mercoledì
29 Aprile 2026

Il Comune acquista l’ex caserma, c’è l’okay unanime del Consiglio

Approvata la delibera all’unanimità, esulta il Pd. «Area a forte vocazione archeologica, sfida importante per la nostra città».

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Uno scorcio dall’interno della caserma Alighieri

Su proposta dell’assessore Massimo Cameliani, il consiglio comunale ha appena approvato all’unanimità la delibera che permetterà al Comune di Ravenna di diventare proprietario di tutta la porzione di area adiacente alla ex caserma Dante Alighieri in centro storico a Ravenna.

«Questa area – ha dichiarato la segreteria comunale del Pd – ha una forte vocazione archeologica in quanto gli studiosi ritengono che vi siano i resti della città romana e pre romana. Lo strumento urbanistico in corso di approvazione attribuisce a tale area una destinazione pubblica di parco archeologico. Questo costituisce una sfida per la città e rappresenterà un volano ulteriore per la cultura e lo sviluppo turistico dei prossimi anni. Inoltre l’acquisto da parte di Cassa depositi e prestiti dell’immobile dell’ex Collegio dei nobili poi caserma, rappresenta un fatto molto importante perché l’edificio potrà rappresentare una nuova struttura ricettiva al servizio del turismo della città d’arte».

Il fiuto di “Bac” colpisce ancora: pusher di 23 anni arrestato in zona Gulli

Il giovane è stato sorpreso dal cane delle Fiamme Gialle durante un controllo congiunto di carabinieri e guardia di finanza. In tasca aveva 17 grammi di marijuana

Arresto CcUn 23 enne è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nella giornata del 29 gennaio durante una operazione congiunta di guardia di finanza  e carabinieri nel capoluogo. In particolare, l’Arma stava tenendo sotto controllo un appartamento in zona Gulli, dove l’insolito via vai di ragazzi italiani e stranieri ha insospettitoi militari che, al momento opportuno,  aiutati da personale della Guardia di Finanza intervenuta con una propria unità cinofila, hanno fatto irruzione nell’abitazione sorprendendo alcuni giovani intenti a consumare dello stupefacente.

Qui l’abilità di “Bac”, il cane antidroga della Finanza,  ha permesso di trovare  17 grammi di marijuana, già confezionate in dosi pronte per lo smercio, nelle tasche di un 23enne di origine nigeriana. Considerati gli elementi raccolti dagli investigatori, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Gli altri ragazzi sono stati segnalati come assuntori alla prefettura. Disposto l’obbligo di firma dal giudice.

Lanciano sassi dal cavalcavia dell’Esp, arrestati due ragazzi per tentato omicidio

Una pietra ha danneggiato il parabrezza di un’auto in transito sull’Adriatica, alle porte di Ravenna

Sassi CavalcaviaDue ragazzi di 20 e 25 anni sono stati arrestati dai carabinieri domenica pomeriggio con l’accusa di tentato omicidio. I due, entrambi di origine africana, avrebbero infatti lanciato sassi dal cavalcavia del centro commerciale Esp, alle porte di Ravenna, colpendo un’auto.

Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma un’auto in corsa è stata danneggiata (parabrezza incrinato) e l’autista (bolognese) è stato costretto a fermarsi. È stato lui stesso, poi, a chiamare i carabinieri, che hanno fermato i due giovani poco distante, mentre cercavano di allontanarsi.

A riportare la notizia è il Carlino Ravenna in edicola oggi, martedì 30 gennaio.

Pini (Lega) non si ricandida: «Una mia scelta personale, ma non lascio la politica»

Dopo 12 anni in parlamento, il deputato uscente di Fusignano fa un passo indietro. «Le scelte di Salvini? Faccio parte della minoranza e resto convinto che la Lega debba restare una sorta di sindacato dei territori del Nord, ma questo prescinde dalla mia decisione»

