lunedì
27 Aprile 2026

La piccola faentina Sara Calamelli in trionfo allo Zecchino d’Oro – VIDEO

Vince “Una parola magica” cantata dalla bambina di 9 anni fan di Queen e Taylor Swift

Sara Calamelli Zecchino“Una parola magica” (testo e musica di Stefano Rigamonti), cantata da Sara Calamelli, 9 anni, di Faenza, ha vinto l’edizione numero 60 dello Zecchino d’Oro, in diretta su Rai1 dall’Antoniano di Bologna. I 16 piccoli solisti si sono esibiti nei 12 brani in programma, accompagnati dal Piccolo Coro “Mariele Ventre” diretto da Sabrina Simoni. Alla conduzione Francesca Fialdini e Gigi & Ross, mentre a votare le canzoni è stata una giuria di 20 bambini affiancata da quattro giudici d’eccezione: Rocio Munoz Morales, Orietta Berti, Cristina D’Avena e Carlo Conti, nel doppio ruolo di giudice e direttore artistico.

La canzone vincitrice parla della parola Grazie, “una parola meravigliosa che dovremmo dire sempre, anche per le cose brutte”. «È un inno a gioire sempre – spiega il suo autore – anche quando siamo stanchi e tristi».

Papà pasticcere, mamma casalinga e sorellina all’asilo, la faentina Sara mostra già gusti musicali “adulti”: tra i preferiti cita Taylor Swift, Negramaro, Zucchero, Arisa e i Queen, e tra le canzoni “Under pressure” dei Queen e “Shake it off” di Taylor Swift. (Ansa.it)

Un Ravenna decimato da infortuni e influenza strappa un punto d’oro al Sudtirol

Calcio C / Nonostante i ben sette indisponibili i giallorossi riescono a raggiungere il pareggio nella difficile trasferta di Bolzano. Decisivo il portiere Venturi nel finale, con alcune provvidenziali parate

Sudtirol-Ravenna 0-0
SUDTIROL (3-5-2): Offredi; Erlic (1’ st Baldan), Sgarbi, Vinetot; Tait, Cia (39’ st Broh), Bertoni (22’ st Gatto), Fink, Zanchi (22’ st Frascatore); Costantino, Gyasi (1’ st Heatley Flores). A disp.: D’Egidio, Smith, Cess, Boccalari, Oneto, Berardi. All.: Zanetti.
RAVENNA (5-3-2): Venturi; Magrini, Venturini, Ronchi, Capitanio, Rossi (38’ st Ierardi); Cenci, Selleri, Piccoli (30’ st A. Ballardini); Maistrello (30’ st Samb Fallou), Broso (46’ st Severini). A disp.: Gallinetta, Portoghese, Sabba. All.: Antonioli.
ARBITRO: Vigile di Cosenza.
NOTE: amm. Piccoli, Broso, Severini. Angoli: 6-3. Recupero: 0’ e 5’.

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Il difensore giallorosso Filippo Capitanio

E’ un pareggio che vale come una vittoria quello che il Ravenna conquista a Bolzano, soffrendo, stringendo i denti, lottando su ogni pallone, mostrando grande compattezza e attenzione, ma anche lucidità e una sempre maggiore consapevolezza, tenendo testa a un tosto Sudtirol e ribellandosi alla sfortuna, sotto forma di influenza, che manda ko Papa alla vigilia e De Sena all’arrivo allo stadio, allungando a sette la lista degli indisponibili. Un test severo superato a pieni voti, che conferma la crescita della squadra giallorossa, che oggi ha messo la firma sul terzo risultato utile di fila, che è anche la terza gara di fila chiusa senza subire reti.

Il Sudtirol prende subito il comando delle operazioni nel primo tempo ma il Ravenna si fa trovare pronto a reggere l’assalto: compatto, organizzato e corto, l’undici giallorosso chiude tutti gli spazi, costringendo i padroni di casa ad una manovra lenta e senza sbocchi. Gli unici brividi, oltre al vento tagliente, arrivano da una conclusione di Tait, deviata in angolo dalla difesa giallorossa al 17’, e da una punizione a girare di Fink al 32’ che si perde a lato alla sinistra di Venturi.

Non cambia il verso della partita nella ripresa, con il Sudtirol ad attaccare e il Ravenna a respingere ogni assalto. E anzi è la formazione di Antonioli ad avere l’opportunità migliore al 10’ sugli sviluppi di una rimessa laterale di Magrini: il primo tiro di Selleri è respinto dalla difesa di casa, la seconda conclusione di Piccoli trova le provvidenziali dita di Offredi a deviare oltre la traversa. Al 12’ è Cia a cercare l’incrocio dal limite: pallone alto di poco. Il Sudtirol accentua la sua offensiva e al 19’ Fink si divora il gol, calciando alto da ottima posizione, mentre al 26’ è Heatley Flores a girare in porta di forza, sfiorando il palo. Lo stesso attaccante un minuto dopo cerca il palo basso, Venturi si distende e devia e sugli sviluppi del calcio d’angolo, il portierone giallorosso sventa sulla linea la capocciata di Frascatore. Al 42’ Costantino insacca di testa un cross col contagiri di Fink ma la bandierina alzata dell’assistente vanifica la prodezza, per un’azione fallosa dello stesso attaccante. E negli ultimi secondi Venturi con uno strepitoso intervento su Gatto blinda lo 0-0.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Mauro Antonioli
(allenatore Ravenna): «Questo pari è un’impresa, considerate le condizioni deficitarie a livello di organico con cui ci siamo presentati, con ben sette giocatori fuori, e un undici molto giovane. I ragazzi hanno fatto una prova di gran sacrificio e portato a casa un risultato che per noi è platino. Onore a merito a loro e complimenti al Sudtirol che è davvero un’ottima squadra. Abbiamo fatto un primo tempo perfetto, nel secondo tempo abbiamo avuto anche qualche situazione per colpire ma poi il Sudtirol ci ha messo alle corde e i miei ragazzi sono stati eroici, come spirito addirittura sono stati più bravi oggi rispetto alle ultime due gare vinte. Stiamo prendendo sempre più coscienza di quello che bisogna fare per stare in questa categoria e stiamo trovando quella continuità di risultati che cercavamo da tempo».

Risultati (18ª giornata): Albinoleffe-Sambenedettese 0-1, Santarcangelo-Mestre 2-1, Sudtirol-Ravenna 0-0, Triestina-FeralpiSalò 2-1, Fermana-Renate 3-1, Teramo-Fano 2-1, Bassano-Vicenza 0-1, Padova-Reggiana 0-0. Riposo: Gubbio e Pordenone .

Classifica: Padova (16 gare disputate) 34 punti; Sambenedettese (16) 28; Renate (16) 27; Feralpisalò (17) 26; Pordenone (16) 25; Triestina (16) e Albinoleffe (16) 24; Reggiana (16) 23; Fermana (16) 22; Mestre (16) e Sudtirol (16) 21; Bassano (17) e Vicenza (16) 19; Teramo (16) e Gubbio (16) 18; Ravenna (16) 17; Santarcangelo* (16) 13; Fano (16) 10 (*un punto di penalizzazione).

Al De André l’OraSì punta a calare il bis casalingo contro dei Rivali “speciali”

Basket A2 / Domani, domenica 10 dicembre (ore 18), i giallorossi sfidano il Montegranaro guidato in campo da un ex molto amato dai tifosi ravennati. Martino: «Cerchiamo di migliorare ancora per essere più regolari e affidabili partita dopo partita»

Rayvonte Rice
Il giallorosso Rayvonte Rice

Seconda gara casalinga consecutiva per l’OraSì, questa volta contro la seconda della classe Montegranaro e con mille motivi validi per vedere una volta ancora domani, domenica 10 dicembre (inizio alle 18) un Pala De André quasi del tutto esaurito. Per prima cosa bisognerà sostenere la formazione giallorossa contro una delle squadre che è partita meglio in assoluto in questo campionato e che considerare una neopromossa ormai è del tutto riduttivo. In seconda battuta, poi, andrà tributato il giusto omaggio a due personaggi che adesso sono sull’altra sponda ma che hanno contribuito a portare il basket ravennate a livelli mai pensati fino a pochi anni fa: si parla di Eugenio Rivali e di coach Gabriele Ceccarelli. L’Extralight può comunque contare anche su una coppia di stranieri di grande efficacia nella categoria come Corbett e Powell, oltre alla qualità ed all’esperienza di Amoroso ed alla freschezza di parte del roster, a cominciare dalla promessa Campogrande.

Ravenna, dal canto suo, è consapevole delle difficoltà dell’impegno ma anche del fatto che ripetendo la buona prova offerta contro Verona potrebbe puntare ad ottenere un altro prezioso successo. «Montegranaro merita di essere considerata la vera sorpresa di questo campionato – spiega il tecnico Antimo Martino – perché anche con un roster importante non è mai scontato fare subito i risultati che invece l’Extralight sta ottenendo. Si tratta di una squadra che ha molto entusiasmo, una panchina giovane ma con delle qualità ed un quintetto di prima fascia, perché a Ravenna conosciamo bene le qualità di Eugenio Rivali, perché Corbett e Powell non hanno bisogno di presentazioni per quello che hanno fatto in A2, poi c’è un giocatore che stimo tanto come Valerio Amoroso che è “illegale” per questa categoria. Noi siamo in un momento positivo, vogliamo dare continuità ai risultati e soprattutto cercare di migliorare ancora per essere più regolari e affidabili partita dopo partita. Mi aspetto di trovare lo stesso ambiente dell’ultima partita, perché il pubblico di Ravenna ha offerto un grande colpo d’occhio ma soprattutto è stato decisivo con il suo sostegno alla squadra per tutta la gara».

Il programma (11ª giornata): domenica 10 dicembre, ore 18, Alma Pallacanestro Trieste-Termoforgia Jesi, Tezenis Verona-Bondi Ferrara, Agribertocchi Orzinuovi-Bergamo, OraSì Ravenna-XL Extralight Montegranaro, Dinamica Generale Mantova-Roseto Sharks, Consultinvest Bologna-Unieuro Forlì, Andrea Costa Imola Basket-Assigeco Piacenza; ore 19, G.S.A. Udine-De’ Longhi Treviso.

Classifica: Trieste 20 punti; Montegranaro 16; Bologna e Udine 14; Ravenna e Jesi 12; Treviso, Ferrara e Mantova 10; Forlì, Verona, Imola e Piacenza 8; Orzinuovi e Bergamo 4; Roseto 2.

La Bunge non vuole smettere di stupire: a Modena per centrare la grande impresa

Volley Superlega / I ravennati si tuffano nella seconda di tre trasferte consecutive, che domani (domenica 10 dicembre, ore 18) al PalaPanini li mette di fronte alla quotata formazione gialloblù. Soli: «Il nostro compito sarà quello di provarci, con le armi che abbiamo a disposizione, in modo da non aver nulla da recriminare a fine partita»

VOLLEY PALLAVOLO. Bunge Ravenna Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3 1.
Lo schiacciatore della Bunge Giacomo Raffaelli

Carica per l’esordio vittorioso in Challenge Cup la Bunge si tuffa nella seconda di tre trasferte consecutive, che domani, domenica 10 dicembre, al PalaPanini di Modena la mette di fronte alla quotata Azimut (inizio ore 18, arbitri Saltalippi di Perugia e La Micela di Trento) in occasione della undicesima giornata del campionato di Superlega. Reduci dal viaggio in Danimarca, dove hanno battuto con un netto 3-0 i padroni di casa del Gentofte, Orduna e compagni sfidano una delle corazzate del torneo, che a pieno titolo fa parte del ristretto gruppo delle pretendenti allo scudetto. I gialloblù emiliani al momento occupano il terzo posto in classifica, con cinque punti di ritardo dalla capolista Civitanova (che però ha disputato una gara in più) e tre da Perugia, e con quattro lunghezze di vantaggio proprio su Ravenna, la sorpresa di questo inizio stagione in virtù della sua quarta posizione.

Un compito davvero difficile per la Bunge, che con Marechal in forte dubbio affronta questa trasferta proibitiva, che tra l’altro precede un altro match esterno, in programma domenica 17 dicembre a Monza. «Ci aspetta una prova molto difficile – inizia il tecnico Fabio Soli – una sorta di scalata dell’Everest contro una squadra fortissima, tra l’altro in cerca dell’immediato riscatto dopo una sconfitta importante. Il nostro compito sarà quello di provarci, con le armi che abbiamo a disposizione, mettendo tutto in campo, in modo da non aver nulla da recriminare a fine partita. Si tratta di un match dove l’obiettivo principale è rappresentato da quanto riusciremo a produrre in termini di gioco. Poi, se Modena ci permetterà di infilarci in qualche spiraglio, noi dovremo cercare di approfittarne».

L’Azimut si presenta infatti davanti al suo caloroso pubblico ferita dalla sconfitta di domenica scorsa Trento, dove è stata piegata al tiebreak al termine di una vera e propria battaglia. Oltre che dal positivo debutto in Europa, dal canto suo la Bunge arriva spinta dal brillante successo casalingo su Vibo Valentia, che le ha permesso di riprendere la sua bella marcia in campionato. «Affrontiamo un avversario che non ha punti deboli, con tutte le carte in regola per arrivare alla finale scudetto. Lo sta dimostrando gara dopo gara, in un campionato disputato con una grande continuità nei risultati positivi. Dal canto nostro è un bello stimolo misurarci contro l’Azimut in quello che è uno dei tempi della pallavolo italiana. Non penso che il turno infrasettimanale in Challenge Cup ci abbia tolto delle energie fisiche e mentali e a Modena dovremo mostrare lo stesso atteggiamento dell’anno scorso, senza timori e con grande concentrazione – termina Soli – che ci ha permesso di centrare una meravigliosa vittoria».

Gli avversari L’Azimut ha riportato in Superlega un coach vincente come Radostin Stoytchev ed è rientrato alla base il palleggiatore brasiliano Bruninho, dopo la sua parentesi post oro olimpico in patria. Gli opposti più prolifici dell’ultima stagione, Sabbi (nella massima serie) e Argenta (in A2), sono sbarcati a Modena per scardinare le difese avversarie. Rivoluzione anche al centro con lo statunitense Holt che è stato affiancato dall’ex Bossi, da Daniele Mazzone dal “baby” Marra. Blindato in posto 4 Earvin Ngapeth, i gialloblù si sono garantiti le prestazioni dell’olandese Van Garderen, anche lui reduce da un’esperienza a Ravenna, e dello sloveno Urnaut, a cui si aggiungono Swan Ngapeth e il classe ’97 Pinali. In seconda linea è stato confermato il libero Rossini, affiancato da Tosi.

Il programma (undicesima giornata di andata, domenica 10 dicembre, ore 18): BCC Castellana Grotte-Biosì Indexa Sora 2-3 (disputata venerdì 8 dicembre), Cucine Lube Civitanova-Kioene Padova (sabato 9 dicembre, ore 18), Azimut Modena-Bunge Ravenna, Wixo LPR Piacenza-Gi Group Monza, Tonno Callipo Vibo Valentia-Diatec Trentino, Taiwan Excellence Latina-Sir Safety Perugia, Revivre Milano-Calzedonia Verona.
Classifica: Civitanova° 29 punti; Perugia 27; Modena 24; Ravenna 20; Piacenza° e Padova 16; Verona* e Milano 15; Trento 14; Latina 12, Monza 9; Vibo Valentia 8; Castellana Grotte 5; Sora° 3 (*una gara in meno, °una gara in più).

Inaugurata la pista di ghiaccio in piazza Kennedy. Aperta anche fino a mezzanotte

Taglio del nastro in centro a Ravenna. Il biglietto costa 7 euro

Pista Ghiaccio TaglioÈ stata inaugurata oggi, sabato 9 dicembre, l’attesa pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Kennedy, in centro a Ravenna (realizzata dall’associazione temporanea d’imprese “Piazza Kennedy al Centro” insieme alla partnership tecnica della ditta Zannoni Chiara, in compartecipazione con il Comune di Ravenna e il supporto organizzativo di Confesercenti e Confcommercio).

Pistaghiaccio

La pista, di 15 per 30 metri, è affiancata da un’area ristoro a tema natalizio che vede la partecipazione del food truck di Vino al Vino, dei dolciumi Asoli e di punti di somministrazione gestiti dalla stessa Ati, che accoglieranno i fruitori della pista con vin brulé, zucchero filato, cioccolata e bevande calde.

La pista resterà aperta nei giorni feriali dalle 14.30 alle 22; nei prefestivi dalle 14.30 alle 24 e nei festivia dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 24 (dal 22 dicembre al 7 di gennaio apertura alle 10 fino alle 13 e dalle 14.30 fino alle 24; vigilia di Natale fino alle 22; Natale apertura alle 16 fino alle 24).
Prezzo biglietto 7 euro.

La pista, la più grande finora ospitata dalla città di Ravenna, è nuova, realizzata dalla ditta Intercom e gestita dalla ditta Zannoni Chiara.

La cordata di imprese da cui è partita la sua realizzazione è composta dalle attività che circondano Piazza Kennedy: Fellini Scalinocinque, Kennedy Café, Central Bar, Macelleria Zaffi, Naturalmente Burger, affiancata dal ristorante Zushi.

Gli organizzatori ringraziano inoltre gli sponsor Cassa di Risparmio di Ravenna e Mirabilandia e, per il supporto tecnico e la disponibilità, la Cooperativa Co.Fa.Ri. e la Compagnia Portuale.

In soffitta un arsenale di armi da guerra pronte per sparare, 57enne arrestato

Fucili, mitragliatrici, pistole anche con matricola abrasa e relative munizioni: tutto nel casolare di un uomo con piccoli precedenti

Armi Cc LugoUn arsenale di armi funzionanti con le relative munizioni, sia comuni di recente fabbricazione che da guerra ormai fuori produzione, è stato ritrovato dai carabinieri in un casolare di San Lorenzo di Lugo. Fucili, pistole, mitragliatrici in parte senza matricola o con matricola abrasa: tutto occultato in varie parti della casa, soprattutto in soffitta, di un 57enne commerciante italiano con un paio di precedenti penali poco rilevanti. L’uomo, che vive nell’abitazione con moglie e figli, è stato arrestato nella notte tra il 6 e il 7 dicembre quando i militari della locale stazione hanno perquisito l’immobile.

Secondo l’elenco fornito dal comando provinciale dei carabinieri sono state sequestrate, tra le altre, una mitragliatrice MG45 di fabbricazione tedesca, tre fucili Akm russi, una mitragliatrice Sten di costruzione inglese, un fucile artigianale con silenziatore, otto pistole di cui due con silenziatore, tre silenziatori, parti per l’assemblaggio di armi da guerra, munizioni, attrezzi per la ricarica e due confezioni di polvere da sparo.

Il sequestro delle armi, detenute illecitamente da un cosiddetto insospettabile che aveva un’attività imprenditoriale in regola e una fedina penale tutt’altro che da trafficante di armi, spalanca le porte a tutta una serie di approfondimenti investigativi per capire il contorno. Pare da escludere l’ipotesi del collezionismo, sia per la condizione di conservazione delle armi che per la circostanza dei nascondigli. Come sono arrivate le armi in quella soffitta? A chi erano destinate? Perché alcune sono dotate di silenziatore? Tutte domande alle quali per il momento gli inquirenti non hanno risposte e su cui stanno lavorando, almeno stando alla versione ufficiale fornita in occasione di una conferenza stampa tenuta dal comandante provinciale dell’Arma Roberto De Cinti e dal procuratore capo Alessandro Mancini. La perquisizione di iniziativa sarebbe il risultato di un’indagine partita da poco «grazie alla conoscenza del territorio che consente di raccogliere indizi e segnalazioni».

Proprio il profilo dell’uomo finito in manette ha portato Mancini a definire la circostanza al tempo stesso curiosa e inquietante: una delle ipotesi sul tavolo, al vaglio dei magistrati e dei carabinieri, è che il 57enne potesse fare da deposito per qualcuno con uno spessore criminale ben più consistente.

L’appello del vescovo: «A Natale ospitate a casa vostra una persona sola»

Si può chiedere alla Caritas un consiglio su chi aiutare. Ghizzoni sarà a Santa Teresa

Il vescovo Ghizzoni

L’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, lancia un appello alle famiglie della diocesi di Ravenna-Cervia ad accogliere una persona in difficoltà per il pranzo di Natale o la cena della Vigilia. «L’idea è nata su suggerimento dell’Ufficio Famiglia e della Caritas – spiega monsignor Ghizzoni –. Credo che molte famiglie conoscano persone in difficoltà da invitare: ci sono per esempio molti anziani che rischiano di passare anche il Natale da soli».

L’invito è rivolto particolarmente alle famiglie, al centro del progetto pastorale dell’anno che punta a renderle sempre più “missionarie” nella chiesa e nella società. E la proposta dell’incontro “con chi è nel bisogno e nella solitudine,” proprio a Natale, va in questa direzione.

Le modalità concrete per aderire all’iniziativa sono due: l’invito può essere diretto da parte delle famiglie che conoscono già situazioni di povertà e difficoltà oppure, se non hanno riferimenti, potranno chiedere alla Caritas diocesana o a quelle parrocchiali un suggerimento sulle persone da aiutare.

Anche monsignor Ghizzoni, il 25 dicembre, trascorrerà il pranzo di Natale assieme alla comunità dei sacerdoti ospiti di Santa Teresa.

I presepi degli studenti decorano negozi, piazze e musei di Marina

Presepe 3Quattordici presepi realizzati dalla scuola media di Marina, altri tre provenienti dal liceo artistico. «Un piccolo sasso nello stagno», dice Paolo Caccia della libreria La Tarantola di Marina di Ravenna. Il librario, insieme al professor Edoardo Borghesi, ha lanciato la prima edizione di un progetto rivolto agli studenti che si sviluppa su due linee parallele.

Gli studenti delle medie, sotto la guida di Borghesi, hanno realizzato i lavori che verranno esposti per tutte la durata del periodo natalizio nei negozi di Marinara.

Tre invece i presepi creati dagli studenti dell’Artistico (realizzati dagli studenti Michelangelo Achilli, Elena Jin, Giulia Bonfiglioli, Luana Biondo, Elizaveta Sineva, Silvana Piraccini) con il progetto coordinato dalla professoressa Irene Pasini.

I tre presepi dell’Artistico sono esposti al Museo delle Attività Subacquee di piazza Marinai d’Italia, alla libreria Tarantola a Marinara e in un’attività in piazza Dora Markus a Marina di Ravenna.

Il 7 gennaio ci sarà la premiazione dei partecipanti e dei presepi più belli.

Neve, spiaggia imbiancata nel Ravennate – FOTO

Il fenomeno del cosiddetto “graupel” ha reso il mare molto natalizio…

Spiagge imbiancate, nel Cervese e nel Ravennate, grazie al fenomeno della cosiddetta “neve tonda” o “graupel”. Nella mattinata di oggi, sabato 9 dicembre, come annunciato da previsioni e allerte meteo, una perturbazione ha colpito anche il Ravennate, con le spiagge del cervese che si presentavano in una sorta di versione natalizia, come testimoniano le foto delle webcam pubblicate anche sulla pagina Facebook di Emilia Romagna Meteo.

Lugo, il pronto soccorso si rinnova. In media tremila accessi al mese

Nuovo direttore e nuovi spazi all’ospedale

Pronto Soccorso LugoIl pronto soccorso dell’ospedale di Lugo è stato oggetto di alcuni lavori di ampliamento. In particolare è stata allestita l’area di Osservazione breve intensiva (Obi) con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure erogate attraverso un periodo di osservazione che si protrae fino alle 24 ore e il trattamento dei quadri a complessità moderata, con riduzione dei ricoveri potenzialmente inappropriati. Il trasferimento di alcune attività all’Obi ha consentito di aumentare due posti letto di degenza ordinaria per acuti in Medicina d’urgenza dove tali funzioni venivano precedentemente svolte.
È stato inoltre realizzato l’ampliamento dell’area di attesa dei pazienti barellati con incremento di quattro postazioni, consentendo la vicinanza di un accompagnatore per i pazienti, e una maggiore privacy.

A esplicitare meglio tali interventi, nel presentarsi, è stata la dottoressa Ivana Valenti, che a seguito di selezione pubblica, è stata nominata il primo novembre direttore dell’unità operativa. Già in forze al Pronto soccorso di Ravenna, la dottoressa Valenti lavora nelle strutture dell’emergenza del Ravennate dal 1992. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna nel 1990, ha conseguito specializzazione in area chirurgica tre anni dopo. «Grazie all’impegno di tutto il personale – ha a sua volta evidenziato la professionista –, il tempo d’attesa di codici gialli, che è quello monitorato perché ritenuto più significativo, è diminuito di 19 minuti, ma è calato in maniera similare anche quello dei codici verdi. Attraverso l’Obi oltre ad accrescere la sicurezza dei pazienti puntiamo anche a migliorare ulteriormente l’accoglienza ed i parametri qualitativi: oltre i tempi d’attesa i tempi di permanenza complessiva in pronto soccorso e le giornate di ricovero».

Per quanto attiene al pronto soccorso nel primo semestre 2017 si sono verificati 19.294 accessi (con un lieve incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Il tasso di ricoveri è del 14,2 percento. Altro indicatore rilevante è il tempo medio d’attesa per i pazienti in codice giallo, che è stato di 31 minuti, con un calo di 19 minuti rispetto all’anno precedente (in miglioramento anche i tempi d’attesa degli altri codici colore). Le Osservazioni temporanee effettuate in pronto socorso sono state 8.562. Per quanto attiene invece alla Medicina d’Urgenza, sempre nel primo semestre, gli accessi sono stati 699, con una degenza media di 3,7 giorni.

Dal video alla rete: i linguaggi dell’antimafia per seminare «anticorpi»

Il nostro report dall’incontro alla Fraternità San Damiano tra tante realtà “dal basso”, dal Gruppo dello Zuccherificio al regista Varesco

Claudiociccillo
Il tavolo dei primi ospiti durante il saluto di apertura di Don Claudio Ciccillo

La messa in scena a Ravenna del nuovo spettacolo delle Albe ha rappresentato l’occasione in città per affrontare il tema della lotta alle mafie e allargare il discorso, mettere in rete realtà diverse e far interagire associazioni, istituzioni, cittadini su un tema tanto cruciale. È sicuramente quanto è successo martedì 5 dicembre alla fraternità San Damiano, in via Oberdan, dove in una sala pienissima e davanti a un pubblico di uomini e donne, giovani e meno giovani, attento per una carrellata di oltre due ore, undici voci hanno raccontato il loro modo di seminare gli anticorpi, di educare alla cultura di una legalità intesa non solo come mero rispetto delle leggi ma anche come impegno, partecipazione, scelta etica per la salvaguardia della stessa democrazia.
Un tavolo amplissimo che rappresentava per una sorta di foto di gruppo di realtà diverse accomunate dalla stessa spinta e dallo stesso fine impegnate in una serie di percorsi che a tratti si intrecciano e si incrociano. Una bella occasione, dunque, per far germogliare nuove sinergie, in un’atmosfera accogliente e autentica, così come autenticamente appassionate sono suonate le parole di tutti gli intervenuti a cui va anche dato il merito di non aver mai ecceduto in retorica, tra i nemici più insidiosi in occasioni di questo tipo.

Don Claudio Ciccillo – il “padrone” di casa che ha aperto da tempo quella casa a realtà diverse, a linguaggi, a contaminazioni positive, nodo di una rete amplissima – ha ribadito come quello in via Oberdan, che peraltro ospita  la biblioteca “Peppino Impastato” – che Ciccillo ha definito «un ragazzo che non voleva essere un eroe» – voglia essere un luogo di riflessione e incontro e sue sono state anche le parole di chiusura che sono sembrate innanzittutto un “arrivederci”, su una serata che non deve restare un episodio isolato.

Platea
La platea della serata

Il primo ospite a entrare in tema è stato, e non poteva essere diversamente visto il ruolo cruciale della sua associazione, Lorenzo Carpinelli, attore, vincitore di una borsa di studio per una tesi sul caporalato, volontario del Gruppo dello Zuccherificio. Ha raccontato le attività del gruppo soprattutto all’interno dello scuole di fronte a ragazzi la cui prima reazione è ancora: «Da noi la mafia non esiste» e «Se esiste, non ci riguarda, l’hanno portata “loro”». Stereotipi che il Gdz del resto combatte e destruttura da ormai dieci anni, da ben prima che arrivassero le grandi inchieste Black Monkey e Aemilia, con un lavoro che lega informazioni, educazione, linguaggi diversi e che soprattutto ha saputo far rete in questi anni grazie a collaborazioni con diverse altre realtà come è emerso più volte durante l’incontro (incluso il settimanale R&D).

Tra le collaborazioni c’è quella storica con Gaetano Alessi, con una lunga storia di attività di antimafia alle spalle, coautore tra l’altro (insieme al ravennate Massimo Manzoli del Gruppo dello Zuccherificio) che alla platea ha in particolare mostrato il sito Mafiesottocasa, spiegato che il nome nasce dal tentativo di smontare un terzo grande cliché che si sta diffondendo ora, dopo le grandi inchieste: «La mafia in Emilia- Romagna esiste, ma non qui, nella provincia accanto magari…». Sul sito si vedono documenti sulle inchieste, gli elenchi dettagliati degli immobili sequestrati alla mafia comune per comune, i cosiddetti “reati sentinella”, quelli cioé che fanno intuire la presenza dell’organizzazione criminale come quelli legati a gioco d’azzardo, prostituzione e spaccio di stupefacenti. E, si è scoperto ieri sera, anche la pesca di frodo…
A parlarne è stato Giacinto De Renzi, presidente delle Guardie Giurate Ecologiche Volontarie di Legambiente che ha raccontato in generale come nella loro normale attività di controllo (agiscono come pubblici ufficiali) si siano più volte imbattuti in situazioni che, una volta segnalate alle forze dell’ordine, hanno dato via a indagini che hanno rivelato meccanismi di illegalità profondi e radicati. Dallo smaltimento dei rifiuti all’edilizia, dall’agroalimentare fino, appunto, alla pesca di frodo. In questo caso De Renzi parla di centinaia di persone che starebbero sistematicamente operando da tempo in tutti i corsi d’acqua del bacino del Po danneggiando l’intero ecosistema, una rete criminale dai metodi anche violenti. Una situazione che però al momento viene liquidata dalle autorità, dice De Renzi, come semplice “pesca di frodo” perché secondo la guarda ambientale nelle istituzioni «si sente ancora forte la necessità di proteggere il buon nome del territorio, e anche dalle aziende, che pure sono danneggiate da queste infiltrazioni, le denunce sono ancora poche».

Se quelli ambientali possono essere sicuramente annoverati oggi tra i “reati spia”, quello forse più antico resta il gioco d’azzardo, non a caso attività a cui era dedita anche la famiglia Femia nel ravennate. Una crepa, la passione del gioco, in cui prolifera la malavita e che in Romagna ha radici profonde e antiche. Lo ha raccontato Nevio Galeati, giornalista e direttore del festival GialloLuna NeroNotte, partendo addirittura da Dante e dalla Commedia. Fitta di curiosità e spunti di riflessione la sua carrellata attraverso i secoli che già voleva spesso la “bisca” insieme al postribolo e che arriva fino alle lettere anonime degli anni Settanta che arrivavano nelle redazioni dei giornali per raccontare che, nonostante le denunce, in troppi sembravano chiudere un occhio, se non due, sulla presenza del gioco d’azzardo clandestino in città.

E in una terra dove il gioco è così radicato sembra allora farsi ancora più stringente la necessità di lavorare sulla prevenzione, sui ragazzi. E se già le Albe con il bellissimo Slot Machine hanno affrontato la questione, se il Gdz da tempo lavora sul tema, se anche le istituzioni finalmente si stanno muovendo con provvedimenti legislativi, forse l’educazione resta l’elemento cruciale. Ecco allora l’importanza del lavoro che sta facendo il noto regista ravennate Fabrizio Varesco nelle scuole tramite il linguaggio del media forse più vicino ai giovani: il video. «Mostriamo gli spot, sempre più invasivi – racconta – e documentari che  mostrano come il gioco sia fatto per perdere. E poi lavoriamo alla realizzazione di video originali, un’esperienza molto stimolante per tutti. Adesso stiamo girando un corto di fantascienza in cui improvvisamente sono scomparsi tutti i numeri dall’1 al 90…».

E se Varesco con i ragazzi delle scuola usa anche la fantascienza per parlare di gioco e malavita, Eugenio Sideri, regista e autore teatrale della compagnia Lady Godiva, sta invece utilizzando il teatro e uno spettacolo tratto addirittura dal Mercante di Venezia di Shakespeare. Un laboratorio che ha anche il merito di mescolare studenti diversi: ragazze del liceo classico e artistico e dodici ragazzi della scuola professionale Pescarini. Il debutto, da non perdere, a marzo durante la settimana della legalità.

A chiudere il giro di tavolo (purtroppo non è potuta essere presente l’associazione Pereira, anch’essa impegnata in progetti nelle scuole) oltre a Marco Martinelli delle Albe e l’asssessora Valentina Morigi, naturalmente Libera Ravenna, l’associazione nazionale guidata da Don Ciotti e molto attiva anche sul territorio ravennate. Debora Galassi, che è la referente provinciale, ha trattato in modo particolarmente appassionato della necessità di parlare ai ragazzi (anche i volontari di Libera e Debora stessa lavorano nelle scuole) usando linguaggi non convenzionali perché oltre al merito, sottolinea Galassi, anche il metodo è importante. Un messaggio rivolto soprattutto a quegli insegnanti che invece talvolta vorrebbero un approccio più “ex catedra” anche da parte dei volontari. E su quali possono essere i metodi di coinvolgimento diretto e non convenzionali anche fuori dalla scuola per trasmettere valori ai giovani è arrivato il racconto, corredato da immagini, di Emilia Iaccarino, sorrentina, volontaria di Libera e della Comunità San Damiano, che ha raccontato un campo lavoro in Lombardia in cui una squadra di ragazzi ha ripristinato un appartamento confiscato (e ridotto dai precedenti proprietari in uno stato indicibile). Il suo è stato un appello e messaggio finale difficile da non condividere: dopo l’educazione e le azioni servono anche opportunità vere di lavoro per i ragazzi per sconfiggere l’humus in cui le mafie possono proliferare.

Natale a Faenza, nuove luminarie e pista del ghiaccio quest’anno fuori dal centro

Prosegue la mostra mercato della ceramica. In arrivo una giostra

Luminarie in Piazza a Faenza
Luminarie in Piazza a Faenza

A Faenza nuove luminarie (vedi foto), nuova posizione per l’albero di Natale, a fianco della fontana monumentale, e anche nuova location per la pista del ghiaccio che quest’anno è fuori dal centro, in piazzale Pancrazi (collegato con bus gratuiti), in una struttura al coperto, quindi sempre utilizzabile.

In centro, invece, per i più piccoli, dal 12 dicembre (e fino al 5 gennaio) in piazza della Libertà sarà installata “la magica giostra” mentre nei weekend del 9-10, 16-17 e 23-24 dicembre (dalle 16 alle 18.30) sarà attiva la “Posta degli elfi”, dedicata ai bambini che vorranno donare un disegno, un pensiero o richiedere il loro regalo a Babbo Natale.

Dopo la grande festa dell’Immacolata di venerdì 8 con la sagra del torrone, sabato 9 in centro sarà attivo il trenino di Natale.

Dal 9 dicembre all’8 gennaio saranno anche allestiti i tradizionali “Giardini di Natale”, quest’anno con tema “L’eden: il giardino della conoscenza”: progettisti e vivaisti si sono cimentati in aree dedicate del centro storico di Faenza. Torna poi per il terzo anno il “temporary shop della ceramica” – una mostra e vendita temporanea di ceramica faentina, fino al 24 dicembre in Corso Mazzini 35.

Per lo shopping: fino al 31 dicembre nei negozi del consorzio Faenza C’entro, in collaborazione con Caviro, a fronte di un acquisto di minimo 20 euro i clienti riceveranno una cartolina valida per il ritiro gratuito di due bottiglie di vino.

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