giovedì
30 Aprile 2026

Stefano Cagnoni scrisse a un’amica: «Mio fratello è l’assassino di Ravenna»

Tredicesima udienza / Al processo del dermatologo Matteo Cagnoni per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri la deposizione del parente, ingegnere informatico. Emerge un messaggio inviato via Whatsapp nei primi giorni dopo il ritrovamento del cadavere: «Volevo solo dare il senso di quello che raccontavano i giornali». Inizialmente l’influenza mediatica avrebbe anche convinto l’uomo della colpevolezza dell’imputato

Leggi la cronaca delle udienze precedenti

Cagnonis
Al centro il professor Mario Cagnoni, 87 anni. Ai lati i figli: a destra l’ingegnere Stefano Cagnoni, a sinistra il dermatologo Matteo Cagnoni

Per tutto il tempo della sua deposizione, più di due ore, se l’è presa con un plico di fogli arrotolati. Contenevano la trascrizione di una intercettazione telefonica, una di quelle che mettono a disagio. Con un mignolo infilato in una delle estremità li ha torturati senza pause, mentre dondolava una gamba, anche quando le domande sono passate oltre a quel dialogo. Di fronte alla corte d’assise di Ravenna oggi, 9 febbraio, per il 58enne Stefano Cagnoni è stata una testimonianza sofferta: il 52enne fratello Matteo è imputato per l’omicidio della moglie 39enne Giulia Ballestri, trovata morta il 19 settembre 2016 nello scantinato di una villa disabitata di proprietà del padre Mario Cagnoni a ridosso dei giardini pubblici di Ravenna.

Stefano Cagnoni

Alto e magro, spalle curve, sulla testa la riga da una parte e sul naso gli occhiali da vista con lenti tonde e montatura sottile, volto rasato: il professore di ingegneria informatica all’università di Parma, città dove risiede, riempiva una giacca verde a quadri e un gilet scuro. Voce bassa, modi gentili, toni pacati, sorrisi timidi: il suo interrogatorio – punteggiato da colpi frequenti di tosse nervosa e secchi schiarimenti di voce – ha aperto la tredicesima udienza del processo. La settimana scorsa era toccato al padre: per entrambi la difesa (avvocati Giovanni Trombini e Francesco D’Alaiti) aveva chiesto la possibilità di rinunciare a deporre in quanto prossimi congiunti dell’imputato, la corte ha rigettato la richiesta ritenendo che il beneficio non sia ammissibile in quanto parenti affini della parte lesa (solo lo zio Giorgio ha potuto avvalersi sette giorni fa, la madre invece per due volte di fila ha presentato certificati medici che attestano un decadimento cognitivo e il pm ha rinunciato ad ascoltarla).

Per la prima ora ha affrontato la pubblica accusa (pm Cristina D’Aniello) che ha accompagnato il teste, una domanda dopo l’altra, fino al fulcro della deposizione: l’intercettazione riportata nei fogli arrotolati. È una telefonata avvenuta la mattina del 19 settembre 2016 tra la casa dell’ingegnere e quella dei genitori a Firenze. Il colloquio avviene in un momento in cui sono passate una decina di ore dal ritrovamento del corpo della donna e Matteo Cagnoni è in stato di fermo dopo una rocambolesca fuga notturna dalla villa fiorentina quando la polizia si era presentata per cercarlo. È la prima chiamata del giorno: Stefano ha già appreso dalle testate online che Giulia è stata uccisa e il fratello è in carcere. Per molte volte nel corso della deposizione farà leva su quanto sarebbero stati influenti i giornali nel condizionare addirittura le sue convinzioni su un parente intimo, portando l’avvocato Trombini a ribadire ancora una volta la fondatezza della richiesta di trasferimento del processo in altra sede perché il clima ravennate sarebbe inquinato «dalla campagna avversa dei media». Nella telefonata si rivolge al padre: «È stato un eccesso di rabbia?». Il genitore risponde: «Penso dì sì. Naturalmente si dice che non è vero, che è stato qualcun altro da fuori». Stefano aggiunge: «Comunque bisogna tenere presente che i telefonini danno traccia di tutti i movimenti».

