sabato
25 Aprile 2026

Nuovi punti per la connessione gratuita wi-fi a internet in centro e nei monumenti

Continua il progetto del Comune realizzato con Acantho. Hotspot in arrivo anche al Mausoleo di Teodorico, il Battistero degli Ariani, la basilica di Sant’Apollinare in Classe e Nuovo

Sant’Apollinare in Classe

Continuano a crescere le oasi Wi-Fi, grazie al nuovo progetto che l’Amministrazione comunale di Ravenna sta sviluppando in accordo con Acantho, la società di telecomunicazioni del Gruppo Hera.

L’ultima recente novità che riguarda Ravenna Wi-Fi – la rete cittadina formata da “oasi telematiche” ovvero punti in cui è presente un hotspot che consente il collegamento gratuito a internet – riguarda il potenziamento di access point già esistenti e l’installazione di nuovi hotspot nel centro o in aree di alta frequentazione di Ravenna, come: Planetario, piazza della Resistenza, piazza Unità d’Italia, piazza Einaudi, via Diaz, piazzale Farini (stazione F.S.). Acantho ha iniziato parte degli interventi d’installazione, che proseguiranno fino alla prossima estate.

È inoltre di imminente partenza anche il progetto, particolarmente strategico per la qualificazione turistica del Comune, dedicato all’installazione di nuovi hotspot presso quattro monumenti Unesco: il Mausoleo di Teodorico, il Battistero degli Ariani, la basilica Sant’Apollinare in Classe e la basilica Sant’Apollinare Nuovo. Questo intervento è finanziato da un progetto che il Comune ha presentato lo scorso anno al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Polo Museale dell’Emilia Romagna ha concesso inoltre il nulla osta alla realizzazione del progetto che prevede soluzioni d’installazione, nell’ottica di minimizzare l’impatto visivo delle nuove antenne e non compromettere l’aspetto degli edifici. Presso la basilica di Sant’Apollinare in Classe, ad esempio, il nuovo access point sarà posizionato in uno dei sistemi d’illuminazione della facciata, già esistente. Le opere d’installazione partiranno a gennaio 2018, Acantho prevede di concludere l’intervento entro la prossima primavera.
Sempre relativamente ai monumenti Unesco è prevista la futura creazione di altre due oasi Wi-Fi, per le quali il Comune è in attesa di autorizzazioni.

Gli hot spot in città
Le nuove wi fi zone andranno ad aggiungersi, per un totale di 58 hotspot, alle esistenti in: piazza del Popolo; piazza dell’Aquila; piazza Garibaldi; Tomba di Dante; emeroteca; sale Cavalcoli (della biblioteca Oriani); via Corrado Ricci; via Cairoli; Palazzo Congressi; piazza Caduti; piazza Kennedy; piazza Costa; Giardini Speyer; viale Farini; piazza Mameli; via Diaz; piazza San Francesco; biblioteca Classense; Loggetta Lombardesca – MAR; Rocca Brancaleone, piazzale Aldo Moro; viale Berlinguer, via Ponte Marino; Cinema City; via IV Novembre; via Cavour; via Argentario, via Magazzini Anteriori, testata Darsena, Circolo tennis Zalamella, Artificerie Almagià, via degli Ariani, Muncipio e Casa Melandri.

«Le connessioni di queste oasi – dichiarano i promotori – stanno dando risultati molto positivi. In particolare sono molto interessanti le performance della recente installazione di nuovi hot spot in piazza Zaccagnini/via Sighinolfi, con picchi di circa 400 utenti collegati in contemporanea e 100 utenti collegati in media alla settimana».

