domenica
26 Aprile 2026

Appello da Roncalceci: «Date una seconda vita ai vostri alberi di Natale»

Il Comitato Cittadino raccoglie quelli di plastica che si vogliono cambiare. «Non buttateli, li recuperiamo noi». L’iniziativa nell’ambito della settimana europea della riduzione dei rifiuti

Albero Di Natale Con RegaliUna seconda vita per gli oggetti e in particolare per gli alberi di Natale. Il Comitato cittadino di Roncalceci prende al balzo la nona edizione per la settimana europea della riduzione dei rifiuti.  Il comitato prende la palla al balzo con la vicinanza al Natale. «Anche quest’anno le feste natalizie sono oramai alle porte e come spesso accade in questi giorni che ci separano dal periodo più bello dell’anno siamo attratti da nuovi decori e nuovi alberi da mettere in bella mostra nei nostri giardini e nelle nostre abitazioni. Questo ci porta magari a decidere di dover sostituire il nostro albero di Natale sintetico, magari perché non più di nostro gradimento o forse perchè ne desideriamo un altro con fattezze diverse. In verità, quel che noi possiamo ritenere un rifiuto può essere recuperato e riciclato da qualcun altro».

Per questo motivo, per allestimento natalizio per i bimbi «cerchiamo in regalo abeti sintetici di qualsiasi dimensione e decori, anche luminosi per esterni. Se dovete comprare un nuovo albero di Natale perché il vecchio non vi soddisfa più quello vecchio datelo a noi. Gli daremo una seconda vita . Non buttate il vostro vecchio albero di Natale considerandolo un inutile rifiuto: abbiamo intenzione di ridargli una nuova vita.
Per l’occasione e’ stato creato lo slogan “Non buttare l’alberino, lo recupera il Comitato Cittadino”. Per informazioni è possibile consultare la pagina Facebook del comitato o telefonare al 333 151 4585».

 

Cinquanta domande per accedere ai fondi per le convenzioni culturali

Per la gestione del teatro Rasi una sola candidatura, Commissioni al lavoro dal 22 al 28: ecco i nomi di chi deciderà

Teatro Rasi
Il teatro Rasi

Un solo concorrente per il teatro Rasi, una cinquantina per tutti gli altri. Chiusi i bandi per le attività culturali che rappresentano la grande novità rispetto alle passate convenzioni, si dovrà aspettare dopo il 28 novembre per conoscere la graduatoria dei partecipanti da cui potrebbe dipendere il finanziamento o meno da parte del Comune al progetto presentato. Come noto, fino a oggi il Comune era solito firmare convenzioni di durata quinquennali con realtà che grazie a quei finanziamenti realizzavano rassegne musicali, mostre, festival, incontri, spettacoli teatrali.

Da quest’anno si è passato alla procedure del bando aperto in cui le varie realtà erano invitate a partecipare presentando il proprio progetto con l’idea – era stato spiegato dal­l’Amministrazione – di allargare la platea dei soggetti. Anche in questo caso il finanziamento sarà annuale ma rinnovato di anno in anno per cinque anni. Come si accennava, sono stati una cinquantina i progetti presentati di cui oltre trentacinque per i primi due ambiti, e cioè musica e teatro (divisi più o meno equamente), e gli altri più o meno divisi equamente invece tra gli altri tre: promozione letteraria, arti visive, arti cinematografiche.

Tutte le domande presentate sono state ritenute idonee ma ancora non è noto il dato complessivo sui finanziamenti richiesti per capire quanti potranno essere coperti (o in che percentuali) dai 568.560 euro previsti per questa voce dal bilancio 2018. Sul sito del Comune è stato resa nota la composizione delle commissioni che prevede due membri fissi per ogni area che sono il dirigente Maurizio Tarantino e Lidia Germanà, istrutttore direttivo amministrativo-contabile del Comune a cui si aggiunge di volta in volta uno o più esperti del settore. In particolare per l’area Musica si tratta di Cristina Ferrari, direttrice del teatro comunale di Piacenza; per l’area delle arti performative ci saranno Nicola Bonazzi, condirettore della compagnia Teatro dell’Argine di S. Lazzaro di Savena e il funzionario amministrativo comunale Monica Callegati; per la promozione letteraria giudicheranno anche Nicoletta Bacco, Istruttore direttivo culturale della Bibiloteca Classense e Alberto Achilli, esperto culturale sempre del Comune (in particolare dirigente dell’Ufficio cinema) che sarà anche parte della commissione sulle arti visive insieme a Claudia Casali, direttrice del Mic, mentre per le attività cinematografiche si è ricorsi a Davide Pierantoni (vicedirettore della Cineteca di Bologna) e Lara Savorelli, istruttore amministrativo  contabile del Comune.