IMG 3730Quelle dell’ingegnere sembrerebbero le parole di uno che considera il fratello come l’autore del gesto, senza nemmeno tante incretezze. «Avevo letto nei giornali la notizia dell’arresto di mio fratello presentato come unico colpevole – prova a spiegare –. Di fronte alle questioni legali c’è un’abitudine nell’uomo della strada, come mi ritengo io, nel ritenere colpevole chi viene indicato come tale dai giornali, una tendenza a identificare l’indagato con il colpevole. La chiamerei maleducazione civica e io non ne sono stato esente. In quel momento ho dato per buono che potesse essere stato mio fratello e un eccesso di rabbia mi pareva l’unica spiegazione a un evento così tragico». Il fratello dell’imputato prova a fornire anche la sua lettura delle parole del padre, facendo leva sulla sottigliezza lessicale del “si dice” nell’accezione toscana: non quindi i prodromi di una strategia difensiva a tavolino ma l’equivalente di “noi diciamo che”, cioè la manifestazione di una convinzione. Così come l’idea di colpevolezza se l’era fatta leggendo i giornali, allo stesso modo Stefano viene a sapere delle dichiarazoni di innocenza del fratello ancora tramite i giornali minando in parte la versione di un racconto mediatico a senso unico e avverso all’imputato.

Ravenna 10/10/2017. FEMMINICIDIO GIULIA BALLESTRI. Iniziato Il Processo Che Vede Imputato Matteo Cagnoni Accusato Dell’ Omicidio Della Moflie Giuglia Ballestri.
Matteo Cagnoni accompagnato dalla polizia penitenziaria nell’aula della corte d’assise

Prima di arrivare a quella telefonata nella deposizione, è stato inevitabile trattare i due atti firmati dal notaio a marzo 2016 con cui Matteo all’insaputa della consorte passò un patrimonio del valore di circa 1,5 milioni di euro (tra immobili e fondi) al fratello, in parte con donazioni e in parte con vendita (appena 160mila euro in totale). «Accettai per soddisfare una sua richiesta, avevo l’impresso che la cosa lo facesse stare più tranquillo. Anche se Matteo mi stava vendendo la casa familiare di via Giordano Bruno, non ho mai messo in dubbio che quello che spettava ai nipoti sarebbe poi arrivato ai nipoti. Da sempre, e tutt’ora avviene, i miei genitori contribuiscono al mantenimento dei tre figli di Giulia e Matteo». A questo punto nell’interrogatorio irrompe il presidente della corte Corrado Schiaretti: vendita vera o simulata? L’ingegnere tentenna, balbetta, prende pause: «Legalmente ero il proprietario». Schiaretti insiste, vuole un sì o un no. Alla fine di alcuni lunghissimi minuti di pressione arriva la conferma che si trattava di una vendita simulata: in famiglia era chiaro a tutti che i beni restavano di fatto di Matteo. In apertura di udienza la difesa ha comunicato di aver trovato la soluzione per arrivare all’annullamento degli atti per il ritorno dei beni nella disponibilità dell’imputato.

Tra le maglie della testimonianza è poi emerso un messaggio Whatsapp inviato da Stefano a un amica nelle prime ore dopo l’esplosione del caso. La donna gli chiedeva come andavano le cose e lui rispondeva “mio fratello è l’assassino di Ravenna”. Il 21 settembre del 2016 quando fu ascoltato dalla polizia durante le indagini preliminari mostrò spontaneamente il messaggio agli inquirenti: «Rileggendolo a posteriori mi sono stupito io stesso di averlo scritto». Come va spiegato? La risposta è sempre la stessa: «Volevo restituire il senso di quello che dicevano i giornali».

Ecco la nuova medaglia in mosaico di Anna Fietta, solo per chi corre a Ravenna

Presentata la versione 2018 del gioiello che caratterizza la Maratona “Città d’arte”

Medaglia Anna FiettaPrimo passo ufficiale verso la Maratona di Ravenna Città d’Arte 2018. È stata presentata la medaglia ufficiale che finirà al collo dei finisher della manifestazione. Una medaglia, anzi un vero e proprio gioiello realizzato a mano, che ancora una volta è stata creata da Anna Fietta nel laboratorio del centro di Ravenna.

La medaglia 2018, che rappresenta uno dei tratti caratteristici e fondamentali del grande evento sportivo ravennate programmato quest’anno per domenica 11 novembre, si ispira a un’immagine dei mosaici di San Vitale che rappresenta l’ostensione del sole fonte di luce, vita e calore, ovvero la Trinità. Il colore predominante è il rosso, legato concettualmente al calore e all’energia e la medaglia sarà realizzata anche quest’anno in tre diverse versioni per i partecipanti della Good Morning Ravenna, la gara non competitiva di 10 km, oltre che per i runner della Mezza Maratona e Maratona. Tra i segni distintivi, la medaglia di dimensioni maggiori, quella riservata ai maratoneti della 42km, ha incastonato nel centro un tassello di metallo con XX inciso, a evidenziare il traguardo della 20esima edizione della manifestazione.

