lunedì
27 Aprile 2026

La sinistra antiliberista ci prova: assemblea e una lista per il “potere al popolo”

Uno degli animatori di questa iniziativa è Gabriele Abrotini, attivista di lungo corso. «C’è l’esigenza di un percorso dal basso»

Potere Al Popolo Napoli
La prima assemblea a Napoli da cui è scaturito il movimento Potere al popolo

I tormenti in seno alla sinistra anche ravennate non hanno tregua. E così, dopo la nascita di Liberi e Uguali a cui aderiscono come noto Mdp, Sinistra Italiana e Possibile senza però la realtà “civica” del Brancaccio (il luogo dove Anna Falcone e Tomaso Montanari aveva indicato una possibile via dal basso verso la costruzione di una forza politica), c’è un pezzo di popolo che sta cercando di autorganizzarsi per potersi presentare alle elezioni come alternativa alla stessa idea del centrosinistra. L’appuntamento rivolto a cittadini, partiti, associazioni e forze “anticapitaliste” è per il 18 dicembre alle 20.45 in via Aquileia 13, nella sala della ex terza circoscrizione con gli attivisti del centro sociale “je so pazzo” – ex opg Napoli dove è partita l’idea appunto di tentare di dare vita a una lista popolare dal basso al grido “potere al popolo”.

Tra coloro che a Ravenna si stanno mobilitando per questa avventura c’è Gabriele Abrotini, attivo in politica da decenni, in particolare nei movimenti per l’acqua, e candidato alle ultime amministrative con Ravenna in Comune. E lui è il primo a dire «Sì, certo, è una pazzia bella e buona: siamo senza soldi, senza parlamentari, dovremo raccoglierci le firme e farci conoscere. Ma credo lo stesso ne valga la pena, ci sono già sessanta assemblee in tutta Italia ed è chiaro che c’è l’esigenza di un vero percorso dal basso antiliberista, di una forza come ce ne sono in tutta Europa e non in Italia». Le forze a cui fa riferimento Abrotini sono Podemos in Spagna, la Linke in Germania, Melenchon in Francia e anche Corbyn nel Regno Unito. Mentre l’opzione offerta da Piero Grasso e Liberi e Uguali per queste persone non può essere una scelta praticabile.

«Le ragioni sono di due ordini diversi. La prima riguarda il metodo: vogliamo un vero movimento dal basso, mentre Liberi e Uguali nasce da un accordo di vertice tra tre segreterie di partiti, molto simile a quello che fu l’arcobaleno nel 2008. In secondo luogo, c’è una delle forze che lo compone, Mdp, è guidata dal gruppo dirigente che ha guidato Ds e Pd negli ultimi venticinque anni, quando sono state fatte tutte le scelte disastrose che hanno colpito i lavoratorori, dalla riforma delle pensioni al pacchetto Treu sul lavoro. Sono critici rispetto agli ultimi tre anni di governo Renzi, ma la nostra critica è alle scelte fatte negli ultimi venticinque anni. Il loro scopo dichiarato è rifare il centrosinistra, quello appunto che ha portato avanti le politiche liberiste di questa Europa delle banche e della finanza. Noi vogliamo rovesciare questo modo invece di intendere la politica». Di questo e di altro si parlerà dunque anche a Ravenna in un primo incontro che segue l’assemblea nazionale a Roma di domenica 17. Pochi o tanti che saranno, rappresentano già la spina nel fianco sinistro di Liberi e Uguali.

Igor il russo, l’amico lughese: «Sono tranquillo, ho aiutato gli inquirenti»

Caccia ai complici del killer arrestato in Spagna. Tra le persone monitorate anche un ravennate che però dice di non aver nulla da temere

Igor
La prima foto di Igor dopo l’arresto, pubblicata dal sito Wikilao

L’ex compagno di cella di Igor il russo si dice tranquillo. L’uomo, residente a Lugo, è stato  contattato l’Ansa su Facebook, chiedendogli se fosse preoccupato degli accertamenti che gli inquirenti stanno portando avanti sulla rete di aiuti su cui avrebbe potuto contare  Norbert Ezechiele Feher nei convulsi mesi di ricerche nella bassa Ferrarese, Bolognese e Ravennate. Una decina le persone nel mirino degli investigatori e tra di loro ci sarebbe anche il lughese, che comunque non risulta indagato. Questa la risposta data all’Ansa: «Preoccupato di che? Ho fatto tutto quello che potevo per aiutare gli inquirenti».  Sempre secondo quanto riporta l’Ansa, è proprio seguendo le tracce del lughese che gli investigatori erano arrivati in Spagna, a Malaga, anche se non è chiaro che tipo di contatti avesse il romagnolo nella città iberica né che collegamento ci sia con Feher, catturato in Aragona. «Non voglio saperne nulla», avrebbe concluso l’uomo.

‘Igor’ è stato interrogato in Spagna e ha risposto in italiano alle domande del giudice Carmen Lamela e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l’eventuale consegna, è emerso sempre dall’udienza di convalida in Aragona, avverrà dopo i processi per i tre omicidi in Spagna del 14 dicembre. L’uomo è inoltre indagato per la morte di Salvatore Chianese, ucciso due anni fa alla cava Manzone.

Via libera definitivo ai 13 milioni di euro per la riqualificazione della Darsena

Domani Michele De Pascale sarà a Roma per la firma del protocollo che servirà a finanziare i dodici progetti presentati nell’ambito del bando periferie

30 34 CITTA QUART TC1411:Layout 1Il sindaco Michele de Pascale firmerà domani, lunedì 18 dicembre, a Roma il protocollo con cui il Consiglio dei ministri sblocca definitivamente le risorse destinate alla darsena di Ravenna. Si tratta dei circa 12,8 milioni di euro in arrivo dallo Stato a fronte dei 26 complessivi previsti per sviluppare i dodici progetti (di pubblico e privati) presentati nell’agosto del 2016 dall’Amministrazione di Ravenna nell’ambito del cosiddetto Bando Periferie, pubblicato dal Governo per dare modo ai Comuni italiani di mettere mano alla riqualificazione urbana di aree degradate.

