venerdì
01 Maggio 2026

Neve: l’1 marzo scuole chiuse a Ravenna, Cervia e Bassa Romagna; aperte a Faenza

Provvedimento precauzionale deciso dai sindaci per rischio ghiaccio e caos sulle strade

Scuole chiuse nei comuni di Ravenna, Cervia e Bassa Romagna giovedì 1 marzo. È il provvedimento adottato in via precauzionale dai rispettivi sindaci in considerazione dell’allerta meteo diramata dalla protezione civile regionale che prevede nevicate e basse temperature con il rischio di ghiaccio sulle strade. A Faenza resteranno aperte.

«Le previsioni – si legge sulla pagina Facebook del Comune di Cervia – indicano un severo peggioramento in particolare per domani mattina con accumuli previsti che variano da 6 agli 8 cm sulle costa e fino a 20 cm nelle altre zone della Romagna. L’orario in cui sono previsti i fenomeni nevosi più consistenti coincide con gli orari di punta per il traffico come entrata ed uscita da scuola, spostamenti per andare a lavoro, e questo comporta gravi problemi di gestione delle operazioni di pulitura strade che rischierebbero di creare pericoli e forti disagi per la circolazione»

Le prefetture hanno deciso di emettere il provvedimento di divieto di circolazione ai mezzi pesanti (oltre le 7,5 tonnellate) a partire da questa notte.

«Sulla base delle risultanze emerse in sede del Comitato operativo viabilità e dei relativi provvedimenti in corso di emanazione della Prefettura – dichiara il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – in via precauzionale ho disposto la sospensione delle attività didattiche negli asili nido e nelle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio comunale, comprese Università, Accademia di Belle Arti e Istituto Verdi».

Il primo cittadino raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, accertarsi dell’adeguatezza delle dotazioni dei propri veicoli, prestare la massima attenzione alla guida e alla segnaletica, prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade eventualmente allagate e/o gelate e ai sottopassi e non accedere a questi ultimi nel caso li si trovi allagati o impraticabili.

«Le previsioni meteo indicano nevicate deboli al mattino con accumuli di circa 5 cm e una intensificazione delle precipitazioni nevose al pomeriggio/sera – dice il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi -. Tenuto conto della necessità di assicurare il servizio scolastico, il comitato ha deciso di garantire l’accesso alle scuole, attivando tutti i mezzi del piano neve. Per quanto riguarda la giornata di venerdì in cui sono previste forti gelate, verranno assunti gli opportuni provvedimenti nel pomeriggio di domani. Comprendiamo i disagi soprattutto per studenti e insegnanti provenienti da altre città. D’altra parte – nei limiti del possibile – l’amministrazione comunale è tenuta a rendere fruibili i servizi pubblici».

Collinelli, una vita intera cambiata da 4 minuti sui pedali in America

Nel 1996 l’oro alle Olimpiadi per il pistard ravennate: «Mi è servito un po’ di tempo per capire cosa avevo fatto». Archiviata l’esperienza in Nazionale come coordinatore, ora fa il dirigente della squadra con cui corre la figlia 16enne

Collinelli Atlanta
Andrea Collinelli nel 1996

«Quei quattro minuti mi hanno cambiato la vita». Andrea Collinelli riassume così, in estrema sintesi, la vittoria della medaglia d’oro all’Olimpiade di Atlanta 1996 nell’inseguimento individuale su pista. Da quella impresa sono passati ormai ventidue anni, ma per il 48enne ravennate la gara che ha dato lustro a una brillante ma breve carriera è come se fosse stata corsa ieri. «Il ricordo è molto lucido – riprende – e quando vedo i filmati l’emozione è rimasta tale e quale. Per capire davvero l’importanza di quello che ho fatto è dovuto passare del tempo, ma per fortuna mi capita di ricevere anche oggi dei riconoscimenti che mi fanno rivivere quello che è stato il più bel momento della mia carriera da ciclista».

Avrebbe voluto difendere il suo titolo ai Giochi successivi, a Sidney, nel 2000?
«Sì, purtroppo non sono riuscito a qualificarmi. La concorrenza era molto agguerrita. E da lì a poco mi sarei ritirato».

