domenica
26 Aprile 2026

Pedone investito sulla Reale: 78enne in ospedale in gravi condizioni

L’anziano è stato investito da un’automobile, il 118 lo ha portato al Bufalini. Rilievi della Municipale

AmbulanzaUn uomo di 78 anni è ricoverato in gravi condizioni al Bufalini di Cesena dopo un incidente avvenuto alle 17.10 di oggi a Mezzano, sulla Reale. L’uomo è stato investito da un auto nei pressi del bar Reale di Mezzano. Il 118 è intervenuto con un’ambulanza e un’auto medicalizzata ed è stato trasportato in codice di massima gravità al nosocomio cesenate. Sul posto per i rilievi la polizia municipale di Ravenna.

Ruba al supermercato e mette nei guai anche l’amica che gli ha dato un passaggio

La signora è una faentina di 59 anni che ha detto ai carabinieri di non sapere nulla del furto e di aver dato uno strappo all’uomo perché suo conoscente

CarabinieriQuando si è fermata ad aiutare quel cinquantenne che sapeva in difficoltà, dandogli un passaggio, non immaginava di finire nei guai. Invece è proprio quello che è successo ad una signora faentina di 59 anni. La donna ha trovato i carabinieri ad attenderla perché l’uomo che aveva caricato in auto si era reso colpevole di una rapina. La 59enne è quindi stata denunciata per furto aggravato in concorso.

La rapina è andata così: il 50enne, marocchino senza fissa dimora, è entrato al Lidl di via Malpighi a Faenza ed è stato notato per l’atteggiamento “guardingo”, come sintetizza la nota dell’Arma, che aveva tra gli scaffali. Il vigilante lo ha tenuto d’occhio e lo ha visto mettere sotto la giacca diversi prodotti, così si è messo in prossimità dell’uscita per verificare le sue intenzioni. Alla cassa l’uomo ha pagato solo una spugna da cucina e, quando è stato fermato dal vigilante, gli ha dato uno spintone fuggendo. Il furto si è trasformato quindi in rapina impropria.

Nel parcheggio è stato visto entrare su una Toyota Yaris di una donna che lo stava aspettando. Il vigilante ha visto il modello  e le iniziali della targa che sono servite ai carabinieri di Faenza per individuare la proprietaria. La donna ha trovato  i carabinieri che le hanno spiegato il motivo della loro presenza.

Secondo la versione della signora, però, aveva accompagnato l’uomo in quanto “senzatetto” suo conoscente a cui di tanto in tanto dava un aiuto. Ha detto anche di non sapere nulla del furto: il suo amico le aveva detto che aveva bisogno di un passaggio nelle vicinanze dell’ospedale di Faenza. Lì è stato rintracciato dai carabinieri, ancora in possesso della merce rubata: lamette da Barba, profumo da uomo e generi alimentari per un valore di circa 40 euro. Già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e sottoposto dal giudice all’obbligo di firma.

Cliente abituale rapina barista dopo essersi fatto prestare dieci euro. Arrestato

L’uomo è stato individuato in seguito ad una rissa avvenuta qualche giorno dopo in un altro locale nella quale era stato ferito da una coltellata

Prima si è fatto prestare dieci euro, poi ha rapinato chi glieli aveva dati con calci e pugni. La rapina è avvenuta il 7 novembre e ieri la polizia ha rintracciato l’autore che – del resto – era piuttosto noto alla sua vittima. Si tratta infatti di un 32enne, frequentatore abituale del bar Autocorriere di Faenza. Tutti gli avventori lo conoscevano con il soprannome. Dopo essersi fatto prestare dieci euro dal barista, l’uomo gli ha proposto l’acquisto di cocaina.

 

Al netto rifiuto del barista il 32enne, dopo averlo minacciato più volte lo ha colpito  ripetutamente con calci e pugni es i è impossessato del suo telefono cellulare, per impedirgli di fare intervenire le forze dell’ordine. In seguito è fuggito, mentre il barista è andato  al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Faenza per le cure delle lesioni riportate durante le fasi della rapina. La denuncia è stata fatta il giorno seguente e ai poliziotti del commissariato di Faenza sono state fornite le immagini del sistema di videosorveglianza.