Previste onde fino a 4 metri: allerta per lo stato del mare al largo di Ravenna

Nuovi due documenti emessi dall’agenzia regionale di Protezione Civile

Mentre è in corso quella numero 122 che prevede fino alla mezzanotte di oggi, mercoledì 15 novembre, onde alte anche fino a 4 metri al largo di Ravenna, l’Agenzia regionale di Protezione civile e Arpae Emilia-Romagna emette una nuova allerta meteo in vigore dalla mezzanotte di oggi fino a quella di domani, giovedì 16 novembre, per lo stato del mare. «Mare localmente molto mosso al largo nelle prime ore del mattino – si legge nel documento –, in rapida attenuazione. L’altezza dell’onda prevista è compresa tra 1,8m e 2,5m, con direzione da nord-est».

Dal Comune di Ravenna raccomandano «di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, non accedere a moli e dighe foranee».

All’Acmar le manutenzioni per Autorità portuale: prove di rilancio della cooperativa

Approvato il bilancio d’esercizio, fatturato a quota 51 milioni. Proseguono le commesse nelle zone colpita dal terremoto

AcmarLa cooperativa Acmar si è aggiudicata il contratto di manutenzione per l’Autorità portuale di Ravenna per i prossimi quattro anni. Si tratta di una nuova acquisizione per l’azienda che sta cercando di portare avanti il concordato preventivo chiesto e ottenuto per superare il grave stato di crisi.

L’assemblea dei soci l’11 novembre ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2016: fatturato di 51 milioni, risultato ante imposte di 23 milioni (il bilancio consolidato di gruppo è stato invece chiuso con un fatturato di 100 milioni). Il direttore generale Ruggero Rosetti, ha illustrato i dati di preconsuntivo del 2017, per il quale si prevede un fatturato di circa 50 milioni. La cooperativa ha un patrimonio netto di 12 milioni e conta oggi 400 soci. Il capitale sociale sottoscritto è di 10 milioni.

«Sono stati mantenuti e rinnovati – spiega una nota della società – tutti i principali contratti con i clienti industriali storici. Mentre proseguono le commesse nelle zone colpite dal terremoto nell’Italia Centrale, Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) ha esteso al valore di 30 milioni di euro l’importo per gli interventi sui fabbricati di tutta la Campania, che proseguiranno fino a metà 2019. Per la metà del 2018 è previsto l’inizio dei lavori per l’Autorità portuale di Salerno, per 14 milioni».

Passione per la corsa, il medico invita alla «moderazione». E «occhio alle scarpe»

Il parere del responsabile ravennate della Medicina dello Sport sul fenomeno ormai molto diffuso anche a Ravenna

medico

Gradualità. È la parola d’ordine per chiunque voglia iniziare a correre o per chi sta correndo in ambito non agonistico secondo il dottor Gianluigi Sella, responsabile della Medicina dello Sport dell’Ausl per la provincia di Ravenna.

«La corsa – ci spiega – per chi non è abituato può avere un impatto molto violento, a livello muscolo-articolare e anche dal punto di vista cardio-respiratorio. Il consiglio è quindi quello di iniziare con la camminata veloce, alternandola a brevi periodi di corsa». Recentemente alcuni studi hanno messo in dubbio gli effetti benefici dello sport, se praticato per troppe ore settimanali. «C’è il rischio overtraining, ma tendenzialmente il concetto che deve passare è che muoversi fa bene – continua Sella –: si tratta di uno strumento oltre che di prevenzione per malattie cardiovascolari, diabete, obesità, anche di terapia per chi queste malattie già le ha. Una sorta di farmaco, che in quanto tale va anche dosato, come frequenza e modalità di somministrazione. Una persona sana che comincia a fare attività fisica deve farlo con un’intensità che viene definita di tipo moderato, che ogni persona può riconoscere. Un’intenistà, per intenderci, che ti permette di parlare mentre si cammina o si corre. Fare attività fisica con intensità moderata fa bene alla salute e praticarla tre-quattro volte alla settimana per 30-40 minuti ti permette di restare in salute. Quando ti accorgi che non riesci invece più a parlare, significa che hai superato il limite. E se è tua intenzione porti obiettivi di tipo agonistico è bene passare agli step successivi, magari consigliato da medici o esperti».