Lei però è rimasto nel mondo del ciclismo, sempre in azzurro, giusto?
«Dal 2007 ho iniziato a collaborare con la Federazione italiana, mentre nell’anno successivo ho ricevuto la carica di coordinatore delle squadre nazionali. In più allenavo direttamente gli atleti che facevano parte delle squadre senior e juniores. Poi nel 2011 sono stato messo da parte, per colpe non mie. Furono azzerati i quadri tecnici per motivi politici, ma io non c’entravo nulla (la Federazione tirò di nuovo in ballo una squalifica di sette mesi per utilizzo di fentermina già scontata nel 2000, ndr). Un peccato, perché sotto la mia guida Viviani ha vinto il suo primo oro e in più ho allenato alcuni giovani che adesso stanno raggiungendo ottimi risultati».

Questo fatto le ha tolto la voglia di restare nel giro delle due ruote?
«No, in modo assoluto. Fino al 2015 sono stato il responsabile regionale della selezione giovanile di ciclismo e anche il direttore tecnico del velodromo di Forlì. Attività, queste, che ho lasciato per ricoprire un giorno il ruolo di direttore sportivo di una società».

Famiglia Collinelli
Collinelli è direttore sportivo della Vo2 Team Pink di Piacenza, squadra della figlia Sofia al suo fianco

E anche per seguire al meglio la sua giovanissima figlia, Sofia. Cosa ha provato a passare da ex campione di ciclismo a padre di una promettente atleta di appena 16 anni?
«È una cosa che mi porta entusiasmo, emozione e orgoglio. La scorsa stagione è stata incredibile, con grandissime soddisfazioni. Nella categoria Allievi, Sofia ha vinto ben quattro titoli italiani su pista, di cui tre individuali, e inoltre ha centrato la prima vittoria in una gara su strada. L’esperienza più bella e formativa, però, è stata la partecipazione all’Olimpiade giovanile (Eyof, ndr) svolta in Ungheria. Con quella partecipazione mia figlia ha toccato con mano come è davvero lo sport ad alti livelli, misurandosi con le migliori atlete di tutto il mondo. Ha anche conquistato buoni piazzamenti, sia su pista, sia su strada, in gare che le serviranno moltissimo per crescere ancora».

È dura per lei, che in tanti anni ha insegnato a Sofia a correre in bicicletta, stare in disparte e assistere alle sue gare?
«In realtà da quest’anno faccio parte anche io al 100 percento dello staff tecnico della Vo2 Team Pink di Piacenza, la società dove è tesserata mia figlia. Ho infatti accettato con entusiasmo la proposta di diventare il direttore sportivo della formazione juniores, composta da otto ragazze, tra cui anche Sofia».

Questo significa spostare il vostro centro del mondo da Ravenna a Piacenza?
«In realtà no, perché Sofia, come le sue compagne, si allenerà a casa propria. Le ragazze arrivano da zone diverse dell’Emilia Romagna e sono tutte promettenti, con grandi prospettive. Il gruppo è molto giovane, ma la speranza è quella di raggiungere buoni risultati fin da questa stagione».

Andrea Collinelli OggiQuali sono gli appuntamenti più importanti del 2018?
«Si parte il 18 marzo, in provincia di Varese, con una gara internazionale, per poi andare avanti fino al clou rappresentato dai campionati italiani su pista e strada. Cinque ragazze, tra cui Sofia, fanno inoltre parte della nazionale su pista: speriamo che qualcuno di loro riesca a partecipare agli Europei e ai Mondiali Juniores. Considerato che è il nostro primo anno, sarebbe un grande traguardo».

Quali sono le sue ambizioni future?
«Adesso sono concentrato solo questa nuova esperienza e quindi il mio unico obiettivo è quello di valorizzare al meglio la squadra, conquistando i migliori risultati possibili. Al momento parto così, poi per il futuro si vedrà».

Rischio nevicate, cancellata la metà dei treni dell’1 marzo in Emilia-Romagna

Saltano diversi collegamenti in provincia di Ravenna. Le Ferrovie invitano i viaggiatori a informarsi prima di partire

Rete ferroviaria italiana (Rfi) attiva il livello “emergenza grave” del proprio Piano neve e gelo per la giornata dell’1 marzo a seguito dell’allerta meteo di livello arancione diramata dalla protezione civile per tutta la regione Emilia-Romagna: i servizi ferroviari regionali saranno riprogrammati con una riduzione complessiva del 50 percento in relazione all’infrastruttura disponibile con questo livello di emergenza.