Dal giorno dopo, teoricamente, dovranno partire le progettazioni esecutive, da realizzare in tempi stringenti per rispettare i vincoli imposti dal bando stesso. Per questo motivo i privati coinvolti nei vari progetti sono stati invitati dal Comune venerdì 15 dicembre per l’ultimo confronto in vista poi della fase più operativa che comunque – a detta dell’assessora all’Urbanistica, Federica Del Conte – sarebbe di fatto già partita in questi mesi, con l’Amministrazione che ha convocato in anticipo conferenze di servizi per ottenere pareri preventivi dagli enti preposti, in modo da non tenere bloccati i progettisti. «Ora, anche nei casi in cui dovessero mancare le ultime autorizzazioni (il riferimento in particolare è al cosiddetto Sigarone, di cui parliamo a pagina 14, ndr), la progettazione definitiva ed esecutiva deve procedere parallelamente all’iter burocratico, se i privati vorranno ottenere la loro quota prevista nel bando», ci dice al telefono l’assessora.

«Il 2018 – è invece il commento soddisfatto del sindaco De Pascale – sarà l’anno in cui partiranno, e in alcuni casi speriamo anche termineranno, i cantieri in Darsena, dove oltre a riusciti esperimenti di riuso, come la Darsena Pop Up, è tempo anche di interventi infrastrutturali». Il più importante, tra tutti quelli previsti nel bando, da cui poi farne partire a cascata altri dei privati, è quello relativo alla realizzazione del sistema fognario (e la posa in opera per la fibra ottica) in destra canale (dove sta prendendo vita effettivamente il quartiere, mentre a sinistra resterà ancora tutto fermo per decenni, presumibilmente…), per cui sono in arrivo oltre la metà dei finanziamenti statali previsti in totale, circa 7 milioni di euro.

Il più impattante (e suggestivo), per i fruitori dell’area, sarà invece il primo stralcio della passeggiata lungocanale, ossia una passerella sopraelevata per recuperare la visuale dell’acqua che sarà realizzata in legno e sarà lunga quasi 300 metri (finanziata con 700mila euro di contributi statali). Altrettanto impattante è poi l’atteso prolungamento del sottopasso dei binari, che di fatto permetterà alla stazione di Ravenna di avere un’entrata (e un’uscita) anche in darsena, nella testata del canale Candiano. Un progetto che l’ex assessore all’Urbanistica Libero Asioli auspicava di vedere terminato già entro la passata legislatura (quindi nella primavera del 2016) e che invece si è bloccato in particolare a causa dei sondaggi archeologici a cura della Soprintendenza. Ora le Ferrovie dello Stato (Rfi), che realizzano l’opera con risorse proprie pari a circa 1,6 milioni di euro, hanno comunicato al Comune che i lavori inizieranno entro marzo per concludersi salvo ulteriori imprevisti entro sei mesi, permettendo così di inaugurare la nuova stazione bifronte (dopo un collaudo di altri mesi) entro il 2018 o a inizio 2019.

Praticamente è già stato completato un altro dei progetti previsti nel bando nei dintorni della testata del canale, la riqualificazione del sottopasso pedonale già esistente, con tanto di nuovo infopoint, mentre sono previsti anche interventi “a mare”, ossia un pontile galleggiante per l’accesso al canale e un servizio di trasporto passeggeri in motonave (complessivamente per i due progetti sono in arrivo quasi 800mila euro dallo Stato).

Per quanto riguarda gli altri interventi attesi da parte dei privati, il più impegnativo è quello del recupero dell’ex magazzino Sir (il cosiddetto Sigarone), per cui bisognerà attendere ancora del tempo (vedi pagina 14), mentre sembrano più a portata di mano la sorta di “orangerie” prevista nell’ambito della rigenerazione urbana dell’area con gli orti adiacente l’ex tiro a segno e la seconda parte del progetto Pop Up (di cui parliamo a pagina 13) mentre sono addirittura già iniziati i lavori alla cosiddetta area Tper il birrificio-pub che nascerà sul canale.

Anche le “Woman” subiscono la dura legge della Juventus: netta sconfitta interna

Calcio A femminile / A San Zaccaria le biancorosse ravennati lottano per un tempo ma alla fine incassano cinque reti dalla inarrestabile capolista piemontese

Ravenna-Juventus 0-5
RAVENNA WOMAN: Guidi; Quadrelli, Alunno, Tucceri, Manieri; Casadio, Errico, Carrozzi, Campesi (1′ st Pittaccio); Baldini (21’ st Burbassi), Pugnali (38′ st Barbaresi). A disp.: Tampieri, Muratori, Cuciniello, Costantino. All.: Balacich e Rizzo.
JUVENTUS WOMEN: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin; Galli (21’ st Caruso), Isaksen, Rosucci (32’ st Zelem); Bonansea, Franssi, Glionna (27′ st Cantore). A disp: Russo, Franco, Lenzini, Rood. All.: Guarino.
RETI: 19’ pt Glionna, 13’ st e 25′ st Bonansea, 34′ st Franssi, 43’ st Zelem.
ARBITRO: Singh di Macerata.
NOTE – Amm. Baldini e Isaksen.

Ravenna Juventus Women
Il Ravenna e la Juventus ‘in rosa’ schierate all’inizio del match

Termina con un netto 5-0 il match tra il Ravenna Woman e l’inarrestabile capolista Juventus, che a San Zaccaria centra la nona vittoria in altrettante partite. Le ragazze biancorosse subiscono una punizione in parte eccessiva per quanto fatto vedere in campo, soprattutto in un primo tempo in cui hanno tenuto il campo con attenzione ed energia, capitolando solo su una disattenzione difensiva. Nell’ultima mezzora la maggiore fisicità e tenuta atletica delle ospiti ha poi fatto la differenza, allargando il risultato in favore di una Juventus come al solito quasi perfetta in ogni fase di gioco.