Secondo il dottor Sella, poi, dovrebbe essere in primis il medico di medicina generale a consigliare ai propri pazienti di intraprendere un’attività fisica. «Si può iniziare a correre a qualsiasi età, tenendo in considerazione certo i fattori di rischio e lo stato di salute, e sempre all’insegna della gradualità».

Ultimo consiglio è quello legato alla calzatura. «Correre è lo sport più economico di tutti, non ci sono costi particolari di accesso, e quindi anche per questo sottolineo come sia importante scegliere la calzatura giusta, facendosi consigliare e spendendo anche qualosa in più. Calzature sbagliate possono portare a problemi, anche seri».

Cresce il peso delle imprese femminili in provincia: 20,7 percento del totale

Una su quattro si occupa di commercio, il settore in cui pesano di più è quello dei servizi alla persona (43 percento) che ha avuto la crescita migliore dal 2016 mentre l’agricoltura perde il 4 percento. Dati provinciali della Camera di Commercio che il 16 e 17 novembre ospiterà il decimo Congresso delle imprese femminili dell’Adriatico e dello Ionio

Imprese assetate di liquiditàUn’impresa su cinque in provincia di Ravenna è un’impresa femminile, un peso leggermente cresciuto negli ultimi due anni: esattamente il 20,7 percento del totale, poco superiore alla media regionale (20,5) e inferiore a quella nazionale (21,8). Lo dicono i dati del registro delle imprese della Camera di Commercio, al 30 settembre scorso le imprese rosa nel Ravennate erano 8.167, in diminuzione di 83 unità rispetto alla stessa data del 2016. Di questi numeri e di quale futuro sia di fronte all’imprenditoria femminile si parlerà al Congresso delle imprese femminili dell’Adriatico e dello Ionio dal 16 al 17 novembre a Ravenna.

Un quarto delle imprese femminili (2.125) ravennati appartiene al settore del commercio. Seguono i servizi alla persona (1.289), l’agricoltura (1.161) e il turismo (1.139). I settori di attività nei quali la componente femminile è più rappresentativa sul totale sono quelli dei servizi alla persona (43,2 percento delle imprese appartenenti al settore), del turismo (32,8) e del commercio (25,8).

Negli ultimi dodici mesi il numero di imprese femminili è diminuito di 72 unità nel settore commerciale (-3,2 percento), di 49 unità in quello agricolo (-4), di 16 in quello industriale (-2,8), di 10 nel comparto edile (-3,7), di 4 in quello turistico (-0,3) e di 2 nel trasporto e magazzinaggio (-2,2). All’opposto è aumentato di 46 unità (+3,7) nel settore dei servizi alla persona, di 32 unità (+3) nei servizi all’impresa e di 4 (+2,5) nel credito e assicurazione.

E di imprenditoria femminile si parlerà a Ravenna alla decima edizione del Congresso delle imprese femminili dell’Adriatico e dello Ionio, dal 16 al 17 novembre alla Camera di Commercio in viale Farini. Gli scopi dell’iniziativa sono promuovere lo sviluppo economico dell’area adriatica e ionica, rafforzare le relazioni fra gli enti camerali dei Paesi transfrontalieri, favorire la cooperazione giuridica e amministrativa armonizzando le procedure tra Paesi, diffondere la cultura di impresa, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio (qui il pdf con il programma dettagliato degli incontri nei due giorni).

Consulenza ImpreseIl Forum è un’associazione, nata nel 2001, che unisce le Camere di Commercio di Italia, Slovenia, Croazia, Grecia, Montenegro, Albania e Bosnia Herzegovina, le regioni costiere del bacino dell’Adriatico e dello Ionio. La sua esistenza garantisce una rete istituzionale che fornisce alle donne imprenditrici utili possibilità di scambio di conoscenze e di progetti. L’edizione 2017 si focalizzerà sul tema della crescita sostenibile nell’era digitale, affrontando con approfondimenti di relatori di livello nazionale e internazionale gli aspetti legati alla digitalizzazione delle imprese e al ruolo del sistema camerale nell’accompagnamento delle Pmi, in particolare femminili.