Gianluca Pini
Gianluca Pini

C’era chi sperava in un duello Pagani (Pd)-Pini (Lega) nell’uninominale di Ravenna, duello tra due deputati uscenti del territorio che sicuramente avrebbe riservato sorpreso. Invece a tentare l’impresa per il centrodestra alle prossime elezioni politiche sarà la consigliera comunale della Lega, a Ravenna, Samantha Gardin (e l’ex candidato sindaco Massimiliano Alberghini al Senato), con Pini fuori dai giochi. E viste le sue posizioni di minoranza sempre ribadite all’interno della Lega – che di certo non hanno favorito altri esponenti leghisti nell’ottenere posti eleggibili – era facile pensare che nonostante il ruolo importante di Pini negli ultimi anni, gli indicatori sulla “produttività” e la presenze che lo vedono sempre ai vertici delle classifiche, fosse stato in qualche modo vittima di regolamenti interni. Invece, il deputato che vive a Fusignano ci spiega: «Da tre mesi avevo detto con miei collaboratori e vertici a livello nazionale e locale che non avevo intenzione di ricandidarmi. Quindi era una cosa risaputa all’interno e concordata. Dopo dodici anni da parlamentare in cui non credo si possa dire che mi sono limitato a scaldare la sedia, è arrivato il momento di riprendermi la mia vita, tornare a curare i miei affetti, il mio lavoro che non ho mai del tutto abbandonato, per fortuna c’era mio fratello a seguire le cose. Io ho sempre coltivato molti interessi e Roma dopo un po’ ti consuma».

Ma in questa scelta quanto conta la virata nazionale e sovranista di Salvini che ha addirittura tolto la parola nord dal simbolo elettorale? «Come ho detto si tratta di una scelta al 90 percento dettata da ragioni personale, ora ho bisogno di nuove sfide. Poi, come ho detto prima e continuo a dire adesso, sono convinto che la Lega Nord debba restare una sorta di sindacato di questi territori. Del resto c’è stato un congresso e, come noto, faccio parte della minoranza, ma questo prescinde dalla mia decisione di non ricandidarmi. Il simbolo sulla scheda? È solo un contrassegno elettorale che mi auguro sia di passaggio, una questione di tattica. A me interessa invece la strategia».

Ma, attenzione, non si tratta di un addio definitivo alla politica, semmai solo dalle prime file. «Sono a disposizione di amici e persone adesso candidate come il segretario nazionale della Lega Nord Romagna (Jacopo Morrone, ndr), Samantha Gardin e Massimiliano Alberghini. Sarò più che contento di dare una mano e qualche consiglio. Sono convinto che se la possano giocare, e in particolare nei collegi uninominali dove, secondo i sondaggi, c’è una situazione di bilico e anzi in uno dei due pare in lieve vantaggio il centrodestra».

Comunque vadano queste politiche, nonostante la lunga militanza e l’esperienza, Gianluca Pini compie quest’anno appena 45 anni e ha quindi tutto il tempo per tornare nelle prime file della battaglia politica in futuro.

Va in questura con la valigia: «Ho cambiato vita: arrestatemi, devo scontare 5 anni»

Un 32enne si è presentato ai poliziotti dicendo di voler chiudere per sempre i conti con il passato «per dormire tranquillo senza che nessuno bussi alla mia porta»

RAVENNA CARCERE RAVENNA 07/02/03Si è presentato da solo in questura a Ravenna con la valigia in mano e ha chiesto di essere arrestato per scontare cinque anni di carcere e chiudere così i conti con il passato dopo il cambio di vita. È la vicenda di un 32enne napoletano residente nel Ravennate che deve scontare un cumulo di pene che la magistratura campana ha emesso nei giorni scorsi per vecchi debiti con la giustizia in materia di stupefacenti.

Il giovane ha spiegato agli agenti il suo gesto dichiarando che già da diversi anni ha cambiato completamente vita, trovando un lavoro onesto e ricevendo la stima dalle persone che lo conoscono e lo apprezzano per il suo lavoro. Sapendo di diversi processi ancora in corso ha chiesto la riunione delle pene per poter chiudere definitivamente con quella vita: «Voglio dormire tranquillo senza che nessuno bussi alla porta».

Luisa Babini e Paolo Gambi candidati per i Repubblicani nei collegi ravennati

Gli esponenti della minoranza non seguono la linea ufficiale di Ravenna e corrono per Camera e Senato

Foto Gambi BabiniLuisa Babini e Paolo Gambi correranno come candidati del Pri. La spaccatura nell’Edera, dove la maggioranza è contraria all’accordo fatto dal coordinamento nazionale con Denis Verdini, produrrà come effetto una campagna elettorale portata avanti a Ravenna dalla sola minoranza. Luisa Babini e Paolo Gambi saranno i candidati di Ravenna dei repubblicani. Gambi e Babini sono i due esponenti più attivi della minoranza del partito che contesta la linea di Eugenio Fusignani e del segretario comunale Stefano Ravaglia. Il primo sarà candidato all’uninominale e al plurinominale della Camera. La seconda all’uninominale e al plurinominale del senato. Ecco nel dettaglio tutti i candidati dei repubblicani nei collegi romagnoli.