Nel primo tempo il Ravenna Woman parte con energia e voglia di lottare su tutti i palloni, ma al 3’ la Juventus si fa già vedere in avanti. Nel primo quarto d’ora le biancorosse si difendono bene anche se la pressione ospite resta costante, ma al 19’ quando la capolista punisce le ragazze romagnole alla prima disattenzione, con Glionna brava ad anticipare Quadrelli e battere l’uscita di Guidi per lo 0-1. La rete del vantaggio sblocca la Juventus che alza il ritmo e crea tre occasioni in fila: al 24’ la punizione di Boattin si ferma sull’estero della rete, al 26’ il destro a giro di Franssi finisce a lato e al 29’ Guidi blocca il colpo di testa di Bonansea. Dopo la mezzora il Ravenna ritrova un buon equilibrio e solo nel finale le bianconere si fanno vedere in avanti con Rosucci che calcia alto al 42’. Un minuto più tardi anche il colpo di testa di Franssi va alto e le squadre tornano negli spogliatoi.

In apertura di ripresa Balacich e Rizzo cambiano modulo inserendo Pittaccio per Campesi e le padrone di casa alzano il baricentro della squadra. All’11’ Carrozzi si rende pericolosa di testa su corner di Errico, ma è l’ultimo sussulto per le biancorosse che non riescono a tenere il ritmo delle ospiti nell’ultima mezzora. Due minuti dopo Bonansea trova il raddoppio al termine di un batti e ribatti in area e al 19’ sfiora il terzo gol, ma la sua conclusione viene salvata sulla linea. La doppietta per l’ala bianconera arriva al 25’ su una bella sponda di Franssi, che va vicina al 0-4 tre minuti più tardi quando ruba palla ma calcia di un soffio a lato. Franssi ci prova al 31’ dopo un bello slalom di Bonansea e al 34’ trova la quarta rete bianconera in contropiede. All 43’ arriva anche il 0-5 firmato Zelem, che punisce eccessivamente un Ravenna Woman ormai fuori partita.

Risultati (9ª giornata): Bari-Agsm Verona 3-1, Brescia-Res Roma 4-1, Chievo-Tavagnacco 0-1, Fiorentina-Atalanta Mozzanica 0-0, Ravenna-Juventus 0-5, Sassuolo-Empoli 0-1.

Classifica: Juventus 27 punti; Brescia 24; Tavagnacco 22; Fiorentina, Atalanta Mozzanica e Chievo 13; Bari 10; Res Roma 9; Verona 8; Empoli 7; Ravenna 6; Sassuolo 3.

Coppa Italia In settimana il Ravenna Woman è stato impegnato anche in Coppa Italia, superando in casa 1-0 le savignanesi del Castelvecchio (Serie B), qualificandosi al turno successivo. A decidere il match è stata una rete di Errico al 35’.

Il Teatro delle Albe vince il premio Ubu per la messa in scena dell’Inferno dantesco

Gli autori: «Gioia da condividere con tutti i cittadini ravennati, che con noi e Ravenna Festival hanno realizzato lo spettacolo»

Ravena Festival - chiamata pubblica per Inferno

Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno vinto il premio Ubu per Inferno, la messa in scena della prima cantica della Divina Commedia. Alla cerimonia di consegna di sabato 16 dicembre al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, Marco Martinelli e Ermanna Montanari e con loro il ravennate Teatro delle Albe, hanno ricevuto il riconoscimento per il “Miglior progetto curatoriale”.

Inferno – commissionato e prodotto da Ravenna Festival – era candidato anche come “Spettacolo dell’anno” e “Miglior allestimento scenico” a Edoardo Sanchi con gli allievi del Biennio Specialistico di Scenografia per il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano.

Dopo il Premio della Critica 2017 come miglior attrice a Ermanna Montanari, consegnato il 12 dicembre scorso a Roma dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro (Anct), lo spettacolo Inferno. Chiamata pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri – ideazione e drammaturgia di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari; produzione Ravenna Festival; coproduzione Ravenna Teatro/Teatro delle Albe) – si aggiudica ora il Premio Ubu 2017, il più importante riconoscimento teatrale italiano, per il “Miglior progetto curatoriale”. Con Inferno – che ha anche coinvolto oltre 1.000 cittadini tramite la Chiamata Pubblica – Marco Martinelli ed Ermanna Montanari hanno raccolto la scommessa di trasfigurare in teatro il capolavoro che ha dato origine alla lingua e alla letteratura italiana.

«Sono 40 gli anni del nostro fare teatro – dicono Marco Martinelli e Ermanna Montanari. Sono 40 gli anni del Premio Ubu. È con gioia che salutiamo questo doppio anniversario con il Premio Ubu a Inferno. Ogni notte, alla fine del viaggio infero, uscendo “a riveder le stelle”, ci si trovava attorno a una lunga scala azzurra puntata verso il cielo, e lì ringraziavamo: era un abbraccio rituale, dopo aver attraversato insieme il regno delle tenebre. Questo premio lo condividiamo con tutti i cittadini ravennati, che con le Albe e Ravenna Festival hanno realizzato Inferno. Vogliamo ringraziarli uno a uno, dalle bambine-angeli alle Arpie di tutte le età, dai soldati di vari continenti ai Diavoli esplosivi, dal coro del Flegentonte agli Avari, ai Prodighi, ai Serpenti, agli Usurai, ai Ruffiani, ai Cardinali corrotti, al coro dei cittadini che al tramonto ritmavano la processione dei primi canti, al coro degli organizzatori e tecnici e scenografi e costumisti, al coro di chi ha operato invisibilmente, al coro degli adolescenti che hanno cantato Paolo e Francesca e Beatrice, e ai musicisti che hanno ogni sera rullato senza sosta le loro percussioni, suonato le trombe e soffiato il segreto dentro le conchiglie».

Il commento del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale: «Congratulazioni di cuore da parte mia e della città a Marco Martinelli, Ermanna Montanari e a tutta Ravenna Teatro, per il prestigioso e meritato riconoscimento, che ci rende assolutamente orgogliosi. Inferno è la dimostrazione concreta di una comunità capace di unire le proprie energie e di lavorare all’unisono per dare vita a opere bellissime, frutto di un lavoro positivo e armonioso, come è accaduto in questo caso tra Ravenna Teatro, Ravenna Festival, le istituzioni e l’intera cittadinanza. Non credo di esagerare se dico che una piccola parte di questo premio appartiene a tutti i cittadini e le cittadine di Ravenna».