Nel corso della prima giornata saranno presentate best practices locali, nazionali e internazionali, particolarmente significativo ad esempio il caso del Piano Industria 4.0 in Germania, le esperienze delle Camere digitali in Croazia e quelle della Bosnia-Erzegovina, così come le esperienze nazionali in tema di Impresa Digitale del sistema camerale italiano e alcuni interessanti progetti locali come quello volto alla diffusione della cultura digitale in collaborazione con l’Università degli studi di Bologna, polo di Ravenna. Sarà, inoltre, riservato uno spazio pomeridiano alle rappresentanti dei Comitati per le Imprese Femminili, costituiti presso le Camere di commercio, che porteranno le proprie esperienze e testimonianze per un proficuo scambio di idee.

Nella seconda giornata, il programma prevede due distinti Tavoli di lavoro, uno dedicato all’innovazione tecnologica ed uno al turismo, nell’ambito dei quali esperti del settore e imprenditori e imprenditrici avranno l’occasione di confrontarsi sulle migliori progettualità e le tendenze in atto dei rispettivi settori.

Cosa rischiano gli adolescenti sul web? Famiglie e docenti incontrano la polizia

L’istituto comprensivo Berti organizza una serata aperta al pubblico per riflettere su come usare i social network

WhatsappLe difficoltà che possono incontrare gli adolescenti sui social network, la responsabilità di un eventuale cattivo utilizzo di questi strumenti, i rischi che si possono correre e i consigli per un uso consapevole del web: sono i temi di un incontro pubblico sulla sicurezza in rete rivolto a genitori, famiglie e insegnanti promosso dall’istituto comprensivo Berti di Bagnacavallo per mercoledì 15 novembre alle 20.30 nella sala di Palazzo Vecchio (piazza Libertà 5. Relatore della serata l’ispettore capo del commissariato di Lugo, Giovanni Fontanieri, che risponderà alle domande e ai dubbi dei presenti. Interverrà anche l’assessore comunale alle Politiche educative Ada Sangiorgi (l’iniziativa gode del patrocinio del Comune). Si parlerà anche della nuova normativa che inquadra il fenomeno del cyberbullismo.

Fontanieri vanta 36 anni di carriera in polizia e numerosi incontri con la società civile su questi temi sempre più di stringente attualità. E così i consigli, già dispensati in altre occasioni. Il primo suggerimento è quello di fare squadra e accettare le segnalazioni in arrivo da altre famiglie: spesso i genitori possono avere un occhio più lucido per notare certi comportamenti tenuti dagli amici dei figli e farlo notare ai genitori può essere utile. Secondo: capire che il bullo il cyberbullo è un ragazzino adolescente che spesso vive a sua volta altri tipi di problemi. Terzo, osservare i propri figli: certi cambiamenti, nell’umore o nell’alimentazione, possono essere segnali lanciati senza bisogno di esprimersi a parole. Quarto: fino a una certa età è giusto anche un controllo più spinto sulla loro vita online ma a un certo punto, più o meno sui 14 anni, può fare bene anche responsabilizzarli senza pretendere di conoscere le loro password. Quinto: vietare i social network può solo peggiorare le cose. Sesto: i genitori devono tenersi aggiornati al passo con i tempi.

Furti al cimitero, un parente scopre la ladra in fuga con i fiori: 50enne denunciata

L’uomo si era appostato di nascosto per osservare le tombe dei suoi cari: quando la donna si è vista scoperta ha raggiunto l’auto di corsa ma l’investigatore fai da te non l’ha lasciata andare

IMG 1162Non ne poteva più dei continui furti di fiori e suppellettili funerarie dalle tombe dei suoi cari sepolti nel cimitero di Villa San Martino e così un uomo di Lugo si è improvvisato investigatore: una mattina ha sistemato in perfetto ordine le sepolture e si è appostato all’esterno sfruttando un riparo naturale per osservare senza essere visto fino a cogliere sul fatto l’autore dei furti, una donna di 50 anni nata a Cesena e residente a Bagnacavallo. La donna è stata denunciata dalla polizia a piede libero.