Sulla scorta degli elementi indicati  e la visione dei filmati del sistema di video sorveglianza nonché l’attività info-investigativa gli investigatori di via San Silvestro sono risaliti così all’identità del rapinatore identificandolo per H.A., cittadino marocchino di 32 anni; contestualmente i poliziotti faentini si sono attività  per individuarne la dimora, ma senza esito in quanto straniero è irregolare sul territorio nazionale. Il 15 novembre scorso la svolta delle indagini. In un altro bar, il Melody di via Oriani, la polizia è intervenuta per una violenta lite fra cittadini extracomunitari, un cittadino straniero era rimasto ferito. Era proprio il rapinatore, ferito alla guancia sinistra da un coltello.

 

Il giovane pertanto è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Faenza dove, dopo le cure del caso è stato dimesso e ricondotto negli uffici del commissariato dove, dopo aver rimediato una denuncia in stato a piede libero per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina aggravata. Il fermo è stato convalidato e l’uomo si trova in carcere.

Confcommercio: «Le finte sagre pagano le tasse su rifiuti e pubblicità?»

L’associazione torna a ribadire il mancato gettito per la ristorazione. Studenti a teatro per uno spettacolo sulla contraffazione

PAOLO CAROLI«Manifestazioni che non promuovono i prodotti tipici e non hanno legami col territorio ma sono vere e proprie attività commerciali: le finte sagre sono uno dei fenomeni illegali che merita la nostra attenzione sul territorio. Ad esempio pagano le tasse sui rifiuti e sulla pubblicità?». È una delle riflessioni di Paolo Caroli, presidente provinciale di Confcommercio a Ravenna, alla vigilia della quinta Giornata della Legalità in programma il 21 novembre, appuntamento annuale organizzato dall’associazione di categoria «per analizzare e denunciare l’entità e le conseguenze dei fenomeni criminali sull’economia reale e sulle imprese».

Il settore vale in Emilia-Romagna poco meno di 400 milioni di euro e 136 milioni di euro di valore aggiunto, secondo Confcommercio che stima una perdita di gettito quantificabile in 54 milioni di euro, secondo uno studio della Fipe (la Federazione nazionale che associa il più alto numero di esercizi pubblici): la perdita stimata di imposte dirette e contributi per la provincia di Ravenna è di circa sei milioni di euro.

«Oggi il fenomeno si è decisamente allargato. Non c’è solo la proliferazione delle ‘finte sagre’, ma assistiamo ad altre piaghe dell’abusivismo che sono in forte espansione e che stanno raggiungendo livelli preoccupanti come, ad esempio, i ristoranti in falsi agriturismi, i finti ‘home restaurant’, bar-ristoranti in circoli culturali e sportivi-ricreativi. Abbiamo chiesto più volte alle Amministrazioni di contrastare questa illegalità diffusa, di approvare un regolamento a livello locale, così come previsto dalla legge regionale del 2013 che prevede la definizione di un regolamento e di calendario annuale delle sagre, in maniera che restino solo quelle ‘vere’ e senza fini di lucro. L’unico Comune della provincia che ha adottato un regolamento e un calendario delle sagre è quello di Faenza, tutti gli altri hanno optato al momento di non disciplinare il comparto».

Nel sostegno alla legalità rientra la lotta alla contraffazione. Per aumentare la consapevolezza di quali possano essere gli effetti dell’acquisto di merci contraffatte, si è deciso di puntare su una comunicazione più immediata, quella del linguaggio teatrale e di destinare una particolare attenzione – oltre che alle imprese e alle istituzioni – al mondo della scuola, muovendo dalla convinzione che per la costruzione di una diffusa coscienza etica è utile e necessario lavorare con gli studenti, che sono già i consumatori di oggi, ma saranno i cittadini, gli imprenditori e i lavoratori di domani: giovedì 30 novembre, alle 10, al teatro Rasi di Ravenna andrà in scena la rappresentazione dello spettacolo teatrale interpretato da Tiziana Di Masi “Tutto quello che sto per dirvi è falso – Made in Italy e contraffazione” promosso da Confcommercio provincia di Ravenna, un esempio di teatro civile che affronta il tema della contraffazione in tutte le sue sfaccettature. Allo spettacolo saranno presenti 300 ragazzi delle scuole superiori della provincia di Ravenna.