 

 

Titta scrive ai fan: «Ho un tumore». Il cantante malato del linfoma di Hodgkin

Il prurito dovuto alla malattia lo ha costretto a sospendere i concerti. Ora chemioterapia: «Si guarisce nell’80/90 per cento dei casi, dopo tornerò sul palco»

Titta
Titta durante un concerto (Foto dal profilo Fb)

I suoi più assidui seguaci ci avevano fatto caso da un po’: Titta, il cantante 47enne che nel 2017 aveva festeggiato i 25 anni di carriera, durante l’estate non aveva fatto concerti. Il motivo è però serio e lo rivela lo stesso cantante, che all’inizio degli anni Novanta divenne noto in Romagna e non solo con le Fecce Tricolore e poi con una carriera solista, su Facebook: ha un tumore.  Si tratta del linfoma di Hodgkin che «è curabile con l’80/90 % di probabilità di guarigione totale. Diciamo che nella sfiga sono stato abbastanza fortunato, perché è uno di quelli che si cura meglio. Dovrò fare sei mesi di chemioterapia (2 sedute al mese) dopo di che se tutto andrà come deve andare, potrò tornare a roteare insieme a voi».

Titta Ospedale
Titta in una foto dall’ospedale postata su Facebook

Titta, senza perdere la consueta ironia, spiega che la pausa forzata dai palchi era dovuta a un prurito che non lo faceva dormire e che lo ha costretto a sospendere i concerti. «Ho consultato diversi medici, e girato mezza Italia per capire qual è il mio problema, finalmente sono arrivato alla soluzione. Inutile giraci tanto intorno: ho un tumore. Ebbene sì, una di quelle cose che capitano sempre agli altri stavolta è capitata a me. E’ una notizia scioccante lo so, pensate quando l’hanno detto a me».

Il cantante si dice «un po’ spaventato per la chemioterapia» ma sollevato dal sapere «finalmente qual è il problema  che devo affrontare e non vivrò più nell’incertezza».

Addio al falegname che restaurò gli antichi saloni e la porta della Rocca

L’amministrazione comunale ricorda l’artigiano 83enne morto nella notte del 29 gennaio. «Un vero e proprio artista, fu apprezzato anche da Arnaldo Pomodoro»

Aveva messo le mani su alcuni dei luoghi più caratteristici di Lugo: l’ingresso della Rocca, il salone Estense, la sala Baracca. Giovanni Facchini era un vero e proprio artista del legno. Morto nella notte tra il 28 e il 29 gennaio, a 83 anni (era nato nel 1934), la sua bottega era in via Matteotti, nel quartiere del Ghetto. Il falegname è stato autore dei restauri degli apparati lignei della sala Baracca e del salone Estense; suo è inoltre il pregevole restauro del portone di accesso alla Rocca, che porta ancora i segni del sacco di Lugo del 1796.

«Era un profondo conoscitore del legno, un vero e proprio artigiano artista – ricorda Giovanni Liverani, responsabile del Servizio Patrimonio del Comune di Lugo -. I suoi lavori per la comunità hanno riscosso apprezzamento unanime; il portone della Rocca da lui restaurato ha ricevuto il plauso del noto architetto Arnaldo Pomodoro».  L’Amministrazione comunale esprime “le più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di una persona che ha saputo fare della propria professione un’arte, mettendo la propria esperienza anche al servizio della comunità”.

I funerali si terranno martedì 30 gennaio alle 13.45 partendo dalla camera mortuaria di Lugo per la chiesa della Madonna del molino (via De’ Brozzi, 70/1), dove sarà celebrata la messa; si proseguirà poi per il cimitero locale.

Assaltano il distributore usando un trattore come ariete ma non rubano nulla

Preso di mira il distributore di via Naviglio. I ladri non sono riusciti a rubare nulla ma hanno causato pesanti danni all’impianto

RAVENNA 29/01/2018. DISTRUTTE LE COLONNINE DEL DISTRIBUTORE Q8 IN VIA NAVIGLIO

Migliaia di euro di danni. Questo è il bilancio di un colpo, fallito, al distributore Q8 di via Naviglio. I ladri hanno utilizzato una macchina da lavoro per assaltare il distributore. Sono però fuggiti quando è scattato l’allarme, lasciando il mezzo sul posto Il tentativo di prendere il denaro dalla macchina automatica è fallito ma per il gestore del distributore il lunedì è rimasto comunque amaro a causa dei danni che i ladri si sono lasciati alle spalle. Sul posto per i rilievi i carabinieri: la strada è rimasta chiusa dalle 2.30 alle 6.30.

