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02 Maggio 2026

A Lugo i templari con i loro mantelli bianchi per l’investitura di nuovi postulanti

In arrivo da tutta Italia e anche dall’estero, sabato 7 aprile

Templari In Rocca A LugoSabato 7 aprile templari provenienti da tutta Italia e anche dall’estero della “Nova Militia Christi Equites Hierosolymitani Templi – Ordine dei Cavalieri Tremplari, Guardiani di pace, volontari di protezione civile onlus” si danno appuntamento a Lugo.

Il centro storico sarà così invaso da mantelli bianchi che sfileranno dietro a simboli che riportano alla carità cristiana di cavalieri e dame del Tempio di Gerusalemme. Occasione – si legge in un loro manifesto – sarà il solenne Capitolo d’investitura di una mezza dozzina di postulanti nonché una lectio magistralis sulla storia moderna.

Abusi nella casa-famiglia, Bagnari (Pd): «Devono esserci autorizzazioni e controlli»

I gestori della struttura privata “Oscar Patrizia” di Sant’Alberto sono stati arrestati per maltrattamenti agli anziani, il consigliere regionale interroga la giunta e propone di rivolgersi al Governo per valutare una modifica della normativa di un settore «sottoposto a una eccessiva liberalizzazione»

Img02«Ripensare non solo la modalità di vigilanza ma anche di selezione, formazione e aggiornamento degli operatori». È l’esortazione di Mirco Bagnari, ex sindaco di Fusignano e consigliere regionale del Pd, a proposito delle case-famiglia dopo il recente caso dell’arresto dei gestori della struttura “Oscar Patrizia” di Sant’Alberto per maltrattamenti alle anziane ospiti. «Un nuovo episodio riporta all’attenzione delle istituzioni l’assoluta necessità di mettere in campo azioni di prevenzione, contrasto e repressione delle violenze perpetrate ai danni di soggetti fragili e indifesi quali bambini, anziani e portatori di handicap». Bagnari ha interrogato la giunta per capire quali siano le modalità e le competenze di vigilanza.

La normativa regionale prevede che le casa-residenza per anziani non autosufficienti (diverse dalle case-famiglia dove possono alloggiare al massimo sei persone autosufficienti) siano soggette ad accreditamento. «Si è evidenziato come l’apertura di queste case-famiglia non necessiti di alcuna autorizzazione al funzionamento, cosa che complica enormemente la possibilità di svolgere adeguati e regolari controlli sull’attività di queste strutture. Il Comune di Ravenna si era dotato di un regolamento riguardante questa tipologia di strutture, sottoposto però a critiche per eccessiva restrittività ma che, in realtà, rappresentava un tentativo di mettere ordine in un ambito sottoposto ad una eccessiva liberalizzazione».

Il consigliere Bagnari ha ritenuto opportuno interrogare la giunta anche sull’opportunità di costituirsi parte civile «laddove le condotte emerse ledano non solo l’immagine della Regione, ma ancora prima i principi di dignità e rispetto della persona che sono alla base della nostra comunità regionale e nazionale. Inoltre mi chiedo se non ritenga opportuno interpellare il Governo per una modifica della normativa, che consenta lo sviluppo di strutture private di assistenza per anziani ma le sottoponga ad adeguate autorizzazioni e controlli, che garantiscano sicurezza e assistenza adeguate agli ospiti e condizioni di lavoro e formazione adeguate per i lavoratori di dette strutture. Ritengo infatti che sia giusto favorire lo sviluppo di una imprenditoria sociale in questo settore, ma al primo posto devono essere garantiti la sicurezza e il benessere delle persone assistite».