Tentata rapina al Roxy Bar su via Trieste, arrestato un uomo di 35 anni

Bloccato dalla polizia dopo una breve fuga, il rapinatore aveva una ferita in testa. Ha detto che gli è stata provocata da uno sconosciuto che poi si è allontanto

VolantepoliziaNella serata di domenica un uomo di 35 anni ha tentato una rapina al Roxy Bar di piazzale Harris, su via Trieste. L’uomo, armato di coltello, ha minacciato il barista che ha però reagito spintonandolo. Il rapinatore, sorpreso, è fuggito mentre il gestore del bar si è rinchiuso dentro il locale. E’ stata infatti la moglie a chiamare la polizia descrivendo il 35enne, di origine tunisina, che era scappato in via Duino.

Così i due  equipaggi della volante sono riusciti a raggiungere velocemente il luogo segnalato e ad individuare il fuggitivo che, mentre veniva bloccato, ha cercato inutilmente di disfarsi di un cutter di grosse dimensioni che poco aveva utilizzato all’interno del bar, puntandolo al volto del proprietario del bar, nel tentativo di farsi consegnare dall’uomo il danaro dell’incasso.

Immediatamente dopo aver immobilizzato l’autore del reato, gli agenti hanno visto che lo stesso perdeva sangue dalla testa, ragion per cui hanno fatto intervenire un’ambulanza per il trasporto in ospedale. In quella circostanza i poliziotti hanno saputo dallo straniero che durante la fuga era stato colpito alla testa da uno sconosciuto che poi si era allontanato. Le ricerche del “giustiziere” sono in corso.

Nell’attesa del personale sanitario l’uomo ha iniziato a colpire con calci gli agenti e a minacciarli più volte di morte; poiché lo straniero ha rifiutato qualsivoglia tipo di cure da parte del personale sanitario, stante la sua alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti,è stato condotto in Questura dove è stato identificato. Il 35enne è irregolare sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, violazione della disciplina in materia di sostanze stupefacenti e di armi. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere per tentata rapina aggravata, resistenza, violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, considerato che mentre si trovava dentro al Pronto Soccorso ha cagionato delle lesioni ad uno dei poliziotti. In tasca gli è stato trovato una modica quantita di hashish.

Il Comune pedonalizza un tratto di sottostrada in via Maggiore: niente più parcheggi

Misura compensativa per la difficoltà di allargare le zone senza auto nel centro storico, come vorrebbe il piano regionale ma la giunta ammette: «Sarà difficile»

Via Portoncino
L’incrocio tra via Portoncino e via Maggiore da cui partirà la nuova area pedonale

Aumentare le aree pedonali in centro storico del 20 per cento, come vuole il piano regionale, non sarà semplice. Così il Comune corre ai ripari adottando «misure compensantive» e pedonalizzando aree nei pressi del centro. La prima è  un tratto della sottostrada di via Maggiore compresa tra le vie Portoncino e Fiume Montone Abbandonato.

Area PedonaleIl Comune spiega questa scelta con la possibilità, data dallo stesso piano regionale, di compensare quello che – si legge nella delibera di giunta – «sarà difficile» realizzare e cioè: «l’individuazione di una parte così rilevante di aree da destinare ad aree pedonali» e pertanto «si ritiene che le zone più vicine al Centro Storico possano fungere da misura compensativa». Certo, la pedonalizzazione di qualche decina di metri di una sottostrada di via Maggiore non avrà probabilmente un grande impatto sull’ambiente ma per il Comune migliorerà la viabilità di quel tratto di strada perché l’attuale regolamentazione «non consente di conferire a tale sede un adeguato livello di sicurezza per la circolazione di cicli e pedoni e che l’attuale transito di veicoli a motore produce l’abbassamento dei livelli di sicurezza per la contemporanea presenza di flussi veicolari a motore, pedonali e ciclabili»

Così in quel tratto ora non si può  più transitare né, ovviamente, parcheggiare, con passaggio consentito solo a biciclette e pedoni. E’ stata infine prevista una zona di scarico delle merci per le attività della zona. Proprio oggi, tra l’altro, è arrivata la notizia che diventerà a pagamento il parcheggio nella piazzetta di Borgo San Rocco.