Per quanto riguarda il territorio ravennate, secondo le informazioni divulgate da Rfi, saranno cancellati i treni a corto raggio fra Castelbolognese e Rimini, Faenza e Ravenna, Faenza e Lavezzola. Confermata la quasi totalità dei collegamenti Castelbolognese-Ravenna e Ferrara-Ravenna. Il dettaglio dei provvedimenti sarà consultabile a breve su trenitalia.com/situazione maltempo.

Il gruppo FS Italiane invita i viaggiatori ad informarsi sulla situazione traffico ferroviario prima di mettersi in viaggio, anche attraverso i canali di informazione: FSnews.it e su Twitter l’account @FSnews_it.

Rubata la corona dalla statua della Madonna del Fuoco. Il sindaco: «Gesto di viltà»

Il furto del pezzo dell’Ottocento all’interno del duomo il 26 febbraio. Don Cabantous: «Prego per chi ha compiuto il gesto»

«È un gesto di grande viltà, che offende non solo i credenti, ma tutta la comunità sia religiosa che laica della nostra città». Il sindaco di Cervia, Luca Coffari, stigmatizza duramente il furto della corona dalla statua della Madonna del Fuoco nel duomo, avvenuto nella tarda mattinata di lunedì 16 febbraio.

«È un brutto gesto anche nei confronti della storia di Cervia e dell’antica tradizione che ancora oggi è viva nei salinari – continua il primo cittadino –, quando il 4 febbraio di ogni anno si recano in pellegrinaggio a Forlì in onore della Madonna del Fuoco, omaggiandola col sale cervese». Coffari esprime vicinanza al dispiacere di don Pierre Laurent Cabantous e confida che al più presto venga ritrovata la corona e fatta luce sul furto.

Era stato proprio il parroco a dare la notizia su Facebook: «Mentre iniziava la prima nevicata, probabilmente nello spazio di tempo fra le 10 e le 11.30 approfittando di un momento in cui non vi era nessuno in chiesa, qualcuno ha rubato la corona della statua che si trova a fianco del fonte battesimale del Duomo. Sono state usate due piccole panche come scala per salire all’altezza della corona per poterla asportare. La corona, sebbene non preziosa, è ottocentesca e il suo valore è, quindi storico oltre che devozionale. Ho pensato che chi ha commesso un gesto così brutto, è talmente vuoto nel cuore e privo di ogni valore che non si rendeva conto che Colei alla quale toglievano la corona è la loro Madre. Perciò, pur avendo sporto doverosamente denuncia ai carabinieri, ho pregato per chi ha compiuto questo gesto e per tutti noi».

Gardini (Ln): «Acer ha servizio legale interno eppure spesso ricorre a esterni»

La capogruppo del Carroccio in consiglio comunale parla di 110mila euro spesi nell’ultimo biennio per incarichi e chiede al sindaco di fare verifiche

«Non è tanto il costo del servizio legale interno a suscitare le nostre perplessità quanto la frequenza nell’affidare ad avvocati esterni a questo ufficio, incarichi di consulenza legale che inevitabilmente comportano spese ulteriori e accessorie». Samantha Gardin, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Ravenna, critica la gestione dell’Azienda Casa della provincia ravennate (Acer): «110mila euro già liquidati nell’ultimo biennio per incarichi di consulenza affidati a professionisti esterni, di cui certamente non si mettono in dubbio la professionalità e le competenze ma che, a dispetto della disponibilità e dell’operatività di un servizio di avvocatura interna, sembrerebbero disporre di una corsia preferenziale nella discussione di alcune cause».

Nel mirino della leghista anche e soprattutto le modalità di conferimento di questi incarichi che «nella maggior parte dei casi sono stati assunti con provvedimento diretto del Presidente bypassando sia il Dlgs 50, ovvero la normativa sugli appalti che prevedrebbe per questo genere di assunzioni il conferimento tramite appositi bandi pubblici, sia il volere e le funzioni del cda di Acer».

Gardin chiede al sindaco De Pascale di fare chiarezza e di assumere provvedimenti di verifica in merito a questo «sistematico e controverso atteggiamento che non fa altro che far lievitare i costi delle spese legali dell’Azienda Casa della provincia ravennate, già di per se piuttosto sostenuti».