«In un anno in cui abbiamo voluto scegliere come tema quello delle “rivoluzioni” – ha detto Franco Masotti, della direzione artistica di Ravenna Festival – le Albe di Marco ed Ermanna, rinnovando un sodalizio ventennale con il Ravenna Festival, hanno presentato un lavoro – Inferno – che riesce oggi a essere rivoluzionario nel suo riportare il teatro a quella comunità cittadina che lo esprime, lo vive e se ne nutre. Queste trentaquattro repliche sono state un’avventura e un’intrapresa esaltante che ha riportato Dante dalle vaghe sommità in cui era stato relegato qui tra noi, uguale a noi, e assieme a lui siamo già pronti a rimetterci in cammino verso la lontana luce del Paradiso, attraverso il Purgatorio prossimo venturo.»

Il Ravenna è bello di sera nel derby: al Benelli batte il Santarcangelo con tre gol

Calcio C / Le reti di De Sena, Selleri e Broso valgono il successo sui riminesi e portano i giallorossi a 20 punti, con cui chiudono il girone di andata con un bilancio positivo

Ravenna-Santarcangelo 3-1
RAVENNA (5-3-2): Venturi; Magrini (38’ st Piccoli), Ronchi, Lelj, Venturini, Rossi (32’ st Barzaghi); Cenci (38’ st Capitanio), Papa, Selleri; De Sena (24’ st Samb Fallou, 38’ st Maistrello), Broso. A disp.: Gallinetta, Severini, A. Ballardini, Ierardi, Sabba. All.: Antonioli.
SANTARCANGELO (3-4-1-2): Bastianoni; Bondioli (21’ pt Luciani), Briganti, Sirignano; Maloku (16’ st Bussaglia), Toninelli, Dalla Bona, Cagnano (37’ st Tommasone); Capellini; Piccioni, Palmieri (16’ st Dhamo). A disp.: Moscatelli, Addario,  Bruschi, Soumahin, Obeng, Broli, Chiacchio. All.: Cavasin.
ARBITRO: Bitonti di Bologna.
RETI: 12’ st De Sena, 42’ st Selleri, 45’ st Piccioni, 47’ st Broso.
NOTE: Ammoniti: Dalla Bona, Barzaghi (dalla panchina), Selleri, Cenci, Sirignano. Spettatori 1387. Angoli: 4-8. Recupero: 2’ e 5’.

Broso Dopo Il Gol B98A3436
L’attaccante Brono esulta dopo la rete segnata nel derby

Attenti, compatti, concreti, determinati e ferocemente convinti, i leoni giallorossi azzannano il Santarcangelo e lo stendono per 3-1 al termine di una partita che il Ravenna trasforma in una prova d’orchestra confermando di attraversare un bel momento di salute fisica e mentale e di avere davvero dato la svolta alla propria stagione. Ma è anche un Ravenna che ha mutato pelle (il 5-3-2 si sta rivelando l’abito tattico giusto per questa squadra) e passo: dopo i 13 punti (se consideriamo anche la vittoria cancellata col Modena) nelle prime 14 gare, ecco adesso i 10 punti nelle ultime 4 partite, che fanno chiudere l’andata a quota 20 e con il margine più ampio dalla zona playout (+7) in questa stagione, ma pure i tre gol segnati nella stessa gara, come in questa stagione era successo solo nella prima di Coppa Italia, sempre a spese dei gialloblù, che dimostrano anche il ritrovato potenziale offensivo.

Abbondano le occasioni nel primo tempo, ma se si va al the caldo sullo 0-0 è solo perché Venturi e Bastianoni sfogliano il manuale del perfetto portiere. L’estremo difensore ospite si supera su Selleri al 10’ e su Cenci al 33’; il portierone di casa è prodigioso due volte su Palmieri in un minuto (13’ e 14’) e determinante su Capellini al 15’ e sul tiro a colpo sicuro di Maloku al 26’. Un tiro di Broso murato dalla difesa ospite e due colpi di testa di De Sena imprecisi completano la prima frazione.

Esultanza Selleri B98A3382
La gioia di Selleri dopo il gol del 2-0

Ripresa da fuochi d’artificio: gol annullato per fuorigioco al 7’ a Piccioni (bandierina dell’assistente già alzata sul suo colpo di testa), all’8’ De Sena scarica sul portiere un invitante pallone di Selleri ma l’attaccante di casa si rifà al 12’ spedendo  nell’angolino un pallone danzante in area ospite, sfruttando un momento in cui il Santarcangelo è in dieci, con Briganti a bordo campo a farsi medicare. Poi le mosse delle due panchine, il tentativo di Broso al 30’, che cerca di sorprendere sul primo palo Bastianoni, che sventa la minaccia, e infine il gran finale. Al 42’ Maistrello, entrato da poco al posto di Samb, recupera un pallone senza padrone e chiama al tiro Selleri: rasoterra chirurgico a fil di palo e 2-0. Al 45’ da un corner ospite Piccioni vola più alto di tutti e brucia Venturi, fermandone l’imbattibilità a 360’. E al 47’, nel secondo dei 5’ di recupero accordati dall’arbitro, ancora Maistrello indossa i panni dell’assist-man verticalizzando una gran palla dopo il tocco smarcante di tacco di Selleri, per Broso che con un tocco felpato mette dentro il 3-1 e il suo quinto gol in campionato.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Mauro Antonioli (allenatore Ravenna): «Adesso siamo una squadra e c’è l’atteggiamento e lo spirito giusto – sottolinea un raggiante Mauro Antonioli – che servono per salvarci. Quella di oggi era una partita che non dico che valeva doppio, ma quasi: abbiamo superato altre due squadre e staccato quelle in zona playout. Chiudiamo il girone d’andata con 20 punti: un grande bottino per una squadra molto giovane, la più giovane del girone. Faccio un grande applauso ai miei ragazzi che sono cresciuti in maniera incredibile e sono sensibilmente migliorati nella gestione delle situazioni. Purtroppo non c’è la sosta adesso, sarebbe ideale, abbiamo ancora due partite e dobbiamo continuare a lavorare e spero che la troppa euforia non porti i ragazzi a sottovalutare i prossimi due impegni».