La scena vista dall’uomo è stata questa: la donna è entrata, ha afferrato un vaso di fiori e poi è uscita dal camposanto ma si è trovata di fronte al legittimo proprietario. Quando si è vista scoperta la ladra ha cominciato a correre verso la propria auto ma l’insistenza dell’uomo l’ha convinta a riportare il vaso vicino all’ingresso del cimitero per poi andarsene in auto. Non è bastato all’uomo: si è annotato gli estremi del veicolo, ha chiamato il 113 e ha presentato denuncia.

Sicurezza stradale, 800 caschetti da bici distribuiti con un progetto nelle scuole

Un calendario di iniziative dedicate alla promozione di comportamenti corretti in strada. Il Comune investe in piste ciclabili

Bici RubateParte la campagna “Col casco non ci casco”: l’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale ha assegnato al Comune di Ravenna la titolarità di un progetto di divulgazione dell’uso del casco per bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie attraverso la distribuzione di ottocento caschetti e diverse iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza (qui il pdf con il programma completo) per incentivare l’uso di uno strumento di protezione troppo spesso trascurato dai ciclisti.

Scopo della campagna è quello di incentivare l’uso della bicicletta e favorire migliori condizioni di sicurezza a vantaggio dell’utenza debole, «politica che l’amministrazione comunale – si legge in una nota firmata da Palazzo Merlato – sta perseguendo sia negli atti di pianificazione sia negli interventi destinati al miglioramento delle infrastrutture ciclabili». Il Comune di Ravenna vuole dare concretezza alle campagne di promozione con interventi infrastrutturali dedicati ai ciclisti e ai pedoni guardando innanzitutto ai percorsi casa-scuola e casa-lavoro. Alcuni tratti ciclabili saranno realizzati grazie a un cofinanziamento regionale di circa 660mila euro, al quale si aggiungono risorse comunali per un milione: si tratta del secondo stralcio della pista ciclabile tra Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero, lungo lo scolo Arcobologna, da via dell’Ulivo a Ponte Nuovo fino a via Pondi a Madonna dell’Albero (intervento da 550mila euro, di cui è stato approvato il progetto preliminare e si sta lavorando al definitivo/esecutivo). E di un intervento in via delle Americhe, a Punta Marina Terme, che ne aumenterà la sicurezza pedonale e ciclabile attraverso la realizzazione una nuova pista ciclabile, di nuovi marciapiedi e la sistemazione di quelli esistenti, sfruttando meglio l’area oggi destinata al traffico veicolare. In particolare, la pista ciclabile sarà protetta da uno spartitraffico e completerà il collegamento tra quella proveniente dalla città e quella esistente sul lungomare (intervento da 1,2 milioni, di cui è stato recentemente approvato il progetto esecutivo).

Nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, il ministero dell’Ambiente ha poi riconosciuto al Comune di Ravenna, classificatosi al 26° posto in un bando dedicato a progetti di mobilità sostenibile (su 107 richiedenti), un cofinanziamento di 500mila euro per la realizzazione di un progetto da un milione di euro.

Aderisce alla divulgazione della campagna la squadra di pallavolo maschile Bunge Porto Robur Costa. Una delle prime occasioni di promozione sarà la partita in programma il 17 novembre alle 20.30 al Pala De Andrè, contro la Bcc Castellana Grotte, che sarà anche trasmessa da Rai Sport. Tra gli ospiti attesi per l’occasione l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e il presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza Stradale Mauro Sorbi.