Nuovi laboratori di restauro, il coordinatore: «Ravenna è un punto di riferimento»

Inaugurati i nuovi spazi grazie al contributo del Campus, della Scuola di Lettere e Beni Culturali e Fondazione Flaminia

28 Ð02 2018 Ravenna Universitˆ Fond Flaminia , Beni Culturali Dipartimento Di Archeologia Nuovi LaboratoriInaugurati stamani, 28 febbraio, negli spazi di Casa Traversari a Ravenna, in via San Vitale, i laboratori di restauro di materiali archeologici del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro di Beni Culturali dell’Università di Bologna. Il corso, attivato al dipartimento di Beni Culturali, è finalizzato a formare il Restauratore di beni culturali ed è abilitante alla professione di Restauratore. I laboratori sono stati adeguati ed attrezzati con il contributo del Campus di Ravenna, della Scuola di Lettere e Beni Culturali e di Fondazione Flaminia.

Giuseppe Lepore, insieme a Mariangela Vandini, coordinatore della laurea magistrale in Conservazione e Restauro, sono i responsabili dei nuovi laboratori: «Con questa realizzazione, frutto della collaborazione fra più enti e realtà culturali cittadine, Ravenna si candida a essere il punto di riferimento per la formazione, la didattica e la ricerca nel campo del restauro. L’intento è di stipulare convenzioni con enti pubblici, sovrintendenze e realtà culturali non solo locali, ma anche extra territoriali, per mettere in campo e all’opera le competenze dei nostri restauratori».

28 Ð02 2018 Ravenna Universitˆ Fond Flaminia , Beni Culturali Dipartimento Di Archeologia Nuovi LaboratoriIl corso di laurea del Campus di Ravenna è uno dei pochi corsi universitari che forma gli studenti alla professione del restauratore, in particolare nel settore delle superfici decorate dell’architettura, del metallo, del vetro e della ceramica. «Al di là dello straordinario valore formativo dei giovani restauratori rispetto ad una professione che vede l’Italia ai vertici mondiali per qualità e competenza – si legge in un comunicato di Fondazione Flaminia –, la valenza del corso di studio ha una importante ricaduta sociale nel territorio in cui opera poiché gli studenti, seguiti e guidati da docenti professionisti di alta qualificazione, operano direttamente sui beni culturali della collettività». Gli studenti hanno già lavorato al restauro della Fontana del Nettuno a Bologna, e nei cantieri-scuola a Ravenna realizzati in collaborazione con il Mibact alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, i chiostri di San Vitale sede del Museo Nazionale di Ravenna e i laboratori del Parco Archeologico di Classe, in collaborazione con la Fondazione RavennAntica.

Lanfranco Gualtieri, presidente di Fondazione Flaminia, ha espresso soddisfazione per i primi cinque anni del corso di laurea, per quanto difficili, e rinnovato la disponibilità di Flaminia a supportare la laurea in Restauro sostenendone l’ulteriore qualificazione e salto di qualità in particolare rivolte all’attività degli studenti.

Torna la fiera dei balneari al Pala De Andrè: anteprima delle novità da spiaggia

Due giorni organizzati dalla Cooperativa Spiagge il 2 e 3 marzo: spazi espositivi e incontri dedicati a pubblici esercizi e attività della costa

marina di ravenna gente in spiaggia che prende il sole

La cooperativa Spiagge Ravenna che riunisce gli stabilimenti balneari ripropone un appuntamento ormai tradizionale per la categoria (ma non solo):il 2 e 3 marzo al Pala De Andrè la fiera dei balneari, una due giorni densa di appuntamenti e incontri rivolti alle attività balneari, turistiche e dei pubblici esercizi e per presentare le novità per la stagione. Una sorta di anteprima per l’apertura della prossima stagione turistica nonostante la neve e il gelo di questi giorni.

La Fiera aprirà venerdì 2 alle 9. Al taglio del nastro, fino ad ora, con i dirigenti della Cooperativa hanno garantito la presenza: il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, il prefetto di Ravenna Francesco Russo, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il presidente della Camera di Commercio di Ravenna Natalino Gigante, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, i presidenti e dirigenti delle Associazioni di categoria del turismo. Dopo l’apertura, visita agli stand degli espositori convenzionati per la stagione 2018 dalla commissione acquisti della Cooperativa Spiagge.