Risultati (19ª giornata): Gubbio-Padova 1-0, Mestre-Sudtirol 0-1, Vicenza-Albinoleffe 1-1, Sambenedettese-Triestina 1-1, Reggiana-Teramo 2-1, Fano-Fermana 1-0, Ravenna-Santarcangelo 3-1; domenica 17 dicembre, ore 14.30, Renate-Pordenone. Riposo: FeralpiSalò e Bassano.

Classifica: Padova (17 gare disputate) 34 punti; Sambenedettese (17) 29; Renate (16) 27; Reggiana (17) e Feralpisalò (17) 26; Triestina (17), Pordenone (16) e Albinoleffe (17) 25; Sudtirol (17) 24; Fermana (17) 22; Mestre (17) e Gubbio (17) 21; Vicenza (17) e Ravenna (17) 20; Bassano (17) 19; Teramo (17) 18; Fano (17) e Santarcangelo* (17) 13 (*un punto di penalizzazione).

La Bunge punta a consolidare la quinta posizione nell’insidiosa trasferta di Monza

Volley Superlega / Domani, domenica 17 dicembre (inizio ore 18), i ravennati affrontano in terra lombarda l’ambizioso Gi Group. Soli: «Riuscire a centrare un risultato positivo diventa quasi obbligatorio, in quanto di fronte a noi c’è un ciclo davvero duro di partite».

VOLLEY PALLAVOLO. Bunge Ravenna Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3 1.
Il palleggiatore della Bunge Santiago Orduna

Seconda trasferta di fila in campionato per la Bunge, che dopo quella di Modena domani, domenica 17 dicembre, affronta il Gi Group alla Candy Arena di Monza (inizio ore 18, arbitri Massimo Florian di Treviso e Andrea Pozzato di Bolzano) nella dodicesima giornata di andata di Superlega. Si tratta di un altro appuntamento difficile per i ravennati, che sfidano un avversario costruito per puntare ai piani alti della classifica, ma che finora ha disputato un torneo al di sotto delle aspettative. Reduci dalla netta sconfitta di Piacenza, i lombardi occupano un sorprendente undicesimo posto in graduatoria, con ben otto lunghezze di ritardo dall’ottava posizione di Padova, ultima utile per approdare ai playoff, e hanno quindi fame di punti.

Dal canto suo la Bunge è intenzionata a consolidare la sua brillante quinta piazza, compito non facile anche in virtù di una situazione non ottimale, con il francese Marechal sempre in fortissimo dubbio e Mazzone ancora indisponibile. «Stiamo vivendo un periodo non facile – inizia il tecnico Fabio Soli – in particolare in fase di allenamento. Per due settimane sono mancati in palestra due o addirittura tre giocatori, incidendo non poco sulla qualità del nostro lavoro, sia dal punto di vista tecnico, sia soprattutto del morale. C’è però sempre stato grande impegno da parte di tutti, perché nel gruppo rimane viva la voglia di continuare a percorrere la strada intrapresa dall’inizio della stagione, provando a fare del nostro del meglio. Adesso andiamo a disputare un match delicato a Monza, da affrontare con grande attenzione. Riuscire a centrare un risultato positivo diventa quasi obbligatorio, in quanto di fronte a noi c’è un ciclo davvero duro di partite e arrivarci con un po’ di spinta sarebbe auspicabile».

Il Gi Group è da temere soprattutto in casa, dove ha raccolto la totalità dei suoi punti, superando Sora, Castellana Grotte e Latina, ma perdendo contro Vibo Valentia e Civitanova, mentre Orduna e compagni hanno perso le ultime tre trasferte, battuti da Verona al tiebreak e da Latina e Modena in tre set. «Sfidiamo una squadra costruita con un budget importante, che non nasconde le sue ambizioni di lottare per i playoff e che vorrà giocarsi le sue chance fino in fondo. Se è in giornata, il Gi Group può affrontare a viso aperto qualsiasi avversario, come è già successo alcune volte in questo campionato. Noi dovremo mantenere altissima la concentrazione e sarà necessario essere molto pazienti. Solo se riusciamo a sfruttare al meglio le nostre qualità – termina Soli – possiamo sperare di portare a casa qualche punto».

Gli avversari È un Gi Group rinnovato rispetto alla passata stagione. Affidata per il secondo anno consecutivo al tecnico Miguel Àngel Falasca, la squadra brianzola punta sulle qualità di Botto, capitano per il terzo campionato di fila, Beretta, Hirsch, Rizzo, Brunetti, Dzavoronok e Terpin. A impreziosire lo zoccolo duro in estate sono arrivati i centrali Buti e Barone, il regista statunitense Kawika Shoji e quello canadese Walsh, il martello americano Langlois e l’opposto ceco Finger. A novembre, inoltre, il roster è stato rinforzato con il giovane posto 4 ucraino Plotnytskyi.

In video La partita alla Candy Arena di Monza tra il Gi Group e la Bunge sarà trasmessa in diretta domani dalle ore 18 su Lega Volley Channel (piattaforma Eleven Sports).

Il programma (12ª giornata di andata, domenica 17 dicembre, ore 18): Cucine Lube Civitanova-Wixo LPR Piacenza 3-2 (disputata il 16 novembre), Biosì Indexa Sora-Diatec Trentino 1-3 (disputata il 13 dicembre), Calzedonia Verona-Tonno Callipo Vibo Valentia (in programma sabato 16 dicembre, ore 20.30, arbitri Zavater e Pasquali), Sir Safety Perugia-Azimut Modena (Puecher-Rapisarda), Gi Group Monza-Bunge Ravenna (Florian-Pozzato), Kioene Padova-Taiwan Excellence Latina (La Micela-Simbari), Revivre Milano-BCC Castellana Grotte (Sobrero-Cappello).

Classifica: Civitanova° 31 punti; Perugia 30; Modena 27; Verona 21; Ravenna 20; Piacenza° e Trento° 19; Padova 17; Milano 15; Latina 12; Vibo Valentia e Monza 9; Castellana Grotte 5; Sora° 3 (°una gara in più).