Alla scoperta dei murales: escursione in 9 tappe tra i lavori realizzati in 5 anni

Il 7 aprile dalle 14 iniziativa organizzata dall’associazione Primola, partecipazione gratuita con rinfresco al parco

Il Murale Di Mina Hamada E Zosen Bandido A CotignolaUna vera e propria visita guidata alla scoperta dei murales di Cotignola. Sabato 7 aprile un’escursione urbana alla scoperta di quella che di fatto è una mostra a cielo aperto per conoscere la storia di un paese, dei suoi abitanti, e ovviamente degli artisti che hanno contribuito al progetto “Dal museo al paesaggio”. I murales sono una decina, realizzati negli ultimi cinque anni dagli artisti Gola Hundun, Reve Più, Gonzalo Borondo, Signora K, James Kalinda, Collettivo Fx, Mina Hamada, Zosen Bandido, Martoz, Irene Lasivita, Marina Girardi e Rocco Lombardi.

Il ritrovo è per le 14 al parcheggio del campo sportivo di via Cenacchio, da cui partirà la passeggiata fatta di nove tappe; all’arrivo al Parco Bacchettoni ci sarà un piccolo rinfresco a cura dell’associazione Primola che promuove l’iniziativa, prima di tornare al punto di partenza. L’escursione, della durata di circa tre ore, è adatta a tutte le età; il percorso è di circa 5,5 km; i minorenni sono ammessi se accompagnati. Si consiglia di indossare scarpe comode (da ginnastica o scarponcini) e sono previsti tratti su percorsi non asfaltati. Cani ammessi purché di buona indole e condotti al guinzaglio. In caso di maltempo l’escursione sarà rimandata a data da destinarsi. Conduce Matteo Mingazzini, guida ambientale escursionistica. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria al 349-3523188 entro le 18 di venerdì 6 aprile; posti limitati (info pagina Facebook Romagna Sentieri).

Attrattività, sostenibilità e innovazione: i tre assi del patto per lo sviluppo

Alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, firmato a Lugo dai nove sindaci dell’Unione e dalle organizzazioni un accordo che fissa impegni e obiettivi in molti settori

La firma del presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Luca Piovaccari

La Bassa Romagna ha il suo patto strategico per lo sviluppo economico e sociale, articolato su tre assi: attrattività, sostenibilità e innovazione. Il documento firmato nel salone estense della Rocca di Lugo stamani 4 aprile, alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, definisce azioni prioritarie e obiettivi territoriali con impegni su diversi temi, come il welfare, il lavoro, lo sviluppo economico, la scuola, la cultura, l’ambiente, la sicurezza, la trasparenza nella pubblica amministrazione, l’agenda digitale.

Il Patto strategico definisce gli obiettivi da mettere in atto a breve, medio e lungo termine, coniugando il ruolo dell’Unione con l’esigenza di valorizzare le singole identità locali e coinvolgendo gli organi di rappresentanza istituzionale, i cittadini, le parti sociali ed economiche attraverso nuovi meccanismi di governance. Obiettivo del Patto è far sì che la Bassa Romagna diventi un territorio socialmente responsabile, in grado cioè di coniugare lo sviluppo economico con la coesione sociale.

Il patto si divide in tre parti: nella prima vengono delineate le principali direzioni su cui si vuole orientare lo sviluppo dei prossimi anni; nella seconda vengono invece presentate una serie di azioni con fattibilità e ricaduta immediata sul territorio nel biennio 2018/2019, con l’indicazione precisa degli impegni assunti da ogni soggetto. Infine, nell’ultima parte sono contenuti dati ed elementi di analisi del contesto socio-economico territoriale.

LFirma Del Patto Strategico Per Lo Sviluppo, Lugo, 4 Aprile 2018’accordo è stato sottoscritto dai sindaci dei nove Comuni dell’Unione, dai rappresentanti del Tavolo dell’imprenditoria e delle organizzazioni sindacali della Bassa Romagna, dagli ordini e collegi professionali della provincia di Ravenna e dagli istituti scolastici superiori del territorio.