Ora è ufficiale: il progetto per i fondali ha l’approvazione definitiva

È arrivato il sì dal comitato interministeriale. Opera da 235 milioni di euro. Nel 2019 via ai lavori

24296271 1643340865688572 992522666620685918 NIl progetto per l’approfondimento dei fondali del canale Candiano e il rifacimento di diversi tratti di banchina, anche noto come “Hub portuale Ravenna”, ha ricevuto l’approvazione definitiva dal comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) nella seduta di oggi, 28 febbraio. Si conclude così l’iter autorizzativo entrato nella fase conclusiva con la consegna dei faldoni al ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 18 settembre scorso. Entro l’estate dovrebbe essere pubblicato il bando di gara, entro l’anno l’aggiudicazione definitiva e nel 2019 l’inizio dei lavori.

[pro_ad_display_adzone id=”97762″]

Il progetto, come noto, prevede l’approfondimento dei fondali in avamporto e lungo tutto il canale fino a 12,50 metri, la realizzazione di una nuova banchina per terminal container della lunghezza di oltre un chilometro, l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 6,5 km di banchine esistenti e la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale per circa 200 ettari. Aree che saranno raccordate alla rete ferroviaria per traffico merci.

L’investimento previsto è di 235 milioni di euro, così coperti: un contributo dall’Unione Europea di 37 milioni, 60 milioni stanziati dal Cipe, 120 da un mutuo della Banca Europea degli Investimenti e il resto da risorse proprie dell’Autorità di sistema portuale. Secondo le stime degli uffici di via Antico Squero «il progetto contribuirà ad attivare altri investimenti, anche di soggetti privati, per ulteriori 300 milioni di euro», che comprenderanno interventi successivi a quelli già descritti per i quali si stima una tempistica di circa sei anni.

L’Autorità portuale esprime soddisfazione per il giudizio del Cipe e ringrazia per il lavoro svolto la Regione Emilia-Romagna,  il Comune di Ravenna, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo traguardo.

Il sindaco Michele de Pascale ringrazia il presidente di Ap, Daniele Rossi, e tutta la struttura, il ministro Delrio, il presidente Bonaccini, l’assessore Donini e tutti i funzionari statali, regionali, provinciali e comunali coinvolti in questa corsa contro il tempo: «Grazie soprattutto agli uomini e alle donne del Porto di Ravenna che, nonostante le tante difficoltà degli anni passati, ci hanno fatto sentire la loro fiducia, il loro supporto e anche il loro affetto, per una sfida che è dell’intera città. Ora si inizia a scavare».

Confindustria Romagna esprime grande sollievo e soddisfazione: «Era il 23 marzo 2012 quando l’associazione si rallegrava per l’assegnazione di 60 milioni di euro per l’hub portuale di Ravenna: in sei anni di percorsi anche tortuosi, l’associazione ha monitorato e, quando necessario, fatto sentire la propria voce per garantire la realizzazione di un intervento vitale per lo scalo che è la prima industria del territorio. L’avvio dei lavori consentirà di recuperare la competitività persa nell’attesa: ora il porto potrà ulteriormente dispiegare il proprio potenziale, a dimostrazione che un progetto fattibile, ragionato e condiviso porta frutti di cui tutti beneficeranno».

Bunge a Lisbona contro il Benfica: per qualificarsi in semifinale bastano due set

Volley / Domani, mercoledì 28 febbraio, alle ore 21.30 italiane i ravennati affrontano i portoghesi nella gara di ritorno dei quarti di finale. Soli: «Dovremo scendere in campo fin da subito molto aggressivi, in modo di condurre il gioco e chiudere quanto prima il discorso qualificazione»

Vitelli Contro Benfica Rid
Il centrale della Bunge Marco Vitelli in azione nel match di andata

Raggiunto con una giornata di anticipo l’obiettivo dei playoff scudetto, la Bunge cambia fronte e si rituffa in Europa per tagliare un altro traguardo, quello delle semifinali di Challenge Cup. Domani, nella Sport Hall Benfica di Lisbona, alle ore 21.30 italiane (ore 20.30 locali, arbitrano il polacco Lagierski e lo spagnolo Sabroso Moratilla) i ravennati affrontano il Benfica nel ritorno dei quarti di finale. Forti della vittoria in quattro set dell’andata, Orduna e compagni per superare il turno devono aggiudicarsi almeno due set: una sconfitta al tiebreak, infatti, sarebbe sufficiente, invece in caso di ko per 3-0 o 3-1 a decidere sarà il golden set (ai 15). In caso di qualificazione, gli avversari in semifinale saranno i turchi del Maliye Piyango Sk Ankara, che hanno eliminato con un doppio 3-0 i bulgari del Montana Volley.