MEDAGLIE MARATONA DI RAVENNA 2018 Maratona Half Marathon 10.5kmUn premio che non ha eguali nell’universo dei runner e che richiama in Romagna migliaia di appassionati a caccia di questo autentico pezzo pregiato, unico al mondo. «Ogni anno quando vedo la nuova medaglia – spiega Stefano Righini, presidente di Ravenna Runner Club, società organizzatrice della Maratona – mi sembra sempre più bella. La medaglia è qualcosa di veramente unico che ci caratterizza nel mondo e per questo ne possiamo andare veramente orgogliosi».

Anche quest’anno, la medaglia sarà esposta nei prossimi mesi nelle vetrine di negozi ed esercizi commerciali che ne faranno richiesta. E potrà essere ammirato in numerose manifestazioni sportive, italiane ed estere, alle quali Ravenna Runner Club prenderà parte per promuovere la gara di Ravenna.

Nell’anticipo della settima giornata la Conad prova a rialzarsi contro Baronissi

Volley A2 femminile / Domani, sabato 10 febbraio, le ravennati sfidano al PalaCosta le campane della 2P2 Givova con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle il ko di Perugia. Angelini: «E’ un avversario da prendere con grossa attenzione»

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La ragazze della Conad vogliono tornare a esultare

Nell’anticipo della settima giornata del girone di ritorno domani, sabato 10 febbraio, la Conad ospita al PalaCosta la P2P Givova Baronissi (inizio ore 17, arbitri Jacobacci di Bergamo e Traversa di Bari). All’andata non andò bene per le biancorosse, che lasciarono in Campania l’intera posta in palio, perdendo in quattro set un match caratterizzato da una buona difesa delle padrone di casa e dai 23 punti realizzati dalla cubana Mendaro. Il coach Simone Angelini chiede perciò alle sue ragazze massima attenzione: «Il nostro obiettivo – sottolinea – è cercare di fare il meglio possibile di qui alla fine del girone di ritorno, per poi tirare le somme e vedere come saremo messi in ottica playoff».

Al momento Baronissi ha 25 punti in classifica, 11 in meno di Ravenna, e partecipa al torneo di A2 grazie all’acquisto in estate del titolo dell’Olimpia Cmc. Dopo aver confermato alla guida il tecnico peruviano Ivan Castillo, il roster è stato del tutto cambiato con l’innesto di quattordici nuovi acquisti. Oltre a  Mendaro, in attacco la formazione campana può contare su Moneta e sulla portoricana Victoria Lopez, arrivata da poco più di una settimana. Altra giocatrice di ottimo livello è la centrale Strobbe, che ha al suo attivo una lunga militanza in A1 e A2, mentre con il mercato di gennaio è arrivata Travaglini, dello stesso ruolo.

«In settimana – riprende Angelini – ho chiesto alle ragazze di cancellare dalla memoria la prestazione non proprio positiva di Perugia e di rilanciarci subito in casa nostra, facendo valere il fattore campo e la nostra voglia di vincere. Buona parte della nostra posizione in classifica può passare da questo periodo. Nel mese di febbraio, l’abbiamo detto altre volte, dobbiamo porre le basi per arrivare ai playoff e provare a metter da parte un po’ di punti che serviranno quando si arriverà alla fine».

Passando alle avversarie, il tecnico della Conad conclude dicendo che «questo è un campionato difficile, in cui conta molto la forza del gruppo. Certo è che dalla penultima alla prima in classifica nessuno può mai stare tranquillo. Per questo Baronissi è squadra da prendere con grossa attenzione. Sulla carta non è tra le migliori quattro o cinque del campionato anche se, con ogni probabilità, o per problemi di forma o per ritardi vari non ha tutti quei punti che meriterebbe. Dal canto nostro, e grazie al lavoro dello staff medico, siamo tutti disponibili e risoluti a scendere in campo per fare meglio che all’andata».

Il programma (25ª giornata): sabato 10 febbario, ore 17, Club Italia Crai-Delta Informatica Trentino, Conad Olimpia Teodora Ravenna-P2P Givova Baronissi; domenica 11 febbraio, ore 17, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Battistelli San Giovanni in Marignano, Savallese Millenium Brescia-Fenera Chieri, Golden Tulip Volalto Caserta-Sorelle Ramonda Ipa Montecchio, LPM Bam Mondovì-Barricalla Collegno, Golem Olbia-Bartoccini Gioiellerie Perugia, Zambelli Orvieto-Sigel Marsala. Riposo: Volley Soverato.