Ravenna Festival da sogno: rock e teatro con uno sguardo all’America

David Byrne, fondatore dei Talking Heads chiuderà la rassegna con un grande concerto. Tra gli appuntamenti, cento chitarre elettriche invaderanno la città e un cartellone teatrale mai così ricco. Le vie dell’amicizia approdano con Muti in Ucraina

Riccardo MutiSarà uno dei musicisti più noti degli ultimi quarant’anni a chiudere il Ravenna Festival 2018: il 19 luglio al Pala De André si esibirà David Byrne, fondatore dei Talking Heads e poliedrico musicista (nonché vincitore di un premio Oscar). Il suo concerto sarà la ciliegina sulla torta di una edizione del Festival – presentata oggi, 16 dicembre, in conferenza stampa – che guarda agli Stati Uniti e al “sogno” di libertà di Martir Luther King.

La XXIX edizione del Festival si intitola We have a dream e ricorda il discorso che Luther King pronunciò nel 1963. In Romagna il sogno viene declinato anche in romagnolo (A j ò fat un sogn) nel sottotitolo del festival, perché «il festival non dimentica la voce stessa della città». Il programma (qui nel dettaglio) esplora l’enorme contributo degli Stati Uniti – grande melting pot di culture, etnie, religioni e lingue – nel definire la musica come la conosciamo oggi. Da sottolineare il notevole ruolo degli spettacoli teatrali, in gran parte originali, che copriranno buona parte del cartellone rispetto al passato.

Il Festival inizia il primo giugno e si conclude il 22 luglio. Uno dei momenti più attesi è il concerto di Riccardo Muti che, nell’ambito delle “Vie dell’Amicizia”, oltre che a Ravenna si esibirà quest’anno a Kiev, in Ucraina.  Il Maestro sarà sul podio dell’Opera nazionale d’Ucraina e dell’orchestra Giovanile Luigi Cherubini. A Ravenna Muti dirigerà anche, a 50 anni dal proprio debutto fiorentino, l’Orchestra del Maggio Musicale e un prestigioso cast vocale (Luca Salsi, Vittoria Yeo, Francesco Meli, Riccardo Zanellato) nel Macbeth di Verdi in forma di concerto.

Il programma sinfonico si completerà con grandi orchestre e direttori: mentre alla guida dell’orchestra Cherubini si alterneranno Wayne Marshall, Dennis Russel Davies e David Fray, Valery Gergiev e James Conlon guideranno rispettivamente l’orchestra del Teatro Marinskij e l’orchestra Sinfonica nazionale Rai; a L’arte della fuga di J. S. Bach sarà invece dedicato il concerto di Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone.  Per la danza, tornano al Festival Bill T. Jones ed Emio Greco, quest’ultimo – che dirige il Ballet National de Marseille assieme a Pieter G. Scholten – con il nuovo lavoro Apparizione, incentrato sui Kindertotenlieder di Gustav Mahler.

Oltre a David Byrne (che sarà protagonista di un grande concerto con 13 musicisti, liberi di muoversi in un grande spazio luminoso completamente senza cavi, connessi in bluetooth), il festival ospita Cole Porter con Kiss Me Kate nella produzione di Opera North. Si celebra Leonard Bernstein nel centenario della nascita nonché il minimalismo di Riley, Glass e Reich. Tra gli ospiti più iconici troviamo anche il  fondatore dei Sonic Youth Thurston Moore, quest’ultimo all’interno dell’invasione delle 100 chitarre elettriche, omaggio allo strumento principe della popular music. Sulla scia di quanto già fatto con i cento violini, le chitarre si esibiranno in luoghi simbolici della città.

Un altro strumento – la cetra – è invece simbolo della capacità della musica di trovare le ragioni e la forza di rigenerarsi anche di fronte alla disillusione delle avanguardie e ai regimi dispotici: in questa sezione trovano spazio autori quali Alfred Schittke, Arvo Pärt e Valentin Silvestrov, quest’ultimo ospite del Festival cui sarà dedicato un percorso monografico.

La XXIX edizione è inoltre ricca di appuntamenti a teatro messe in scena dalle eccellenze del nostro territorio: dalla Napoli de L’amica geniale, nuova creazione di Fanny & Alexander, e di Tango glaciale di Mario Martone, riallestito nell’ambito del progetto RiC.Ci; al confronto con il punto di vista islamico in Lettere a Nour di Rachid Benzine, prima nazionale con Franco Branciaroli, e in Maryam portato in scena da Teatro delle Albe su testo di Luca Doninelli nell’interpretazione di Ermanna Montanari; fino all’Antigone di Sofocle riletta da Elena Bucci e Marco Sgrosso (Le Belle Bandiere). Anche quest’anno un doppio appuntamento quotidiano attende il pubblico ai Chiostri Francescani, con l’omaggio a Dante delle 11, e alla basilica di San Vitale, con i Vespri delle 19.

L’OraSì vuole sfatare il tabù Palaverde per realizzare una cinquina da urlo

Basket A2 / Domani, domenica 17 a Treviso (inizio ore 18), i giallorossi sfidano la De’ Longhi su un campo dove in passato hanno sempre perso. Martino: «Rimanere in partita per piazzare nel finale l’allungo decisivo»

RAVENNA 22/10/2017. LNP Serie A2 Quarta Giornata OraSì Basket Ravenna VS Andrea Costa Imola
Il tecnico dell’OraSì Antimo Martino

Sulla scia di quattro vittorie consecutive e di un ottimo stato di forma l’OraSì proverà domani, domenica 17 dicembre (fischio d’inizio alle 18), a dare l’assalto al piccolo tabù rappresentato dal Palaverde, terreno di gioco della De’ Longhi sul quale Ravenna non ha mai vinto nelle precedenti esperienze. Treviso è sempre considerata una delle maggiori pretendenti al salto di categoria, al di là delle incertezze che ne hanno contraddistinto l’inizio di stagione, dovute però anche alle gravi assenze di Fantinelli ed Antonutti. I due forti italiani ora sono del tutto recuperati e assieme a John Brown rappresenteranno un pericolo oggettivo per la squadra ravennate, che andrà in terra veneta con il morale alto e una bella classifica da esibire e quindi per giocarsi tutte le chance possibili di sorprendere il forte avversario.

«Affrontiamo questa partita in un momento positivo per noi – spiega il tecnico Antimo Martino – anche se questo non diminuisce il coefficiente di difficoltà del match che ci attende a Treviso. Non condivido l’idea di una De’ Longhi in difficoltà, visto che nelle ultime due partite ha stravinto contro la Fortitudo e a pochi minuti dalla fine era sotto di uno a Udine. Inoltre il rendimento casalingo di Treviso è molto consistente, perchè ha sempre vinto tranne che contro Montegranaro, quando però mancavano Fantinelli e Antonutti. Andiamo su un campo dove negli ultimi anni abbiamo sempre faticato, subendo anche l’impatto ambientale del Palaverde, dove è sempre molto difficile giocare. Dovremo fare un’ottima prestazione per cercare di impensierire Treviso, cercando di rimanere a contatto il più possibile nel corso della partita per provare poi nel finale a piazzare l’allungo decisivo».

Vianello premiato Continuano i riconoscimenti pubblici per il Basket Ravenna e in particolare per il presidente Roberto Vianello. Ieri pomeriggio, venerdì 15 dicembre, al Circolo Ravennate e dei Forestieri il numero uno del Basket Piero Manetti è stato premiato come “Ravennate benemerito” dai membri del Circolo e in particolare dal presidente Beppe Rossi. Dopo un’introduzione del giornalista Lorenzo Tazzari è intervenuto in rappresentanza del Comune l’assessore Roberto Fagnani, che ha parlato dei successi del Basket Ravenna e del progetto del nuovo Palasport. Alla cerimonia hanno presenziato anche il dg Mauro Montini, il coach Antimo Martino e in rappresentanza della squadra Alberto Chiumenti e Jacopo Giachetti. «Debbo dire purtroppo – dichiara Vianello – che il 95% dei nostri sponsor è cliente della mia compagnia di assicurazioni e quindi sollecitato in un certo senso da me. Debbo poi purtroppo rilevare che il più importante istituto di credito cittadino sponsorizza tramite sue controllate Pesaro e Fortitudo e non la squadra di Ravenna».

Il programma (12ª giornata): Bergamo-G.S.A. Udine; domenica 17 dicembre, ore 18, Roseto Sharks-Bondi Ferrara, Dinamica Generale Mantova-Andrea Costa Imola Basket, Termoforgia Jesi-Agribertocchi Orzinuovi, Tezenis Verona-Alma Pallacanestro Trieste, Assigeco Piacenza-Unieuro Forlì, De’ Longhi Treviso-OraSì Ravenna, XL Extralight Montegranaro-Consultinvest Bologna.

Classifica: Trieste 22 punti; Montegranaro, Bologna e Udine° 16; Ravenna 14; Mantova e Jesi 12; Verona, Imola, Treviso e Ferrara 10; Forlì e Piacenza 8; Orzinuovi e Bergamo° 6; Roseto 2.

Conad, c’è da superare il durissimo ostacolo Trentino per rimettersi in piedi

Volley A2 femminile / Domani, domenica 17 ottobre (ore 17) al PalaCosta, le ravennati affrontano la Delta Informatica, seconda forza del torneo. «Ce la metteremo tutta per riprendere il cammino positivo»

RETRO HEAD
Una esultanza delle giocatrici della Conad

A tre giorni dall’amara trasferta di Orvieto la Conad ritrova le mura amiche del PalaCosta, dove domani, domenica 17 dicembre, capitan Bacchi e compagne cercheranno l’immediato riscatto contro la Delta Informatica Trentino, in una sfida che si preannuncia spettacolare e impegnativa (inizio ore 17, arbitri Grassia e Carcione, entrambi di Roma). La sconfitta in Umbria è costata alle ravennati il settimo posto, scavalcate in classifica da Brescia, vittoriosa in casa contro Caserta. L’ottava posizione significa ancora qualificazione ai quarti di Coppa Italia di A2 e, se il girone d’andata terminasse così, l’avversario della Olimpia Teodora sarebbe la prima della classe, ovvero Cuneo. «Nella nostra prestazione a Orvieto non ha funzionato nulla – inizia il tecnico Simone Angelini – e, non avendo noi fornito una prova convincente in alcun reparto, le nostre avversarie hanno avuto vita facile. Domenica ci troveremo di fronte una squadra importante con un roster molto ben assortito e organizzato per fare bene e occupare i primi posti, come dimostra il fatto che, dopo una partenza di campionato che le ha viste attardate di qualche punto, le trentine hanno preso il ritmo giusto e ora sono a un solo punto dal primato».

Al termine della prima metà della Regular Season di giornate ne mancano però ancora tre e Collegno preme da sotto al nono posto, a soli due punti di distanza. Si tratta quindi di riprendere a macinare e a fare punti sin da domenica, interrompendo la striscia positiva di Trento, ora seconda in classifica, che prosegue da cinque turni e che ha visto mercoledì scorso la Delta Informatica sconfiggere in casa Soverato per 3-1. Guidata da Nicola Negro, la squadra trentina può contare nel suo organico su Kiosi, opposto greco che aveva conquistato la promozione in A1 con Pesaro lo scorso anno, la centrale Moretto e le schiacciatrici Dekanyy e Fiesoli. «Per quanto ci riguarda scenderemo in campo per cercare un pronto riscatto e per questo ce la metteremo tutta per riprendere il cammino positivo grazie al quale, prima di Orvieto, avevamo portato a casa una striscia di risultati molto buoni. Il nostro obiettivo è mettere una pietra sopra la sconfitta di mercoledì, cancellare in fretta il brutto ricordo e tornare a fare quello che avevamo fatto nelle settimane precedenti – termina Angelini – e soprattutto presentarci di fronte al nostro pubblico giocando bene a pallavolo».

Grazie alla promozione sugli ingressi le ragazze della Conad aspettano tutti i loro tifosi al PalaCosta per sentire vicino il loro calore, per stringersi insieme in un unico abbraccio e farsi così gli auguri di Buon Natale. Per favorire l’affluenza l’ingresso sarà omaggio per i ragazzi sotto i 12 anni e per i tesserati Fipav. Per poter usufruire dell’ingresso omaggio i tesserati FIPAV dovranno richiedere copia della tessera alla propria società di appartenenza. I ragazzi dai 12 ai 18 anni, i residenti a Ravenna e gli iscritti alle società sportive della città e della provincia potranno entrare con biglietto ridotto al prezzo di 5 euro. Per usufruire di questa seconda opportunità sarà sufficiente mostrare in biglietteria la carta d’identità o la tessera della società sportiva d’appartenenza. L’Olimpia Teodora ha bisogno di sentire il calore di tutta Ravenna vicino, perché la Conad Olimpia Teodora è #unasquadrapertuttalacittà.