La My Mech non si arrende e riesce a strappare un punto alla vice-capolista Imola

Volley B2 femminile / Sotto 2-1 e in svantaggio anche nel quarto set, le cervesi reagiscono e portano al tiebreak la Clai, arrendendosi solo nelle battute conclusive della frazione decisiva

Imola-Cervia 3-2
(22-25, 25-19, 25-18, 20-25, 15-12)
CSI CLAI IMOLA: Rapisarda, Devetag 11, Bombardi, Cavalli 3, Ferracci 13, Melandri 8, Tamburini 2, Collet 17, Tesanovic 21, Magaraggia (L). Ne: Folli, Ricci Maccarini. All.: Turrini.
MY MECH CERVIA: Giulianelli 12, Agostini, Calisesi 18, Magnani, Altini 18, Mendola 4, Furi 9, Vanzolini, Ginesi 2, Marchi (L). Ne: Tarlassi, Petrarca, Carati, Fabbri (L). All.: Braghiroli.
ARBITRI: Ciacci e Scarpitta di Siena.

Cervia Altini In Attacco 1
Il giovane opposto gialloblù Laura Altini

Lotta e combatte ad armi pari, rimonta lo svantaggio conquista un punto e poi si arrende solo al quinto set. La My Mech Cervia non sfigura a Imola, dove esce sconfitta al tiebreak nel match valido per la sesta giornata del campionato di B2, costringendo la vice capolista Clai agli straordinari. Il coach Braghiroli dà fiducia al sestetto con Ginesi al palleggio, Altini opposta, Giulianelli e Calisesi schiacciatrici, Furi e Mendola al centro e Marchi libero. L’avvio della prima frazione è favorevole alle padrone di casa che guadagnano subito qualche break di vantaggio (12-11 e 17-13). Il timeout del tecnico sortisce gli effetti sperati e le cervesi raggiungono la parità (17-17), prima dello sprint finale (da 21-23 a 22-25) propiziato dalle difese di Agostini, entrata proprio nel momento topico. Il secondo set resta in bilico fino al 9-9, poi Imola prende il largo grazie a 4 break di vantaggio. Braghiroli cerca di arginare il passivo chiamando due timeout consecutivi (16-13 e 19-15). Cervia rimonta (19-17), ma le padrone di casa sfruttano l’inerzia e pareggiano i conti (25-19).

Il canovaccio non cambia nel terzo periodo, con Imola che prende il largo fin dalle battute iniziali (10-5 e 14-11). Entra Vanzolini e la My Mech ribalta il passivo col gioco al centro (15-16). Il controsorpasso (21-18) è quello decisivo perché le imolesi chiudono 25-18. Nel quarto parziale Cervia parte in apnea (11-7). La strada per il ko sembra segnata, invece la My Mech rimonta (14-13), soffre (17-14), ma alla fine raggiunge la parità (19-19). Con Calisesi al servizio si perfeziona la rimonta e arriva il 20-25 che rimanda tutto al tie break. Il tiebreak è ricco di emozioni. La My Mech arriva al cambio di campo in vantaggio 6-8. Imola reagisce (11-9) e sfrutta l’inerzia per arrivare al 15-12 finale.

Risultati (sesta giornata): Tirabassi e Vezzali Campagnola Emilia-Idea Volley Bologna 3-1, Bionatura Nottolini Capannori-V. Calerno Sant’Ilario d’Enza 3-0, Texcart Mondial Carpi-Vemac Vignola 0-3, Csi Clai Imola-My Mech Cervia 3-2, Volley Spezia-Libertas Forlì 0-3, Gramsci Pool Reggio Emilia-Fanball Italia Carrara 3-0, Caf Acli Stella Rimini-Lunezia Volley Sarzana 3-0.