Non ci sarà invece bisogno di attendere graduatorie per l’importante bando che riguardava la gestione del Rasi e della stagione di prosa fino a oggi, da vent’anni, in mano a Ravenna Teatro. La compagnia aveva infatti assicurato che avrebbe partecipato e non sono emersi altri partecipanti, come era facile prevedere dati i requisiti richiesti per poter far domanda che sembravano in effetti poter essere soddisfatti quasi solo da una realtà locale radicata come quella fondata da Martinelli e Monta­nari. Come noto invece, per quanto riguarda la gestione dell’Alighieri, il Ravenna Festival e la stagione di lirica e danza è stato possibile un affidamento diretto delle risorse essendo Ravenna Manifestazioni una Fondazione di cui il Sindaco è presidente.

Il Ravenna Woman blocca le tricolori della Fiorentina e guadagna un punto d’oro

Calcio A femminile / Sul loro campo le biancorosse conquistano un bel pareggio contro le forti campionesse d’Italia grazie alle parate di Tampieri

Ravenna-Fiorentina 0-0
RAVENNA WOMAN: Tampieri, Tucceri Cimini, Manieri (35’ st Alunno), Quadrelli, Casadio, Cuciniello, Campesi, Errico, Pittaccio (44’ st Muratori), Pugnali, Baldini (25’ st Barbaresi). A disp.: Guidi, Cimatti, Costantino. All.: Balacich-Rizzo.
FIORENTINA WOMAN: Ohrstrom, Guagni, Linari, Adami, Mauro (25’ st Brazil), Bonetti, Bartoli, Carissimi, Daniel, Rinaldi (11’ st Caccamo), Tortelli. A disp.: Durante, Fedele, Einarsdottir, Domi, Morreale. All.: Fattori.
ARBITRO: Scialla di Verona.

Amanda Tampieri
Il portiere biancorosso Amanda Tampieri

Il Ravenna Woman conquista un punto preziosissimo contro le campionesse d’Italia della Fiorentina in una sfida combattuta e aperta nella quale le due formazioni giocano a viso aperto e alla pari. Positiva la prestazione di una squadra biancorrossa in difficoltà dal punto di vista numerico vista l’assenza di Carrozzi e le non perfette condizioni fisiche di Campesi. Un risultato che è una bella iniziazione di fiducia in vista della sosta e della ripresa del campionato che vedrà ancora le ravennati in casa contro il Tavagnacco.

Il Ravenna recupera Erika Campesi dopo il brutto colpo subito a Brescia. Non c’è la squalificata Carrozzi, così come nemmeno il tecnico Balacich, che lascia la panchina in solitudine al suo collega Rizzo. Novità anche tra i pali, dove Tampieri fa il suo debutto stagionale con Guidi che si accomoda in panchina. Nella Fiorentina assenti per infortunio Carissimi, Zazzera e Vigilucci. Dopo dieci minuti di studio la gara entra nel vivo nel primo tempo con le ospiti che rompono il ghiaccio all’11’ con Guagni sulla destra, ma Manieri spazza di testa, mentre al 20’ prima ci prova Guagni e poi Mauro, ma in entrambe le occasioni Tampieri salva il risultato con la collaborazione della difesa. Continua la pressione delle viola, che al 22’ tornano a esaltare i riflessi di Tampieri sul tiro ravvicinato di Bonetti. La squadra di Rizzo allenta la pressione al 23’, quando Pugnali conclude a rete costringendo Ohrstrom alla parata. Al 27’ la Fiorentina torna pericolosa sugli sviluppi di un angolo, ma la difesa biancorossa sbroglia il pericolo.

Ravenna subito in avanti nella ripresa con Pittaccio al 10’ e con una punizione della specialista Tucceri al 13’ che termina alta. La Fiorentina prova a rispondere con Bonetti al 14’, ma l’incornata è alta, e al 20’, senza inquadrare la porta. Il Ravenna spaventa più volte le viola come al 21’, quando Baldini costringe Ohrstrom alla parata, e ancor di più al 23’, quando Pugnali riesce a concludere con Ohrstrom in controtempo che salva con la punta del piede. Col passare dei minuti la Fiorentina continua a premere in modo veemente: al 41’ Caccamo in diagonale non inquadra lo specchio, mentre al 47’ prima su una mischia in area, poi su un tiro di Caccamo murato dalla difesa la partita termina sullo 0-0.