Centrodestra: ci sono Alberghini e Gardin tra i candidati, resta fuori Pini

Il parlamentare leghista avrebbe scelto autonomamente di non partecipare alle elezioni politiche di marzo. L’ex candidato sindaco del centrodestra corre al Senato

 

Gardin E Alberghini
Gardin e Alberghini durante una manifestazione, postata nella pagina Fb della leghista

Non aveva mai fatto politica, Massimiliano Alberghini, ma in un anno e mezzo ha bruciato le tappe. Prima candidato sindaco del centrodestra che ha portato il Pd ad uno storico ballottaggio, poi la candidatura a Senato in quota Lega Nord. Sarà lui a correre per il Carroccio all’uninominale mentre alla Camera si punta invece su Samantha Gardin, capogruppo in consiglio comunale con un passato da consigliera a Bagnacavallo.  Gardin è candidata anche al plurinominale alla Camera (seconda dietro Jacopo Morrone). Al Senato nel plurinominale leghista c’è la russiana Maria Marabini (in terza posizione)

Rimane fuori dalla corsa invece Gianluca Pini, parlamentare uscente e leader della Lega Nord Romagna. Pini è vicino alle posizioni di Roberto Maroni e in contrasto con la linea di Matteo Salvini. All’ultimo congresso ha sostenuto Gianni Fava. La motivazione della sua esclusione non sarebbe però politica: lo stesso Pini avrebbe infatti deciso di farsi da parte per far spazio a volti nuovi.

Non ci sono ancora invece candidature ufficiali per FI a Ravenna. Salvo sorprese, non dovrebbero esserci candidati ravennati.  Se ne saprà di più nelle prossime ore.

Concerto degli allievi del Verdi martedì sera alla sala Corelli

Prima parte incentrata su violino e pianoforte, poi i brani per solisti. Si chiude con tre pezzi di clarinetto

Teatro Alighieri Ph MaurizioMontanariDomani, martedì 30 gennaio alle 20.30 alla sala Corelli si terrà il secondo appuntamento della produzione musicale dell’Istituto superiore di studi musicali Verdi. L’ingresso è libero

Il programma Eseguito da alcuni tra i migliori studenti dei corsi accademici,  si prevede una prima parte incentrata sul repertorio per violino e pianoforte con l’esibizione di Sara Zinzani e Martina Santarelli al violino in duo e poi di Mary Veloce; il duo eseguirà una sonata della maturità mozartina, la K 454 mentre l’altra allieva si cimenterà nella appassionata sonata romantica n. 1 di Schumann.

La seconda parte è tutta dedicata a strumenti soli, senza accompagnamento pianistico, con un repertorio incentrato quasi totalmente su brani del novecento con alcuni degli  Hommages di Bela Kovacs ai famosi compositori per clarinetto solo; si alterneranno Matteo Succi e Anna Brunelli al clarinetto e Carlo Margotti al flauto con un brano del musicista Toru Takemitsu, uno dei più importanti compositori contemporanei del quale va segnalata la sua ricerca timbrica con Air per flauto solo.

Saranno quindi eseguiti da Marcello Zinzani al clarinetto tre pezzi per clarinetto solo di Stravinsky  e da Michele Fontana al clarinetto la Rapsodia di Miluccio; entrambi i brani richiedono grandi capacità tecniche.
Seguirà l’eccezionale esecuzione per flauto solo da parte di Veronica Onofri su brani di Telemann e un fuori programma vivaldiano per due fagotti da  Alex Rossi e Michele Zaccarini.

Pestato dal branco dopo una festa, 18enne in prognosi riservata

Sabato notte di sangue in via Maggiore: la polizia al lavoro per individuare gli autori

Un 18enne è stato ricoverato in ospedale a Ravenna, dove i medici che l’hanno preso in carico si sono riservati la prognosi, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 per le conseguenze di un pestaggio subito da un gruppo in strada in pieno centro. L’episodio, secondo l’edizione del Corriere Romagna che riporta la notizia, è avvenuto in via Maggiore nei pressi della sala ex Strocchi dove si stava svolgendo una festa a cui aveva partecipato il ragazzo. Gli autori dell’aggressione sarebbero un gruppo di 4-5 persone che si sono accanite contro il giovane continuando a colpirlo anche quando era già a terra. Non sono note le origini del pestaggio, si ipotizza che tutto possa essere nato da un diverbio verbale per futili motivi. La polizia si sta occupando del caso. Per arrivare a identificare gli autori si ascolteranno i molti testimoni che hanno assistito alla scena.

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