«È una grande emozione presentare questo Patto strategico, frutto del lavoro fatto insieme negli ultimi mesi negli oltre venti incontri organizzati – ha dichiarato Luca Piovaccari, sindaco di Cotignola e presidente dell’Unione -. Si tratta solo della prima parte del percorso che ci siamo prefissati. All’interno del documento abbiamo tentato di costruire un’idea di Bassa Romagna come un territorio che sviluppi una responsabilità diffusa, in grado di rappresentare le proprie eccellenze in modo compatto anche fuori dai propri confini. Il nostro è un luogo in grado di attrarre investimenti, ma anche capitale umano, un territorio che porta avanti un’idea di sviluppo compatibile con l’ambiente, senza dimenticare l’importanza della coesione sociale e l’innovazione. È un percorso di vera concertazione, che non è mai stata formale».

Il Presidente Della RER Stefano Bonaccini Insieme A Luca Piovaccari
Il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Piovaccari

«La sottoscrizione del Patto che fa la Bassa Romagna segue il modello del Patto del lavoro che la Regione ha firmato nel 2015 – ha commentato Stefano Bonaccini in conclusione dei lavori -. La scelta di costruire un Patto cercando di ascoltare tutti merita apprezzamento e indica la strategia della Bassa Romagna, che è un’Unione che da tempo è abituata a lavorare insieme. Questo lavoro collettivo è importante perché in una più ampia competizione la dimensione fa la differenza. Credere di competere in un mondo globalizzato, chiudendosi nei propri confini, è da irresponsabili. Dobbiamo avere la consapevolezza che se lavoriamo insieme, da Piacenza a Rimini, abbiamo le potenzialità per competere con i territori più avanzati del mondo. Se mettiamo insieme le eccellenze della nostra regione, dai prodotti dell’enogastronomia alla Motor Valley, passando per la Wellness Valley e il turismo, e collaboriamo possiamo davvero essere molto più forti e competitivi».

In provincia di Ravenna 47.570 stranieri. Producono il 12 percento del Pil

I dati della Regione. Nel 2016 non era italiano un bambino su quattro tra i nuovi nati

Folla1In Emilia-Romagna abitano 531mila cittadini stranieri, pari all’11,9% della popolazione e producono il 12% del pil regionale. Sono i dati emersi in commissione politiche per la salute del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, illustrati dalla vicepresidente Elisabetta Gualmini. A Ravenna gli stranieri sono 47.570, il 12,1 percento del totale dei residenti, quinta provincia come incidenza davanti alle altre due romagnole, Forlì-Cesena (dove sono il 10,5 percento) e Rimini (10,8).

Nel corso degli anni Duemila complessivamente la popolazione residente in Emilia-Romagna è aumentata di circa 560 mila persone (+ 14,3%).Quella italiana è salita di circa 121 mila abitanti (+3,2%) e quella straniera di circa 437.500 (+468%). Nel 2016, in Emilia-Romagna sono nati 8.357 bambini stranieri, quasi un quarto (24,2 per cento) del totale dei bambini nati nell’anno.

Per quanto riguarda la condizione giuridica degli stranieri, secondo i dati Istat, all’1 gennaio 2017, in Emilia-Romagna il totale dei permessi (soggiornanti di lun go periodo e con scadenza) era pari a 427.609, i quali rappresentano l’11,5 per cento degli oltre 3 milioni e 700 mila presenti in Italia.

Al porto traffico merci stabile, continua il calo della movimentazione di container

Diminuzione di mezzo punto rispetto al 2017. Buona performance dell’agroalimentare, in flessione i materiali da costruzione. Contenitori: – 1,7%

2118 Navi Al PortoIl traffico del porto di Ravenna è in linea con lo scorso anno (che però non è stato uno dei più entusiasmanti). La movimentazione dei primi due mesi del 2018, diffusa da Autorità portuale, è in calo di mezzo punto percentuale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In totale, 4,065 milioni di tonnellate.  Le merci secche segnano un aumento dello 0,6% (quasi 18 mila tonnellate in più), le rinfuse liquide segnano un calo pari allo 0,4%, mentre le merci in container risultano in aumento dello 0,9%, mentre quelle su rotabili segnano un -13,2%.