Classifica: Capannori 17 punti; Imola e Forlì 15; Reggio Emilia 12; Rimini 11; Cervia, Vignola e Campagnola Emilia 10; Sarzana 7; Spezia 5; Idea Bologna 4; Sant’Ilario d’Enza e Carrara 0.

 

«La torcia dell’impianto di stoccaggio gas di San Potito accesa senza preavviso»

Le segnalazioni dei cittadini raccolte da M5s e Lega Nord che si rivolgono alle giunte dell’Unione e della Regione

P 20171114 190113 VHDR AutoLa torcia dell’impianto di stoccaggio di gas di San Potito è stata accesa a lungo nella giornata del 14 novembre a partire dall’alba e diversi cittadini hanno manifestato la loro preoccupazione non avendo avuto informazioni di alcuni tipo in merito a un’accensione programmata. È la segnalazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio dell’Unione della Bassa, Ilaria Ricci Picciloni. Il consigliere regionale Daniele Marchetti (Lega Nord) ha presentato un’interrogazione: «La torcia sarebbe stata accesa per evitare scoppi visto che durante le perforazioni di un nuovo pozzo si sarebbe trovata una sacca di metano».

«Martedì ho ricevuto le segnalazioni di cittadini spaventati che mi avvertivano che all’alba dall’impianto si sprigionavano lingue di fuoco molto alte – dice la grillina –. Ho fatto immediata ricerca per capire se sulle pagine istituzionali dell’Unione erano stati pubblicati avvisi che segnalassero l’accensione della fiaccola dell’impianto per manutenzioni o altro ma non ho trovato nulla e ho tentato di capire perché la fiamma era accesa. Nel tardo pomeriggio mi sono io stessa recata all’impianto e ho costatato che dalla strada le fiammate erano davvero imponenti oltre ad avere trovato diversi cittadini intenti a fermarsi con l’auto e a guardare le stesse. Dall’impianto sono usciti molti tecnici e mi è stato spiegato che l’impianto di perforazione, che da molte settimane è presente nel sito, sta scavando un pozzo e che la fiaccola era accesa per prove tecniche di produzione».

Ricci Picciloni si è rivolta alla giunta dell’Unione per fare presente che come consiglieri ricevono «quintali di comunicazioni, a volte per questioni davvero banali, a volte persino doppioni inutili, e che sarebbe ora che lungi dall’identificarci come dei banali vota delibere, il nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini fosse tenuto nella dovuta considerazione anche avvertendoci prima che avverranno queste operazioni così da poter essere a nostra volta fonte di informazione ai cittadini stessi».

Il consigliere del Carroccio sottolinea che dell’accensione della torcia «non era stata data indicazione in nessuno dei siti istituzionali del territorio» e chiede «che tipo di pozzo sia in costruzione nell’impianto e perché sia stata necessaria l’accensione della torcia di sicurezza per tre giorni consecutivi». Sulla questione Marchetti vuole delucidazioni anche riguardo alle autorizzazioni, chiedendo quali abbia rilasciato la Regione, il Comune e l’Unione della Bassa Romagna e anche «quali forme compensative abbiano ottenuto i comuni».

Dalla Regione 45mila euro alle pro loco ravennati: soldi in collina e nel Cervese

I soldi andranno a tre diversi progetti. l’assessore Corsini: «La Regione premia l’impegno sociale e valorizza una forma di volontariato forte». Rontini: «Appoggio prezioso alle piccole grandi bellezze»

ANDREA CORSINI PER
Andrea Corsini

Quarantacinquemila  euro alle pro loco della provincia ma restano a bocca asciutta le associazioni turistiche del territorio comunale di Ravenna. Questo il dettaglio dei fondi che arriveranno nel ravennate:  10.714 euro le pro loco di Casola Valsenio, Brisighella e Riolo Terme per ‘Sapori e colori d’autunno nel Parco della vena del gesso romagnola’, 22.000 euro sono destinati al programma di attività ‘Assaggio e paesaggio, gusti fuori dalla stagione’ presentato da Milano Marittima, Savio e Castiglione di Cervia, infine 12.228 euro andranno alle pro loco di Solarolo e Cotignola per il progetto ‘Le feste della tradizione nel paesaggio della centuriazione’. I contributi destinati alla provincia ravennate sono la fetta più grande dopo quella destinata a Bologna e a Ferrara.