«Ci portiamo dietro le cose belle della regular season – spiega il tecnico Fabio Soli – culminate con la qualificazione ai playoff che per noi rappresenta la realizzazione di un sogno, e cioè il lavoro, l’impegno e il sacrificio, in vista di una partita per nulla facile, da disputare su un campo molto ostile come quello di Lisbona. Ci saranno di sicuro dei momenti di difficoltà, in cui ci serviranno proprio queste qualità, in quanto ci teniamo tantissimo ad andare avanti nella Challenge Cup. Sarà fondamentale l’approccio alla partita, che non dovrà essere con il freno a mano tirato. Anzi, dovremo scendere in campo fin da subito molto aggressivi, in modo di condurre il gioco e chiudere quanto prima il discorso qualificazione. In caso contrario, se daremo l’opportunità al Benfica di metterci in difficoltà, i nostri avversari prenderanno coraggio ed entusiasmo e diventerà tutto più complicato. Bisogna pensare all’opportunità del golden set solo come ultima via di uscita e provare a fare di tutto per evitarla».

Di fronte a sé la Bunge si trova un Benfica molto combattivo e con qualità importanti, come si è potuto vedere nel match di due settimane fa al Pala De André. Il tecnico Pereira Jardim dovrebbe schierare nel sestetto iniziale il palleggiatore Margarido Vinhedo, l’opposto Hugo Gaspar, le bande Gradinarov e André Lopes e i centrali Soares Zelao e Honoré (libero Ivo Casas). Le prime scelte in panchina sono invece Mrdak, Winters e Thiago Violas. «Non sarà facile, perché la squadra portoghese ha dei valori interessanti, come la qualità della battuta e della seconda linea, e in più può contare su alcune individualità di spicco, come Gaspar, Gradinarov e Margarido, ma è anche solida dal punto di vista del gioco collettivo. Dovremo metterla sotto pressione con il nostro servizio e la nostra pazienza, con la consapevolezza che dall’altra parte della rete ci sarà un avversario che si giocherà il tutto per tutto – termina Soli – spinto di sicuro da un ambiente molto caloroso».

In video La partita tra Benfica Lisbona e Bunge Ravenna sarà trasmessa in streaming in diretta dalle ore 21.30 italiane sul canale Laola Tv. Questo il link: www.laola1.tv/en-at/channel/volleyball.

Il tabellone (quarti di finale, gare di ritorno): Gazprom Ugra Surgut (Rus)-Biogas Volley Nafels (Sui) mercoledì ore 19 locali (andata 3-1), Olympiacos Piraeus (Gre)-Par Ky Menen (Bel) giovedì ore 19 locali (andata 3-1); Montana Volley (Bul)-Maliye Piyango Sk Ankara (Tur) 0-3 (andata 0-3, qualificato Ankara), Sport Lisboa e Benfica (Por)-Bunge Ravenna (Ita) domani ore 20.30 locali (andata 1-3).

In arrivo sette nuove aree di atterraggio notturno per il servizio di elisoccorso

Il progetto prevede nei prossimi anni anche lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di far volare il mezzo anche in condizioni meteo critiche

Elisoccorso, elimedicaSi è chiuso il percorso di condivisione con le Ausl e le Conferenze territoriali socio-sanitarie, che ha portato all’accordo sulle nuove aree di atterraggio e decollo anche notturno dell’eliambulanza. A Ravenna saranno attivate nei comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Alfonsine,  Lugo, Faenza, Russi e Cervia. In tutta la Regione le nuove aree saranno 142 e porteranno il totale a 159. Inoltre, già all’inizio dell’estate l’elicottero attualmente in servizio anche di notte verrà sostituito con un nuovo mezzo dotato di visori a intensificazione di luce, tecnologia militare adattata all’uso civile, che permetterà l’utilizzo del mezzo anche su aree di atterraggio non illuminate.