Classifica: San Giovanni Marignano e Mondovì 51 punti; Chieri 49; Brescia 48; Cuneo 47; Trento 43; Soverato 42; Ravenna 36; Collegno* e Club Italia 33; Orvieto* 30; Baronissi 25; Montecchio* 19; Perugia* 16; Olbia 15; Marsala* 8; Caserta* 6 (*una gara in meno).

In piazza a Ravenna uno scambio di libri per non dimenticare i roghi nazisti – FOTO

L’iniziativa del Liceo artistico, in collaborazione con la biblioteca Classense

Per rievocare i roghi dei libri da parte della Germania nazista del 1933 (durante i quali vennero bruciati tutti i libri non corrispondenti all’ideologia nazista), questa mattina (venerdì 9 febbraio) nell’ambito delle iniziative per la Giornata della memoria, in piazza del Popolo a Ravenna è andato in scena un flash mob dedicato ai libri, organizzato dal liceo artistico.

Gli studenti hanno portato libri, incartati, con una dedica a un ignoto lettore futuro, creando una montagna di volumi al centro della piazza. In questo caso però poi i libri non sono stati naturalmente bruciati, ma donati o scambiati tra gli stessi studenti.

Un evento realizzato in collaborazione con la biblioteca Classense.

Meditazione di gruppo contro lo stress: il regalo dell’azienda ai propri lavoratori

La cooperativa sociale Zerocento è la prima a introdurre un corso di Mindfulness nel territorio ravennate

Mindfulness Al LavoroLa cooperativa sociale Zerocento offre ai propri lavoratori (oltre 500 tra soci e dipendenti, impegnati nell’ambito dei servizi socio-sanitari-assistenziali ed educativi) un corso di Mindfulness – tecnica psicologica di meditazione diffusa in particolare negli Stati Uniti – al fine di fronteggiare meglio lo stress in ambito lavorativo.

«Mindfulness – spiegano dall’azienda, che si proclama la prima a introdurre questa pratica nel mondo del lavoro a Ravenna – è una parola inglese che significa “consapevolezza” ma in un senso particolare, che si riferisce ad una esperienza diretta, un modo per entrare in contatto con ciò che succede dentro e fuori di sè, un modo per prendersi cura del corpo e della mente sviluppando la capacità di stare nel presente. Un metodo sistematico per gestire lo stress, la sofferenza ed il disagio affrontando, al contempo, le sfide della vita quotidiana».

La meditazione Mindfulness si basa sostanzialmente su esercizi di respiro consapevole e attenzione alle sensazioni del momento. La scelta di introdurla – spiegano ancora da Zerocento – nasce nell’ambito delle politiche di welfare aziendale attuate dalla cooperativa «allo scopo di migliorare la vita privata e lavorativa di soci e dipendenti».

Saranno 8 gli incontri di gruppo che si terranno nella cooperativa condotti da Manuela Galassi, istruttrice Mindfulness Based Stress Reduction, presso l’Associazione Italiana Mindfulness (AIM).

Lunedì il funerale di Simone Rispoli, il corteo passerà dal Benelli come omaggio

Il 38enne ex capitano del Ravenna Calcio  è stato trovato morto nella mattinata di giovedì. Squadra in campo sabato sera con il lutto al braccio

RAVENNA 26/04/2015. RAVENNA PORTUENSE 2 1.

I funerali di Simone Rispoli, il 38enne ex calciatore e capitano del Ravenna trovato morto nella mattinata di giovedì, si terranno lunedì mattina, 12 febbraio.

Il corteo funebre partirà dalla camera mortuaria alle 8.30 e si dirigerà verso lo stadio “Benelli” per un omaggio ideale al calciatore, simbolo della rinascita del Ravenna tra Promozione ed Eccellenza.

Alle 10.15 è poi prevista la messa a Traversara, alle 11 ci sarà la tumulazione nel cimitero.

Il Ravenna scenderà in campo con il lutto al braccio nella partita  contro il Fano in programma domani sera alle 18.30, quando verrà osservato anche un minuto di silenzio per ricordare Rispoli.

Ingegneria, l’esperienza ravennate al servizio delle aziende in Mozambico

Consulenza e gestione del training in materia di sicurezza e protezione ambientale: la Techno, società con sede in città, è capofila della rete di imprese che opera a Maputo

Nicolucci Techno
L’ingegner Nicolucci presenta il progetto

E’ ravennate la capofila di una rete di imprese appena sbarcate in Mozambico: la società di ingegneria Techno insieme a Bcg Engineering Group, che da tempo opera a Maputo, ha dato vita a TechnoCyMa, per mettere a disposizione delle aziende – italiane e non – attive in Mozambico l’esperienza sviluppata in Italia e nel mondo in quasi 20 anni di attività nell’ambito dell’ingegneria, della consulenza, della gestione e del training in materia di sicurezza, igiene industriale e protezione ambientale.

La sede è stata inaugurata alla presenza dell’ambasciatore italiano Marco Conticelli, del direttore dell’ICE, e di rappresentanti dell’imprenditoria italiana in Mozambico. L’iniziativa ha suscitato l’interesse di molte aziende romagnole e non, già partner di Techno sia nel settore civile che industriale: l’idea di portare il know-how italiano in Mozambico si è materializzata, in breve tempo, con la creazione del network KHItaly – Italian Know How.

“E’ un primo gruppo di una decina di aziende in grado di offrire soluzioni integrate e innovative sul territorio mozambicano coprendo l’intero ciclo dei progetti – spiega il coordinatore del progetto e presidente di Techno, Roberto Nicolucci – dallo studio di fattibilità alle fasi di progettazione, ingegneria, procurement, project management e realizzazione, fino ai servizi di manutenzione”.

L’attuale gruppo può contare su 250 persone, per un fatturato annuo di 30 milioni di euro, per metà realizzato sui mercati esteri, principalmente nei settori dell’oil&gas, delle energie rinnovabili, della sanità, della petrolchimica, dello shipping, dell’alimentare e della cantieristica civile e industriale.

Le attività del network comprendono anche l’ingegneria multidisciplinare, la realizzazione di impianti elettrici, elettromeccanici, di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili, di rilevazione e estinzione incendi, di abbattimento dei gas nocivi, di sistemi di sicurezza per gli accessi in quota, nonché controlli e ispezioni industriali, servizi informatici e servizi integrati di HR. Altri partner, che a breve si aggiungeranno a questo primo gruppo, sono specialisti nei settori della progettazione urbanistica, architettonica e del paesaggio, dei rilievi geofisici, topografici e geomatici e delle bonifiche ambientali. Tra gli obiettivi del network KHItaly in Mozambico anche quello di sviluppare progetti di formazione per tecnici locali, creare partnership con società mozambicane e porsi a disposizione per progetti gestiti dalle Agenzie di Cooperazione.

Il Comune multa il Comitato cittadino che gli ha regalato i giochi nel parco

Verbale per l’evasione di una tassa sulla  pubblicità. L’associazione: «Fanno accertamenti ma noi stiamo ancora aspettando il passaggio formale per la donazione  di scivoli e altalene per un valore di 25mila euro…»

Foto Parco GiochiUn verbale da 185 euro per aver evaso l’imposta sulla pubblicità. Se lo è visto recapitare il Comitato Cittadino di San Pietro in Vincoli. La sanzione è arrivata da Ravenna Entrate nei giorni scorsi ed è relativa ad uno striscione – esposto da gennaio a marzo del 2017 – che informava i cittadini delle date delle domeniche del riuso. Gabriele Zoli, presidente del Comitato, pubblica su Facebook il verbale sostenendo che tutto avrebbe avuto origini da una denuncia anonima: «Sappiamo che c’è un nostro concittadino particolarmente zelante in questo senso…» spiega. A San Pietro in Vincoli, però, c’è una questione ancora aperta: quella dei giochi al parco pubblico che il Comitato Cittadino ha finanziato ma che il Comune sembra quasi non volere, dal momento che non arriva l’atto per la donazione formale. Così di altalene e scivoli continuano ad occuparsi i cittadini, pagando con i soldi delle manifestazioni che ora vengono multate dallo stesso Comune.

Facciamo ordine, partendo proprio dallo striscione multato. Il Comitato spiega che non si immaginava ci fosse da pagare l’imposta sulla pubblicità anche per le iniziative di paese ma che poi si è informato. Così i tre manifesti che pubblicizzano altrettanti eventi, successivi a quel mercatino del riuso, a San Pietro in Vincoli avevano tutti i crismi di legittimità, bolli, timbri e firme ad hoc. Il verbale relativo al mercatino del riuso sarà pagato e da quel punto di vista la questione sarà chiusa.

Ora però il Comitato non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Palazzo Merlato: «Cara amministrazione comunale, che hai demandato al comitato cittadino funzioni ben oltre il sociale, chiamandoci ad intervenire anche tecnicamente – si legge nel post su Fb del presidente Zoli –  laddove le tue risorse non lo consentivano, grazie. La prossima volta che ci contatterai per montare gli arredi del verde urbano , ti mostreremo questo verbale…non sia mai che ci arrivi un anno dopo una sanzione perché abbiamo lavorato per conto del Comune».

Al telefono i rappresentanti del Comitato spiegano meglio a cosa si riferiscono: tra il 2016 e il 2017 in due aree verdi (una in piazza Foro Boario e l’altra in via Castrovacchio) sono stati montati dei giochi per i bambini. Il Comune aveva infatti rimosso i vecchi, non più a norma, e si rischiava di rimanere senza passatempi per i pargoli. Così ci ha pensato il Comitato: «Grazie alle nostre iniziative e i fondi raccolti in tre anni di attività, siamo riusciti a pagarle noi. Solo le strutture sono costate 25mila euro. Poi due membri del nostro gruppo, titolari di ditte edili, hanno finanziato e realizzato la messa in opera. Tutto in accordo col Comune, naturalmente».  Il parco è operativo ma manca un ultimo passaggio: quello che prevede la donazione formale a Palazzo Merlato. «Sono sei mesi che chiediamo che ci venga detto come fare ma non abbiamo avuto risposta. Si tratta di un passaggio burocratico per noi molto importante, abbiamo il sospetto che il Comune non voglia prendere in carico la manutenzione di questi giochi…».

In riferimento alla frase postata su Facebook relativa all’arredo urbano dal Comitato spiegano: «E’ capitato che dalla circoscrizione ci siano arrivate richieste per interventi. Noi come volontari potremmo anche rifiutarci ma naturalmente abbiamo a cuore il parco e i giochi installati, quindi ci muoviamo. Però poi arrivano verbali come questo dello striscione e allora ci facciamo delle domande sul nostro rapporto con il Comune». La donazione formale del parco permetterebbe di sgravare il Comitato di alcuni adempimenti. Uno, ad esempio, è quello dell’assicurazione contro eventuali infortuni ai bambini. Un’eventualità improbabile (i giochi sono stati installati con tutte le norme di sicurezza del caso) ma che comunque va prevenuta anche con la manutenzione costante delle strutture.

«Il comitato cittadino tra qualche settimana decade, poi ci saranno nuove elezioni per il Consiglio, che ha 15 membri. Vorremmo che tutta la questione sia definita entro questi tempi ma dal Comune non sono arrivate risposte, solo questo verbale di Ravenna Entrate».

 

 

Impianto fognario in Darsena, siamo ai dettagli: è pronto l’accordo con Hera

Progetto da otto milioni di euro: 800mila serviranno per la fibra ottica. Sono molte le criticità al sistema di raccolta delle acque bianche e nere

30 34 CITTA QUART TC1411:Layout 1Prima dei locali, delle passeggiate sul lungocanale e dei tanti progetti futuristici in Darsena di Città, ce n’è uno meno appariscente ma comunque prioritario: l’impianto fognario da rifare. Ora, grazie al bando “Periferie” vinto a livello ministeriale il problema sembra in fase di risoluzione. Nei giorni scorsi la giunta ha messo a punto l’accordo con Hera.

Secondo gli studi recenti i sistema di raccolta delle acque ha diversi problemi. La rete delle acque bianche è sottodimensionata. Manca una raccolta delle acque di prima pioggia. Ancora: è insufficiente la funzionalità dell’impianto di sollevamento di via Pirano, che è il collettere principale delle aree in destra Candiano. Infine, la fogna nera necessita della revisione generale del recapito delle stesse. Questi i problemi da risolvere con il progetto da oltre 7,2 milioni di euro studiato da Hera e inserito dentro il bando ministeriale.

Con questo progetto si agirà sul primo lotto, che comprende il bacino di utenze compreso tra via d’Alaggio, via Zara, via Trieste e via Bosi Maramotti e quello, adiacente, che da via Bosi Maramotti va verso via Pirano, via Cherso e via Dossetti. Altri 800mila euro serviranno per il cablaggio in fibra ottica della zona. Si parla quindi di opere per otto milioni di euro. Fondi che arriveranno per sette milioni dallo Stato (che in totale ne ha concessi 13)  e per il resto da Romagna Acque con cui il Comune ed Hera ora firmeranno la convenzione. La giunta ha dato il via libera all’accordo che sarà siglato nelle prossime settimane a cui seguiranno poi i lavori, secondo un cronoprogramma che vede il 2018 come anno di partenza dei lavori di progettazione e riqualificazione.

L’illustratore ravennate Gianluca Costantini segue le Olimpiadi invernali per la Cnn

Prestigiosa collaborazione per il disegnatore con l’emittente televisiva americana in occasione dei Giochi in Corea

CostantiniPrestigiosa collaborazione per l’illustratore ravennate Gianluca Costantini.

Costantini – che ospitiamo con un certo orgoglio ogni settimana a pagina 5 del nostro giornale R&D – sta infatti disegnando per la Cnn le Olimpiadi Invernali che partono oggi (venerdì 9 febbraio) in Corea del Sud.

Le illustrazioni di Costantini sono così finite anche nella homepage del sito della celebre emittente televisiva statunitense e accompagneranno i lettori lungo tutta la durata della manifestazione. Nella gallery qui sopra alcuni suoi lavori realizzati per la Cnn Sport.

La Bunge a Bari supera in tre set il Castellana Grotte e ritorna in zona playoff

Volley Superlega / I ravennati superano in tre set i pugliesi al termine di un match ben condotto nelle prime due frazioni e chiuso con grande grinta e lucidità in un lunghissimo terzo parziale. Grazie a questi tre punti la squadra di Soli scavalca Padova e sale in ottava posizione

Castellana Grotte-Ravenna 0-3
(19-25, 20-25, 35-37)
BCC CASTELLANA GROTTE: Canuto 12, Ferreira Costa 3, Paris 1, Hebda 13, De Togni 3, Tzioumakas 14, Cavaccini (L); Pace (L), Ferraro 1, Moreira. Ne: Cazzaniga, Zauli, Rossatti, Garnica. All.: Lorizio.
BUNGE RAVENNA: Vitelli 9, Orduna 1, Marechal 18, Diamantini 11, Buchegger 16, Poglajen 11, Goi (L); Raffaelli, Pistolesi. Ne: Mazzone, Gutierrez, Georgiev, Marchini (L). All.: Soli.
ARBITRI: Florian e Dominga Lot, entrambi di Treviso.
NOTE – Castellana Grotte: bs 13, bv 0, errori 8, muri 10; Ravenna: bs 18, bv 8, errori 9, muri 5. Durata set: 24’, 26’, 43’ (tot. 93’). Spettatori: 400 circa. Mvp: Marechal.

Muro Bunge A Castellana Rid
Il muro della Bunge impegnato a fermare un attacco del Castellana Grotte

Fondamentale vittoria (la terza consecutiva) a Bari della Bunge, che supera in tre set la BCC Castellana Grotte al termine di un match ben condotto nelle prime due frazioni e chiuso con grande grinta e lucidità in un lunghissimo terzo parziale. Sugli scudi tutti i giallorossi, positivi in particolare al servizio (ben otto ace), dal sempre preciso Orduna fino a Goi, autore di spettacolari difese, con una menzione particolare per Diamantini, implacabile in attacco, e Marechal, bravissimo a sbrogliare alcune situazioni molto complicate. Grazie a questi tre punti i ravennati sorpassano in classifica Padova, tornando in ottava posizione e si candidano con forza per un posto nei playoff. Domenica si ritorna in campo, al Pala De André (ore 18) contro la pericolosa Taiwan Excellence Latina.

Sestetti iniziali La BCC Castellana Grotte di coach Lorizio scende in campo con Paris in regia, l’opposto greco Tzioumakas, gli schiacciatori Hebda e Canuto, al centro De Togni e Ferreira Costa (libero Cavaccini). La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli è composta dal palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, dalle bande Marechal e Poglajen, dai centrali Vitelli e Diamantini e da Goi in seconda linea.

Buchegger A Castellana
Un attacco di Paul Buchegger

Primo set Si parte con grande equilibrio in campo fino al 10-9 dei padroni di casa, poi un break di 4-0, propiziato da un errore di De Togni e da due punti di Buchegger (uno a muro), fa scattare sul 10-13 la Bunge. I pugliesi si avvicinano (12-13), ma due ace di fila dell’austriaco scavano un solco di quattro lunghezze tra le due formazioni: 12-16 e time out Lorizio. Un piccolo passaggio a vuoto permette al Castellana Grotte di ridurre di nuovo il gap (15-16), Soli interrompe il match e la risposta dei ravennati è immediata, con la battuta vincente di Poglajen che li riporta a +4: 15-19. Buchegger incrementa il divario (18-23), Diamantini conserva (19-24) e l’opposto austriaco mette a terra il primo set ball al termine di una lunga azione in cui è protagonista Diamantini con due belle difese: 19-25.

Secondo set La Bunge tenta due volte lo strappo (2-4 di Diamantini e 6-8 di Poglajen), venendo però acciuffata in entrambi i casi e superata dal muro di Paris: 9-8 e il tecnico giallorosso utilizza la prima sosta. Una invasione dubbia di Orduna (in realtà il palleggiatore viene toccato da Hebda) causa l’11-9, Poglajen riporta l’equilibrio in campo (13-13), così come riesce a fare Marechal dopo un altro tentativo di fuga della BCC: 17-17. Un break del francese e due ace consecutivi di Vitelli lanciano la Bunge sul 18-21 e Marechal colpisce ancora: 19-23 e time out Lorizio. Alla prima occasione chiudono il set i ravennati, che capitalizzano la schiacciata fuori dal campo di Moreira: 20-25.

