elementi per stabilirlo». Tra le riflessioni sulla città che più forse colpiscono c’è quella su Ravenna come luogo di ossimori. E soprattutto incapace di progettare sogni adatti alle sue dimensioni: o le ambizioni sono eccessive, da capitale, o di piccolo cabotaggio, da provincia. Crede che sia ancora così e che ci sia il modo di liberarsi di questa sorta di “maledizione” della capitale? «Credo che sia ancora così. Ma credo anche che la consapevolezza di questa incompiutezza e il disagio che può derivarne siano le uniche basi su cui si possa provare a costruire qualcosa di importante». Scrivere è stato un piacere o una fatica? Una necessità o un passatempo? E, soprattutto, intende continuare a farlo? «Scrivere un romanzo è un’esperienza emozionante, dà un senso di onnipotenza, ma ti pone continuamente di fronte ai tuoi limiti. Fornisce stimoli intellettuali di cui, a un certo punto, non si può più fare a meno. Per questo spero di continuare a farlo». Le manca la politica in prima linea?
«In questo momento, no. Mi sto occupando d’altro (Cassani è nello staff dell’assessorato regionale al Turismo, ndr). E poi, se già non si era capito, non mi piace la psicopolitica contemporanea dove tutto è ridotto a reazione emotiva e dove lo sproloquio dei social media ha ormai inghiottito il dibattito pubblico». Andrà a Matera nel 2019? Ed è soddisfatto di come viene trattata in città l’eredità lasciata dall’esperienza di candidatura?
«Penso che andrò a Matera, anche perché il mio amico Paolo Verri, grande estimatore del nostro progetto di candidatura, mi ha già invitato più volte. Rispetto all’eredità di Ravenna 2019, ho idea che essa conservi una sua forza oggettiva, visto che mi pare che alcune delle più significative iniziative culturali di questi anni fossero presenti nel nostro dossier di candidatura».
Degustazioni e specialità gastronomiche ai Magazzini del Sale sabato 1 e domenica 2 settembre
I Magazzini del Sale di Cervia ancora una volta aprono le porte a winelover e gastronauti. Sabato 1 (ore 18-24) e domenica 2 settembre (ore 12-22) torna nella città salinara Cervia InBolla. Giunta alla quarta edizione, la kermesse porta in scena il mondo delle eccellenze spumantistiche del Belpaese abbinato ai prodotti top del territorio, proponendosi in un fortunato format a porte aperte che abbraccia gli amanti del vino, ma anche chi vuole solo degustare le numerose prelibatezze gastronomiche presenti.
Protagoniste della kermesse sono le bollicine: 32 le ‘maison’ selezionate che, dall’Alto Adige alla Sicilia, ci porta alla scoperta di eccellenze vitivinicole provenienti da diversi territori italiani ad alta vocazione spumantistica. A proporre in degustazione le loro migliori etichette cantine di Franciacorta, Trento DOC, Oltrepò Pavese, Piemonte, Alto Adige, Trento, Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Sicilia, oltre ad un ospite speciale proveniente addirittura dal Sud Africa.
Non solo bolle, tante le novità di questa edizione, a partire dalla presenza delle etichette di bianchi fermi e frizzanti proposte dal Club dei Bianchi In Romagna, un sodalizio nato a giugno fra produttori eccellenti con una mission e un obiettivo: promuovere tra i winelover e nei locali pubblici i vini bianchi del nostro territorio, che da oltre un decennio hanno alzato con decisione l’asticella di qualità e piacevolezza. A raccontarne storia e sapori, i 15 pionieri del Club: Braschi, Celli, Enio Ottaviani, Montaia, Pertinello, Podere Vecciano, Podere Palazzo, Poderi dal Nespoli, Randi, San Valentino, San Patrignano, Tenuta Casali, Tenuta Masselina, Tenuta Santa Lucia, Zavalloni.
Sempre più interessante anche l’area food con 12 corner food di qualità pronti a duettare con i frizzanti (e non) calici: salumi e polpette della Società Agricola Bertozzi, la pizza gourmet di Casa Spadoni, le specialità di carne e salumi della Bottega 4 Babbi, i sapori in coltura simbiotica dell’Orto di Sophie, il gusto ricercato dei salumi di mora romagnola della Società Agricola i Fondi, le specialità gastronomiche di Corte San Ruffillo, i formaggi stagionati dei Fratelli Lecca, le degustazioni di olio della Tenuta Pennita, i sapori di casa della Piadineria Marina, ma anche quelli spagnoleggianti del Pata Negra. A completare la ricca girandola di sapori, tre food truck che animeranno l’outdoor dei Magazzini del Sale: Criminal Burger, College Sushi e Green Pepper. E per un caffè a fine “abbuffata”, è presente con le sue miscele Mokador, main sponsor dell’evento.
Ad arricchire la kermesse e impreziosire la location, la galleria d’arte Artistica di Forlì che espone oltre 20 opere di diversi artisti italiani.