Per l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini «si tratta di attività importanti per rivitalizzare i piccoli centri, soprattutto in zone montane, e che coinvolgono diverse associazioni che lavorano insieme. Con l’attuazione di questo bando, la Regione premia l’impegno sociale e valorizza una forma di volontariato forte, presente su tutto il territorio regionale e capace di rafforzare la coesione di comunità, mettendola a servizio della valorizzazione del territorio, della sua identità, dei suoi prodotti di eccellenza, in un’ottica di crescita dell’offerta turistica locale».

Aggiunge Manuela Rontini (Pd): «Queste risorse consentono di garantire un appoggio prezioso alle piccole grandi bellezze del nostro Paese, ai margini dei grandi flussi turistici, e a chi con dedizione e impegno si dedica all’organizzazione di feste, eventi e iniziative che vivacizzano tante località nella provincia di Ravenna. Il bando trova il proprio fondamento nella legge regionale che abbiamo approvato la scorsa primavera e che vuole sostenere, con contributi diretti ma anche attraverso un alleggerimento burocratico significativo, le attività delle pro loco in Emilia-Romagna».

Bunge, al via la prelazione dei biglietti per gli abbonati per il match con Perugia

Volley Superlega / I possessori dell’abbonamento fino al 29 novembre potranno esercitare il diritto di prelazione e mantenere il loro posto al Pala De André. Il Dg Bonitta: «Appuntamento che sta creando una bellissima atmosfera e una grande richiesta»

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La locandina della prelazione per gli abbonati

Con la disputa di otto giornate il campionato di Superlega è entrato nel clou del suo cammino e si avvicina a grandi passi la partita che martedì 26 dicembre vedrà la Bunge affrontare al Pala De André (inizio alle ore 18) la corazzata Sir Safety Conad Perugia. «Con la vittoria su Castellana Grotte abbiamo chiuso una prima fase molto importante del girone di andata – spiega il Direttore generale del Porto Robur Costa, Marco Bonitta – che ci ha visto conquistare ottimi risultati. Adesso ci aspetta una seconda fase ancora più difficile, con alcune trasferte molto dure come quelle contro le ‘big’ Civitanova e Modena e con il match interno con la capolista Sir Safety che ci porterà al giro di boa della regular season. A proposito di Perugia, noi partiamo da lontano, già da questa settimana, in modo di dare a tutti i nostri sostenitori la possibilità di seguire un match così atteso».

Come comunicato dalla società prima dell’inizio della stagione, la gara contro la formazione umbra del coach Bernardi e dello ‘zar’ Zaytsev è denominata “Partita giallorossa” e non è compresa nell’abbonamento. Si potrà assistere a questa sfida solo tramite acquisto del biglietto e da oggi, lunedì 20, fino a mercoledì 29 novembre tutti i possessori della tessera potranno esercitare il loro diritto di prelazione per mantenere il posto. «Abbiamo individuato vari step e il primo di questo è dedicato ai nostri abbonati, mentre il 1° dicembre comincerà la fase di vendita diretta dei biglietti. Parte così una lunga rincorsa verso un appuntamento che sta creando una bellissima atmosfera e una grande richiesta. La mia raccomandazione agli abbonati e a chi vuole assistere a questa partita è quella di muoversi in tempo, in quanto c’è la concreta possibilità – termina Bonitta – di non riuscire più a trovare i biglietti nei giorni precedenti alla sfida con Perugia del 26 dicembre».