Ravenna rientra nell’associazione dei porti del nord Adriatico dopo cinque anni

Accolta la richiesta presentata dal presidente Rossi. Nel 2012 l’uscita polemica decisa dall’ex presidente Galliano Di Marco

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La riunione del Napa a Ravenna

Il porto di Ravenna torna a fare squadra con gli scali di Venezia, Trieste, Koper e Fiume rientrando nel Napa, l’associazione dei porti del nord Adriatico da cui era uscito in polemica cinque anni fa durante la presidenza Di Marco. È stata infatti accolta, nel corso dell’assemblea generale del Napa, tenutasi nei giorni scorsi proprio a Ravenna, la richiesta di riammissione presentata da Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale (nuova denominazione dell’Autorità portuale ravennate).

«Si lavorerà tutti insieme – dichiara Rossi – per un rilancio del Napa che, attraverso la cooperazione e la condivisione, il confronto ed il dialogo, consolidi e sviluppi il peso del sistema dei porti del nord Adriatico in Europa, consentendoci sia di fare fronte alle nuove, complesse sfide che ci aspettano sia di cogliere le nuove opportunità che si presentano per l’intera area del nord Adriatico. Lo scenario all’interno del quale l’associazione è chiamata a muoversi è profondamente mutato sia a livello nazionale, con la riforma del settore portuale e la creazione delle Autorità di sistema, sia a livello internazionale dove vi sono fenomeni in atto nel mercato, come la cosiddetta “Via della seta”, che impongono maggiore determinazione nella difesa del ruolo dei nostri porti in Europa».

A Ravenna per l’occasione vi erano anche Pino Musolino (presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico settentrionale): «A pochi giorni dalla mia lettera ai colleghi dei porti Napa per il rilancio dell’associazione, sono lieto e soddisfatto che da oggi anche Ravenna torni a far parte di questa squadra, che guarda al futuro condividendo già una serie di interventi importanti per tutto l’Alto Adriatico. In piena crisi economica i porti Napa negli ultimi 8 anni hanno comunque registrato un record di crescita complessiva dell’80 percento sui container e 30 percento totale».

Seicentomila euro per il recupero del ridotto del teatro Goldoni di Bagnacavallo

Pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori. Tornerà a ospitare eventi culturali

Teatro Goldoni Esterno 2017 BisIntende consegnare alla cittadinanza il pieno utilizzo del Teatro Goldoni di Bagnacavallo, restituendo il Ridotto alla sua funzione originaria e inserendolo a pieno titolo fra gli spazi pubblici destinati ad attività culturali, il progetto approvato dalla giunta comunale bagnacavallese e attualmente in fase di gara per l’affidamento dei lavori.

Il recupero del Ridotto prevede lo stanziamento di un importo complessivo di 600mila euro, finanziati per la metà nell’ambito del Bando per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali (ex Por Fesr Regione Emilia-Romagna 2014-2020) – Asse 5 “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali”. Il finanziamento è stato ottenuto grazie al progetto “Bassa Romagna Experience: Progetto integrato di riqualificazione del patrimonio culturale a fini di promozione turistica”, presentato in forma associata dai Comuni di Bagnacavallo, Fusignano e Lugo. Il progetto è inoltre candidato fra quelli che è possibile sostenere attraverso lo strumento dell’Art Bonus.

«Potenziare l’attrattività di un territorio investendo nel suo patrimonio storico e artistico è una scelta politica comune alle amministrazioni bagnacavallesi che nel tempo si sono succedute, e che ha consentito di avere oggi un tessuto di imprenditori e associazioni che sanno trasformare la cultura in una ricchezza per tutti, materiale e immateriale – commentano il sindaco Eleonora Proni e l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Venieri –. Abbiamo perciò deciso di proseguire in questo percorso restituendo alla città uno spazio culturale fondamentale, nella certezza che potrà diventare luogo di richiamo per nuove progettualità e rispondere ai bisogni sempre più diversificati degli operatori del nostro territorio».

Il Ridotto è stato fin dagli inizi del ventesimo secolo sede di uffici pubblici e ora, nell’ambito di una riorganizzazione logistica generale, si restituiranno i locali alla loro funzione originaria. L’intervento preliminare consisterà nella rimozione di diverse tramezzature realizzate nei decenni passati, al fine di rendere fruibile il grande locale rettangolare centrale come spazio per rappresentazioni con il pubblico. In generale tutti i locali del terzo piano verranno sottoposti a ristrutturazione con interventi mirati, prevedendo in alcuni casi anche le opere di finitura necessarie e la ripavimentazione.

L’intervento prevede poi la realizzazione di un ascensore e il completo rifacimento degli impianti del Ridotto e del Teatro: impianto antincendio, impianti elettrici e speciali, di allarme, rete dati e migliorie dell’impianto termico esistente.

La durata dei lavori è fissata in otto mesi a partire dalla data di affidamento. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è alle 13 di martedì 28 novembre. Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Per informazioni sul bando di gara: appalti@unione.labassaromagna.it e www.labassaromagna.it

L’Edera sorride al termine del campionato Gold a squadre disputato a Fermo

Ginnastica artistica / Buon sesto posto per la formazione composta da Rachele Savorelli, Valentina Arrigoni e Anna Pugliese, con quest’ultima che si piazza al terzo posto nel volteggio

SERIE C GOLD Vetri
Le giovani atlete dell’Edera Ravenna

Si è concluso il Campionato Gold a squadre Serie C di ginnastica artistica domenica 12 novembre a Fermo, con la squadra delle piccole agoniste dell’Edera Artistica composta da Anna Pugliese, Rachele Savorelli e Valentina Arrigoni che, pur dovendosi confrontare anche con atlete più grandi ed esperte, hanno ben figurato confermando la crescita tecnica e l’ottimo lavoro svolto finora conquistando il sesto posto regionale. A livello individuale Anna ha centrato il terzo posto assoluto alla specialità volteggio. Grande soddisfazione per tutta la sezione di artistica e per la tecnica federale Simona Andrini.

Il lughese Greco convocato nella nazionale Under 17. Bene anche i baby a Ravenna

Scherma / Il portacolori della Società Schermistica Lughese è stato convocato per la prova nel circuito europeo cadetti in programma a Grenoble. Grande partecipazione degli Under 14 alla prima prova del “Grand Prix Kinder +Sport”

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Lo spadista lughese Simone Greco con il maestro Marzari

Dopo il trionfo di Budapest, in cui ha conquistato due ori – individuale e a squadre – nel circuito europeo Cadetti di spada, lo schermidore Simone Greco affronterà un nuovo impegno con la nazionale Under 17. Greco è stato infatti convocato per la prova di Grenoble del medesimo circuito, prova che si svolgerà nella città francese nei giorni 9 e 10 dicembre. L’atleta lughese – che è allenato dal maestro Guido Marzari – avrà così modo di misurarsi di nuovo con i migliori spadisti europei della categoria.

Federico Segurini Tra I Maschietti
Federico Segurini tra i premiati nella categoria Maschietti

Una nutrita schiera di giovani spadisti lughesi ha partecipato alla prima prova del “Grand Prix Kinder +Sport”, gara nazionale destinata agli schermidori Under 14. La manifestazione, svoltasi a Ravenna, ha visto infatti ben sedici atleti lughesi cimentarsi con i loro pari età di tutta Italia. «Il fatto di avere potuto schierare un numero così cospicuo di atleti dimostra la presenza a Lugo di un buon vivaio – commentano i dirigenti della Società Schermistica Lughese – ed è molto promettente per le prospettive di crescita della scherma nella nostra città».

Tra i risultati ottenuti sono da segnalare l’ottimo settimo posto di Federico Segurini nella categoria Maschietti (su oltre 150 partecipanti) e il notevole undicesimo posto di Federico Veronese nella categoria Giovanissimi (su quasi 180 partecipanti).

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