Organizzata da Taste Production (società volta a promuovere con i suoi eventi aziende enologiche e produttori alimentari in collaborazione con professionisti del settore) Cervia InBolla si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle “bollicine”, ma anche e soprattutto di mettere in contatto operatori del settore e produttori. A tal proposito sono stati invitati 2700 professionisti ho.re.ca. per un evento unico nel suo genere che trasforma i Magazzini del Sale in uno spazio che accomuna BtoB e BtoC.
Ingresso:
€ 16 – 5 Ticket Vino
€ 19 – 5 Ticket Vino + 2 Ticket Food
€ 27 – Degustazione Vino Libera
€ 30- Degustazione Vino Libera + 2 Ticket Food
Prenotazione ingressi: info@tasteproduction.it (prenotando il proprio ingresso online e presentandosi alla cassa con la cartolina promozionale dell’evento, si può ritirare gratuitamente una birra artigianale).
Appuntamento al parco di Teodorico con l’iniziativa della Cna dedicata al “wellness”
Da lunedì 3 a venerdì 14 settembre, per due settimane consecutive, riprende l’iniziativa “Parchi in Wellness” che ha l’obiettivo di diffondere la buona pratica del movimento e di promuovere la salute dei cittadini di tutte le età.
Dopo il successo registrato durante l’edizione estiva ai giardini pubblici, la rassegna resta a Ravenna ma si trasferisce al parco di Teodorico (area adiacente al bar con parcheggio e accesso da via Pomposa/Chiavica Romea).
L’iniziativa, organizzata dalla Cna di Ravenna e Wellness Foundation di Cesena, vede protagoniste quattro palestre del territorio (Free Time, Aquae Sport Center, Move It e Sporting Club) che si alterneranno in diverse lezioni aperte a tutti e gratuite (dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 19.30) con il seguente programma:
– Lunedi: Tonic Gym a cura di MoveIT Club
Martedì: Pilates a cura di Sporting Club
Mercoledì: Fitness e benessere a cura di Free Time
Giovedì: Step a cura di Aquae Sport Center
Venerdì: Walk & Fit (corso di camminata veloce) a cura di Sporting Club
A tutti i partecipanti una bibita dissetante e salutare e un buono sconto per l’ingresso alle palestre aderenti.
Baseball A2 / Domani, sabato 1° settembre, i rossoblù iniziano sul diamante di casa la semifinale playoff contro i goriziani New Black Panthers al meglio delle tre gare su cinque. Capitan Bucchi: «Comincia un nuovo campionato e non possiamo più permetterci di sbagliare»
Il capitano del Godo Baseball Mattia Bucchi
Entra nella fase finale il campionato di Serie A2 di baseball, che vede ai blocchi di partenza anche il Godo. Domani, sabato 1° settembre, inizieranno infatti le semifinali dei playoff che vedranno confrontarsi le quattro migliori squadre di ogni girone di regular season. Nella loro serie i ravennati sfideranno i New Black Panthers di Ronchi dei Legionari, squadra della provincia di Gorizia. La serie, che sarà al meglio delle cinque gare, prevede i primi due match sul diamante dei rossoblù, il “Casadio” di via Rivalona: gara1 è in programma alle ore 15.30, gara2 alle 20.30, mentre gara3 e le eventuali gara4 e gara5 si disputeranno tra l’8 e il 9 settembre. La vincitrice di questo confronto incrocerà nella finalissima che vale la promozione la formazione che si qualificherà dalla sfida tra Cus Brescia e Hotsand Macerata (serie in calendario tra il 15 e il 23 settembre, sempre al meglio delle cinque partite).
Il capitano del Godo Baseball, Mattia Bucchi, guarda con ottimismo a queste semifinali. «La forza della nostra squadra – spiega – risiede nella squadra stessa: gli allenamenti mirati, la maggiore solidità nel box di battuta e dei lanciatori e una difesa più efficace hanno fortificato il nostro spirito, formando un gruppo unito che condivide non soltanto la stessa passione ma anche lo stesso obiettivo. Conta la squadra e non il singolo individuo. Ora comincia un nuovo campionato e non possiamo più permetterci di sbagliare. Noi siamo pronti e continueremo a dare il massimo come abbiamo sempre fatto per ottenere il miglior risultato possibile».
Questo il tabellone delle semifinali playoff (le vincitrici delle otto sfide si affronteranno nelle quattro finali al meglio delle cinque partite da cui usciranno le squadre promosse secondo gli accoppiamenti A-H, B-G, C-F, D-E): semifinale A Jolly Roger Maremà Grosseto-Bollate; semifinale B Comcor Engineering Modena-Castenaso; semifinale C Athletics Bologna-Redskins Imola; semifinale D Cus Brescia-Hotsand Macerata; semifinale E Godo-New Black Panthers; semifinale F Nettuno 2-Senago; semifinale G Grizzlies Torino ’48-Rams Viterbo; semifinale H Rangers Redipuglia-Collecchio Baseball.