I costi dei biglietti saranno i seguenti: 25 euro (no riduzioni) nella Tribuna Vip, 20 euro (ridotto 16 euro) nella Tribuna Distinti, 15 euro (ridotto 12 euro) nella Tribuna Gradinata. I ticket in prelazione saranno venduti da oggi, lunedì 20 novembre, fino a mercoledì 29 novembre nella biglietteria del PalaCosta nelle giornate dal lunedì al venerdì, dalle ore 17.30 alle ore 19.30. Per poter acquistare il biglietto sarà necessario mostrare il proprio abbonamento. Le riduzioni sono applicabili ai tesserati Ravenna Volley Supporters, ai nati fino al 2003 incluso (fino a sei anni ingresso gratuito senza posto assegnato), agli Over 65 e agli accompagnatori di possessori di carta bianca. Terminata la fase di prelazione dedicata agli abbonati i biglietti saranno poi messi in vendita sul circuito online Bookingshow a cominciare dal 1° dicembre.

La sosta nella piazzetta del borgo San Rocco diventa a pagamento: venti posti auto

Dal 27 novembre strisce blu tra via Castel San Pietro e via San Mama. In futuro potrebbe diventare pedonale se verrà realizzato il piano rialzato di fronte all’ex macello

Genericojpg03 768x564Da lunedì 27 novembre diventa a pagamento la sosta in piazza Anna Magnani a Ravenna, l’area nel borgo San Rocco tra via Castel San Pietro e via San Mama. Saranno realizzati venti stalli e sarà in vigore la tariffa di 1,20 euro l’ora dalle 8 alle 18.30 dei soli giorni feriali (sosta massima di 150 minuti). I lavori di realizzazione della necessaria segnaletica orizzontale e verticale avranno inizio (condizioni meteorologiche permettendo) nella giornata di lunedì 20 novembre. «La decisione – spiega il Comune – è stata presa in considerazione del fatto che la zona è ad alta densità di traffico e vi sono presenti molte attività commerciali, situazioni che determinano la necessità di garantire una adeguata accessibilità alle stesse e una appropriata rotazione della sosta».

La lista civica La Pigna con la consigliera comunale Veronica Verlicchi ha presentato un question time: «È stata rispettata la normativa che prevede l’alternanza tra strisce blu e strisce bianche come previsto dalla legislazione? L’amministrazione non intende procedere a una profonda revisione della ripartizione tra parcheggi a pagamento e gratuiti visto che i secondi sono penalizzati dalla scelta».

Avevamo già anticipato l’ipotesi di rendere a pagamento anche l’area centrale della piazza (gli stalli laterali sono infatti già a pagamento): la sosta a pagamento potrebbe essere solo una misura temporanea verso una futura pedonalizzazione dello spazio che avverrebbe in parallelo all’ampliamento del parcheggio di fronte all’ex macello in via Serra con la realizzazione di un piano sopraelevato sul modello di via Guidarelli.

L’Edera Ravenna chiude in crescendo il campionato di Serie B disputato a Pisa

Ginnastica ritmica / Le giovani atlete ravennati hanno conquistato il quinto posto, classificandosi terze tra le società dell’Emilia Romagna

SERIE B TERZA PROVA RITMICA
La squadra dell’Edera Ravenna che ha conquistato il quinto posto

Ottima prestazione per le ginnaste dell’Edera Ravenna – sezione Ritmica nella terza prova del campionato di Serie B1 zona tecnica 3 che si è svolta domenica 19 novembre a Pisa. In questa prova infatti, la squadra ravennate con le ginnaste Emma Bulzoni, Chiara Solaini, Carlotta Bissi, Elena Teresa De Leo e il prestito faentino Lisa Sfogliaferri ottiene uno splendido quinto posto su oltre venti squadre partecipanti al campionato e si classifica terza tra le società emiliano-romagnole. Una grande crescita, quella dell’Edera, che parte da metà classifica per terminare il campionato di Serie B in un’ottima quinta posizione. Le tecniche ravennati Sara Tiene e Camilla Casadio e la faentina del C.A. Faenza si ritengono orgogliose e soddisfatte delle proprie ginnaste e della crescita delle stesse durante le tre tappe di questo campionato.

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