Risultati (6ª giornata): Atalanta Mozzanica-Bari 4-0, Juventus-Sassuolo 2-0, Ravenna-Fiorentina 0-0, Res Roma-Agsm Verona 3-0, Tavagnacco-Empoli 4-1; domenica 19 novembre, ore 18, Chievo-Brescia.

Classifica: Juventus 18 punti; Brescia* 15; Tavagnacco 13; Chievo* 10; Atalanta Mozzanica, Fiorentina e Res Roma 9; Ravenna 6; Verona 5; Empoli 4; Bari 1; Sassuolo 0 (*una gara in meno).

«Aprite alla cittadinanza l’area verde a servizio del vecchio acquedotto»

Dibattito in corso sulla cessione di una porzione di terreno. Forza Italia prende la palla al balzo per chiedere che la zona sia sfruttata a beneficio pubblico

LIl vecchio acquedotto’area del vecchio acquedotto, all’incrocio fra le vie Fusconi e via Monti è da qualche settimana al centro del dibattito pubblico in quanto alcuni cittadini proprietari di immobili ad essa adiacenti, hanno chiesto nell’ambito delle osservazioni al Rue di poterne acquistare una porzione per ampliare leggermente le pertinenze della loro proprietà. A raccontare la vicenda è Alberto Ancarani, capogruppo di FI in consiglio comunale.

«Sull’argomento – sostiene l’azzurro – si può essere favorevoli o contrari per le più varie ragioni. Il parere di Ravenna Holding, proprietaria di quell’area, messo nero su bianco ed esaminato durante apposita riunione della commissione Ccat è che detta porzione di terreno sia al momento di fatto “inutile” e dunque possa esserne ceduta una parte a questi privati. La novità di queste ore invece è che la sovrintendenza avrebbe dato parere negativo a qualunque cessione».

Vecchio acquedotto area verde recintata
Area verde recintata

Ad avviso di Forza Italia, che, «va detto per trasparenza, non era contraria per principio ad un’eventuale cessione (non si sarebbe trattato infatti di cedere interamente l’area ma solo una porzione limitata di essa), il punto è però un altro. Quell’area infatti, benchè caratterizzata dalla presenza di varie strutture tecniche a beneficio del vecchio acquedotto, al momento è un bel polmone verde che nessuno può godersi direttamente essendo chiuso da una poderosa cancellata».

Secondo FI allora questo dibattito sull’eventuale cessione di una parte di esso «dovrebbe dunque portare almeno a una soluzione: rendere finalmente fruibile a tutti i cittadini, compatibilmente con le necessarie precauzioni di sicurezza, un’area in cui il verde è preponderante, che al momento viene considerata dalla stessa proprietà di fatto inutile/inutilizzata. Sarà cura del gruppo FI presentare un ordine del giorno in consiglio comunale che vada proprio in questa direzione».

Ravenna alla ricerca di un altro acuto lontano da casa per muovere la classifica

Calcio C / Poco fortunata al “Benelli”, domani (domenica 19 novembre, ore 18.30) la squadra giallorossa sfida la Reggiana sognando una impresa in trasferta dopo quelle di Fano e Gubbio. Antonioli: «Ci sono tutte le premesse per fare una grande partita»

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Il Ravenna vuole tornare a gioire in trasferta

In coincidenza con la trasferta di Reggio Emilia, altra tappa importante nel percorso che deve portare alla salvezza, nella cornice prestigiosa del Mapei Stadium domani (domenica 19 novembre, ore 18.30, arbitro Clerico di Torino) il Ravenna prova a ripetere un’altra impresa dopo quelle di Fano e Gubbio che possa far riprendere la serie positiva interrotta con la sconfitta con la Sambenedettese e dare maggiore sostanza alla classifica. Per l’occasione il tecnico Mauro Antonioli ritrova Papa, che ha scontato il turno di squalifica, ma lamenta sempre le assenze di Barzaghi, Lucarini e Tabacchi. «E’ una partita difficile, come tutte in questo campionato – inizia l’allenatore – ma la affrontiamo con serenità e fiducia. Dispiace non aver dato continuità alla serie positiva che avevamo iniziato col Mestre, ma anche la partita con la Samb ha dimostrato che siamo in un buon momento. Continuiamo ad allenarci con intensità e serenità, vedo una crescita esponenziale nei più giovani e ci sono tutte le premesse per fare una grande partita, perché solo con una grande partita si può fare risultato domani, contro una Reggiana che si trova in una posizione di classifica che non risponde al valore del suo organico e che nell’ultimo periodo ha dato ampi segni di risveglio».

Gara importante per il Ravenna e match particolare per Filippo Capitanio, rientrato a pieno titolo domenica scorsa dopo l’infortunio subito a metà settembre. Il difensore giallorosso ha disputato, infatti, mezza stagione a Reggio Emilia (campionato di Prima Divisione Lega Pro 2013/14) e domani torna da avversario per la quarta volta dopo Como, Santarcangelo e Teramo. «Anche se non stavo bene a livello fisico – ricorda – ritengo quella di Reggio una bella esperienza per me, se non altro per aver debuttato in Prima Divisione, anche se ammetto che avrei potuto dare di più. Reggio è una bellissima piazza, e giocare in quello stadio stupendo dà una certa emozione. Saluterò con piacere alcuni amici che ho ancora lì ma poi i ricordi dovrò lasciarli fuori perché ci aspetta una partita fondamentale. L’unico pensiero che ho è quello del risultato da ottenere, che ci serve per ripartire, contro una Reggiana che non mi aspettavo di vedere in questa posizione di classifica».

Il programma (15esima giornata): Padova-Triestina 2-1 (disputata venerdì 17 novembre); domenica 19 novembre, ore 14.30, Fano-Sudtirol, Renate-Teramo, Sambenedettese-Bassano, Vicenza-Mestre; ore 18.30 FeralpiSalò-Albinoleffe, Gubbio-Fermana, Reggiana-Ravenna. Riposano: Pordenone e Santarcangelo.

Classifica: Padova (13 gare disputate) 29 punti; Renate (12) 25; Albinoleffe (12) e Pordenone (14) 21; Sambenedettese (12) e Feralpisalò (13) 20; Triestina (13) e Bassano (13) 18; Sudtirol (13), Mestre (13) e Fermana (13) 17; Vicenza (11) 16; Teramo (13) e Gubbio (13) 14; Reggiana (12) 13; (12) 11; Ravenna (12) 10; Santarcangelo (12) 7; Fano (12) 6.

Crea scompiglio in pronto soccorso e insulta gli infermieri: denunciato un 24enne

Arrivato in ambulanza, ha dichiarato di voler dormire lì perché non aveva altri posti. Poi ha cominciato a correre nei corridoi

ospedale, ausl genericaLa polizia ha denunciato un24enne  di origine nigeriana per il reato di interruzione di pubblico servizio. L’uomo era arrivato in ambulanza in ospedale denunciando uno stato di malesere ma dopo le operazioni di triage si è poi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti diagnostici iniziando a creare disturbo sia al personale e alle altre persone presenti ecessitanti di cure mediche; è stata così fatta intervenire dai sanitari una volante e i poliziotti hanno convinto l’uomo a sottoporsi alle cure mediche.

Successivamente, dovendo essere sottoposto ad ulteriori screening, l’uomo si  è rifiutato ancora una volta di sottoporvisi e  ha inziato a manifestare il suo disappunto con insulti e urla verso gli operatori al triage ed i pazienti presenti nel prnto soccorso. Nonostante i ripetuti inviti del personale medico a ridimensionarsi, lo straniero non ha cessato il suo atteggiamento e pertanto è stata fatta intervenire, ancora una volta, una volante.

Nonostante l’opera di convincimento degli agenti il giovane si è dimostrato poco collaborativo e con ripetute urla ha pecificato che, terminati gli accertamenti clinici, poiché era privo di mezzi e di un posto dove dormire, sarebbe comunque rimasto nel pronto soccorso, quindi ha iniziato a correre per i corridoi. A quel punto i poliziotti lo hanno immobilizzato e portato in questura. Il giovane era in buona salute e ha rimediato  una denuncia a piede libero per interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità.

Al termine delle formalità di legge Il cittadino straniero, al fine di evitare che lo stesso creasse ulteriore disturbo, è stato accompagnato presso la locale stazione ferroviaria dalla quale poteva raggiungere il luogo di residenza, nel cuneese.

Al Pala De André l’OraSì va all’assalto di Piacenza per interrompere il digiuno

Basket B / Domani, domenica 19 novembre (ore 18), i giallorossi affrontano in casa l’Assigeco con l’obiettivo di tornare alla vittoria dopo tre ko di fila. Coach Martino: «Vogliamo ripartire dall’atteggiamento, dalla difesa e dalle cose semplici»

Jerai Grant Orasi
Il giallorosso Jerai Grant

L’OraSì torna al Pala De Andrè per cercare di tornare alla vittoria, obiettivo principale della squadra del coach Martino che domani, domenica 19 novembre (ore 18), sarà a confronto di una Assigeco Piacenza che si è rilanciata nelle ultime due giornate grazie alla bella vittoria esterna di Roseto e al derby vittorioso all’overtime contro Mantova. Vittoria, quest’ultima, che ha caricato senza dubbio la formazione di Zanchi, che si presenta al completo al confronto ravennate e che vorrà allungare la propria serie positiva, mentre è contrario l’obiettivo di un’OraSì che vuole tornare a muovere la classifica, anche con il solito sostegno di un pubblico che anche in occasione del match di domani pomeriggio si preannuncia molto numeroso.

Reduci da tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali nel derby esterno con Forlì, i giallorossi sono intenzionati a rimettersi in piedi. «Ci aspetta una partita difficile – spiega il tecnico Antimo Martino – perchè Piacenza è una squadra ostica e perchè noi stiamo attraversando un momento non semplice. Ne siamo consapevoli e ci siamo chiusi in palestra con l’idea di lavorare per colmare le lacune che in questo momento ci stanno condizionando, ma è chiaro che dovremo essere bravi a riportare questi cambiamenti anche nella partita. Vogliamo ripartire dall’atteggiamento, dalla difesa e dalle cose semplici. Il resto verrà di conseguenza e sapere di poter contare sul calore dei nostri tifosi ci darà una spinta in più per alimentare questo processo».

Dal canto suo Piacenza dovrebbe partire con il quintetto formato dal play Sanguinetti, dall’ala Alredge , dal centro Infante e dalle guardie Guyton e Reati. Il tecnico Andrea Zanchi a disposizione ha anche l’altro play Costa, le ali Formenti, Oxilia e Dincic e il centro Fontecchio.

Il programma (ottava giornata): domenica 19 novembre, ore 18, Consultinvest Bologna-Bergamo, Dinamica Generale Mantova-Alma Pallacanestro Trieste, Unieuro Forlì-Bondi Ferrara, Roseto Sharks-Andrea Costa Imola Basket, De’ Longhi Treviso-Tezenis Verona, OraSì Ravenna-Assigeco Piacenza; ore 19.30 G.S.A. Udine-Termoforgia Jesi; ore 20.30 XL Extralight Montegranaro-Agribertocchi Orzinuovi.

Classifica: Trieste 14 punti; Montegranaro e Bologna 12 punti; Udine e Jesi 10; Forlì 8; Verona, Piacenza, Treviso, Ferrara, Mantova e Ravenna 6; Imola e Bergamo 4; Orzinuovi 2; Roseto 0.

Progetto del reparto ravennate di Oncologia premiato al congresso nazionale di Roma

Si chiama studio Metros ed ha ottenuto il riconoscimento di migliore comunicazione orale. Si tratta di un metodo innovativo per la terapia del tumore al polmone

Importante riconoscimento clinico per l’Ausl Romagna. Al congresso nazionale di oncologia medica (Aiom) che si è svolto recentemente a Roma, lo studio Metros ha riscosso molto successo e ha ottenuto il riconoscimento di migliore comunicazione orale del congresso. Metros è un progetto di fase 2 relativo alle terapie per il tumore del polmone, condotto in oltre 20 centri a livello nazionale e coordinato dal dottor Federico Cappuzzo, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia di Ravenna dell’Ausl Romagna. Ad illustrare i dati nella comunicazione premiata, la dottoressa Lorenza Landi.

Lo studio ha dimostrato gli ottimi benefici nell’appropriato utilizzo di un farmaco innovativo. La risonanza di questo studio è stata tale da giustificarne la premiazione come migliore comunicazione orale, un riconoscimento che vede nella collaborazione e nell’innovazione terapeutica due aspetti imprescindibili della ricerca clinica. Inoltre lo studio Metros rappresenta il punto di partenza per altre importanti sperimentazioni coordinate dal dottor Cappuzzo e condotte su scala nazionale con l‘obiettivo di offrire sempre le terapie migliori ai pazienti affetti da carcinoma polmonare in stadio avanzato.

Vendevano sigarette ai minorenni: la guardia di finanza multa quattro tabaccai

Agli esercenti sanzioni dai 500 ai tremila euro, prevista anche la sospensione della licenza. Dal 2016 è vietato l’acquisto di tabacco da parte di chi ha meno di 18 anni

SigarettaLa Guardia di Finanza di Ravenna ha sanzionato quattro tabaccai sorpresi a vendere sigarette a dei minori. I controlli sono stati effettuati venerdì e sabato. In particolare le Fiamme Gialle hanno rivolto la loro attenzione verso le tabaccherie dislocate in prossimità di istituti scolastici superiori e nelle immediate vicinanze dei luoghi di maggiore aggregazione giovanile della città. Nel corso dei servizi, le pattuglie hanno notato alcuni ragazzi che entravano all’interno delle tabaccherie per acquistare un pacchetto.

Fermati a pochi passi dalle rivendite, si è avuta la conferma della loro minore età. In tale contesto, le Fiamme Gialle hanno accertato che gli esercenti, noncuranti del divieto imposto dalla legge, avevano venduto sigarette a minorenni violando l’obbligo, in caso di dubbio sulla maggiore età dell’acquirente, di richiedere l’esibizione di un documento d’identità.

Ai quattro tabaccai è stata pertanto contestata la violazione del “divieto di vendita dei prodotti del tabacco ai minori di anni 18”, che dal 2016 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 500 a 3.000 euro, con sospensione per 15 giorni della licenza all’esercizio dell’attività. In caso di recidiva, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 8.000 euro e la revoca della licenza da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Edilizia, i sindacati proclamano lo sciopero: situazione ancora drammatica

Il settore non conosce ripresa e in difficoltà sono soprattutto le grandi aziende del territorio che continuano a ridurre il numero dei dipendenti

Conferenza Stampa Ediliok(1)

Mentre in molti settori si celebra una certa ripresa, nell’edilizia la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana. Per quello che per anni è stato considerato il “settore traino” in grado di muovere investimenti nell’indotto, i numeri parlano chiaro: dal 2007 al 2017 gli operai iscritti alla Cassa Edile sono calati di quattromila unità. Erano 6.354 nel 2007, sono 2.392 quest’anno. Un calo continuo, senza una minima inversione di tendenza nel decennio. Una situazione che ha portato i sindacati a proclamare lo sciopero, fissato per il 18 dicembre. Con lo sciopero nazionale si chiedono al governo risposte sulla situazione dell’edilizia e su alcune questioni aperte, come quella delle pensioni o di un sistema di sanità integrativo per il settore. Sul tavolo, poi, alcune questioni storiche come la lotta al lavoro nero.

Dati cassa edile
Dati cassa edile forniti dai sindacati

La situazione provinciale La tabella evidenzia come dal 2007 a oggi la diminuzione dei lavoratori edili attivi in provincia sia pari al 62,35%, ma – sottolineano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che oggi, 18 novembre, hanno tenuto una conferenza stampa sul tema – il dato più preoccupante è che si accentua il trend di calo rispetto all’anno precedente, infatti in un solo anno si sono persi 166 addetti pari al 6,5%. «Questi numeri sono confermati anche dal calo delle ore lavorate che da un anno all’altro è stato del 5%. Quasi stabile invece il numero delle aziende edili della provincia con almeno un dipendente che passa da 495 a 479. E’ evidente che sono soprattutto le grandi aziende storiche del territorio, quelle con molti dipendenti, che hanno maggiori difficoltà. Le prime 10 aziende per numero di occupati passano da 658 a 551 addetti complessivi».

Le situazioni più emblematiche sono proprio nelle grandi aziende con la cancellazione da un anno altro di due di quelle che erano importanti realtà. La prima è la Galileo Pasini (32 dipendenti) messa in liquidazione dell’azienda a ottobre 2016. La seconda è Iter (68 dipendenti nell’anno edile 2015/16, ma oltre 400 negli anni passati). I sindacati sottolineano che «proprio oggi scadono i 18 mesi di trattamento speciale edile a cui avevano diritto i lavoratori dell’Iter, licenziati il 18 maggio 2016, come previsto dal piano concordatario. Molti di loro non hanno ancora trovato una occupazione».

Ci sono poi «altre situazioni problematiche non sono evidenziate da questi dati ma entreranno nelle statistiche nel prossimo rapporto: ad esempio i 66 licenziamenti di Acmar effettuati a maggio del 2017 e i 20 licenziamenti previsti dall’accordo di mobilità della Cmcf di Faenza. L’elenco delle piccole aziende che hanno chiuso o licenziato sarebbe infinito».

Per le organizzazioni dei lavoratori «ha inciso profondamente in questo progressivo processo di indebolimento del tessuto produttivo locale anche la presenza sempre più “ingombrante” di aziende edili non radicate sul territorio, che, in molti casi, hanno un approccio meno rigoroso al rispetto di tutte le norme e le prassi che regolano il mondo dell’edilizia. In molti casi le aziende più spregiudicate si aggiudicano le gare di appalto in provincia a scapito di aziende più “virtuose” grazie al meccanismo del massimo ribasso e poi si dileguano (ad esempio attraverso fallimenti “pilotati”), lasciando i lavoratori senza retribuzione e senza la possibilità di far valere i propri diritti».

A ciò si vanno ad aggiungere le storture del mercato del lavoro causate da un uso spregiudicato delle norme. «Si va dalla diffusione preoccupante del fenomeno delle “false partite Iva”, per il quale non esistono dati statistici puntuali ma la cui estensione emerge dal costante monitoraggio del territorio da parte delle categorie, al ricorso massiccio ai voucher, fortunatamente vietato dalle ultime normative nel settore edile, che hanno reso incontrollato e incontrollabile un settore in cui da sempre il rispetto della legalità, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori possono essere molto difficili da rivendicare».

Un ruolo importante per il rilancio del settore sarebbe dovuto arrivare dal pubblico con lavori di riqualificazione e pubblica utilità e i relativi appalti conseguenti, «ma purtroppo ci sono alcuni casi emblematici che ci dicono il contrario. Sicuramente le politiche di austerità che hanno portato una stretta alla possibilità di “investimento” degli enti locali e il blocco nella cantierabilità dovuta all’introduzione del codice unico sugli appalti sono stati un impedimento nei nuovi lavori in questo periodo. Ma anche i pochi appalti che sono partiti hanno riscontrato diverse problematiche: rotonda sulla Ravegnana, ponte sulla San Vitale, palazzo in via Berlinguer con nuovi uffici comunali per non parlare dell’appalto di Hera sulle manutenzioni della rete. Speriamo che la firma delle “Linee di intesa su appalti e legalità”, avvenuta il 9 novembre in Comune a Ravenna, sia l’avvio di una nuova fase e venga estesa a tutte le realtà provinciali».

A tre anni di distanza il Faventia torna a disputare il derby con il Torresavio

Calcio a 5 B / Oggi pomeriggio, sabato 18 novembre (ore 17), i manfredi fanno visita ai cesenati nella rivincita delle sfide del passato in C1. Il tecnico Castellani: «E’ una gara come le altre. Pensiamo solo a conquistare i tre punti»

Castellani Vigilia Derby
Il tecnico Massimiliano Castellani alla vigilia del derby con Cesena

Oggi pomeriggio, sabato 18 novembre (ore 17), va in scena il primo inedito derby in Serie B tra Torresavio Cesena e Faventia, che tornano ad affrontarsi in una partita ufficiale a tre anni di distanza dall’ultimo incontro. In quella stagione entrambe le formazioni militavano in Serie C1 e  cesenati vinsero il campionato per un solo punto di differenza rispetto ai manfredi che dopo essere stati in testa per gran parte della competizione furono sorpassati in classifica a quattro giornate dal termine pareggiando 6-6 contro il Kaos Ferrara (oggi in Serie A, ndr). Un testa a testa emozionante che sabato pomeriggio rinverdirà i fasti delle due società romagnole, anche se la posta in gioco sarà ben diversa.

Alla vigilia del derby che si giocherà al Mini-Palazzetto di Cesena il tecnico del Faventia Massimiliano Castellani ha evidenziato come nel frattempo le cose siano cambiate, minimizzando oltretutto l’importanza della partita, che nelle economie del campionato sarà tutt’altro che determinante:  «Non c’è una ricetta per vincere i derby, che sarà eccitante per certi versi, ma resta comunque una partita come le altre. Veniamo da una vittoria importante contro il Lucrezia che ha dato morale alla squadra e vorremmo continuare su quella strada. Chiaramente non sarà facile a causa delle numerose assenze, prima tra tutte quella di Igor Vignoli, a cui si aggiunge la difficoltà nell’affrontare un avversario ostinato come il Cesena, ma ci rimboccheremo le maniche come abbiamo fatto sabato scorso – termina il coach – e faremo la nostra partita concentrandoci sull’obiettivo di conquistare i tre punti».

Il programma girone D (settima giornata): Torresavio Cesena-Faventia, Corinaldo-Cus Ancona, Eta Beta Fano-Futsal Cobà, Ated 2 Forlì-Gadtch Perugia, Tenax Castelfidardo-Buldog Lucrezia. Riposa: Alma Juventus Fano.

Classifica: Castelfidardo 14 punti; Faventia* 12; Torresavio Cesena* e Lucrezia* 10; Cobà ed Eta Beta 9; Alma Fano 7; Cus Ancona* 6; Corinaldo* 4; Gadtch 3; Forlì* 0 (* una gara in meno).

Le Rekico sale in terra veneta per sbloccarsi in trasferta dopo ko consecutivi

Basket B / Domani, domenica 19 novembre (ore 18), i faentini fanno visita a Vicenza alla Tramarossa con l’obiettivo di centrare il primo successo lontano da casa. Il vice-coach Agresti: «Ci dobbiamo rilanciare per i playoff»

Riccardo Iattoni
L’ala della Rekico Riccardo Iattoni

Trasferta veneta per la Rekico, impegnata domani, domenica 19 novembre (alle 18), sul campo della Tramarossa Vicenza. L’obiettivo dei faentini è di centrare la prima vittoria stagionale fuori casa dopo quattro ko consecutivi, ripetendo la grande prestazione della scorsa stagione che regalò il successo. Anche in questa occasione la Rekico sarà seguita da molti tifosi che saranno sugli spalti per far sentire il loro calore, spingendo la squadra come hanno sempre fatto in tutte le gare lontane dal PalaCattani.

«Stiamo crescendo dal lato del gioco e l’ultima partita lo ha confermato – spiega Claudio Agresti, assistente di coach Regazzi -. Stiamo distribuendo bene i tiri, giochiamo bene in velocità e anche in difesa siamo concentrati, ma dobbiamo ancora migliorare sotto molti aspetti, come per esempio nel coinvolgere più i lunghi e nell’eliminare i momenti di pausa. Ora dobbiamo vincere in trasferta e proveremo a farlo contro Vicenza, squadra che si è molto rinforzata in estate, inserendo elementi di valore come Corral e Svoboda. La chiave della partita sarà attaccare bene la zona, visto che i nostri avvresari difendono per quasi quaranta minuti con la 3-2 o con la 2-3: inoltre dovremo stare attenti a non commettere falli sui loro penetratori ed essere pronti a raddoppiare sui loro lunghi. Con una vittoria saliremmo al quinto posto e ci rilanceremmo in classifica, mostrando di poter lottare per un posto prestigioso nei playoff».

In tv La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva sugli schermi della Birreria, locale che si trova in via Granarolo 17 a Faenza e sponsor da molti anni dei Raggisolaris. Per info e prenotazioni: 338-2827542.

Risultati (9ª giornata): sabato 18 novembre, ore 20.30, Orva Lugo-Bmr Basket 2000 Reggio Emilia; ore 21 Iseo Serrature Costa Volpino-Pallacanestro Crema, Bakery Piacenza-Gordon Nuova Pall. Olginate; domenica 19 novembre, ore 18, NTS Informatica Rimini-Tigers Forlì, Gimar Basket Lecco-Green Basket Palermo, Tramarossa Vicenza-Rekico Faenza, Virtus Padova-Baltur Cento, Pallacanestro Aurora Desio-Lissone Interni Bernareggio.

Classifica: Baltur Cento 16 punti; Bakery Piacenza 14; Gimar Basket Lecco 12; Tramarossa Vicenza, Pallacanestro Crema e Gordon Nuova Pall. Olginate 10; Rekico Faenza, Virtus Padova e Tigers Forlì 8; Orva Lugo, Lissone Interni Bernareggio e NTS Informatica Rimini 6; Bmr Basket 2000 Reggio Emilia, Green Basket Palermo e Pallacanestro Aurora Desio 4; Iseo Serrature Costa Volpino e 2.

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