Il progetto regionale prevede per i prossimi anni (2020-2021) un’ulteriore estensione della rete dei punti atterraggio notturni dell’elisoccorso, in modo da renderla ancora più capillare. Inoltre, grazie allo sviluppo tecnologico – che consente agli elicotteri di nuova generazione di effettuare la navigazione in spazi aerei con livelli di accuratezza sempre più elevata – è in programma uno studio di fattibilità per creare rotte dedicate per il volo strumentale a bassa quota. Queste modalità operative, caratterizzate da elevati livelli di precisione ed affidabilità, permetteranno di attivare l’elisoccorso regionale anche in condizioni meteorologiche critiche, tali per cui oggi non è consentito il servizio. Sono le due novità dell’elisoccorso in Emilia-Romagna, un servizio che nel 2017 ha effettuato 3.213 missioni e 1.960 ore di volo.

 

Accoglienza profughi, nuova convenzione con la prefettura: i posti scendono a 341

Nel 2017 erano 76 in più. Per il 2018 dal ministero 3,28 milioni. Resta invariata la formula per la gestione dei richiedenti

MmScende da 417 a 341 posti letto la capienza massima per i profughi nel territorio della Bassa Romagna nel 2018. È la novità del rinnovo della convenzione tra prefettura, Asp dei Comuni della Bassa Romagna e Unione dei Comuni per il rinnovo dell’accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e gestione dei servizi connessi. Lunedì 26 febbraio il consiglio dell’Unione ha approvato la convenzione che riduce i posti «alla luce del calo di flussi migratori», si legge nel comunicato. La nuova convenzione ha decorrenza dall’1 aprile al 31 dicembre 2018 e ha un importo di 3.282.125 euro,  stanziati dal ministero dell’Interno

Resta immutata la formula prevista per l’accoglienza «diffusa e affidata a gestori qualificati ha da un lato evitato l’insorgere di problematiche come avvenuto altrove, dall’altro ha prodotto un impegno nel volontariato da parte dei richiedenti protezione (pulizia delle strade, aiuto nell’organizzazione di eventi, piccoli lavori nelle residenze per anziani, eccetera), che hanno così reso un servizio alla collettività durante la propria permanenza».

I fondi vengono destinati ai soggetti economici che, attraverso procedure ad evidenza pubblica, si sono aggiudicati la gestione dei richiedenti protezione internazionale (Croce Rossa Italiana, Cefal Emilia Romagna e le cooperative sociali Norrito, La Traccia, Il Mulino, Aurora). All’Asp dei Comuni della Bassa Romagna, che coordina e sovrintende il servizio di accoglienza, oltre a gestire un sito di accoglienza in forma diretta, viene riconosciuto esclusivamente il rimborso dei costi sostenuti e rendicontati per lo svolgimento delle attività previste in convenzione.

La convenzione è stata approvata con 15 voti favorevoli (Partito Democratico, Gruppo Vivi Bagnara), 1 voto contrario (Per la buona politica) e zero astenuti; assenti i gruppi consiliari MoVimento 5 Stelle, lista civica XMassa, lista civica Conselice + nell’Unione, Insieme per Sant’Agata nell’Unione, Forza Italia, La Sinistra per Fusignano.

Due arbitri ravennati designati per le semifinali di Coppa Italia del 28 febbraio

Calcio / Fabbri dirigerà il match tra Juventus e Atalanta, Valeriani sarà il primo assistente in Lazio-Milan

Micheal Fabbri
L’arbitro Michael Fabbri è nato a Faenza nell’83

Bella soddisfazione per la sezione di Ravenna dell’Associazione Italiana Arbitri (Aia), con due suoi associati che saranno impegnati nelle semifinali di ritorno della Tim Cup 2017/2018 che si svolgeranno domani, mercoledì 28 febbraio. Si tratta di Michael Fabbri, che scenderà allo Juventus Stadium di Torino alle ore 17.30 come direttore di gara nella prima delle due semifinali che vedrà fronteggiarsi la Juventus e l’Atalanta, e di Filippo Valeriani, che è stato invece designato come primo assistente per la partita allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20.45 in cui si sfideranno Lazio e Milan.

Filippo Valeriani
L’assistente Filippo Valeriani

«E’ un obiettivo molto importante per la nostra sezione – spiegano i dirigenti – che va ad aggiungersi ai numerosi successi che Fabbri e Valeriani stanno ottenendo tutte le settimane sui campi della Serie A. La presidente Barbara Panizza, il vice presidente Giuseppe Testa, il consiglio direttivo sezionale e tutti gli associati si congratulano con Michael e Filippo per lo storico traguardo raggiunto».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi