domenica
26 Aprile 2026

Insulti sull’auto di un atleta disabile, la solidarietà del sindaco: «Vigliacchi»

Un biglietto anonimo sulla vettura di un podista cieco che aveva partecipato a una gara con la sua guida

Loris Cappanna e Andrea Soldati

A nome dell’amministrazione comunale e della comunità cittadina, il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha inviato una lettera a Loris Cappanna, atleta ipovedente forlivese che domenica 26 novembre è stato vittima di offese anonime mentre si trovava a Lugo per una gara podistica a cui aveva partecipato con la sua guida. Al ritorno alla vettura della sua guida Andrea Soldati, posteggiata in uno stallo per disabili con l’apposito permesso esposto, hanno trovato un tergicristallo rotto e un biglietto di insulti: “Un disabile purtroppo non può correre, tu invece corri. Buona disabilità, sporco forlivese”

«A nome di tutta la Città di Lugo, ti scrivo per mandarti il nostro abbraccio, quale gesto solidale in seguito al vergognoso e ignobile episodio di cui sei stato vittima – ha scritto il sindaco Ranalli -. Lugo è una città aperta, solidale, che da sempre crede nello sport e nel suo valore educativo. La nostra condanna al vigliacco atto che hai subito è ferma e totale e siamo certi che lo stesso sentimento di sdegno animi tutta la comunità lughese; il coraggio e la determinazione che hai dimostrato finora nello sport sono gli stessi che hai mostrato a tutti reagendo a queste offese, con un grande esempio di senso civico. Caro Loris, con il tuo coraggio hai già vinto la gara più importante, quella della dignità, senza la quale non possono esistere vincitori: l’unico perdente, al contrario, è il vigliacco, anonimo responsabile di un gesto tanto inqualificabile quanto patetico».

Anche il comitato territoriale Uisp Ravenna-Lugo intervengono. dopo l’episodio di intolleranza registrato nella mattinata di Domenica 26 Novembre al termine della gara «Sulle Ali di Baracca» organizzata sulle strade di Lugo da un’associazione locale: «Un atto indegno, frutto probabilmente di un enorme fraintendimento e perpetrato ai danni di un disabile come Loris Cappanna, atleta di Forlimpopoli non vedente dal 2009 in seguito ad una patologia e ad un incidente che ha compromesso ogni speranza di guarigione. Un uomo capace di sfidare tanti normodotati anche grazie al supporto della sua guida Andrea Soldati che durante le corse segnala gli ostacoli con un cordino che entrambi tengono in mano».

La Uisp Ravenna-Lugo, sperando in un enorme fraintendimento e confidando nel pentimento di chi si è reso artefice dell’ignobile  gesto, invita l’artefice ad effettuare una donazione, anche in forma anonima, in favore dell’associazione «Non ho paura del buio» fondata dallo stesso Cappanna. «La vicenda ci ha talmente colpito – dice Raffaele Alberoni, responsabile del settore Podismo della Uisp Ravenna-Lugo – che quando abbiamo saputo cosa era accaduto abbiamo deciso, insieme ai dirigente della società organizzatrice, di interrompere le premiazioni della gara. Ora però vorremmo fare di più e stiamo pensando di organizzare nei prossimi mesi, ovviamente in accordo con Loris Cappanna col quale abbiamo già parlato, una manifestazione podistica interamente dedicata a lui o, quantomeno, agli atleti ipovedenti che non vogliono interrompere la loro corsa per questa disabilità. Persone alle quali va tutto il nostro sostegno e la nostra stima».

Disoccupazione provinciale in calo: è il 7,4 percento, mai così bassa dal 2012

Il dato diffuso dalla Camera di Commercio riguarda il secondo trimestre del 2017, nel trimestre precedente era 1,3 punti percentuali in più. Nel 2012 era stata al 6,9. Crescono gli occupati di tutti i settori tranne quello del commercio e turismo che perde 1.476 unità

Edil7Nel secondo trimestre del 2017 il tasso di disoccupazione totale in provincia di Ravenna si attesta al 7,4 percento, in diminuzione di 1,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e mai così giù dal 2012 quando era al 6,9. Il picco più alto nel 2013 quando arrivò a 9,8. L’analisi emerge dalle statistiche dell’Istat diffuse della Camera di Commercio.

Nel confronto fra primo e secondo trimestre dell’anno in corso, la disoccupazione cala per effetto della  diminuzione sia della disoccupazione femminile, -1.500 unità, che di quella maschile, -1.000 unità. Il tasso di disoccupazione femminile risulta del 7,7 percento, quello maschile del 7,1 percento, entrambi in calo rispetto al trimestre precedente. Rispetto alla nostra provincia, il tasso di disoccupazione medio regionale è di un punto inferiore (6,4), quello medio nazionale di 4,1 superiore (11,5).

Gli occupati crescono di 1.265 unità, raggiungendo le 168.900 unità. L’occupazione femminile cresce di 934 unità, quella maschile di 331. Il tasso di occupazione tra i 15 e 64 anni si attesta al 66,9 percento contro il 66,7 percento di fine 2016. I valori medi regionale e nazionale risultano rispettivamente del 68,9 percento e del 57,6 percento.

Considerando i settori di attività, nei confronti del trimestre precedente, crescono gli occupati di tutti i settori tranne quello del commercio e turismo che perde 1.476 unità. In particolare si registrano +584 occupati in agricoltura, +841 occupati nell’industria e +1.030 occupati nel settore edile.

La popolazione attiva di Ravenna è pari a 182.400 unità, di cui 168.900 occupati e 13.500 disoccupati. La popolazione inattiva (persone di oltre 15 anni non in cerca di occupazione) ammonta a 155.800 unità. La popolazione attiva (o forze di lavoro) è in calo di  1.255 unità rispetto al trimestre precedente. In particolare diminuiscono di 579 unità le forze di lavoro femminili e di 676 quelle maschili. Il tasso di attività tra i 15 e 64 anni continua a diminuire raggiungendo i livelli del 2015, pari al 72,3 percento, inferiore di 1,4 punti al corrispondente valore regionale e superiore di 7,1 a quello nazionale.

Per chi vuole sentirsi come un pilota Ducati c’è la nuova giostra di Mirabilandia

Siglato un accordo tra la rossa di Borgo Panigale e il parco divertimenti di Savio: nel 2019 in augura un’area di 35mila mq con roller coaster, simulatori, negozi e show room con le motociclette in esposizione

Andrea Dovizioso su Ducati (foto dalla pagina Fb del pilota)

Un roller coaster di nuova generazione trasformerà ogni visitatore di Mirabilandia in un pilota Ducati. La società Parques Reunidos, tra i leader mondiali nel settore dei parchi di divertimento e proprietario della cittadella sulla statale Adriatica a Savio, ha siglato un accordo con una delle case produttrici di motociclette più conosciute nel mondo per sviluppare il Ducati World, un’area di circa 35mila mq (tre campi da calcio) che aprirà nel 2019.

Saranno presenti simulatori, realtà virtuale e attrazioni per tutta la famiglia, bambini compresi. Il progetto prevede anche uno showroom dove i visitatori potranno trovare i modelli di moto che hanno fatto la storia di Ducati, un negozio Ducati, dove poter acquistare abbigliamento e accessori e aree ristoro a tema Ducati e Scrambler. L’area punta a essere un richiamo per tutti gli appassionati di moto, con una varietà di proposte in grado di coinvolgere il pubblico di tutte le età, sia dall’Italia sia dall’estero.

Si potrà provare l’emozione di essere nei panni di Andrea Dovizioso, pilota forlivese che in sella alla rossa di Borgo Panigale ha lottato per il titolo mondiale in Moto Gp.

«Ducati World avrà il potere di far vivere ai visitatori un emozionante viaggio dentro al nostro brand», ha dichiarato Alessandro Cicognani, Ducati Licensing and Corporate Partnership Director. «Grazie all’accordo con Parques Reunidos svilupperemo la prima area a tema motociclistico in un parco divertimenti italiano. La location di Mirabilandia, nel cuore della Motor Valley, aggiunge un ulteriore valore a questo progetto all’insegna del divertimento».

Enzo Vetrano fra i protagonisti del “Delitto e castigo” del regista Bogomolov

Delitto E Castigo
Una scena di “Delitto e castigo” con l’attore Enzo Vetrano

L’attore siciliano, con Stefani Randisi, da decenni impegnato nel teatro di ricerca italiano, è nel cast dello spettacolo della Stagione dei Teatri a Ravenna nel marzo 2018

Anche Enzo Vetrano, attore, autore e regista siciliano, sarà nel cast della trasposizione teatrale del capolavoro di Dostoevskij Delitto e castigo nel cartellone de La Stagione dei Teatri di Ravenna, per la regia del moscovita Konstantin Bogolomov. Vetrano da molti anni lavora in coppia con Stefano Randisi, con cui ha fondato l’associazione culturale Diablogues, che spazia dalla didattica alla produzione di spettacoli di ricerca. Quarant’anni, moscovita, Bogomolov è tra le voci più lucide della scena contemporanea russa, connotato da uno stile irriverente, provocatorio e contemporaneo. Non nuovo ad adattamenti teatrali di Dostoevskij – I fratelli Karamazov e L’idiota sono suoi precedenti lavori – anche in questo allestimento si allontana dalle influenze formali di ambientazione russa.
In scena al teatro Alighieri, martedì 13 e mercoledì 14 marzo 2018. Inizio spettacolo ore 21

Biglietteria Teatro Alighieri tel. 0544 249244 – Ravenna Teatro tel. 0544 36239.

Info: ravennateatro.com

Podismo: dagli anziani che ritirano solo il pacco gara fino ai mille tesserati

 L’universo ravennate, tra dati e commenti. Righini (Maratona): «Abbiamo cercato di scardinare certe prassi, beccandoci insulti…»

Righini

La scena descritta da molti podisti è quasi surreale. Ed è quella di una domenica mattina nella bassa ravennate, tra la nebbia, con centinaia di anziani che si ritrovano alla partenza di una delle tante podistiche della provincia, fanno una piccola passeggiata, alcuni neanche quella, ritirano il cosiddetto pacco gara (di prodotti alimentari) in cambio di un paio d’euro di iscrizione e poi tornano a casa. «Un po’ come fare la spesa», sottolinea con sarcasmo Stefano Righini (nella foto), presidente della Ravenna Runners Club che organizza la Maratona di Ravenna e referente regionale del comitato regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) per l’attività su strada. Un fenomeno tutto romagnolo, che ha a che fare più con il folklore che con la corsa. «E che noi abbiamo cercato di scardinare, con la maratona, beccandoci però insulti pesanti da un certo mondo del podismo romagnolo». Righini, in particolare, ce l’ha con eventi che si vantano di avere 1.500-2000 iscritti ma dove poi in realtà a correre sono poche, pochissime centinaia di persone. «Fuori dalla Romagna si paga invece per correre e la mentalità è decisamente diversa. A New York, tanto per andare al top, l’iscrizione è di 500 euro circa e non esiste pacco gara. A Vienna con 80 euro non ti danno neppure la medaglia». A Ravenna si paga 52 euro last minute la maratona e 37 la mezza, «con tanto di medaglia in mosaico che vale cinque volte una medaglia normale», precisa Righini, che poi sottolinea anche i costi di una manifestazione del genere, che devono essere coperti anche in parte con le iscrizioni.
Difficile fare una stima reale dei podisti in provincia di Ravenna. Si può partire dai dati ufficiali della Fidal che tiene però conto anche dell’attività su pista. Sono 1.226 tesserati a fronte di 19 società. A cui si devono aggiungere però anche i dati delle attività degli Ente di Promozione Sportiva, primo fra tutti in provincia l’Uisp di cui è possibile avere solo i dati del comitato Ravenna-Lugo (che comprende anche il Cervese), mentre Faenza è invece insieme a Imola. Le società affiliate sono una quarantina e gli atleti tesserati per questa annata (a fine agosto)  sono 1.980, di cui però oltre la metà nell’ambito delle “camminate”.
Per quanto riguarda le manifestazioni podistiche, in questo 2017 tra quelle già svolte e quelle ancora in programma ce ne sono in calendario oltre 160, quasi una ogni due giorni. Due le maratone: oltre a quella di Ravenna in programma domenica 12 novembre anche la storica Maratona del Lamone, la cui 41esima edizione è andata in scena lo scorso aprile a Russi. L’altra manifestazione con più anni di storia alle spalle della provincia (oltre alla 100 km del Passatore di cui parliamo nel box) è la Valli e Pinete, giunta quest’anno alla sua 43esima edizione.

Approvato il restauro della biblioteca Oriani: interventi per 750mila euro

Sostituzione di infissi, nuovi bagni e consolidamento strutturale per l’edificio di via Corrado Ricci che fu costruito nel 1936 nell’ambito del riassetto della zona Dantesca

Biblioteca Oriani
La biblioteca Oriani di via Corrado Ricci

Nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, la giunta comunale ha approvato un progetto esecutivo di restauro per la biblioteca  di via Corrado Ricci 26. Il progetto di restauro prevede interventi di adeguamento funzionale e normativo.  Il valore complessivo dell’intervento ammonta a 750mila euro, finanziato nel Piano degli Investimenti per il 2017.

In particolare, tra gli altri, la sostituzione di infissi e il restauro di quelli privi di sistemi di oscuramento; il restauro dei portoni in legno su via Ricci e via Da Polenta; la sostituzione delle porte interne e l’installazione di porte Rei dove necessario; la ristrutturazione dei bagni presenti ad ogni livello dell’edificio e l’adeguamento dell’impianto idrico-sanitario; la creazione di un nuovo bagno accessibile anche ai disabili al primo piano; l’adeguamento dei parapetti della scala principale e di quella secondaria alla normativa vigente; la revisione della copertura e altre opere di consolidamento strutturale; il completamento di interventi per l’accessibilità dei diversamente abili con la costruzione di una piattaforma elevatrice che consenta l’accesso alle sale di lettura al primo piano; l’adeguamento e l’implementazione degli impianti elettrici alle nuove destinazioni d’uso degli spazi; il rifacimento di alcune parti degli intonaci, ecc.

La realizzazione della biblioteca Oriani, conclusa nel settembre 1936 dopo alterne vicende legate ai progetti, sull’area già occupata dalla cinquecentesca Casa Rizzetti, costituisce l’elemento di maggiore spicco della vicenda relativa al riassetto della “Zona Dantesca”, che prende avvio negli anni Venti con l’edificazione del nuovo Palazzo della Provincia per la sistemazione dell’agglomerato urbano che vede come fulcro la chiesa di San Francesco. I progetti originari sono di Giulio Ulisse Arata, a cui con successivi incarichi subentrò Gustavo Giovannoni, e poi nuovamente di Arata.

Per la sexy spadista Antonella Fiordelisi weekend a Ravenna tra social ed espulsione

La 19enne di Salerno si divide tra scherma, moda e reality show: un aperitivo in centro raccontato al mezzo milione di fan su Instagram poi un cartellino nero e strascico di polemiche in pedana al Pala De Andrè nella prima prova nazionale giovani. La sua notorietà dopo una chat hot con Gonzalo Higuain

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Antonella Fiordelisi nel riscaldamento pre gara al Pala De Andrè (foto dalla pagina Fb Federscherma)

Ha dato del malato al calciatore Gonzalo Higuain che in chat le avrebbe chiesto una foto del lato B poi si è scusata, ha recitato la parte della tentatrice che deve spaccare una coppia nel reality show Temptation Island, ha rifatto il seno e su Instagram ha scritto “L’avrete capito, odio i reggiseni” se mai tra il mezzo milione dei suoi follower ci fosse ancora qualcuno con dubbi a tal proposito pur non registrandosi traccia dell’indumento intimo in alcuna foto. Da qualche mese la 19enne Antonella Fiordelisi, promettente schermitrice, è abituata a far discutere, sia in tv che sul web. E succede anche quando mette da parte lo showbiz e impugna la spada per salire in pedana: per l’atleta e modella di Salerno il weekend del 25-26 novembre a Ravenna, prima prova nazionale giovani, si è concluso con un cartellino nero e una reazione piccata via social, manco a dirlo.

L’espulsione è arrivata ieri, 26 novembre, nella terza giornata di gare per intemperanze dopo una sconfitta 15-14 per entrare nelle 32. La diretta interessata racconta così i fatti: «Mi fermo nei 64 perdendo 15-14. Mi stacco dalla pedana e stavo inciampando malamente per colpa di una bottiglietta vuota che tra l’altro non era neanche mia , tiro un calcio non colpendo nessuno fortunatamente e il maestro dell’atleta avversaria, che per tutta la gara ha cercato di condizionare l’incontro con interruzioni pretestuose e continue, si rivolge all’arbitro incitandolo a darmi il cartellino nero. E l’arbitro che non aveva visto nulla asseconda questa ulteriore richiesta. Questi sono i fatti, un nero senza meritarmelo e senza offendere nessuno. L’ingiustizia non ha limiti come la frustrazione di alcuni maestri. Ma niente e nessuno riuscirà a scalfire la sportiva che c’è in me! Buona giornata a tutti quelli che mi seguono e che mi sostengono». E sono piovuti migliaia di cuoricini su Instagram a darle manforte (in seguito nel corso della giornata odierna Fiordelisi ha modificato il testo del suo post addolcendo un po’ i toni iniziali).

Differente la versione fornita da Federico Meriggi, il maestro della spadista in pedana con Fiordelisi. Anche lui si affida a Facebook: «Dopo che la bottiglietta dello scandalo mi ha colpito, è stato il maestro della avversaria a chiedere per primo (secondo quanto dettomi dall’arbitro) il cartellino nero per la propria atleta. Stupendomi. A lui sono grato perché mi ha restituito fiducia nel nostro lavoro. Ha agito nel rispetto dei valori intrinseci alla scherma. A lui va il mio profondo rispetto. Ieri grazie al suo gesto ha vinto la scherma. Mi sento di dire che quando due Maestri avversari e l’arbitro sono d’accordo, non ci sono spazi per i dubbi. Il resto? Chiacchiere da social. Come studioso di filosofia sono curioso di esperire in prima persona il fenomeno “haters”. Strabiliante. C’è gente che incita a tirarmi bottiglie di vetro. I fatti come sono accaduti saranno discussi se mai ce ne fosse il bisogno nelle opportune sedi di giustizia».

La 19enne del Club Scherma Salerno ha trascorso un paio di giorni a Ravenna raccontando, come abitudine, i suoi spostamenti con aggiornamenti costanti via Instagram: l’aperitivo in centro il sabato sera con un’amica atleta (e varie richieste dei fan sul locale dove poterle raggiungere), la notte in pigiama nell’alloggio a cercare una bottiglietta d’acqua, il risveglio domenicale per la colazione con la faccia assonnata e poi la ripartenza serata da Ravenna in autostrada annunciando già l’impegno su un set fotografico per oggi. In pedana è salita per due giorni consecutivi, non solo domenica ma già anche sabato: l’atleta infatti oltre alla spada da qualche tempo ha cominciato anche a tirare di sciabola.

Per i media è ormai ufficialmente ribattezza la sexy spadista, titolo che non pare dispiacerle. Frequenti le ospitate della campana sul piccolo schermo: dal quiz “Avanti un altro” alla “Domenica Sportiva”. La sua vita – tra sport, moda e tv – è in buona sostanza un live costante, quando non è in televisione è via web (le foto di questa pagina vengono dai suoi profili Facebok o Instagram). E molti dei fan apprezzano la sua disponibilità nel rispondere ai commenti, con autoironia e battuta sempre pronta anche quando la conversazione scivola sui temi più hot non si sottrae alle stoccate e risponde con malizia. La battuta sui reggiseni è solo un esempio ma ha giocato altrettanto con emoticon e risate quando qualcuno ha cominciato a sottolineare l’improvvisa esplosione delle sue forme. Insomma, una volta conquistata la notorietà grazie all’affaire con l’attaccante della Juventus, non è più scesa dalla cresta dell’onda.

La tre giorni ravennate va in archivio con un record: 1.106 atleti under20 iscritti. Un numero record che supera quello registrato lo scorso anno, quando a gareggiare al Pala De Andrè furono in 1.039. Un 4 percento in più di preiscritti alla gara d’esordio stagionale, che diventa un 13 percento d’incremento se si confrontano i numeri di presenza con quelli del 2015 quando la Prima Prova Giovani si svolse a Salsomaggiore Terme ed a salire in pedana furono 988.

Qualità della vita: Ravenna al 23simo posto, è in calo anche secondo il Sole 24 Ore

La classifica del benessere vede la provincia romagnola in difficoltà, superata da Forlì e lontana dalla top ten nazionale

RAVENNA 04/05/2017. FOTO AEREE SAPIR
Una veduta del porto, area produttiva per eccellenza: Ravenna migliora solo sul fronte ricchezza e consumi foto Sapir)

Solo tre anni fa da queste parti si festeggiava il primo posto nella classifica della qualità della vita del Sole 24 Ore. Nel 2017 la provincia di Ravenna scivola lontana dalla top ten nazionale, con un 23esimo posto che certifica la perdita di 11 posizioni rispetto allo scorso anno. Dopo il deludente risultato certificato da Italia Oggi, anche il quotidiano di Confindustria certifica una certa stanchezza per la qualità della vita non solo di Ravenna ma di tutto il territorio regionale che per la prima volta dopo diversi anni non piazza nemmeno una città nella top ten italiana, dominata da Belluno e in generale dalle regioni alpine.

Ravenna è al terzo posto regionale. Bologna – pure lei in calo – è 14esima. La città bizantina perde anche la leadership romagnola grazie alla performance di Forlì che, con un balzo di sette posizioni, passa dal 25esimo al 18esimo posto. Si avvicina anche Rimini, lo scorso anno ad un malinconico gradino numero 33 e oggi risalita fino al 27. In altre parole: in Romagna delude solo Ravenna.

In generale, Ravenna non brilla in nessun indicatore. Sei le aree in cui è divisa la ricerca del Sole: Ricchezza e consumi (36esimo posto, unico indicatore in cui sono stati guadagnati punti); Lavoro e innovazione (20); Ambiente e servizi (24); Demografia e società (52); Giustizia e società (32); Ravenna (40).

Nei 42 indici che compongono le varie aree, Ravenna è nella top ten solo in tre: la percentuale di impieghi su depositi bancari (sesto posto), il basso tasso di emigrazione ospedaliera (settimi), la brevità delle cause civili (sesti). C’è poi un’ultima posizione: il numero di Onlus iscritte all’anagrafe. Ce ne sono appena 6,6 ogni centomila abitanti. A Roma, prima in Italia, ce ne sono 80,2.

Un ultimo sguardo al capitolo sicurezza, uno dei più discussi. Ravenna è nella parte bassa . delle classifiche per numero di rapine (50,1 ogni 100mila abitanti, 95esimo posto); truffe (280,5 ogni 100mila abitanti, ottantesimo posto); scippi e borseggi (299,4 ogni 100mila abitanti, 94esimo posto); furti in abitazione (523 ogni 100mila abitanti; 95esimo posto).

Rekico sempre più padrone del “Cattani”: con Costa Volpino arriva la quinta perla

Basket B / I faentini conducono il match con l’Iseo fin dal primo quarto, chiudendo la pratica già all’intervallo lungo. I Raggisolaris vanno così con il morale alto verso il derby di Lugo in programma sabato 2 dicembre

Faenza-Costa Volpino 94-62
(24-12, 49-21, 77-40)
REKICO RAGGISOLARIS FAENZA: Aromando 2, Neri 4, Perin 17, Silimbani 8, Benedetti 6, Venucci 20, Iattoni 13, Pagani 4, Milosevic 3, Chiappelli 14, Samorì 3, Brighi 2. All.: Regazzi.
ISEO SERRATURE COSTA VOLPINO: Gorreri, Cusenza 5, Sabbadini 11, Coltro 6, Porfidia 6, Borghetti 9, Zambonin, Caversazio, Di Meco 6, Conte 8, Franco 11. All.: Giubertoni.
ARBITRI: Fabiani e Monciatti.

Jacopo Neri 2
Il 17enne play della Rekico Jacopo Neri

La Rekico incanta ancora una volta al PalaCattani, calando la cinquina di vittorie consecutive grazie a una prestazione maiuscola contro Costa Volpino, travolta 94-62. La voglia di vincere dei faentini e la loro grande determinazione non danno scampo ai lombardi, già in difficoltà dopo pochi minuti. Il popolo del PalaCattani può così festeggiare l’ennesimo successo casalingo e prepararsi con il morale altissimo all’esodo a Lugo per il derby in programma sabato prossimo.

Nel primo parziale Raggisolaris scendono in campo con il migliore atteggiamento, interpretando alla perfezione il piano partita, imponendo il loro gioco sin dalla prima azione. Le alte percentuali offensive e la difesa aggressiva sono decisive e dopo cinque minuti arriva l’allungo (11-6), fuga che risulta già decisiva. Costa Volpino non riesce a penetrare in area e si affida alle triple, non trovando però il canestro, come dimostra lo 0/7 dalla lunga distanza al 10’. La Rekico invece trova punti da ogni posizione, esaltandosi con il gioco in transizione che permette a Perin e a Venucci di regalare assist ottimamente sfruttati dai compagni. Alla fine del primo quarto i Raggisolaris conducono 24-12, volando sul 36-12 a metà secondo periodo, approfittando delle tante palle perse da Costa Volpino e della sterilità offensiva che non porta punti agli ospiti nei primi sei minuti. All’intervallo sul 49-21 il match è già in cassaforte, con la squadra che rientra negli spogliatoi tra gli applausi del PalaCattani. Nel terzo quarto la Rekico continua a giocare a grande velocità, raggiungendo il massimo vantaggio di 41 punti (67-26), regalando poi triple e azioni spettacolari, come la schiacciata di Silimbani, nata da una sua palla recuperata a metà campo. Negli ultimi minuti dell’ultima frazione c’è gloria anche per il 17ennne Neri, che con un perfetto sottomano segna i suoi primi punti in serie B, e per il 16enne Samorì, autore di una tripla.

Risultati (10ª giornata): Lissone Interni Bernareggio-Virtus Padova 75-52, Gordon Nuova Pall. Olginate-Gimar Basket Lecco 66-87, Green Basket Palermo-Pallacanestro Aurora Desio 68-77, Pallacanestro Crema-NTS Informatica Rimini 74-57, Baltur Cento-Tramarossa Vicenza 83-51, Rekico Faenza-Iseo Serrature Costa Volpino 94-62, Bmr Basket 2000 Reggio Emilia-Bakery Piacenza 67-77, Tigers Forlì-Orva Lugo 73-64.

Classifica: Baltur Cento 20 punti; Bakery Piacenza 18; Gimar Basket Lecco 16; Pallacanestro Crema 14; Tramarossa Vicenza 12; Rekico Faenza, Gordon Nuova Pall. Olginate e Tigers Forlì 10; Pallacanestro Aurora Desio, Orva Lugo, NTS Informatica Rimini, Lissone Interni Bernareggio e Virtus Padova 8; Bmr Basket 2000 Reggio Emilia e Green Basket Palermo 4; Iseo Serrature Costa Volpino 2.

L’Ipercoop all’Esp di Ravenna chiude cinque giorni per terminare la ristrutturazione

La riapertura del supermercato rinnovato è in programma sabato 2 dicembre. Sarà Extracoop

Nuova Ipercoop EspL’Ipercoop al centro commerciale Esp di Ravenna chiude per cinque giorni. Si completa così l’imponente intervento di ristrutturazione (partito questa estate) del supermercato, che riaprirà al pubblico nella nuova versione definitiva (ribattezzato Extracoop) sabato 2 dicembre.

Da oggi (lunedì 27 novembre) fino a venerdì 1 dicembre l’Ipercoop sarà quindi chiuso mentre tutti gli altri punti vendita dell’Esp resteranno aperti e segiranno l’orario normale.

Impresa OraSì a Bologna: espugnato il campo della Fortitudo con una grande rimonta

Basket A2 / Bellissima vittoria dei giallorossi, che al PalaDozza si ritrova addirittura a -28 punti nel terzo quarto, per poi raggiungere e superare i forti padroni di casa grazie alle giocate di Rice, Grant e Raschi

Fortitudo Bologna-Ravenna 70-76
(20-11, 37-19, 57-39)
CONSULTINVEST FORTITUDO BOLOGNA: McCamey 18, Cinciarini 18, Legion 14, Amici 7, Bryan 4, Gandini 3, Fultz 3, Pini 2, Mancinelli 1, Italiano, Montanari ne, P. Boniciolli ne. All.: M. Boniciolli.
ORASI’ RAVENNA: Rice 31, Grant 19, Raschi 8, Giachetti 5, Chiumenti 4, Vitale 4, Sgorbati 3, Montano 2, Masciadri, Esposito, Cinti, Scaccabarozzi. All.: Martino.
ARBITRI: Pazzaglia, Rudellat e Catani.
NOTE – Fortitudo Bologna: T2 21/36, T3 5/26, TL 13/21, rimbalzi 32 (7+25), assist 13; Ravenna: T2 19/33, T3 6/20, TL 20/25, rimbalzi 35 (6+29), assist 15. Usciti per falli Bryan e Italiano.
Giachetti Contro Forlì
Il play giallorosso Jacopo Giachetti

Tutto il bello della pallacanestro in una gara, anzi in 10 minuti: l’OraSì litiga letteralmente con il canestro per metà partita, va sotto di 26 punti e poi, d’improvviso, ribalta clamorosamente tutto e con merito una partita già segnata andando a sbancare (70-76) il PalaDozza di Bologna, dove la Fortitudo non perdeva da quasi un anno. Subito sotto 11-3 per il tiro da tre di Gandini, nel primo quarto i giallorossi cercano di rispondere con Montano (13-7), ma Cinciarini li ricaccia indietro (20-11) e nella seconda frazione l’inerzia non sembra cambiare, anzi. la Consultinvest piazza infatti subito un break di 9-0 a firma Bryan e McCamey (sette punti di fila per quest’ultimo) che la spinge sul 29-11 e allunga in modo ulteriore con Legion, per un +19 che lascia poche speranze ai ravennati: 33-14. Bryan aumenta il gap in maniera ulteriore (37-17), fino al 39-19 a firma di Cinciarini che sancisce il termine della prima metà della gara.

Il terzo periodo inizia sempre nel segno delle “Effe”, che allungano addirittura sul 56-28 propiziato dagli scatenati Legion (otto punti consecutivi), McCamey e Cinciarini dalla lunga distanza. A -28 a 14 minuti dalla fine, per l’OraSì sembra davvero finita, ma Grant, Chiumenti e Rice (sei punti di fila) assottigliano il gap: 57-39 a 10′ dalla sirena finale. Nell’ultimo quarto si materializza il “miracolo” della formazione di Martino, che con un brillante break di 2-14 favorito dalle giocate da Grant, Vitale e Rice si porta a -6 a sette minuti dalla fine: 59-53. Fultz da tre tira una secchiata in faccia alle speranze dei tanti tifosi ravennati (64-55), seguito dai tre liberi di fila segnati da Cinciarini (67-57),  ma Grant e i tiri da tre di Rice e Raschi valgono addirittura il -2 a due minuti dalla fine: 67-65. Il capitano non fallisce due volte dalla lunetta, da dove Grant pareggia il conto (68-68 a -1’17”) ed è sempre su tiro libero, questa volta di Rice, che Ravenna effettua il clamoroso sorpasso: 68-70. La Fortitudo è choccata e non riesce a reagire, con Rice glaciale dalla lunetta che mette il sigillo alla bellissima impresa dei giallorossi: 70-76.

E’ stato il capolavoro motivazionale del coach Antimo Martino, che ha risollevato la squadra con cambi azzeccati nel momento in cui tutto sembrava perso, come ha spiegato lui stesso nel dopo-partita: «A volte questo sport regala cose incredibili, noi abbiamo giocato tre quarti orribili al termine dei quali ho chiesto alla squadra di perdere in modo onorevole. Cosa è successo l’hanno visto tutti. Vincere in un ambiente così fantastico è bellissimo, spero che adesso i miei giocatori si convincano sulle cose che possiamo fare. Penso sia inutile parlare di tattica  sinceramente adesso, però l’intensità degli ultimi 15 minuti comunque è stata incredibile e ci ha dato la misura di cosa possiamo fare. Questa vittoria deve darci una mano anche nel lavoro di tutti i giorni e nelle prossime partite».

Esultanza incredibile dei 250 sostenitori giallorossi al seguito, grande delusione e aria di burrasca biancoblù nonostante l’accoglienza incredibile riservata a un Matteo Montano che ha poi pagato l’emozione con una prova difficile, ma infine esaltata dalla vittoria del gruppo. Ora Ravenna può e deve guardare con grande fiducia alle due prossime partite casalinghe, contro Verona e Montegranaro.

Risultati (nona giornata): Tezenis Verona-Andrea Costa Imola Basket 81-70, Termoforgia Jesi-Dinamica Generale Mantova 71-72, Agribertocchi Orzinuovi-Unieuro Forlì 88-85, Consultinvest Bologna-OraSì Ravenna 70-76, Bondi Ferrara-De’ Longhi Treviso 80-75; mercoledì 6 dicembre, ore 20.30, Alma Pallacanestro Trieste-Roseto Sharks; ore 21 Bergamo-XL Extralight Montegranaro; giovedì 7 dicembre G.S.A. Udine-Assigeco Piacenza.

Classifica: Trieste* 16 punti; Montegranaro* e Bologna 14 punti; Jesi 12; Udine*, Ferrara e Ravenna 10; Treviso, Forlì, Verona e Mantova 8; Piacenza* e Imola 6; Bergamo* e Orzinuovi 4; Roseto* 0.

Brutto tonfo a Latina per la Bunge, che paga caro alcune assenze importanti

Volley Superlega / Senza Marechal e con Orduna non al meglio i ravennati perdono in tre set contro una Taiwan Excellence che si dimostra perfetta grazie alle giocate di Sottile, Starovic e dell’mvp Shoji, insuperabile in difesa

Latina-Ravenna 3-0
(25-19, 25-22, 25-19)
TAIWAN EXCELLENCE LATINA: Maruotti 11, Rossi 6, Starovic 14, Savani 6, Le Goff 7, Sottile 3, Shoji (L); Gitto. Ne: Cacciopola (L), De Angelis, Corteggiani, Kovac, Huang. All.: Di Pinto.
BUNGE RAVENNA: Orduna, Raffaelli 9, Georgiev 2, Buchegger 18, Poglajen 12, Vitelli 3, Goi (L); Gutierrez, Diamantini 1, Marchini. Ne: Mazzone, Pistolesi. All.: Soli.
ARBITRI: Pasquali di Ascoli Piceno e Cerra di Bologna.
NOTE – Latina: bs 10, bv 3, errori 5, muri 6; Ravenna: bs 16, bv 1, errori 12, muri 3. Durata set: 23’, 28’, 25’ (tot. 76’). Spettatori: 956. Mvp: Shoji.

Latina Ravenna 2 Rid
Il muro ravennate non riesce a fermare Savani

Un’incerottata Bunge, con Marechal e Mazzone indisponibili e Orduna non al meglio, sbatte a Latina contro una Taiwan Excellence quasi perfetta, trascinata dal regista Sottile e dal bombardiere Starovic. Nonostante le difficoltà i ravennati provano a ribattere colpo su colpo ai laziali, restando a lungo a contatto con gli avversari nel primo set e conducendo a lungo nel secondo, ma nei fondamentali, in particolare in battuta, non riescono a mantenere l’abituale positività, senza così trovare le contromisure sugli attacchi dei padroni di casa, concreti in difesa (mvp il libero Shoji) e in fase offensiva. La squadra di Soli resta comunque in un’ottima quarta posizione in classifica e adesso ha di fronte a sé una settimana di lavoro per cercare di recuperare la forma migliore in vista della gara casalinga di sabato prossimo contro la Tonno Callipo, sconfitta venerdì a Vibo Valentia da Modena (0-3).

Sestetti titolari Il tecnico Di Pinto disegna la sua Taiwan Excellence con il palleggiatore Sottile in diagonale con Starovic, gli schiacciatori Savani (che rientra dopo il forfait di Trento) e Maruotti, i centrali Rossi e le Goff e il libero Shoji. Dal canto suo Soli, considerata l’assenza di Marechal e Mazzone fuori condizione, schiera Orduna in regia nonostante non sia al meglio della forma fisica, Buchegger opposto, Poglajen e Raffaelli di banda e Georgiev e Vitelli al centro, con Goi in seconda linea.

Primo set E’ soprattutto Buchegger a vanificare i break di Maruotti (5-3) e Rossi (9-7), raggiungendo sul 9-9 Latina, che però si allontana di nuovo con Le Goff (12-9) e con un ace di Savani: 14-10. Poglajen dimezza il gap (14-12), ma Rossi spinge sul 17-12 la Taiwan Excellence, che conquistato questo vantaggio fugge in modo definitivo con Starovic (19-15 e 23-17) e chiude la frazione con Savani: 25-19.

Secondo set E’ un’altra Bunge quella del secondo periodo, che prende coraggio grazie a Buchegger (3-5) e Raffaelli (6-9), ma che vede ridursi il vantaggio fino al pareggio di Maruotti: 11-11. Si prosegue sul filo dell’equilibrio fino al 15-15, quando Raffaelli mette a terra la palla del 15-17. Un black out collettivo dei giallorossi provoca però il break dei padroni di casa, che vanno in corsia di sorpasso realizzando quattro punti di fila: 19-17. Rossi non sbaglia l’attacco del 21-18, il coach Soli inserisce Georgiev per Diamantini, ma il centrale pontino mantiene le distanze a muro: 22-19. Poglajen ridà fiato alla Bunge (23-21), che però viene colpita da Maruotti e Starovic al secondo set point: 25-22.

Terzo set Latina scatta prima sul 3-1 con Maruotti e poi sul 6-3 grazie al muro di Le Goff, per tentare la fuga con Starovic: 13-8 e Soli ferma il match. I ravennati non riescono a sfruttare un paio di occasioni per accorciare le distanze e la Taiwan Excellence ne approfitta allungando in modo ulteriore con Savani: 16-10. I padroni di casa vanno sul 19-12 con Le Goff, la Bunge si avvicina grazie all’errore di Savani (19-14), ma l’invasione di Vitelli riporta a +7 i laziali: 22-15 e Soli utilizza il secondo time out. Buchegger non ci sta e riduce lo svantaggio (23-18), obbligando anche Di Pinto a chiamare i suoi in panchina, trovando subito il cambio palla del 24-18 con Le Goff e chiudendo la partita al secondo match point con Starovic: 25-19.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli
 (allenatore Bunge Ravenna): «Venire a Latina e pensare di vincere è un grosso errore che di sicuro noi non abbiamo fatto perché sappiamo quanto è difficile vincere qui, soprattutto quest’anno che i pontini hanno allestito una squadra di tutto rispetto. Noi abbiamo giocato male, i problemi non siamo riusciti a superarli e mi prendo tutta la colpa. Bisogna che ci mettiamo subito a lavorare in palestra per sopperire alle assenze».

Risultati (nona giornata di andata): Tonno Callipo Vibo Valentia-Azimut Modena 0-3, Cucine Lube Civitanova-Sir Safety Perugia 3-0, Calzedonia Verona-Gi Group Monza 3-1, Wixo LPR Piacenza-Diatec Trentino 0-3, Taiwan Excellence Latina-Bunge Ravenna 3-0, Revivre Milano-Biosì Indexa Sora 3-0, BCC Castellana Grotte-Kioene Padova (martedì 28 novembre, ore 20.30).
Classifica: Civitanova° 26 punti; Perugia 24; Modena 23; Ravenna 17; Verona* 15; Piacenza° e Padova* 13; Milano, Trento e Latina 12; Vibo Valentia 8; Monza 6; Castellana Grotte** 4; Sora 1 (*una gara in meno, °una gara in più).

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