Il programma (15ª giornata, domenica 17 dicembre, ore 17): Club Italia Crai-Zambelli Orvieto (sabato 16 dicembre, ore 17), Volley Soverato-Battistelli San Giovanni in Marignano, Golden Tulip Volalto Caserta-Bartoccini Gioiellerie Perugia, Sorelle Ramonda Ipa Montecchio-Savallese Millennium Brescia, Barricalla Collegno-Golem Olbia, Conad Olimpia Teodora Ravenna-Delta Informatica Trentino, LPM Bam Mondovì-P2P Givova Baronissi (ore 16), Sigel Marsala-Ubi Banca San Bernardo Cuneo. Riposa: Fenera Chieri .

Classifica: Cuneo* 32 punti; Trento 31; Chieri 30; Soverato* 29; Mondovì* 28; San Giovanni Marignano* 26; Brescia* 24; Ravenna* 22, Collegno* 20; Club Italia* 17; Montecchio* e Orvieto* 16; Baronissi* 14; Perugia* 11; Olbia 9; Marsala* 7, Caserta* 4 (*una gara in meno).

Crisi edilizia, lunedì sciopero nei cantieri per il rinnovo dei contratti di lavoro

I sindacati: «Lo sciopero è stato indetto dopo l’ultimo incontro con le associazioni imprenditoriali che hanno dimostrato nei fatti di non fare passi avanti per riprendere la trattativa»

 Cristina Raghitta,
Cristina Raghitta

Cantieri edili chiusi in Romagna e in tutta Italia il prossimo lunedì 18 dicembre per l’intera giornata perché i lavoratori sono chiamati allo sciopero nazionale dai sindacati di categoria di CislL, CGIL e UIL. «Lo sciopero è stato indetto dopo l’ultimo incontro con le associazioni datoriali che hanno dimostrato nei fatti di non fare passi avanti per riprendere la trattativa» afferma Cristina Raghitta, la responsabile della FILCA Romagna, il sindacato della CISL che si occupa del settore edile.

«Nelle scorse settimane abbiamo svolto in Romagna decine di assemblee con i lavoratori – continua la segretaria cislina -presentando i punti della piattaforma e ottenendo il forte sostegno dei lavoratori». Nello specifico le rivendicazioni sindacali riguardano una maggior sicurezza nei cantieri, nuovi strumenti contro il lavoro irregolare che provoca concorrenza sleale e numerosi infortuni sul lavoro, la costituzione di un fondo sanitario integrativo per integrare le carenze della sanità pubblica, il potenziamento del fondo pensionamento anticipato per consentire uscite in cambio di nuove assunzioni e infine gli adeguamenti salariali in linea con gli altri settori.

«La crisi del settore edile ha colpito duramente i lavoratori e le famiglie della Romagna e del resto del Paese – continua Cristina Raghitta  – adesso, però, gli indicatori economici sono in miglioramento, gli incentivi statali sono stati confermati e molte opere pubbliche sono state sbloccate quindi è arrivato il momento di sostenere la ripresa investendo anche su chi lavora». Dalla Romagna partiranno almeno tre pulman alla volta di Torino, dove si svolgerà una delle sei manifestazioni nazionali previste a sostegno delle richieste dei lavoratori edili e con l’intento di dare una svolta positiva e celere al rinnovo del contratto nazionale.

I container in crisi deprimono il traffico del porto di Ravenna: numeri in calo

I dati di ottobre dei contenitori portano in negativo il movimento merci complessivo. Positivo l’andamento delle  merci secche

24296271 1643340865688572 992522666620685918 NTraffico in calo rispetto allo scorso anno sul porto di Ravenna, con dati sempre più preoccupanti che riguardano i container. Le merci che viaggiano nei contenitori accentuano infatti la loro flessione. I dati diffusi da Autorità Portuale mostrano nei primi dieci mesi dell’anno un andamento negativo rispetto allo stesso periodo del 2016: meno 6,04 percento negli sbarchi (import) e meno 6,36 per cento negli imbarchi (export). I container pieni arrivati a Ravenna sono il 3,36 percento in meno, quelli partiti dal porto romagnolo sono calati del 6,8 percento. Flessione che si registra anche sui vuoti, movimentati a scopo logistico: -10,13 percento gli sbarchi e -6,17 percento gli imbarchi. In totale la diminuzione della movimentazione è del 6,2 percento con una differenza di 12.819 teu (unità di misura di questo segmento di traffico portuale).

La grossa flessione dei container influenza l’andamento dell’intero porto, perché le circa 438mila tonnellate di merce in meno che si sono mosse dentro i contenitori portano, insieme alla flessione dei traffici su trailer rotabili (-59mila tonnellate) il totale dei trasporti sul Candidano in territorio negativo, confermando il trend non troppo brillante del 2017. Al momento la differenza percentuale è minima (-0,13 per cento) ma se gli ultimi due mesi dell’anno non dovessero fare registrare performance positive per il porto ravennate, dopo alcuni anni di crescita, si dovrebbe registrare una frenata. Le merci non unitizzate sono comunque ancora in territorio positivo: le rinfuse liquide crescono del 2,71 per cento.

Va detto però che la crescita è di 99.190 tonnellate, da attribuire ai soli prodotti petroliferi (+96.100) al netto dei quali rimane una sostanziale stabilità dei traffici dovuta alla buona performance dei concimi (+3.605 tonnellate, + 74,5 per cento) che è tuttavia un traffico trascurabile nel complesso. L’aumento delle derrate alimentari liquide (43.164) è invece annullato dal calo, praticamente corrispondente dei prodotti chimici (-43.679). Per quanto riguarda le merci secche l’aumento è del 2,58 per cento. Si tratta di 369.227 tonnellate di merce. Due gli scostamenti da segnalare: in negativo quello dei prodotti agricoli (-21,84 per cento pari a 381.994 tonnellate), in positivo la buona performance del materiale per l’edilizia, in crescita del 16,5 per cento (+658.559 tonnellate).

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