Poglajen A Castellana
Cristian Poglajen prova a superare il muro dei pugliesi

Terzo set Il servizio vincente di Marechal vale l’1-4 ravennate, ma due punti di fila di Tzioumakas riportano in parità il risultato: 5-5. L’opposto greco e un muro di Canuto allontanano i pugliesi (10-7), costringendo al time out Soli, che riceve la risposta immediata dei suoi, con Vitelli che mette a terra la battuta del 10-9. L’errore di Tzioumakas e la rigiocata di Poglajen consentono alla Bunge di andare in corsia di sorpasso: 12-13. Si procede di pari passo fino a quando un’invasione dei giallorossi non inverte la tendenza (18-16), ma il muro di Diamantini e il break di Marechal mandano ancora avanti la Bunge: 20-21 e Lorizio ferma la partita. Il francese è ancora decisivo al servizio (21-23) e il primo match point viene annullato da Hebda: 24-24. Segue una girandola di emozioni, con i giallorossi che riescono a cancellare ben sette occasioni per la BCC, mentre al loro sesto set point ci pensa Vitelli con un ace (palla che tocca la rete) a chiudere la partita: 35-37.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli (tecnico Bunge Ravenna): «Sapevamo non era facile venire a vincere di tre qui con una formazione che in casa lotta con chiunque. I ragazzi sono stati bravi a chiudere anche un terzo set che poteva riaprire la gara. Eravamo molto concentrati sapendo di dover fare punti a tutti i costi. Siamo stati bravi a lottare e a soffrire e proseguiamo giorno dopo giorno in quello che è un nostro piccolo sogno».
Santiago Orduna (Bunge Ravenna): «Dopo le vittorie al tiebreak contro Padova e Verona siamo tornati ai livelli dei primi due mesi e questo ci ha dato quella fiducia per fare bene anche a Castellana Grotte. Siamo stati bravi in un terzo set molto tosto e impegnativo a piegare un avversario che nel corso del match è cresciuto parecchio. È difficile giocare su questo campo, ma siamo prima di tutto andati bene in ricezione, con i miei compagni che mi hanno permesso di giocare tranquillo. Speriamo di continuare su questa strada, perché se ci esprimiamo sempre così siamo in grado di lottare fino in fondo per un posto nei playoff».

Risultati (ottava giornata di ritorno): Taiwan Excellence Latina- Diatec Trentino 1-3, Revivre Milano-Azimut Modena 3-2, Kioene Padova-Wixo LPR Piacenza 0-3, Cucine Lube Civitanova-Gi Group Monza 3-0, Sir Safety Perugia-Tonno Callipo Vibo Valentia 3-0, BCC Castellana Grotte-Bunge Ravenna 0-3, Calzedonia Verona-Biosì Indexa Sora 3-1.
Classifica: Perugia 57 punti; Civitanova 53; Modena 49; Verona e Trento 39; Piacenza 35; Milano 34; Ravenna 32; Padova 30; Monza e Latina 22; Vibo Valentia 12; Castellana Grotte 10; Sora 7.

Ruba gasolio dal camion aziendale per fare un pieno all’auto dell’amico: arrestati

I due sorpresi dai carabinieri: si erano dati appuntamento di notte in una piazzola per il travaso dal mezzo pesante con un tubo

Image003Due uomini di 44 e 45 anni anni originari della Basilicata sono stati arrestati dai carabinieri a Faenza nella notte tra il 7 e l’8 febbraio per concorso in furto aggravato di carburante: sono stati colti in flagranza da una pattuglia in servizio di perlustrazione nell’area del casello autostradale mentre in una piazzola di sosta, con l’utilizzo di un tubo e una tanica, stavano travasando del gasolio dal serbatoio del camion della ditta per cui lavora uno dei due all’auto dell’altro parcheggiata accanto al mezzo pesante. Dopo una notte in cella di sicurezza, stamani il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’immediata liberazione rinviando il processo a data da destinarsi.

Quando sono stati scoperti dalla gazzella del nucleo operativo radiomobile hanno ammesso le proprie responsabilità: il tubo e la tanica e la fiancata della vettura bagnata di gasolio lasciavano poco margine di dubbio. L’autotrasportatore ha assicurato di non aver mai compiuto gesti simili e di aver voluto aiutare il conoscente, residente a Castrocaro, perché si trova in difficoltà economiche.

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