In particolare – fa sapere Autorità portuale – , «un risultato positivo si è registrato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 676 mila tonnellate di merce e un incremento del 46,9% rispetto a gennaio-febbraio dello scorso anno. In aumento i prodotti agricoli, in particolare frumento proveniente dall’Ucraina, dalla Lettonia e dagli USA e granoturco importato dall’Ucraina, ma anche le derrate alimentari, soprattutto semi oleosi provenienti da Ucraina, Romania e Canada»

I materiali da costruzione, con 664.880 tonnellate movimentate, hanno registrato un calo del 6,5%, dovuto alla diminuzione, pari al 7,8%, delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, che sono state 565.865 tonnellate. I prodotti metallurgici, con 971.991 tonnellate, risultano in calo del 3,2%; le provenienze sono per il 26,2% Taranto, per il 15,4% Turchia e per il 12,2% Germania. In calo i concimi, pari a 344.487 (-23,2%), provenienti in buona parte da Egitto, Grecia e Finlandia.

Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari liquide (+34,3%), in particolare per gli oli vegetali, provenienti da Indonesia, mentre risultano in calo le altre rinfuse liquide, ovvero i prodotti petroliferi (-13,4%) e i prodotti chimici (-7,9%).

Per i container il risultato è stato di 33.124 teus, 576 in meno rispetto allo scorso anno (-1,7%), in calo del 2,9% i pieni e del 17,8% i vuoti.

 

Continua la scia di incidenti: investito un ciclista, nel pomeriggio scontro in A14

Ottantaduenne travolto da un’auto mentre attraversa l’incrocio. Autostrada ferma un’ora e mezza per un tamponamento

RAVENNA 3/04/18. INCIDENTE IN VIA MANGAGNINA, CICLISTA INVESTITOAncora incidenti sulle strade ravennati. Nella prima mattinata di oggi un uomo di 82 anni, C.M., è stato investito all’incrocio tra le vie Fusconi e Mangagnina. L’uomo è stato travolto da un’auto mentre attraversava l’incrocio, attorno alle otto, ed è stato portato al Bufalini di Cesena in codice di massima gravità. Per la dinamica indaga la polizia municipale.

Nel pomeriggio, in autostrada, un incidente tra un’auto e un furgone ha causato lunghe file. Il tratto di autostrada è rimasto bloccato per quasi un’ora e mezza a causa del tamponamento. La donna alla guida dell’auto è rimasta incastrata ed è stata portata a Cesena.

Elsa Signorino: «Siedo nel cda di RavennAntica come tutti i miei predecessori»

L’assessore alla Cultura replica alle critiche de La Pigna. «Sono delegata del sindaco da febbraio del 2017. I contributi? Commisurati all’attività della fondazione»

Elsa SignorinoL’assessore alla Cultura Elsa Signorino replica a La Pigna che aveva criticato a largo raggio il rapporto tra RavennAntinca e il Comune. «Siedo nel cda come delegata del sindaco, con atto in data 14 febbraio 2017, nella mia qualità di assessora alla Cultura, esattamente come tutti i miei predecessori prima di me».  In precedenza «avevo ricoperto la carica di presidente e consigliere della Fondazione, dalla quale mi sono dimessa in data 30 giugno 2016, all’atto della mia nomina ad assessora comunale».

Lo stato della Fondazione – aggiunge Signorino -«prevede che siedano nel Consiglio di amministrazione i legali rappresentanti degli enti fondatori: il sindaco, il presidente della Provincia, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio, l’arcivescovo, il rettore dell’Università di Bologna o loro delegati. Esattamente come accade in altre fondazioni (Ravenna Manifestazioni) nelle quali lo statuto prevede il sindaco nel ruolo di presidente».

Secondo l’assessore alla Cultura, «non esiste alcun conflitto di interessi, bensì il rispetto di una norma statutaria che vuole i ruoli istituzionali rappresentati nel Consiglio di amministrazione. Un consigliere comunale dovrebbe conoscere ciò di cui parla. Per quanto riguarda il contributo erogato alla Fondazione RavennAntica, esso è commisurato, come ribadito ripetutamente, alla mole delle attività sviluppate, di cui i cittadini di Ravenna hanno modo di valutare e apprezzare quotidianamente i risultati».

Signorino ricorda «i cinque siti restituiti alla fruizione pubblica con un circuito annuo di 150.000 visitatori. La Domus dei Tappeti di Pietra e l’Antico porto sono fra i siti archeologici più visitati della Regione. Introiti da biglietteria e bookshop pari al 30% del bilancio . Ed ora le nuove sfide: l’attuazione dell’accordo di valorizzazione con il Mibact che contempla la gestione in un’ottica integrata dei servizi per l’accesso ai monumenti statali e comunali e a breve l’inaugurazione del Museo di Classe».

Ancisi (LpRa): «Ponte di Grattacoppa tra ritardi di anni, divieti e progetti persi»

Il Comune commissionò un’ipotesi di riqualificazione poi cestinata. Così si è poi deciso per la demolizione e la ricostruzione

Ponte
Il ponte di via Grattacoppa sul fiume Lamone tra Savarna e Torri

Dietro il nuovo progetto del ponte Grattacoppa, da 2,8 milioni di euro, che dovrebbe sorgere sul fiume Lamone c’è una lunga storia di ritardi e divieti. La ricorda Alvaro Ancisi (LpRa): «Parliamo del peggior ponte tra i 48 a rischio di collasso, che, stando all’indagine commissionata nel 2011 dal Comune alla società 4Emme di Bolzano, avrebbero dovuto essere chiusi tra il 15 marzo 2016 e il 15 marzo 2018. Tutti sono tuttora in funzione grazie all’astuta imposizione ovunque di divieti di transito per i mezzi pesanti, che nessuno rispetta e nessuno controlla. Se succede qualcosa il Comune non ha colpa».

Sul ponte in questione era stato  il divieto per i mezzi over 20 tonnellate.  Nella relazione si parlava di «Grave degrado delle selle Gerber con armatura e staffe corrose/distaccate con riduzione di sezione resistente sulle travi del I, III e V campata da sinistra e su tutti i traversi in corrispondenza delle selle». Oltretutto, si tratta di una viadotto di importanza strategica per la mobilità della vasta area che comprende le frazioni di Savarna, Grattacoppa, Torri e Conventello. La giunta comunale commissionò un progetto preliminare di ristrutturazione da 1,7 milioni di euro e che – rispettandone il cronoprogramma – avrebbe fatto nascere il ponte il 15 febbraio del 2017. «Il 6 settembre 2016 fu affidata ad una società di Ancona la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, dopodiché si sarebbe fatta la gara d’appalto dei lavori».

Solo allora – dice Ancisi – ci si accorse che, non essendo “possibile reperire il progetto originale del Ponte”, mancavano le informazioni necessarie per eseguire, non solo un intervento “di miglioramento” della struttura, ma anche l’indispensabile, per legge, “adeguamento sismico”.  «In parole povere, non si poteva sapere cosa c’era sotto l’ impalcato. Cestinato tutto si è ricominciato da capo con un nuovo progetto di demolizione e ricostruzione del ponte, che l’assessore ai Lavori Pubblici ha strombettato come “opera che consente di raggiungere obiettivi più ambiziosi”. Costo 2,8 milioni. “Durata due anni”. Ma potrei scommettere che la giunta De Pascale non riuscirà a tagliarne il nastro pur scadendo nel 2021».

Lista per Ravenna sostiene che il Comune dovrebbe  «raccontare agli abitanti del forese nord di Ravenna come si girerà in quei luoghi nel tempo non breve che intercorrerà tra la demolizione del ponte vecchio e l’apertura del nuovo. Nonché a rivelare come si possa perdere il progetto di un’importante opera pubblica del Comune che non risale all’impero romano».

Gli adolescenti di Radioimmaginaria lasciano i social network

«Si stanno impossessando della nostra identità: ogni foto, ogni video pubblicato sulla rete non ci appartiene più»

RadioimmaginariaGli adolescenti di Radioimmaginaria lasciano i social. I 300 ragazzi dagli 11 ai 17 anni, tutti speaker del network di Radioimmaginaria (nata nel 2012 a Castel Guelfo – Bologna), l’unica radio creata e gestita da teenager con 42 redazioni in Italia (tra cui una a Ravenna, in Darsena Pop Up, dove il 31 marzo hanno festeggiato i primi 6 anni di attività) e in Europa, hanno deciso di abbandonare tutti i canali per puntare solo sul loro nuovo portale: radioimmaginaria.it.

«Facebook, Instagram, Snapchat, What’s app e YouTube – scrivono i ragazzi – si stanno impossessando della nostra identità. Ogni foto scattata, ogni video girato una volta pubblicati sulla rete non ci appartiene più. Ecco perché abbiamo deciso di smettere di utilizzare i canali social per raccontare le nostre iniziative. Vogliamo tornare a essere titolari dei nostri prodotti ed è una decisione maturata prima dello scandalo Cambridge Analytica». (Ansa.it)

Anziani maltrattati nella casa famiglia: l’avvocato proporrà il Riesame al tribunale

Per chiedere la scarcerazione del 63enne ravennate e della 49enne romena, quest’ultima già sottoposta solo all’obbligo di firma

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La casa famiglia degli abusi

Proporrà il Riesame al Tribunale di Bologna per chiedere la liberazione il difensore del 63enne ravennate e della 49enne romena sui quali il Gip ha applicato rispettivamente il carcere e l’obbligo di permanenza territoriale e di firma quotidiana in caserma dopo l’arresto di lunedì notte in una casa famiglia di Sant’Alberto, con l’accusa di maltrattamenti e sequestro di persona di vari anziani tra gli 80 a e i 90 anni.

Sulla base dell’intercettazioni audio e video fatte dai Carabinieri a partire dal 14 marzo, il Gip di Ravenna nella sua ordinanza ha delineato per il 63enne, gestore di fatto della struttura, diverse violenze fisiche come strattonamenti, ceffoni e calci. Mentre per la 49enne, badante e addetta alle pulizie, le contestate vessazioni sono perlopiù verbali con umilianti, reiterai insulti agli anziani.

Auto investe bimbo di undici anni sulle strisce pedonali

Il ragazzino ha subito ferite ma non è in pericolo di vita. L’investimento questa mattina, 2 aprile, sul lungomare davanti al Bagno Ventaglio

Bimbo Investito Punta Marina

Intorno alle 10 della mattina di Pasquetta, sul lungomare di Punta Marina Terme, all’altezza dello stabilimento balneare il Ventaglio, un bambino di undici anni, che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali è stato travolto da una Opel Corsa guidata da un settantenne residente nel ravennate. A quanto pare l’uomo, proveniente da Lido Adriano, percorreva via della Fontana e giunto nei pressi dell’attraversamento pedonale, non avrebbe visto il ragazzo e lo ha investito. Caduto a terra, l’undicenne veniva soccorso dal 118 e ancora cosciente trasferito all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, e successivamente, per controlli precauzionali, con elimedica è stato trasportato al Bufalini di Cesena. La dinamica è ancora al vaglio dell’ufficio Infortunistica Stradale del comando Polizia Municipale di Ravenna.

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